Tag: Export

  • IMQ apre una nuova sede nel distretto dei biomedicali

    Sempre più vicino alle aziende del settore, IMQ ha aperto una nuova sede operativa anche a Medolla. Un punto di riferimento al quale le realtà del territorio potranno rivolgersi per avvalersi dei servizi one-stop-solution di IMQ e avere una risposta a tutte le esigenze di testing, verifiche ed export.

    Si trova a Medolla, ovvero nel cuore di uno dei più importanti distretti biomedicali a livello mondiale, la nuova sede operativa avviata da IMQ. Un potenziamento territoriale voluto per rispondere al meglio alle esigenze delle aziende del settore. In particolare alla necessità di poter contare su un unico partner in grado di offrire tutti i servizi relativi a testing e certificazioni, servizi per l’estero e supporto tecnico, attestazioni, audit di seconda parte e attività di sorveglianza.

    Un’esigenza alla quale solo IMQ è in grado di rispondere con un servizio one-stop-solution che, alla competenza riconosciuta a livello internazionale, aggiunge i vantaggi derivanti da un partner localizzato sul territorio e i conseguenti benefici in termini di riduzione dei tempi e dei costi di lavorazione.

    Ma l’apertura di Medolla non è l’unica novità di IMQ a vantaggio dei clienti del settore medicale. Accanto alla localizzazione sul territorio, sono stati infatti anche potenziati i servizi offerti, in particolare per le aziende interessate a esportare che da oggi potranno contare su IMQ anche per la gestione di tutte le pratiche necessarie per l’ottenimento delle registrazioni e delle approvazioni internazionali. Non ultimo, va infine ricordato il rafforzamento dell’attività di testing estesa anche alle prove chimico-fisiche e microbiologiche.

  • Supporto all’export del Made In Italy a costi contenuti

    La KRITEK, s.r.o., con sede a SUŠICE nella Repubblica Ceca, ha attivato la propria divisione “Made In Italy Export” ( www.made-in-italy-export.eu ) a supporto delle PMI italiane interessate all’Export nella Repubblica Ceca e Slovacchia in particolare ed in Europa del Centro-Orientale in generale.

    Tra i molteplici servizi forniti (vedere : http://www.made-in-italy-export.eu/servizi) vogliamo segnalare la possibilità di creare ex novo e/o gestire in *Outsourcing* un. E SHOP (ECOMMERCE) dei Vs.PRODOTTI con SEO ottimizzato per target lingua/Paese e con PERCENTALE sul VENDUTO.

    Altro servizio proposto è l’Inserimento della propria attività sui ns. portali (nelle diverse linguemadre) che permette inoltre di essere immediatamente “individuati” da potenziali Clienti locali (Privati, Aziende Import, Distributori, Rappresentanti, ecc.) anche grazie ad una personalizzata indicizzazione su Google e motori di ricerca nazionali attraverso specifiche keywords nella lingua di riferimento inserite dal ns.Ufficio Tecnico.

    Le Aziende inserite nei nostri portali peraltro possono pubblicare e presentare i propri prodotti *in maniera autonoma e senza limitazioni * sulle corrispondenti pagine Facebook. Vi invitiamo a visitare i vari portali (tutti autonomi) del ns. network :

    http://www.italsky-raj.cz (in ceco, target: *Repubblica Ceca e Slovacchia*, facebook: ttps://www.facebook.com/ItalskyRajcz )

    http://www.italia-i-love-you.eu (in inglese, target: *Paesi anglofoni*, facebook: ttps://www.facebook.com/Italia.I.Love.You )

    http://www.italia-amore-mio.de (in tedesco, target: *Germania e Austria*, facebook: https://www.facebook.com/Italia.Amore.Mio.De )

    http://www.italia-amore-mio.pl (in polacco, target: *Polonia*, facebook: ttps://www.facebook.com/Italia.Amore.Mio.Polska )

    http://www.suegiuperlitalia.it (in italiano, target: *Italia*, facebook: ttps://www.facebook.com/Su.Giu.Per.Italia )

  • ORO Caffè chiude il bilancio 2013 in attivo: fatturato di oltre 5 milioni (+11%) e incremento export del 22%

