Secondo la classifica stilata dal sito ‘Les Cahiers’ per il mese di Ottobre 2013. Al primo posto permane ‘The blonde salad’ di Chiara Ferragni, conosciuta e apprezzata anche all’estero. Al secondo posto troviamo ‘Tr3nDyGiRL Fashion Blog’ di Pamela Soluri che con un alto punteggio prende il posto della famosa ‘Chiara Biasi’ che troviamo al 9 posto in netta discesa per i prossimi mesi a seguire. Il suo blog aperto da solamente 6 mesi, vanta gia’ migliaia di followers e più di 100 importanti collaborazioni con i migliori brands del momento. Al terzo ‘Irene’s Closet’ di Irene Colzi, Il quarto e il quinto posto sono occupati rispettivamente da ‘The Chilicool’ della sensualissima e stilosa Alessia Milanese e da ‘Don’t call me fashion blogger’ della simpaticissima Francesca Romana Capizzi. Stabile al 6 posto Nicoletta Reggio di ‘Scent of Obsession’. In risalita rispetto ai mesi precedenti ‘The Fashion Fruit’ di Veronica Ferraro e Laura Manfredi di ‘Rock’n’Mode’.
Tag: fashion blogger
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Paid To Write – Fashion Blogger e Popolarità Online
Paid To Write è la possibilità di poter scrivere liberamente ed essere letteralmente “pagati per scrivere”.
Negli ultimi anni sono nati moltissimi siti che offrono la possibilità di utilizzare la funzionalità Paid To Write e guadagnare online facendo notizia o semplicemente approfondendo determinati argomenti.
La maggior parte dei progetti Paid To Write offrono una Revenue Share con Google Adsense, condividendo in genere i guadagni pubblicitari con cifre che vanno dl 20% al 40% dei click pubblicitari prodotti dagli articoli degli editori.
Il vantaggio esclusivo è quello di scrivere o meglio ritrovarsi a scrivere in siti ad ampia diffusione e quindi realmente avere centinaia di visite e di conseguenza guadagni pubblicitari, ma talvolta la revenue share è talmente tanto bassa che molti blogger abbandonano le collaborazioni cercando o sperando di creare un blog personale ed emulare determinati successi.
Ecco allora che il web si popola di Fashion Blogger, che attraverso collaborazioni con siti ed aziende popolano il web di news di moda e iniziano subito la loro personale avventura nella rete, sperando nel successo.
Certo emulare il successo con delle tattiche già datate non è assolutamente il massimo, ma se unissimo Paid to Write, passione per la moda e Fashion Blogger?
Sicuramente il successo sarebbe assicurato! Scrivere di moda e recensire prodotti per aziende venendo pagati, guadagnare con la pubblicità tramite i click senza dividere i propri guadagni con nessuno ed il tutto in un portale ad ampia diffusione?
Questo sarebbe il paradiso di qualsiasi blogger e appassionato di moda, un modo unico di pubblicizzarsi, potendo vantare di essere editore di un sito online ad ampia diffusione da principio e senza dover affrontare la scalata alla vetta, lunga e tortuosa.
Le alternative? Nella rete esistono diversi portali da sfruttare per un lavoro del genere, prescindendo che crearne uno richieda tempo e le giuste competenze, molti fashion blogger si sono già rediretti su un sito nuovo e molto visitato: TgOnline.eu.
I punti di forza sono proprio la quantità di informazione, l’ottimizzazine SEO, le visite che si ricevono e le argomentazioni trattate, in grado di abbracciare davvero una ampia fetta di lettori interessati alle proprie news.
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Paid To Write – Lavorare e Guadagnare come Fashion Blogger
L’Unione di un sito molto visitato con la passione di un Fashion Blogger è la via per il successo, il modo per guadagnare subito e facilmente.
La moda è uno degli argomenti che in maniera del tutto indiscusso occupano sempre le prime pagine dei siti web di tutto il mondo, tendenze, fashion e novità sono sempre sotto l’occhio di tutti.
