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  • CAMPAGNOLO NELLA GIUSTA DIREZIONE PER LUISE

    Nonostante il ritiro per noie meccaniche alla Fiat Ritmo targata PR Group la trasferta vicentina consegna un bilancio decisamente positivo per il futuro.

    Adria (Ro), 05 Maggio 2015 – L’aver alzato bandiera bianca a tre sole speciali dal termine dell’undicesima edizione del Rally Campagnolo non ha scalfito la positività di Matteo Luise che ha comunque di che gioire per gli ottimi riscontri cronometrici avuti lasciando intravvedere un futuro in costante crescita.
    Al via del terzo appuntamento del Campionato Italiano Rally Auto Storiche il portacolori di PR Group tornava a calarsi, per la seconda uscita assoluta dopo l’apparizione lampo al Piancavallo della scorsa stagione, nell’abitacolo della rinata Fiat Ritmo 130 gruppo A ben consapevole di dover trovare il giusto setup ad una vettura ancora tutta da scoprire.
    Nell’aperitivo serale della Torreselle, caratterizzata da pioggia e nebbia, l’adriese staccava un fantastico ottavo tempo assoluto, nonché primo di classe, con un passivo di poco più di due secondi da quello che sarà poi il vincitore finale ovvero Pedro su Lancia Rally 037.
    Sono già oltre venti i secondi che Luise, tornato a far coppia con la moglie Melissa Ferro, mette tra sé e Simontacchi (Renault 5 Gt Turbo) che lo segue in classe.

    “Siamo partiti abbastanza abbottonati” – racconta Luise dopo la prima speciale – “in quanto le condizioni meteo erano decisamente difficili da interpretare ed il nostro obiettivo primario, dopo l’esito del Piancavallo 2014, è quello unico di arrivare al traguardo per accumulare quanti più chilometri possibili a bordo di questa vettura”.

    Si riparte all’indomani con altri otto tratti cronometrati in programma e Luise, dopo il primo giro su Santa Caterina e Passo Xomo, continua a comandare agilmente le operazioni in classe non riuscendo però ad esprimersi ad alti livelli in assoluta sino alla prima tornata sulla Recoaro 1000 con l’adriese che sfoderà un altro fantastico ottavo tempo a soli 3”7 dalla Porsche 911 RSR di Guagliardo.
    Con poco meno di quaranta secondi da Pedro, su Lancia Rally 037, Luise mantiene saldamente anche la seconda posizione nel quarto raggruppamento a conferma di un passo di primo livello visto il notevole parco partenti presente, come di consueto, al Campagnolo.
    La doccia fredda arriva purtroppo sulla ripetizione di Santa Caterina dove la rottura delle viti del volano blocca definitivamente la corsa del pilota polesano che si vede costretto ad un amaro ritiro pur riuscendo a trarre notevoli spunti positivi dalla giornata.

    “È vero che non vedere il traguardo non è mai piacevole” – sottolinea Luise – “ma il dispiacere più grosso è quello di non aver coronato gli sforzi di tutti quegli amici che, capitanati da Massimo Marangoni, hanno dedicato tantissime giornate e nottate di lavoro per allestire la vettura, oltre ad essere stati presenti come assistenza in gara. Abbiamo potuto confrontarci con i migliori protagonisti della massima serie tricolore e credo che i tempi ci possano confortare e ci confermino che il cammino intrapreso per lo sviluppo della vettura è quello giusto”.

    (immagine a cura di Fotosport)

  • LUISE AI NASTRI DI PARTENZA DEL CAMPAGNOLO

    Archiviato il trionfo sulle strade di casa il portacolori di PR Group ritrova quella Fiat Ritmo che tante soddisfazioni regalò alla fine degli anni novanta.

