Tag: facebook

  • Torino: Claudia Porchietto, consigliere provinciale all’opposizione, è al lavoro per creare interventi specifici sul territorio


    Claudia Porchietto, a capo dell’’opposizione nel consiglio provinciale di Torino, fa qualche riflessione sull’attuale situazione imprenditoriale della provincia di Torino, coadiuvata da numerose segnalazioni provenienti direttamente dal territorio e dichiara di essere alla ricerca di nuove strade per uscire in tempi brevi dalla crisi

    Fronteggiare la crisi rappresenta uno dei problemi più urgenti per tutto il territorio proprio nel giorno in cui Obama e la BCE lanciano un fascio di luce sulla possibile uscita a breve dalla crisi mondiale. A livello provinciale Claudia Porchietto, ex presidente Api (Associazione piccole e medie imprese) di Torino e a capo dell’’opposizione nel consiglio provinciale torinese, è molto attenta alla realtà imprenditoriale locale, della cui attuale situazione fa un’analisi precisa e per la quale sta cercando soluzioni ritagliate sulle peculiarità e sulle esigenze dell’area.

    “In questo momento” dichiara la Porchietto “il clima è di trepidante attesa per l’autunno ma non si percepiscono ancora segnali di positività sul territorio. Credo che sia fondamentale puntare l’attenzione soprattutto sulle migliaia di piccolissime aziende, spesso a conduzione familiare, che oggi, per un problema di rapporto con il sistema bancario, rischiano di chiudere. E’ un problema molto sentito dal territorio: su Facebook, ad esempio, ho ricevuto numerose segnalazioni tra le quali quella di Gaia che parla delle eterne tempistiche (6-8 mesi) per fare arrivare i fondi alle aziende.

    E’ infatti la Regione, spiega Gaia, che si fa garante in parte o in toto del finanziamento concesso alle imprese, che però impiega in media (e quando va bene) circa 6-8 mesi per erogarli. Contemporaneamente, mi ha sempre fatto presente Gaia, le banche non concedono più i pre-finanziamenti che fino ad un anno fa venivano concessi perchè non vogliono esporsi per il tempo che passa tra il pre-finanziamento e l’erogazione dei fondi regionali.
    In questa situazione le aziende, in attesa dei fondi, si trovano a dover licenziare, ad indebitarsi più di quello che possono saldare oppure a chiudere sia nel caso in cui si trovino in difficoltà sia nel caso in cui abbiano richiesto i fondi per ampliare l’attività e creare nuovi posti di lavoro.

    In questo momento sono convinta che sia più che mai necessario intraprendere azioni che consentano di preservare le imprese; oggi non si può pensare di aiutarle a sviluppare nuovi mercati, si deve riuscire solamente a salvare le aziende dal fallimento, dalla messa in liquidazione o dalla chiusura supportandole nei confronti del sistema bancario e ricreando le condizioni affinchè a un imprenditore venga ancora voglia di produrre sul territorio.

    Quello che sto cercando di ottenere sono interventi ad hoc per il territorio, sfruttando ad esempio l’effetto ‘alta velocità’. Servono opere di compensazione che non dovrebbero essere gestite soltanto dagli enti locali, bensì controllate da un tavolo formato dalle associazioni imprenditoriali, dagli enti del territorio (i Comuni), dalla Regione e dalla Provincia.
    Sono alla ricerca insomma di nuove vie per il territorio e sto provando ad identificare interventi normativi specifici e ad hoc per la provincia di Torino che siano utili al nostro territorio e non solo di interesse nazionale come i decreti anticrisi”.

    http://www.claudiaporchietto.it

  • Aziende del Sole: consigli per il vostro successo


    Ciao a tutti. Oggi vi fornisco un consiglio utile al successo della vostra professione e/o della vostra azienda.

    Ho sempre parlato di ebook che vi spiegano, passo passo, come fare per migliorare la vostra immagine aziendale e creare un team vincente. Come fare per far conoscere la vostra attività ed i vostri prodotti.

    Bene! Mettete a frutto quello che avete imparato. Proponetevi.

    Fatevi conoscere su Facebook. Registratevi ed iscrivetevi nel gruppo Aziende del Sole.

