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  • La fiera delle rinnovabili a Roma

    È alla settima edizione la manifestazione Zeroemission Rome che si svolgerà dal 14 al 16 settembre alla nuova Fiera di Roma, lo spazio espositivo a pochi chilometri dall’aeroporto internazionale Leonardo Da vinci, nella capitale. Uno momento ormai consolidato che si prefigge di mettere in mostra le evoluzioni delle energie rinnovabili, della ricerca per la sostenibilità ambientale e la lotta ai cambiamenti climatici. Quest’anno saranno cinque i padiglioni, uno in più dell’anno precedente, che ospiteranno 650 espositori che provengono da 26 nazioni diverse. Son previsti circa 350 mila visitatori che calcheranno i 45 mila metri quadrati della mostra. Energia rinnovabile fotovoltaica, eolica, solare, l’evoluzione della ricerca, i nuovi studi per rendere la raccolta di queste fonti sempre più ottimale, saranno questi gli argomenti principali dei tre giorni. Il programma presenta molti eventi tra i quali lo spazio “Electric Cars”, dedicato alla mobilità sostenibile con la presentazione delle più recenti auto elettriche e le loro stazioni di ricarica. Un’area esterna invece sarà dedicata ai test drive dei veicoli di nuova generazione con la possibilità di provare il modello iOn della Peugeot e il modello C-Zero della Citroen.

    Il programma è anche delineato da circa 70 momenti congressuali, che vedranno come protagonisti oltre quattrocento esperti del settore, sia del mondo istituzionale che di quelli industriali e accademici.

    Una grande opportunità per le aziende che intendono presentare nuovi prodotti e particolari innovazioni agli operatori del mercato e ai visitatori.

  • Lo sviluppo delle energie rinnovabili

    Negli ultimi anni l’interesse per i progetti con energie rinnovabili, e per lo sviluppo delle tecnologie legate ad esse, aumenta sempre di più. I segni evidenti verso la diffusione di questo tipo di argomenti sono gli investimenti massivi che i governi, e non soltanto i privati e le aziende, stanno disponendo nella maggior parte del pianeta. Nel 2009 il denaro stanziato per i progetti verdi ammontava a circa 160 miliardi di dollari, l’anno seguente l’importo totale è arrivato a 210.

    Soprattutto i paesi in via di sviluppo hanno intuito come questo tipo di affare potrebbe essere il motore trainante delle economie del futuro. Lo scorso anno gli investimenti di queste nazioni ha superato addirittura quelli dei paesi con le industrie più avanzate industrialmente, mentre fino a dieci anni fa i soldi messi per lo sviluppo degli impianti ad energie rinnovabili dei paesi meno sviluppati era di un quarto del totale.

    La Cina in un ipotetico grafico che potremmo chiamare “investimenti impianti energie rinnovabili” rappresenterebbe la fetta più ampia degli stanziamenti con circa 50 miliardi di dollari. Mentre per quanto riguarda l’eolico l’Europa segna una battuta d’arresto, si registra una larga diffusione dei piccoli impianti di privati che decidono di montare sul tetto della loro casa dei pannelli solari per sfruttare l’energia rinnovabile fotovoltaica. Questo è dovuto anche al crollo dei prezzi di questo tipo di impianti. Negli ultimi cinque anni il loro costo è diminuito di molto, fino a toccare delle punte che superano il cinquanta per cento del prezzo di qualche anno fa.