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  • La Rassegna del Cinema Etnomusicale a Cagliari

    Dal 24 al 28 novembre si è svolta a Quartucciu, in provincia di Cagliari, la Rassegna del Cinema Etnomusicale.

    Organizzata per la terza volta consecutiva dall’associazione culturale Elenaleddavox, con il contributo dell’Assessorato allo Spettacolo e Attività Culturali della Regione Autonoma della Sardegna e degli Assessorati alla Cultura e alla Pubblica istruzione del Comune di Quartucciu, la rassegna si è svolta presso il Centro Culturale Comunale, ex Casa Angioni, in via Neghelli, in uno spettacolo unico, alle 21.30, con accesso libero.

    Quest’evento ha saputo portare il suo pubblico dal Portogallo al Brasile, dal Senegal all’Afghanistan, dagli Stati Uniti all’Australia, in un viaggio a metà tra cinema e musica.

    Partendo dal Portogallo, martedì 24 è stato presentato il film-documentario di Simon Broughton “Mariza e la storia del fado”, del 2006. Il film per la prima volta racconta la storia del fado anarchico, sviluppatosi agli inizi del novecento in seno alla classe operaia. Bandito inizialmente dal regime fascista salito al potere nel 1926, fu poi ripreso dallo stesso regime e piegato alle sue volontà. Caduto il regime fascista, iniziò anche la decadenza e il declino del fado, che ritornò poi in auge una decina di anni dopo, scevro da ogni legame con gli ideali fascisti. La pellicola passa in rassegna tutti i maggiori esponenti del nuovo fado, soffermandosi, come suggerisce il titolo, su una delle sue principali esponenti, Mariza per l’appunto.

    Il secondo documentario, proiettato mercoledì 25, ci porta in Senegal. Film del 2007, il suo titolo è “Youssou N’Dour. Ritorno a Goreè”, il regista Pierre-Yves Boorgeaud. Racconta il viaggio di un cantante senegalese, Yossou N’Dour, che va alla ricerca degli schiavi neri e della musica da loro creata, il jazz, con lo scopo di riportarlo in Africa e riproporlo a Goreè, terra simbolo della tratta degli schiavi neri. Nel suo viaggio, Youssou incontrerà numerose personalità e grandi musicisti che gli permetteranno di creare, alla fine del viaggio, una musica che va al di là delle culture.

    Giovedì 26 ci si è spostati in Afghanistan, con un altro film firmato da Simon Broughton, “Breaking the Silence: Music in Afghanistan”. Il documentario ci racconta la storia della musica in Afghanistan negli ultimi vent’anni: bandita dai comunisti prima e dai talebani poi, il film racconta il ritonrno alla musica di Kabul dopo il crollo del regime talebano, e descrive il primo concerto nella città senza i bombardamenti.

    Venerdì 27 è stata la volta del Brasile e di un film del 2005 del regista finlandese Mika Kaurismäki, “Brasileirinho”. Il film ha come protagonista il Choro brasiliano, genere musicale urbano che, nato a Rio de Janeiro alla fine del XIX secolo dall’incontro di melodie europee, ritmi africani e tradizioni indigene, influenzò tutta la moderna musica popolare brasiliana, dando origine al samba e alla bossa nova. Il Choro, in auge fino agli anni venti del secolo scorso, conobbe poi un declino dal quale è riemerso negli ultimi decenni. Il documentario ne ripercorre la storia incentrandosi sulla riacquisita vitalità.

    L’ultimo film della rassegna, con cui si è abbandonata la musica etnica, è stato “Glass: a portrait of Philip in twelve parts”, ritratto del 2007 dell’americano Philip Glass, grande compositore contemporaneo e uno dei padri della musica minimalista. Il regista Scott Hicks iniziò nel 2005 a girare il documentario su Philip Glass per festeggiare nel 2007 il suo settantesimo compleanno. Le riprese, durate un anno e mezzo, hanno permesso al regista entrare nella vita lavorativa ma anche privata del musicista, venendo a contatto sia con i suoi collaboratori che con la sua sfera degli affetti, e potendo così realizzare dell’artista un ritratto sincero e profondo.

  • COREOGRAFIA D’ARTE fabricatanze

    Quattro giorni a passo di danza ispirati alle opere di Emilio Tadini, Lucio Fontana, Maria Mulas, Paolo Valle, Giovanni Cerri, Mario De Leo, Gabriele Poli, Claudio Onorato, Sanja Milenkovic con coreografi italiani ed esteri come: Federicapaola Capecchi, Elena Molon, Roberto Lun, Lalla Aicha Traoré.

    Da giovedì 26 a domenica 29 novembre 2009 OpificioTrame e Spazio Tadini presentano Coreografia D’Arte presso Spazio Tadini, via Jommelli 24, Milano. Ingresso € 10.