    Una volta fatto questo:

    1) Pubblicizzatevi nella categoria di appartenenza:
    aziende del sole SERVIZI ALLE IMPRESE
    http://www.facebook.com/topic.php?uid=54161849648&topic=9030
    aziende del sole SEZIONE PICCOLA INDUSTRIA
    http://www.facebook.com/topic.php?uid=54161849648&topic=9027
    aziende del sole SEZIONE PICCOLI ESERCIZI
    http://www.facebook.com/topic.php?uid=54161849648&topic=9025
    aziende del sole SEZIONE ARTIGIANATO
    http://www.facebook.com/topic.php?uid=54161849648&topic=9024
    aziende del sole SEZIONE AGRICOLTURA
    http://www.facebook.com/topic.php?uid=54161849648&topic=9023
    aziende del sole SEZIONE HI TEC NUOVE TECNOLOGIE
    http://www.facebook.com/topic.php?uid=54161849648&topic=9022
    aziende del sole SEZIONE TURISMO
    http://www.facebook.com/topic.php?uid=54161849648&topic=9021
    Aziende del sole SEZIONE AGROALIMENTARE
    http://www.facebook.com/topic.php?uid=54161849648&topic=9020

    2) Avete un prodotto, un evento o un suggerimento da portare a conoscenza di tutti? Inseritelo nella BACHECA del gruppo.

    3) E per i vostri ANNUNCI? Inseriteli gratuitamente nell’area dedicata del negozio di Aziende del Sole.

    4) Non vi accontentate? Aprite anche voi un negozio gratuitamente sfruttando il circuito più rifornito e sicuro del web. Avrete così, oltre ad un’infinità di articoli già pronti da proporre e vendere, un blog sempre a disposizione, una galleria immagini per mettere in vetrina i vostri prodotti, un’area contatti per farvi rintracciare e tanto altro ancora.

    Che altro dirvi. Buon lavoro a tutti!

    ***

    PS: Dimenticavo… Se volete far crescere ulteriormente il vostro business, registratevi anche su Viadeo. Aziende del Sole è anche qui.

    fonte: Volta Pagina

  • Primo e-book in rete sulla politica condivisa


    Nell’era del web 2.0 anche la politica diventa condivisa: è uscito il primo e-book che raccoglie le testimonianze raccolte in rete su “Come colmare il divario tra la politica e le persone” e “Torino viene vissuta come una città estremamente creativa, ma nel contempo anche poco capace di sviluppare e trattenere sul proprio territorio le stesse idee da essa prodotte”. L’e-book, scaricabile dal ning http://cambiareinsieme.com, raccoglie le segnalazioni, i pareri, la rabbia e la passione verso una nuova forma di politica condivisa e dimostra come il web sia uno strumento che permette a chiunque il proprio parere, senza filtri e in totale libertà; i contributi riportati nell’e-book non hanno infatti subito alcuna forma di censura.
    Le due inchieste sono state promosse da Claudia Porchietto, candidata alla presidenza della provincia di Torino (al ballottaggio il 21 e 22 giugno), attraverso Facebook nell’aprile del 2009 e allargate poi su altri social media.

    Dalle risposte alla prima inchiesta emerge una delusione nei confronti dei politici, ma anche una forte voglia di riacquistare fiducia nella politica: “vogliamo aria nuova nella politica” dice Mario mentre Sergio pretenderebbe dai politici “credibilità, onestà, correttezza” perchè, pensa Claudia, “la politica non dovrebbe essere né di destra né di sinistra, è semplicemente di tutti”. Ci sono anche persone che, come Donato, sono completamente sfiduciate: “la politica fa male alla pelle”.
    Chi ha risposto a quest’inchiesta ritiene in genere che il divario politica-persone sia colmabile; se Angelo sostiene “vedo arduo colmare il divario” e Fabiana “il divario mai si sanerà”, molti altri si sono dimostrati più possibilisti. “Si può colmare” (Giampiero), “certamente si può e si deve colmare” (Agnese), “si deve colmare” (Virginia), “difficile forse, ma pur sempre possibile!” (Lorena). Qualcuno è invece decisamente ottimista: “tale divario effettivamente si colmerà” afferma Gianmaria.

