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  • Fabrizo Palenzona (Aiscat): La Sicurezza stradale sale in cattedra con il Progetto “La scuola ti guida”

    Parte il tour itinerante dedicato agli studenti delle superiori promosso da Ania, Polizia Stradale, Aiscat, Autostrade per l’Italia e Provincia di Milano. Testimonial gli Zero Assoluto. Mortalità sulle autostrade italiane diminuita del 54% negli ultimi dieci anni

    Ogni giorno in Italia muore un adolescente a causa degli incidenti stradali, prima causa di morte tra i giovani nel nostro Paese. Una vera e propria “strage a puntate” che, nel solo 2009, sulle strade italiane ha fatto registrare 355 vittime di età compresa tra 15 e 20 anni, pari all’8,4% delle 4.237 morti avvenute sulle nostre strade (Fonte: ACI-Istat). Per contrastare questo drammatico fenomeno la Fondazione ANIA per la Sicurezza Stradale, in partnership con Polizia Stradale, AISCAT e Autostrade per l’Italia, lancia la seconda edizione del progetto “La scuola ti guida”, un tour itinerante sulla sicurezza stradale dedicato agli studenti delle scuole medie superiori, presentato a Milano, a Palazzo Isimbardi, in collaborazione con la Provincia di Milano. L’iniziativa si propone di sensibilizzare i giovani verso comportamenti di guida corretti e responsabili e ha anche quest’anno come testimonial gli Zero Assoluto, band molto popolare tra i giovani, “alleata” d’eccellenza della Fondazione ANIA nella battaglia contro l’incidentalità stradale.

    «Dobbiamo avere sempre ben presente cosa c’è dietro a queste statistiche – commenta Fabrizio Palenzona, presidente Aiscat – : giovani vite e realtà familiari duramente colpite nei loro affetti. Ed è il principio della loro tutela, come di tutti gli altri utenti della strada, che guida l’attività quotidiana di noi operatori. Un impegno costante che si è concretizzato in questi ultimi dieci anni in un miglioramento continuo di tutti gli indicatori di sinistrosità: -34% di incidenti, -29% di feriti, ma soprattutto -54% di morti che rendono il settore delle autostrade in concessione l’unico sistema viario in Italia ad aver raggiunto l’obiettivo europeo di dimezzamento delle vittime per incidenti stradali entro il 2010. Risultati che ci rendono orgogliosi del lavoro svolto, ma che al tempo stesso rappresentano per noi un nuovo punto di partenza nell’azione di contrasto all’incidentalità»

    “La scuola ti guida”, che nella precedente edizione ha visto la partecipazione di oltre 6.000 studenti e di più di 200 insegnanti partirà dall’ITC Schiapparelli-Gramsci di Milano e si concluderà il 15 aprile a Roma, toccando le scuole di 15 città e 11 regioni.

    “La scuola ti guida” intende sensibilizzare attraverso lezioni teoriche di sicurezza stradale e prove su simulatori di guida gli studenti delle classi quarte e quinte superiori che devono conseguire la ‘patente B’. Il rispetto delle regole della strada, i rischi connessi alla velocità e alla guida in stato di ebbrezza e la pratica del guidatore designato – ovvero colui che non beve per accompagnare a casa gli amici in piena sicurezza – sono i temi affrontati durante le sessioni teoriche coordinate da psicologi e responsabili della Polizia Stradale. Dalla teoria si passa poi alla pratica: per comprendere gli effetti della guida in stato psico-fisico alterato gli alunni si cimenteranno al volante dei simulatori di guida sicura presenti sul ‘truck’ della Fondazione ANIA.

