Tag: Fisco

  • Milano, incontri Caf Fenalca: interviene Francesco Rippa.

    Aperta a Napoli con un pomeriggio di lavori di approfondimento sul 730/2014 una settimana fitta di incontri in tutta Italia per il Centro di Assistenza Fiscale Fenalca. Oltre trecento adesioni di commercialisti e fiscalisti in rappresentanza delle centinaia di punti sparsi sull’intero territorio nazionale dei Caf del sindacato patronato fenalca che si dimostra sempre più capillare sui territori e vicino agli associati specie lavoratori dipendenti pensionati e partite Iva.

    Paolo Ricci a Napoli come a Milano giovedi 20 marzo nella prestigiosa sede della società Umanitaria di Via San Barnaba 38 e a Catania venerdi 21 svolge la relazione sull’introduzione al nuovo modello 730/2014, presenta gli adempimenti del sostituto di imposta, gli oneri detraibili e deducibili, spiega la Imu e la mini Imu illustra norme ed indicazioni per la compilazione del modulo. Agli incontri interviene Francesco Rippa presidente nazionale del Sindacato impegnato nel corso dell’anno su un progetto di territorializzazione teso a valorizzare le diverse professionalità che si sono aggregate in questi anni sulle diverse problematiche che i contribuenti hanno affrontato. Prima fra tutte il dialogo con il fisco e con le banche vera emergenza per lavoratori dipendenti e piccole imprese.

    Per maggiori informazioni: http://www.fenalca.it/

  • Concilia Debiti risolve il problema dei debiti

    Concilia Debiti è una Debt Agency che assiste le persone sovra indebitate a uscire dal tunnel nel quale sono entrate. L’agenzia nasce dall’idea di creare una figura che sappia assistere privati e micro aziende nella loro difficile situazione di indebitamento. La società è composta da un pool di esperti, avvocati, commercialisti, specialisti nel campo fiscale e del debito, nonché consulenti, preparati al fine di assistervi nella risoluzione di problematiche di indebitamento verso banche, finanziarie, fisco e privati.

    L’Agenzia è nata con la convinzione che tutti i problemi di debiti sono risolvibili, quando c’è la volontà e l’onestà di volerli risolvere.

    Il primo problema di chi ha debiti è di volere sempre rinviare, di fingere che gli stessi non esistano, di vivere male le pressioni dei propri creditori.

    Un debito lasciato sospeso non è un debito estinto, è solo un debito che sta maturando altri costi ed altre spese che prima o poi dovrete pagare.

    La Concilia Debiti si rivolge a quelle persone che si sono trovate sovra indebitate e non sanno più gestire la propria situazione finanziaria e magari, per rimediare, hanno emesso titoli poi non pagati, trovandosi anche segnalati nel registro protesti oltre che in centrali rischi o centrali cattivi pagatori.

    I debiti creano una situazione psicologica di grande confusione, ansia e stress, Concilia Debiti aiuta le persone a raggiungere quella tranquillità psicologica che dà la possibilità di rimettere in piedi la propria situazione finanziaria e non solo. La consulenza dell’Agenzia Concilia Debiti ha la funzione principale di ‘tutoraggio’ dei casi affrontati, cioè di ‘accompagnamento’ della persona indebitata fino alla ripresa di una normale vita economico-finaziaria.

    Il compenso è concordato con l’indebitato, con costi direttamente collegati al risultato ottenuto.

    Numero Verde (solo da numeri fissi): 800.587327

    Telefono: 081.9221125

    Email: [email protected]

    Sito Web: www.conciliadebiti.it

  • 5×1000, domande e risposte

    Che costi ha il 5×1000?

    Il 5×1000 non costa nulla. Il 5×1000 è infatti una parte dell’IRPEF e non una spesa aggiuntiva. Chi decide di non destinare a nessuno il 5×1000 versa comunque quella parte di IRPEF allo Stato.

    8×1000 e 5×1000, sono legati tra loro ?