    Coreografia D’Arte per 4 giorni mette in scena spettacoli, performance e improvvisazioni ispirati ad opere d’arte. É ideato e organizzato da OpificioTrame e Spazio Tadini, curato da Federicapaola Capecchi, Francesco Tadini e Melina Scalise. Nasce dalla rielaborazione della rassegna fabricatanze (di cui ci sono svolte 3 edizioni negli anni passati) alla luce del del successo ottenuto con l’evento Raft of Medusa svoltosi a SpazioTadini nel marzo 2009.

    Questo evento ha visto incontrarsi e confrontarsi sulla scena una coreografa ed un’opera d’arte come Federicapaola Capecchi con la coreografia Raft of Medusa e l’opera di Gabriele Poli, La Medusa delle Periferie. Adesso, Coreografia d’Arte prosegue nella stessa direzione. L’obiettivo è offrire al pubblico un modo nuovo di godere dell’arte e delle possibilità emozionali che offre, un’ occasione anche per offrire opportunità di comunicazione tra linguaggi artistici diversi ampliandone le prospettive, le visioni e le possibilità.

    Coreografia D’Arte è un festival interdisciplinare e indisciplinato sullo spettacolo dal vivo e sulla comunicazione tra l’arte e i linguaggi teatrali. Questa nuova edizione 2009 amplia e sviluppa l’idea nata dalla collaborazione di OpificioTrame e SpazioTadini: unire la Coreografia e le Opere d’Arte. Un’anteprima del progetto, Incroci D’Arte, è stata presentata a giugno e luglio 2009 sempre a Spazio Tadini. Coreografia D’Arte vuole essere un laboratorio per gli artisti. Non vuole essere solo un festival ma un’idea, un progetto per creare un laboratorio interattivo di incontro, di lavoro e di formazione e, soprattutto, di ricerca. L’ambizione, per il prossimo anno, è infatti, la realizzazione di un percorso di formazione e ricerca coreografica di 6 mesi e l’ospitalità di artisti e coreografi di fama internazionale sia per la formazione che per gli eventi spettacolo. La natura periodica ed itinerante che gli ideatori vogliono dare al Festival è per andare a coinvolgere il maggior numero di territori e di persone anche per sfatare la credenza che la danza, il teatro e l’arte siano per i soliti luoghi e il solito pubblico. Per questo stesso motivo gli spettacoli, le performance e le improvvisazioni avverranno nel luogo dove l’idea è nata e cresciuta: Spazio Tadini. Uno spazio innovatore libero dai tradizionali schemi deputati alle varie espressioni del contemporaneo. Spazio Tadini è un laboratorio vitale e propositivo. É il luogo naturale di Coreografia d’Arte. Che non cerca un palcoscenico tradizionale, ma la vicinanza di una serata da trascorrere senza formalità, che disegna i corpi degli interpreti come un pittore la tela, plasma i movimenti nello spazio come uno scultore la materia, che trae forza dall’energia di uno spazio animato da quadri, libri e opere d’arte. Per avvicinare ancora una volta l’arte e la danza, la cultura e il teatro e il grande pubblico alla condivisione di queste emozioni e di questi valori.

  • BACALOV: PIANISTA COMPOSITORE OGGI

    Giovedì 22 ottobre, ore 21.00
    BELLAGIO – Grand Hotel Villa Serbelloni, Via Roma 1

    Luis Bacalov: pianoforte solo
    musiche di I. Albeniz, L. Bacalov , C. Gardel, A. Ginastera, A. Piazzolla, I. Stravinsky

    Luis Bacalov e Rossella Spinosa: due pianoforti
    musiche di L. Bacalov

    (in prima esecuzione “Baires 1 Suite per due pianoforti”)

    Ingresso libero fino ad esaurimento posti
    (ingresso a partire dalle ore 19.45)