    Ai ragazzi del primo anno la Fondazione ANIA fornirà, invece, il cd-rom ‘patentino online’ che consente di prepararsi al meglio per conseguire il certificato di idoneità per la guida del ciclomotore, accedendo gratuitamente all’esame. Il progetto non coinvolgerà solo gli studenti, ma anche i loro insegnanti, ai quali verranno consegnate schede didattiche con dati e informazioni utili per stimolare in classe dibattiti e riflessioni insieme agli alunni. A ciascuna delle scuole che ospiteranno l’iniziativa, dotate di aula di informatica, la Fondazione ANIA regalerà un simulatore di guida sicura, per dare all’istituto l’opportunità di organizzare momenti di formazione anche in futuro.

    (Fonte: News Aiscat)

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  • ADR: Fabrizio Palenzona OK traffico passeggeri Febbraio +3%

    Aeroporti di Roma registra una crescita del traffico passeggeri. Ottimi risultati dalle rotte con il Medio Oriente e l’Europa

    “Per gli scali romani continua il trend positivo già registrato a inizio anno”, lo ha dichiarato Fabrizio Palenzona, Presidente di ADR Aeroporti di Roma, commentando i dati di traffico del mese di febbraio. “A febbraio – ha proseguito il Presidente Palenzona – il sistema aeroportuale romano ha registrato un aumento del traffico passeggeri (2.593.448) del 2,8 per cento rispetto al 2010. I risultati, in termini di viaggiatori trasportati, sono stati raggiunti con il contribuito sia della componente domestica (+1,4 per cento) sia di quella internazionale (+3,5 per cento)”.

    Nello specifico, nel mese di febbraio, lo scalo “Leonardo da Vinci” ha chiuso con un traffico passeggeri in aumento del 3,0 per cento (2.255.888). Crescono i risultati per le aree del Medio Oriente (+19,3 per cento) e dell’Europa sia Orientale (+9,4 per cento) sia Occidentale (8,8 per cento). Lieve flessione per le tratte nord africane legata all’instabilità socio-politica di Tunisia, Egitto e Libia.

    I numeri continuano a restituire la certezza di una crescita, evidenziando come l’utilizzo del mezzo di trasporto “aereo” sia sempre più richiesto. Al riguardo, in una visione globale che tiene conto di un “benchmark” del traffico passeggeri del mese di gennaio 2011, rispetto allo stesso periodo del 2010 – secondo dati elaborati dall’associazione ACI Europe (Airports Council International) che rappresenta 1.530 aeroporti nel mondo – il trasporto aereo mondiale ha registrato un incremento complessivo del +7,1 per cento; mentre quello europeo è cresciuto a un ritmo leggermente superiore rispetto al mondiale pari al +7,7 per cento. In questo confronto, spicca la crescita complessiva della destinazione Italia con un ragguardevole +10,7 per cento (fonte Assaeroporti), confermando sostanzialmente il trend dei mesi precedenti.

    Fonte (Sala Stampa ADR)

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  • Fabrizio Palenzona: Settimana della cultura 2011 dal 9 al 17 aprile. Al via il Progetto Magnifico

    ADR-Aeroporti di Roma promuove il turismo culturale nell’ambito della Settimana della Cultura (9-17 aprile 2011)

    “Ancora una volta Aeroporti di Roma è a fianco del Ministero per i Beni e le Attività Culturali come partner ufficiale del Progetto Magnifico. Prosegue il nostro convinto impegno per la promozione del turismo culturale”, ha dichiarato Fabrizio Palenzona, Presidente di ADR-Aeroporti di Roma. “Sono orgoglioso di questa partnership con il Mibac e sono convinto che porterà degli ottimi risultati”, ha concluso il Presidente Palenzona.

    Fabrizio Palenzona

    Il nuovo movimento dell’arte italiana: questo è “Progetto Magnifico“, nato nel marzo del 2006 dall’impegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dell’associazione Mecenate 90, come sistema integrato di promozione e comunicazione del patrimonio culturale e dei grandi eventi ad esso collegati.
    “Magnifico”, attraverso un’informazione costante sulle diverse attività culturali in corso nel nostro Paese, è utile non solo ai cittadini e turisti italiani, ma anche ai milioni di stranieri che ogni anno visitano il nostro Paese.