    La torrefazione friulana ORO Caffè, azienda che da oltre 25 anni seleziona, tosta e miscela i migliori caffè del mondo, ha chiuso il 2013 con un fatturato di 5 milioni e 580 mila Euro, registrando una crescita dell’11%. Positivo anche l’export che subisce un incremento del 22% grazie all’apertura verso nuovi mercati come Canada, Emirati Arabi, Russia e Malesia. Per il 2014, ORO Caffè ha in serbo tante novità, a partire dal lancio ufficiale della nuova miscela solidale Doi Chaang fino all’apertura al pubblico de “La Scuola ORO Caffè”.

    ORO Caffè, torrefazione friulana che da oltre 25 anni seleziona, tosta e miscela i migliori caffè del mondo, ha chiuso il bilancio 2013 con un fatturato di 5 milioni e 580 mila Euro, in crescita dell’11% rispetto al 2012. Un ottimo risultato determinato anche dall’apertura verso nuovi mercati esteri, quali Canada, Emirati Arabi, Russia e Malesia che ha portato ad un aumento complessivo dell’export pari al 22%.
    “Il bilancio positivo di quest’anno è frutto della risposta più che favorevole che abbiamo riscontrato sul mercato italiano, dove abbiamo superato i mille clienti tra grossisti ed operatori del settore HO.RE.CA, ma anche sul mercato estero, che determina oggi il 45% del nostro fatturato e che ci ha spinto in questi mesi ad aprire in Canada la prima filiale ORO Caffè.” – commenta così Chiara De Nipoti, Presidente del C.d.A., che continua – “Per l’anno in corso ci siamo prefissati diversi obiettivi nell’ottica di migliorare questi ottimi risultati, puntando sull’altissima qualità che contraddistingue il nostro prodotto e su un servizio accurato e tempestivo di assistenza che tutti i nostri clienti apprezzano e che da 25 anni fanno di noi un partner sicuro ed affidabile.”

    Per il 2014, ORO Caffè, che proprio quest’anno è entrata a far parte del Consorzio Torrefattori Delle Tre Venezie, ha in serbo molte novità. Da maggio, l’azienda friulana ufficializzerà l’introduzione nelle sue miscele del pregiato caffè tailandese Doi Chaang, una varietà di Arabica tra le migliori al mondo frutto dell’avanzato progetto equosolidale Beyond Fair Trade® di cui la torrefazione friulana è prima in Italia nell’importazione. Ma non solo, perché ORO Caffè sarà artefice dell’inaugurazione di molteplici “AdORO Caffè”, la prima catena di locali in franchising a marchio ORO Caffè, e aprirà al pubblico “La Scuola ORO Caffè”, una tra le più importanti realtà del territorio ad offrire una formazione completa, professionale e qualificata riguardo la cultura del caffè.
    “Oltre cinque anni fa, grazie al nostro stimato coffee trainer Giovanni Roitero, abbiamo istituito ‘La Scuola ORO Caffè’ per istruire tutti i nostri partner su cultura e segreti del caffè: dalla raccolta, selezione, tostatura e miscelatura del chicco fino alle modalità e tecniche di estrazione del caffè in tazzina. Procedure spesso poco curate nei dettagli ma di fondamentale importanza per la preparazione di un buon caffè.” – chiosa Chiara De Nipoti – “E da oggi, vista la grande richiesta, abbiamo deciso di aprire le porte della scuola a tutti gli appassionati del caffè, non solo agli addetti del settore”.
    Il primo appuntamento con il pubblico de “La Scuola ORO Caffè” è fissato per sabato 17 maggio dalle ore 9.00. Per ulteriori informazioni è possibile visitare il sito www.orocaffe.it oppure telefonare allo 0432.573535.

