Tag: enologia

  • I vini rossi d’Abruzzo: le eccellenze di Cantina Tollo

    L’Abruzzo è una regione contraddistinta da tradizioni antichissime, ricca di storia e di straordinari paesaggi. È una terra dove è ancora molto forte il legame fra uomo e natura, che si manifesta pienamente in un settore come la viticoltura nel quale confluisco elementi di forte autenticità, dove il lavoro dell’uomo si modella attorno alle necessità di tutela del territorio.

    È in questo scenario che opera da oltre 50 anni Cantina Tollo, coniugando sapientemente la valorizzazione dei vitigni autoctoni con la coltivazione dei più prestigiosi vitigni internazionali, producendo alcuni fra i più osannati vini abruzzesi: in particolare, i vini rossi d’Abruzzo sono sempre più apprezzati da sommelier, giornalisti specializzati ed enoscrittori italiani e di tutto il mondo.

    Quando si parla di vini rossi abruzzesi non si può non pensare al Montepulciano d’Abruzzo: si tratta probabilmente del vino più rappresentativo della produzione vinicola della regione, prodotto dal vitigno Montepulciano di cui si trovano tracce nella regione già dalla metà dal ‘700, e da non confondersi con l’omonimo vitigno toscano.

    Il Montepulciano d’Abruzzo viene prodotto in diverse tipologie, sempre comunque dalla spremitura di uve in prevalenza provenienti dall’omonimo vitigno, con l’aggiunta di altre uve a bacca rossa (come il Sangiovese in particolare) secondo le quantità stabilite dal disciplinare. Tra le tipologie prodotte da Cantina Tollo, valle la pena segnalare: il Cagiòlo Montepulciano d’Abruzzo DOP Riserva, l’Aldiano Montepulciano d’Abruzzo DOP Riserva, il Colle Secco Montepulciano d’Abruzzo DOP Riserva, il Biologico Montepulciano d’Abruzzo DOP e il Colle Cavalieri Montepulciano d’Abruzzo DOP.

    Per maggiori informazioni:
    Cantina Tollo
    Viale Garibaldi, 68 – 66010 Tollo (Ch)
    Tel. +39 0871 96251
    Fax +39 0871 962122
    [email protected]

  • Cantina Tollo e il successo dei vini d’Abruzzo

    Terra dalle tante sfaccettature paesaggistiche e dalle peculiari tradizioni che esprimono il profondo legame tra uomo e natura, l’Abruzzo è una regione unica sotto molti punti di vista. In soli 50 km si passa dagli Appennini all’Adriatico, attraverso altipiani e dolci colline dove ad ambienti ancora incontaminati si alternano coltivazioni che sono frutto di mani sapienti e operose. Qui la viticoltura ha una storia che parte da molto lontano e oggi può vantare una ricca biodiversità che si rivela tanto nei vitigni autoctoni quanto in quelli di importazione.

    È proprio in questo territorio straordinario che Cantina Tollo affonda le proprie radici e dove ancora oggi, dopo oltre 50 anni di attività, continua a produrre ottimi vini con passione, dedizione e impegno, affermandosi come ambasciatrice d’Abruzzo nel mondo attraverso le proprie eccellenze vinicole.

    Il successo dei vini d’Abruzzo è il risultato di un grande lavoro che da una parte si esprime nella forte opera di valorizzazione dei vitigni locali e del territorio, mentre dall’altra si concretizza nella costante attenzione all’innovazione e alla qualità nei processi di vinificazione.

    Vitigni come il Montepulciano d’Abruzzo, il Trebbiano, il Pecorino, il Passerina, il Cococciola, per lungo tempo ingiustamente sottostimati e le cui uve venivano destinate prevalentemente alla produzione di vini da taglio, oggi sono stati fortemente rivalutati e da essi Cantina Tollo produce vini che godono di altissima considerazione anche in ambito internazionale.

    Per maggiori informazioni:
    Cantina Tollo
    Viale Garibaldi, 68 – 66010 Tollo (Ch)
    Tel. +39 0871 96251
    Fax +39 0871 962122
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  • Cantina Tollo: la passione per il vino di qualità

    Fare vino per passione significa cercare l’essenza di questo straordinario prodotto che mette insieme i frutti della terra e il lavoro dell’uomo. Significa non tanto produrre “qualcosa che si beve”, quanto piuttosto creare un mondo di significati che coinvolge i sensi e il pensiero. Fare vino per passione significa avere una storia da raccontare e raccontarla attraverso colori, profumi, sapori.