    Nel corso della XIII Settimana della Cultura, che si svolgerà dal 9 al 17 aprile, e che si avvarrà della partecipazione del FAI-Fondo Ambiente Italiano e di Legambiente, saranno organizzati appuntamenti per tutti i gusti: mostre, convegni, aperture straordinarie, laboratori didattici, visite guidate e concerti che renderanno ancora più speciale l’esperienza di tutti i visitatori.

    Fonte (Sala Stampa ADR)

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  • Fabrizio Palenzona: ADR celebra i 50 Anni del Leonardo da Vinci e i 150 Anni dell’ Unità d’Italia

    Per il 17 marzo Aeroporti di Roma promuove mostre, spazi multimediali, shopping tricolore e le eccellenze territoriali italiane

    “1961: il primo volo commerciale, proveniente da New York, atterra a Leonardo da Vinci. 2011: ADR festeggia i 50 anni del Leonardo da Vinci e i 150 anni dell’Unità d’Italia. Un importante gemellaggio – ha dichiarato Fabrizio Palenzona, Presidente di ADR-Aeroporti di Roma – celebra la portata storica dei due eventi concomitanti attraverso una serie di iniziative. ADR, infatti è sponsor della mostra Regioni e testimonianze d’Italia (1 aprile – 31 luglio 2011) patrocinata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e ospitata al Complesso del Vittoriano”.



    ADR
    sarà presente con uno spazio multimediale in cui saranno rappresentati, attraverso immagini e filmati, la storia, il presente e il futuro del Leonardo da Vinci tramite l’installazione di pannelli luminosi e interattivi. Lo spazio espositivo racconterà il ruolo svolto dall’aeroporto nella storia del Paese, proiettando il visitatore in un’esperienza multisensoriale tra luci, colori e immagini, un ideale viaggio nel tempo verso il futuro. ADR sarà l’unica società privata presente nello spazio riservato alle istituzioni, a riprova del proprio ruolo di azienda al servizio del Sistema Paese.

    La mostra Regioni e testimonianze d’Italia sarà allestita, contestualmente, anche in aeroporto in uno spazio di 220 mq. al Terminal 3, in cui le Regioni illustreranno le proprie eccellenze.
    Inoltre, per tutta la giornata del 17 marzo grazie alla collaborazione con RAI Radio1 – negli aeroporti romani, verrà trasmesso ogni mezz’ora dagli altoparlanti l’inno di Mameli, eseguito dall’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, diretta da Giovanni Allevi, e registrato nella serata che ha aperto le celebrazioni per il 150° anniversario dell’Unità nazionale al teatro Gobetti di Torino. Sui monitor situati all’esterno e all’interno dei terminal verrà proiettato il video dell’esecuzione.

    Anche lo shopping si colora di verde, bianco e rosso. Nei negozi Good Buy Roma pannelli ed espositori tricolori faranno da sfondo agli acquisti di prodotti tipici italiani: vini, liquori e profumi Made in Italy, il marchio di qualità che contraddistingue l’eccellenza italiana nel mondo.

    Fonte (Sala Stampa ADR)

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  • ADR, Fabrizio Palenzona: obiettivo 100 milioni di passeggeri

    I lavori di potenziamento ed espansione programmati da ADR – Aeroporti di Roma puntano a fare del Leonardo da Vinci il principale hub del Mediterraneo.

    “Vogliamo centrare l’obiettivo dei 100 milioni di passeggeri – ha dichiarato Fabrizio Palenzona, Presidente di ADR – Aeroporti di Roma – il progetto di ADR, realizzato con il supporto dello Changi Airport International (Singapore) e il cui Masterplan è stato assegnato alla società di ingegneria indipendente inglese Scott Wilson – ha proseguito Fabrizio Palenzona – prevede due step operativi che ci permetteranno di raggiungere il nostro traguardo entro il 2040. Un’operazione che porterà occupazione e che renderà il Leonardo Da Vinci la principale porta d’accesso all’Italia”.
    Entro il 2020 il Leonardo da Vinci si espanderà su ulteriori 1.300 ettari di superficie e il traffico passeggeri annuo passerà dagli attuali 36 milioni a 50 milioni. I lavori prevedono la costruzione di una nuova pista di volo, la realizzazione di nuove aree imbarco e la nascita del Terminal 4. Saranno anche implementate le piazzole di sosta degli aeromobili.