    ORO Caffè – www.orocaffe.com
    ORO Caffè, che fonda le sue radici come marchio nel 1972, grazie allo spirito imprenditoriale di Chiara e Stefano Toppano diventa nel 1987 un’azienda specializzata nella selezione, tostatura e miscelatura dei migliori caffè del mondo. Nella sede di 2.400 metri quadri situata a Tavagnacco (UD), ORO Caffè utilizza caffè di famiglia Arabica, provenienti da America Centrale, Sudamerica e Africa, e caffè di varietà Robusta, provenienti da India e Vietnam, per una produzione massima giornaliera che può arrivare fino a 6 mila chilogrammi di caffè, in grani o macinato. Tra i precursori in Europa a sposare il progetto “Beyond Fair Trade”, ORO Caffè inizia dal 2014 ad integrare nelle sue pregiate miscele il caffè thailandese Doi Chaang, un esclusivo 100% arabica, biologico ed equosolidale. Oggi ORO Caffè è gustato in oltre mille locali in Italia ed è già presente in 30 Paesi all’estero, tra cui Canada, Germania, Arabia Saudita, Malesia e Ucraina

    Per ulteriori info:
    BLU WOM
    www.bluwom.com | Udine – Milano Tel. 0432 886638
    Resp.Ufficio stampa: Laura Elia [email protected]

  • Piccole e medio-imprese: Istruzioni per uscire dalla crisi

    2a Convention

    DALLE PAROLE AI FATTI

    Roma, 16 Marzo 2014

    Istituto Suor Maria Bambina

    Via Paolo VI, 21 00120 – Città del Vaticano


    Promotore: Organizzazione Nuove Frontiere – Onlus, Movimento, Consorzio

    Destinatari: Le aziende e gli imprenditori che facciano prodotti di eccellenza in Italia, con la filiera in Italia e che siano seri ed affidabili, a prescindere dalla situazione finanziaria in cui gravano ora.

    Partecipazione: Su invito, previa registrazione

    Il momento delicato in cui versa l’Italia è tra i peggiori della nostra storia economica recente: non c’è liquidità, il mercato interno è fermo e chiudono oltre mille aziende al giorno (*Fonte: ISTAT). Dagli ultimi dati resi noti da Link Lab, Laboratorio di ricerca socio-economica dell’Università degli Studi Link Campus University, emerge che circa un suicida su due (45,6%) è imprenditore (68 i casi nel 2013, 49 nel 2012). Lo Stato non aiuta, impegnato a cambiar Governo un paio di volte l’anno. La pressione fiscale è tra le più alte in Europa benché i servizi offerti non siano allo stesso livello qualitativo e la stretta creditizia sta annullando quanto di buono è stato costruito dall’imprenditoria italiana. Non a caso il Made in Italy è tra i marchi di qualità più riconosciuti, nonché tra i più imitati. Sebbene la situazione sia fortemente compromessa, non c’è nulla di inevitabile. Un’inversione di rotta di 180° è realizzabile e indispensabile: questa crisi si può superare solo unendoci. Realizzare un “sistema Italia” è possibile e abbiamo una “vision” di quello che dovrebbe essere il nostro Paese: consorziarci e mirare al recupero, allo sviluppo e al rilancio del Made in Italy. Oggi le aziende hanno bisogno di un supporto a 360° ed è quanto si propone il Consorzio Save Italy nel creare quel famoso “sistema”. Chi fa parte del Consorzio, infatti, usufruisce di servizi che permettono alle PMI:

    · Esportare nel Sud e Centro America, Stati Uniti e prossimamente Cina. Questo è reso possibile grazie ad una rete di buyers attivi, che saranno presenti tramite collegamenti Skype (Paraguay, Costa Rica, Panama, Stati Uniti).

    · partecipare a bandi e finanziamenti locali ed europei, usufruendo così di vantaggi economici troppo spesso inutilizzati o riservati a quei pochi privilegiati. Anche qui è previsto un collegamento Skype con Bruxelles dove c’è il nostro studio associato.

    · un migliore accesso al credito, grazie ad interventi tempestivi su imprese che hanno fino a raiting 8.

    Il Consorzio Save Italy agisce dunque da “problem solver” e facendo sistema si adopera per rimuovere le criticità esistenti: seguire e offrire alle aziende un servizio di eccellenza che permetta, non solo, di non rientrare tra le mille aziende che chiudono ogni giorno ma di rilanciarsi e ampliare il proprio mercato di riferimento.

