Tag: etiopia

  • A Milano il nuovo Consolato di Etiopia

    Apre nel cuore di Milano, a due passi da Piazza Affari, il Consolato di Etiopia, Paese centrale nel delicato scacchiere del corno d’Africa con implicazioni in tutta l’Area centrafricana e penisola arabica.

    Lontana dal luogo comune di colonia italiana, l’Etiopia è oggi un’economia in forte crescita, attenzionata da Banca Mondiale e Fondo Monetario Internazionale per la duratura stabilità politica e sociale ed il continuo impegno a realizzare assai significativi interventi infrastrutturali, premessa necessaria ad un costante e prossimo ulteriore sviluppo.

    Queste ragioni hanno indotto numerosi imprenditori e professionisti a ritrovarsi a pranzo nella sede consolare, alla presenza di S.E. l’Ambasciatore Mulugeta Alemseged Gessese, su invito del Console Onorario, l’avvocato Nicola Spadafora che, con il sostegno dello Studio Legale Internazionale Tonucci & Partners, da sempre impegnato sui temi dell’internazionalizzazione, ha saputo catalizzare l’interesse di giornalisti, diplomatici, studiosi e, perfino, un diplomatico di carriera ed ex Ministro, S.E. Giulio Terzi di Sant’Agata.

    Con la professionalità del giornalista economico Massimo Lucidi, che ha moderato gli autorevoli interventi, si é cosi prodotto un originale confronto, anticamera di quel Forum Italia Africa che é nelle corde del Console Spadafora sin dall’inizio di questo percorso umano e professionale: “ci si chiedeva cosa fare per supportare le ragioni delle imprese italiane di qualita’, dove guardare come studio legale e in genere come mondo delle professioni; – spiega Spadafora – non abbiamo avuto dubbi nel ritenere che internazionalizzare imprese e guardare all’Africa fosse la risposta strategica piu’ giusta. L’Etiopia e’ davvero un Paese ricco di giovani, risorse e opportunita’, non era giusto lasciarlo alle attenzioni incessanti di Cina e Usa. L’Italia e l’Europa devono giocare un ruolo da protagoniste”.

    I rapporti bilaterali e le prospettive di crescita sono state al centro dell’intervento di S.E. Gessese che ha sottolineato “lo straordinario apprezzamento per il made in Italy che nutre l’Etiopia e le prospettive di sinergico sviluppo che possono derivare da investimenti italiani nel Paese, quale base di partenza per raggiungere mercati ancora inesplorati, costituiti da centinaia di milioni di individui, desiderosi di crescita“.

    L’Ambasciatore Terzi ha, infine, voluto ricordare “un delicato passaggio dei rapporti bilaterali ma anche la necessità e l’opportunità per l’Italia, Europa Mediterranea, di porsi quale ponte naturale sull’Africa, superando quell’attenzione a senso unico che ha la Cina verso il Continente Africano, rispetto al quale l’Etiopia ha una centralità non solo geografica.”

  • Il Sole Onlus e CIFA sostengono il progetto “Fiori che rinascono” per i bambini etiopi vittime di abuso

    Fiori che rinascono è il nome di uno dei progetti dell’associazione Il Sole Onlus, attivo dal 2002 in Etiopia, mirato al recupero e al reinserimento sociale di bambini vittime di abusi sessuali, al quale collabora Cifa Onlus. Oggi Il Sole Onlus e Cifa Onlus lanciano una campagna per sostenere questo progetto: il contributo donato servirà a individuare i casi di violenza, assistere i bambini da un punto di vista medico e legale in un centro di ascolto pubblico, avviare un percorso di riabilitazione psicologica con terapie specifiche e laboratori artistici (teatro, musica, video e fotografia), realizzare azioni di informazione, sensibilizzazione e prevenzione nei confronti del contesto famigliare, scolastico e comunitario delle vittime.

    L’iniziativa ha permesso di aiutare nel 2009, in Etiopia, ad Addis Abeba, 182 bambini tra i 4 e i 19 anni. Di questi, 31 ragazzi sono inoltre accolti in quattro Foster Home, case-famiglia dove vivono, mentre svolgono il loro percorso di reinserimento sociale. I beneficiari del progetto sono vittime di abuso sessuale, provenienti da ambienti famigliari non protetti o a bassissimo reddito; beneficiano del progetto anche le famiglie di appartenenza – qualora presenti e non colpevoli – , le comunità e il personale locali. Ad essi si aggiungono circa 30.000 individui della Comunità Locale, educati nei workshops condotti e nelle attività di prevenzione.

    Nella sola capitale sono 200mila i bambini di strada, di cui circa un quarto sono bambine (età media 13 anni) coinvolte nel commercio del sesso. In base a una ricerca condotta nell’ospedale pubblico di riferimento per il presente progetto (Yekatit 12 Hospital), su 214 bambini che avevano subito una forma di maltrattamento, il 74% è risultato aver subito stupro.

    «Il servizio che gestiamo è il primo counseling center in tutto il Corno d’Africa – dichiara Vittorio Villa, direttore de Il Sole Onlus – La fantasia è lo strumento terapeutico di riappropriazione del proprio sé sul quale cerchiamo di lavorare con i bambini, che hanno spesso problemi legati proprio all’immaginazione di una realtà diversa da quella che vivono: senza fantasia non puoi disegnare il tuo futuro, questo è il motto delle attività che proponiamo nel centro di Addis».

