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  • Antonello De Pierro e Bobby Solo omaggiano Papa Francesco al Piper


    Grande partecipazione per il tributo a Bergoglio, organizzato da Maximo De Marco e Angelo “Ciccio”Nizzo a Roma

    Roma – Si è rivelata un immenso successo la serata dedicata a Papa Francesco, svoltasi l’altra sera presso lo storico Piper di Roma, il tempio della musica beat, che è stato il trampolino di lancio per artisti come Patty Pravo, Rita Pavone e Renato Zero.

    L’evento, denominato “Francisco Ensemble”, è stato organizzato dal poliedrico cantante e regista Maximo De Marco, con la fondamentale e imprescindibile collaborazione del più noto dei p.r. italiani Angelo “Ciccio” Nizzo, è stato un tributo artistico a Papa Bergoglio, intervallato da speranzosi messaggi fede profonda che il rivoluzionario pontefice pronuncia durante i suoi interventi pubblici. Un suggestivo appuntamento a cui non sono voluti mancare tanti personaggi del mondo dello spettacolo, della cultura e della politica, la maggior parte dei quali si è succeduta sul palco, a iniziare dai giovani artisti particolarmente distintisi nei talent show, quali Thomas Grazioso, Luca Napolitano, Manuel Aspidi, Ruben Mendes e Andrea Di Giovanni di “Amici” , Daniele Coletta di “X Factor” , Francesco Guasti di “The Voice”, Maurizio Lipoli di “Ti lascio una canzone” e la trionfatrice di “The Voice of Italy 2013” Elhaida Dani. La conduzione è stata affidata all’attore David Sef e a una ritrovata simpaticissima Flavia Vento, mentre per gestire i momenti più suggestivi è stato lo stesso De Marco ad afferrare le redini dell’evento, regalando momenti emotivi di grande intensità con varie testimonianze di fede. Ed ecco alternarsi sul palco un sempreverde e particolarmente in forma Bobby Solo, accolto da un’esplosione di dilagante entusiasmo e applausi scroscianti, che si è esibito interpretando magistralmente l’arcinoto successo “Una lacrima sul viso”, e Stefano Sani, che ha solleticato le corde amarcord dei presenti modulando la voce sulle note del suo evergreen “Lisa se n’è andata via”. E ancora una sempre conturbante e affascinante Carmen Russo con l’inseparabile Enzo Paolo Turchi, l’étoile Giuseppe Picone e la grande attrice Antonella Ponziani. Particolare interesse e curiosità ha prodotto tra pubblico e addetti ai lavori la presenza del giornalista Antonello De Pierro, direttore di Italymedia.it e presidente del movimento politico Italia dei Diritti, che a oggi figura al 12° posto nella speciale classifica dei politici italiani più amati sul webhttp://www.baroncelli.eu/politici_italiani/, giunto insieme alla brava e bella conduttrice Rai Daniela Miniucchi. De Pierro, ex direttore e voce storica di Radio Roma, era sceso l’ultima volta nel locale di via Tagliamento nel 2008, quando condusse una lunga maratona di spettacolo e premiazioni, in occasione del party organizzato per festeggiare i 10 anni della sua trasmissione radiofonica “La radio dei vip”, un evento passato alla storia della mondanità capitolina per l’altissimo numero di vip presenti, mai visto prima, tra cui figuravano proprio Maximo De Marco, Carmen Russo, Enzo Paolo Turchi e Antonella Ponziani. Ad applaudire all’indimenticabile momento di fede e spettacolo dell’altra sera c’erano anche il bravissimo Agostino Penna, la bellissima ex modella e ora affermata make up artist Sabrina Isidori, la splendida conduttrice Serena Gray, il principe Guglielmo Giovannelli Marconi, Giorgio Ceccarelli, Elisabetta Viaggi e la nota inviata di Gente Vip Giusy Genovese.

    (Foto di Enrico Fianco)

  • De Pierro rende omaggio a Giovanni Paolo II visitando la mostra di Gardini


    Il presidente dell’Italia dei Diritti è intervenuto presso la Casa delle Letterature di Roma congratulandosi con l’amico fotografo per le splendide opere realizzate sul Pontefice santificato

    Roma – La Casa delle Letterature di Roma, in piazza dell’Orologio, a due passi da Piazza Navona, ospita in questi giorni la mostra fotografica “Giovanni Paolo II – Il Grande Uomo”, una raccolta di 45 scatti dell’abile e talentuoso fotoreporter Fazio Gardini, allestita proprio in concomitanza con la canonizzazione di Papa Wojtyla, assieme a Papa Roncalli, con la città invasa da una mole impressionante di pellegrini giunti da ogni parte del pianeta per partecipare a quest’evento epocale per tutto il mondo cattolico. L’esposizione racconta i momenti toccanti, che vanno dalla scomparsa fino ai funerali dell’amato Pontefice, avvenuti sei giorni dopo l’8 Aprile del 2005 a Piazza San Pietro. Frammenti di storia immortalati da un obiettivo guidato dall’occhio esperto di Gardini, capace di cogliere frangenti unici e suggestivi da consegnare al futuro, sotto forma di straordinarie pagine fotografiche, in cui l’arte si mescola con la circostanza temporale, per partorire capolavori di rara maestria.