Lavorare online e guadagnare come fashion blogger? Non è affatto difficile, ma bisogna cercare e trovare il giusto partner per pubblicare i propri articoli se vogliamo oltre a scrivere essere letti e quindi guadagnare.
Chiariamo che per guadagnare come fashion blogger esistono due strade che spesso si intrecciano, prima di tutto le aziende che ci chiamano per recensire prodotti ed ottenere pubblicità, poi i click della pubblicità di campagne Payperclick come ad esempio Google Adsense.
Ora se il tutto lo facciamo su un sito ad ampia diffusione il successo è praticamente veloce e assicurato, ma dove? Fino ad oggi lavorare come fashion blogger significava aprirsi un blog, aspettare che crescesse con i nostri articoli e sperare nel successo. Oggi invece possiamo farlo direttamente sfruttando le potenzialità del Paid to Write di un sito unico nel suo genere che ha messo a disposizione anche dei fashion blogger la possibilità di guadagnare unendo pubblicità payperclick, passione e contatti con le aziende famose.
Il tutto nel rispetto della semplicità e della trasparenza, nessuna condivisione dei guadagni o cifre irrisorie, i click generati sui banner pubblicitari saranno ad uso esclusivo ed introito totale dell’autore.
Se parlare di moda è la tua passione non attendere oltre e comincia la tua avventura già oggi!
Basta solo registrarsi e cominciare subito, seguendo le linee guida a lavorare con il sito che offre la massima visibilità che esista sulla rete, ma non solo per la moda, news, cronaca, politica, informatica, tecnologia e tanto altro ancora.
Vieni subito e comincia la tua remunerativa avventura con
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Shoppills.it blog moda e lifestyle
Moda, tendenze e consigli per gli acquisti sono gli argomenti trattati dall’ultimo nato fra i blog. Si tratta di shoppills.it , “pillole di shopping”, per utenti affetti da attacchi di shopping.
Shoppills.it nasce dalla passione per le borse e per la moda in generale, di una giovane ventisettene che ha deciso di condividere in rete i suoi segreti ed i suoi consigli per fare acquisti online. Shoppills.it è suddiviso in 3 categorie: “woman shoppills”, “man shoppills” e “lifestyle”. Ci sono “pillole” per tutti i gusti che coinvolgeranno ed appassioneranno tutti gli utenti dai cosidetti “shopaholic” ai curiosi in cerca di news o idee regalo. Shoppills.it è moderno ed innovativo sia nella grafica che nei contenuti. Il blog è stato realizzato da Zenithesign la società di un giovane e promettente web deisgner.
Non vi resta che scoprirlo…Keep in touch!
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L’orchidea si veste di moda con una limited edition in tessuti Mantero
Regalare una pianta è sempre qualcosa di speciale che va dritto dritto al cuore, un gesto di affetto carico di significato perché si dona un pezzetto di vita. Man mano che la pianta vive e cresce, diventa sempre più bella, evocando continuamente il ricordo della persona che l’ha donata. Tra tutte le piante, la raffinata ed elegante orchidea è il regalo ideale per la Festa della Mamma, soprattutto quest’anno grazie ad una nuova originale iniziativa. Questo fiore, originario dalle zone tropicali e sub-tropicali come l’Asia e il Sudamerica è un cosmopolita essendo diffusa in tutti i contenenti. Si tratta dunque di un fiore tenace e combattivo proprio come la mamma, simbolo di dolcezza, eleganza, amore, forza e coraggio. Per celebrare la mamma il Flower Council of Holland, con l’aiuto dei moda blog che hanno diffuso la notizia, ha lanciato una speciale iniziativa. Come si legge sui moda blog che ne hanno parlato: l’orchidea è uno dei simboli della femminilità, che unisce fascino e charme, ed è proprio per questi motivi che in occasione della Festa della Mamma si avvolge di un coprivaso borsetta very chic, diventando un regalo speciale e trendy: la Orchid Bag. L’iniziativa, che ha conquistato i moda blog, è una limited edition che si potrà trovare solo in esclusivi e selezionati concept store italiani.