    Marco Pastori, project manager di Cifa, condivide l’entusiasmo per le potenzialità degli strumenti messi in campo. «A partire dal 2005, anno in cui Cifa si è affacciato in Etiopia per contribuire alla tutela dei bambini in difficoltà, abbiamo apprezzato fin da subito gli interventi de Il Sole, e da quel momento abbiamo offerto la nostra piena collaborazione per la gestione del counseling center e delle Foster Homes».

    Per sostenere il progetto Fiori che rinascono è possibile effettuare una donazione tramite:
    Bonifico bancario: Cassa Rurale ed Artigiana di Cantù – IBAN IT71Q0843010900000000260452.
    Conto corrente postale n.11751229 intestato a Il Sole Ong Onlus, causale: «Fiori che rinascono – Etiopia».

    Per informazioni: www.ilsole.org e http://www.cifaong.it/paesi_coopprg.php?id=10&page=0.

    Il Sole Onlus è un’organizzazione non governativa attiva dal 1997, opera in Etiopia, Burkina Faso, Benin, India, Cambogia e Sri Lanka. Si occupa di diritti dei minori e in particolare di tutela dei bambini vittime di violenza sessuale, promozione e tutela del diritto all’identità di ogni bambino, lotta contro la povertà, attraverso progetti di cooperazione allo sviluppo e adozioni a distanza. Collabora con partner locali selezionati sulla base della loro affidabilità e autorevolezza sul territorio.

    Cifa Onlus è un’organizzazione non governativa nata nel 1980 a Torino, impegnata nella tutela dei diritti fondamentali dei bambini del mondo, secondo i principi stabiliti dalla Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia. Cifa Onlus persegue questa finalità attraverso progetti di cooperazione internazionale a favore dell’infanzia, realizzati in collaborazione con partner locali, adozioni internazionali e promozione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.

  • Ethiopia Sidamo: la culla dell’aroma

    Se il caffè fosse una religione, l’Etiopia sarebbe la Terra Santa.
    Gli esperti sembrano concordare sul fatto che Kaffa, la regione occidentale del paese, rappresenti il luogo d’origine della coffea, la pianta del caffè; la bevanda consumata inizialmente era una sorta di succo estratto dai semi della pianta che veniva utilizzato anche come medicinale grazie ai suoi effetti stimolanti.

    La diffusione del caffè ricavato dai primi processi di tostatura e macinatura, sarebbe stata favorita fortemente dalla cultura islamica ed i mercanti del tempo avrebbero trasportato le piante attraverso il Mar Rosso e dato il via alle prime piantagioni vere e proprie nel sud della penisola arabica, dove si trova l’attuale Yemen.
    Esistono tuttavia altre leggende più o meno pittoresche attorno alla diffusione del caffè: la più popolare vede come protagonista un pastore di capre etiope, Kaldi, ed il suo gregge; si racconta che dopo essersi nutrite di bacche di caffè, le capre abbiano passato la notte vagabondando vivacemente e destando quindi l’interesse del pastore che mise in infusione i chicchi abbrustoliti e macinati della pianta. Un’altra credenza vuole che l’uso della bevanda sia stato diffuso dai monaci di Addis Abeba che la utilizzavano per tenersi svegli durante le lunghe veglie.
    Le fantasie misteriose che avvolgono la nascita del caffè non fanno altro che dimostrare quanto profondamente questa bevanda abbia conquistato la mente ed il cuore dei suoi fan più appassionati.

    La raccolta del caffè in Etiopia avviene sia attraverso il metodo naturale che quello lavato; nel primo caso le drupe vengono fatte seccare completamente prima di prelevarne i chicchi, mentre nel secondo caso la polpa del frutto viene «lavata» via ed i semi vengono fatti seccare separatamente. L’obiettivo del metodo lavato, molto più dispendioso, è di eliminare da subito tutte le impurità e possibili drupe troppo mature in modo da ottenere un aroma più pulito e bilanciato.

    Tra i tradizionali caffè etiopi, un posto di rilievo è occupato dal famoso Sidamo, coltivato tra i 1500 ed i 1800 metri sugli altipiani di origine vulcanica dell’omonima regione nel sud del paese, al confine con il Kenya.
    Questo particolare caffè si è affermato rapidamente sia per la particolarità del gusto, che si differenzia notevolmente rispetto alle altre varietà, sia soprattutto per l’incredibile ampiezza dell’aroma; alla degustazione si coglie infatti un numero sorprendente di profumi e sapori, dalla frutta ai fiori, alle erbe aromatiche, dal cacao al miele e alla frutta secca (mandorle, nocciole, pistacchi), il tutto in un susseguirsi di sensazioni perfettamente equilibrate.

    Molto spesso i chicchi di Sidamo vengono utilizzati come base per le migliori miscele; AromaPolti, invece, ha voluto intrappolare la natura elegante e selvaggia di una singola piantagione in una capsula di caffè Ethiopia Sidamo al 100%.
    Dopo il successo del preziosissimo Jamaica Blue Mountain, il nostro viaggio di scoperta prosegue sotto il sole dell’Africa con questo apprezzatissimo monorigine che regalerà un pizzico di avventura al vostro rituale mattutino.