Tag: energia

  • Un tuttofare davvero unico: il modulo radio AMB8465-M completa idealmente l’adattatore AMB8425-M

    Sia nella lettura remota dei contatori di utilità che nelle applicazioni nell’ambito della lettura automatica dei contatori (AMR): il modulo radio AMB8425-M di AMBER wireless è un vero e proprio tuttofare nel campo del Meter Reading /Smart Metering wireless. Ma è il suo piccolo compagno ad essere assolutamente unico: l’adattatore USB wireless AMB8465-M.

    Con lo sviluppo di AMB8465-M l’azienda elettronica tedesca AMBER wireless ha fatto un importante passo avanti. Questo piccolo e pratico adattatore USB wireless è la soluzione ottimale e direttamente utilizzabile per terminali di selezione e di servizio. È perfettamente adatto per terminali PC e mobili per la verifica, il controllo e la manutenzione di contatori o concentratori dati (MUCs) con interfaccia radio.

    Per interagire la chiavetta USB, che comunica via wireless con il modulo radio AMB8425-M, completandolo idealmente, utilizza la porta COM virtuale o l’accesso diretto tramite USB. Il controllore USB utilizzato (FTDI FT232R) supporta USB 2.0, a piena velocità. Con questa innovazione AMBER wireless si pone in pole position tra gli sviluppatori e i produttori di soluzioni wireless. Gli utenti cercheranno invano un dispositivo al suo pari.

    L’adattatore USB wireless possiede tutte le innumerevoli capacità del modulo radio AMB8425-M: il modulo radio, progettato secondo lo standard Wireless M-Bus (EN 13757-4:2005), per il trasferimento dati wireless, rende possibile la comunicazione unidirezionale e bidirezionale tra contatori, concentratori dati e sistemi di acquisizione dati portatili. Grazie alle dimensioni compatte e a basso consumo energetico, il modulo radio non è solo particolarmente adatto per applicazioni a batteria ma anche estremamente conveniente.

    OMS – Open Metering System
    Il modulo radio AMB8425-M e l’adattatore USB wireless sono inoltre conformi con l’Open Metering System (OMS) tedesco. Come membro Figawa (aziende operanti nel campo del gas e dell’acqua), AMBER wireless collabora attivamente con il gruppo OMS nella progettazione della specifica OMS.

    Trasmissione dati affidabile e sicura
    Il microprocessore integrato del modulo radio controlla l’intera comunicazione dati tra i diversi contatori di consumo. Per le modalità operative S, T e R è possibile scegliere tra diversi canali radio e velocità di trasmissione. Inoltre, proteggere i dati è facile e sicuro: il sistema di crittografia AES128 assicura un’elevata protezione dei dati.

    Come interfaccia di comunicazione, il modulo radio AMB8425-M ha una velocità di trasmissione fino a 115.2 kbps (kilobit per secondo), via interfaccia UART. In alternativa, è disponibile anche un’interfaccia SPI.

    Versatile e comprovato
    Con il modulo radio AMB8425-M di AMBER wireless il mercato ha un modulo radio dati low-cost e low-power versatile con una banda di frequenza di 868 MHz, che può interessare non solo a produttori meter e fornitori di servizi energetici. Con la lettura remota di utility meters, nell’ambito wireless di Meter Reading e Smart Metering, AMB8425-M ha già provato se stesso. Suonare il campanello e leggere il contatore sono azioni che appartengono al passato.

    Per gli integratori di sistema non c’è modo più veloce di AMB8425-M per avere un’interfaccia wireless M-Bus/OMS integrata ai propri prodotti. Le soluzioni wireless finite di AMBER wireless consentono di risparmiare tempo e denaro nello sviluppo. L’adattatore USB wireless AMB8465-M inoltre è la scelta giusta per chi è ancora alla ricerca di una connessione facile al PC.

    AMBER wireless GmbH, con sede principale a Colonia, è un’azienda tedesca specializzata in prodotti per la trasmissione di dati wireless. AMBER wireless è uno dei principali fornitori di soluzioni ISM/SRD low-power in Europa.

    AMBER wireless offre prodotti di alta qualità e con un ottimo rapporto costo/efficienza nelle bande di frequenza ISM/SRD a 433/868 MHz e 2.4 GHz. I prodotti AMBER wireless vengono usati in molteplici applicazioni wireless nell’area della logistica, della lettura automatica dei contatori / AMR, della raccolta dati, della sicurezza, della tecnologia medicale, del controllo accessi, del rilevamento, della domotica e dell’automazione industriale e degli edifici. AMBER wireless non produce solo prodotti economici e di alta qualità adatti all’uso quotidiano, ma progetta anche soluzioni innovative specificatamente su misura e adatte alle esigenze di ogni cliente.