La Orchid Bag di cui hanno parlato i moda blog italiani, trasforma un fiore in un dono originale e prezioso visto che, come dicono i fashion blogger sui loro moda blog: la borsetta è realizzata utilizzando i pregiati tessuti Mantero ed è avvolta da un romantico fiocco in raso rosso rubino. L’inedita shopper che piace ai moda blog diventa così un versatile accessorio da esibire in diverse occasioni per mamme alla moda sempre attente ai dettagli più glamour.
Il Flower Council of Holland, artefice dell’iniziativa di cui hanno parlato i moda blog, è l’ente di riferimento per la promozione della floricoltura olandese in Italia e nel mondo. L’organizzazione, che ha sede a Leiden, è finanziata dalle quote devolute dai produttori e grossisti olandesi di piante e fiori. Essendo l’Italia un paese che da sempre ama i fiori, il Flower Council of Holland ha pensato di lanciare questa simpatica e glamour iniziativa. Un’iniziativa che ha lo scopo di sensibilizzare il grande pubblico nei confronti delle piante in vaso, meravigliose compagne di vita che ci circondano di energia e piacere, allietando le nostre giornate. La Orchid Bag si potrà trovare presso: First Floor – c/o Vincenzo D’Ascanio a Milano, Tearose a Milano, Monza e Roma, Flo’ Fiori a Bologna, Labardi Fiori a Firenze, Callas a Cremona, Falcetta Floreal Designer a Barletta.
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Oskar Zieta e la tecnologia Fidu
Negli ultimi anni la presenza di designer polacchi è in continua crescita sulla scena del design internazionale, argomento di cui si parla molto sul web. Primo tra tutti, Oskar Zieta, classe 1975, architetto, nato a Szczecin, nel nord della Polonia, di cui hanno parlato anche moda blog, il quale ha avuto un percorso particolare e un boom sorprendente grazie a una collezione dalle forme inedite e accattivanti, arricchita da una palette vivace di colori e l’applicazione di un’innovativa tecnologia.
Come si legge su un moda blog che ripercorre la sua storia, Zieta si trasferisce in Svizzera nel 2003 dove lavora come ricercatore e insegnante a Zurigo presso il Federal Institute of Technology con un master in Computer Aided Architectural Design (CAAD). Sempre sul moda blog di un fashion-blogger si legge che, durante il dottorato, mette a punto la tecnologia FIDU –Free Inner Pressure Deformation – che riesce a trasformare superfici piatte sagomate, costituite da due lastre in acciaio in precedenza saldate tra loro, in oggetti tridimensionali grazie all’iniezione di un getto d’aria compressa. Dopo anni di ricerca, nel 2007 Zieta ha ottimizzato questa tecnologia, iniziando così la sua produzione e fondando la sua azienda, la zieta prozessdesign, a Breslavia, in Polonia.
Il successo dei suoi prodotti, come testimoniano i moda blog, non è associato solo all’utilizzo della tecnologia FiDU, ma nasce dalla combinazione di tre elementi: la ricerca tecnologica, il design inedito, un processo di produzione capace di fornire soluzioni innovative in grado di modellare stabilmente la forma per realizzare pezzi sempre diversi l’uno dall’altro. Il processo, come si legge su un moda blog, è un equilibrio perfetto tra produzione di massa e edizione limitata perché parte degli oggetti, per esempio la seduta Chippensteel 5.0, richiede una finitura manuale da parte del designer. La sua vasta e colorata collezione, che sembra gonfiata come un salvagente, è oggi presente negli store più importanti del design internazionale, da Moss di New York a diversi museum stores.
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Zieta BazAir e le Pearl Plopp al salone del mobile
In occasione del Salone del Mobile di Milano 2011, la galleria Cardi Black Box presenta Zieta BazAir, un’installazione site-specific del designer polacco Oscar Zieta. Il giovane designer Oskar Zieta, classe 1975, molto conosciuto dai blogger, anche dai moda blog, presenta presso la Galleria Cardi Black Box, un’installazione inedita sospesa tra cielo e terra. Un inusuale self-service del design reso possibile grazie a una produzione superleggera dei suoi noti sgabelli Plopp, di cui i moda blog hanno parlato, i quali sono realizzati in edizione limitata (solo 100 pezzi) per la galleria per la prima volta in alluminio e in finishing perlato. La ricerca di Zieta si è sempre orientata sulla sperimentazione e sull’ innovazione – si legge su un moda blog – questa volta l’artista polacco ha voluto dimostrare come la tecnologia FIDU – Free Inner Pressure Deformation – possa essere applicata non solo all’inox ma anche all’alluminio, in modo da alleggerire ulteriormente i suoi pezzi rendendoli facilmente trasportabili e contemporaneamente solidi e resistenti.
