Tag: fondazione nuova italia

  • AL SERVIZIO DELL’ITALIA – La P.A. protagonista del cambiamento

    Fondazione nuova italiaLa Pubblica Amministrazione del nostro Paese contiene in sé un enorme bacino, ancora inattinto, di risorse da valorizzare e da mettere a disposizione della ripresa economica generale. Ciò sarà possibile con la consapevolezza che la P.A. con i suoi apparati, i suoi uomini e donne, il suo ruolo insostituibile di qualificata vicinanza ai cittadini e alle imprese, è asse portante dello Stato e volano dell’economia. Essa può e deve rappresentare un valore aggiunto: è convergente la valutazione secondo cui il recupero di 10 punti di efficienza determinerebbe la mobilitazione di 2 punti di PIL. La crescita che disperatamente stiamo cercando. Il nostro momento di riflessione si inserisce nel contesto di una più ampia azione messa in campo dal governo e dalle amministrazioni locali volta appunto al recupero d’efficienza nella P.A.

    La Fondazione Nuova Italia vuole partecipare con le sue idee, istituendo una nuova specifica area di studio e ricerca dedicata a questo tema.

    Introduce e modera: Salvatore SANTANGELO

    Testimonianze: Enrico CAVALLARI, Diego DE FELICE, Marilù GALDIERI, Nicoletta LANZA

    Intervengono: Maurizio CASTRO, Paolo CRESCIMBENI, Ida MARANDOLA

    Concludono: Gianni ALEMANNO, Giovanni FAVERIN

    Segreteria Fondazione Nuova Italia Alessio De Vita Paola Fatuzzo Luca Piersanti Via in Lucina, 17- 00186 Roma 06/68309342 Fax 0668214920

    Responsabile Pubblicazione AD MAIORA

  • Convention della Fondazione e dei Circoli della Nuova Italia “Cambiare – Partecipare – Unire l’Italia”

    Fondazione nuova italiaDal 23 al 25 settembre al Palazzo dei Congressi di Roma

    “Cambiare – Partecipare – Unire l’Italia”. Questo il titolo dell’annuale convention in programma al Palazzo dei Congressi di Roma, dal 23 al 25 settembre, organizzata dalla Fondazione e dai Circoli della Nuova Italia. «La Fondazione e i Circoli della Nuova Italia – dichiara il sindaco di Roma, Gianni Alemanno – si riuniranno per elaborare, assieme agli interlocutori politici e istituzionali, una serie di proposte rivolte al Pdl e al Governo. Il primo incontro pubblico sarà tra me, Maurizio Gasparri e Angelino Alfano, proprio sul Pdl come partito di partecipazione. Ma ci confronteremo anche con Pierferdinando Casini e Nichi Vendola per dimostrare la diversità dei valori che c’è fra i vari schieramenti politici. È solo così – conclude Alemanno – che si supera l’antipolitica. Bisogna restituire alla politica valori e idee alternative senza per questo sottrarsi al confronto e alla ricerca costruttiva del bene comune».

    Venerdì 23, dopo l’introduzione di Francesco Biava, Vincenzo Piso e Barbara Saltamartini, i lavori si aprono alle ore 17.30 con la tavola rotonda “Il partito della partecipazione. Una nuova fase politica per il Popolo della Libertà”, alla quale partecipano Gianni Alemanno, Angelino Alfano e Maurizio Gasparri. Modera Mario Sechi, direttore de “Il Tempo”. A seguire, la tavola rotonda “Per un’Italia che torna a crescere. Le parti sociali di fronte alla sfida del risanamento e dello sviluppo”. Introducono Maurizio Castro, Maurizio Leo e Guido Crosetto. Partecipano: Luigi Abete, Luigi Angeletti, Alberto Bombassei, Raffaele Bonanni, e Sergio Marini. Interviene Maurizio Sacconi. Modera Roberto Napoletano, direttore de “Il Sole 24 Ore”. La prima giornata si conclude con il concerto del gruppo Napolincanto.