    La cerimonia fu officiata dal cardinale Joseph Ratzinger in quanto decano del Collegio cardinalizio. Presenti in piazza molti capi di stato e di governo e rappresentanti di tutte le religioni. La salma del Pontefice venne esposta all’interno della Basilica di San Pietro per alcuni giorni e ricevette l’omaggio di una folla di oltre 3 milioni di fedeli, che, durante tutto il giorno e tutta la notte precedente al funerale, attese con pazienza il proprio turno lungo una coda che raggiunse fino a cinque chilometri di lunghezza ed un tempo di attesa che superò le venti ore. Il 28 aprile successivo, Papa Benedetto XVI concesse la dispensa dal tempo di cinque anni di attesa dopo la morte, per l’inizio della causa di beatificazione e canonizzazione di Giovanni Paolo II. La causa fu aperta ufficialmente il 28 giugno 2005 dal cardinale Camillo Ruini, Vicario Generale per la diocesi di Roma.

    Gardini ha scattato le foto nel momento in cui era appena giunto a Roma da un piccolo paese di Reggio Emilia. Ha fatto sosta a San Pietro per ben 10 giorni consecutivi dal 30 Marzo all’8 Aprile 2005, non separandosi mai dalla sua macchina fotografica, dormendo nel suo sacco a pelo e lavandosi nella fontana del Bernini. Come da lui stesso affermato, per la prima volta nella sua vita ha scattato commuovendosi per via della fortissima emotività che regnava nella piazza. Ha osservato i fedeli e la loro partecipazione nell’abbraccio collettivo che li teneva stretti. Un evento epocale in cui un fiume in piena di pellegrini formava una processione ordinata e silenziosa. Ore ed ore in attesa del proprio turno per poter salutare Pontefice. Giorno e notte non si distinguevano in quell’evento che tutto il mondo seguiva. Ha cercato di cogliere le emozioni di quella gente: devozione, mestizia, speranza.

    Alla mostra ha partecipato anche il presidente del movimento Italia dei Diritti Antonello De Pierro, che ha voluto rendere omaggio al Papa santificato e soprattutto congratularsi con l’amico Gardini per le incredibili opere realizzate. Sempre in pole position quando si tratta di sostenere testimonialmente iniziative artistico-culturali De Pierro, che ad oggi figura al 12° posto nella speciale classifica dei politici italiani più amati sul webhttp://www.baroncelli.eu/politici_italiani/, ha dichiarato: “Sono felice e onorato di essere qui oggi per due motivi. Indubbiamente per rendere omaggio alla memoria di un pontefice che, al di là delle opinioni soggettive, ha segnato una svolta epocale nella Chiesa, favorito anche dal lungo pontificato e dallo sviluppo tecnologico, che gli hanno permesso di viaggiare molto e di travalicare frontiere mediatiche fino ad allora impensabili, il tutto a vantaggio di una figura rappresentativa più vicina e tangibile per i fedeli, un percorso che sta giungendo a compiuta concretizzazione grazie all’incredibile opera dell’attuale Papa Francesco. In secondo luogo per sostenere la commendevole iniziativa di Fazio, che ha creduto fortemente in questo progetto espositivo, e infatti me ne aveva parlato più volte, e oggi è riuscito a realizzarlo, permettendo a noi tutti di godere del meraviglioso messaggio che si irradia dalle sue incantevoli opere, di grande valore artistico”

    Tra gli altri ospiti che hanno visitato e apprezzato la mirabolante esposizione, restandone emotivamente rapiti, le attrici Isabel Russinova , Marina Pennafina ed Elisabetta Pellini, il costumista Francesco Crivellini, lo stilista-astrologo Massimo Bomba, Massimo Arsetti, Gaia Maschi Verdi, Elisabetta Viaggi, Antonio Paris, Raffaella Salato, Gian Piero Ventura Mazzuca, Katya Marletta, Gisella Peana, Emilio Sturla Furnò, Gianfilippo Chiarello, Giulia Calenda Tavani, Gabriella Chirarappa e un’indefessa Patrizia Santangelo, che ha apportato un notevole e indispensabile contribuito all’organizzazione della rassegna.