Per far galleggiare le sedute nello spazio, Zieta ha concepito un’invasione di palloni bianchi che, come si legge nei moda blog, sospendono a mezz’aria Pearl Plopp: chi se ne vorrà impossessare è invitato a fare da solo, come in uno dei bazar all’aperto di Samarcanda, ricco di perle, gioielli e piccoli souvenir. Resta una sorpresa il modo in cui si potrà raggiungere gli sgabelli e tirarli a sé e lo si potrà scoprire solo visitando la mostra.
Su un moda blog si legge: “per i nuovi Pearl Plopp è stato studiato un packaging tailor-made, anche questo realizzato in occasione di Zieta BazAir che impreziosisce l’oggetto facilitandone il trasporto. Si tratta di un manufatto artigianale in lino, a sottolineare la doppia valenza dell’intero lavoro di Zieta, la serialità che non esclude l’esclusività dei suoi pezzi”.
Come gioielli preziosi, si legge su un moda blog, piccole Pin di misure diverse formeranno una scultura verticale sui muri di Cardi Black Box. Le Pin, nello stesso finishing perlato degli sgabelli, nascono come attaccapanni, si legge sempre sul moda blog, ma diventano elementi decorativi volti a sottolineare la flessibilità e la valenza estetica del lavoro di Zieta. Al primo piano della Galleria saranno inoltre disponibili alcune sagome vuote (piatte, senza aria), delle note sedute di Oskar Zieta che il pubblico potrà gonfiare autonomamente grazie a un potente compressore.
Il progetto Zieta BazAir alla Galleria Cardi Black Box è incentrato sulla leggerezza, le tonalità lievi, il self-mad ma soprattutto sulla sostenibilità, argomento caro ai moda blog, in quanto non solo la sua ultima produzione per Cardi in alluminio è interamente riciclabile ma la tecnologia impiegata ha un basso impatto ecologico, valore indispensabile per il designer. Zieta crede nelle diverse possibilità che la tecnologia FIDU può fornire non solo nel campo del design ma anche in quello dell’architettura (oggetti realizzati con FIDU possono sostenere un peso dieci volte superiore alla loro massa, a dire che un elemento di 100 Kg può sopportare circa 1 tonnellata) ciò permetterebbe di semplificare i processi produttivi e ottimizzare i costi e tempi di trasporto; come accadrebbe in un bazar futuristico.Zieta BazAir è la prima personale del designer in Italia.
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Giorgio Armani presenta le sue nuove fragranze primaverili
Una brezza fredda come il ghiaccio risveglia i nostri sensi addormentati sotto il sole ardente dell’estate. Per l’estate 2011, i profumi di seduzione “must” Armani Code per uomo e per donna vengono reinterpretati nella versione estiva. Ghiacciati, i flaconi sono coperti di brina come se fossero immersi nel secchiello dello champagne. La collezione è composta da Armani Code pur femme, uno dei profumi più amati dai fashion blogger, e da Armani Code Summer pour homme.
Il profumo donna, che piace ai fashion blogger, ha una sagoma sottile e affusolata, si tratta di una bottiglia di vetro smerigliato, decorata da un ricamo floreale e con un tappo di lacca lucida. Il profumo uomo, invece, ha una forma cilindrica e virile ed è rinfrescata dal vetro smerigliato con sfumature che vanno dal blu scuro al ghiaccio.
