Tag: emorroidi

  • THD articola i propri investimenti nel medicale

    THD SpA è una affermata realtà italiana, con sede a Correggio (RE) in Italia, presente da 10 anni nel mercato internazionale del medical device con soluzioni innovative quali il trattamento mini-invasivo delle emorroidi, il trattamento dell’incontinenza fecale ed altre soluzioni nel ambito della colon-proctologia. Il fatturato è di oltre 10 milioni di euro, in continua crescita, distribuito fra Europa, USA altre 60 nazioni nel mondo. THD costituisce il comparto medicale del gruppo SPAL, gruppo mondiale operante da decenni in settori quali l’automotive, le telecomunicazioni e il giardinaggio, con un fatturato globale di oltre 500 milioni di euro.

    La società ha formalizzato la settimana scorsa un accordo di stretta collaborazione con Easylap, una azienda israeliana dell’high-tech, che ha ideato e brevettato un kit innovativo per il trattamento chirurgico dell’ernia ventrale in laparoscopia chiamato i-Mesh. In particolare lo strumento permette di fissare la rete di riparazione dell’ernia (mesh) con sistemi riassorbibili, mediante una innovativa articolazione che facilita notevolmente le manovre del chirurgo e riduce significativamente i tempi dell’intervento.

    Mentre la chirurgia laparoscopia ha notoriamente molti vantaggi per il paziente, le procedure richiedono una maggior esperienza tecnica per il chirurgo se paragonate a quelle tradizionali di chirurgia aperta. Tra gli svantaggi ci sono la limitata capacità di movimento e la minor sensibilità nell’apporre pressione sui tessuti. L’i-Mesh TackerTM va esattamente incontro a queste due problematiche. L’articolazione della punta dell’apparecchio di fissazione raggiunge i 60° grazie ad un meccanismo brevettato; la particolare soluzione tecnica non fa disperdere la pressione applicata dalla mano del chirurgo sullo strumento. L’applicazione delle clip riassorbibili risulta precisa e sicura.

    L’attività produttiva sarà localizzata nei pressi di Tel Aviv nella filiale appositamente costituita, THD Lap. I primi campioni saranno presentati al mercato all’inizio del 2015. Questo investimento serve ad accelerare la crescita e l’affermazione della società nel mercato degli apparecchi medicali. THD si pone nel mercato come sviluppatore e collettore di tecnologie mediche all’avanguardia per la successiva commercializzazione, attraverso una propria rete di vendita che include le filiali distributive di USA, UK e Brasile.

    L’amministratore delegato di THD S.p.A., Filippo Bastia, dichiara “Questo investimento va nel segno del progetto di sviluppo iniziale di THD, basato sull’innovazione che migliora l’efficacia dei trattamenti per il paziente nonché l’affidabilità e la competitività delle procedure a vantaggio dei sistemi sanitari”.

    Riferimenti: THD word www.thdlab.com

  • Emorroidi, un problema che colpisce il 75% degli americani. E in Italia?

    Qualche volta si rimane sorpresi dal fatto che strutture anatomiche tanto piccole del nostro corpo possano procurare fastidi e dolori così grandi. Esempio classico di questa proporzionalità inversa è rappresentato dalla emorroidi, che nella parte terminale del nostro retto svolgono una importante funzione di chiusura gonfiandosi e sgonfiandosi.

    Talvolta però questo meccanismo subisce inceppamenti, così il volume delle emorroidi rimane elevato; a causa del passaggio delle feci possono quindi determinarsi sanguinamenti, dolori e persino prolassi.

    Uno studio condotto dal NIH (National Institutes of Health) statunitense rivela che il 75% della popolazione americana prima o poi soffrirà di emorroidi nel corso della sua vita. Per quanto riguarda le statistiche italiane, i dati a disposizione parlano di almeno il 50% delle persone con più di cinquant’anni interessate dal problema.

    Si tratta dunque di un fenomeno che colpisce con frequenza elevata, anche se non sempre le persone tendono a parlarne a causa di una certa reticenza nell’aprirsi con gli estranei riguardo a questo problema così “intimo”.

    Per fortuna esistono diversi approcci per intervenire, a iniziare dalla dieta sana – a base di frutta, verdura, cereali integrali e acqua in abbondanza – che è il primo passo per migliorare la funzionalità intestinale. Anche il movimento fisico è d’aiuto, poiché stimola il transito intestinale, e da non dimenticare sono infine le diverse tipologie di approccio chirurgico indicate per i casi più gravi.

  • Il laser per le emorroidi: una soluzione per gli sportivi

    Gli attuali dati di incidenza e prevalenza per la patologia emorroidaria sono sottostimati in virtù del fatto che solo il 30-50% dei pazienti con sintomi emorroidari si reca presso strutture sanitarie accreditate. Si stima che nel mondo la metà della popolazione svilupperà le emorroidi dopo i 30 anni. Da ciò si evince come questa patologia rappresenti un grande problema sociale con costi enormi legati all’erogazione dei servizi sanitari, alla spesa farmaceutica e alle ripercussioni sull’attività lavotativa dei pazienti anche in termini di assenze dal lavoro per malattia. Inoltre limitazioni nella vita di relazione, comprese le attività sportive, oltre alle possibili implicazioni di natura psicologica che la patologia comporta sono condizioni costanti che alterano la qualità della esistenza di tutti coloro che ne soffrono. Oggi è possibile risolvere la patologia emorroidaria con il Laser mediante la Tecnica HeLP (acronico che sta per Hemorrhoidal Laser Procedure ), ossia la dearterealizzazione emorroida Doppler-guidata con Laser. Si tratta di un intervento chirurgico mininvasivo ed indolore, attualmente eseguibile in regime di convenzione con il SSN solo in pochi Centri in Italia e tra questi presso la Casa di Cura Villa Verde di Fermo (Dott. Alessandro Mastromarino e Dott. Carlo Bisacci). La metodica che rivoluziona il trattamento delle emorroidi risulta estremamente valida per tutti i pazienti permettendo in particolare a quelli sportivi di non rinunciare al proprio stile di vita.