    Un grande appuntamento per chiudere la Rassegna Lisztmania 2009; ospite il pianista, compositore, direttore d’orchestra ed arrangiatore argentino, naturalizzato italiano, Premio Oscar: M° Luis Bacalov. Il programma di questa sera è un vero e proprio inno al Pianoforte ed alla tradizione musicale popolare latinoamericana trasfusa nella forma del Tango. La ricerca sulla musica popolare, infatti, ha connotato anche i lavori di diversi compositori europei, tra cui lo stesso Liszt, il quale all’apice della sua carriera si dedicò a illustrare gli aspetti salienti della musica ungherese mescolando musica magiara, tzigana, canto popolare e danza. Il concerto si apre con Ignacio Cervantes, virtuoso pianista e compositore cubano, bambino-prodigio, formatosi poi al Conservatorio di Parigi e con l’esecuzione di Tre Controdanzas; la contradanza (dal francese contredanse; italiano: contraddanza o controdanza; adattamento dell’inglese country dance, ballo campestre) fu introdotta a Cuba dagli schiavi di origine francese. Essa conquistò rapidamente il gusto della popolazione cubana e si può affermare che proprio a cominciare da San Pascual Bailón, contradanza anonima del 1803 e dalle composizioni di Manuel Saumell y Robredo, questa danza si impone come la prima musica veramente cubana. Le sue figure, lineari e circolari, erano eseguite soltanto con le mani e con le braccia, mentre i piedi seguivano sempre lo stesso movimento. Ogni figura aveva un suo nome specifico: paseo, lazo, ala, cadena, cedazo, latigazo, ecc. Il gruppo strumentale che suonava le musiche della contradanza, denominato orquesta típica, era formato da un oficleide (strumento a fiato della famiglia degli ottoni), da un güiro (strumento ricavato dalla corteccia di una zucca ed in cui sono state praticate delle scanalature), da due violini, due clarinetti, un trombone, una cornetta, un contrabbasso e due timpani. La contradanza rimase fino alla seconda metà del XIX secolo il ballo favorito dei neri di Cuba, dopodiché fu soppiantato da altri generi, come la danza (ballo di coppie e di quadri, dove l’uomo e la donna non si toccavano) e il danzón di Santiago de Cuba. All’inizio di questo secolo l’introduzione delle danze afroamericane ha determinato la decadenza e poi la scomparsa in Europa della contradanza, al di fuori della Gran Bretagna, dove ancor oggi sopravvive come danza popolare. Arie di contredanse sono presenti storicamente tra i virginalisti inglesi della fine del XVI secolo, e, nel Settecento, nell’opera di Wolfgang Amadeus Mozart e di Ludwig van Beethoven. Secondo autore della serata è il noto Isaac Albeniz: pianista e compositore spagnolo, erede del virtuosismo lisztiano, conoscitore delle nuove tendenze musicali francesi (aveva studiato e vissuto a Parigi), Albéniz realizzò, con de Falla, Turina e Granados (ciascuno a suo modo, sulla scia di Pedrell) la definitiva emancipazione della scuola spagnola dai modelli stranieri. Celebre è la sua produzione per pianoforte, con la Suite española op. 47, España, Recuerdos de viaje e Iberia. Terzo autore è Juliàn Aguirre, compositore argentino che è riuscito a coniugare il folclore argentino con la tradizione classica; a seguire, un altro noto compositore argentino, ovvero Alberto Ginastera. Lo stile del compositore passò per tre diverse fasi, come da lui stesso riconosciuto, ovvero una prima fase compositiva in cui Ginastera fece largo uso di strumentazione e melodia folcloristica argentina; una seconda fase in cui iniziò – dopo il soggiorno in USA – a sperimentare nuove forme e nuove tecniche compositive, tralasciando gli aspetti più propriamente folclorici ed una terza fase in cui, pur permanendo i ritmi marcati e gli adagi meditativi, l’elemento popolare venne del tutto abbandonato. I due brani di questa sera fanno parte delle Danze Argentine del 1937; la prima Danza del viejo boyero, vede la mano sinistra che si sposta unicamente sui tasti neri, mentre la mano destra unicamente sui tasti bianchi: ciò vuol dire che utilizza due modi contemporaneamente. A dispetto dell’apparente cacofonia, l’attenta scelta dei ritmi e la cura nella testura rendono il lavoro particolarmente interessante; la seconda Danza (Danza de la moza donosa) è in ritmo di 6/8, con una costante tensione alternata a fasi meditative, ripercorrendo inflessioni cromatiche. A chiudere la prima parte, “Tango” di Igor Stravinsky: risale al 1940 ed esiste anche in una versione per orchestra, nata dalla strumentazione del lavoro per pianoforte nel 1953. La seconda parte del concerto si apre con i 3 TanghiEtudes di Luis Bacalov: ad aprire e chiudere due etudes di agilità ed uno meditativo centrale; la fraseologia respira con estrema naturalezza, in un continuo susseguirsi di spinte e di richiami. Carlos Gardel, compositore, cantante ed attore, è stato un personaggio storico nella storia del tango. Trascorre l’infanzia in Uruguay e l’adolescenza tra Montevideo e Buenos Aires; voce di baritono, studia la chitarra e presto, abbandonati gli studi, si dedica all’attività musicale e teatrale. Il primo tango è inserito in un suo concerto nel 1917 al Teatro Empire di Buenos Aires ed è “Mi noche triste”, versificato in lunfardo, ovvero il gergo dei bassifondi di Buenos Aires. Da quel momento inciderà più di 900 tanghi e nel 2003 l’Unesco dichiarerà la voce di Gardel “Patrimonio Culturale dell’Umanità”. Altro grande compositore argentino, dedito al tango, e che non poteva mancare nel programma di questa sera, il chitarrista Angel Villoldo; immediatamente a seguire, il noto Astor Piazzolla. Ascolteremo “Decarisimo”, brano composto nel 1961, in onore di Francisco Decaro, considerato da Piazzolla uno dei più grandi musicisti di tango, e “Inverno porteno”, scritto nel 1970; quest’ultimo è il brano che chiude la splendida Suite delle Quattro Stagioni Portene. A chiusura del concerto, una prima esecuzione assoluta della Baires 1 Suite di Luis Bacalov, nella versione per due pianoforti; il lavoro, in origine per pianoforte ed orchestra d’archi, viene infatti presentato al pubblico della Rassegna Lisztmania 2009 per la prima volta nella versione per due pianoforti. Tre i tempi: un Allegro iniziale (Paralelo a Paralelo), un Andante meditativo (Ricercare Baires1 ) ed un terzo movimento, denso e spinto ritmicamente, ricco di vitaòità ed energia (Tangana Ostinato).

