Tag: enti locali

  • Posytron al Digital Government Summit 2014

    MILANO, 21 novembre 2014Posytron espone al Digital Government Summit 2014, l’ evento dedicato alle migliori tecnologie digitali per la Pubblica Amministrazione che si terrà a Roma il 26 e 27 novembre; due giornate di incontri e relazioni organizzate da Fondazioni ASTRID e The Innovation Group, in collaborazione con Forum PA. Il tema di quest’anno è “Economia Digitale, Smart Government e Stato Innovatore”, il dibattito sarà incentrato sulle sfide aperte dalle ultime tecnologie a cui il governo dell’economia deve cominciare a rispondere.

    L’evento sarà l’occasione per approfondire argomenti cruciali nell’ambito del digitale in Italia. Economisti, accademici e leader dell’industria ICT italiani e internazionali si confronteranno con autorità del Governo e alti rappresentanti della Pubblica Amministrazione su temi come la diffusione di nuove tecnologie ICT, politiche industriali per l’economia digitale, lavoro e occupazione.

    Nel corso dell’evento, Posytron, recentemente insignita della qualifica Microsoft CityNext per il suo decennale impegno per le Smart Cities, presenterà prodotti di successo come ePart™, il software gestionale per la partecipazione attiva dei cittadini che ha meritato l’attenzione dell’Agenzia dell’Innovazione e della Commissione UE, ed InfoGov-SmartCity Hub, l’APP mobile con tante SmartAPP al suo interno (Parcheggi, Meteo, WiFi, Disservizi, Avvisi, Eventi, Trasporti, ecc..) che permettono alle persone di ricevere informazioni ed interagire in modo semplice e immediato con tutti i servizi presenti nelle Smart Cities.

    Posytron, presenterà anche la propria piattaforma Geoworkflow™ oltre a E-Tourist, la soluzione integrata di eCommerce dedicata al turismo che fornisce un’ampia gamma di servizi, funzionali e interattivi per i turisti che possono confezionare da soli il proprio pacchetto turistico.

  • On air il nuovo portale della banca dati giuridica online Dirittoitalia.it

    Dal 28 ottobre è online la nuova versione del portale Dirittoitalia.it, la banca dati nata con lo scopo di fornire agli operatori del diritto (Magistrati, Avvocati, Notai, Segretari Comunali, Funzionari di Stato) un efficace e quanto mai rapido strumento di aggiornamento teorico – pratico.

    Tante le novità introdotte e i miglioramenti apportati:

    • nuova veste grafica e navigazione più intuitiva
    • nuovo motore di ricerca interno per cercare velocemente tra più di 70.000 documenti civili, penali e amministrativi
    • potenziamento del servizio di assistenza telefonica e telematica
    • nuovi servizi e offerte

    Tra i servizi spicca il Prepagato Dirittoitalia.it, un servizio a consumo a validità illimitata, che non obbliga il cliente alla sottoscrizione di abbonamenti, e che permette di acquistare liberamente i documenti pubblicati nella Banca Dati (il costo del singolo documento è di 5€ IVA inclusa).

    E se un documento non è presente nella Banca Dati? Nessun problema, con il servizio Richiedi Documento lo Staff di Dirittoitalia.it si occupa di reperirlo, digitalizzarlo e inviarlo direttamente nella casella di posta elettronica del cliente (il costo del singolo documento, in questo caso, è di 15€ IVA inclusa).

    In occasione del lancio del nuovo sito, inoltre, sono state lanciate delle Offerte Speciali tese ad offrire la possibilità a chiunque lo voglia di testare i servizi e i prodotti Dirittoitalia.it, ed è stata creata una Pagina Ufficiale su Facebook con l’obiettivo di essere sempre più vicini ai clienti, segnalare news, e proporre offerte dedicate in esclusiva ai fan.

  • Data Management S.p.A presenta il Portale Documentale Digitale per gli Enti Locali.

    La soluzione rapida e completa c’è : una piattaforma archivistica centralizzata e sistemi di produzione ed accesso documentale che consentono di realizzare gli obiettivi del piano e-Gov 2012 del Ministro Brunetta. Quello proposto da Data Management è un unico ambiente digitale rivolto a dipendenti, cittadini e imprese, che si basa su infrastrutture quali la posta elettronica, classica e certificata, il timbro e la firma digitali, il sistema di gestione informatizzata del processo di produzione degli atti amministrativi ed il portale di digitalizzazione e conservazione dei documenti. Quest’ultimo, in particolare, ha l’obiettivo di conservare in maniera sicura e nel rispetto della normativa e degli standard internazionali, il patrimonio documentale informatico dell’ente locale, sia esso Comune, Provincia o Regione.