    Sabato i lavori riprendono alle ore 9.30 con la tavola rotonda “Quale primavera per il Mediterraneo? L’Italia di fronte al risveglio del mondo arabo”. Introduce Alfredo Mantovano. Partecipano: Massimo Introvigne, Monsignor Giovanni Innocenzo Martinelli, Gian Micalessin, Carlo Panella, Isabella Rauti e Abdellah Redouane. A seguire, alle 11.30, la tavola rotonda “Come unire l’Italia. Valori e progetti per uscire dalla crisi”. Partecipano: Gianni Alemanno, Pierferdinando Casini e Nichi Vendola. Modera Enrico Mentana, direttore del Tg La7. La giornata prosegue con la tavola rotonda “Il governo del cambiamento. Le scelte politiche e programmatiche per il futuro del centrodestra”. Introduce il senatore Mario Landolfi. Partecipano: Fabrizio Cicchitto, Roberto Formigoni, Renata Polverini, Mario Baldassarri, Luciano Ciocchetti, Massimo Corsaro, Mauro Cutrufo, Gianfranco Miccichè, Silvano Moffa, Fabio Rampelli e Paolo Russo. Modera Nicola Rao, direttore del Tg3 Lazio. La giornata si conclude con l’Assemblea politica dei Circoli della Nuova Italia. Intervengono: Sergio Berlato, Francesco Bevilacqua, Edmondo Cirielli, Gennaro Coronella, Cristiano De Eccher, Giovanni Dima, Paola Frassinetti, Bruno Murgia, Antonio Paravia e Carolina Varchi. Presiede Domenico Benedetti Valentini.

    Domenica 25 settembre, la convention si apre con l’Assemblea politica “Cambiare – Partecipare – Unire l’Italia”. Introducono: Salvatore Santangelo e Marcello Veneziani. Intervengono: Altero Matteoli, Andrea Augello, Marcello de Angelis, Carlo Fidanza, Gaetano Quagliariello, Andrea Ronchi e Francesco Storace. Presiede Alfredo Mantovano. Conclude i lavori Gianni Alemanno.

    Per accreditarsi, inviare un’email a: [email protected]

    Fondazione Nuova Italia – tel. 06 68309342 Luca Piersanti 328 5332920 Armando Mattei 347 6063206

  • Energie metropolitane: l’esempio di Roma Capitale

    Fondazione nuova italiaIl Sindaco Gianni Alemanno, alla presenza delle massime autorità dell’Unione Europea, ha sottoscritto nel 2010 a Bruxelles il Patto dei Sindaci. Si tratta di un’iniziativa per coinvolgere attivamente le città europee nel percorso verso la sostenibilità energetica e ambientale. Con questa firma, che sancisce la volontà unanime del Consiglio Comunale espressa nel giugno 2009, la Città si impegna a conseguire l’ambizioso traguardo della riduzione di oltre il 20% di emissioni di gas serra entro il 2020. Il patto vuole sottolineare la decisa volontà manifestata dai Sindaci di Comuni più o meno grandi nel volersi impegnare per la lotta ai cambiamenti climatici e per lo sviluppo sostenibile delle città.

    Roma è in prima fila nel voler dare un contributo significativo, e nel voler scambiare con altre realtà esperienze, risultati tecnico scientifici e buone pratiche. La cooperazione tra Città che si riconoscono in un patrimonio culturale comune, in un comune intendimento di obiettivi da conseguire, è un pilastro importante per un rapido progresso nella riduzione delle emissioni di gas serra e nella sostenibilità energetica. Il momento di riflessione proposto dalla Fondazione Nuova Italia vuole fare il punto della situazione attuale e definire le prospettive a breve e medio termine per la realizzazione del grande progetto di Roma capitale della sostenibilità ambientale. Introduce e modera: Gian Piero JOIME (segretario generale dell’Osservatorio per l’ambiente di Roma Capitale). Intervengono: Giancarlo CREMONESI (presidente Acea), Valentino D’ADDARIO (senior advisor corporate strategies Aerbiz), Livio DE SANTOLI (delegato per l’energia e per l’ambiente “Sapienza” Università di Roma), Fabrizio FABRIZI (capo laboratorio solare termodinamico Enea), Giovanni MONASTRA (presidente commissione ambiente fondazione Nuova Italia), Francesco SPERANDINI (direttore reti Acea), Andrea VALCALDA (responsabile innovazione e ambiente Enel), Marco VISCONTI (assessore all’ambiente di Roma Capitale) e Marco ZIGON (amministratore delegato Getra spa).