    Passione, impegno e dedizione sono caratteristiche che da sempre guidano l’attività di Cantina Tollo, azienda vinicola d’Abruzzo che da oltre 50 anni produce vini d’eccellenza nel rispetto del territorio e del consumatore.

    La storia raccontata dai vini di Cantina Tollo è una storia che parla di un profondo legame con la terra d’Abruzzo: un territorio, noto per la propria natura variegata e incontaminata, dove la viticoltura viene praticata e tramandata dal VI secolo a.C. fino ai giorni nostri. In questo territorio unico e dal microclima ideale, caratterizzato dalle miti brezze adriatiche e dalle fresche correnti che giungono dalla Maiella, crescono ottime uve che diventano vini straordinari.

    I riconoscimenti ottenuti dai vini di Cantina Tollo sono frutto di una strategia che punta da sempre allo sviluppo della qualità, nel solco di una tradizione che valorizza il territorio e attraverso una costante attenzione per la ricerca e l’innovazione: tanto nelle tecniche di coltivazione dei vitigni sia autoctoni sia internazionali, quanto nelle tecniche di vinificazione. Un successo che si misura anche nei numeri e nella crescente presenza nei mercati esteri (Europa, Stati Uniti, Canada, Giappone, Russia, Cina, India): numeri che dimostrano quanto questi vini sappiano incontrare al meglio le esigenze del consumatore moderno, sempre più attento e informato.

    Per maggiori informazioni:
    Cantina Tollo
    Viale Garibaldi, 68 – 66010 Tollo (Ch)
    Tel. +39 0871 96251
    Fax +39 0871 962122
    [email protected]
    www.cantinatollo.it

  • Vini Biologici, Biodinamici e Naturali. Vi sveliamo le differenze

    Biologico
    In molti si chiedono cosa sia il vino biologico, l’appunto che spesso si fa è: tutti i vini sono naturali o biologici, provengono dalla vite, dalla pigiatura etc.. La CE con un regolamento del 2012, il 203/2012 scioglie ogni dubbio dando linee guida e criteri per la certificazione.
    Dalla vendemmia dello scorso anno ai viticoltori biologici sarà consentito utilizzare il termine “vino biologico” sulle etichette, rendendole più complete: mostreranno il logo UE e il numero di codice dell’ente certificatore.
    I requisiti per poter rientrare nella categoria “vino biologico” sono piuttosto restrittivi, non si possono utilizzare concimi chimici, fertilizzanti, fitofarmaci, prodotti di sintesi. Enti privati di controllo disciplinano direttive da seguire per ottenere l’agognata certificazione.
    La viticultura biologica cerca, attraverso il vignaiolo, di creare le condizioni migliori per incrementare la biodiversità, animale/vegetale in vigna e negli spazi circostanti. Il motivo è ovvio per questioni attitudinali di chi per natura si allontana dalla “chimica”, ma ha un senso collegato direttamente alla salute della vite che passa proprio dalla biodiversità, essa infatti ne aumenta la capacità di difesa e di autoregolazione nel rispetto del territorio e della natura.

    Vino Biodinamico
    La pratica dell’ agricoltura biologica si spinge oltre nella Biodinamica. Chi produce il vino biodinamico ha una visione decisamente olistica.
    L’individuo, agricoltore in questo caso, è connesso a tutto il mondo vivente, viene ancora più accentuata la sostenibilità, la fertilità del suolo e la biodiversità. Un’azienda agricola biodinamica è un sistema autosufficiente, un vero e proprio organismo che riconosce e rispetta i principi di base della natura. Nessun additivo viene applicato al vino biodinamico, i lieviti sono indigeni, ovviamente (si utilizzano quelli già presenti sulle uve). Il vino biodinamico si lega al territorio assumendone le peculiarità in modo indissolubile, in molti casi non viene aggiunta nemmeno l’anidride solforosa. L’azienda è autosufficiente, regolata e sana, il vino assume così caratteristiche uniche proprie del territorio in cui si trova che varia di anno in anno e si scosta dalla standardizzazione dei sapori.

