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  • Alessandro Cortese, Eden e Ad Lucem: da Roma a Pescara, una settimana di Perdute Genti

    Resoconto della presentazione romana e pescarese di Eden e Ad Lucem, rivisitazione della Bibbia di Alessandro Cortese

    Sabato 2 marzo 2013, nella splendida cornice della Libreria Risvolti, nel cuore del quartiere Appio Claudio di Roma, si è svolta la presentazione di Ad Lucem, seconda parte della rivisitazione della Bibbia ad opera di Alessandro Cortese.

    Un seminario sul Diavolo, logico accompagnamento alla presentazione dei romanzi di Cortese, è stato tenuto alle porte della Città del Vaticano, e sebbene potesse sembrare provocatorio e irriverente metterlo in opera proprio lì, gli intervenuti non sono stati di certo colpiti nella loro fede religiosa, quanto piuttosto in ciò che credevano di sapere sul Satana biblico.

    Nel corso del seminario si è parlato di Eden, romanzo d’esordio dell’autore siciliano, nel quale Cortese ha proposto l’insolita ed originalissima reinterpretazione della Genesi, affrontandola dal punto di vista degli Angeli, ribelli in nome della libertà; il sequel di Eden, Ad Lucem (entrambi editi dalla milanese Arpanet), si apre invece con la cacciata negli inferi di Lucifero e dei suoi cospiratori, assieme ai parenti degli stessi. Sarà sul fondo dell’Abisso che il Teatro messo in piedi da Cortese mostrerà al pubblico la presa di potere di Lucifero, il quale si trasforma da capo rivoluzionario in sanguinario dittatore, pronto a sfruttare tutto e tutti pur di mettere le proprie mani sul Creato. Due opere audaci, che sconvolgono completamente la figura del Diavolo, perché se in Eden Lucifero era colui che restituiva agli angeli la libertà, in Ad Lucem diventa un simbolo, piuttosto, della necessità di una più collettiva presa di coscienza, incarnando quella ribellione che “porta a non lasciarsi organizzare ma ad organizzarsi da sé, togliendo fondamento alle istituzioni marce, fino al midollo, per innalzarsi al di sopra di esse”; i due romanzi, quindi, tra slanci anarchici in cui è possibile ritrovare le parole di Bakunin e Nietzsche, discutono neanche troppo velatamente la politica dietro le dinamiche decise dai grandi gruppi di potere, muovendo una critica aspra e chiarissima verso tutte quelle istituzioni che, sfruttando il popolo, fanno la propria ricchezza.

    Spaziando dalla simbologia al mito, dalla storia alla religione, ma rimanendo sempre concentrati sulla carismatica figura del “suo” Diavolo, Alessandro Cortese ha condotto le “perdute genti” della Libreria Risvolti attraverso studi approfonditi su testi sacri e grandi opere letterarie, affrontando gli argomenti relativi alla discussione da molteplici e non convenzionali punti di vista, anticipando qualcosa, anche, su ciò che riserva il suo futuro letterario: Il terzo capitolo della trilogia, che ha debuttato con Eden ed è andata avanti con Ad Lucem, s’intitolerà Genesi ed uscirà in due volumi a distanza di un anno l’uno dall’altro, indicativamente nel Dicembre 2013 e Dicembre 2014, ancora per Arpanet.

    La scelta dell’autore di separare in due parti quest’ultimo lavoro è dettata dall’avere a disposizione, sostiene Cortese, un climax “memorabile” per il finale del primo libro di Genesi, climax che di certo avrebbe perso appeal se inserito all’interno di un’unica storia.

    Così se nella prima parte di Genesi, come suggerito dal finale di Ad Lucem, si apriranno i sigilli del Libro delle Rivelazioni, i quattro cavalieri dell’Apocalisse devasteranno il Mondo degli Uomini e ci sarà battaglia tra l’esercito di Yahweh e quello di Lucifero, il secondo libro sarà quasi del tutto ambientato ad Eden, nel passato dell’angelo della luce. Del resto, il titolo Genesi fa pensare ad una chiusura del cerchio che segni un nuovo inizio dopo la Fine, ma che sappia pure riportare i personaggi lì dove tutto si è originato: per le strade nebbiose dell’Eterna Città di Pietra.