    Adria (Ro), 29 Aprile 2015 – È passato ormai un mese ma ancora non si è spento l’eco della splendida cavalcata di Matteo Luise sulle speciali polesane del 2° Rally Storico Città di Adria dove l’adriese ha iscritto il proprio nome nell’albo d’oro coronando il sogno di salire sul gradino più alto del podio assoluto.
    La rincorsa all’obiettivo stagionale, quello di ben figurare nel Campionato Triveneto riservato alle auto storiche, riprende il proprio cammino dal prossimo Rally Campagnolo, in programma per i giorni 1 e 2 Maggio, valido per la massima serie tricolore.
    Per Luise si tratterà di una trasferta ricca di incognite a partire dalla vettura, la ritrovata Fiat Ritmo gruppo A, con la quale è stato sfortunato protagonista di una breve apparizione nel Rally di Piancavallo della scorsa stagione.

    “Vincere la gara di casa è stato un sogno” – racconta Luise – “ma ora ci concentriamo su quello che viene riconosciuto come il più importante evento per auto storiche a livello nazionale. Per noi si tratta della seconda apparizione con la Fiat Ritmo anche se, visti i pochi chilometri percorsi al Piancavallo 2014, possiamo parlare di un quasi esordio. Durante la pausa invernale abbiamo lavorato molto sulla vettura, con interventi mirati in maggior peso sui rapporti del cambio, e siamo decisamente curiosi di avere dei riscontri cronometrici per capire se siamo sulla strada giusta”.

    In gara per i colori di PR Group la Fiat Ritmo, con il numero quarantaquattro sulle proprie portiere, vedrà a bordo la consorte del pilota polesano: Melissa Ferro.
    Per lei giunge il terzo cartellino di presenza al fianco di Luise dopo il Rally di Adria del 2010 (su Renault Clio gruppo A) e il Ronde della Carnia (su Renault Clio Super 1600) di qualche anno fa.
    Ad aggiungere altro pepe ad una trasferta particolarmente calda ci sarà il Campagnolo con un percorso notevolmente rivisitato rispetto alla scorsa edizione che andrà a rispolverare tratti cronometrati che hanno fatto la fortuna di altre gare totem del Triveneto come il defunto Rally Città di Schio.

    “Dire che abbiamo un equipaggio affiatato sembra scontato” – sottolinea Luise – “ma non sarà facile per Melissa prendere il giusto ritmo da subito dato che la sua ultima uscita risale a due anni fa. Inoltre questa sarà la sua terza gara in assoluto. Sono sicuro che riusciremo a trovare un buon feeling ed una gara così lunga ci permetterà di crescere molto nel corso della giornata. Il percorso è davvero molto bello, selettivo e con parecchia discesa. Questo ci permetterà di dire la nostra anche contro vetture più performanti riducendo il gap della nostra minore cavalleria. Il nostro primario obiettivo è e resta quello di tagliare prima di tutto il traguardo perchè non vogliamo ripetere il passo falso del Piancavallo per cercare di capire questa vettura e di affinarne il setup al meglio a chiusura di un parto durato oltre tre anni”.

    (immagine a cura di ACI Sport)