    (Foto di Patrizia Santangelo)

  • Anche Antonello De Pierro all’inaugurazione dello store di Maria Monsè


    “Lungaretta 121” è il nome della boutique aperta a Roma dalla popolare attrice e conduttrice, che vedrà l’esposizione della sua linea di abbigliamento “Perla Monsè”

    Roma – Ha fatto registrare uno strepitoso successo la festa d’inaugurazione della boutique prêt-à-porter “Lungaretta 121”, aperta nel cuore di Trastevere a Roma dalla brava e affascinante attrice e conduttrice televisiva Maria Monsè e da Carlo Cecchini.

    Tra i due è nata una proficua collaborazione che ha coniugato la già collaudata linea di abbigliamento “Perla Monsè” (dal nome della sua bambina) della Monsè con quella di accessori, fatta di scarpe, borse e cinture, di Cecchini. A indossare i prodotti sono state alcune splendide modelle che hanno portato a spasso nel locale la solarità e i colori vivaci delle creazioni firmate da Luca Conti Taguali, ammirate dai tantissimi presenti e fotografatissime dai paparazzi accorsi. Infatti una ressa di ospiti, famosi e non, ha invaso lo store, accolti con tutti i crismi dalla padrona di casa, impegnatissima a posare per le foto di rito. Tra i tanti intervenuti anche il direttore di Italymedia.it e presidente dell’Italia dei Diritti Antonello De Pierro, che attualmente figura al 14° posto nella classifica dei politici più amati sul web http://www.baroncelli.eu/politici_italiani/, che non ha voluto mancare all’importante evento per celebrare una delle tante espressioni della poliedricità professionale della sua ventennale amica Maria. Il giornalista ex direttore e voce storica di Radio Roma, dopo aver posato per le foto canoniche insieme ai protagonisti del party, è stato intervistato dalle telecamere di Gente Vip, letteralmente rapito dalle qualità professionali dell’inviata Giusy Genovese, con cui si è trattenuto per lungo tempo a conversare. Per la gioia degli scatenati fotografi, che non hanno lesinato le loro raffiche flashanti,va rilevata la presenza di tanti volti noti, tra cui Emanuela Aureli, Fioretta Mari, Stefano Masciarelli e Saverio Vallone.

    (Foto di Gianluigi Barbieri)

  • Antonello De Pierro ed Emanuela Tittocchia al compleanno di Maria Monsè


    Il sontuoso ricevimento per festeggiare la bella e brava conduttrice televisiva si è tenuto presso il Mò Mò Republic di Roma con la partecipazione di innumerevoli celebrità e rappresentanti del jet-set capitolino

    Roma – Si è fatta attendere la bellissima ed effervescente conduttrice televisiva Maria Monsè in occasione dei festeggiamenti relativi al suo 40esimo genetliaco, che si sono tenuti nella suggestiva ed elegante location del ristorante Mò Mò Republic di Roma. Infatti, accolta festosamente dai tanti selezionatissimi invitati all’esterno del locale, si è presentata, fasciata in un sexy e sfarzoso abito bianco e con un principesco diadema sulla testa, almeno un’ora dopo l’ora fissata, insieme all’amatissima figlia Perla, a bordo di una lussuosissima limousine versione maxi, recante una scritta col suo nome sulla fiancata. Ad accoglierla anche il marito Salvatore Paravia, noto imprenditore campano nel ramo ascensori, che fino a quel momento aveva fatto da impeccabile anfitrione.

    La festeggiata è stata immediatamente investita dalle raffiche flashanti del nugolo di fotografi presenti all’evento e assediata dalle numerose telecamere in agguato per ottenere interviste. Poi tutti dentro per deliziare il palato con il pantagruelico e gustosissimo buffet allestito, rigorosamente vestiti secondo le indicazioni codificate e imposte dal dress code dell’evento, uomini in abito scuro e donne in rosso o bianco.

    Poi spazio allo spettacolo con le impeccabili esibizioni del ballerino di tip tap Cesare Vangeli e del tenore Sergio Panaia, performance che hanno strappato lunghi e scroscianti ai presenti, letteralmente rapiti da cotanto talento.

    Un party indimenticabile da consegnare agli annali del jet-set capitolino, che ha visto un concentrato di vip accorsi per celebrare con tutti i crismi e con un sentito tributo di affetto la speciale ricorrenza della Monsè, personaggio che, nonostante la giovane età campeggia con successo già da circa un ventennio nel panorama dello spettacolo, a cui ha legato indelebilmente il suo nome scrivendone pagine di rilevante importanza.