    Non sono in alcun modo legati, sono due azioni distinte e non si escludono l’una con l’altra. Ogni contribuente può scegliere di devolvere l’8×1000 indipendentemente dalla possibilità di destinare il 5×1000.

    Cosa devo fare esattamente affinché il mio contributo vada effettivamente alla onlus che ho scelto?

    Il riquadro dedicato “Sostegno delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale – ONLUS” serve a questo. Basta specificare il codice fiscale della onlus scelta nello spazio sotto la firma.

    È obbligatorio indicare il codice fiscale ?

    Assolutamente no ma tenete conto che, senza specificare il codice fiscale della onlus la cifrà sarà suddivisa dallo stato proporzionalmente al numero di preferenze ricevute dalle associazioni appartenenti alla stessa categoria di quella indicata.

    Il 5×1000 è deducibile?

    No. Non avendo natura di donazione il 5×1000 non produce alcun beneficio a livello fiscale tra quelli di legge per le offerte benevole.

    Anche chi non presenta la dichiarazione dei redditi può scegliere a chi destinare il mio 5×1000?

    Sì. Tutti coloro che hanno ricevuto il CUD scegliere di dedicare a qualcuno il 5×1000. Dovrà solo recarsi presso un ufficio postale o un CAF dove potrà consegnare gratuitamente la scheda indicante la destinazione del 5×1000, da allegare al modello CUD firmata e compilata. Dovrà essere consegnata entro lo stesso termine di scadenza previsto per la presentazione della dichiarazione dei redditi Mod. UNICO.

    La scheda dovrà essere consegnata in una busta chiusa su cui apporre:

    – la dicitura “scelta per la destinazione del cinque per mille dell’IRPEF”
    – l’anno cui la certificazione si riferisce
    – il proprio codice fiscale, il cognome e il nome.

    Qual’è il termine per la consegna della dichiarazione dei redditi?

    Cambia a seconda del tipo. Il 730 scade il 30/04/2013 se il modello viene presentato presso il datore di lavoro (se nell’elenco degli abilitati alla trasmissione del modello) il 31/05/2013 se il modello viene presentato presso un commercialista o un CAF.

    Entro il 31 maggio il datore di lavoro o ente pensionistico deve consegnare al contribuente cui ha prestato assistenza una copia della dichiarazione elaborata e il prospetto di liquidazione modello 730-3, con l’indicazione delle trattenute o dei rimborsi che saranno effettuati.

    Per il modello UNICO invece la scadenza dipende dalla forma di consegna. Il 01/07/2012 se il modello viene presentato in forma cartacea presso gli Uffici Postali e il 01/10/2012 se il modello viene consegnato per via telematica.