    Conclude: Gianni Alemanno (Presidente della Fondazione Nuova Italia)

    Roma, 21 giugno 2011 – ore 9,30 – Sala del Caminetto – Fondazione Nuova Italia – via in Lucina, 17

    Contatti: Fondazione Nuova Italia Dott. Salvatore Santangelo

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  • Pubblica Amministrazione. Onore al merito: l’efficacia dopo l’efficienza

    Fondazione Nuova ItaliaL’istituzione della nuova area di ricerca della Fondazione Nuova Italia sul Pubblico Impiego fornisce l’occasione per riflettere sull’attuazione della legge Brunetta (la n. 15 del 4 marzo 2009) che ha posto le basi per una profonda riforma della Pubblica Amministrazione. Questo nuovo approccio, accompagnato anche dall’emanazione della “Carta dei doveri”, sta portando a un cambiamento radicale nei rapporti tra cittadini-utenti, imprese e P.A.

    Stiamo assistendo a notevoli passi avanti nell’organizzazione del lavoro pubblico e a un netto miglioramento della qualità delle prestazioni erogate all’utenza, ottenendo adeguati livelli di produttività. Ed è stato avviato un serio percorso per il riconoscimento di meriti e demeriti dei dirigenti e, più in generale, del personale della P.A. A distanza di 2 anni ci chiediamo se l’equazione “efficienza uguale efficacia” sia da ritenere valida anche in questo ambito. Ovvero se la riforma favorisce la “società” esclusivamente come strumento, o invece favorisce uno Stato che sia veramente al servizio della vita sociale secondo il concetto del “bene comune”. La questione centrale del dibattito riguarda l’attenzione della P.A. alla persona/cittadino e il monitoraggio sul trend di collegamento effettivo fra il miglioramento della qualità delle prestazioni e una effettiva valutazione di merito delle performance individuali dei dipendenti pubblici. La politica, in quanto forma più compiuta di cultura, non può prescindere dalla centralità della persona. Persona il cittadino, persona il dipendente pubblico. Il miglioramento è visibile: e il suo incremento è possibile?

    Saluti: Salvatore SANTANGELO (direttore del Centro studi della Fondazione Nuova Italia)

    Introduce e modera: Giuseppe CUSCUSA (direttore di ricerca di World in Progress) Intervengono: Maurizio CASTRO (senatore), Paolo CRESCIMBENI (presidente dell’Inpdap), Nicoletta LANZA (esperta di coaching e formazione manageriale), Ida MARANDOLA (responsabile area di ricerca “pubblico impiego” della Fondazione Nuova Italia) e Franco PARVIS (esperto di gestione della risorse umane).

    Concludono: Gianni ALEMANNO (presidente della Fondazione Nuova Italia) e Renato BRUNETTA (ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione).

    Roma – venerdì 20 maggio 2011 – ore 17.30, presso la Sala Consiglio del Palazzo della Cooperazione in via Torino, 146

    Contatti: Fondazione Nuova Italia – Dott. Salvatore Santangelo – Via in Lucina, 17 00186 Roma

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  • COMUNICARE IL TERRITORIO. Conoscere per governare: il caso del quadrante Appio-Tuscolano

    Roma è una città dalla mille anime. Alcune di queste sono note in tutto il mondo, altre, pur costituendo una parte imprescindibile del tessuto sociale ed economico della Capitale, non godono della stessa notorietà. Si tratta di un dato che non sarebbe così rilevante se fosse ristretto ai visitatori per ragioni di affari o di piacere che ogni giorno la Città accoglie, ma lo diventa nel momento in cui ricomprende anche numerosi cittadini. L’obiettivo che si pone il ciclo di conferenze “Comunicare il territorio è, quindi, quello di costituire un momento di incontro tra i cittadini di diverse zone della Capitale per diffondere una maggiore conoscenza sulle realtà che caratterizzano i singoli municipi. Si parte dal quadrante Appio-Tuscolano, per raggiungere in futuro tutti i quartieri della Città che si trovano al di fuori del Centro storico.

    Evento: Roma, 27 aprile – ore 17.30 – Fondazione Nuova Italia – Sala del Caminetto – Via in Lucina, 17 – Ingresso libero

    Relatori: Alessandro CIANCAMERLA, (avvocato), Alessandro COCHI (consigliere di Roma Capitale), Pietro DI PAOLO (assessore alle Attività produttive della Regione Lazio), Sergio NATALIZIA (autore del saggio “Conoscere per governare”) e Daniela PIERI (psicologa). A moderare il dibattito sarà Francesco ODDI (giornalista).