    Per uscire dall’impasse della distanza della politica nei confronti della gente, chi ha risposto alla prima inchiesta dà qualche consiglio; primo tra tutti, quello di restare vicino ai cittadini e ai propri elettori: “politica con la gente, per la gente, tra la gente” suggerisce Franco, “amici dei cittadini” secondo Franco, “filo diretto tra la politica e il cittadino” afferma Stefania e “una politica al servizio del cittadino” consiglia Alessandro.
    Dice Emanuele A. G. ‘Credo che per avvicinare e colmare il divario, il metodo sia quello sportivo, ovvero il coinvolgimento. Rendendo partecipi le persone ai progetti e alle idee di chi ci governa, si creerebbe la condivisione o le critiche propositive che permettono di avere un avvicinamento ed un interessamento da parte della gente’.
    Le persone richiedono inoltre ai politici una maggiore vicinanza agli elettori e una maggiore normalità da parte dei politici perchè troppo spesso vengono visti come casta inavvicinabile e soprattutto coerenza con ciò che i politici dicono prima di essere eletti. “Non essere ‘casta’ tra ‘poveri mortali’” (Armando), agire “per il bene comune e non per se stessi prima e dopo le elezioni” (Paola), “alle parole seguano i fatti” (Bruno). Alex, come molti altri, consiglia di “coinvolgere i giovani”, elettori importanti e oggi troppo spesso scollati dalla politica.
    Questo divario deve quindi essere colmato; in fondo, come sostiene Carlo, “politica e persone non sono altro che due facce della stessa medaglia”.

    La seconda inchiesta, in appendice nell’e-book, riguarda la creatività di Torino e l’incapacità della città di sviluppare e trattenere sul proprio territorio le stesse idee che ha prodotto.
    Una causa di questa situazione è dovuta, secondo i piemontesi che hanno risposto, ad un atteggiamento diffuso di immobilismo tipico della città sabauda: Torino, dice Filippo, “‘bogia nen’, letteralmente non si muove”, mentre Paolo la definisce “ermetica, austera e discreta”. Ciò su cui concordano molti è il fatto che Torino sia poco valorizzata e poco comunicata: è “incentrata sul fare e non sull’apparire” (Marco), non lavora “sull’immagine della stessa” (Giancarlo), “non pubblicizza il risultato” (Barbara); i torinesi sono “molto bravi a fare e poco a vendere” (Angelo) e “non sfruttano a dovere le potenzialità” (Giacomo).
    Dice Federico B. ‘Eccessivo understatement e ridotta apertura al mondo esterno hanno provocato quest’incapacità a valorizzare le notevoli risorse di cui dispone. Un ruolo fondamentale in questo senso l’ha giocato, per troppo tempo, la presenza ingombrante di un soggetto monopolista che, come tale, non ha mai avuto interesse ad un reale sviluppo’.

    “Torino è stata la capitale di tutto ciò che è creatività”, afferma Luca, ma, sostiene Carlo, “le buone idee poi si sviluppano altrove e tornano all’origine soltanto negli ormai numerosi musei di cui è piena la città”. Questo perché “manca una classe dirigente che sia portatrice di innovazione” (Carlo) e perché Torino ha avuto “una dirigenza e un’imprenditoria spesso fuori dal mondo”. E’ su queste incapacità che bisogna lavorare, sostiene la maggioranza di chi ha risposto a questa seconda inchiesta, oltre che, come dichiara Rino, dare “massima fiducia ai giovani”, per far tornare Torino alle glorie del passato.

    http://cambiareinsieme.ning.com/profiles/blogs/al-ballottaggio-in-provincia

  • Attacco informatico all’Italia dei Diritti, De Pierro chiede dissociazione a Iannarilli


    Roma – Internet è diventata un campo di battaglia di una guerra combattuta con furti di account e violazioni d’identità a sfondo politico.
    Gruppi tra i più disparati, come quello facente capo a un’associazione di farmacisti, si sono visti sottrarre l’accesso amministrativo alle loro pagine, modificate da un pirata informatico in modo da fare pubblicità al distaccamento ciociaro del PdL. Il movimento Italia dei Diritti è stato tra le vittime quando, con modalità analoghe, la pagina su Facebook dei suoi sostenitori, che contava più di ottomila iscritti, è stata violata da chi gestisce due profili denominati Danilo Mastrantoni e Pdl Ciociaria, e al suo interno sono stati inseriti richiami pubblicitari alla coalizione che sostiene la candidatura di Antonello Iannarilli per la presidenza della provincia di Frosinone.