    Fine dei lavori prevista per le 18,30.

    Per quel che concerne l’alloggio, abbiamo siglato una convenzione con un albergo 4 stelle: Villa dei Giuochi Delfici + 39 06367401

    Parlare con il direttore: Alessandro Ruscello dell’accordo con Nuove Frontiere € 48,00 PERNOTTAMENTO IN PENSIONE COMPLETA.

  • VOLA L’EXPORT: MONTELVINI BRINDA AL FATTURATO 2013 CON TUTTI I SUOI DIPENDENTI

    Un altro anno positivo per Montelvini, che ha chiuso il 2013 con un +5% di fatturato, assestandosi sopra i 20 milioni di euro. Una performance raggiunta grazie al buon andamento dell’export. L’Italia è rimasta sostanzialmente invariata, ma le vendite in Asia hanno segnato globalmente un +50% e sono praticamente raddoppiate in Giappone e Russia. Con il segno più anche i mercati storici, come Gran Bretagna e Stati Uniti.

    Se a funzianare sono i mercati esteri, il gruppo vitivinicolo presieduto da Armando Serena e che opera con i marchi Montelvini, Monvin e S.Osvaldo, ha deciso di condividere questi i risultati con tutti i collaboratori. I 45 dipendenti delle aziende ricevono in questi giorni con la busta paga di dicembre un benefit di 255 euro in buoni carburante. Uguale per tutti, indipendentemente dal ruolo ricoperto e dall’operare o meno per i mercati che hanno generato l’aumento di fatturato.

    Questi risultati – precisa Alberto Serena, vicepresidente di Montelvini – si sono raggiunti grazie all’impegno di tutti. Chi prepara un container per la spedizione non ha meno merito di chi ha siglato il contratto di vendita”.

    Diamo questo bonus all’inizio del nuovo anno – aggiunge Sarah Serena, responsabile amministrativo di Montelvini – come incentivo e segno di fiducia. Oggi c’è un grande bisogno di fiducia e noi siamo ottimisti per il futuro”.

    Un ottimismo legato ancora una volta alle prospettive del Prosecco Asolo Docg e agli altri prodotti Montelvini sui mercati esteri. In particolare le migliori attese sono quelle che provengono all’estremo oriente, dove Montelvini crede di poter crescere nel 2014 di un altro 20-30%. “Puntiamo decisamente ai paesi Brics – spiega Alberto Serena – e anche il Brasile potrà essere un paese interessante per noi nel prossimo futuro, grazie ai Mondiali e alle Olimpiadi”.

    Press info:

    Michele Bertuzzo

    [email protected]

    347 9698760

  • Rubinetterie Fratelli Frattini al Kitchen&Bath di Shangai

    Rubinetterie Fratelli Frattini ha partecipato alla 18° edizione del Ktichen&Bath di Shangai, la più importante fiera dell’Estremo Oriente per i settori bagno e cucina. Inizia così il percorso dell’azienda per entrare nel sempre più rilevante mercato cinese.

    Fratelli Frattini, eccellenza assoluta nel campo della rubinetteria, si è presentata al pubblico internazionale presente dal 28 al 31 maggio a Shangai insieme ad altri importanti nomi del settore ceramica sanitaria. L’azienda era presente in fiera in uno stand che racchiudeva le proposte più innovative del marchio italiano.

    E’ solo il primo passo di percorso che porterà Rubinetterie Fratelli Frattini ad affacciarsi sempre di più sui mercati esteri come portabandiera del “made in Italy”.

    www.frattini.it

  • Le pmi italiane in Cina grazie ad Auchan

    IL 13 NOVEMBRE INAUGURATO L’EXPORT MADE IN ITALY IN CINA TARGATO AUCHAN

    Con il patrocinio del Mipaaf Auchan ha portato 54 aziende e 120 prodotti italiani nei 45 punti vendita Cinesi.

    Il giorno 13 novembre 2012, alle ore 14, presso l’Ipermercato Auchan di Shanghai, si è svolto l’evento «Sapori delle Regioni Italiane in Cina», alla presenza del Console Generale d’Italia Vincenzo De Luca, e con la partecipazione dell’Agenzia Ice.