  • PIANCAVALLO DA DIMENTICARE PER PR GROUP

    Dolo (Ve), 28 Ottobre 2014 – Nè l’ultimo appuntamento del Campionato Italiano Rally per auto storiche né quello valido per il Trofeo Rally Nazionale ha sorriso a PR Group che conclude la propria trasferta al Rally di Piancavallo numero ventotto con i propri portacolori costretti ad alzare bandiera bianca prematuramente.
    Molto atteso alla vigilia era l’esordio della nuovissima Fiat Ritmo 130 gruppo A condotta da Matteo Luise, in coppia con il compaesano Luca Trovò, che muoveva i primi passi in terra friulana concretizzando un progetto che si protraeva da diversi anni.
    Nonostate fossero stati messi in conto alcuni possibili problemi di gioventù nessuno poteva prevedere il calvario al quale il pilota polesano stava andando incontro.
    Dopo aver rilevato un problema alle pompe benzina a poche ore dalla partenza, e vista l’impossibilità di riparare il danno, Luise prendeva comunque il via vedendosi costretto a parcheggiare la vettura dopo i primi chilometri di trasferimento.
    Grazie alla formula del super rally e al lavoro incessante del proprio team l’adriese si presentava allo start della Campone alla Domenica mattina alla ricerca dei primi riscontri cronometrici per capire il livello di competitività.
    Obiettivo purtroppo non raggiunto in quanto, poco dopo l’inizio della speciale, una taratura troppo rigida dell’autobloccante portava Luise ad un’innocua uscita ma senza nessuna possibilità di rientrare sulla sede stradale.
    Piancavallo da dimenticare anche per Matteo Righini che, dopo essersi messo in mostra nel precedente Rally Day della Carnia, si presentava al via dell’ultimo round valido per il TRN alla ricerca di conferme.
    Che non fosse la sua giornata il pilota della Renault Clio Williams gruppo A, affiancato da Beatrice Amato alle note, lo aveva già intuito al Sabato con problemi durante le ricognizioni e con il tempo imposto attribuito sulla speciale di apertura che di fatto rimandava tutti al giorno seguente.
    Nonostante un ritardo nello start della Campone, che quindi vedeva Righini partire con gomme fredde, il cronometro sanciva un ottimo nono tempo assoluto e quarto di classe A7 seppur con una leggera toccata.
    Sarà il successivo Monte Rest a porre la parola fine alle speranze del talentuoso ventenne alla sua terza apparizione assoluta in un rally.
    Sul finale dello storico tratto cronometrato Righini incappa in una buca, probabilmente non rilevata durante le ricognizioni, che scompone la trazione anteriore transalpina e la fa impattare contro un muro chiudendo così la partita.
    A nulla è valso l’ammirabile tentativo di arrivare sino al riordino in quanto si è purtroppo dovuto constatare che i danni accusati in seguito all’uscita di strada non permettevano a Righini di continuare il proprio Piancavallo.
    Resta comunque quel nono tempo assoluto, unitamente a quanto mostrato in Carnia, che lascia presagire un futuro roseo per l’alfiere PR Group.

    (immagine a cura di Fotosport)

  • UN CALVARIO IL PIANCAVALLO DI LUISE

    Adria (Ro), 27 Ottobre 2014 – Che si trattasse di un esordio finalizzato a svezzare una nuova vettura lo si era già messo nei piani della vigilia ma che l’ultimo appuntamento del Campionato Italiano Rally per auto storiche si rivelasse così ostico nessuno lo poteva immaginare.
    Il Rally di Piancavallo si è tramutato per Matteo Luise in un vero e proprio calvario che lo ha portato ad un prematuro ritiro, causa uscita di strada sulla prima prova della Domenica, fortunatamente senza nessuna conseguenza.
    Dopo aver ultimato la nuovissima Fiat Ritmo 130 gruppo A, iscritta in gara per i colori PR Group, a poche ore dalla partenza verso il Friuli le prime avvisaglie sorgevano già in sede di verifica tecnica con alcune incomprensioni, poi risolte, con i commissari tecnici.
    Passate le verifiche tecniche Luise, affiancato nuovamente dal conterraneo Luca Trovò, decideva di provare il mezzo notando un problema alle pompe benzina che tendevano a sporcarsi eccessivamente.
    Vista l’impossibilità di pulire a fondo il componente e dato il risicato margine di tempo a disposizione si decideva di prendere comunque il via ma, di li a poco, giungeva la prima doccia fredda.

    “Dopo aver rilevato la natura del guasto abbiamo subito capito che non potevamo fare molto” – racconta Luise – “perchè avevamo pochissimo tempo a disposizione prima della partenza. Abbiamo così corso il rischio di prendere il via comunque e lo abbiamo pagato caro dato che, dopo tre o quattro chilometri di trasferimento, la Ritmo si è ammutolita e non c’è stato più nulla da fare. Adesso cerchiamo di sistemare le pompe per puntare a ripartire con il super rally almeno per poter macinare un po’ di chilometri e testare la vettura”.