    Vino Naturale
    Sul vino naturale si apre una parantesi di forti dibattiti. Non ci sono disciplinari. Chi lo produce lo autodefinisce semplicemente: un vino prodotto secondo il rispetto della natura e del territorio in cui si limita al massimo l’uso di additivi e agenti chimici. Spesso chi produce “vino naturale” segue le pratiche del biologico e del biodinamico. Finisce in questa categoria chi non vuole essere vincolato da sistemi buracratici di certificazione o chi non condivide le logiche del mercato di riferimento. La scissione si è verificata proprio a causa della regolamentazione CE 203/2012 sul vino biologico. Il produttore di vino naturale è spinto a sviluppare un vino che mantenga la proprià unicità. Il carattere di questi vini naturali, come nel biodinamico, sarà peculiare ed estremamente legato ai sapori del suo territorio.

    Natascia Artosi, agronoma, laureata in scienze naturali e con in tasca un master in conservazione ambientale, sposa con convinzione il concetto di biologico e biodinamico. Da sempre ricercatrice di eccellenze sostenibili sul territorio, ed oggi, grazie ad una profonda conoscenza dei vignerons, si accolla il duro compito di raccogliere i migliori prodotti enologici d’Italia.
    Etica Vitis
    nasce con questo intento.
    Biologia è un concetto moderno ed eticavitis lo dimostra sfruttando canali comunicativi a basso impatto (sito internet, social network). On-line www.eticavitis.it sta raccogliendo consensi eccezionali per la qualità dei contenuti e dei prodotti che si rinnovano di anno in anno.

  • Il Consumatore al Centro Presentazione nuovi vini alla Champagnerie Malafemmena 4 Giugno 2013

    Il 4 Giugno, dalle ore 19.30 alle ore 21.00, presso la CHAMPAGNERIE MALAFEMMENA, in Via Vittor Pisani 2 Milano, Il Consumatore al Centro presenta i suoi nuovi vini.

    In una cornice raffinata ed elegante come quella della Champagnerie Malafemmena, saranno resi noti i cinque nuovi vini che entrano a far parte del circuito Il Consumatore al Centro: Amarone DOC 2007; Valpolicella Ripasso DOC 2010; Lugana DOC 2011; Terlano Sauvignon DOC; Poggio mandorlo Maremma Toscana IGT 2008.

    Si tratta di vini di grande levatura, selezionati da Luca Gardini – Campione del Mondo dei Sommelier 2010 – scelti nelle migliori cantine d’Italia.

    L’Amarone DOC 2007

    Un rosso sontuoso, che sa dialogare con piatti complessi e ricchi di carne, con formaggi forti e stagionati, dominandoli. La sua muscolosa struttura convive miracolosamente con note dolci di frutti maturi e di spezie. Chi riesce a coglierne la straordinaria personalità può averlo anche come compagno di meditazione, la sera, dopo aver cenato.

    Il Valpolicella Ripasso DOC 2010

    La tecnica con cui questo Valpolicella viene “ripassato” nelle vinacce dell’Amarone, non ne trasforma la personalità ma la rende più precisa, tenace. Indimenticabile. Piatti robusti di carne o primi piatti riccamente conditi sono i suoi compagni di tavola ideali.

    Il Lugana DOC 2011

    Un bianco aristocratico, molto intenso. Al primo sorso colpisce per la sua robusta acidità; poi conquista per una ricchezza aromatica che solo i grandi bianchi possiedono. È un vino sorprendentemente versatile: perfetto con il pesce crudo, esprime tutto il suo carattere anche con piatti di mare elaborati. Ottimo anche accanto a un delicato piatto di carni bianche.

    Il Terlano Sauvignon DOC

    Questo vino nasce nel comune di Appiano. Un limitato raccolto di circa 5000 kg per ettaro e tre diversi momenti di raccolta garantiscono la completezza di questo vino. Due terzi della quantità matura si affina in botti di legno acquistando pienezza, complessità e longevità; il resto matura in serbatoi di acciaio inossidabile mantenendo così la sua freschezza, il suo profumo e una piacevole acidità.