    Ed eccolo l’interminabile elenco delle celebrità, per la gioia dei tanti paparazzi, che non hanno avuto tregua per riuscire ad immortalarle tutte, infilandole nelle inquadrature fotografiche. Tra i primi ad arrivare le bravissime attrici Fioretta Mari e Adriana Russo. Poi il giornalista ex direttore e voce storica di Radio Roma Antonello De Pierro, attualmente presidente del movimento politico Italia dei Diritti e direttore di Italymedia.it, la splendida Emanuela Tittocchia, gli attori Raffaello Balzo e Leopoldo Mastelloni, la sempre bellissima Nadia Bengala, colei che è riuscita a fermare il suo orologio biologico. E ancora la passerella è continuata con il celebre imprenditore playboy Paolo Pazzaglia, la scrittrice e psicologa Irene Bozzi, ex moglie del grande Roberto Vecchioni, le ex gieffine Roberta Beta e Daniela Martani, l’avvenente Janet De Nardis, i giornalisti Amedeo Goria e Daniela Pulci, la simpaticissima Gegia, la cantante romena Lilly Beta, stesso cognome ma non parente di Roberta, il celebre decano dei pierre Angelo Ciccio Nizzo, la brava e affascinante organizzatrice di eventi Sara Iannone, il prefetto di Chieti Fulvio Rocco, il presidente dell’associazione “Giovani e Culture” Vittorio Occorsio, nipote e omonimo del giudice assassinato dal terrorista nero di “Ordine Nuovo” Pierluigi Concutelli, Emma Rossi Bernardi, il noto truccatore Gennaro Marchese, il principe Guglielmo Giovanelli, l’opinionista di Domenica In Jolanda Gurreri, la sempre minigonnata Giada Di Miceli e il tenace e indefesso presidente dell’associazione “Figli negati” Giorgio Ceccarelli, sempre provvisto delle storiche magliette con l’ormai nota scritta “Papà c’è”.

    (Foto di Enrico Fianco)

  • Antonello De Pierro e la Marchesa d’Aragona al party per i 25 anni di Camponeschi


    Presso il noto ristorante, al centro di Roma, si sono riversati tantissimi vip per celebrare la ricorrenza

    Roma – Alla fine è stata lei, la marchesa Dani del Secco d’Aragona, come da previsioni, la vera star della serata offerta dal noto ristorante Camponeschi per brindare ai 25 anni di onorata attività.

    Cinque lustri in cui il lussuoso locale, nel pieno centro della Capitale, è stato costantemente un punto di riferimento per tutto il jet-set.

    La primadonna dell’evento, che si è occupata di ricevere i numerosi ospiti, che per nulla avrebbero rinunciato all’appuntamento, il cui tam tam si era diffuso a macchia d’olio da diverse settimane, è giunta in forma smagliante, più elegante che mai infilata in uno sfarzoso abito, e, fungendo da impeccabile anfitrione, ha portato a spasso il suo charme nelle sale sontuose, intrattenendosi con tutti gli astanti in piacevoli e amene conversazioni, adoperandosi alacremente per mettere tutti a proprio agio e posando senza sosta davanti ai flash incessanti dei fotografi che cercavano il suo volto da immortalare in ogni angolo. Accanto a lei la bellissima figlia Ludovica, destinata, come sua madre, a subire gli assalti dei paparazzi particolarmente voraci nella caccia ai volti noti. E questi, tra una pietanza e l’altra del succulento e pantagruelico menu, non sono certo mancati, sfilando tra i tavoli imbanditi accompagnati dalla suggestiva musica del grande Tony Esposito, mentre l’artista Mark Kostaby ha portato una ventata di sana beneficienza donando una sua opera per finanziare un progetto umanitario in Sudan.

    Politica, aristocrazia, istituzioni e spettacolo, tutti i settori sono stati degnamente rappresentati, dagli onorevoli Achille Occhetto, Giuseppe Chiaravalloti, vicepresidente del Garante della Privacy e Antonio Paris alle attrici Fioretta Mari, Francesca Reggiani. E ancora fotografi scatenati su Maria Monsè, il principe Guglielmo Marconi Giovannelli, in compagnia di sua madre Elettra Marconi, figlia del grande inventore della radio, donna Assunta Almirante, il marchese Giuseppe Ferrajoli, i principi Bante e Orietta Boncompagni Ludovisi, Enio Drovandi, Michael Reale, lo stilista. Tante foto anche per il giornalista Antonello De Pierro, già direttore responsabile e voce storica di Radio Roma, attualmente direttore di Italymedia.it e presidente del movimento extraparlamentare Italia dei Diritti, giunto un po’ più tardi con la sua splendida compagna Dantina Salzano. E ancora per i mezzibusti Mariella Venditti e Attilio Romita, accompagnato dall’incantevole psicologa e scrittrice Irene Bozzi, ex moglie del grande Roberto Vecchioni e per il noto reporter Aldo De Luca. Presenti anche il produttore cinematografico Pietro Innocenzi e la bravissima organizzatrice di eventi Sara Iannone.