    Grande attenzione il Masterplan dedicherà inoltre ai temi della sostenibilità ambientale. Il Leonardo da Vinci dovrà svilupparsi come polo tecnologico a basso impatto emissivo, rappresentando un esempio virtuoso per il contenimento dell’impatto ambientale e per l’integrazione e il rispetto di tutti i beni naturali, paesaggistici, culturali e archeologici.

    “Gli interventi di sviluppo e ammodernamento delle infrastrutture del Leonardo Da Vinci ha concluso Fabrizio Palenzona – sono stati concepiti per adeguare lo scalo alla crescente domanda e di arricchire il Mediterraneo di un nuovo hub di riferimento, garantendo all’Europa un nuovo polo di scambio.

    (Fonte: Repubblica 08/03/2011)

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  • Fabrizio Palenzona: Il CdA di ADR approva il progetto di bilancio 2010

    Il traffico passeggeri ha sfiorato i 41 milioni di unità (+5,9% rispetto al 2009) grazie al risultato dell’aeroporto Leonardo da Vinci (+7,5%). Obiettivo prioritario di ADR è la definizione di un soddisfacente quadro regolatorio e tariffario che assicuri nel tempo uno sviluppo del sistema aeroportuale. Ottimi i risultati di NET 6000.

    Il CdA di Aeroporti di Roma SpA, presieduto da Fabrizio Palenzona, ha approvato il progetto di bilancio della società e il bilancio consolidato del Gruppo ADR.
    Dati salienti del gruppo ADR: positivo l’andamento del traffico (passeggeri +5,9%), ricavi in crescita attestati a 599,7 milioni di euro ( +6,7%), margine operativo lordo di 279,8 milioni di euro (+10%), indebitamento finanziario netto diminuito di 80,5 milioni di euro (-6%), investimenti per 106,7ml (+ 53%).

    L’esercizio 2010 è stato ancora condizionato dal mancato adeguamento tariffario. Anche la prevista anticipazione tariffaria disposta ai sensi dell’art. 2 della Legge Finanziaria 2010 non ha trovato effettiva attuazione, nonostante la Capogruppo ADR S.p.A. abbia adempiuto entro i tempi previsti agli impegni di propria competenza.

    Il traffico ha mostrato ritmi di crescita più che soddisfacenti. Il totale dei passeggeri ha, infatti, sfiorato i 41 milioni (+5,9% rispetto al 2009) grazie al risultato dell’aeroporto Leonardo da Vinci (+7,5%). L’aeroporto G.B. Pastine – assoggettato al contingentamento del traffico per i noti vincoli ambientali – registra un numero di passeggeri pari a 4,6 milioni con una lieve flessione (-5,0%) rispetto al 2009.

    Il 2010 è stato anche l’anno di assestamento delle attività al Leonardo da Vinci di Alitalia sulle cui prospettive di sviluppo rimane elevata l’attenzione.
    I ricavi hanno raggiunto i 599,7 milioni di euro con un incremento del 6,7% rispetto al 2009 sia nel settore “aviation” (+5,4%) che nel settore commerciale (+8,2%). L’utile ante imposte – dedotti i costi di gestione, gli ammortamenti, i proventi e oneri finanziari e straordinari – ammonta a 58,8 milioni di euro contro i 33,1 milioni del 2009, mentre il risultato netto di Gruppo è pari a 22,3 milioni di euro contro 5,2 milioni di euro del 2009 .
    Nonostante gli adeguamenti tariffari auspicati non abbiano ancora trovato compimento, il Gruppo ADR ha investito sul sistema aeroportuale in misura superiore che nel precedente esercizio. Sono stati, infatti, realizzati investimenti per 106,7 milioni di euro – 98,5 dei quali in autofinanziamento – cioè oltre 34 milioni di euro in più rispetto al 2009.

