Tag: edilizia

  • Esperienza e professionalità: nasce 3D Concept Design

    Dall’incontro tra professionisti dell’edilizia e del design, 3D Concept Design nasce per proporre una formula innovativa di pensare all’architettura, rivolgendosi a privati, immobiliari, produttori e costruttori.

    Le immagini fotorealistiche consentono di visualizzare uno spazio abitativo, creano precise immagini di esterni e soluzioni complete di gestione degli spazi interni.

    Non solo: questo permette l’elaborazione di un piano di costi che, ad oggi, è la preoccupazione più grande per coloro che progettano, costruiscono, arredano e comprano un immobile.

    “Abbiamo pensato – dice Carminati Matteo cofondatore del progetto – a una formula innovativa di successo che unisca le potenzialità del render 3D con l’esperienza di arredatori di interni, per offrire una facilitazione a coloro che hanno in mente il progetto di una casa, ma non riescono ad immaginarselo concretamente.”

    Avvalendosi delle nuove tecnologie gli esperti di 3D Concept Design rendono visibili i progetti offrendo un valore aggiunto nelle operazioni di costruzione, ristrutturazionee vendita.

    Per maggiori informazioni www.3dconceptdesign.it
    Contatti: Carminati Matteo
    tel. 0345.92122 – cell. 347.4760989

  • Intervista a Paolo Buzzetti su Professionisti.it

    Professionisti.it intervista il Presidente dell’Ance, Paolo Buzzetti, per scoprire come risollevare il settore edile italiano.

    Il network italiano dedicato ai professionisti ha deciso di pubblicare un’intervista a Paolo Buzzetti per cercare di fare il punto sullo stato di salute del settore edile nel nostro paese. Il Presidente dell’Ance (l’Associazione nazionale costruttori edili) si è reso disponibile ad offrire un punto di vista sincero e competente, che mira a cercare di trovare le soluzioni per la rinascita del comparto.

    In particolare, Buzzetti ha individuato le cause reali della crisi che sta colpendo il settore edile. Queste, a suo avviso, non sarebbero affatto da ricondurre ad una diminuzione della domanda, quanto piuttosto a fattori critici e determinanti come la burocrazia, la difficoltà di accesso al credito e la tassazione.

    Secondo il Presidente dell’Ance, infatti, la domanda non si sarebbe contratta a causa di una diminuzione dell’interesse degli utenti. Anzi, l’Italia è un paese in cui, ancora oggi, l’acquisto dell’abitazione, soprattutto nel caso di giovani coppie, viene recepito come un bene primario. Buzzetti è convinto, quindi, che questa inflessione sia stata generata principalmente dall’aumento dei tassi dei mutui e dalla scure fiscale imposta dall’IMU. Sarebbero questi alcuni dei fattori che hanno causato la contrazione degli acquisti di immobili residenziali.

    Un ruolo chiave, poi, sarebbe giocato dalla burocrazia. Un aspetto del comparto edile che, secondo il Presidente dell’Ance, causerebbe un allungamento dei tempi ed un notevole aumento delle difficoltà per i costruttori. Senza contare l’aspetto fiscale, che bloccherebbe ancora di più il settore.

    L’analisi di Buzzetti si sofferma anche sugli interventi edili statali, che potrebbero rappresentare un passaggio fondamentale per la ripresa del settore. Secondo il Presidente dell’Ance, però, bisognerebbe focalizzarsi sugli interventi di medio-piccole dimensioni che potrebbero dare una spinta importante anche a realtà aziendali di dimensioni più contenute. E riconosce che un importante passo avanti in questa direzione è stato fatto col Decreto Salva Italia.

    Nell’intervista, inoltre, vengono affrontati temi delicati, come quello delle gare al massimo ribasso e della criminalità presente nel settore edile. Aspetti difficili, ai quali il Presidente dell’Ance tenta di fornire una soluzione.

    L’intervista completa è presente sul sito professionisti.it, il primo portale italiano dedicato all’incontro tra domanda ed offerta di servizi professionali e consulenziali. Nato nel 2009, il network si è subito affermato come punto di riferimento in Italia per tutti i professionisti che intendono crearsi una solida reputazione sul web. Questo, grazie all’autorevolezza ed al riconoscimento ottenuto dal network sulla rete, ma anche alla competenza dei professionisti iscritti, capaci di fornire risposte adeguate alle esigenze degli utenti.

    Per informazioni e contatti:

    [email protected]

    tel. 800.90 13 35

    Diffusione online del comunicato stampa a cura di Scribox.it

  • FILTRI SOLARI SUN-GARD: SOLUZIONE INTELLIGENTE PER AMBIENTI CONFORTEVOLI!