    Contatti
    TEMA Technologie Marketing AG
    Fiorenza Paoletti
    Theaterstr. 74
    52062 Aachen

    Tel.: 0241/88970-56
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    www.tema.de

  • Razionalizzazione area metropolitana di Genova, Terna investe 45milioni di euro

    Terna, guidata dall’AD Flavio Cattaneo, investe 45 milioni di euro per la razionalizzazione dell’area metropolitana di Genova.

    Terna, Flavio Cattaneo, investimento da 45 milioni di euro per la razionalizzazione dell’area metropolitana di Genova.

    I benefici di tale investimento saranno:

    riduzione delle perdite di rete per circa 7 milioni di kWh/anno equivalente al fabbisogno medio annuo di oltre 2300 famiglie;

    risparmio complessivo per gli utenti pari a circa 700.000 € l’anno;

    maggior sicurezza, qualità ed efficienza per il sistema elettrico della regione;

    potenziamento di 2 linee aeree esistenti;

    ricostruzione e potenziamento di 2 linee interrate e realizzazione di 3 nuove linee
    interrate

    L’impegno di Terna per l’ambiente comporterà :

    Riduzione dell’impatto ambientale attraverso la demolizione di 10 km di
    tralicci esistenti

    Interramento di linee elettriche esistenti per una lunghezza di 6 Km

    Fonte:
    Terna

  • Terna: piante a forma di Y che ricordano la forma di piante appena nate

    They have been dubbed Britain’s “industrial soldiers”, marching across hill and valley since before the second world war to carry the national grid’s 400,000-volt power lines. But the government is calling time on the 84-year-old design of the electricity pylon, with a competition to find a more attractive 21st-century alternative.
    The National Grid and the energy and climate change secretary, Chris Huhne, are calling for ideas for pylons to carry electricity from a new generation of nuclear power stations and windfarms across hundreds of miles of British countryside.
    Sir Reginald Blomfield’s resolutely practical 1927 lattice-tower design is said to be unsuitable to carry higher loads from the new power stations and the government and the National Grid are also hoping a sleeker, more elegant design could head off public anger at new pylons and high-voltage cables planned to serve a 10-fold growth in electricity from wind power and up to 10 new nuclear plants.
    About 80 miles of high-voltage pylons are planned in the Lake District, 50 miles in Snowdonia and 30 miles in the Mendip Hills in Somerset, according to calculations by the Campaign to Protect Rural England (CPRE).