  • Lucca Comics 2009: festival del fumetto e del gioco

    Lucca Comics 2009: festival del fumetto e del gioco

    dal 29 ottobre all’1 novembre 2009.

    Lucca Comics And Games, come oramai è noto a tutti, rappresenta l’evento tradizionale d’Italia per il genere del fumetto e per il gioco.

    La Kermesse di Lucca Comics 2009 si affaccia quest’anno con una nuova veste, quella dell’innovazione diventando non più una mostra dedicata al fumetto, ma un vero e proprio Festival del fumetto e del gioco.

    Lo Street & Fun firmato Music & Comics garantirà allegria per le vie strette di Lucca, che avrà la sua massima espressione nella nuova area Baluardo di San Paolino, dovrà verrà allestito il tradizionale palco per i concerti offerti dai cantanti e dalle Band.

    Divertimento assicurato per Lucca Comics 2009 con la tradizionale sfilata di Lucca Cosplay, che garantirà un momento di alto divertimento creativo.

    Un premio di grande prestigio verrà elargito al vincitore del Music Contest, il concorso dedicato alle cartoon cove band.

    Naturalmente anche per Lucca Comics 2009 non poteva mancare l’intervento dei 3 Guest of Honor, ossia un’artista, uno scrittore e un’autore di giochi.

    Tra i grandi il maestro Michael J. Moorcock, prima partecipazione in Italia a una convention.

    Per maggiori informazioni sugli ospiti d’onore di Lucca Comics and Games 2009 e per le offerte last minute Lucca Comics 2009, consultare il sito:

    http://www.toscanavacanzeonline.it/lucca/lucca-comics/lucca-comics-2009-ospiti-internazionali/

  • 5° Video Festival Imperia


    L’Assessorato a Turismo e Cultura del Comune di Imperia e il Cineforum Imperia propongono la quinta edizione del Video Festival Imperia (Festival Internazionale d’Arte Cinematografica Digitale).
    Riconfermate le tre categorie competitive riservate a Professionisti, Amatori e Autori Internazionali dedicate a film, cortometraggi, documentari, opere di animazione e scuole.
    Una nuova categoria denominata “Explorer”, aperta a opere nazionali e internazionali, vedrà in concorso documentari Turistici e Naturalistici.
    Proposta inoltre la seconda edizione del “Festival dei Festival”: categoria competitiva riservata a tutti gli altri Festival Internazionali che parteciperanno con le opere premiate nella loro ultima edizione.
    Non meno importante sarà il Concorso Grafico per l’ideazione dell’ immagine che caratterizzerà la quinta edizione del festival. Oltre 100 opere da selezionare e 25 premi da attribuire saranno come sempre i punti forti della competizione.
    Serietà e professionalità sono garantite da prestigiosi patrocini come quelli della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero per lo Sviluppo Economico, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali oltre che della Regione Liguria, Provincia e Comune di Imperia. Il Festival è inoltre indicato e censito dall’ UNESCO.
    La quinta edizione si terrà dal 20 al 24 aprile 2010 e il termine ultimo per la presentazione delle opere è il 25 gennaio 2010 per il concorso nazionale e il 08 febbraio 2010 per il concorso internazionale. L’iscrizione è gratuita. Per maggiori info visitate il sito www.videofestivalimperia.org o scrivete a [email protected]

  • SOS Arezzo Cabaret


    Anno 2009 – III edizione
    Festival e Concorso nazionale di cabaret
    19, 20 e 21 agosto, ore 21.30 Chiostro del Teatro P. Aretino
    Organizzazione e direzione artistica: Noidellescarpediverse