    “Ci siamo mossi chiedendo spiegazioni al candidato in questione – ha spiegato il presidente del movimento Antonello De Pierro – che ha prontamente affermato di non aver nulla a che fare con questi disdicevoli eventi, indicando come responsabile uno dei suoi sostenitori che avrebbe agito senza alcun tipo di mandato da parte sua, dissociandosi ufficialmente da quanto successo con una dichiarazione sul suo profilo di Facebook”.

    De Pierro continua parzialmente comprensivo: “Per quanto apprezziamo la pronta risposta dell’onorevole, riteniamo che a causa del disagio e del danno subiti dal nostro movimento essa debba essere veicolata attraverso mezzi di comunicazione più convenzionali rispetto alla semplice pagina del profilo dell’onorevole stesso.

    Inoltre alquanto ambigua ci appare la vicenda di cui siamo venuti a conoscenza da pochissimo – ha aggiunto il leader del movimento – che vede protagonista Gianfranco Schietroma, candidato della sinistra per la provincia di Frosinone, a cui giunge la nostra massima espressione di solidarietà, che ha visto il dominio che porta il suo nome acquisito prima dell’inizio della campagna elettorale e che per un periodo di tempo rimandava all’homepage proprio di Antonello Iannarilli, suo principale rivale politico nella competizione elettorale in atto. Ora il dominio sembra esser stato acquisito da una società del Frusinate, che lo offre in vendita”.

    Il presidente ha concluso: “Ci aspettiamo e ci auguriamo che l’On. Iannarilli provveda al più presto a divulgare una dichiarazione ufficiale di estraneità e dissociazione da quanto accaduto all’Italia dei Diritti in un commento pubblico attraverso i regolari canali d’informazione”.

  • DR.O-one, Engaging Ads e caccia al tesoro virtuale su Facebook per Car4You.it


    DR.O-one (http://dr.o-one.net/) colpisce ancora: la unit di O-one specializzata in attività di Digital Media Relations, è infatti impegnata nella promozione di Car4You.it. Parliamo del portale (www.car4you.it) dedicato agli annunci di compravendita di auto, veicoli usati, km 0 e pronta consegna realizzato da Quattroruote, tra le più autorevoli riviste del settore automotive in Italia.

    Come spiega Gianfranco Fornaciari, Director di DR.O-one, “L’obiettivo di DR.O-one è duplice: creare brand awareness, consolidando la posizione di Car4You.it tra i migliori operatori del comparto, e generare traffico qualificato sul sito”.

    La scelta è quella di utilizzare le logiche di engagement tipiche dei social media comunicando, attraverso una pianificazione altamente targetizzata su Facebook, un progetto innovativo: una caccia al tesoro virtuale che prevede come premi abbonamenti alla prestigiosa rivista Quattroruote.

    Come spiega Stefano Caffarri, Direttore Commerciale di Car4You.it, “La nostra realtà trova da sempre la sua ragione di esistere nell’on-line: non possiamo quindi che essere attenti alle nuove logiche di comunicazione e relazione che si fanno strada con il grande successo dei social media”.

    L’iniziativa, coordinata da Cecilia Pedroni, Client Manager, e Linda Serra, Digital Project Manager, proseguirà fino al 16 aprile 2009.

  • Monterotondo, Antonino Gatto sceglie il web per informare gli elettori


    Monterotondo – Per la sua campagna elettorale il professor Antonino Gatto ha deciso di avvalersi del più potente e moderno mezzo di comunicazione: il web. Innanzitutto attraverso il suo sito internet – www.gattosindaco.it – fornito di servizi utilissimi a qualsiasi visitatore interessato, come per esempio Skype, il programma on line di messaggistica istantanea e VoIP, e poi una chat, un forum e una newsletter già attivi. Inoltre, sul sito è possibile accedere a tutti i comunicati stampa, le dichiarazioni e le informazioni emesse dall’ufficio stampa dell’apprezzato primario chirurgo.

