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  • “CALIBRO 12” LA NUOVA LINEA DI GIOIELLI FIRST PEOPLE FIRST IN COLLABORAZIONE CON ELISABETTA CANALIS (Agenzia Promoter)

    C’è solo un modo per portare un’arma: smontarla, scomporla, rivisitarla trasformando ogni suo singolo componente in un elemento prezioso -non solo nei materiali- ma soprattutto per il suo diverso utilizzo. Un gioiello da indossare per trasmettere un messaggio importante, che la trasformi per renderla inoffensiva: un’arma capace di colpire, unicamente l’attenzione.

    First People First, marchio di gioielleria artigianale ethically-correct nato dall’incontro dell’intuizione di Arianna Alessi con l’esperienza creativa di Beppe Callegari, presenta la prima linea di gioielli in collaborazione con una celebrity: Calibro12 è infatti stata creata in partnership con Elisabetta Canalis.

    Calibro 12 è una linea completa di gioielli composta da girocolli, anelli, bracciali e orecchini, in argento e oro, i cui materiali sono utilizzati in purezza oppure invecchiati e impreziositi da brillanti e rubini. L’intera
    collezione è ispirata all’iconografia delle pistole, reinventate nella loro interezza o scomposte nei loro elementi principali: tamburo, proiettile e caricatore.

    “Ho sempre sognato di realizzare una linea di gioielli e di esserne la testimonial” – spiega Elisabetta Canalis – “Abbiamo scelto l’iconografia legata alla pistola perché, scomposta nelle sue diverse parti, la pistola diventa un oggetto affascinante, fonte d’ispirazione della collezione, perdendo così la
    sua funzione di arma. Una pistola, per me, può solo essere usata come gioiello da indossare: per
    questo motivo abbiamo voluto un claim chiaro e inequivocabile, THE ONLY WAY TO USE IT”.


    First People First devolverà parte dei proventi della Collezione Calibro 12 alla Fondazione Only The Brave, la cui mission è combattere la disuguaglianza sociale e contribuire allo sviluppo sostenibile delle zone e delle persone svantaggiate di tutto il mondo.

    Dal 19 marzo sarà possibile acquistare la collezione Calibro12 presso il corner store First People First all’interno de la Rinascente di Piazza Duomo a Milano. I gioielli saranno inoltre acquistabili sul sito www.firstpeoplefirst.com .

  • FIRST PEOPLE FIRST PRESENTA “CALIBRO 12 – THE ONLY WAY TO USE IT”

    C’è solo un modo per portare un’arma: smontarla, scomporla, rivisitarla trasformando ogni suo singolo componente in un elemento prezioso -non solo nei materiali- ma soprattutto per il suo diverso utilizzo. Un gioiello da indossare per trasmettere un messaggio importante, che la trasformi per renderla inoffensiva: un’arma capace di colpire, unicamente l’attenzione.

    First People First, marchio di gioielleria artigianale ethically-correct nato dall’incontro dell’intuizione di Arianna Alessi con l’esperienza creativa di Beppe Callegari, presenta la prima linea di gioielli in collaborazione con una celebrity: Calibro12 è infatti stata creata in partnership con Elisabetta Canalis.

    Calibro 12 è una linea completa di gioielli composta da girocolli, anelli, bracciali e orecchini, in argento e oro, i cui materiali sono utilizzati in purezza oppure invecchiati e impreziositi da brillanti e rubini. L’intera collezione è ispirata all’iconografia delle pistole, reinventate nella loro interezza o scomposte nei loro elementi principali: tamburo, proiettile e caricatore.

    Ho sempre sognato di realizzare una linea di gioielli e di esserne la testimonial” – spiega Elisabetta Canalis – “Abbiamo scelto l’iconografia legata alla pistola perché, scomposta nelle sue diverse parti, la pistola diventa un oggetto affascinante, fonte d’ispirazione della collezione, perdendo così la sua funzione di arma. Una pistola, per me, può solo essere usata come gioiello da indossare: per

    questo motivo abbiamo voluto un claim chiaro e inequivocabile, THE ONLY WAY TO USE IT”.

    First People First devolverà parte dei proventi della Collezione Calibro 12 alla Fondazione Only The Brave, la cui mission è combattere la disuguaglianza sociale e contribuire allo sviluppo sostenibile delle zone e delle persone svantaggiate di tutto il mondo.

    Dal 19 marzo sarà possibile acquistare la collezione Calibro12 presso il corner store First People First all’interno de la Rinascente di Piazza Duomo a Milano. I gioielli saranno inoltre acquistabili sul sito www.firstpeoplefirst.com.

  • L’originale installazione di Joshua Hadar presentata da Paolo Bolpagni allo Starhotels E.c.ho. di Milano

    Alla presenza di Elisabetta Fabri presidente e Ad di Starhotels, Paolo Bolpagni, esperto curatore artistico e docente all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia, presenta l’originale creazione “Constellation Bonzai” del poliedrico Joshua Hadar, nel contesto dell’esclusivo Starhotels E.c.ho. in Viale Andrea Doria 4, a Milano. L’evento si svolge in data Giovedì 11 Aprile 2013, alle ore 18.30 e vedrà la presenza di noti personaggi della cultura e dello spettacolo.

    Hadar è un artista newyorkese attratto dalla scultura in metallo per la sua fluidità strutturale e la mancanza di rigorose regole stilistiche. I suoi primi lavori sono realizzati con materiali da costruzione, recuperati dalle strade di New York e biciclette rotte.

    Constellation Bonzai” è realizzata con acciaio al carbonio e centinaia di spezzoni di tubo industriale saldati insieme. Il risultato è una composizione a forma di albero, contenuta come un bonsai illuminato da oltre 110 led nascosti tra i rami. Le luci sono alimentate da due pannelli fotovoltaici inseriti alla base delle strutture. Di giorno i pannelli trasformano e convertono la luce solare direttamente in energia elettrica che viene immagazzinata. Così, al calar della sera, sensori crepuscolari danno l’impulso per illuminare l’albero e all’alba gli stessi sensori la spengono.

    L’energia solare che, è la fonte primaria di energia sulla Terra e rende possibile la vita, in un ciclo immutato, diventa un mezzo anche per creare arte. “Constellation Bonzai” è un inno alla vitalità, alla continuità, all’infinito.

    Paolo Bolpagni sul concetto di arte afferma “L’arte è un linguaggio, una modalità espressiva e comunicativa, in cui giocano una parte importante il pensiero e l’emozione. Per fare arte occorre sapere che cosa dire e come dirlo. L’arte non risponde a una funzione pratica, utilitaristica, ma a un’insopprimibile esigenza che è tipica dell’uomo e che trascende la sua materialità e istintività. L’arte può essere intesa in maniere molto differenti“.