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  • Inchiesta: la creatività targata 2013 in contemporanea con il lancio del bando Cre-Attivi

    La creatività è il driver principale dell’innovazione sia di sistema che nel settore della comunicazione e del design: avere chiaro qual è il tipo di creatività che serve in questo difficile passaggio è un fattore determinante. Molte le sfaccettature, molto diverse le vision ma, in un momento particolarmente impegnativo della nostra economia, questa può essere la sintesi: la creatività è più essere e fare che apparire!

    20013/2014: la creatività che serve

    Ecco una serie di risposte che aiutano a focalizzare meglio la problematica. Siamo un Paese di santi, poeti e navigatori ma anche di creativi… Per un’Italia che torni a volare!

    Mauro Mezzenzana, ricercatore presso la BDI – Laboratorio dell’Università Cattaneo di Castellanza: “per il biennio 2013/2014 bisognerebbe innanzitutto stare al passo con i tempi, riuscendo cioè a fondere la tecnologia (che è abbondantemente disponibile…) con le idee innovative. Per fare davvero in modo che l’innovazione sia alla portata di tutti e sempre più diffusa”. Maurizio Turchet, comunicazione visiva multimediale: “al momento c’è molta creatività in giro ma manca un motivo; c’è molto materico, si fanno le cose ma non si pensa perché si fanno. La creatività che serve nel biennio 2013/2014 dovrebbe quindi riappropriarsi della sintesi”. Mirko Barbieri, titolare di ‘Arte Verde’: “per il biennio 2013/2014 la creatività deve puntare sulla comunicazione; bisogna rapportarsi con i prospect attraverso una buona immagine, cercando di essere sempre innovativi e informati”. Fabio Vannini di Elettrogenerale Vanix: “la creatività che serve nel biennio 2013/2014 è quella che unisce l’eccellenza italiana con qualcosa di emozionale. Non bisogna pensare solo ai prodotti; la creatività deve essere legata al concetto di come comunicare i nostri valori, i nostri concetti e il nostro brand, anche attraverso il mondo di Internet in cui, in Italia, siamo ancora molto indietro”. Giorgio Vizioli, titolare agenzia di comunicazione Studio Giorgio Vizioli e Associati: “considerati gli appuntamenti internazionali che ci attendono, come l’Expo 2015, la creatività che serve nel biennio 2013/2014 è quella applicata e concreta; non, quindi, una creatività estetizzante e fine a se stessa ma legata alle realizzazioni pratiche”. Andrea Zoppolato, CEO Ubivis: “penso che quello che serve alla creatività nel biennio 2013/2014 sia passare dalla fase (tipica dell’ultimo secolo) del ‘tutto si può creare senza alcun criterio’ a quella di trovare nuove forme di creatività che non si basino soltanto sulle esigenze del mercato ma che poggino su criteri che possano far evolvere l’intelligenza delle persone”. Danilo Jon Scotta, giornalista e events manager: “ritengo sia importante una commistione tra innovazione, sviluppo sostenibile e una strategia che si sleghi dalla logica del profitto tout court e che sia maggiormente basata sulla cooperazione”.

    Proprio alle imprese creative (e culturali) si rivolge il bando Cre-Attivi promosso dalla Camera di commercio di Monza e Brianza, che ha stanziato 250mila Euro per sostenere le giovani imprese e gli aspiranti imprenditori nei settori culturali e creativi della Brianza. Il bando si colloca all’interno della linea strategica “Innovazione e Impresa” del Distretto Culturale Evoluto, che vede come capofila la Provincia di Monza e Brianza, uno dei sei distretti sostenuti dal progetto Distretti culturali ideato e realizzato da Fondazione Cariplo, con il duplice obiettivo di valorizzare il patrimonio culturale e di promuovere lo sviluppo del territorio.

    Per informazioni sul bando:

    [email protected]

    http://www.mb.camcom.it/show.jsp?page=843734