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  • FEDE & GLI INFEDELI: “IL FRUTTO PROIBITO” E’ IL SINGOLO ESTRATTO DA GITA PER BAMBINI

    Questa canzone nasce da un tema di “Area Paradiso” opera prima di Diego Abatantuono come regista, la versione originale è strumentale, in questa è stato aggiunto un cantato che parla di una appassionata e tormentata storia d’amore fra due gay, non ancora dichiarati nonostante l’età, diciamo così, avanzata..

    Ecco il video con Diego http://www.youtube.com/watch?v=Sz1igCJCjNo

    “Questo disco è un piccolo viaggio fra diversi generi musicali, da qui il titolo “Gita per Bambini”: ogni canzone rappresenta infatti un mondo musicale differente che l’ascoltatore attraversa per poi passare al successivo.

    Il “fil rouge” che unisce questi mondi così diversi è proprio questa maniera di intendere la musica, lontana da qualsiasi schieramento: il genere musicale rappresenta per me un mero contenitore all’interno del quale provo ad affermare la mia matrice stilistica; per raggiungere questo scopo avevo bisogno di musicisti pronti a tutto, non “ideologizzati” dal punto di vista musicale.. li ho trovati e ho dato loro il nome che meritavano: Gli Infedeli. Insomma, per quello che ho capito del mondo, la Bellezza è un po’ ovunque ed io, con questo disco errante, ho cercato di trovarne un po’”.

    FEDE & GLI INFEDELI sono: Federico de’ Robertis (compositore, arrangiatore, cantante e pianista), Ale “AXA” Paolucci (basso e basso stick), Claudio “Sax” Fabiani (sax e flauti), Elisa Ghilardi (voce principale e corista), Filippo Guerrieri (tastiere e arrangiamenti), Francesco “The violin” Carmignani: (violino e loop Station), Luca Giovacchini (chitarre), Piero Perelli (batteria e percussioni), Matteo Sodini (batteria e percussioni), Luca Contini (sound engineering).

    La band si forma nell’autunno 2011 in seguito all’esperienza di lavoro che Federico De’ Robertis ha sviluppato con alcuni musicisti toscani: tutti i componenti della band hanno infatti collaborato alla realizzazione delle colonne sonore composte negli ultimi dieci anni da de’ Robertis (Eccezzziunale veramente 2, Alice è in Paradiso, 2061, Ti presento un Amico, Mysteria, 1960, Educazione Siberiana, Area Paradiso, etc). Lo stile del gruppo, che viene ben esplicitato dai motti “My style is no style” e “Impurità è perfezione”, si distingue per l’eterogeneità: nel repertorio compaiono brani che vanno dal pop al reggae, dal rock alla dance elettronica, dall’ ethno al melodico italiano. Spesso venati di un vago sapore “retrò”, i brani e le canzoni del gruppo dimostrano, nonostante la varietà dei generi, una matrice stilistica inconfondibile, rispecchiando l’anima eclettica e ondivaga del fondatore della band. I testi delle canzoni sono vari anche nella scelta della lingua (la maggior parte delle canzoni è in italiano, ma ce ne sono anche in inglese e in spagnolo), mentre i contenuti vanno dall’ ironico al contemplativo, dal sentimentale allo psicologico. Dal vivo, “Fede & gli Infedeli” promettono di non annoiare mai con una performance ricca di sense of humor, appassionata e fortemente coinvolgente dal punto di vista emotivo.

    https://www.facebook.com/Fedeinfedeli?fref=ts

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  • Nucleare, De Pierro attacca le decisioni del Governo schierandosi con le Regioni

    Roma – “Intendiamo ribadire il nostro secco no al nucleare ed esprimiamo solidarietà alle regioni Basilicata, Campania e Puglia, che hanno avuto il coraggio di sfidare con legge regionale un provvedimento legislativo altamente discutibile.

    Mi auguro che altre regioni italiane seguano questo esempio per contrastare una legge che, oltre a mettere in pericolo la sicurezza e la salute dei cittadini, mortifica e calpesta anche l’istituto democratico della consultazione referendaria, tramite il quale gli italiani, nel 1987, avevano già espresso il loro pensiero sul tema. I signori al governo della nazione che hanno più volte già dimostrato di non legiferare a favore della popolazione, ma spesso addirittura contro, non devono dimenticare che secondo la Costituzione il popolo è sovrano, almeno fino a quando qualcuno non riuscirà anche a cambiare questo concetto”. È decisamente critico il giudizio di Antonello De Pierro, presidente dell’Italia dei Diritti, sulla decisione del Consiglio dei ministri di impugnare dinnanzi alla Corte costituzionale le normative regionali di Puglia, Campania e Basilicata che vietano installazioni nucleari sul loro territorio. L’iniziativa è stata promossa dal ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, secondo il quale si sarebbe creato un conflitto di competenza poiché le leggi regionali avrebbero invaso l’autorità esclusiva dello Stato in materia di tutela ambientale, di sicurezza interna e di concorrenza. La battaglia su questo tema tra governo centrale e governi locali sembra appena all’inizio.

    “Il fatto di impugnare l’iniziativa legislativa delle tre ‘regioni coraggio’ – rincara la dose De Pierro – è l’ennesima conferma delle contraddizioni che caratterizzano da sempre l’attuale esecutivo, che ha mostrato più volte di non avere le idee chiare su come si amministra uno stato. Da un lato, questo Governo, per assecondare le idee secessioniste, poi ammorbidite nelle espressioni verbali ma non certo nella sostanza, avanzate da sempre dalla Lega, si attesta su posizioni volte a provvedimenti in chiave federalista; dall’altro lato, impugna immediatamente una normativa locale che ha osato sfidare uno sciagurato disegno nazionale”.

    Quanto alla presa di posizione assunta dal titolare del Dicastero dello Sviluppo Economico, il leader dell’Italia dei Diritti non ha dubbi: “Chiederei al ministro Scajola semmai, solo per un istante, abbia pensato di costruire una centrale nucleare nella sua Imperia o dintorni, visto che si continuano a prendere in giro i cittadini sulla sicurezza di tali impianti. Tutto ciò viene smentito sia dalla storia, che ha purtroppo dovuto registrare immani tragedie, sia dal fatto che le assicurazioni si rifiutano categoricamente di stipulare polizze assicurative a favore di stabilimenti nucleari. E questo – chiosa caustico De Pierro – fa pensare che in effetti non siano poi tanto sicure, come demagogicamente i nostri governanti vorrebbero farci credere per mascherare la loro assoluta incapacità nel cimentarsi in investimenti e iniziative su forme di energia alternativa”