    Tra i vari materiali d’involucro esterno degli edifici il vetro rappresenta un punto critico, in quanto materiale trasparente che fa passare tutte le lunghezze elettromagnetiche d’onda.
    Questo comporta l’eccessivo surriscaldamento estivo, dispersione di calore nella fase invernale, inquinamento acustico e anche quello elettromagnetico.
    Il controllo del fattore solare negli edifici è un fattore DETERMINANTE per il microclima e comfort ambientale!
    Limitare gli effetti indesiderati sfruttando appieno la luce visibile nell’ambiente, senza radiazioni Infra-Rosse e Ultra-Violette, contribuendo un notevole risparmio energetico di lunga durata, è argomento di studio e ricerca scientifica per nuove soluzioni tecnologiche ed ecologiche!

    Le pellicole filtranti multifunzionali a spettro selettivo CENTURY NOVA della Sun-Gard Italia, sono materiali per vetri di nuova concezione ad alto contenuto tecnologico tale da poter attribuire al vetro alcune caratteristiche prestazioni fino ad ora irraggiungibili da nessun altro tipo di vetro o da un’altra pellicola a controllo solare!!

    Come?

    Grazie al metodo nanotecnologico “sputtered” combinato, con la struttura di metallizzazione che utilizza metalli preziosi in grado di interagire con determinate onde elettromagnetiche, la pellicola CENTURY NOVA si distingue per la sua eccezionale prestazione ottico-solare:

    – Riflettendo un’altissima % di radiazione Infra-Rossa – fino al 96%, consentendo di ottenere un elevato risparmio energetico.
    – Permettendo un alta trasmissione di luce visibile attraverso il vetro, mantenendo un buon livello di illuminazione naturale dell’ambiente.
    – Eliminando quasi totalmente – fino al 99,5% – la dannosa radiazione UV!
    – Schermando i campi elettromagnetici a RF (elettrosmog) – fino a 40 dB.
    – Migliorando il valore “U” che permette di ottimizzare anche la prestazione termica del vetro.

    Riduce, quindi, più dell’80% dell’irraggiamento solare mantenendo il 35% di luce visibile trasmessa, in ottima sintonia con i parametri richiesti dal DECRETO ATTUATIVO Nr.59/2009 alla DLGS 192 e 311 sul rendimento energetico degli edifici e miglioramento del clima nell’ambiente.

    Inoltre, grazie alla colorazione neutra, attribuisce un piacevole aspetto estetico al vetro in ogni contesto,

    Non a caso si tratta di un materiale in testa al mercato di filtri selettivi per vetri!
    Provare per credere!!!

  • L’estate sta arrivando! Considera già ora il notevole risparmio con l’applicazione delle pellicole per vetri Sun-Gard!

    Lo sapevate che un condizionatore d’aria rappresenta fino al 43% delle emissioni domestiche di CO2 pari a circa 640 kg di CO2 all’anno? Per non parlare dei costi di consumo che si affrontano annualmente per rinfrescare gli ambienti durante il periodo estivo!

    E lo sapevate che le pellicole in poliestere Sun-Gard riducono notevolmente il surriscaldamento estivo all’interno degli ambienti, con una conseguente riduzione dei consumi energetici per il condizionamento estivo, abbattendo fino all’80% dell’energia solare entrante nell’ambiente?

    Contemporaneamente, aumentano fino al 30% l’isolamento termico invernale con una significativa riduzione dei consumi energetici per il riscaldamento.

    Vantaggi per l’utente finale?

    • RIDUZIONE DELLA BOLLETTA ENERGETICA A SUO CARICO!
    • MIGLIORAMENTO DEL COMFORT AMBIENTALE GRAZIE ALLA RIDUZIOE DELL’ABBAGLIAMENTO E ALL’ATTENUAZIONE DELL’IRRAGGIAMENTO SOLARE ALL’INTERNO DELL’AMBIENTE!

    Inoltre:

    1. Sono di rapida applicazione per la loro estrema adattabilità alla struttura esistente, sia nel caso in cui vengano installate sul lato esterno che interno del vetro.
    2. Lasciano visibilità attraverso il vetro, e non necessitano di manutenzione successiva all’installaizone.
    3. Hanno un contenuto costo di installazione e non necessitano di interventi strutturali, non comportando, quindi, costi aggiuntivi a carico dell’utente finale.
    4. Hanno un basso impatto sull’aspetto estetico dell’edificio e l’intervento non genera materiali di scarto risultando di basso impatto ambientale.
  • L’azienda Maxima presenta i sistemi di carotaggio per l’edilizia e la termoidraulica: performanti, veloci e versatili

    L’azienda Maxima, leader nel settore della vendita di macchine e attrezzi per l’edilizia e per la termoidraulica, presenta i suoi sistemi di carotaggio Caromax 1800 e Caromax 800. I sistemi di carotaggio di Maxima sono ideali per i lavori all’interno di qualsiasi tipo di cantiere, da quelli edili agli ambiti di installazione domestica, e nascono per alleggerire ogni tipo di lavoro edile e idraulico. I sistemi di carotaggio Caromax 1800 e Caromax 800, rispettosi degli standard di qualità e sicurezza fondamentali per l’azienda, permettono all’utilizzatore finale di lavorare a secco o ad acqua su materiali ostici.