    Huhne’s call to “ignite creative excitement” and “seek the most acceptable ways of accommodating infrastructure in our natural and urban environments” comes as more than 1,500 people from Montgomeryshire prepare to descend on the Welsh assembly on Tuesday to protest against a 30-mile, 400,000-volt link taking energy into Shropshire from up to 800 wind turbines on Welsh uplands. Glyn Davies, Conservative MP for Montgomeryshire, claimed the proposal would “completely dominate the area” and endanger its tourist industry.
    In Lancashire, residents are fighting plans to link Irish Sea wind turbines to the urban areas of the north-west by putting pylons through beauty spots including the Trough of Bowland. A Ribble Valley councillor, Ken Hind, has said the scheme has “a Day of the Triffids feel to it” and scoffed when he heard about the design competition.
    “How do you disguise a 50-metre pylon?” he said. “Paint it green, put camouflage on it? We don’t want this to happen in areas of beautiful countryside. It is a form of environmental savagery. Yes, we have to keep the lights on, but we have to realise there is a price to pay for protecting the countryside and that is burying the cables.”
    National Grid estimates that running the cables underground costs £15m to £20m a mile, 10 times more than using pylons, and require excavation of a strip of land as wide as a dual carriageway. A CPRE report says that experience in Denmark suggests it could cost £6m a mile to lay an underground cable.
    The National Grid’s executive director, Nick Winser, says it is keen to support the development of the most visually acceptable overhead solutions. “The pylon has served the nation well, but new technologies and materials mean there may now be opportunities for new designs.”
    Coal-fired power stations that meet one fifth of Britain’s peak demand will close by 2016 and nuclear power stations providing an eighth of peak demand will also go off-line. To replace them, the government plans to build onshore wind farms providing 20 gigawatts of power and enough off-shore turbines to provide 33 gigawatts by 2020. It has also identified 10 potential sites for new nuclear power stations.
    A spokesman for the CPRE, Jack Neill-Hall, said it accepted that new power lines would be needed, but believed it was economically viable to run the lines underground or under the sea, preventing disfigurement to the landscape. “Although a less intrusive pylon design would be welcome, the real focus should be on how we can get pylons out of our national parks and other valued landscapes,” he said.
    Attempts to redesign the pylon are already under way in Iceland and Italy.
    Iceland’s national grid company ran a design competition last year in which entries included pylons reconfigured to look like giants striding across the landscape holding power cables in their hands. Another, whose designers were said to be inspired by a recent viewing of The War of the Worlds, had cross bracing like curved bones.
    A Paris-based British designer, Hugh Dutton, won a competition for the Italian energy company Terna with slender Y-shaped pylons inspired by the first tender shoots of a young plant. The first prototypes are set to go into production soon. He said creating a more positive image for pylons to try to head off local opposition was a key concern for clients, but added that his more elegant design was more expensive.
    “Traditional pylons are the very symbol of insensitive intervention of mankind on the landscape,” he said. “These industrial soldiers that march across the countryside, galvanised steel trellis towers, are certainly optimal and efficient structures, but lack poetry.”
    In 2000, Lord Foster designed a pylon for Italian utility Enel that looked like a gymnast standing with arms aloft.
    His practice explained that the design “abandons the conventional and untidy ‘Christmas tree’ configuration in which cables are supported by arms sprouting at intervals from the pylon’s main mast. Instead the cables are neatly grouped within an open V-form, created by the junction of two attenuated masts”.
    National Grid said the winner of its competition would be announced in October. It would try to make a “system-compliant” version of the winning design and offer it as an option for future power lines.

    Fonte:

    Guardian

  • Fonti di energia rinnovabili per imprese: l’offerta “100% Verde” di Utilità

    L’azienda Utilità, insieme alla vendita di energia elettrica e gas a liberi professionisti, imprese e aziende, propone offerte per l’utilizzo di energia da fonti rinnovabili.

    Utilità è infatti una società a Zero Emissioni di CO2: intende cioè contribuire al perseguimento degli obiettivi promossi dal Parlamento Europeo in ambito climatico ed energetico, ossia ridurre del 20% le emissioni di gas a effetto serra, portare il risparmio energetico al 20% e aumentare il consumo di energia da fonti rinnovabili fino al 20% per rispondere all’esigenza di uno sviluppo economico sostenibile.

    Per coinvolgere i clienti nella propria mission di rispetto e tutela dell’ambiente, Utilità ha messo a punto la Formula 100% Verde, un’offerta che prevede l’utilizzo esclusivo di energia da fonti rinnovabili per l’approvvigionamento energetico di imprese e aziende.

    La Formula 100% Verde è una fornitura di energia pulita, perché prodotta solo da acqua, sole e vento, senza l’impiego di nessun combustibile fossile, e certificata RECS International.

    Inoltre, scegliendo fonti di energia rinnovabili per soddisfare il proprio fabbisogno energetico, ciascun cliente riceve il kit di comunicazione eco-friendly “Utilità Naturale”, da utilizzare per testimoniare l’impegno della propria azienda a favore dell’ambiente e dell’energia pulita.

    Scegliendo la Formula 100% Verde di Utilità le aziende e i professionisti contribuiscono dunque a ridurre l’inquinamento prodotto dai consumi energetici della propria attività, ad implementare lo sviluppo e l’uso di fonti di energia rinnovabili, ma anche a trasformare il proprio impegno ambientale in un elemento di differenziazione competitiva nel proprio settore di riferimento.

    Se desideri ricevere ulteriori informazioni richiedi un’offerta

    Fonte: Utilità S.p.A.

  • REPOWER CONSUMI E COSTI ENERGETICI SONO SOTTO CONTROLLO, CAMPAGNA FIRMATA DA MUTADO


    Milano, 24 marzo 2011 – Repower, tra i principali operatori dedicati alla fornitura energetica delle aziende, mette on line la nuova area riservata ai clienti. Rinnovata e dotata delle più efficienti funzionalità si presenta con importanti novità a livello di grafica, usabilità, servizi e contenuti.
    In un clic sempre disponibili tutti i contratti di fornitura attivi, sia elettrici che gas, il dettaglio di tutte le fatture e il monitoraggio dell’energia reattiva. Potenziati inoltre gli strumenti dedicati alla creazione di grafici aggiornati per analizzare consumi e costi direttamente e in modo autonomo.