    Dulcis in fundo merita una citazione anche l’ex gieffina Floriana Secondi, vincitrice della terza edizione del Grande Fratello, che negli ultimi tempi ha gradualmente diradato le sue presenze sul piccolo schermo per affacciarsi sulle pagine di cronaca. Infatti dopo che qualche anno fa fu denunciata per aver preso a calci e pugni un’auto della polizia pochi mesi or sono il suo nome è finito nuovamente sui maggiori quotidiani per un incidente stradale, in cui sarebbe stata accusata di omissione di soccorso e guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. L’accusa penale sarebbe poi caduta, in quanto non sarebbe stata posta in essere una condotta tale da integrare la consumazione della fattispecie di reato contestata. E a quanto pare, in base a quanto dichiarato successivamente dalla simpaticissima ragazza romana, con una versione a nostro avviso credibile, la quantità nel sangue era minima e si riferiva a un consumo irrisorio di molte settimane prima.

    (Foto di Andrea Arriga)

  • Antonello De Pierro, Fioretta Mari e Irene Bozzi a festa per 25 anni di Camponeschi


    Presso il noto ristorante, al centro di Roma, si sono riversati tantissimi vip per celebrare la ricorrenza

    Roma – Alla fine è stata lei, la marchesa Dani del Secco d’Aragona, come da previsioni, la vera star della serata offerta dal noto ristorante Camponeschi per brindare ai 25 anni di onorata attività.

    Cinque lustri in cui il lussuoso locale, nel pieno centro della Capitale, è stato costantemente un punto di riferimento per tutto il jet-set.

    La primadonna dell’evento, che si è occupata di ricevere i numerosi ospiti, che per nulla avrebbero rinunciato all’appuntamento, il cui tam tam si era diffuso a macchia d’olio da diverse settimane, è giunta in forma smagliante, più elegante che mai infilata in uno sfarzoso abito, e, fungendo da impeccabile anfitrione, ha portato a spasso il suo charme nelle sale sontuose, intrattenendosi con tutti gli astanti in piacevoli e amene conversazioni, adoperandosi alacremente per mettere tutti a proprio agio e posando senza sosta davanti ai flash incessanti dei fotografi che cercavano il suo volto da immortalare in ogni angolo. Accanto a lei la bellissima figlia Ludovica, destinata, come sua madre, a subire gli assalti dei paparazzi particolarmente voraci nella caccia ai volti noti. E questi, tra una pietanza e l’altra del succulento e pantagruelico menu, non sono certo mancati, sfilando tra i tavoli imbanditi accompagnati dalla suggestiva musica del grande Tony Esposito, mentre l’artista Mark Kostaby ha portato una ventata di sana beneficienza donando una sua opera per finanziare un progetto umanitario in Sudan.

    Politica, aristocrazia, istituzioni e spettacolo, tutti i settori sono stati degnamente rappresentati, dagli onorevoli Achille Occhetto, Giuseppe Chiaravalloti, vicepresidente del Garante della Privacy e Antonio Paris alle attrici Fioretta Mari, Francesca Reggiani. E ancora fotografi scatenati su Maria Monsè, il principe Guglielmo Marconi Giovannelli, in compagnia di sua madre Elettra Marconi, figlia del grande inventore della radio, donna Assunta Almirante, il marchese Giuseppe Ferrajoli, i principi Bante e Orietta Boncompagni Ludovisi, Enio Drovandi, Michael Reale, lo stilista. Tante foto anche per il giornalista Antonello De Pierro, già direttore responsabile e voce storica di Radio Roma, attualmente direttore di Italymedia.it e presidente del movimento extraparlamentare Italia dei Diritti, giunto un po’ più tardi con la sua splendida compagna Dantina Salzano. E ancora per i mezzibusti Mariella Venditti e Attilio Romita, accompagnato dall’incantevole psicologa e scrittrice Irene Bozzi, ex moglie del grande Roberto Vecchioni e per il noto reporter Aldo De Luca. Presenti anche il produttore cinematografico Pietro Innocenzi e la bravissima organizzatrice di eventi Sara Iannone.