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  • Cooperiamo per la ricostruzione: le opportunità e le risorse per le Società Cooperative

    La “grande” crisi economica ha cambiato radicalmente i parametri a cui si faceva riferimento solo fino a pochi anni fa. Oggi si dà finalmente il giusto valore ai temi della partecipazione, della visione di lungo periodo, dello sviluppo sostenibile e della green economy. Rispetto a questi presupposti il “modello cooperativo” sembra essere la forma più “moderna” e “efficace” del “fare impresa” per le sue caratteristiche istituzionali, per il suo Dna legato ai principi guida della partecipazione e per l’utilizzo del profitto come strumento utile allo sviluppo e al consolidamento dell’attività aziendale. Queste sono alcune delle valutazioni che hanno portato l’Associazione Italiana di Studi Cooperativi “Luigi Luzzatti” e il Ministero dello Sviluppo economico, in collaborazione con l’associazione culturale Aqube e la società Smartsys a immaginare per il prossimo 16 marzo un appuntamento che avesse come tema idee, opportunità e proposte di sviluppo per la “cooperazione” nel territorio aquilano. L’incontro, che si terrà all’Aquila il 16 marzo alle ore 18.00 presso “Casa Onna”, ha come titolo “Cooperiamo per la ricostruzione: le opportunità e le risorse per le Società Cooperative” e sarà rivolto al mondo delle cooperative, delle associazioni e delle professioni.

    Parteciperanno gli assessori regionali Alfredo Castiglione e Gianfranco Giuliante, i dirigenti del ministero per lo Sviluppo economico Gianluca Maria Esposito e Luciano Morlupi, il presidente dell’Associazione Italiana di Studi Cooperativi “Luigi Luzzatti” Piero Antonio Cinti, il direttore generale dell’Inea Alberto Manelli, l’amministratore delegato di SmartSys Ernesto Lombardi, che in particolare presenterà le opportunità legate al progetto di formazione “la rete del sapere” finalizzato ad accrescere le abilità e le capacità degli dirigenti delle cooperative nel comprendere e affrontare il mercato che cambia e a migliorare le loro capacità amministrative. Lombardi, illustrando questo progetto, ha dichiarato che “Occorrono dirigenti in grado di interpretare la ‘diversità’ cooperativa come una grande opportunità. Ai manager alla guida delle cooperative si chiede oggi non solo di mantenere la coerenza tra funzione svolta e indirizzi valoriali di riferimento, ma anche di sostenere e diffondere processi, modalità operative, sistemi di comunicazione, meccanismi valutativi in grado massimizzare il principio guida della ‘partecipazione’”.

    Il workshop sarà introdotto e moderato dal giornalista Salvatore Santangelo, che presentando l’iniziativa ha affermato: “Le società cooperative per la capacità di porre la persona al centro, per il loro esplicito orientamento a superare le contingenze e la loro dimensione valoriale possono essere davvero le protagoniste di una ricostruzione identitaria e solidale dell’Aquila. In questo senso l’attenzione del Ministero per lo Sviluppo economico e l’Associazione ‘Luigi Luzzatti’ sono davvero incoraggianti”.

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  • Incontro con l’autore. Da Fiume a Rijeka. Profilo storico-politico dal 1918 al 1947

    Giovedì 10 febbraio presso la Sala del Caminetto della Fondazione Nuova Italia incontro con l’autrice Antonella Ercolani

    Roma. 10 febbraio, occasione del Giorno del Ricordo, istituito dal Parlamento italiano nel 2004 per dare, dopo anni di silenzio e rimozione politica, istituzionale, storica, riconoscimento alla tragedia dell’esodo delle popolazioni istriane-giuliano-dalmate, per le quali la firma del Trattato di pace del 10 febbraio 1947 significò, con violenza e persecuzione, essere costretti ad abbandonare i territori adriatici, così di fatto cancellandovi la secolare presenza della comunità italiana.

    La Fondazione Nuova Italia, in collaborazione con l’Archivio Museo Storico di Fiume, con la Società di Studi Fiumani e con il Comitato Romano dell’Istituto per la Storia del Risorgimento, promuove un incontro nella propria sede in Via in Lucina 17, alle ore 18. Il tema del percorso da saldare tra storia e memoria è offerto dalla rilettura del volume di Antonella Ercolani, Da Fiume a Rijeka. Profilo storico-politico dal 1918 al 1947 (Rubbettino, 2009), che vedrà la partecipazione, oltre all’autrice, di Amleto Ballarini, Antonello Biagini, Paola Frassinetti, Marino Micich e Abdon Pamich. Interverrà inoltre Adriano Monti Buzzetti, giornalista RAI, autore del documentario che verrà trasmesso nell’occasione. Il volume analizza la scelta politica e istituzionale dell’appartenenza all’Italia di una città simbolo come Fiume, la cui storia però è ricostruita tenendo conto non solo delle costanti di interazione con la nostra storia nazionale, ma anche in riferimento alle connessioni con il contesto internazionale e con lo Stato jugoslavo, in particolare, nel suo costituirsi e consolidarsi.

