Tag: electromantic music

  • Melapesante: il ritorno dei Syndone!


    Dopo 18 anni di assenza la prog-rock band torinese confeziona il nuovo disco: un seducente concept-album dedicato alla simbologia della mela nella storia dell’uomo


    Syndone
    &
    Electromantic Music
    sono lieti di presentare:

    MELAPESANTE
    …La forza della Mela è la sua semplicità, la sua disponibilità ad offrirsi…



    Electromantic Music 2010
    10 brani, 48,5 minuti



    Melapesante è il nuovo disco della storica new prog-band Syndone, che con una formazione rinnovata, ha dedicato al tema della mela il suo terzo lavoro. Guidati dall’eclettico compositore Nik Comoglio, che nel 2009 ha conquistato pubblico e critica con il progetto colto di Acqueforti, i Syndone inanellano le suggestioni storiche e letterarie sulla figura della mela in 10 capitoli: da Adamo ed Eva a Guglielmo Tell, da Magritte a Newton rivivono nelle migliori atmosfere del rock progressivo.

    Per il terzo album la band, come afferma Nik Comoglio, si è molto concentrata “per riuscire a creare musica il più originale possibile; perché io credo che l’originalità musicale passi attraverso il gruppo, la sinergia di più menti con più bagaglio culturale possibile, ciascuna delle quali dà in proporzione a quanto ha assimilato nella sua carriera”. In Melapesante si sente un lavoro maturo e artisticamente compiuto: l’attenzione per il suono, la strumentazione vintage e la masterizzazione nei celebri studi di Abbey Road a Londra, rendono il disco è pieno di sorprese.

    Il rock progressivo dei Syndone non lascerà indifferenti vecchi e nuovi cultori del genere, come accadeva negli anni ’90: “Non abbiamo voluto eliminare del tutto quel sound particolare che avevamo creato allora; ad esempio: anche qui manca la chitarra elettrica ma abbiamo aperto ad altre situazioni timbriche con l’uso del vibrafono o l’impiego di tastiere diverse”. Come i due album precedenti Spleen (1990) e Inca (1992) anche Melapesante è prodotto da Beppe Crovella.

    I Syndone sono:
    Nik Comoglio al piano, hammond, moog e tastiere
    Federico Marchesano al basso elettrico e contrabbasso
    Francesco Pinetti al vibrafono e timpani sinfonici
    Paolo Rigotto alla batteria e percussioni
    Riccardo Ruggeri alla voce

    Info:


    Syndone/ Nik Comoglio
    http://www.nikcomoglio.com

    Electromantic Music:
    http://www.electromantic.com


    Ufficio Stampa Synpress44:

    http://www.synpress44.com

    Video Intervista Syndone:
    http://www.youtube.com/watch?v=JXDZNuX7q6U

  • ‘Lay Of Leithian’: il terzo imponente album degli Ainur

    Un’ampia formazione di 19 elementi e un’orchestra sinfonica per il nuovo lavoro del gruppo torinese, pubblicato dalla Electromantic. Ispirato al ‘Silmarillion’ di Tolkien, spazia con maestosità tra progressive, metal e musica classica. Attesa la presentazione al Fabrik di Torino il 6 maggio


    Electromantic Music, 2010

    Distr. Ma.Ra.Cash

    2 cd, 25 tracce

    130 minuti

    Lay Of Leithian , seconda parte di Lays Of Beleriand, è il nuovo album degli Ainur. La giovane formazione torinese arriva al terzo lavoro dopo il successo internazionale degli ottimi From Ancient Times (2006) e Children Of Hurin (2007), apprezzati da critica e pubblico: a tre anni di distanza dalla seconda opera e dopo un lungo periodo di lavoro, esce Lay Of Leithian, ancora una volta ispirato a J.R.R. Tolkien. Gli Ainur sono infatti una ambiziosa “concept-band”, che ha scelto di esprimere la propria creatività in un lungo ciclo di ben 9 album dedicato al celebre Il Silmarillion, l’opera fantasy scritta dal professore di Oxford durante la Prima Guerra Mondiale e pubblicata postuma nel 1977.