    Dulcis in fundo merita una citazione anche l’ex gieffina Floriana Secondi, vincitrice della terza edizione del Grande Fratello, che negli ultimi tempi ha gradualmente diradato le sue presenze sul piccolo schermo per affacciarsi sulle pagine di cronaca. Infatti dopo che qualche anno fa fu denunciata per aver preso a calci e pugni un’auto della polizia pochi mesi or sono il suo nome è finito nuovamente sui maggiori quotidiani per un incidente stradale, in cui sarebbe stata accusata di omissione di soccorso e guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. L’accusa penale sarebbe poi caduta, in quanto non sarebbe stata posta in essere una condotta tale da integrare la consumazione della fattispecie di reato contestata. E a quanto pare, in base a quanto dichiarato successivamente dalla simpaticissima ragazza romana, con una versione a nostro avviso credibile, la quantità nel sangue era minima e si riferiva a un consumo irrisorio di molte settimane prima.

    (Foto di Andrea Arriga)

  • Nomi per gatti

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  • Italia dei Diritti, a Ostia donna cingalese non denuncia furto per leggerezza carabiniere


    Antonello De Pierro, presidente del movimento: “Episodi simili non giovano al prestigio dell’Arma, la cui immagine va salvaguardata in virtù del compito istituzionale svolto”


    Roma – Le vicissitudini di un cittadino straniero in Italia sembrano non avere mai fine.

    E a farne le spese, talvolta, è la dignità dell’essere umano in quanto tale. Come emerge chiaramente dalla seguente vicenda, di cui l’Italia dei Diritti si era occupata all’incirca un mese fa, quando nella persona del suo presidente Antonello De Pierro aveva accompagnato dai Carabinieri della stazione di Casal Palocco, nel XIII municipio, una donna di 42 anni, originaria dello Sri Lanka e regolarmente nel nostro Paese, vittima di soprusi perpetrati dal suo dispotico locatore e riguardanti il prezzo, le condizioni d’affitto e una serie di illeciti tra i quali violazione di domicilio, danneggiamento e furto in abitazione, tutti aggravati. Ciò nonostante, una volta giunta nel presidio militare di zona, i Carabinieri invece di raccogliere la denuncia con l’obbligo di avviare l’azione penale, considerata la perseguibilità d’ufficio delle trasgressioni subite, avevano suggerito alla signora cingalese di presentare una querela all’Autorità Giudiziaria. Una anomalia non certo trascurabile, considerato altresì che ciò, nel caso di una persona straniera dall’italiano incerto, avrebbe implicato l’ausilio di un avvocato, e quindi ulteriori spese e disagi a danno della parte offesa.

    Nel caso specifico la donna avrebbe potuto dirsi fortunata, poiché l’Italia dei Diritti aveva provveduto a redigere la denuncia-querela per suo conto, in modo che successivamente lei l’avrebbe sporta in maniera corretta. Ma qui il colpo di scena: la cittadina dello Sri Lanka ha poi rinunciato a denunciare i responsabili dei reati subiti, molto probabilmente perché intimidita dall’atteggiamento di quel carabiniere, che in un certo senso ha rappresentato un elemento di ostacolo alla tutela dei suoi interessi.

    “Purtroppo, anche in virtù della mitezza comportamentale del popolo a cui appartiene, la signora ha rinunciato a far valere i propri diritti violati”, dichiara preoccupato il leader del movimento nazionale De Pierro, che poi chiarisce gli aspetti di maggiore criticità dell’episodio: “È biasimevole che per una leggerezza di un singolo carabiniere rimanga impunito un reato grave. Per tale motivo auspico un richiamo disciplinare per il militare in questione, nella speranza che episodi simili non si ripetano più in futuro, anche per rispetto di tutti quei servitori delle forze dell’ordine che con solerzia si adoperano nell’accogliere le richieste d’aiuto di tutti i cittadini”.

    Va inoltre ricordato che l’organizzazione extraparlamentare per la legalità e la giustizia si era anche attivata contattando l’ufficio stampa del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, che tuttavia aveva preferito non pronunciarsi nel merito della questione. Poi, nel far presente che il movimento è sempre disponibile per essere convocato e ascoltato dalla autorità competenti in materia, Antonello De Pierro lancia un appello: “Noi siamo certi che si sia trattato di un errore commesso in buonafede, però pretendiamo maggiore attenzione in questi casi. Infatti, non vorremmo mai che nell’opinione pubblica possa diffondersi un senso di insicurezza e di abbandono, e ancor più ci auguriamo che nessuno possa mai pensare che sia stato il nome autorevole del colpevole, molto conosciuto nel territorio, a fungere da deterrente per il carabiniere. Non possiamo permettere che si pensi anche solo minimante una cosa simile – rimarca ancora il numero uno dell’Italia dei Diritti –, in quanto ciò non giova al prestigio dell’Arma, che ogni giorno si impegna alacremente nella protezione e nella salvaguardia dei cittadini, di tutti i cittadini, a prescindere da etnie, idiomi, razze, religioni. Fatti come questo della donna cingalese potrebbero ledere l’immagine intera della Benemerita e noi stessi, in quanto italiani, ci sentiremmo parte lesa”.