Come dicono alcuni fashion blogger che hanno testato in anteprima il profumo, Armani Code Summer pour femme rappresenta una deliziosa evasione floreale. Questa interpretazione è una nuova ode ai fiori d’arancio che evocano una rappresentazione della seduzione più luminosa, esuberante, audace e fruttata. Nelle note di testa, si legge su un blog di moda di un fashion blogger, il neroli è ravvivato dall’arancia amara e da un sorbetto ghiacciato alla pera. Segue il famoso accordo fiore d’arancio e gelsomino di sambac, reso frizzante dallo zenzero, e istantaneamente ravvivato dalla presenza cristallina del ciclamino, appena spruzzato di rugiada. Questa delicata vertigine è accompagnata da una scia sottile – dice un fashion blogger- sensuale, accarezzata da vaniglia, legni bianchi pregiati e dalla morbidezza vellutata del muschio.
Armani Code Summer pour homme, dice uno dei fashion blogger di blog di moda maschili che ha provato il profumo, è come in una splendida fuga, questo boisé orientale esperidato è una composizione sostenuta dagli agrumi e dalla brezza marina. La fragranza, continua il fashion blogger, esordisce con l’abbagliante luce mediterranea. Bergamotto, pompelmo, limone e neroli verde si mescolano con inebrianti note acquatiche per una crociera in mare aperto. Tutto questo cede il passo all’insostituibile foglia di olivo, galvanizzata dalla tonificante freschezza aromatica dell’estragone, e infine addolcita dalla rosa e dal legno di cedro. Le note di fondo sono un audace accordo di legno di Gaiac affumicato, ambra trasparente e tenero muschio.I due profumi di Armani sono disponibili in tutte le migliori profumerie e sono una delle novità aprile 2011. I prezzi indicativi sono 65 euro per la fragranza femminile (confezione da 75 ml spray) e 58,50 euro per la fragranza maschile (confezione da 75 ml spray).
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Pirelli P Zero, l’esperimento diventato un cult
A fine Ottocento erano impermeabili in caucciù. Oggi l’abbigliamento della griffe di pneumatici ha un’anima sperimentale. Dall’appeal fashion e sexy come piace ai fashion blogger. In comune, nell’arco di 127 anni, l’impronta di una gomma dallo spirito hi-tech. A 125 anni dal primo esperimento, è nel 2002 che rinasce l’abbigliamento firmato Pirelli. Viene infatti lanciato un progetto con un’anima sperimentale ed high-tech: il progetto PZERO, presentato in anteprima ai fashion blogger che subito hanno apprezzato l’idea del marchio. Ieri erano scarpe, stivali, borse, impermeabili, soprabiti, cappotti impermeabilizzati e realizzati in un allora sconosciuto caucciù. Oggi il progetto ha un’anima nuova, sperimentale, ad alta tecnologia. “Da una ricerca di marketing era emerso che il marchio Pirelli era glamour, sexy e fashion. E questo appeal era stato dato al brand proprio dal calendario, il mitico The Cal. Per questo motivo abbiamo deciso di dare il via a un progetto di industrial design, che ha fatto da apripista per una serie di avventure molto simili”, spiega Antonio Gallo, responsabile di Pirelli Pzero. L’avventura del gruppo milanese è partita in punta di piedi. Soltanto due oggetti destinati a diventare cult per i fashion blogger: una scarpa da vela, Pirelli Pzero Acqua. E una giacca dalle performance futuriste, Pirelli Pzero Aria. Oggi i numeri del progetto presentato in anteprima ai fashion blogger che ne hanno parlato nei loro blog di moda sono diversi. La collezione è diventata un total look. Con tanti numeri. Sette sono i designer che compongono l’ufficio stile del marchio. Tre sono i partner che affiancano Pirelli come licenziatari (Incom per l’abbigliamento, Morellato&Sector per gli orologi, e Tecnorib per i gommoni), numerosi i prodotti gestiti internamente tramite la società Pzero Srl, dalle scarpe alle borse a progetti speciali in limited edition.