    Poggio Mandorlo Maremma Toscana IGT 2008

    È il vino di punta dell’azienda, seguito in ogni fase, dalla vigna alla cantina, per dare assoluta qualità ed eccellenza. Il territorio d’origine ha un complesso argilloso e calcareo marnoso, ricco di quarzo e pietra focaia, con un contenuto predominante di tufo e galestro nei livelli più alti dipendenza. Le uve coltivate in questa terra consentono di produrre vini di carattere elegante e delicato, ma con una struttura forte e intensa. Poggio Mandorlo ha ricevuto importanti riconoscimenti dalle più note riviste italiane e internazionali specializzate.

    Il Consumatore al Centro

    Con Il Consumatore al Centro si vogliono allargare gli orizzonti dei produttori di vino e dei ristoratori, favorendo il passaggio dalla semplice vendita di prodotto alla condivisione di un modello di successo che porta il gusto, la passione e la cultura dei Vini Italiani sulla tavola dei consumatori.

    A rendere ancora più innovativo il progetto sono le tecnologie impiegate: la Carta d’Identità del vino resa digitale grazie all’utilizzo di QR Code Personalizzati e di Codici Univoci che legano in un unico Circuito informativo l’etichetta degustata, la Cantina, il Ristoratore per convogliare al Portale e-commerce www.ilconsumatorealcentro.it de Il Consumatore al Centro.

    Il portale è il punto focale del Progetto ed è in grado di gestire nella massima sicurezza sia le operazioni commerciali, sia le informazioni e le comunicazioni. Si accede al sito anche tramite tecnologia mobile (cellulare, tablet, ecc.).

    E’ inoltre luogo d’incontro e scambio di opinioni: è possibile documentarsi, confrontarsi, instaurare rapporti cordiali di amicizia con opinion leader, enologi, sommelier e consumatori. Nelle sezioni Blog e Forum si trovano informazioni interessanti e sempre aggiornate sul mondo del vino.

    Il progetto ha preso il via da un gruppo d’imprenditori: Ursamajor Group, Viva Comunicazione e W4Y.

    La rete di vendita alla base del progetto, si sta estendendo a tutto il territorio italiano, grazie al supporto fornito dai Soci del Gruppo Ursa Major, che operano direttamente in specifiche aree o regioni del nostro Paese.

    Con Il Consumatore al Centro si eliminano gli intermediari, si crea un filo diretto tra ristoranti, cantine e consumatori: dalla loro collaborazione scaturiscono sicuri vantaggi.

    Il Consumatore al Centro è presente su Facebook e Twitter.

    Per Informazioni:

    Emanuela Lodolo

    E-mail: [email protected]

    Cell: +39 333.26.48.370

    www.ilconsumatorealcentro.it

    Facebook: @Il.Consumatore.al.Centro

    Twitter: @ConsumAlCentro

  • Il Consumatore al Centro Nuovo appuntamento TuttoFood 2013

    In occasione della Fiera Alimentare TuttoFood Milano World Food Exhibition 2013, il Responsabile Marketing del Gruppo Ursa Major e tra i soci fondatori de Il Consumatore al Centro, Angelo Fasola, insieme a Luca Gardini, miglior sommelier al mondo 2010, racconta i primi mesi del nuovo progetto il Consumatore al Centro.

    Lunedì 20 Maggio

    PADIGLIONE 9 STAND L30 – presso Ursa Major Group

    Il Responsabile Marketing del Gruppo Ursa Major Angelo Fasola e il Miglior sommelier al mondo 2010 Luca Gardini

    raccontano Il Consumatore al Centro

    TuttoFood 2013 sarà l’occasione perfetta per una prima stima del lavoro svolto in questi mesi per portare il gusto, la passione del buon Vino italiano nelle case dei consumatori. Un bilancio utile che mostrerà la grande adesione ottenuta dal progetto, da parte dei Ristoranti, delle Cantine e dei Consumatori.

    Luca Gardini ha selezionato personalmente tutte le etichette che, di volta in volta, sono messe a disposizione dei Ristoranti del circuito, ponendo molta attenzione alle peculiarità dei vini e alle caratteristiche dei Ristoranti. Come dice Gardini, i vini, per essere apprezzati, devono essere ascoltati.