    Sistemi di carotaggio con Caromax 1800

    Il carotatore Caromax 1800 può forare superfici come il cemento armato, il calcestruzzo e i laterizi lavorando a secco, e permette un utilizzo più pulito e veloce applicando il kit aspirapolveri in abbinamento al foretto. Caromax 1800 può essere impiegato sia in ambito edile che in ambito termoidraulico.

    Il Caromax 1800 è il carotatore a secco più venduto. Le sue caratteristiche tecniche di potenza e resistenza offrono un’ampia gamma di situazioni di utilizzo. In particolare Caromax 1800 è adatto alla perforazione a secco di superfici in cemento armato e altri materiali duri, come pietre o graniti. Caromax 1800 è uno dei carotatori più potenti presenti sul mercato e il più efficiente della sua categoria perché unisce la potenza di 1800 W alla micro-vibrazione che, grazie a mini-percussioni, consente di penetrare nella superficie da perforare più velocemente e in modo più efficace rispetto ad altri prodotti. Leggero e veloce, il Caromax 1800 riesce a forare una superficie di 15 cm di cemento armato in tempi compresi tra i 2 e i 3 minuti.

    Al carotatore Caromax 1800 possono essere abbinati il foretto Laser Oro Spiral o il foretto Laser Oro 250, che, grazie al kit aspirapolveri e alla possibilità di impiego a secco ne aumentano le performances di prestazioni e velocità di realizzazione delle forature. Accoppiare il Caromax 1800 al foretto Laser Oro 250 significa ottenere una perforazione più precisa e pulita che non crea polvere e residui di materiale. Il sistema infatti, è in grado di aspirare la polvere che si genera durante la fase di perforazione.

    Il Caromax 1800 è uno dei prodotti di punta dell’azienda Maxima che unisce caratteristiche fondamentali di efficienza e soprattutto di adattabilità a diversi ambiti di utilizzo. La doppia frizione meccanica ed elettronica, ad esempio, ne garantiscono sicurezza e durata nel tempo. Per il suo rapporto peso/potenza inoltre, è uno degli strumenti per il carotaggio più vantaggiosi del mercato e garantisce la possibilità di lavorare con fori di grandi dimensioni in tempistiche davvero contenute.

    Sistema di carotaggio con Caromax 800

    Il carotatore Caromax 800, abbinabile al foretto Laser Oro Gres. è il sistema di carotaggio sviluppato da Maxima che dà il massimo lavorando su superfici da perforare con caratteristiche di estrema durezza ed elevato pregio, ad esempio gli odierni gres porcellanati, graniti, marmi o vetro mosaico. Ecco perché il sistema di carotaggio Caromax 800 è ideale per installazioni domestiche e termoidrauliche come alle lavorazioni su pareti di bagni o cucine. Unico per caratteristiche di potenza e di flessibilità, Caromax 800 monta esclusivamente Foretto Laser Oro Gres con diametri da 6 a 68 mm che gli consentono di unire un’ampia versatilità di utilizzo ad un’ottima prestazione di velocità in foratura.
    Le sue caratteristiche tecniche e la sua struttura consentono di rispettare le caratteristiche di pregio delle superfici da forare,
    evitando fastidiosi contrattempi e mantenendo comunque condizioni di efficienza e di sicurezza.

  • Sun-Gard: 10 suggerimenti per ogni guidatore!

    Dieci regole fondamentali da non dimenticare quando siete alla guida della vostra auto!
    Cari amici, Sun-Gard Italia si prende cura della vostra sicurezza, anche grazie ai nostri Window Films – per saperne di più: www.sungard.it

    10 regole guida

  • Linea Bio-Architettura PURACALCE Fassa Bortolo: dall’esperienza plurisecolare nella calce, le soluzioni ecocompatibili per l’edilizia.