    Quanto sostiene Cortese è che tutti i lettori che l’hanno seguito, lo seguono e lo seguiranno fino alla conclusione del viaggio, non saranno delusi e, soprattutto, non penseranno mai più al Diavolo come sono stati abituati a fare fin ora: Lucifero sarà il Satana che le credenze popolari hanno descritto, ma sarà pure il Demonio degli gnostici ed il ribelle di Milton, il titano dantesco ed il biblico tentatore, in quell’ottica di “uno, nessuno e centomila” tanto cara all’autore siciliano.

    Sabato 9 Marzo, invece, nella splendida e ricca cornice della Feltrinelli di Pescara, c’è stato modo di bissare la presentazione/seminario di Cortese con un vero e proprio evento: i maestri Francesco Filippo Negri (violino) e Giulio Celenza (piano) hanno prestato il loro talento per addolcire il viaggio delle “perdute genti”, riunite in libreria per ascoltarli; due i pezzi realizzati: in apertura “Thais”, musica capace di suonare la storia d’amore tra il monaco Athanaël e la bella cortigiana Thais, appunto; un omaggio musicale al tema dell’amore più sentito, quindi, lo stesso amore che anima le pagine di Cortese quando ad interagire sono Lucifero e Lilith o Lucifero ed Eva; il pezzo in chiusura dell’incontro, l’Ave Maria di Astor Piazzolla, è servito a richiamare invece la figura della madre, anche questa fondamentale nell’economia dell’intero Ad Lucem: non è la madre, forse, a rappresentare Dio sulla terra? E Lucifero, per rinnegare Dio, non deve forse rinnegare la propria madre?

    Splendide note, quelle suonate dai due maestri intervenuti, capaci di far sentire al pubblico un po’ di quelle sensazioni provate dall’autore, il quale ascoltava Thais o Piazzolla per scrivere alcuni passaggi dei suoi libri.

    Alessandro Cortese (Messina 1980) si avvicina al mondo della scrittura dopo una brillante, seppur breve, carriera accademica. Si laurea in Chimica nel 2005, si trasferisce per lavoro a Milano nel 2006 e vi rimane per due anni, nei quali ha modo di conoscere la realtà editoriale giovane e dinamica nella quale si muove Arpanet. Nel 2008 si trasferisce in Abruzzo, dove consegue un dottorato in Scienze, ma si lamenta del fatto che una vita non basti per studiare qualunque cosa, quindi si dedica alla ricerca religiosa e alla letteratura mitica perché possano ispirarlo nello scrivere, abbandonando l’ambiente universitario perché incapace di motivarlo adeguatamente. Oggi vive a Pescara, dove lavora come insegnante precario nelle scuole medie e superiori della provincia.

    Tra le principali opere da lui scritte e pubblicate: “Vita e ricordo di Mary Ann Nichols. Prostituta” (ARPANet, 2007), “Eden” (ARPANet, 2010), il suo romanzo d’esordio che racconta la caduta di Lucifero ribaltando l’opinione comune che si ha della Creazione, e “Ad Lucem”, (ARPANet, 2012), secondo tassello della sua personale trilogia sull’angelo della luce, quello che completa la cacciata degli angeli e della razza umana, proiettando figli del Cielo e della Terra verso la fine del mondo.

    Nel 2013 pubblicherà, ancora con Arpanet, il terzo episodio della trilogia luciferina, dal titolo Genesi e attualmente in fase di stesura; sono tuttavia diversi i romanzi già ultimati da Cortese e attualmente inediti, di genere storico o capaci di raccontare la vita di tutti i giorni, sempre oscillando tra spiritualità e politica, tra filosofia e fantasia.

    Fonte

    http://oubliettemagazine.com/2013/03/12/alessandro-cortese-eden-e-ad-lucem-da-roma-a-pescara-una-settimana-di-perdute-genti/

  • Diabolicus Eden, saggio dell’opera Ad Lucem di Alessandro Cortese

    All’inizio a predominare era il Caos. La tenebra prese forma d’un uovo e, in esso, nacque Pangu. Divenuto gigantesco dopo molti anni, Pangu si svegliò rompendo il guscio. Le parti più leggere e più pure dell’involucro salirono a formare il cielo, le più pesanti e impure formarono la terra. Questa fu l’origine di yin e yang.