  • Italia dei Diritti denuncia comportamento anomalo Carabinieri a Roma per furto subito da donna cingalese


    La vittima, accompagnata presso la caserma dell’Arma dal presidente del movimento Antonello De Pierro, è stata invitata a presentare querela nonostante i presunti reati fossero perseguibili d’ufficio


    Roma – 700 euro al mese per un monolocale di 25 metri quadrati nel quale vivere in 4-5 persone. Gli abusi riguardanti il prezzo e le condizioni degli affitti nei quartieri di Roma non fanno più notizia ormai. Specie quando gli inquilini sono migranti ed extracomunitari, come nel caso di una donna di 42 anni, originaria dello Sri Lanka e regolarmente in Italia, che, oltre alle disagevoli condizioni di cui sopra, racconta di essersi vista piombare in casa il proprietario dell’appartamento, il quale con l’ausilio di due energumeni assistenti, ha portato via dall’abitazione una rete e un materasso, quest’ultimo successivamente ritrovato in un cassonetto della spazzatura. Motivo: il locatore non vorrebbe letti nell’abitazione, ma solo divani letto, onde evitare, in caso di controlli delle forze dell’ordine, di dimostrare quante persone risiedono effettivamente nel medesimo stabile.

    A difesa dei sui interessi violati, la badante cingalese si è rivolta all’Italia dei Diritti per segnalare questo spiacevole episodio. Il movimento nazionale per la tutela dei cittadini, nella persona del suo presidente Antonello De Pierro, l’ha accompagnata dai Carabinieri della stazione di Casal Palocco, nel XIII municipio, dove alla donna è stato suggerito di presentare una querela all’Autorità Giudiziaria. Così oltre al danno anche la beffa. Infatti, i reati di cui sarebbe stata vittima la signora dovrebbero essere perseguibili d’ufficio. Stando sempre a quanto da lei dichiarato sembrerebbero ravvisabili gli illeciti di violazione di domicilio, violenza privata, danneggiamento e furto in abitazione, tutti aggravati. Invece di invitare a sporgere una querela, che nel caso di una persona straniera dall’italiano incerto implicherebbe l’ausilio di un avvocato, cosa che la signora non può di certo permettersi, i Carabinieri avrebbero dovuto raccogliere la denuncia con l’obbligo di avviare l’azione penale, considerata la perseguibilità d’ufficio delle trasgressioni subite.

    “Si tratta di un fatto che ci lascia molto perplessi – afferma sbigottito De Pierro –. Questa persona ha fatto bene a rivolgersi a noi ed è stata fortunata perché ora, grazie ai nostri avvocati, possiamo darle una mano. Infatti, provvederemo a sporgere la denuncia-querela per suo conto. Ma cosa accade a tutti quei cittadini stranieri che ogni giorno sono vittime di ingiustizie e poi si trovano a fare i conti con simili episodi? Probabilmente si arrendono e subiscono passivamente tanti soprusi, come avrebbe fatto anche la donna cingalese se non avesse trovato un valido sostegno nel nostro movimento”.

    In relazione all’accaduto, l’Italia dei Diritti si è attivata contattando l’ufficio stampa del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, che tuttavia ha preferito non pronunciarsi nel merito. Su tutta la vicenda il leader dell’organizzazione extraparlamentare rimarca la sua netta contrarietà: “Queste cose non devono accadere – tuona piccato –. Esistono tanti balordi che ogni giorno si macchiano di gravissimi crimini e poi non vengono severamente puniti come meritano, perché la legge si rivela morbida nei loro confronti. Invece uno straniero regolare, onesto, lavoratore deve patire inqualificabili prevaricazioni senza che i principi basilari del nostro ordinamento giuridico provvedano a salvaguardare i suoi diritti più elementari, alla stregua di un qualsiasi cittadino italiano. Perciò – prosegue De Pierro –, il nostro appello ai Carabinieri e a tutte le forze di polizia è quello di essere più disponibili verso gli immigrati e di impegnarsi al fine di non lasciare impuniti tali reati, con il rischio che simili atteggiamenti superficiali possano far perdere credibilità alle forze dell’ordine, che invece tutti i giorni lottano strenuamente per garantire la sicurezza della comunità”.