    Il mondo sta cambiando. L’inquinamento, i mutamenti climatici, il progressivo esaurimento delle fonti di energia non rinnovabili, con conseguente aumento delle emissioni, danneggiano la salute dell’ambiente in cui viviamo. All’insalubrità dell’ambiente esterno si aggiunge “l’inquinamento indoor”, dello spazio interno degli edifici, causato dal concorso di diverse sostanze (componenti VOC, emissioni di alcuni materiali costituenti l’edificio, ecc.). Tutto ciò porta inevitabilmente a compromettere il nostro benessere e quello delle nostre case.

    Alla base della filosofia Fassa Bortolo, c’è l’esigenza di costruire un luogo di vita naturale , in cui l’edificio sia parte integrante dell’ambiente esterno, con massimo rispetto della natura grazie alla scelta dei materiali da costruzione e di finitura non nocivi e traspiranti, per ritrovare l’equilibrio tra uomo e ambiente.

    PURACALCE è la nuova linea di prodotti ecocompatibili a base di Calce Idrata Fassa Bortolo,

    risultato di un’esperienza plurisecolare che l’Azienda vanta nella produzione di calce, dal 1710, anno in cui per la prima volta si attesta la presenza di un membro della famiglia Fassa nel settore dell’edilizia con questo prodotto. Oggi, la calce viene prodotta negli stabilimenti di Spresiano (TV) e Montichiari (BS) con impianti dotati di tecnologie di ultima generazione, che utilizzano gli scarti della lavorazione del legno come combustibile dei forni per la cottura del calcare selezionato e altri sistemi evoluti che consentono l’abbattimento delle emissioni in atmosfera.

    Dalla Calce Idrata, materia prima estremamente naturale utilizzata fin dall’antichità, sono stati sviluppati cicli completi di prodotti ad elevata porosità e traspirabilità , che grazie alla loro funzione di regolatore termo-igrometrico, creano un ambiente più salubre e più confortevole. La Linea PURACALCE comprende una gamma completa di prodotti: bio-tradizionali (malte e intonaci), biorisananti (rinzaffi e intonaci), bio-rivestimenti murali bianchi e colorati con diverse granulometrie e bio-finiture (intonaci e stucchi). Prima linea certificata ANAB-ICEA in Europa, la Linea PURACALCE risponde anche ai rigorosi criteri della certificazione per la bio-edilizia LEED® (Leadership in Energy and Environment Design), che attesta gli edifici ambientalmente sostenibili, sia dal punto di vista energetico, sia da quello del consumo delle risorse ambientali coinvolte nel processo di realizzazione.

    Particolare risalto assume K 1710 , il prodotto più innovativo della Linea PURACALCE. Confezionato con pregiati inerti selezionati e classificati, K 1710 è l’unico intonaco tradizionale a base di pura nano-calce ad effetto pozzolanico per interni ed esterni. L’intonaco è composto da nano-calce idrata selezionata superfiore, dalle caratteristiche di purezza e finezza estremamente elevate. Tutto ciò consente di ottenere un impasto lavorabile, con una ridotta tendenza alla formazione di efflorescenze e dalle ottime resistenze meccaniche, proprietà derivanti da un veloce processo di carbonatazione del prodotto. Inoltre, l’aggiunta di fibre di natura esclusivamente inorganica consente una sensibile diminuzione del rischio di formazione di cavillature.

    Una risposta concreta ad una nuova filosofia del costruire e dell’abitare che risponde alle esigenze del “bios” , della vita. Soluzioni pregiate per risanare murature con problemi di umidità e per rendere più salubre e vivibile qualsiasi realtà abitativa, sia edifici di nuova costruzione che ristrutturazioni e recuperi.

    L’attenzione verso la natura è da sempre presente anche nella lavorazione di tutti gli altri prodotti Fassa Bortolo e coinvolge anche l’ambito professionale, con l’organizzazione di seminari e i diversi orientamenti nazionali ed internazionali, e con la creazione del Premio Internazionale di Architettura Sostenibile. Ideato da Fassa Bortolo insieme alla Facoltà di Architettura di Ferrara, il premio incentiva progetti architettonici che sappiano rapportarsi in maniera equilibrata con l’ambiente, limitare il consumo di risorse e ridurre l’impatto ambientale.

    Fassa Bortolo ha un’importante storia di oltre tre secoli alle spalle, animata da forte dinamismo e continuo sviluppo: attualmente il Gruppo Fassa è presente con 13 stabilimenti in Italia, il più recente situato a Calliano in provincia di Asti, uno stabilimento in Portogallo, 3 filiali commerciali in Italia, 2 in Svizzera e una in Francia, con un organico di 1.250 collaboratori comprendente dipendenti e forza vendita.