    In particolare è da evidenziare il completamento, a luglio 2010, dell’innovativo impianto di smistamento valigie in transito – denominato NET6000 – che consente il ricongiungimento bagaglio-passeggero con percentuali prossime al 100 per cento.
    I risultati reddituali conseguiti hanno apportato, grazie ad un’attenta gestione del capitale circolante e nonostante l’aumento degli investimenti, un flusso di cassa positivo pari a 80,5 milioni di euro che ha consentito un’importante riduzione dell’indebitamento finanziario netto, che a livello consolidato è passato da 1.320,2 milioni di euro della fine del 2009 a 1.239,7 milioni di euro di fine 2010.

    Sono proseguite le negoziazioni con ENAC per la stipula del Contratto di programma e, specialmente nella seconda parte dell’esercizio, il confronto è stato particolarmente attivo.
    Rimane, infatti, obiettivo prioritario la definizione di un soddisfacente quadro regolatorio e tariffario che assicuri nel tempo uno sviluppo del sistema aeroportuale, basato sulla stabilità del rapporto concessorio, quale condizione imprescindibile per procedere nell’impegnativo programma di investimenti previsto per il sistema aeroportuale di Roma.
    Tale ritardo si riflette negativamente sulla tempistica nell’offrire a Roma e al Paese un’infrastruttura aeroportuale che soddisfi le esigenze quantitative e qualitative del traffico aereo, in particolare per eventi straordinari quali il progetto di Roma-Olimpiadi 2020, il Giubileo o altri eventi connaturati con la vocazione di Roma a città centro del Mediterraneo, cuore della Cristianità e Capitale d’Italia.

    Fonte (Sala Stampa ADR)

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  • La delegazione di ADR guidata da Fabrizio Palenzona al Quirinale

    La delegazione di ADR, guidata da Fabrizio Palenzona, ha donato al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano il “Programma degli interventi infrastrutturali a lungo termine (2011-2044)” corredato da una visualizzazione aerofotografica dell’aeroporto Leonardo da Vinci al 2011, 2026 e al 2044.

    Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha incontrato oggi al Quirinale la delegazione di ADR – Aeroporti di Roma. All’incontro hanno partecipato gli azionisti Gilberto Benetton fondatore dell’omonimo Gruppo, Pierluigi Toti Presidente della Silvano Toti, Beng Huat Ho in rappresentanza di Changi Airport Advisory Group (CAAG), Fabrizio Palenzona Presidente e Giulio Maleci Amministratore Delegato di Aeroporti di Roma. Durante l’incontro la delegazione ha donato alla più alta carica della Stato il “Programma degli interventi infrastrutturali a lungo termine (2011-2044)” corredato da una visualizzazione aerofotografica dell’aeroporto Leonardo da Vinci al 2011, 2026 e al 2044.

    “Il piano degli interventi – ha dichiarato Fabrizio Palenzona, Presidente di ADR – prevede lo sviluppo dell’aeroporto in coerenza con la previsione di una crescita del traffico su Roma stimato, entro il 2020, in 50 milioni di passeggeri, allineando così la capacità dello scalo romano a quella dei maggiori aeroporti europei. La realizzazione di questa infrastruttura – ha proseguito Palenzona – consentirà al Sistema Paese di cogliere importanti occasioni di sviluppo, candidandosi a pieno titolo, per fare un solo esempio, a ospitare le Olimpiadi 2020”.
    Lo sviluppo occupazionale è una rilevante opportunità misurata in circa 30.000 posti aggiuntivi nel primo decennio di investimenti ed oltre 200.000 nel lungo termine.