    La rete di vendita alla base del progetto, si sta estendendo a tutto il territorio italiano, grazie al supporto fornito dai Soci del Gruppo Ursa Major, che operano direttamente in specifiche aree o regioni del nostro Paese. In modo particolare in Fiera saranno presenti Ristopiù Lombardia e Lagogel.

    Punto focale è il Portale www.ilconsumatorealcentro.it, che è in grado di gestire nella massima sicurezza sia le operazioni commerciali, sia le informazioni e le comunicazioni. È costantemente aggiornato, non solo con le notizie che riguardano direttamente Il Consumatore al Centro, ma anche con altre informazioni, che offrono una visione a tutto tondo sul mondo dell’enologia. Inoltre è un’ottima vetrina per i Ristornati, poiché sono pubblicate le ricette e i menu del giorno; per le Cantine perché sono condivise tutte le iniziative in programma e le novità sui vini prodotti.

    Il progetto ha preso il via da un gruppo d’imprenditori: Ursamajor Group, Viva Comunicazione e W4Y.

    Il Consumatore al Centro è presente su Facebook e Twitter; anche i social network hanno risposto positivamente alla nuova proposta.

    Per Informazioni:

    Emanuela Lodolo

    E-mail: [email protected]

    Cell: +39 333.26.48.370

    www.ilconsumatorealcentro.it

    Facebook: @Il.Consumatore.al.Centro

    Twitter: @ConsumAlCentro

  • La vera storia del Vigneto di Mozart raccontata al Regina Hotel Baglioni

    Roma, 19 ottobre 2010 – La vera storia del Brunello di Montalcino che cresce ascoltando Mozart: è questo l’argomento trattato dall’“Uomo che sussurra alle vigne”, il libro scritto da Carlo Cignozzi e presentato a Roma presso il Regina Hotel Baglioni.

    Il libro è il frutto della passione che lo scrittore nutre per la musica e per lo studio delle piante, spingendolo a lasciare la sua professione di avvocato per dedicarsi alla produzione del Brunello di Montalcino sperimentando, come la musica di Mozart abbia degli influssi benefici sulla crescita dei vigneti, con l’aiuto di Amar Bose guru del suono.

    A fare da cornice all’evento culturale, presentato da Alessio Vinci, saranno l’elegante foyer del Regina Hotel Baglioni e il Brunello Lounge & Restaurant, il raffinato ristorante dell’albergo che prende il suo nome proprio dal vino protagonista del libro.

    “Sono particolarmente orgoglioso che il Regina Hotel Baglioni ospiti questo evento” – ha dichiarato Marco Milocco, Direttore Generale dell’Hotel Regina Baglioni di Roma. “Il nostro albergo è un luogo ricco di storia, che diventa lo scenario ideale per la promozione della cultura italiana, soprattutto se essa si fonde con altri valori quali la musica e la tradizione enologica”.

    Il Regina Hotel Baglioni, storico albergo di via Veneto, costruito nel 1904 in puro stile liberty e intitolato alla Regina Margherita di Savoia, è una raffinata combinazione di accoglienza e grande stile italiano, sapientemente esaltato dall’importante ristrutturazione ultimata nei primi mesi del 2009. Le 103 lussuose camere ed eleganti suite, l’esclusiva Spa, il Brunello Lounge & Restaurant con la sua cucina raffinata, la Sala Belvedere, che consente eventi e riunioni con una vista spettacolare sulla città, sono sapientemente incorniciati dalla cura del dettaglio e dalla personalizzazione del servizio, che rendono il Regina Baglioni uno dei migliori alberghi di lusso a Roma.

    www.baglionihotels.com

    Il Regina Hotel Baglioni appartiene al Gruppo Baglioni Hotels nato nel 1973 che conta ad oggi 12 strutture in Italia (Firenze, Milano, Roma,Venezia e Punta Ala) Francia (Aix-en-Provence, Champillon-Epernay, Saint Paul de Vence, Mirambeau-Borbeaux, Bort L’Etang Auvergne) e UK (Londra).