    La promozione della nuova area clienti Repower è firmata da Mutado, che ha realizzato una campagna integrata cartacea e digitale illustrando in modo brioso e accattivante gli elementi chiave del servizio.

    Sono stati realizzati per l’invio cartaceo un poster, che si compone mostrando ad ogni lato aperto un elemento fondamentale dell’area riservata e una DEM inviata a tutti i clienti Repower. Mutado ha realizzato anche un video tutorial illustrato che enfatizza il concetto del consulente personale che ti segue nel tuo percorso preferenziale verso un servizio che non ha eguali sul mercato.



  • Flavio Cattaneo e Terna al Convegno Mce su traffico, mobilità ed energia promosso da Assolombarda

    Convegno Mce su traffico, mobilità ed energia promosso dall’Assolombarda con la Camera di commercio. Terna partecipa per affrontare l’importante tema dell’energia; L’energia è un fattore di competitività. È un driver della crescita. Quindi il segmento dell’energia ha bisogno di reti indipendenti, dello sviluppo delle infrastrutture, di costi ragionevoli. E le fonti rinnovabili di energia sono importantissime ed è giusto incentivarle finché gli aiuti non creano distorsioni, come si rischia che accada adesso, mentre va rafforzata la frontiera dell’efficienza energetica, sulla quale il governo ha una politica ondivaga.

    MILANO
    L’energia è un fattore di competitività. È un driver della crescita. Quindi il segmento dell’energia ha bisogno di reti indipendenti, dello sviluppo delle infrastrutture, di costi ragionevoli. E le fonti rinnovabili di energia sono importantissime ed è giusto incentivarle finché gli aiuti non creano distorsioni, come si rischia che accada adesso, mentre va rafforzata la frontiera dell’efficienza energetica, sulla quale il governo ha una politica ondivaga. Questi sono stati alcuni dei temi trattati ieri a Milano durante il convegno Mce su traffico, mobilità ed energia promosso dall’Assolombarda con la Camera di commercio.

    Emma Marcegaglia, presidente della Confindustria, sottolinea il concetto che per una liberalizzazione effettiva è necessaria l’indipendenza delle reti. Se ciò è avvenuto nell’elettricità (l’Enel ha ceduto l’alta tensione ed è nata Terna) nel mercato del metano c’è moltissima prudenza. Il presidente uscente dell’Autorità dell’energia, Alessandro Ortis, da tempo forza sulla separazione totale della Snam rete gas dalla controllante Eni, e Marcegaglia si avvicina a questa posizione netta che spiace invece alla compagnia di San Donato Milanese e al ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani, i quali propongono una soluzione mediata di “separazione funzionale”. Il problema però – dice Marcegaglia – è che il tema delle reti non va affrontato in chiave nazionale: «Serve una soluzione simmetrica di ambito europeo».

    Per l’efficienza energetica, la Confindustria chiede di rintrodurre, gli aiuti. «Possono aggiungere uno 0,4% al Pil creando 800mila posti di lavoro». Il costo per lo stato sarebbe sui 1,5 miliardi, stima Marcegaglia, ma i benefìci dati dai risparmi superano i 3 miliardi. Più delicato il tema degli aiuti alle fonti rinnovabili di energia. Un ruolo insostituibile, «siamo diventati secondi in Europa», ricorda la presidente della Confindustria, e «il paese deve investire in fonti rinnovabili, ma con una graduale riduzione degli incentivi, tra più alti in Europa».

    Tema caldissimo, quello degli incentivi e dei vincoli alla realizzazione delle reti. Ne hanno accennato al convegno Roberto Potì (Edison) e Fulvio Conti (amministratore delegato dell’Enel), ma anche Emilio Cremona (presidente del Gse), Stefano Conti (Terna) e l’ecologista Ermete Realacci (presidente della fondazione Symbola). Le smagliature normative hanno consentito distorsioni di mercato sulle infrastrutture elettriche e, per accaparrarsi gli incentivi importanti alle fonti rinnovabili di energia, si rischia di generare quella “bolla” che ha portato a domande di allacciamento alla rete elettrica per centrali “verdi” pari a 200mila megawatt (131mila i megawatt delle domande di allacciamento censite da Terna sull’alta tensione). Tutti sono d’accordo (anche il ministro Romani, che da Roma dice che i sussidi non devono pesare sulle tasche dei cittadini) nel mitigare queste distorsioni e nel mettere un freno agli “ecofurbi” che guadagnano incassando gli incentivi pagati dagli italiani attraverso le bollette della corrente.