    Tratto da: http://www.donailtuocinquepermille.it

  • Svelati i piani segreti del governo per imporci dieci nuove tasse


    C’è stata una fuga di notizie. Su pressione della Banca centrale europea e di Angela Merkel, e al fine di raggiungere il pareggio del bilancio entro i termini previsti dal patto di stabilità europea che l’Italia ha sottoscritto, il governo Monti ha in animo di varare dieci nuove tasse. Per quanto siano imposte odiose e inverosimili, corre voce che esse entreranno in vigore quest’estate, quando gli italiani saranno in vacanza e non avranno modo di protestare salvo inscenare vibrate battaglie a colpi di gavettoni sulle spiagge e marce di protesta in montagna.
    Ho avuto modo di dare una sbirciata alle fotocopie con gli appunti di Monti e riporto i suoi piani alla lettera, astenendomi da ogni chiosa o commento personale. Ecco cosa ci aspetta…
    Misure urgenti e necessarie:
    1. TASSA SULL’ARIA. A chi obbietterà che è un balzello odioso perché l’aria è di tutti ed è sempre stata gratuita, si dovrà rispondere che i tempi cambiano e che oggi l’aria è arricchita di componenti che hanno un costo elevato (evitare l’uso della voce lessicale “inquinata”!). Inoltre, si dovrà specificare che la tassa non va applicata sul consumo di ossigeno ma sull’emissione nell’aria da parte del contribuente di sostanze aeree ammorbanti, quali parolacce, espressioni verbali di protesta, grida, versacci, rutti e cattivi odori causati da alitosi. Al fine di valutare l’aliquota da applicare ad personam si renderà obbligatoria una visita medica presso l’Asl e un incontro col logopedista.
    2. TASSA SULLE PUZZETTE. Per analogia, e considerando che gli italiani amano “del cul fare trombetta”, come aveva già rimarcato il sommo Poeta, urge tassare questa pratica così diffusa e degradante. Ogni puzzetta, infatti, rilascia in modo gratuito e senza controlli da parte del governo, una miscela di gas intestinali (metano, azoto, biossido di carbonio, ossigeno e idrogeno) che appesta l’etere. Senza contare il fastidioso rumore che la scoreggia provoca, recando offesa all’udito e alla comune sensibilità. Si raccomanda di tassare più pesantemente le puzzette fatte in pubblico e in ambiente chiuso. A tale scopo, si propone la costituzione di un corpo di monitoraggio parasanitario e di una forza speciale che vigilerà in special modo nelle scuole, negli ospedali, sui treni, nelle palestre, nei centri commerciali e nelle sale cinematografiche al fine di cogliere in flagranza chiunque emetterà puzzette e sanzionarlo qualora non fosse in grado di dimostrare l’avvenuto pagamento della relativa gabella.
    3. TASSA SUI PELI SUPERFLUI. Si rende necessario tassare i peli superflui sul viso e sul corpo al fine di debellare certi inestetismi indegni di un Paese moderno. La tassa sarà applicata ai cittadini che abbiano almeno cinque anni di vita e presentano un’abbondante peluria, in particolare nel naso, nelle orecchie, sulle gambe, braccia e torace. Ai soggetti che soffrono di irsutismo sarà concesso uno sgravio fiscale. Le donne barbute potranno pagare a rate. Per analogia, dovrà pagare questa tassa anche il soggetto fiscale che in barba allo Stato si concede lo sfizio dei foruncoli, dei comedoni, del piercing e dei tatuaggi. Agli uomini calvi, sospettati di volere eludere le tasse con un vile trucco, sarà comminata un’ammenda.
    4. TASSA SULLA CITTADINANZA. Ogni cittadino italiano dovrà pagare una tassa di € 1.000 annui per continuare a godere dei vantaggi di essere italiano. Chi potrà dimostrare di essere italiano da almeno 7 generazioni, presentando le dichiarazioni dei redditi dei suoi antenati, godrà di uno sgravio fiscale del 50% dell’imposta. Sarà esente dalla stessa solo chi sarà in grado di dimostrare che Adamo ed Eva erano italiani.
    5. IMPOSTA DIRETTA SUL PESO NETTO. Si chiamerà così una tassa sull’obesità e la cellulite che ha lo scopo di frenare la tendenza degli italiani a ingrassare anche in tempi di vacche magre. Ogni cittadino dovrà sottoporsi alla pesatura pubblica e si accerterà il suo peso netto, che verrà comparato alle tabelle ufficiali predisposte dal Ministero della Sanità. Ogni chilo in eccedenza sarà tassato di € 50. Per contro, chi vorrà ricorrere a cure dimagranti, diete, attività snellenti e ad altre misure di smagrimento non autorizzate dall’Ufficio delle Imposte, sarà sottoposto a verifica fiscale da parte del costituendo corpo della Guardia della Linea e sanzionato qualora emergesse la volontà da parte del contribuente di frodare lo Stato.