    Ufficio stampa:
    IMAGINE Communication
    , Via G. Barzellotti 9b – 00136 Roma – Italia
    tel. +39.06.3975029 – [email protected]
    www.imaginecommunication.euitalianconnections.net

    Regina Hotel Baglioni, Francesca Trungadi – Via Veneto, 72 – 00187 Roma – Italia
    tel. +39.06.421111 – [email protected]

    BAGLIONI HOTELS, Vanessa Zanaboni, – Via della Moscova, 18 – 20121 Milano – Italia
    tel. +39.02.773331 – [email protected]

  • CavoloVerde network-magazine del cibo e del bere

    Un ambizioso progetto quanto semplice: un sito facile da fruire, dedicato al mondo del cibo, del bere e di ogni argomento correlato al mondo agroalimentare. Sarà un punto di incontro per addetti ai lavori del settore enogastronomico. Saranno disponibili una serie di servizi gratuiti per professionisti e aziende, quali ad esempio: – Una DIRECTORY basata su vasto data-base del settore agroalimentare di accesso gratuito sia per chi lo consulta sia per chi desidera iscriversi. – Una sezione dedicata ai COMUNICATI STAMPA nella quale, sia privati che aziende potranno inserire, gratuitamente, novità, eventi e tutta l’attività del proprio ufficio stampa divisa in apposite categorie. – NOTIZIE con aggiornamenti rapidissimi e le news dell’ultima ora provenienti delle principali agenzie stampa. – ARTICOLI, servizi, approfondimenti, interviste e rubriche sui principali personaggi ed argomenti del mondo eno-gastronomico. – ANNUNCI ad inserimento gratuito di lavoro (ricerca e offerte), cessioni, acquisto di attività commerciali, attrezzature ed altro. – RECENSIONI e degustazioni che Il pubblico potrà inserire degustazioni e recensioni dei vostri servizi, perché il marketing moderno non prescinde da un dialogo diretto con il pubblico.

    Basta compilare una scheda, inserire il curriculum o una descrizione dettagliata dell’ attività della propria azienda, e si potrà accedere gratuitamente a tutti i servizi disponibili, senza limitazione alcuna.

    Per informazioni scrivere a [email protected] oppure visitare il sito http://www.cavoloverde.it/

    Sito Web: http://www.cavoloverde.it

  • IL PALIO DEI VINI DA MEDITAZIONE


    ///La notizia in breve – Fissata per l’ultimo fine settimana di novembre, sabato 28 e domenica 29, presso villa Edvige Garagnani di Zola Predosa, la terza edizione del Gran Palio dei Vini Passiti. La migliore produzione di settore, con degustazione libera di tutti i vini partecipanti (l’anno scorso più di 400, circa 540 per quella a venire) a 15 euro a persona, con bicchiere e tasca portabicchiere in omaggio e l’opportunità di assaggiare delizie della tradizione emiliano-romagnola e non solo tra un calice e l’altro. Info su www.muffanobile.it e www.concorsovinipassiti.it///

    Prestigioso concorso per i produttori, rassegna e degustazione indimenticabile per i visitatori. Si presenta così la terza edizione del Gran Palio dei Vini Passiti, questa volta a Zola Predosa.

    Per tutti gli eno-appassionati che preferiscono una due giorni wine&food in giro per lo stivale al solito weekend bianco, ecco un appuntamento da non perdere. L’ultimo fine settimana di novembre, sabato 28 e domenica 29, andrà infatti in scena il Gran Palio dei Vini Passiti, a Zola Predosa, uno dei 540 Comuni a vocazione vinicola aderenti all’Associazione Nazionale Città del Vino e alla Strada dei Vini e dei Sapori, nonché punto di riferimento per i moltissimi appassionati che ogni anno migrano verso la cittadina emiliana in concomitanza dei tanti eventi eno-gastronomici.?

    Sarà quindi Zola Predosa ad aggiudicarsi quest’anno la rassegna dedicata ai più nobili tra i vini, e lo farà mettendo a disposizione uno dei suoi elementi architettonici e ambientali più prestigiosi. La Location del Gran Palio 2009 sarà infatti Villa Edvige Garagnani, un edificio borghese della seconda metà del 1700, completamente ristrutturato e immerso in antico giardino: una cornice perfetta per un evento che si preannuncia da assaporare sotto molti punti di vista.?