    Noidellescarpediverse con il contributo e la collaborazione organizzativa del Comune di Arezzo e con il contributo della Provincia di Arezzo (Assessorato alle Politiche Giovanili), organizzano la terza edizione del festival e concorso nazionale dedicato alla comicità con sede nel territorio aretino, SOS Arezzo Cabaret che si terrà dal 19 al 21 agosto al Chiostro del teatro Pietro Aretino (via della Bicchieraia, Arezzo). Giunto alla terza edizione, è diventato un evento atteso nell’estate aretina che, anche quest’anno, ospiterà i comici provenienti dalle maggiori trasmissioni televisive: ANDREA SAMBUCCO da COLORADO CAFE’, GIOVANNI BONDI da ZELIG Off e ANDREA DI MARCO, il Povia dell’edizione 2009 di MAI DIRE GRANDE FRATELLO oltre i finalisti del concorso provenienti da varie città italiane.
    Tre serate tutte da ridere, con un mix tra i vincitori delle scorse edizioni di SOS Arezzo Cabaret e big della comicità: il 19 torna ad Arezzo Fabio Cicchiello, da Roma con la sua comicità sospesa tra clownerie e cabaret, vincitore del Premio Originalità e del Primo Premio nel 2007, assieme a lui, Francesco D’Antonio, da Salerno, vincitore del Primo Premio nel 2008. Monologhista tra lo “stand-up comedian” all’americana e un Bergonzoni in salsa campana che ama definirsi Malincomico. Special Guest, da Colorado Cafè, la rivelazione della scorsa stagione televisiva Andrea Sambucco. Un perfetto esempio di comico partito dalla gavetta: vincitore di vari premi nazionali e approdato a Comedy Central prima, nel cast di Central Station (trasmissione comica promossa dal satellite alla tv in chiaro su Mtv) e poi entrato nella scuderia di Colorado Cafè. Tra tante novità, Sambucco, proporrà ad Arezzo anche il suo pezzo forte: come diventare comico in 5 minuti. Il 20 agosto, sul palco saliranno i vincitori del Premio Originalità dello scorso anno, il trio romano The Charltons, che propone, come il nome ci suggerisce, una originalissima comicità tra teatro dell’assurdo e umorismo very british, tra Ionesco e il nonsense più puro. Mentre, big della serata sarà un livornese doc, esponente della grande tradizione dei monologhisti labronici (pensiamo solo a uno come Migone, con la tipica cadenza e lo sguardo sull’attualità tutto particolare), approdato a Zelig Off con il suo “Professore” la cui entrata in scena è anticipata sempre dal lancio della ventiquattrore; i suoi video sul web spopolano tra i giovani: si tratta di Giovanni Bondi. Il 21 di agosto, serata conclusiva di SOS Arezzo Cabaret 2009, 6 comici provenienti da Brescia, Roma, Firenze, Salerno, Umbertide, finalisti del concorso nazionale, si daranno “battaglia” a suon di gag e battute per aggiudicarsi il titolo di “campione della risata 2009”. Al vincitore andrà in premio la realizzazione professionale di un DVD, che l’artista potrà usare per la propria promozione. Special guest della serata sarà Andrea Di Marco. Un grande della comicità, un comico che nei suoi live dà il meglio di sé e che arriva ad Arezzo per la prima volta. I più se lo ricorderanno tra i fondatori del mitico gruppo de I Cavalli Marci nel 1996. Un pò musicista, un pò showman, un pò comico, diplomato in tromba, si accompagna nei suoi spettacoli con l’immancabile chitarra. Lo ricorderete sicuramente nei più importanti programmi televisivi degli ultimi dieci anni: Ciro il figlio di Target, Rai serenate con Fabio Fazio, Rai Palcoscenico, Colorado Cafè, Bulldozer su Rai 2, Super Ciro su Italia 1; ma anche in vari programmi radiofonici ed una doppia grande affermazione con Zelig Off e la successiva promozione alla prima serata di Zelig con il suo apprezzatissimo pezzo de “I bignami della musica” poi, l’approdo nella scuderia della Gialappa’s a Mai dire Martedì e Mai dire Grande Fratello con l’indimenticabile parodia del cantante Povia… Da non perdere!

    Ingresso: 19 e 20 agosto € 5,00 – 21 agosto € 7,00
    Info e prevendita, Rete Teatrale Aretina: tel. 0575 1824380 (dalle 10.00 alle 13.00 – dalle 18.00 alle 20.00)

    www.sosarezzocabaret.blogspot.com

    Quando ridere è un’emergenza… SOS Arezzo Cabaret arriva in soccorso!

  • Festival COMODA_MENTE


    “Limite alla rovescia”, ovvero come uno stato di crisi possa tramutarsi in un vantaggio. Questo il tema di Comoda_mente 2009, il festival giunto alla terza edizione, che si terrà a Vittorio Veneto dall’11 al 13 settembre.