    L’Azienda si pone come punto di riferimento fondamentale per gli operatori del settore, con una gamma completa dalle malte agli intonaci premiscelati, dalle pitture ai rivestimenti colorati, dai massetti ai prodotti per la posa dei pavimenti e rivestimenti fino alle soluzioni per risanamento delle murature umide, il ripristino del calcestruzzo e l’isolamento termico, oltre ai prodotti bio-ecologici certificati per costruire secondo i canoni della moderna bioarchitettura e il nuovo Sistema Cartongesso GYPSOTECH® con una linea completa di lastre e accessori per il montaggio.

    Per saperne di più: http://www.fassabortolo.com/

  • De Pierro, su scandalo vigili urbani da Alemanno solo lacrime di coccodrillo


    Il presidente dell’Italia dei Diritti: “Ora il sindaco sembra essersi svegliato da un lungo torpore e lancia l’ipotesi di trasferimenti funzionali e territoriali. Peccato che la proposta l’avevamo lanciata noi quattro anni or sono e ci sono voluti ben diciotto miei incatenamenti di protesta e alcuni scioperi della fame per convincerlo a comunicarci che la condivideva. Ma perché poi non ha dato seguito a quanto aveva detto di approvare?”

    Roma – “Quelle di Alemanno sono lacrime di coccodrillo. Non serve piangere sul latte versato. L’unica cosa certa è che se avesse provveduto a dare seguito a quanto da noi chiesto da quattro anni, ora, probabilmente non saremmo qui a parlare della corruzione nel corpo della Polizia Roma Capitale”.

    E’ quanto dichiarato da Antonello De Pierro, presidente del movimento extraparlamentare Italia dei Diritti, in risposta alle ultime dichiarazioni del sindaco di Roma Gianni Alemanno dopo l’arresto di due vigili urbani e un geometra, nell’ambito dell’inchiesta su un presunto giro di tangenti nell’ambito del corpo, condotta dai carabinieri del Nucleo Investigativo di via In Selci, sotto la direzione dei pubblici ministeri Ilaria Calò e Laura Condemi.

    Il leader del movimento ha poi proseguito: “Ora il sindaco sembra essersi svegliato da un lungo torpore e lancia l’ipotesi di trasferimenti funzionali e territoriali. L’idea l’avevamo lanciata quattro anni or sono e ci sono voluti ben diciotto miei incatenamenti di protesta e alcuni scioperi della fame per convincerlo a comunicarci che condivideva la nostra proposta, pur essendosi sempre sottratto a un incontro diretto con i nostri rappresentanti. Purtroppo sono passati già due anni e solo ora Alemanno sembra accorgersi realmente di questa sacrosanta priorità. La nostra impressione è che la sua condivisione sia stata un atto di circostanza per indorarci la pillola e tenerci buoni per un po’. Anche ora dubitiamo seriamente del fatto che il Campidoglio proceda con azioni tangibili in merito e che di fatto ci si trovi di fronte a proclami per attenuare l’impatto della vicenda sull’opinione pubblica, chiamata a esprimersi elettoralmente tra circa un anno. Se la lotta alla corruzione per alcuni è solo propaganda per noi è una cosa molto seria da cui non si può prescindere. Tra l’altro Alemanno minimizza l’accaduto, quasi a volerlo far passare come un caso isolato. Purtroppo, pur concedendo il beneficio della presunzione di innocenza ai vigili coinvolti, in base alle nostre acquisizioni informative il fenomeno è più diffuso di quanto si cerchi di farlo apparire, e le mele marce possono contare su una fitta rete di coperture e complicità istituzionali, che producono un atteggiamento manifestamente tronfio e trasudante un fastidioso senso di impunità. Per noi era solo una questione di tempo, prima o poi qualcosa sarebbe emerso e il caso sarebbe scoppiato, ce lo aspettavamo. Auspichiamo che altri episodi, della cui esistenza, prove alla mano, siamo certi, vengano alla luce. Sono personalmente sempre disponibile a essere sentito dagli organi inquirenti su vari atti illeciti da parte di dipendenti del comparto lavorativo de quoe sui molti esposti rimasti incredibilmente inevasi negli anni”.

    Alemanno ha ribadito il fatto di non infangare e criminalizzare l’intero corpo formato da circa 6500 agenti.

    “Questo è l’unico punto su cui concordiamo col sindaco – ha risposto De Pierro – , infatti abbiamo sempre ripetuto che i trasferimenti intermunicipali da noi proposti mirano, oltre che ad assicurare la trasparenza e l’imparzialità nell’espletamento delle funzioni d’istituto, garanzia costituzionalmente codificata dall’art. 97 della legge fondamentale dello Stato, altresì a salvaguardare l’immagine e l’onorabilità di coloro i quali, la maggioranza, svolgono il loro dovere con abnegazione e irreprensibilità”.

