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  • De Pierro dichiara guerra ai manifesti abusivi




    Roma – “Una consuetudine che si ripete puntualmente a ogni tornata elettorale e che ha raggiunto livelli ormai decisamente vergognosi”. Così Antonello De Pierro, presidente dell’Italia dei Diritti, commenta le affissioni abusive di cui strabordano le città in tempi di elezioni. Uno scempio urbanistico e ambientale a cui il movimento nazionale intende dare battaglia, come dichiarato dallo stesso De Pierro: “Le città – spiega – sono invase dalle facce di politici, politicanti e aspiranti tali che non si curano del decoro urbano, contribuendo in maniera scriteriata ad aumentare il livello di degrado ambientale. Si è ormai giunti quasi a un punto di non ritorno, dacché anche chi in teoria vorrebbe rispettare le regole è costretto a violarle per non soccombere alla spregiudicatezza di chi se ne infischia e pensa semplicemente al proprio tornaconto in termini di visibilità. Negli scorsi anni il centrodestra anziché frenare con leggi più severe un costume così socialmente degenerativo, si è addirittura preoccupato di garantire la non punibilità di questi pirati dell’ambiente. E’ una vergogna di fronte a cui noi dell’Italia dei Diritti non riusciamo a rimanere inerti”.

    L’Italia dei Diritti intende lanciare un pubblico appello alle istituzioni, affinché intervengano duramente per reprimere tale fenomeno e, contestualmente, dichiara guerra ai manifesti abusivi con un’iniziativa partita dallo stesso presidente De Pierro: “Sappiamo che le nostre sono parole al vento – spiega – perché la politica difficilmente toccherà i propri interessi e poco importa se per ripulire le città si spenderà un’enorme quantità di soldi pubblici. Per questo abbiamo organizzato una task force di volontari che hanno cominciato a staccare tutti i manifesti abusivi individuati. Chiunque voglia attivarsi per nostro conto potrà contattare i nostri uffici. Mi auguro che i cittadini nelle urne sapranno valutare anche questi elementi, che sono manifestazione di sprezzo delle leggi vigenti e di conseguente perdita di fiducia nelle istituzioni”, conclude De Pierro, che invita tutti a una riflessione: “Come mai vengono spese cifre faraoniche nella speranza di venire eletti se poi gli introiti istituzionali derivanti sono enormemente inferiori?”.

  • Esclusione lista PdL da Regionali Lazio, De Pierro invoca rispetto della legge




    Roma – “È sicuramente triste quanto insolito assistere a una esclusione di questo tipo, e in qualche modo ciò potrebbe disegnare uno scenario elettorale privo di una lista competitiva e rappresentativa come quella del PdL. Però, eccezion fatta per queste considerazioni da cittadino, la vicenda ha messo in evidenza un’incapacità gestionale preoccupante da parte di un partito che da ormai due anni afferma di governare l’Italia, anche se poi nei risultati, eccetto i proclami, tali affermazioni non trovano riscontri apprezzabili”. È quanto dichiarato dal presidente dell’Italia dei Diritti, Antonello De Pierro, che esplicita pubblicamente la sua posizione sulla possibile esclusione della lista dei candidati della provincia di Roma del PdL, che risulta a tutt’oggi non ammessa alla competizione elettorale per irregolarità nei tempi previsti sulla consegna delle opportune documentazioni. Dopo il rigetto dell’istanza di riammissione, per il partito del premier e la sua candidata alla presidenza del Lazio, Renata Polverini, c’è la possibilità di presentare ricorso all’Ufficio centrale presso la Corte d’Appello.

    “Alla luce dei fatti – rimarca il numero uno del movimento in difesa dei diritti civili – una conduzione così dilettantistica di un passo molto importante quale quello della presentazione delle liste denota incompetenza e incapacità di gestione. Perciò, non ritengo all’altezza gli eventuali eletti di questa lista di poter aspirare al governo di una regione complessa e problematica come il Lazio, nonostante i tanti soldi spesi dai numerosi candidati, che fanno pensare più a un investimento di promozione aziendale che non a una competizione dove spicchi la capacità di autodeterminazione da parte degli elettori”.

    Poi, entrando nel merito della vicenda il leader dell’Italia dei Diritti attacca: “Va da sé che, qualora le regole non siano state rispettate, come sembra, sia giusta l’eliminazione di tale lista dalla tornata elettorale. Credo, inoltre, che anche chi è deputato a decidere dovrà basarsi su dei fatti concreti e inoppugnabili, e quindi, se tutto corrisponde a quanto riportato dagli organi di informazione, la decisione non potrà che essere quella della definitiva esclusione. Mi auguro – conclude De Pierro con tono polemico – che non intervenga qualche provvedimento ‘ad listam’, dopo che la parte politica in questione ci ha abituati, per lunghi e tristi anni, al fenomeno tutto italiano delle leggi ad personam”.