    Di questi tempi, parlare di “limite alla rovescia” può portare a pensare all’economia e ad un nord-est che stenta a ritrovare la propulsione che lo ha reso l’“esempio da imitare”. Ma il “Limite alla rovescia” di cui si occupa quest’anno “Comoda_mente” è da intendersi in senso più esteso, dall’individuale all’universale.

    Ogni limite, e non solo in economia infatti, prelude al suo superamento, nonostante la convinzione che “a tutto c’è un limite”, così come ogni elemento di crisi è foriero di novità e di cambiamenti, per gli uni positivi, negativi per altri, quasi mai neutri. In ogni caso, un limite pone sempre un individuo di fronte alla complessità del confronto con se stesso e con gli altri. Talvolta quel limite può sembrare talmente evanescente da sparire, o essere fatto sparire, perdendo così sia la funzione deterrente che quella propulsiva. A ciascuno quindi, inteso come persona ma anche come gruppo sociale, il diritto-dovere di scegliere se e come superare il limite, determinando così il proprio divenire.

    Intorno a questo tema, indubbiamente affascinante, in una tre giorni di parole, storie, immagini, pensieri, suoni e sapori, oltre 90 intellettuali, scienziati, giornalisti, scrittori, docenti universitari, imprenditori e politici si confronteranno tra loro, ma anche e soprattutto con un pubblico che, di anno in anno, si fa sempre più denso e partecipe.
    Tre giorni quindi (dall’11 al 13 settembre) per “sondare i confini dell’ovvio, mettere in discussione la comodità delle convezioni, oltrepassare i limiti dell’abitudine”. Il tutto nel centro storico di Serravalle che con Ceneda ha dato origine alla città di Vittorio Veneto.

    “Comoda_mente – sottolinea Claudio Bertorelli, Direttore Artistico del Festival – non pone a tema una singola disciplina ma piuttosto un confronto liquido e trasversale tra il pubblico e grandi testimonial e protagonisti del nostro tempo, con l’obiettivo di tracciare un possibile quadro dell’esistenza contemporanea e dei suoi contenuti critici.
    Per questo, nei tre giorni di eventi si alternano dialoghi con ospiti illustri, sessioni letterarie, opere teatrali, eventi musicali ed occasioni di ristoro, tutti realizzati in ambiti dismessi della città, ri-allestiti per l’occasione al fine di prefigurarne una prossima riappropriazione”.

    “Comoda_mente” è un evento ideato dal Centro Studi Usine e promosso dal Comune di Vittorio Veneto, con il sostegno della Regione Veneto, il patrocinio della Provincia di Treviso, Unindustria Treviso, Camera di Commercio di Treviso e partecipato da tutti i soggetti pubblici del territorio. Il festival è inserito nei network RetEventi e Innovetion Valley, nonché tra le iniziative dell’Anno Europeo della Creatività e dell’innovazione. Aderisce inoltre a Visitando Vittorio Veneto, nuovo sistema di visita della città.