    Questo incontro vuole inoltre rappresentare un primo passo concreto nel tentativo di rafforzare il recupero dell’identità italiana come “comunità culturale” anche nell’altra sponda dell’Adriatico. Si avviano pertanto forme di cooperazione culturale, nel nuovo contesto europeo, che includano anche la comunità italiana rimasta a Rijeka, e specificamente il suo organismo di rappresentanza ufficialmente riconosciuto, l’Unione Italiana, che per la prima volta sarà prossimamente ospite della Fondazione, dando così seguito al ritrovato dialogo avvenuto proprio grazie al Sindaco Gianni Alemanno che lo ha voluto sancire con il gemellaggio tra le due città di Roma e Rijeka.

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    Antonella Ercolani insegna Storia dell’Europa Orientale a Roma. Si è occupata dell’area balcanica, con particolare riferimento alla storia dell’Albania, e all’interesse strategico militare italiano e anglo-americana nell’area, e alla questione fiumana. Ricordiamo, a proposito di Fiume, il volume su La fondazione del Fascio di combattimento a Fiume tra Mussolini e D’Annunzio (Bonacci) e, tra i più recenti lavori sull’Albania, lo studio su L’Albania di fronte all’Unione Sovietica nel Patto di Varsavia, 1955-1962 (Edizioni Sette Città).

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  • Orizzonte di valori 30 Aprile – 2 Maggio

    La Fondazione Nuova Italia, in collaborazione con i Circoli della Nuova Italia e il Centro studi Geopolitica.info organizza alcune giornate di studio per affrontare i temi cruciali dell’attuale dibattito politico-culturale: la trasformazione dello Stato sociale, il rilancio del tema della “partecipazione”, il nuovo valore dell’ “identità” e la necessità di una più incisiva politica per la famiglia.

    Si tratta di un’occasione per riflettere su come la grave crisi che stiamo affrontando non solo abbia messo in discussione consolidati equilibri economici e sociali, ma abbia anche rotto l’argine in cui il pensiero “unico” teneva compresse le spinte identitarie che si agitavano nell’animo profondo dei popoli. I valori incardinati nel nostro orizzonte – tradizione, identità e bellezza – coniugati con una rinnovata centralità della persona, possono consentirci di costruire una democrazia “attiva” e di dar vita a un nuovo modello di sviluppo in grado di arrestare il declino e di competere nei mari aperti del mondo globale.

    Programma delle giornate:
    • Venerdì 30 aprile
    ore 16.00 Arrivo e accreditamento.
    ore 16.30 Inizio lavori e saluti delle autorità.
    ore 17.30 Radicare un’idea: struttura, programmi e prospettive dei Circoli della Nuova Italia (F. Biava).
    ore 18.30 Pausa.
    ore 19.00 Presentazione del libro “La Sfida del presente, idee e proposte per il Partito per la nazione” (G. Castellino si confronta con F. dell’Orefice).
    ore 20.30 Cena.

    • Sabato 1° maggio
    ore 10.00 Partecipare per competere (M. Castro).
    ore 11.00 La famiglia al centro della Comunità nazionale (B. Saltamartini).
    ore 12.00 Obiettivo Sud (M. Taglialatela).
    ore 13.30 Pranzo.
    ore 15.00 Political trainer: nuovi modelli di marketing e coaching elettorale (G. Cuscusa, N. Lanza e F. Padovan).
    ore 16.30 Tavola rotonda: Eclissi della democrazia? L’Occidente tra astensionismo, ansie di partecipazione e chiusure oligarchiche (G. Giorgini, G. Natalizia, A. Mellone, G. Sacco e S. Santangelo).
    ore 18.00 Pausa.
    ore 18.30 Role-playing: contrasto all’agro-pirateria e tutela del Made in Italy. Case history e simulazione (a cura di A. Manzo).
    ore 20.30 Cena.

    • Domenica 2 maggio
    ore 10.00 Tavola rotonda: Quale futuro per l’Italia? Le giovani generazioni di fronte alla crisi e all’antipolitica (C. Fidanza e C. Varchi).
    ore 11.30 L’identità come categoria politica (G. Alemanno).
    ore 13.30 Pranzo.
    ore 15.00 Consegna degli attestati di partecipazione.