    Il Sole 24 Ore – 9 febbraio 2011 di JACOPO GILIBERTO

    Fonte (Il Sole 24 Ore)

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  • Incentivi per energia elettrica e calore

    Da ora le piccole e medie imprese possono beneficiare della cogenerazione, grazie all’autoproduzione di energia elettrica e termica.

    Gruppo Acqua, azienda specializzata nel settore dell’energia rinnovabile, si occupa di impianti biogas da 100kw alimentati da fonti rinnovabili.

    Con le sue soluzioni complete per la produzione di elettricità e la propria rete, la società sviluppa l’intera catena produttiva, dalla progettazione alla consegna chiavi in mano, degli impianti biogas.

    Il settore in cui opera è quello della consulenza e dei servizi alle imprese nel risparmio e nel settore.

    Gruppo Acqua si propone come fornitore e consulente energetico di supporto al business delle aziende, rivolgendosi ad un mercato ampio, che va dalla piccola impresa con poco personale, ma che vuole comunque crescere senza appesantirsi, alla media impresa, che cerca dei partners per fornire un supporto specialistico alle proprie strutture.

    Gruppo Acqua raggruppa professionisti che hanno operato con successo per tutte le più grandi realtà italiane, e oggi sono presenti in modo significativo nel mondo della formazione, della consulenza per le energie rinnovabili, avvalendosi dei massimi esperti italiani in materia di energia solare, fotovoltaico, eolico e biomasse.

    Gruppo Acqua
    Via Salvo d’Acquisto, 8
    20080 Basiglio (MI)

  • Bollette Gas 2011: le novità di Utilità per Professionisti e PMI

    Nel 2011 cambia la fattura del gas: lo ha reso noto l’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas (A.E.E.G), al fine di facilitare il monitoraggio, la spesa e la lettura dei consumi energetici di privati, professionisti e piccole imprese.

    La recente Direttiva per l’armonizzazione e la trasparenza dei documenti di fatturazione dell’Autorità – consultabile dal sito web www.autorita.energia.it – prevede infatti uno schema di bolletta più semplice e chiaro, uguale sia per la fornitura di energia elettrica che gas naturale.

    Adeguandosi alle nuove disposizioni di legge, anche l’azienda Utilità, dal 2000 fornitore di energia elettrica e gas naturale a professionisti e imprese, a partire da marzo 2011 invierà ai propri clienti possessori di partita IVA una nuova tipologia di fattura gas.

    Nello specifico, come richiesto dalla Direttiva, la nuova bolletta sarà composta da un quadro sintetico e un quadro di dettaglio. Il quadro sintetico conterrà solo le informazioni principali: caratteristiche della fornitura, riepilogo dei consumi del periodo e dell’importo da pagare, scadenza del pagamento, contatti per i reclami e il servizio guasti. Il secondo quadro spiegherà invece nel dettaglio la spesa per i consumi, distinguendo tra le varie voci.

    In particolare, la distinzione tra Servizi di vendita (liberalizzati) e Servizi di rete (tariffati) presente nella nuova bolletta, consentirà alle aziende di vendita di chiarire le diverse componenti previste nei contratti sottoscritti dai clienti e ai clienti stessi di controllare e verificare meglio la corretta applicazione del contratto firmato.

    La nuova fattura per le forniture di energia elettrica e gas naturale è stata dunque concepita al fine di rafforzare le garanzie per i clienti finali, contribuendo a rendere le loro scelte sempre più consapevoli e le voci della loro spesa energetica sempre più chiare, agevolandoli nel rapporto con il fornitore.

    Oltre alla recente semplificazione delle fatture, Utilità lavora già da tempo per rendere sempre più trasparente il proprio servizio di fornitura energetica: registrandosi all’Area Privata del sito di Utilità, i clienti possono infatti monitorare le proprie forniture di elettricità e gas direttamente online, ovvero consultare i dati tecnici delle forniture attive; visualizzare, stampare e archiviare le fatture mensili in anticipo rispetto alla ricezione del documento cartaceo; consultare lo storico delle fatture e monitorare i consumi mensili fatturati.