    Ulteriori informazioni: www.comodamente.it

  • Ad Arezzo, Il Giardino Profondo


    Si apre l’edizione 2009 de Il Giardino Profondo, la grande festa della musica, della poesia, della storia e della filosofia, ideata per l’Ente Filarmonico Italiano dal direttore artistico Giulia Ambrosio. Una grande festa che si inaugura domenica 21 giugno alle 21,15 con la celebrazione della Festa Europea della Musica, il grande evento che si svolge contemporaneamente in Europa, negli Stati Uniti, in Brasile, in Colombia e in Africa. Anche Arezzo celebra questa grande manifestazione, questo incontro tra generi, culture e professionalità diverse, tra innovazione e tradizione, divertimento e cultura; questo dialogo tra musica e arte con il concerto della Sinfonietta de Lausanne, diretta da Jean-Marc Grob, per la prima volta in Toscana, che si esibirà nel Cortile del Museo d’Arte Medievale e Moderna. Un luogo dove da sempre arte e musica, storia e spettacolo, si incontrano. “La Sinfonietta de Lausanne, una straordinaria realtà musicale della Svizzera francese – spiega Giulia Ambrosio – presenta ad Arezzo una vera e propria ‘Festa della Musica’ articolata fra celebrazioni di importanti centenari, quelli di Haendel e Haydn, un brano di grande appeal melodico di Dvorak, la più bella delle sinfonie giovanili di Schubert”. Il programma comprenderà L’ingresso della Regina di Saba dall’oratorio Salomone di Haendel: un omaggio a Piero della Francesca e alla sua bellissima regina di Saba conservata nella Chiesa di San Francesco e , per l’occasione, sulle pareti del cortile di Palazzo Bruni Ciocchi saranno proiettate le immagini de La Leggenda Della Vera Croce. Seguiranno il Concerto n. 1 per violoncello e orchestra di Haydn affidato al lanciatissimo Lionel Cottet, la Polka di Dvorak e la Quinta Sinfonia di Schubert.
    Il Giardino Profondo si conferma anche quest’anno una grande festa della musica e della cultura che continuerà lunedì il 22 giugno con Mogol che verrà a raccontare la musica e le sue parole (Cortile del Palazzo Comunale ore 21.15), e a lui sarà consegnato il prestigioso Premio Il Filarmonico, consegnato nel 2007 al Maestro Riccardo Muti. E se Mogol descriverà la poesia che c’è nella sua opera, Gino Paoli verrà a cantarla. Il cantautore genovese, accompagnato da musicisti straordinari e da Gnu Quartet, si esibirà in “Storie” il tour 2009 in cui ripropone i brani del nuovo album e i vecchi successi (Anfiteatro romano, 28 giugno ore 21.15). “Il Giardino Profondo – continua Giulia Ambrosio – si qualifica come un Festival deve essere, insolito e desacralizzante”. Con questa premessa vanno quindi lette le presenze di Mauro Pagani che parlerà di Foto di gruppo con chitarrista, il primo romanzo di uno dei migliori nostri musicisti che, alle note composizioni che sono il ritratto di un’epoca, aggiunge ora la storia scanzonata e inquieta degli anni ’70 (Cortile del Palazzo Comunale, 23 giugno ore 21.15); di Marcello Sorgi, giornalista di primissimo piano, già direttore di un telegiornale Rai e de La Stampa, che racconterà la passione travolgente e inimmaginabile tra Edda Ciano e il comunista Leonida Bongiorno descritta nell’avvincente libro da poco pubblicato (Cortile del Palazzo Comunale, 29 Giugno ore 21.15); e infine di Massimo Cacciari, intellettuale sensibile e acuto, filosofo noto ed apprezzato a livello internazionale, che parlerà del mito di Amleto con una conferenza ispirata al suo ultimo libro, Hamletica, dedicato ai profeti del nostro disagio e alle tracce da essi lasciati (Cortile del Palazzo Comunale, 3 luglio ore 21.15).
    Eccoli tutti, i nostri filosofi, poeti, musicisti, storici e romanzieri. Grazie a loro Il Giardino Profondo definisce il suo progetto per Arezzo città d’arte, di idee, di musica, di poesia. Una città del silenzio, come l’aveva definita Gabriele D’Annunzio nella lirica contenente la citazione che ha dato il nome al Festival, una città desiderosa di fare risuonare gli spazi antichi con sapiente eleganza.

  • Iniziate da Brescia le selezioni 2009 di Artisticamenteio


    Il Festival è una consolidata vetrina nazionale di artisti provenienti da tutte le regioni, con sezioni dedicate a ballerini, cantanti, poeti, comici, prestigiatori, imitatori, barzellettieri, artisti.
    Anche quest’anno “Artisticamenteio” sta componendo una variopinta carovana iniziando il suo tour nel nord Italia da dove procederà percorrendo tutta la penisola alla ricerca dei talentuosi d’Italia, per concludere il viaggio nelle più belle location della Calabria.
    Tantissimi i giovani e molti anche gli artisti già maturi che si sono accalcati, animando piacevoli serate, nei night in cui sono in corso le divertenti audizioni.
    Uno stimolante percorso “on the road” che offre una ribalta alle espressioni che si muovono nelle città italiane, ed è possibile seguire sul sito internet ufficiale www.artisticamenteio.com .
    “E’ un’esperienza davvero gratificante”, spiegano i giovani componenti di una band bresciana, in coda per i provini, “ E’ bellissimo incontrare tanti ragazzi come noi, con le nostre stesse speranze, i nostri stessi sogni… la nostra stessa passione per la musica!”.
    E tra solfeggi, passi a due e macchie di colori a tempera, si susseguono le ore di selezione e le file di giovani sognatori: chi aspetta speranzoso, chi chiama in continuazione i genitori, chi urla di gioia, chi torna a casa non senza nascondere le lacrime.
    Ed ancora non si è conclusa la prima tappa 2009 che già si programma la prossima: alla scoperta dei talenti nella città di Torino.
    La carovana di “Artisticamenteio” sta arrivando e sta cercando proprio te! Lascia a casa le paure e corri incontro al tuo sogno!
    Per tutte le info: www.artisticamenteio.com

  • Con il Cuore in Mano


    Con il cuore in mano – 2009
    25 febbraio – 2 marzo
    Terni

    un’idea di
    Associazione Demetra
    &
    bct

    in collaborazione con
    Comune di Terni Assessorato alla Cultura
    Centro per le Pari Opportunità

    Con il Cuore in mano è un viaggio dentro la poesia contemporanea italiana che si snoda all’interno delle manifestazioni valentiniane proponendo sei giorni di eventi poetici a cura dell’ Associazione Demetra e bct-biblioteca comunale di Terni, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura e il Centro Pari Opportunità.

