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  • Studiare la geologia con la sabbia in realtà aumentata

    La realtà aumentata può trasformare anche un semplice recinto di sabbia per giocare in uno strumento educativo in grado di rendere divertenti anche i concetti scientifici più difficili.

    La mostra “Shaping Watersheds Interactive Sandbox” allestita presso il Davis’ Tahoe Science Center dell’Università della California, mostra il funzionamento di un recinto di sabbia in realtà aumentata che usa colori e proiezioni 3D per spiegare ai bambini la geologia, all’idrologia e alla topografia. Una videocamera 3D inquadra la superficie della sabbia, sulla quale poi vengono effetti speciali colorati che rappresentano i diversi livelli dei rilievi e lo scorrere dell’acqua.

    Montagne, depressioni, laghi e fiumi creati con la paletta vengono riempiti in tempo reale da colori diversi (verde, marrone, azzurrino), segnalando anche i vari livelli di altitudine (le curve di livello), proprio come in una cartina topografica. Creando una zona d’ombra con una mano aperta sopra il recinto di sabbia, invece, una pioggia virtuale blu comincia a cadere dalla “nuvola” e a scorrere seguendo la conformazione della sabbia. I bambini vedono così, “in diretta” il comportamento dei flussi di laghi e fiumi, e comprendono anche i meccanismi di costruzione di dighe, gestione dei corsi d’acqua, controllo delle inondazioni.

    L’alto livello di interattività e i contenuti proiettati in tempo reale con la realtà aumentata permettono di creare una modalità d’apprendimento più coinvolgente per i bambini di qualsiasi spiegazione.

    Per maggiori informazioni sulla mostra: http://news.ucdavis.edu/search/news_detail.lasso?id=10637

    Per saperne di più sulla realtà aumentata e le sue applicazioni: http://www.experenti.com/blog/

  • La realtà aumentata aiuta i docenti a lezione

    Le dinamiche della comunicazione tra docenti e studenti in aula sono spesso complesse. Un sistema basato su realtà aumentata e occhiali “intelligenti”, messo a punto dai ricercatori dell’Università Carlo III di Madrid, potrebbe portare alcune novità nei modi di fare lezione.

    L’Augmented Lecture Feedback System (ALFs), fornisce ai professori degli speciali occhiali in realtà aumentata in grado di mostrare le reazioni degli studenti all’attività in corso. Questi ultimi, infatti, possono comunicare che stanno seguendo con profitto la lezione o che non hanno capito alcuni passaggi del discorso, selezionando alcuni simboli attraverso i loro cellulari.

    Il professore, visualizzando ciascun segno sopra la testa dei singoli allievi, è in grado di farsi rapidamente un’idea del modo in cui la sua spiegazione viene recepita. Il software potrebbe poi realizzare in tempo reale un diagramma che assembla tutte le risposte degli studenti.

    La pesante struttura degli occhiali rappresenta, per il momento, la maggiore difficoltà, ma è allo studio lo sviluppo di nuovi modelli.

    La realtà aumentata può dunque rinnovare e migliorare le pratiche di insegnamento, dentro e fuori dalle aule scolastiche, in molti modi diversi.

    Per saperne di più sul progetto: http://www.uc3m.es/portal/page/portal/actualidad_cientifica/noticias/professors_glasses

    Per maggiori informazioni sulla realtà aumentata e le sue applicazioni visita http://www.experenti.com/blog/