    Ottimo successo sta riscuotendo anche il profilo di Antonino Gatto creato su Facebook, il popolare social network in grado di mettere in contatto tra loro tutti gli utenti di internet. Oltre ad un ricco e dettagliato profilo, sul sito di Facebook del professor Gatto sono già presenti alcuni gruppi di suoi sostenitori, dei quali il più numeroso conta tuttora oltre 200 iscritti. Un risultato notevole poiché ottenuto a distanza di pochi giorni dall’attivazione del contatto, e ancor più lusinghiero se si considera che si tratta di un numero di sostenitori maggiore di quello fin qui conseguito dal candidato sindaco dello schieramento politico avverso. Bisogna aggiungere, infine, che tutti i comunicati informativi e le note di comunicazione riguardanti le iniziative e le attività di Antonino Gatto vengono quotidianamente pubblicati in rete su alcuni dei più importanti e seguiti social network di informazione e notizie.

    Si tratta, pertanto, di una scelta mediatica precisa e capillare, che mira a raggiungere tutti, elettori, sostenitori, simpatizzanti e l’intera cittadinanza di Monterotondo chiamata, a breve tempo, a scegliere il suo primo cittadino. Il web è il modo più veloce e pratico per farlo, rivolgendosi a una quantità molto vasta di utenti e fruitori che possono tenersi aggiornati, interagire in maniera diretta con Gatto e contribuire a tutte le iniziative con le loro segnalazioni.

  • Monterotondo, il candidato sindaco Antonino Gatto illustra il programma


    Monterotondo, 2 aprile 2009 – Si è svolta oggi alle 18.00, presso la sala consiliare di Palazzo Orsini, la presentazione ufficiale della candidatura a sindaco di Monterotondo del primario chirurgo Antonino Gatto. Nel corso dell’incontro, a cui hanno partecipato oltre trecento cittadini, il noto professore ha illustrato i punti cardine del programma elettorale della lista civica che lo sosterrà nelle prossime elezioni amministrative del 6 e 7 giugno.

    Nato cinquantotto anni fa nella città eretina da una famiglia di origine contadina, Antonino Gatto ha costruito la propria carriera con costanza, determinazione e impegno sociale, valori che lo hanno portato a rivestire il ruolo di primario chirurgo dell’ospedale SS. Gonfalone, di docente dell’Università di Tor Vergata e di direttore del Dipartimento ospedaliero.

    “La scelta di candidarmi – spiega Gatto – non è dettata da improbabili vantaggi in termini economici, di visibilità o di carriera. Ho già raggiunto una posizione professionale difficilmente migliorabile, fino a rivestire la carica di presidente del Congresso Nazionale di Chirurgia. La motivazione che più mi ha spinto a presentare la mia candidatura è la condizione in cui versa l’ospedale, per cui, nonostante tutti gli sforzi da me fatti, l’attuale amministrazione non ha realizzato ciò che avrebbe dovuto. Sono arrivato a un punto in cui o me ne andavo in una struttura romana, o rimanevo per cambiare le cose. L’ospedale necessita di lavori importanti, abbiamo un Pronto Soccorso vergognoso, sia per i pazienti, sia per gli infermieri. La facciata è disgustosa e il Dipartimento di oncologia di Palombara Sabina va riportato a Monterotondo. Insisto tanto sull’ospedale non perché sia l’unico problema della città, quanto perché è la vera cartina di tornasole dell’amministrazione uscente. Due politici, infatti, possono avere idee diverse: uno può tendere maggiormente al mantenimento di aree verdi, l’altro può avere una politica più propensa all’edificazione. La struttura ospedaliera invece è un bene comune che prescinde da interpretazioni politiche o propagandistiche. Non è una questione di essere di destra o di sinistra, bensì di buon senso. Bisogna tornare a considerare il buon senso, prima ancora delle schermaglie politiche, il metro con cui operare per la propria città. Le cose buone avviate dall’amministrazione corrente verranno proseguite e i dirigenti capaci rimarranno al proprio posto. Da qui la scelta di candidarmi con una lista civica che restituisca risalto e importanza alla società civile”.

    Confronto con tutte le realtà del territorio, massima trasparenza e una maggiore collaborazione tra amministrazione e cittadini sono i punti focali del progetto di Gatto, che intende attribuire agli abitanti di Monterotondo il giusto peso specifico: “L’amministrazione comunale – spiega il primario chirurgo – non può prescindere da una partecipazione attiva della cittadinanza. Il primo passo da fare è quello di migliorare il dialogo con coloro i quali vivono direttamente i problemi del territorio, instaurando modelli comportamentali che gettino le basi per quella rivoluzione culturale necessaria a eliminare la logica del favore personale”.