    L’iniziativa è rientrata nel più ampio protocollo “I Sapori delle Regioni”, patrocinato dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, che ha come obiettivo la promozione del prodotto tipico locale in Italia e all’estero. Nel corso dell’iniziativa attivata dall’Ufficio Export di Auchan Italia, sono state presentate le 54 aziende italiane che hanno portato complessivamente 120 prodotti nei 45 Ipermercati a marchio Auchan presenti in Cina.

    L’evento organizzato da Auchan Italia ha visto la partecipazione di Enoteca Italiana – Siena e del Consorzio del Parmigiano Reggiano, con cui sono stati organizzati momenti di degustazione eno-gastronomica.

    “Il prodotto italiano è certamente uno dei prodotti più richiesti sui mercati internazionali” spiega Fabio Sordi, Direttore Acquisiti e Mercati di Auchan Italia “Per questo motivo sono particolarmente contento di questa iniziativa che coinvolge il mercato cinese. Oggi uno dei grandi problemi del mercato alimentare italiano è il famoso Italian Sounding, ma come spesso accade il problema si pone perché esiste un’area di mercato che non viene pienamente soddisfatta. Oggi andare in Cina significa portare un pezzo importante della nostra cultura: la cultura del buon cibo, la cultura della certificazione alimentare, la cultura del made in Italy. Auchan, in questo senso, è stato visto come una grande piattaforma che ha messo a disposizione la propria esperienza e il proprio know how a favore di chi, sia per dimensioni che per aspetti di natura economica non riesce ad inserirsi con autorevolezza nei mercati esteri. Il nostro obiettivo, quindi, è stato quello di fare cultura, creare un valore, offrire alle nostre Pmi un’opportunità che da sole avrebbero avuto grande difficoltà a trovare”.

    A rappresentare le aziende coinvolte in questo progetto, erano presenti Fabio Sordi, Direttore Acquisiti e Mercati di Auchan Italia, Olivier Soulé De Bas, direttore generale Auchan Cina, Fabio Carlesi, direttore generale di Enoteca Italiana – Siena e Riccardo Deserti direttore generale del Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano.

    Il progetto Auchan Export, partito in via sperimentale nel 2009, ha generato nel 2010 800.000 euro di fatturato, un risultato che è triplicato nei primi nove mesi del 2011 con un volume d’affari che arriva a 3 milioni di euro.

    Questi risultati hanno spinto Auchan Italia a organizzare presso la propria sede un evento, svoltosi lo scorso novembre, dedicato alle 11 delegazioni dei Paesi dove Auchan è presente al fine di mostrare loro oltre 1.000 referenze che nel 2012 entreranno a far parte di “Sapori delle Regioni” con l’obiettivo di rendere permanenti sugli scaffali quanti più prodotti possibili.

    Attraverso gli uffici italiani, inoltre, tutte le filiali dei Paesi in cui è presente il marchio Auchan hanno un supporto di comunicazione “in store” per la promozione dei prodotti italiani.

    Tra i prodotti italiani più venduti e apprezzati ci sono l’olio extravergine e olio extravergine bio, mozzarella, ricotta, caffè, gelato, pasta e condimenti grigliati.

    Dal 2012 verranno esportati anche panettoni e pandori, vini e liquori.

    Auchan è uno dei leader della GDO a livello mondiale. In Italia Auchan Spa è presente dal 1989, anno in cui è stato aperto il primo Ipermercato a Torino. Oggi è presente in 12 regioni italiane con 58 Ipermercati, di cui 51 a gestione diretta e 7 in franchising e conta quasi 13.000 dipendenti. Inoltre Auchan è presente in Francia, Cina, Taiwan, Russia, Ungheria, Lussemburgo, Polonia, Portogallo, Romania, Spagna e Ucraina.