La linea Pzero che piace ai fashion blogger è distribuita in Italia in 300 negozi esclusivi di abbigliamento e calzature. Tra questi Biffi a Milano, storico negozio amata dai fashion blogger, Sir Wilson a Torino, Russo a Capri, Raspini a Firenze, Sugar di Arezzo, Giglio a Palermo. All’estero è già consolidata la presenza in particolare in Spagna, Benelux, UK, Russia e Middle East in molti negozi come Harrods a Londra, Nino Alvarez a Barcellona, Tsum-Mercury a Mosca, Tomorrowland aTokyo e Bugatti a Dubai.
Non si contano i testimonial che affollano l’album vip del brand. In poche stagioni Pirelli Pzero è diventato uno status symbol per una generazione. Ha registrato un successo che nemmeno noi ci aspettavamo e questo anche grazie ai fashion blogger che hanno parlato dei prodotti sui loro blog di moda, dando il via a un passaparola inarrestabile. Quando nel 2003 abbiamo aperto il corner da Bergdorf Goodman a New York, abbiamo esaurito immediatamente le scorte e abbamo avuto liste d’attesa incredibili: per l’orologio di cui hanno parlato i fashion blogger avevamo prenotazioni per 400 modelli. E oggi continuiamo a registrare elevati tassi di sviluppo”. Perché la storia è destinata a ripetersi. Nel 2005 è stato firmato un accordo in licenza con Tecnorib per la produzione dei gommoni Pirelli Pzero. Così Pirelli celebra dopo 10 luminosi lustri l’antica produzione di gommoni gommati. Proprio nel 1955 nasceva, infatti, il Nautilus: il primo battello pneumatico. Il primo gommone Pirelli Pzero è stato varato nelle acque di Portofino nel maggio 2006. Nel 2008 grazie ad un accordo con Head, è sono stati presentati in anteprima di tutto il mondo gli sci Winter Sottozero che prendono nome dall’omonimo pneumatico la cui ultima evoluzione è stata lanciata nel cosrso dello stesso anno. Altamente tecnologici, grazie all’intelligenza del sistema antivibrazioni.
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Aldo Shoes apre a Roma e Milano i suoi primi due store
Direttamente dal Nord America, sbarca in Italia Aldo Shoes, il brad italiano di calzature, molto amato dai fashion blogger. Il famoso negozio ha aperto i battenti qualche giorno fa a Roma, in Via del Corso, 162 e fra poco aprirà anche a Milano, in Via Dante, 9. Unico nel suo genere, Aldo propone una vasta gamma di calzature e accessori glamour, proprio come piacciono ai fashion blogger, e ricchi di dettagli e finiture ricercate, il tutto a prezzi accessibili. La Collezione primavera/estate del marchio che piace ai fashion blogger, Aldo, si ispira alla spiaggia con zeppe lavorate, tessuti naturali o dai colori accessi. Decolleté, ankle boots, ballerine, calzature minimal-chic e clogs crochet per la donna; mocassini, desert boots, sneakers e oxford shoes per l’uomo.
Tappa obbligata per le fashion blogger e le fashion addicted di tutto il mondo, la scarpa è protagonista indiscussa dei negozi Aldo. L’arredamento minimal in legno laccato bianco, acciaio e vetro, valorizza l’esposizione del prodotto. Tutta la collezione donna e uomo viene esposta seguendo uno storyboard all’interno del negozio, un percorso che, come hanno già detto le fashion blogger sui loro blog di moda che in anteprima hanno parlato dell’apertura del negozio nella capitale italiana, permetterà al cliente di scoprire tutta la meravigliosa collezione primavera/estate di Aldo Shoes.
Il primo negozio Aldo aprì nel 1972 in Canada, a Montréal, dopodiché sbarcò, negli anni successivi, negli Stati Uniti e in Europa. Oggi il brand amato dai fashion blogger, Aldo, è presenti in sei conteninte e oltre 1500 negozi sparsi in tutto il mondo, da New York a Roma fino a Dubai, Londra e Città del Capo. Conosciuto in tutti il mondo per le sue calzature di qualità, sempre alla ricerca di nuove tendenze, Aldoè la chiave d’accesso all’oggetto del desiderio di tutte le donne. Se i modelli più trendy di calzature impazzano a Londra, Milano, Parigi, New York o Tokyo, Aldo li metterà ai vostri piedi per primo!