    Lavorando a testa bassa lo staff di Luise, capitanato da Massimo Marangoni, riusciva a sostituire entro i termini di regolamento la pompa benzina consentendo al polesano di condurre la Ritmo in parco chiuso e garantendosi quindi la possibilità di affrontare la seconda giornata di gara che prevedeva due passaggi su Campone e sul mitico Monte Rest.
    La seconda doccia gelata arrivava a circa sei chilometri da inizio prova con il driver di Adria che, causa una taratura dell’autobloccante errata, si vece costretto a parcheggiare la propria vettura a bordo strada senza nessuna possibilità di ripartire.

    “Che dovessimo patire alcuni problemi di gioventù lo immaginavamo” – sottolinea Luise – “ma non ci aspettavamo un weekend così nero. Sabato è stata una giornataccia che per fortuna siamo riusciti ad arginare. Domenica invece, a pochi chilometri dallo start, siamo purtroppo usciti di strada, senza fare un graffio alla vettura, per una regolazione troppo rigida all’autobloccante che rendeva davvero dura la guida. Peccato perchè ci sarebbe piaciuto avere almeno un riscontro cronometrico con i nostri avversari per capire il nostro passo. Valuteremo ora se organizzare un’altra trasferta prima di fine anno per continuare la messa a punto”.

  • PR GROUP RIPERCORRE LE STRADE DEL MITO

    Dolo (Ve), 22 Ottobre 2014 – Sarà un fine settimana denso di significato storico quello che vedrà impegnata PR Group al Ronde della Val d’Orcia e al Rally di Piancavallo.
    Al secondo round del rinomato Challenge Raceday Ronde Terra 2014-2015 la scuderia veneziana si prepara ad affrontare gli sterrati resi celebri dal Sanremo mondiale con Fabrizio Paris.
    In gara con una Mitsubishi Lancer Evo IX, in versione produzione, il portacolori della scuderia veneziana sarà affiancato nuovamente da Michele Coletti con l’obiettivo di aumentare il proprio passo cercando di concretizzare la prima presa di contatto maturata nel precedente appuntamento della serie.
    Dopo la Ronde Nido dell’Aquila Paris si trova al sesto posto della classifica provvisoria del Raggruppamento C che comprende per l’appunto le vetture della categoria N4.
    A sfidare in terra friulana speciali immortali come Monte Rest, Piancavallo e Campone scenderanno in campo Matteo Luise e Matteo Righini.
    Per il pilota adriese si tratta di un debutto, particolarmente sentito, nell’ambito della massima serie tricolore dedicata alle auto storiche.
    È proprio su queste speciali che quasi vent’anni fa Luise saliva per la prima volta sul podio assoluto di una gara valevole per il campionato italiano alla guida dell’indimenticabile Toyota Celica St 185 nei colori Grifone Esso.
    Per aumentare il carico di emozioni il polesano muoverà qui i primi passi con la nuovissima Fiat Ritmo 130 gruppo A, che sta ricevendo in queste ore le ultime cure, ovvero con quello stesso modello che lo ha portato ai primi successi alla fine degli anni novanta.
    Obiettivo dichiarato della vigilia è sicuramente quello di riprendere confidenza con una vettura e con uno stile di guida profondamente diverso rispetto a quello abituale.
    Ad affiancare l’ultimo impegno del tricolore per auto storiche si terrà anche l’evento riservato al settore moderno con PR Group in forze con il giovane Matteo Righini.
    Al via con una Renault Clio gruppo A il talentuoso ventenne che già ha mostrato il proprio potenziale nel Rally Day della Carnia, alla sua seconda apparizione assoluta, nonostante qualche problema tecnico di troppo si presenta particolarmente motivato a ben figurare su un palcoscenico di così elevata caratura.