    Damiano Beltotto

    Ufficio Stampa

    Auchan S.p.A. e GCI

    +39 02.5758.5075 +39 340.21.87.481

    [email protected]

  • IL 13 NOVEMBRE INAUGURATO L’EXPORT MADE IN CINA TARGATO AUCHAN

    IL 13 NOVEMBRE INAUGURATO L’EXPORT MADE IN ITALY IN CINA TARGATO AUCHAN

    Con il patrocinio del Mipaaf Auchan ha portato 54 aziende e 120 prodotti italiani nei 45 punti vendita Cinesi.

    Il giorno 13 novembre 2012, alle ore 14, presso l’Ipermercato Auchan di Shanghai, si è svolto l’evento «Sapori delle Regioni Italiane in Cina», alla presenza del Console Generale d’Italia Vincenzo De Luca, e con la partecipazione dell’Agenzia Ice.

    L’iniziativa è rientrata nel più ampio protocollo “I Sapori delle Regioni”, patrocinato dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, che ha come obiettivo la promozione del prodotto tipico locale in Italia e all’estero. Nel corso dell’iniziativa attivata dall’Ufficio Export di Auchan Italia, sono state presentate le 54 aziende italiane che hanno portato complessivamente 120 prodotti nei 45 Ipermercati a marchio Auchan presenti in Cina.

    L’evento organizzato da Auchan Italia ha visto la partecipazione di Enoteca Italiana – Siena e del Consorzio del Parmigiano Reggiano, con cui sono stati organizzati momenti di degustazione eno-gastronomica.

    “Il prodotto italiano è certamente uno dei prodotti più richiesti sui mercati internazionali” spiega Fabio Sordi, Direttore Acquisiti e Mercati di Auchan Italia “Per questo motivo sono particolarmente contento di questa iniziativa che coinvolge il mercato cinese. Oggi uno dei grandi problemi del mercato alimentare italiano è il famoso Italian Sounding, ma come spesso accade il problema si pone perché esiste un’area di mercato che non viene pienamente soddisfatta. Oggi andare in Cina significa portare un pezzo importante della nostra cultura: la cultura del buon cibo, la cultura della certificazione alimentare, la cultura del made in Italy. Auchan, in questo senso, è stato visto come una grande piattaforma che ha messo a disposizione la propria esperienza e il proprio know how a favore di chi, sia per dimensioni che per aspetti di natura economica non riesce ad inserirsi con autorevolezza nei mercati esteri. Il nostro obiettivo, quindi, è stato quello di fare cultura, creare un valore, offrire alle nostre Pmi un’opportunità che da sole avrebbero avuto grande difficoltà a trovare”.

    A rappresentare le aziende coinvolte in questo progetto, erano presenti Fabio Sordi, Direttore Acquisiti e Mercati di Auchan Italia, Olivier Soulé De Bas, direttore generale Auchan Cina, Fabio Carlesi, direttore generale di Enoteca Italiana – Siena e Riccardo Deserti direttore generale del Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano.

    Il progetto Auchan Export, partito in via sperimentale nel 2009, ha generato nel 2010 800.000 euro di fatturato, un risultato che è triplicato nei primi nove mesi del 2011 con un volume d’affari che arriva a 3 milioni di euro.

    Questi risultati hanno spinto Auchan Italia a organizzare presso la propria sede un evento, svoltosi lo scorso novembre, dedicato alle 11 delegazioni dei Paesi dove Auchan è presente al fine di mostrare loro oltre 1.000 referenze che nel 2012 entreranno a far parte di “Sapori delle Regioni” con l’obiettivo di rendere permanenti sugli scaffali quanti più prodotti possibili.

    Attraverso gli uffici italiani, inoltre, tutte le filiali dei Paesi in cui è presente il marchio Auchan hanno un supporto di comunicazione “in store” per la promozione dei prodotti italiani.

    Tra i prodotti italiani più venduti e apprezzati ci sono l’olio extravergine e olio extravergine bio, mozzarella, ricotta, caffè, gelato, pasta e condimenti grigliati.

    Dal 2012 verranno esportati anche panettoni e pandori, vini e liquori.

    Auchan è uno dei leader della GDO a livello mondiale. In Italia Auchan Spa è presente dal 1989, anno in cui è stato aperto il primo Ipermercato a Torino. Oggi è presente in 12 regioni italiane con 58 Ipermercati, di cui 51 a gestione diretta e 7 in franchising e conta quasi 13.000 dipendenti. Inoltre Auchan è presente in Francia, Cina, Taiwan, Russia, Ungheria, Lussemburgo, Polonia, Portogallo, Romania, Spagna e Ucraina.