    Fonte: http://inprevenzione.com/wp/?p=738

  • Emorroidi: Quando l’agopuntura è Efficace

    Le emorroidi sono manifestazioni patologiche molto frequenti consistenti in una dilatazione delle vene del plesso emorroidario esterno (emorroidi esterne) o interno (emorroidi interne).
    Si formano per cause molteplici le più comuni sono: errori alimentari, eccessiva sedentarietà, sforzi continui e ripetuti in posizione eretta e ferma, malattie debilitanti, gravidanze ripetute, parti laboriosi, diarrea cronica o stitichezza ostinata con evacuazioni dolorose ecc.

    Una serie di ricerche molto attente e documentate dimostrano che l’agopuntura, attraverso una concatenazione di riflessi somatoviscerali (al di fuori del controllo volontario) ed un incremento delle beta-endorfine (sostanze oppioidi naturali prodotte dal nostro organismo che calmano il dolore) e della somatostatina (ormone prodotto dal nostro organismo che impedisce il rilascio di acido cloridrico nello stomaco ecc), è in grado di agire in varie patologie gastrointestinali, con azione normalizzante la peristalsi (la motilità intestinale), le secrezioni acide ed enzimatiche ed un vigoroso effetto antinfiammatorio, legato, propabilmente, al rilascio di diversi mediatori (sostanze che risolvono l’infiammazione prodotte dal nostro organismo).

    Due ricerche francesi precisano le indicazioni e gli schemi in corso di patologia gastrointestinale sia acuta che cronica, mentre una ricerca molto ampia di Gurion ed Hadida sottolinea quali punti sono i più attivi in corso di crisi emorroidali acute.

    Una casistica osservazionale condotta presso il Reparto Dermatologico dell’asl 04 dell’Aquila durata 2 anni ha potuto confermare la bontà del trattamento con agopuntura delle crisi emorroidali acute.

    Nove pazienti erano uomini (60%) e sei donne (40%), con età oscillante fra i 39 ed i 72 anni. Una attenta anamnesi ed un accurato esame obiettivo, facevano escludere “emorroidi sentinella” o gravi patologie epatiche e/o colo-rettali.Non sono stati trattati con agopuntura pazienti con complicazioni locali quali trombosi, suppurazioni ecc. Il trattamento agopunturistico è avvenuto 2 volte al giorno per 5 giorni consecutivi. Uscivano dallo studio e venivano sottoposti a terapia di salvataggio con Reparil fiale E.V. (4 al dì, in 2 dosi refratte) e Stranoval pomata (tre volte al dì) (12-13) i pazienti senza benefici evidenti dopo la terza seduta (a 36 ore dall’inizio del trattamento).

    Tutti i pazienti erano tenuti ad alimentazione semisolida, non troppo ricca di residui, iposodica e priva di alimenti e droghe piccanti. Erano aboliti il caffè ed il tè e, al mattino, si consumavano 150 ml di infuso di Camomilla e 100 cc di yogurth magro con tre fette biscottate.I pazienti abolivano gli alcolici e bevevano almeno 2 litri di acqua al giorno, di cui la metà al di fuori dei pasti. Per condire si impiegavano 2 cucchiai di olio di oliva al dì. Semicupi freddi (bagni metà corpo inferiore) della durata di 10 minuti circa, venivano effettuati mattina e sera.

    Risultati:
    Tre pazienti (20%) sono usciti dallo studio poiché non hanno ricevuto benefici dopo la terza seduta;
    9 casi completa risoluzione (60%);
    6 casi netto miglioramento, ma persistenza di emorroidi congeste, piccole e facilmente riducibili.

    Esaminando i tre pazienti non responsivi e pertanto estromessi dallo studio, si é notato che presentavano: varici agli arti inferiori, crampi, soprattutto notturni, alle gambe, dolore emorroidale irradiato ai genitali ed alla faccia interna delle cosce. Due di essi lamentavano pirosi (bruciore allo stomaco) ed uno cefalea recidivante.

    Lo studio ha messo in evidenza come l’agopuntura possa guarire o migliorare questa patologia che nella maggior parte dei casi prevede una terapia chirurgica. Inoltre risolta l’emergenza dell’accesso doloroso bisogna seriamente intervenire sullo stile di vita dei pazienti inducendoli a praticare attività fisica, una dieta equilibrata e sana ed eliminare tutti quei fattori causali menzionati all’inizio.

    Dott. Pietro Martinelli Medico Chirurgo
    Perfezionato in Agopuntura
    Medicina Estetica Preventiva Antiaging
    www.martinellimedicinaestetica.it