    Allo scopo di facilitare ulteriormente questa importante evoluzione, Data Management ha predisposto anche cicli di formazione ed un servizio di consulenza continuo per supportare gli Enti in questo passaggio, che diventa di rilevanza strategica sia come azione di contrasto alla crisi economica che come tassello fondamentale per la costruzione di uno Stato realmente federale e decentrato, capace di liberare risorse per investimenti in servizi al cittadino.

  • Troppi illeciti e risarcimenti nella P.A., De Pierro solleva il caso


    Roma – “Sono tantissimi i casi di provvedimenti illegittimi emessi dalla Pubblica Amministrazione e, anche se in forma ridotta rispetto al numero di provvedimenti impugnati, sono numerosi i ricorsi al Tar.

    Se a pagare le spese di ciò è soprattutto la Pubblica Amministrazione, e non certo il dirigente o il funzionario responsabile del procedimento, il tutto va a gravare ingiustamente sulla collettività. Infatti, se non è dimostrabile il dolo o la colpa grave da parte del responsabile, non è prevista una rivalsa personale del dipendente oppure di chi è vittima dell’illecito”. È quanto dichiara Antonello De Pierro, presidente del movimento nazionale Italia dei Diritti, sollevando una questione di notevole rilevanza, spesso sottaciuta dai giornali e dai mass media in generale, e di conseguenza ignorata dalla stragrande maggioranza dell’opinione pubblica. Ogni anno, infatti, sono sempre più cospicui i casi di ricorso al Tar per danni procurati ai dipendenti della Pubblica Amministrazione (oppure a chi ad essa si rivolge) con derivante richiesta di risarcimenti, il cui ammontare a volte raggiunge cifre ingenti e onerose per le casse dello Stato che naturalmente si ripercuotono sulle spese a carico dell’intera comunità.
    “Però, una situazione di questo tipo – spiega De Pierro – a nostro avviso fa sì che si adottino provvedimenti con opinabile superficialità, poiché chi compie l’illecito non rischia nulla a livello soggettivo. Abbiamo rilevato con sommo stupore che molti provvedimenti illegittimi di questo genere, con conseguenti ricorsi ai tribunali amministrativi, vedono come protagonisti dirigenti e funzionari del Ministero dell’Interno. Spesso – prosegue – si attuano provvedimenti illeciti anche contando sul fatto che il danneggiato, il più delle volte e per svariati motivi, non impugni il provvedimento stesso. Personalmente – precisa De Pierro – ritengo che in alcuni casi il dolo o la colpa grave siano desumibili palesemente dagli atti procedimentali. Faccio un esempio su tutti: se si avvia un procedimento che ha una durata stabilita (in genere 90 giorni se l’amministrazione non indica i termini, altrimenti quanto indicato in un lasso di tempo ragionevole), e se poi si emette il provvedimento (per ipotesi un trasferimento) diversi mesi dopo lo scadere dei termini, non è difficile allora evidenziare il dolo o eventualmente almeno la colpa grave, in quanto una cosa del genere è possibile solo in presenza di una pesante negligenza da parte del personale preposto”.
    Il fatto in questione merita una riflessione più approfondita da parte delle istituzioni volta ad individuare i rimedi più efficaci e le soluzioni più soddisfacenti sia per lo Stato sia per i cittadini. Intanto il leader dell’Italia dei Diritti, in base ad una accurata indagine, avanza la sua proposta: “Questa nostra denuncia affonda le sue radici nell’analisi degli sprechi della P.A. a cui il ministro Brunetta ha pensato bene di mettere un freno. A nostro avviso in maniera sbagliata. Chiediamo perciò – aggiunge – che, se non viene dimostrato il dolo o la colpa grave e a livello risarcitorio non ci si può rifare sul responsabile, almeno vengano attuate delle sanzioni consistenti ad esempio in un immediato trasferimento dalla sede di servizio del firmatario dell’atto illegittimo. Noi dell’Italia dei Diritti siamo molto determinati in questa nuova lotta civile che iniziamo oggi, poiché crediamo che da una gestione più oculata di siffatte pratiche ci potrà essere un notevole risparmio per l’Erario, dunque per la collettività, e un significativo sfoltimento dell’aggravio procedurale presso i tribunali amministrativi e civili ”.
    Quindi, chiamando in causa direttamente il titolare del dicastero della Funzione Pubblica, nei confronti del quale è già stato sollevato il problema delle patologie legate al mobbing nel pubblico impiego – problema che marginalmente si manifesta anche nel caso oggetto di discussione – De Pierro afferma deciso: “Crediamo che il ministro Brunetta, a cui penso stia fermamente a cuore una politica di abbattimento degli sprechi, non possa che essere concorde con questa nostra presa di posizione. È in virtù di questo che chiederemo entro breve tempo un incontro con il ministro”.