    Il leader dell’Italia dei Diritti ha poi concluso: “Dopo aver atteso inutilmente per quattro anni, non crediamo che il primo cittadino capitolino ponga in essere proprio ora quanto sembra aver recepito, anche se si è guardato bene dal citare la paternità riconducibile all’Italia dei Diritti di tale proposta,.ma questo poco importa se procede in tal senso. Il problema è che purtroppo riteniamo che Alemanno e la sua giunta, che finora hanno amministrato malissimo la Capitale, non siano in grado di avanzare verso una soluzione definitiva operando le auspicate rotazioni, quanto mai necessarie per evitare che altri scandali si abbattano sulla città. In tal senso abbiamo le idee chiare e presenteremo un rappresentante del nostro movimento alle eventuali primarie del centrosinistra per decretare il candidato sindaco per Roma Capitale. La gente è con noi e, in tal caso, di una cosa siamo sicuri fin d’ora: le rotazioni intermunicipali degli appartenenti alla Polizia Roma Capitale e dei dipendenti degli uffici tecnici territoriali avverranno in men che non si dica e le tentazioni corruttive verranno notevolmente arginate, restituendo a quei cittadini vessati da vere e proprie estorsioni istituzionali la possibilità di riacquistare la propria legittima serenità e assicurando grande attenzione rispetto alle segnalazioni, cosa che ora spesso resta un miraggio”.


  • Dopo scandalo vigili a Roma De Pierro ritorna su rotazioni intermunicipali triennali


    Il presidente dell’Italia dei Diritti: “Se il sindaco Alemanno avesse dato seguito a quanto aveva dichiarato di aver recepito e condiviso, probabilmente le cronache ci avrebbero risparmiato l’ennesimo scandalo corruttivo

    Roma – Esplode a Roma lo scandalo tangenti nel Corpo della Polizia Roma Capitale.

    Dopo numerose denunce presentate da alcuni imprenditori, in particolar modo da Silvio e Paolo Bernabei, noti commercianti trasteverini attivi nel campo enologico, è scattata un’inchiesta divisa in più filoni, a seguito della quale sono finiti sul registro degli indagati numerosi vigili per aver preteso mazzette. Sembrerebbe che la storia di pretese pecuniarie di tipo estorsivo da parte degli agenti si sia trascinata per molti anni con vessazioni che avrebbero turbato pesantemente la serenità lavorativa degli esercenti in questione penalizzandone i profitti.

    Sulla vicenda, una volta delineatisi meglio i contorni, all’inizio apparsi un po’ confusi, soprattutto con le ultime notizie che parlano dell’arresto di due dei vigili indagati e di un geometra, si è pronunciato Antonello De Pierro, presidente del movimento extraparlamentare Italia dei Diritti, da sempre in prima linea nel combattere la corruzione dilagante in alcuni settori del corpo ad opera di cellule deviate, contro la quale propone da tempo immemore una rotazione intermunicipale degli agenti e dei dipendenti degli uffici tecnici comunali ogni tre anni. La battaglia di De Pierro è culminata in numerose azioni estreme di protesta consistenti in incatenamenti e scioperi della fame.

    Dopo aver incassato il parere favorevole proprio del comandante Angelo Giuliani, per bocca del vicecomandante Diego Porta, con cui il leader dell’Italia dei Diritti aveva avuto un incontro, la questione si è trascinata per lungo tempo in attesa della decisione del sindaco Gianni Alemanno, che alla fine, dopo che lo stesso De Pierro aveva più volte dichiarato che l’avrebbe considerato politicamente responsabile di qualsiasi comportamento illecito accertato da parte delle figure professionali in questione, ha capitolato dichiarandosi favorevole alla proposta. Ma alle promesse non sono seguiti fatti concreti e dopo circa due anni da quella affermazione, a parte qualche normale avvicendamento fisiologico, non sembra si sia mosso nulla in tal senso.

    Il numero uno del movimento non usa mezzi termini e si rivolge direttamente al primo cittadino capitolino: “Tenendo conto del beneficio afferente alla presunzione di innocenza fino all’ultimo grado di giudizio, baluardo fondamentale della nostra civiltà giuridica, nella congiuntura specifica di quest’ultima vicenda, di fatto la corruzione nel settore in questione ha raggiunto livelli spaventosi, perfettamente in linea col degrado etico-morale generale delle istituzioni del nostro paese. Purtroppo, nostro malgrado, non è possibile negare che, se il sindaco Gianni Alemanno avesse dato seguito a quanto aveva dichiarato di aver recepito e condiviso, anche se con imperdonabile ritardo e solo dopo le nostre ripetute proteste, probabilmente le cronache ci avrebbero risparmiato l’ennesimo scandalo corruttivo. Ci auguriamo che ora proceda nel verso da noi indicato, cosa che dovrebbe essere naturale per chi ha a cuore la trasparenza e la legalità nella nell’apparato istituzionale, altrimenti non avrà più scusanti”.