    In libreria dal 21 dicembre, data non casuale, “Ad Lucem” è l’ultima pubblicazione dell’autore Alessandro Cortese, sequel de “Eden”. Il libro è diviso in prologo, cinque parti suddivise in dodici brevi capitoli e saggio conclusivo.

    Le ultime 50 pagine di “Ad Lucem” sono il corpo del saggio “Diabolicus Eden. Gli oscuri segreti del Paradiso Terrestre”, un apparato puramente accademico in cui Cortese ricostruisce i simboli e le storie, da Adamo ed Eva a Caino e Abele, fino all’Imperator del Doloroso Regno, quel Lucifero che ha posseduto molteplici incarnazioni, precedenti all’attuale, e che riportano a religioni e culti molto più antichi del Cristianesimo.

    Attraverso un attento lavoro di ricerca, supportato da un nutrito sfondo di note bibliografiche, è possibile ripercorrere il percorso di conoscenza che l’autore siciliano ha compiuto per mettersi sulle tracce del Demonio.

    Il saggio prende spunto da una riflessione: se Dio non fosse poi così buono, allora Lucifero non potrebbe essere davvero così cattivo e, ripercorrendo gli antichi miti di Creazione dell’Universo, attraverso l’eco dell’immanente battaglia che contrappone il bene al male, si riesce a capire davvero il nocciolo della narrativa di Alessandro Cortese: il bene e il male non esistono, sono soltanto il nostro modo di provare a comprendere qualcosa molto più grande di noi, e non c’è verso di rinchiudere all’interno di confini troppo definiti e stringenti uno scontro che di confini non ne ha, perché la forza distruttiva si oppone a quella creatrice senza prima né dopo, senza qui né adesso.

    Lo Yin e lo Yang si rincorrono in cerchio perché sia chiaro come nessuno dei due abbia priorità sull’altro, una verità neanche troppo nascosta ma che fin troppo spesso è stata negata. E forse è ora di guardare in faccia la realtà, abbandonando la dicotomia che contrappone buoni e cattivi per vivere una storia romanzata che è, soprattutto, una storia simbolica.

    Il volume di informazioni, di certo interessanti, a tratti sconvolgenti, che danno fiato al Diabolicus Eden di Cortese, fanno riferimento alla teosofia di Helena Blavatsky, alla psicanalisi di Jung, al simbolismo cabalistico, al nichilismo ed allo slancio anarchico di Nietzsche, alla numerologia e alla scienza ma, alla base di tutto, c’è quell’amore profondo per la ricerca di una verità storica, di un filo conduttore, che permetta di seguire gli eventi e di comprenderli.

    50 pagine del genere meritano da sole l’attenzione del lettore, e meritano la lettura completa di questo libro, non fosse altro perché non mi risulta nessuno abbia già fatto niente di simile.

    “Diabolicus Eden” è uno splendido prontuario per chiunque voglia sapere di più sulla Genesi e sull’Albero del bene e del male, sul serpente e sul Demonio, su Dio e sugli antichi miti che rappresentano la base delle nostre più elementari concezioni religiose.

    Il cammino dell’ascesa a cui tutti potremmo avere accesso sta nel romanzo che viene prima e nel paradiso diabolico che viene dopo perché, come l’autore ama ripetere, la conoscenza è oltremodo diabolica: ti spinge a mettere un passo sempre avanti all’altro, senza sosta, senza fine, senza speranza di venirne mai davvero a capo.

    La conoscenza è dannazione, e ti condanna ad un Inferno da cui non vuoi più uscire.

    Giovedì 20 Dicembre 2012, un giorno prima dell’uscita ufficiale, ci sarà la seconda anteprima di “Ad Lucem” a Milano presso il Wine Bar “Pane & Vino”, in via Largo Carrobbio, una traversa di Via Torino a due passi dalle colonne di San Lorenzo. A partire dalle ore 18, ingresso gratuito fino ad esaurimento posti.La prima presentazione straordinaria di “Ad Lucem” è stata domenica 16 dicembre a Pescara.