    ADR, con il supporto di Changi Airport International, ha assegnato alla società di ingegneria indipendente inglese Scott Wilson la redazione del Masterplan che conterrà l’estensione dell’hub Leonardo da Vinci, la riqualifica dell’aeroporto di Ciampino, la realizzazione del nuovo aeroporto di Viterbo e il piano di sviluppo di accessibilità intermodale.

    “Questo incontro – ha precisato Palenzona – è il primo atto delle celebrazioni del cinquantenario dell’aeroporto Leonardo da Vinci “gemellato” con la ricorrenza dei 150 anni dell’Unità d’Italia”. Per comunicare il ruolo svolto dall’aeroporto nella storia del Paese, sono stati programmati una serie di eventi – al Complesso del Vittoriano e presso l’aeroporto nel mese di giugno – a riprova del ruolo pubblico che ADR rappresenta per il Sistema Paese.

    (Fonte: Sala Stampa ADR)

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  • Fabrizio Palenzona : Aeroporti di Roma vara il nuovo progetto “NET 6000”

    “NET 6000” il nuovo impianto di smistamento delle valigie in transito, inaugurato l’8 luglio 2010 dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, dott. Gianni Letta alla presenza del presidente Fabrizio Palenzona. I lavori gestiti da ADR sono iniziati a marzo 2010.

    E’ stato già battezzato “NET 6000”: dal nome della location (“Nuovo edificio transiti”) e dal numero di bagagli che può smistare in un’ora (ben 6.000). Parliamo del nuovo impianto di smistamento delle valigie in transito, inaugurato oggi dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, dott. Gianni Letta. L’entrata in esercizio della struttura è avvenuta in tempi record.

    I lavori gestiti dalla società Aeroporti di Roma, presidente Fabrizio Palenzona, sono iniziati a marzo 2010 e terminati dopo solo quattro mesi. La struttura è ubicata all’interno del sedime aeroportuale in posizione baricentrica tra l’area dei voli nazionali e i voli internazionali. Finalità dell’impianto è avere a disposizione un sistema automatico per il controllo e lo smistamento dei bagagli dei passeggeri in transito, operazione che finora veniva svolta manualmente dagli handler e quindi con maggiori oneri operativi per le società di gestione dei servizi a terra.

    “Ci siamo dotati del ‘Net 6000’ – spiega Fabrizio Palenzona – per risolvere quello che era uno dei problemi principali”. (Fonte: AdnKronos)
    Lo scalo di Roma Fiumicino è il sesto degli aeroporti più trafficati d’Europa e il primo in Italia. Un hub dove il flusso di passeggeri è in continua crescita sia dei voli “originanti”, ovvero che eseguono il check-in nell’aerostazione del Leonardo da Vinci, sia di quelli in “transito” che arrivano a Roma da altri aeroporti e prevedono il cambio dell’aeromobile prima della destinazione finale. E’ a questa seconda tipologia di viaggiatori che il nuovo impianto si rivolge.

    I bagagli in transito, infatti, devono essere trasferiti da un volo, quello di arrivo, a un altro, quello in partenza, nel minor tempo possibile. Questa nuova struttura, inoltre, diminuirà la possibilità che le valigie trattate siano smarrite o disguidate, consentendo un ricongiungimento “bagaglio-passeggero” prossimo al 100 per cento. Il costo dell’investimento è pari a 20 milioni di euro. Si tratta del più grande sistema transiti mai realizzato in Italia, , con un livello tecnologico che lo pone al primo posto in Europa attraverso componenti e software di ultimissima generazione.

    “Siamo intervenuti sull’anello più debole, sul servizio più delicato perché riguarda lo smistamento dei bagagli da un aereo all’altro e che quindi interessa i viaggiatori provenienti e diretti verso le grandi destinazioni”, ha commentato il presidente di Adr, Fabrizio Palenzona, che ha approfittato dell’occasione per tornare a chiedere tariffe adeguate e un contratto di programma.
    Palenzona ha aggiunto che “il nostro sforzo principale è quello di aiutare i viaggiatori e le compagnie a operare al meglio. Abbiamo preso un impegno a settembre dello scorso anno e, come sempre, siamo qui a mantenere gli impegni presi”.