  • Pasta Maltagliati combatte la crisi puntando sull’export

    Pasta Maltagliati“Facciamo passare di moda la crisi costruendo nuovi percorsi e affrontando nuovi mercati”. Pasta Maltagliati si oppone alla crisi proseguendo la sua avanzata internazionale.

    I venti di crisi continuano a soffiare a livello mondiale, eppure uno dei settori che riesce ad affrontare meglio questo periodo di difficoltà è quello agroalimentare. Grazie ad un consolidato spirito di iniziativa Pasta Maltagliati ha trovato nell’export e nella diffusione del brand all’estero uno dei suoi punti di forza per crescere e continuare a svilupparsi. La pasta, piatto della tradizione italiana, è sempre più apprezzata e cucinata in ogni angolo del globo.

    In Europa, così come negli Stati uniti e nell’Est Asiatico, l’Italian Food sembra non conoscere battute d’arresto nella sua scalata verso un successo sempre più capillare. Pasta Maltagliati ha cavalcato quest’onda, sin dagli inizi della sua espansione fuori dai confini italiani, consapevole che un export forte avrebbe consentito di affrontare con più ottimismo e vivacità anche momenti di stallo, come quello che l’Italia sta affrontando negli ultimi anni.

    “Il settore agroalimentare all’estero funziona bene, trainato dalla ricerca sempre più selezionata di veri prodotti Made in Italy. La nostra pasta è apprezzata in tutto il mondo grazie alla qualità delle materie prime, all’attenzione posta in ogni fase di lavorazione e al prezioso lavoro condotto dalla nostra rete commerciale. Questi sono gli ingredienti giusti per restare competitivi e fare fronte con innovazione all’inevitabile cambiamento”.

  • I “distributors” Valoriani presentano i forni a legna toscani nel mondo

    Il successo dei Forni Valoriani è il risultato di un perfetto dosaggio di creatività e capacità imprenditoriale, di qualità e prestazioni, di efficienza e intraprendenza commerciale. I progetti, i materiali e ogni singolo componente del team, in terra Toscana e all’estero, concorrono ugualmente all’affermazione di questi forni per pizza d’autore.

    I forni a legna Valoriani sono prodotti che riscuotono un successo enorme, un apprezzamento, che da più di 70 anni, rappresenta la risposta ideale all’impegno, allo studio, alla ricerca e alla passione che la famiglia Valoriani e il suo team hanno messo nella progettazione di tutti quei dettagli che hanno reso i loro forni strumenti preziosi anche per la cucina contemporanea.

    Chiunque abbia avuto modo di provare un forno a legna Valoriani, professionale o per famiglia, non ha potuto che rimanerne conquistato: non è necessarie spendere troppe parole per descriverli, perché sono le prestazioni, i materiali, la durata e la qualità a parlare.

    Tuttavia analizzando il successo che questi articoli riscuotono in Italia e nel resto del mondo è importante prendere nella dovuta considerazione il ruolo che ogni distributore svolge all’interno del proprio paese: “Ciascuno di loro rappresenta per la nostra azienda un partner importante e indispensabile per il raggiungimento del nostro obiettivo: la diffusione della qualità Valoriani nel mondo”.

    Un’avventura, quella della conquista di più ampie fette di mercato, che si fa ogni giorno più avvincente e agguerrita, a cui Valoriani risponde facendo scendere in campo una rete vendita professionale, efficiente ed intraprendente. L’atteggiamento proattivo e le personalità eclettiche completano un quadro commerciale che si dimostra vincente e che è riuscito a far propria la filosofia dell’azienda toscana diffondendola davvero in ogni angolo del globo: dagli Stati Uniti al Giappone, dal Regno Unito a Taiwan, dall’Australia all’Olanda, passando per la Corea, la Francia, Danimarca, Svezia, Spagna, Canada, e molto altro ancora per un’espansione che non conosce confini.