    De Pierro, che è a conoscenza di elementi probatori schiaccianti, raccolti nel tempo, ha poi aggiunto: “La misura è ormai colma, soprattutto nel campo dell’edilizia e in quello degli esercizi commerciali. Bisogna intervenire con urgenza tramite misure straordinarie. Abbiamo ormai poca fiducia nell’efficacia dell’azione di Alemanno e siamo pronti a scendere in campo direttamente alle prossime amministrative con un nostro candidato sindaco, ma purtroppo c’è ancora molto tempo e il ripristino della legalità non può attendere. Ho parlato personalmente con alcuni esercenti che lamentano una vera e propria estorsione istituzionale da parte di alcuni appartenenti alla Polizia Roma Capitale, in perfetto stile mafioso. Ciò è profondamente ingiusto nei confronti dei cittadini e della maggior parte dei dipendenti del corpo, che al contrario svolgono il loro lavoro con abnegazione e nel rispetto della legalità. Bisogna isolare le mele marce e assicurarle alla giustizia.

    Poi il leader dell’Italia dei Diritti si sofferma sul settore dell’edilizia, in particolar modo sul XIII Municipio che comprende il territorio di Ostia e dintorni: “Sul litorale avevo da tempo denunciato la presenza di una cricca ben organizzata, con un’azione delinquenziale assai collaudata. Purtroppo le conseguenze di tali comportamenti sono devastanti. Problemi che potrebbero risolversi in breve tempo con un intervento efficace da parte degli organi accertatori, Vigili Urbani e Ufficio Tecnico, a seguito delle collusioni e delle deviazioni illecite di alcuni componenti di questi uffici, finiscono col trascinarsi per anni, con grave disagio morale ed economico per i soggetti colpiti ingiustamente, e per la giurisdizione che si trova nelle condizioni di venir gravata da oneri di lavoro aggiuntivi, che vanno a intasare la già debordante mole di controversie da evadere. E’una triste realtà fatta di omissioni, ritorsioni, denunce penali per reati inventati, sentenze quantomeno discutibili, il tutto per fiaccare e indurre quei pochi cittadini che hanno il coraggio e soprattutto la forza economica per difendersi, a desistere e lasciare campo libero alle scorribande di questi personaggi. E chi prova a denunciare lo stato di cose come il sottoscritto e il nostro movimento, si ritrova a subire atti intimidatori di ogni genere, tentati investimenti, aggressioni da parte di noti esponenti della malavita locale, ecc. Ciò nonostante la nostra lotta continua e non ci saranno intimidazioni che fermeranno la nostra voglia di giustizia, a tutela delle persone che purtroppo subiscono ingiustamente tali atti criminali. Sono disponibile a rendere la mia testimonianza ai pubblici ministeri Ilaria Calò e Laura Condemi e ai carabinieri di via In Selci, che stanno svolgendo il loro dovere con grande abnegazione, a dispetto di tanti esposti che spesso restano incredibilmente inevasi, nonché a qualsiasi altro organo inquirente che la ritenga opportuna.