    Al monito lanciato dal numero uno dell’Italia dei Diritti fanno eco le parole di Antonino Lo Verde, viceresponsabile per l’Immigrazione del movimento: “La vicenda è una delle più classiche che quotidianamente accadono ai cittadini stranieri – dice –, i quali nutrono grande rispetto e fiducia per i rappresentanti delle forze dell’ordine, che in via teorica dovrebbero tutelare tutti, ma nei fatti, forse perché oberati di lavoro, forse perché impegnati in altre faccende, fanno rimbalzare da destra a sinistra gli immigrati che a loro si appellano”. Analizzando l’episodio Lo Verde fa notare che probabilmente si è trattato di “un caso di leggerezza e superficialità, poiché le forze dell’ordine sono preposte a garantire e difendere i diritti violati, pertanto non vi era motivo di suggerire alla donna dello Sri Lanka di querelare il suo locatore. In quei casi di rimpalli o di rinvii a presentarsi nei giorni seguenti sarebbe opportuno per le persone straniere insistere e pretendere di essere ascoltate”, chiosa convinto l’esponente del dipartimento Immigrazione dell’IdD.

  • Rifiuti e impatto ambientale: il contributo di ognuno

    Negli ultimi anni si è sentito spesso parlare del problema di gestione dei rifiuti e del loro smaltimento. Un problema che coinvolge in particolar modo le regioni del sud Italia (Campania e Sicilia) e la cui entità ha assunto un carattere drammatico, difficilmente gestibile. Una delle soluzioni più gettonate e più sentite in quest’ultimi tempi è quella dei grandi inceneritori dove bruciare la gran parte dei rifiuti prodotti. In molte realtà nazionali alla condizione di emergenza rifiuti è seguito uno sversamento degli stessi in luoghi spesso ben lontani da qualsiasi logica in termini di sicurezza. Così abbiamo assistito alla nascita di discariche a cielo aperto fuori da qualsiasi logica pianificatoria con la probabilità piuttosto alta che venissero inquinati i terreni circostanti ed eventuali falde acquifere. Discariche ed inceneritori sono i due sistemi più comuni di smaltimento rifiuti.

    La discarica è un fosso in cui vengono sversati i rifiuti fino al riempimento. Il rischio di questo tipo di gestione dei rifiuti è che la pioggia possa trasportare il percolato verso le falde acquifere. In una pianificazione ottimale della discarica, infatti, è previsto uno strato impermeabile sul fondo della discarica finalizzato ad evitare ogni tipo di inquinamento del suolo. Spesso nel nostro paese e soprattutto in Campania e Sicilia, assistiamo al problema delle discariche abusive che ospitano piuttosto frequentemente rifiuti pericolosi che andrebbero gestiti diversamente.

    Gli inceneritori sono invece impianti finalizzati all’incenerimento dei rifiuti. Dal calore derivante dalla combustione dei rifiuti i nuovi impianti, definiti appunto “termo-valorizzatori”, producono energia. Ciò che si contesta ai sostenitori di tali sistemi è l’effetto sull’ambiente, tutt’altro che nullo. Il residuo dell’incenerimento, infatti, non è solo il calore che produce energia ma una serie di particelle che una volta inalate non verrebbero più smaltite, provocando tumori e infiammazioni delle vie respiratorie. Poiché il rendimento maggiore degli inceneritori si realizza bruciando sostanze come plastica, legno e carta, ne consegue che l’attività dell’inceneritore interferisce con la attività di riciclaggio, più conveniente dal punto di vista economico ed energetico.

    Risolvere o quantomeno contenere il problema dei rifiuti oggi si può. Un esempio da prendere a modello sono i paesi del nord Europa che hanno affrontato seriamente il problema in ogni sua fase: dalla divisione delle varie tipologie di rifiuti a monte, al trasporto rifiuti fino al loro smaltimento.

    Uno dei primi obiettivi da realizzare è comunque la diminuzione della quantità di rifiuti prodotta individualmente. Molte aziende hanno già compreso che produrre meno rifiuti si traduce in un risparmio economico da non sottovalutare. Anche lo stato può intervenire al fine di tassare imballaggi troppo grandi, prodotti usa e getta ecc. da un lato, dall’altro dando incentivi alle imprese che si adeguano a standard produttivi più rispettosi dell’ambiente. Ma affrontare il problema dello smaltimento dei rifiuti deve necessariamente iniziare dalla raccolta differenziata. Un’ottimale gestione rifiuti non può prescindere da essa. La raccolta differenziata deve diventare un’abitudine più diffusa possibile, un impegno di tutti preso tra le mura domestiche nei confronti dell’ambiente che sempre di più soffre di atteggiamenti e politiche sbagliate. La risoluzione del problema può verificarsi anche partendo dall’impegno singolo di ognuno, poi delle aziende che offrono servizi ambientali come il trasporto e la gestione rifiuti. In tutto questo lo stato deve garantire e far rispettare norme severe sull’inquinamento ambientale e punire, laddove necessario, i trasgressori.