    Se siete titolari di una P. IVA e non siete ancora clienti Utilità richiedete subito un preventivo gratuito. Potrete verificare di persona la qualità e la trasparenza del servizio di fornitura di energia elettrica e gas naturale.

    Fonte: Utilità spa

  • TECNICHE PER LA VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE (VIA) – 24 e 25 Febbraio 2011 – SEED – Università di Salerno

    Il gruppo di ricerca di Ingegneria Sanitaria Ambientale (SEED) dell’Università degli Studi di Salerno, coordinato dal prof. ing. Vincenzo Belgiorno, organizza nei giorni 24 e 25 Febbraio il corso di formazione “Tecniche per la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA)”. [ 1. Locandina ; 2. Scheda di registrazione ]

    Il corso di formazione, patrocinato dall’ordine degli ingegneri della Provincia di Salerno e dall’Associazione Nazionale di Ingegneria Sanitaria Ambientale, ha come obiettivo quello di illustrare le basi teoriche, procedurali ed applicative delle problematiche di valutazione di impatto ambientale allo scopo di fornire risposte concrete alla richiesta di conoscenza che perviene dal mondo tecnico-scientifico e di offrire uno strumento oggettivo ai professionisti coinvolti sempre più di frequente in tale tipo di problematiche.

    L’organizzazione del corso prevede una prima giornata dedicata all’acquisizione degli strumenti teorici e normativi necessari per la piena comprensione delle problematiche in argomento ed una seconda giornata di lavoro mirata all’applicazione concreta di quanto presentato.

    L’iniziativa sarà presenziata dal Rettore dell’Università degli Studi di Salerno Raimondo Pasquino, dall’Assessore regionale all’Ambiente Giovanni Romano, dal presidente dell’Associazione Nazionale di Ingegneria Sanitaria Ambientale (ANDIS) Rodolfo M. A. Napoli e dal presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Salerno Armando Zambrano.

    Nella prima giornata oltre all’aggiornamento tecnico-normativo apportato in materia di VIA, saranno presentate le attuali procedure amministrative dalla Regione Campania. Il secondo giorno, saranno discusse le tecniche per la redazione degli studi di impatto ambientale (SIA), i dati e le cartografie disponibili sul territorio Regionale, i modelli di previsione degli impatti, casi studio concreti e le procedure di VIA integrate con la Valutazione Ambientale Strategica (VAS) e la Valutazione di Incidenza (VI).

    Le iscrizioni saranno accettate sino al 15 febbraio 2011, salvo esaurimento dei posti disponibili, previa trasmissione della scheda d’iscrizione via mail ([email protected]) o fax (089-96.9620) alla segreteria organizzativa. Dettagli sui costi e sulle modalità di iscrizione sono disponibili sul sito www.seed.unisa.it.

  • Terna, Flavio Cattaneo: due volontari entrano in contatto con Padre Serafino

    Due volontari che lavorano per Terna entrano in contatto con Padre Serafino, missionario salesiano nella cittadina boliviana di Kami, e progettano con lui di riqualificare una linea elettrica.

    « Il progetto KAMI – sottolinea durante la presentazione del volume l’amministratore delegato di Terna, Flavio Cattaneo – è una straordinaria intuizione di imprenditoria sociale. Dare un’opportunità di sviluppo a un Paese lontano ci riempie d’orgoglio».

    Due volontari che lavorano per Terna entrano in contatto con Padre Serafino, missionario salesiano nella cittadina boliviana di Kami, e progettano con lui di riqualificare una linea elettrica. E il compito non è semplice: lunga 37 km, tra i 2.660 m e i 4.200 metri di altitudine. La società Terna si appassiona al progetto e mette a disposizione i materiali e le competenze necessarie ai lavori. Il libro Kami, un testo fotografico accompagnato da “appunti di viaggio”, edito da Silvana Editoriale è la documentazione dell’intera operazione. Oltre a Terna, ai suoi tecnici/volontari e a Padre Serafino, entrano in gioco Coopi, una delle più grandi ong italiane, l’università Luiss (le autrici degli “appunti di viaggio” sono due giovani studentesse della Luiss Writing School) e Daniele Tamagni, giovane promessa della fotografia italiana. Si tratta di un’operazione – dicono gli organizzatori – in cui “la sostenibilità promossa da una grande azienda si incontra con la solidarietà di un missionario, in un’ottica che guarda con speranza al futuro e alla condivisione delle competenze”.

    (Fonte: la Repubblica.it)

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