    Quanto al miglioramento delle infrastrutture del territorio eretino, la linea delineata dal professor Gatto solca un tracciante preciso verso operazioni di project financing: “Bisogna sostenere l’economia locale, favorire lo sviluppo, adeguare la distribuzione urbanistica e creare infrastrutture moderne. Tutto ciò si può fare con l’intervento di imprenditori che, se correttamente incentivati, investiranno risorse sul territorio, quindi senza alcuna spesa per il Comune. Bisogna conferire prestigio a Monterotondo attraverso iniziative culturali che puntino al miglioramento delle feste esistenti e alla creazione di nuovi eventi come, ad esempio, la festa del tulipano”.

    Un’attenzione particolare è stata riservata per Monterotondo Scalo, la cui valorizzazione è ritenuta da Gatto tra le priorità più incombenti del territorio: “Punterò a migliorare i collegamenti con il centro e a valorizzare la zona con la creazione di cinema, negozi e uffici comunali decentrati”.

    Infine la sicurezza, tema allarmante alla luce dei fatti di cronaca degli ultimi mesi: “Aumentare la vigilanza sul territorio è un obiettivo assolutamente primario. Pertanto verrà potenziato il corpo dei vigili urbani, sarà istituito il vigile di quartiere e punterò alla realizzazione di un posto di polizia da affiancare a quello dei carabinieri, che, seppur efficiente, è ancora inadeguato in termini quantitativi”.

    Il candidato sindaco di Monterotondo chiude il proprio intervento stroncando con un pizzico d’ironia la principale critica mossagli dal rivale Alessandri: “Dicono che per via dei miei impegni sarei un sindaco a metà? Io non ho orari, non ne ho mai avuti come primario e non ne avrei come sindaco. E’ solo una questione di impegno. Obama governa il mondo, non Monterotondo, eppure la sua giornata dura ventiquattro ore come la mia. Evidentemente basta circondarsi di persone valide”.

    Ufficio Stampa Antonino Gatto
    Sede: via Giacomo Matteotti, 31-32
    00015 Monterotondo (RM)
    Telefono: 06/62289127
    Fax: 06/99331054
    E-mail: [email protected]
    Sito internet: www.gattosindaco.it

  • Monterotondo, il primario chirurgo Antonino Gatto si candida a sindaco


    Un uomo nuovo per una nuova Monterotondo. Antonino Gatto, primario chirurgo dell’ospedale di Monterotondo, annuncia ufficialmente la sua candidatura a sindaco della città presso la quale è nato e cresciuto, dove risiede con la moglie e i due figli e in cui svolge la sua professione.

    Proveniente da una famiglia di estrazione sociale medio-bassa, il professor Gatto, rimasto orfano di padre a dodici anni, riesce a conseguire la laurea a pieni voti in Medicina e Chirurgia grazie al sostegno economico e morale della famiglia, in particolare del fratello Gerardo. All’assiduo lavoro in camera operatoria aggiunge successivamente il prestigioso incarico di docente presso l’Università di Tor Vergata. Tali risultati sono il segno tangibile di come, grazie allo spirito di sacrificio, all’impegno e alla dedizione costante, sia possibile raggiungere gli obiettivi più ambiziosi.
    Tuttavia, la decisione di entrare in politica non rientra affatto in queste ambizioni. Il professor Gatto, più volte in passato reticente a calarsi nell’agone politico, ha maturato l’idea di avanzare la sua candidatura come risposta ai problemi e ai bisogni della cittadinanza eretina. In un momento obiettivamente difficile per l’intera società, le richieste, le aspettative e le necessità provenienti dalla gente comune meritano non solo di essere ascoltate, ma anche di ricevere appoggio e considerazione. In tal senso esistono valori morali, idee, proposte, onestà intellettuale e buon senso che prescindono da qualsiasi collocazione politica. Antonino Gatto si identifica pienamente in questi valori e in queste caratteristiche. Si tratta, infatti, di un professionista serio e onesto, una persona totalmente estranea a qualsiasi logica politica o dogmatismo partitico. Un uomo al di fuori delle parti. Un volto nuovo che rappresenta un’opportunità unica per riorganizzare e modernizzare Monterotondo puntando forte sul rinnovamento politico, sociale e culturale di cui la città ha bisogno. Occorre, infatti, una urgente riqualificazione urbana, un significativo potenziamento della sanità pubblica e dei servizi sociali, un miglioramento della viabilità per agevolare il commercio e lo sviluppo economico, un concreto e rapido intervento per incoraggiare e sostenere l’occupazione, un impegno deciso nelle politiche giovanili, culturali, sportive e nella solidarietà sociale agli anziani.
    Monterotondo necessita di un grande cambiamento. Antonino Gatto lo incarna alla perfezione.