    6. TASSA SULL’ALTEZZA. Si stabilisce che ogni cittadino italiano che supera l’altezza di 1,70 cm. dovrà pagare un’imposta annuale pari a € 10 per ogni centimetro eccedente. Per estensione, la gabella sarà applicata anche per ogni esubero in lunghezza del membro virile eretto e tale proposito si fissa la soglia tassabile oltre i 13 cm. Le donne col seno oltre la terza misura e i capelli sciolti lunghi oltre i 20 cm. dovranno pagare una tassa forfettaria annua di € 200. Al fine di rilevare le esatte misure e dimensioni, tutti gli italiani fra i 5 e 90 anni saranno sottoposti a una visita fiscale.
    7. TAGLIA SUL BACIO. Nell’impossibilità di tassare i rapporti sessuali, i preliminari d’amore e i gesti di affetto, che abitualmente avvengono in privato, lontano dall’occhio del Fisco, si deve ricorrere a una tassa sul bacio effettuato nei luoghi pubblici. Un corpo di ausiliari del bacio, affini a quelli del traffico, segnalerà ogni effusione pubblica al Ministero delle Finanze, che provvederà a tassare la coppia colpevole. Il semplice bacio sulle guance comporterà un aggravio di € 0,50 mentre il bacio con la lingua sarà tassato nella misura di € 1,00 se unico e € 2,00 se lungo, profondo e reiterato. Gli italiani dovranno prendere atto che in tempo di crisi non è possibile sbaciucchiarsi gratis.
    8.TASSA SUI SALUTI. Occorre porre un freno alla smodata voglia di salutarsi della popolazione, il ché comporta distrazione sui luoghi di lavoro e perdita di tempo utile per produrre di più e ingrassare lo Stato. A tale scopo, sarà istituita una tassa forfettaria di € 500 pro capite applicabile a chiunque saluta gli altri tramite stretta di mano, scambio di formule di simpatia (tipo “Ciao!”) o auguri, cenni cordiali, messaggi via sms, mail, lettere, cartoline, volo di piccioni viaggiatori o altri mezzi di comunicazione. Pur tuttavia, continueranno ad essere gratuiti il saluto alla bandiera, al sole, al feretro e ogni espressione formale di deferenza nei confronti dello Stato e dei suoi rappresentanti e funzionari. Il saluto al capitano non sarà tassabile solo in ambito sportivo e militare.
    9. DAZIO SUL PEDAGGIO. Occorre ristabilire un’antica e rimpianta gabella. È infatti anacronistico e ingiusto che gli automobilisti e i trasportatori di merci paghino le tasse sulla circolazione e i pedoni siano esenti. Si stabilisce dunque che la deambulazione in luogo pubblico sia tassata. Visti gli alti cosi che comporterebbe l’applicazione di un pedometro che controlli i passi degli italiani, considerata dunque l’impossibilità di accertare con precisione la misura e consistenza deambulatoria, si stabilisce un tributo forfettario di € 1.000 annui. Ai ciclisti verrà praticato uno sgravio del 10%. I genitori che portano a spasso i bambini in carrozzina o col passeggino pagheranno € 300 mentre i disabili in carrozzina verseranno solo € 100 a titolo simbolico.
    10. TASSA SUL SONNO: Infine, occorre disattendere la fallace aspettativa che almeno il sonno non sia tassabile. In verità, chi dorme non piglia pesci e ciò comporta un danno all’erario. Si applichi dunque un balzello sul sonno e in misura preminente sulla fase REM, cioè del sonno paradosso, quando gli occhi si muovono in modo rapido e ritmico. Anche i sogni devono essere tassati visto che son desideri e ogni desiderio corrisponde virtualmente a un’evasione fiscale. La tassa sul sonno intende dunque colpire gli evasori fiscali, soprattutto quelli che non potendosi più permettere i lussi di una volta se li concedono durante le ore notturne, nel loro letto. Non è più tempo di cullarsi nei sogni, tanto più quelli impossibili. A tale scopo, ogni contribuente che non sia in grado di dimostrare che soffre d’insonnia cronica e che non riesce più a chiudere occhio a causa delle preoccupazioni, dovrà pagare un tributo pari al 10% dell’importo totale dichiarato nella sua Dichiarazione dei redditi. Gli altri saranno tramortiti affinché prendano sonno.
    Questo è tutto. Nei prossimi giorni saranno discussi modi e tempi per rendere esecutive queste manovre correttive grazie alle quali l’Italia riuscirà a superare questo momento di grave difficoltà, mostrando al mondo intero che abbiamo le palle e siamo una nazione in cui prevalgono i valori che rendono un popolo degno di essere chiamato “forte e libero”, cioè la coscienza civile, l’interesse per il bene comune, l’equità e il senso di responsabilità da parte di tutti, e in primis di chi governa. Sono certo che fra qualche anno si scriverà che l’Italia ce l’ha fatta perché io, Mario Monti, sono il Messia che il Paese attendeva per instaurare il regno dell’Agenzia delle Entrate sulla terra. Come diceva il mio predecessore, “beati i poveri perché di essi è il regno dei cieli” e “beati gli afflitti perché saranno annientati”, aggiungo di mio. Ergo, rallegratevi ed esultate, italiani, perché grande sarà la vostra ricompensa nei cieli.