    In questo nuovo album ottiene conferma l’ispirazione dei fratelli Luca e Marco Catalano, coadiuvati da strumentisti preparati e versatili come Alessandro Armuschio e Simone Del Savio, e dai testi della professoressa Wilma Collo. Nel disco – ambientato ancora una volta nelle regioni del Beleriand – trova descrizione la struggente storia d’amore tra l’umano Beren e l’elfa Luthien. La vicenda tolkieniana riceve con gli Ainur uno sbocco musicale imponente e maestoso: una dinamica formazione rock come base, sulla quale si innesta l’intervento di numerosi musicisti di estrazione classica e non, valorizzata dal connubio con l’Orchestra Sinfonica Musici di San Grato.

    Il risultato è un ampio progressive-rock che abbraccia il metal più arioso, il folk e la musica sinfonica. Come scrive Daniele Cutali su MovimentiProg, Lay Of Leithian è un compendio di “grandi brani drammatici, epici e trionfali, perle di composizione dei vulcanici fratelli Catalano, di Armuschio e dei pochi altri che hanno partecipato alla scrittura attiva, fanno di questo terzo disco degli Ainur un riferimento per il genere e per tutti i gruppi la cui musica è devota a Tolkien”. Subito dopo la sua uscita, Lay Of Leithian è stato inserito nelle nominations del ProgAwards 2009 nelle categorie Best Italian Record, Best Recording e Best Artwork, a testimoniare la grande professionalità profusa nell’opera. Attesissima la prossima performance degli Ainur: il gruppo sarà headliner nel prog/power festival che si svolgerà il 6 maggio 2010 al Faster Fabrik di Moncalieri (TO) con Euthymia e Vurtula.

    Info:

    http://www.ainur.it

    http://www.electromantic.com

    Promozione a cura di

    Synpress44 Ufficio stampa:

    http://www.synpress44.com

  • ‘Preludio ad una nuova alba’: torna la chitarra di Marcello Capra


    Electromantic Music, 2010

    Distr. Ma.Ra.Cash

    15 tracce

    56.21 minuti

    Preludio ad una nuova alba è l’ultimo album solista del popolare chitarrista torinese Marcello Capra, che arricchisce il suo percorso artistico, spirituale e umano con il nuovo sodalizio con Electromantic Music, guidata da Beppe Crovella, storico tastierista degli Arti e Mestieri. Un disco concepito e prodotto a Torino, facente parte della collana Turin Jazz Rock School, ma aperto al mondo intero: Praga, la Turchia, la Russia, i Paesi Baschi, pensieri liquidi e riflessioni personali sono l’espressione di una personalità unica e inconfondibile nel panorama della chitarra acustica, suonata con un originale uso del plettro su corde di metallo.

    L’ottava fatica di Capra – figura storica del rock italiano dai tempi dei gloriosi Procession – conferma la sua anima cosmopolita e la sua sensibilità verso le culture più lontane, cogliendone diverse suggestioni. Mai come in questo album Marcello è stato così espressivo e profondo, ritmico e meditativo. Il suo stile ‘flatpicking’ è stato spesso definito “mediterraneo”, e in questo disco (come scrive nelle liner-notes il giornalista Donato Zoppo) convivono “colori, stili, influenze di cui Marcello, instancabile globetrotter a sei corde, è imbevuto: una nuova alba che parte da lontano, tra blues, folk, pennellate new age, reminiscenze classiche, richiami progressive e una solida base rock che quadra tutto all’occorrenza”.

    A 32 anni dal suo esordio solista con Aria Mediterranea l’artista conferma e rilancia la sua creatività e il suo ‘blend’ così intenso. In Preludio ad una nuova alba Capra usa la fedele chitarra acustica Ovation Legend, ma non mancano tuffi nel passato elettrico con l’amata Gibson Les Paul Deluxe. Un trionfo di chitarre in un lavoro di ampia ispirazione: il buon vino, i temporali, i treni, i grandi maestri del suo strumento, la magia del canto, con i vocalizzi di Laura Ennas, special guest nel brano di chiusura Aura.

    Il disco è nato anche grazie al caloroso entusiasmo di un nutrito gruppo di mediapartners: ADGPA, Art Rock Torino, Beat Bop A Lula, Metallus, MovimentiProg, Pianeta Rock, Radio Città BN, Saltinaria.

    Info:

    http://www.marcellocapra.com

    http://www.electromantic.com

    Promozione a cura di

    Synpress44 Ufficio stampa:

    http://www.synpress44.com