    Sede: Monastero di Santo Spirito (Ocre – Aquila)

    Per info e accreditamenti:
    Giuliano Castellino 392.4828927
    Alfonso Magliocco 328.7048276
    Lorenzo D’Amico 349.3917849

    Contatti:
    Fondazione Nuova Italia
    Dott. Salvatore Santangelo
    Via in Lucina, 17
    00186 Roma
    Tel. 06 68309342 – 06 68136735
    Fax. 06 68214920

  • La Fondazione Nuova Italia tra gli enti accreditati al versamento del 5X1000

    Anche per quest’anno si potrà scegliere liberamente se e a chi destinare il 5 x 1000 dell’Irpef della nostra dichiarazione dei redditi. Devolvere, quindi, senza alcun onere aggiuntivo, una quota delle nostre imposte a sostegno di enti riconosciuti dal testo apposito di legge della finanziaria 2009. Tra i possibili destinatari del 5X1000 rientrano le Organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS), le associazioni di promozione sociale e di volontariato, la ricerca scientifica e gli enti per la ricerca sanitaria.

    La scelta di versare il 5 per mille non è, comunque, assolutamente alternativa alla destinazione esistente dell’8 per mille a favore della Chiesa cattolica, ma è una quota di imposta parallela che lo Stato destina alle Organizzazioni nonprofit, al solo scopo di poter confermare sostegno per le proprie attività. Fondazione Nuova Italia, fondazione di partecipazione con l’obiettivo di valorizzare e promuovere la cultura popolare e comunitaria e diffondere i valori fondanti della civiltà italiana, è fra gli enti accreditati dal Governo a poter ricevere il sostegno finanziario del 5×1000.

    Fondazione Nuova Italia del Presidente Gianni Alemanno è, ad oggi, un punto d’incontro e di confronto reale per tutti i cittadini lungo il territorio nazionale, con diverse attività di sostegno di grande rilievo nell’ambito della ricerca scientifica, della divulgazione e confronto nazionale, una risposta essenziale alle esigenze di formazione culturale e di elaborazione di proposte valide da poter offrire ai decisori politici. Fondazione Nuova Italia nell’intento di poter riformare il Paese da un punto di vista culturale, economico e sociale fornisce molteplici opportunità di approfondimento e formazione, con la gestione di seminari, convegni, borse di studio, pubblicazioni, sostiene le imprese e le organizzazioni che operano all’interno della società civile, programma e finanzia progetti di intervento sociale, affermando così, i principi propri di solidarietà e di sussidiarietà cristiana.

  • Il Comune di Roma nel ricordo dell’eccidio delle Fosse Ardeatine

    Il sindaco Gianni Alemanno ha inaugurato nel pomeriggio di ieri una targa commemorativa per le vittime italiane dell’eccidio delle Fosse Ardeatine del 24 marzo 1944. Il massacro compiuto a Roma dalle truppe di occupazione della Germania nazista, ai danni di 335 persone, rastrellate a caso tra personale civile e sanitario, militari, membri attivi della Resistenza e prigionieri italiani, fu un atto di violenza inaudita deciso dal comando nazista come l’unica risposta possibile all’attacco partigiano del giorno precedente. Il 23 marzo, infatti, in via Rasella a Roma, 12 partigiani del Gruppo di Azione Patriottica, su emanazione del CLN, uccidevano con una bomba 31 militari tedeschi. Dieci ostaggi fucilati per ogni tedesco ucciso, questa, la decisione nella notte degli ufficiali della SS.

    Per la sua barbarie, l’enorme numero di vittime e per le insolite circostanze che portarono al compimento di un simile gesto, il massacro delle Fosse Ardeatine rappresenta, oggi, una delle pagine più tristi e violente della storia nazionale, un esempio crudo ed efferato di ciò che fu il sopruso nazista durante il periodo dell’occupazione italiana. Le stesse cave, teatro del massacro, furono scelte dal comando nazista quale miglior luogo di esecuzione per occultare i cadaveri e i corpi della rappresaglia, e custodire con maggiore segretezza l’illogicità dell’accaduto.Nella giornata di ieri, il Sindaco di Roma, Gianni Alemanno e il sovraintendente ai Beni culturali del Comune di Roma, Umberto Broccoli, hanno partecipato alla cerimonia per l’anniversario delle Fosse Ardeatine, per omaggiare il ricordo delle vittime italiane con una targa commemorativa posta all’ingresso di palazzo Barberini.