    Condividete ma specificando la fonte e l’autore. ©GiuseppeBresciani.

  • ALVOSTROPOSTO: UN PORTALE DI RICERCHE E SERVIZI SOCIALI


    Sul portale di ALVostroPosto troverete l’opinione degli italiani su temi di dominio pubblico, che riteniamo importanti per tutti. Peraltro, sono i temi di ogni giorno, i problemi che a volte ci assillano e altre volte occupano pienamente e operativamente il nostro tempo. Sono i temi di cui si parla in TV, di cui si parla in casa e con gli amici, a volte anche scottanti. Di sicuro rilievo, dato che molti di questi temi spesso toccano anche le nostre tasche ed il nostro portafoglio.

    Se è vero, come testimoniano eminenti studiosi, che l’opinione pubblica è quella formata dai gruppi influenti come i sindacati e i partiti, è anche vero che il pubblico reale è sempre più informato, sempre più cosciente, sempre più influente, sempre più indipendente, perchè si possa sostenere che l’opinione pubblica sia quella dei partiti o di altri gruppi organizzati. ALVostroPosto aiuta gli italiani a far sentire la loro voce, sempre più chiara e sempre più forte. Probabilmente li aiuta a bilanciare l’influenza di grandi aziende e di istituzioni, esortando queste ad ascoltare la voce degli italiani.

    Gli italiani esprimono le loro preferenze ad ogni elezione. Sinceramente, riteniamo che la frequenza delle elezioni non sia alta e non permetta agli italiani di esprimere la propria opinione sulle scelte socio-politiche come meriterebbero, per esempio per il volume di tasse che pagano. In altre parole, le indagini di ALVostroPosto rappresentano uno strumento di democrazia, e cioè uno strumento per permettere agli italiani di esercitare un potere di controllo sull’operato dei propri rappresentanti, sia presso le aziende da cui acquistano prodotti e servizi, sia presso la istituzioni, i cui capi vengono eletti o nominati dagli stessi rappresentanti eletti.

    In effetti, le indagini di ALVostroPosto possono fare anche di più rispetto alle elezioni politiche, poichè forniscono una mole di informazioni estremamente utile per guidare il processo di modernizzazione delle aziende e delle istituzioni, per rivedere i processi di fornitura di servizi al pubblico, e per indirizzare le risorse e gli investimenti verso i settori che ne hanno maggiormente bisogno.

    Raccogliere le opinioni, diverse, degli italiani significa anche capire quanto è forte una determinata posizione. Significa però anche essere in grado di presentare posizioni diverse, con un sostanziale arricchimento di chi se ne interessa. Eventualmente, molti potranno addirittura cambiare idea, cambiare opinione, oppure rafforzare alcune loro sensazioni. D’altra parte, cambiare idea non è certamente una manifestazione di debolezza, piuttosto la dimostrazione della capacità di ascolto, di elaborazione e di sintesi di nuove idee e soluzioni.

    Rileviamo che ALVostroPosto tiene moltissimo alla serietà della metodologia applicata, per cui chiunque volesse maggiori spiegazioni al riguardo è benvenuto nello scriverci e presentarci ogni perplessità o suggerimento. Anche l’eventuale specificità delle nostre indagini potrà essere segnalata, nel qual caso provvederemo a sviluppare le nostre indagini su temi di interesse più comune. Scrivete a ricerche(@)alvostroposto(.)com.