  • È on-line ‘La Venaria Reale Web TV’


    Venaria Reale, 23 marzo 2009 – La Venaria Reale, splendido esempio di recupero di un bene architettonico e culturale di eccezionale rilievo, da oggi ha anche un canale YouTube dedicato: La Venaria Reale WebTV.
    Interviste ai protagonisti di quella che viene riconosciuta come una delle più rilevanti operazioni culturali a livello internazionale, immagini delle mostre, documentazione degli eventi che gravitano nel “sistema La Venaria Reale” che comprende il Parco della Mandria e il Centro del Cavallo… tutto ciò è disponibile su YouTube con montaggi di qualità, pensati e realizzati in ottica Web.
    Per gli utenti dotati di connessioni ADSL di buona qualità è attiva anche l’opzione HD (high definition) che consente di fruire di una qualità superiore a quella delle normali trasmissioni televisive trasmesse via etere.
    24 su 24, gratuitamente, le clip de La Venaria Reale WebTV sono a disposizione di chi ama l’arte, l’architettura e la cultura di una regione, il Piemonte, che sta puntando sempre di più sulla valorizzazione delle “eccellenze territoriali”.

    Riferimenti

    – La Venaria Reale WebTV: www.youtube.com/user/LaVenariaRealeWebTv
    – Gruppo Facebook: www.facebook.com/group.php?gid=71774008851&ref=nf
    – Social network della Reggia della Venaria: http://lavenariareale.ning.com/
    – Sito istituzionale delle Residenze Reali del Piemonte: www.residenzerealidelpiemonte.it
    – Sito istituzionale della Reggia della Venaria: http://www.lavenaria.it

  • Quasi 80.000 ingressi alla Venaria Reale dall’inizio dell’anno.


    Venaria Reale, 23 marzo 2009 – Sono stati richiesti da parte di diversi media i dati ufficiali aggiornati degli ingressi alla Venaria Reale in questa prima parte del 2009 che forniamo con piacere.
    Sono 78.892 gli ingressi totali registrati alla Venaria Reale al 9 marzo 2009 rispetto ai 76.349 dello stesso periodo dell’anno scorso, il primo di apertura della Reggia.
    In particolare, Reggia e Giardini hanno staccato 9.584 biglietti a gennaio 2009 a fronte dei 26.921 di gennaio 2008, mentre il mese di febbraio (che non ha più registrato le condizioni climatiche particolarmente disagevoli del mese precedente) ha chiuso con 47.929 (compresi gli ingressi alla Mostra “Egitto. Tesori sommersi” allestita nelle Scuderie Juvarriane), a fronte dei 38.292 di febbraio 2008; nei primi nove giorni di marzo gli ingressi totali sono stati invece 21.379 rispetto agli 11.136 dello stesso periodo dello scorso anno.
    I dati acquisiti da inizio 2009 sono ovviamente comprensivi anche della Mostra sull’Egitto che ha totalizzato dal 6 febbraio al 9 marzo 38.213 ingressi.
    Sul fronte delle prenotazioni si registrano finora oltre 88.000 prenotati per Reggia e Giardini e circa 36.500 per la Mostra fino al periodo maggio/giugno 2009.
    Il bilancio della Venaria quindi si presenta attualmente in controtendenza rispetto al calo generale di visitatori che viene riscontrato in altri prestigiosi luoghi della cultura italiani che fonti ufficiose attestano intorno al 20% anche in questo primo periodo dell’anno.

    Riferimenti

    – Social network della Reggia della Venaria: http://lavenariareale.ning.com/
    – Sito istituzionale della Reggia della Venaria: http://lavenariareale.ning.com/