    Non una fiera, né una sagra, ma un vero appuntamento di cultura enologica per far conoscere quel vino che in passato era riservato a nobili e ministri del culto. La migliore produzione di settore, con degustazione libera di tutti i vini partecipanti (l’anno scorso più di 400, circa 540 per quella a venire) a 15 euro a persona, con bicchiere e tasca porta bicchiere in omaggio e l’opportunità di assaggiare delizie della tradizione emiliano-romagnola tra un calice e l’altro.

    Anche per questa terza edizione si rinnova inoltre la partnership con uno dei produttori della tradizione gastronomica regionale, il caseificio Sant’Angelo S.n.c. di Caretti Dante & C., che sarà presente al Palio per offrire speciali suggestioni del palato tra la pregiata dolcezza dei tanti vini in rassegna e il salato inconfondibile del suo Parmigiano Reggiano DOP.? Per immergere fin dall’ingresso ogni visitatore nel cuore del sapore emiliano, infatti, un omaggio di Parmigiano e di panspeziale, il tipico dolce del Natale bolognese che vede le sue origini durante il periodo della Signoria dei Bentivoglio, Signori della città dotta in epoca rinascimentale, preparato secondo la ricetta originale certificata dalla delegazione di Bologna dell’Accademia Italiana della Cucina.

    ?I Maestri Sommelier dell’Accademia della Muffa Nobile, associazione organizzatrice del Gran Palio, saranno a disposizione del pubblico per suggerire i migliori abbinamenti e illustrare le proprietà organolettiche e gusto olfattive dei pregiati elisir.

    Accoglienza emiliana e sapori da tutta Italia, per un concorso che vedrà in gara tutte le tipologie di vini che prevedono nel loro disciplinare l’appassimento anche parziale delle uve che lo compongono, dai vini dolcissimi quali le Malvasie passite di Pantelleria e i noti vin Santi toscani e trentini, fino ai vini secchi ed invecchiati quali gli Amaroni della Valpolicella e i noti Burson della Romagna, gli Icewine austriaci canadesi ed altri ancora.?

    Per info su come iscriversi al Gran Palio dei Vini Passiti, visitare www.muffanobile.it e www.concorsovinipassiti.it
    Ai cultori del buon vino, sommelier, appassionati e neofiti, invece, basterà aspettare l’ultima settimana di novembre.

    Ufficio Stampa
    Sicomunica per il Gran Palio dei Vini Passiti 2009
    Matteo Barboni/Arianna Biagi
    [email protected]
    Tel. +39 051 58 73 998
    Cell. +39 338 14 83 557
    www.sicomunica.com

  • Anche nel 2008 il Franciacorta non conosce la crisi: oltre 9,6 milioni di bottiglie vendute


    Sono state 9.671.564 le bottiglie di Franciacorta immesse sul mercato nel 2008, con un incremento del 16% rispetto al 2007.
    Un dato che testimonia il crescente successo sul mercato e la tendenza, sempre più diffusa, che vede la destagionalizzazione del consumo: secondo i dati raccolti il Franciacorta resta una scelta d’eccellenza per i brindisi di Natale e Capodanno, ma diventa sempre più accompagnamento ideale a tutto pasto anche durante il resto dell’anno.

    A confermare la crescita del sistema Franciacorta anche l’aumento della superficie vitata sul territorio della denominazione, salito a 2.215 ettari (+5% rispetto ai 2.115 del 2007) e l’aumento dei soci aderenti al Consorzio: 15 in tutto, fra i quali 7 viticoltori e 8 imbottigliatori, per un totale di 366 associati.

    “Sono risultati confortanti – dichiara il presidente del Consorzio, Ezio Maiolini – che ripagano l’impegno di tutti gli attori della filiera per produrre rispettando le rigide regole del Disciplinare”.
    Per il Direttore Adriano Baffelli, “Franciacorta è sempre più sinonimo di eccellenza e cultura, del territorio e di qualità della vita”.

    I numeri, sempre più significativi del Franciacorta, confermano la validità della strada intrapresa dai produttori della pregiata area bresciana. Nonché della loro coerenza: la filosofia programmatica è sempre stata accompagnata da concreti investimenti. Non casualmente tutte le Guide di settore presentano ampi e considerevoli riconoscimenti ai produttori del Franciacorta.

    Erbusco (Brescia), 22 Dicembre 2008

    Francesco Angius
    Ufficio Stampa
    Cell. 334.6080585