    (Fonte: ADR News)

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  • Infrastrutture: Fabrizio Palenzona promuove il nuovo progetto del corridoio europeo

    Fabrizio Palenzona, presidente dell’Aiscat, commenta l’articolo di Alberto Meomartini in materia di Infrastrutture e regolamentazioni statali per la crescita economica del Paese

    Fabrizio Palenzona in una lettera al Sole 24 Ore:
    “Merita di essere ripreso e approfondito il contributo di Alberto Meomartini in materia di infrastrutture, apparso domenica sul Sole 24 Ore. Il segno che, in un paese dominato dal gossip e dal qualunquismo, intorno al tema dell’economia si riuniscono ancora persone di buon senso che prescindono dagli interessi della piccola politica e si preoccupano del futuro è, di per sé, una notizia.
    UniCredit ha sviluppato una seria ipotesi di rinnovamento della disciplina delle infrastrutture largamente coincidente con quella desumibile dalle affermazioni di Meomartini”.

    Continua Fabrizio Palenzona:
    “Per trasformare l’idea in fatti, UniCredit ha promosso un progetto per la realizzazione di un corridoio europeo fra Trieste, Monfalcone e Monaco di Baviera: prima e, al momento unica, iniziativa concreta in grado di fare concorrenza ai corridoi francesi, spagnoli e sloveni, e ai porti del Nord Europa.
    Un intervento in larghissima misura finanziato con risorse private, e senza alcuna garanzia dello stato, in virtù di un’alleanza con il primo vettore mondiale (al momento in stand-by per il sorgere di un progetto analogo promosso dal governo, localizzato a pochi chilometri). Perché una politica infrastrutturale non si caratterizzi per un uso irrazionale e talune volte improduttivo delle risorse, ma sia significativamente ancorata ai traffici veri, occorre tuttavia che si realizzino alcune condizioni, che speriamo il nostro paese sia in grado di garantire.

    La prima condizione è una reale ed effettiva apertura del mercato, oggi, soprattutto nel caso dei porti, sostanzialmente chiuso. Evidenti barriere di accesso hanno precluso ai porti più importanti di essere competitivi. Sembra quasi che non si voglia svilupparli, per tutelare locali rendite di posizione e inefficienze.
    Inoltre è indispensabile che si rispettino le regole europee in materia di aiuti di stato. Se un’impresa privata investe capitali propri non può vedere sorgere una infrastruttura concorrente a pochi chilometri realizzata con capitali pubblici. In questo senso le scelte di politica dei trasporti dell’Unione europea meritano di essere condivise e attuate.

    La seconda condizione è la certezza e la tutela del legittimo affidamento. Se lo stato modifica unilateralmente i contratti in essere, dà luogo a un grave pregiudizio all’impresa che ha pianificato la realizzazione della specifica opera alterando il sinallagma contrattuale, innalzando così una barriera di accesso che scoraggia drammaticamente qualunque investitore a intervenire sul mercato italiano dei servizi e dei capitali. Certezza e tutela del legittimo affidamento sono i prerequisiti di una politica delle infrastrutture alla quale, francamente, non siamo abituati. Le imprese straniere stanno ben lontani da un paese non regolato, dove non si vive la concorrenza e dove, specialmente, gli investimenti non sono tutelati.

    La terza condizione, che in parte si ricongiunge alla prima, è la sussidiarietà orizzontale. Lo stato non deve intervenire nella costruzione di infrastrutture se il privato riesce da solo in virtù delle sue alleanze con il traffico. Semmai lo stato deve mantenere, anche nella materia delle infrastrutture, un ruolo di regolazione pubblica e di controllo del rispetto delle regole.