    Il successo di pubblico e di critica della scorsa edizione di Con il Cuore in mano , l’interesse crescente all’ascolto e al “dire” poetico, l’accoglienza intima e profonda per i poeti ospitati, hanno spinto gli organizzatori del festival ad ampliare la proposta culturale e a proporre alla città uno sguardo ancora più raffinato al panorama italiano contemporaneo.

    Protagonista dell’edizione 2009 è la scrittura: con i suoi personaggi, i suoi interpreti, i suoi cantautori, i suoi amanti.
    Poesia, musica, performance saranno il “cuore” dello scambio e dell’incontro, della conversazione e del confronto.

    Ad aprire il cartellone del festival, mercoledì 25 febbraio alle 18,00, un incontro a cura di Azzurra D’Agostino, giovane poetessa protagonista della precedente edizione e ormai preziosa collaboratrice, con Antonella Anedda, vincitrice del Premio Montale 2000 e Mario Benedetti, vincitore del Premio San Vito al Tagliamento. Questo appuntamento si svolgerà presso il Caffè Letterario della bct, come pure l’evento di chiusura, il 2 marzo alle 21,30, che ospiterà un emozionante reading tratto da “Sempre perdendosi” di Silvia Bre, con l’intervento di Alfonso Benadduce, regista e attore dell’omonimo spettacolo.

    Il programma del festival vede fra i suoi personaggi anche due cantautori italiani appartenenti a generazioni diverse, ma ugualmente intensi e impegnati nell’osservazione del nostro essere e del nostro vivere; due voci penetranti; due scritture intime e toccanti; due umanità a cui ogni definizione calza troppo stretta.
    Venerdì 27 febbraio alle 22,30 il palco di Palmetta ospiterà Vasco Brondi, alias Le Luci della Centrale Elettrica, nella formazione composta da violoncello e chitarra di Giorgio Canali; mentre domenica 1 marzo alle 21,30 Palazzo Primavera accoglierà il recital con canzoni da “Il mio cuore umano” di e con Nada Malanima.

    Appuntamento atteso e confermato negli anni è Pane & Poesia, sabato 28 febbraio a partire dalle 21,30 presso il Centro di Palmetta. Un no-stop di lettura, di ascolto e di condivisione di versi propri o di altri autori a cui fa da sfondo una tavola di pani artigianali e ricercati, nel tentativo di rendere tangibile il delizioso connubio fra la genuinità dello scrivere e l’elemento più semplice del nutrirsi. Il Centro di Palmetta dedicherà la serata a Fabrizio De Andrè, curando angoli per l’ascolto del repertorio musicale dell’artista e organizzando una visita alla mostra di Genova presso il Palazzo Ducale. Per maggiori informazioni e prenotazioni il numero di riferimento è 0744 428093.
    Anteprima dell’intera rassegna sarà la presentazione del volume “Poeti Umbri del ‘900”, a cura di Antonio Carlo Ponti e Luigi M Reale, giovedì 12 febbraio alle 17,00 presso il Caffè Letterario della bct. Saranno presenti gli stessi curatori, Daniele Di Lorenzi, Pasquale Tuscano e Giancarlo Rati.

    Il programma:

    Anteprima

    Giovedì 12 febbraio – ore 17.00 bct

    Presentazione del volume
    “Poeti Umbri del ’900”
    a cura di Antonio Carlo Ponti e Luigi M Reale – ed. Effe (Fabrizio Fabbri Editore)

    saranno presenti i curatori
    introduce e coordina Daniele Di Lorenzi
    intervengono
    Pasquale Tuscano – critico letterario
    Giancarlo Rati – docente
    letture di Elisabetta Vannuzzi

    Festival
    Mercoledi 25 febbraio
    ore 18.00, bct

    Corpi, colori, cori:
    Antonella Anedda e Mario Benedetti
    a cura di Azzurra D’Agostino

    Venerdì 27 febbraio
    ore 22.30, Centro di Palmetta

    concerto di
    Vasco Brondi, aka Le Luci della Centrale Elettrica
    alle chitarre e voce Giorgio Canali
    al violoncello Daniela Savoldi

    Sabato 28 febbraio
    dalle 21.30, Centro di Palmetta

    Pane & Poesia

    Domenica 1 marzo
    ore 21.30, Palazzo di Primavera

    Reading con canzoni da
    “Il mio cuore umano” di e con Nada Malanima

    Lunedì 2 marzo
    ore 21.30, bct

    Lettura scenica da
    “Sempre Perdendosi” di Silvia Bre

    con Alfonso Benadduce
    interviene Silvia Bre