    Poi De Pierro passa a raccontare una circostanza che forse può contribuire a fotografare la situazione reale: “Siamo in possesso della lettera scritta circa 5 anni or sono da una cittadina stremata, dirigente statale in pensione, dove avanza esplicite accuse parlando di ‘angherie per aver denunciato e contrastato evidenti abusi edilizi perpetrati ai miei danni’. La missiva è indirizzata all’allora presidente del XIII Municipio Paolo Orneli, e per conoscenza all’allora sindaco di Roma Walter Veltroni e ai capigruppo dei partiti del XIII Municipio. Ancorché la stessa contenga accuse ben precise, con addirittura nomi e cognomi di persone che sarebbero coinvolte nel mistificare la realtà di evidenti illeciti, ad oggi, a quanto è dato sapere, non pare sia stato fatto nulla rispetto alla denuncia se non l’opposizione di una inammissibile indifferenza, fatta eccezione per l’allora capogruppo dell’Udc Francesco Nelli che sembra abbia fatto pervenire il documento ai vertici della Polizia Municipale del XIII Gruppo, dove si sarebbe incredibilmente arenata senza avere seguito. Eppure la signora, riferendosi a soggetti nominativi ben individuati, dice che ‘le istituzioni nelle quali ho creduto e nelle quali vorrei continuare a credere, anziché bloccare l’abuso lo hanno appoggiato e coperto’, ‘l’Ufficio Edilizia del XIII gruppo vigili urbani, al quale mi sono rivolta più volte ricevendo risposte ambigue fino a verbalizzare a firma di (omissis) e (omissis) che tutto era conforme alla D.I.A, continuando che “quando è stata presentata la D.I.A. i lavori erano abbondantemente avanzati, ma nessuno si è accorto e, comunque, i lavori non sono conformi alla D.I.A’ e ancora che “l’Ufficio Tecnico, a firma dell’ingegnere (omissis) ha confermato che tutto era conforme alla D.I.A., anche se gli abusi erano e sono evidenti’. Poi, palesando la chiara sensazione di sentirsi presa in giro, dichiara che ‘conservo foto e articolo della conferenza stampa che il Comandante Moretti ha tenuto insieme alla S.V. durante la quale ha espresso la sua soddisfazione per i risultati ottenuti nella lotta all’abusivismo’. Quindi incalza con ‘tutti sapevano e hanno taciuto, anzi i vigili sono venuti incessantemente a casa mia per motivi rivelatisi sempre inconsistenti’, ‘le loro visite tendevano a scoraggiarci dall’adire le vie legali’. Poi addirittura tira in ballo un assessore asserendo che ‘dopo il tentativo non andato a buon fine di un assessore del Municipio XIII di farci desistere proponendoci che i sigg. (omissis) avrebbero pagato le spese da noi sostenute per l’avvocato, ci sono piovute addosso querele di ogni genere’. Poi, dopo aver raccontato altri particolari assurdi conclude con ‘ho fiducia in un suo tempestivo intervento, non mi deluda!’. Purtroppo, a quanto è dato sapere l’intervento non c’è mai stato e la signora è rimasta delusa”.

    De Pierro chiude con una considerazione e un appello: “Un episodio del genere, in un paese normale, si sarebbe concluso con un’inchiesta e con delle pene severe, oppure con una denuncia e con una esemplare azione giudiziaria conseguente a carico della signora, ma, a quanto pare non è successo nulla di tutto questo. Probabilmente la signora aveva ragione. Invitiamo tutti i cittadini che abbiano subito soprusi del genere e che si siano imbattuti successivamente nel muro di gomma delle istituzioni colluse o quantomeno distratte, a comunicarci la loro vicenda. E’ tutti insieme che abbiamo il dovere di debellare l’odioso fenomeno della corruzione, contro cui in effetti ci sono gli strumenti giuridici per difendersi, ma che spesso purtroppo si vanno a infrangere contro l’indifferenza di chi dovrebbe procedere ma non comprende o non vuole comprendere”.

  • Cotto Impruneta riduce l’impatto ambientale


    I pavimenti di Cotto Impruneta sono certificati ISO 14001 a testimonianza di un impegno reale nella tutela e salvaguardia di un pianeta, che vive una sempre crescente crisi energetica ed ambientale. Suo scopo privilegiato è la riduzione dell’impatto che il suo ciclo produttivo può avere sull’ecosistema.

    L’arte del costruire rappresenta oggi sempre di più una sfida volta all’integrazione della struttura nell’ambiente: uno studio basato sul rispetto delle proporzioni, sulla cura del dettaglio, per una progettazione ordinata e non casuale. Una ricerca di armonia che si esplica anche nella selezione ed utilizzo di materiali naturaliper uno sviluppo sostenibile di volumi, spazi in equilibrio con l’ambiente.

    I pavimenti di Cotto Impruneta rappresentano una soluzione efficace non solo perché il cotto è un materiale assolutamente naturale, con la minor emissione di radon, ma anche per tutta una serie di accorgimenti produttivi che il noto brand ha assunto a tutto vantaggio dell’impatto ambientale dell’attività del suo stabilimento produttivo, che gli è valsa la certificazione ISO 14001.

    Cotto Impruneta contribuisce alla riduzione dell’impatto che la sua produzione può avere sull’ambiente, attraverso l’utilizzo di gas metano come combustibile ed effettuando il recupero energetico dei gas caldi con i fumi di combustione e dei gas caldi di raffreddamento. Inoltre il sistema di ricircolo forni riesce a riscaldare l’intero comparto produttivo e l’area adibita ad uffici con conseguente risparmio in termini energetici.

    L’ottimizzazione dell’utilizzo dell’energia consente un risparmio a tutto beneficio dell’ambiente e della sostenibilità del rinomato cotto fiorentino di Cotto Impruneta.