    Bisogna dire chiaro ai cittadini che tutto si paga, nulla è gratis
    : le opere e i servizi pubblici, le opere di compensazione le paghiamo tutti con le tasse. Le infrastrutture realizzate con soldi privati le paga, in tutto o in gran parte, chi le usa e si sa bene quanto e a chi costano.
    Vanno premiati i territori che intendono essere competitivi e sono pronti a investire per conseguire questo obiettivo. Il federalismo sotto questo profilo è un valore costituzionale, ed è la premessa per selezionare dove realizzare le infrastrutture di coesione. E la logica va invertita: i sindaci non devono più affannarsi a chiedere compensazioni, ma piuttosto a sollecitare la realizzazione delle infrastrutture nei loro territori. A meno che non preferiscano la marginalizzazione economica e sociale che sta caratterizzando, proprio per questo motivo, importanti aree del paese.

    Da ultimo, le norme vanno modificate imponendo un’accelerazione sia per quanto attiene alla realizzazione delle opere sia per quanto attiene agli assetti urbanistici. E semplicemente non dovrebbe essere più tollerato che un’opera pubblica essenziale per la coesione si realizzi nei tempi a tutti noti. In questo senso il project financing, salve le norme sul mercato interno, deve essere immediatamente attivabile con la garanzia del risultato e in un tempo assolutamente certo.
    Nel nostro paese non si vive, da anni, in una dimensione di crescita. Troppo spesso ogni scelta risponde più a considerazioni legate a interessi del momento, che a esigenze concrete e reali di crescita, di cui la maggior parte si disinteressa totalmente. La demagogia è nemica del bene comune e distrugge la speranza di futuro dell’Italia

    (Fonte: IlSole24Ore)

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  • Fabrizio Palenzona e Franco Frattini sostengono il nuovo terminal di Monfalcone

    Unicredit “sfida” i porti del Nord Europa con una piattaforma nel mare Adriatico, che punta ad attrarre a Monfalcone 3,2 milioni di teu. Il progetto è stato presentato alla Farnesina, presente anche il Ministro degli Esteri Franco Frattini. Il piano di Unicredit ha l’obiettivo di realizzare un nuovo terminal, il primo ad alta automazione in Italia, che riesca a ridurre tempi e costi del trasporto merci dall’Oriente.

    A proposito della costruzione di nuove infrastrutture portuali, importante è la conferenza di Trieste del 5 Febbraio, promossa dall’Osservatorio del Mediterraneo ed Unicredit che “ha varato un vero e proprio modello Unicredit” da proporre in ambito nazionale ed internazionale prima a Genova e poi a Trieste” ha aggiunto il vicepresidente di UniCredit Fabrizio Palenzona.

    Il “modello Unicredit” si articola su 3 punti : “il primo è la necessità di realizzare infrastrutture di Corridoio in tempi certi. Il secondo evidenzia l’obiettivo di un mercato regolato ovvero il rispetto dei principi europei di concorrenza, libero accesso al mercato e tutela del legittimo affidamento. Terzo e fondamentale : l’alleanza strategica con gli operatori del traffico” ha spiegato Palenzona, sottolineando poi che è necessario un “altrettanto deciso intervento di segno legislativo senza il quale qualunque progetto non sarebbe possibile in Italia”. Senza la costruzione di un “efficace” corridoio integrato tra i porti del Tirreno e l’Europa meridionale, ha aggiunto, la portualità italiana “non ha alcuna speranza”.

    Per Palenzona “ diventa assolutamente indispensabile che le grandi centrali di traffico assumano un impegno preciso a fronte della partecipazione alla realizzazione delle infrastrutture indispensabili”.
    Il Ministro degli Esteri Franco Frattini ha detto che “l’Italia deve approfittare dell’asse Est-Ovest in Friuli Venezia Giulia: il Governo ci crede, gli enti locali ci credono, ci attendiamo che la comunità imprenditoriale italiana ci creda”. Frattini ha poi annunciato che l’Italia ha già contattato la Slovenia per un coinvolgimento di Lubiana nel progetto del nuovo terminal Adriatico proposto da Unicredit.

    (Fonte: Il Messaggero Marittimo)

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