    Una recensione di “Ad Lucem”:

    http://oubliettemagazine.com/2012/12/16/in-uscita-il-21-dicembre-ad-lucem-sequel-de-eden-di-alessandro-cortese/

    Written by Alessia Mocci

    Responsabile dell’Ufficio Stampa di Alessandro Cortese

    ([email protected])

    Info

    http://www.facebook.com/pages/Eden/10150148416165436

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    http://oubliettemagazine.com/2012/12/20/diabolicus-eden-saggio-dellopera-ad-lucem-di-alessandro-cortese/

  • In uscita il 21 dicembre Ad Lucem, sequel de Eden di Alessandro Cortese

    “Profeta” ripeté Lucifero, gettando tra le fiamme i resti del suo pasto. “Una parola usata per unire la mia gente, per convincerli che ci sia qualcosa oltre il baratro in cui vivono. Ma non è stato che un trucco, un’illusione costruita per guadagnare credito e tempo, per trasformarli in operai volenterosi al mio seguito”.

    L’Angelo della Luce continua a stupirci con le sue affermazioni audaci ma sincere. La conversazione con Chirone si prospetta più che interessante per la comprensione dei piani di Lucifero, che non intende definirsi “profeta”, quel “profeta” che tutti i precipitati nell’Abisso aspettavano.

    Ad Lucem” è il sequel del poemetto “Eden” (edito nel luglio del 2010 dalla casa editrice Arpanet) dell’autore Alessandro Cortese (Messina, 1980) che con questa seconda uscita continua la sua brillante carriera letteraria. “Ad Lucem” uscirà il 21 dicembre 2012, data non casuale se si pensa alla famosissima profezia della fine del Mondo dei Maya. E la fine del Mondo è il tema portante del libro, una fine che ha avuto origine dal desiderio di vendetta e dal sentimento di invidia che lo stesso Yahweh prova nei confronti delle sue creature.

    Parliamo di invidia in quanto il sommo creatore è descritto come un Dio che si lascia divorare da pensieri di onnipotenza e dalla paura di possibili congiure; parliamo di un Yahweh che ha tradito la sua stessa famiglia imprigionandola nell’Abisso.

    Ma andiamo per gradi. “Ad Lucem” è diviso in prologo e cinque parti, suddivise in dodici brevi capitoli, e denominate: “Ministero nell’Abisso”, “Adunanza”, “Lo Schema”, “L’arte della Guerra” e “Le regole del gioco”. Un libro costruito con i numeri. “Ad Lucem” è concepito sul numero 5. 5 sezioni per raccontare il cammino dell’ascesa e dell’asceta. 12 capitoli per sezione, perché dodici è un numero profondamente divino: il nome di Dio è di 4 lettere (tetragrammaton YHWH in fenicio, in aramaico ed in ebraico moderno), il numero dell’Altissimo è il 3, 3 x 4 = 12. 56 capitoli totali, ma sommando 5 e 6 si ottiene 11, cioè 1 + 1 = 2. 2 è il numero della donna, quindi è un libro femminile. Sono due le donne di “Ad Lucem”, Lilith ed Eva.

    “Eden” terminava con la cruenta caduta di Lucifero e degli altri congiurati nell’Abisso dalla cima del Golgota, caduta che non ha decretato la morte di questi ma solo una sensazione di impossibilità di vita e bramosia di cibo in un territorio fangoso e scuro abitato da diversi esseri, creazioni divine che sono state punite e nascoste alla vista.

    Lucifero, così come gli altri, si risveglia dolorante per la caduta, senza le sue meravigliose ali, e con una voglia accesa di vendetta e di rivendicazione dei suoi diritti di libertà. Il suo volto è sfigurato, il suo corpo stremato eppure la scintilla della vita scorre nelle vene. Eppure riesce a fermare l’abominio di necrofagia che Yahweh aveva prospettato per l’Angelo e per i suoi fratelli.

    Lucifero continua ad essere l’Angelo della Luce e con uno struggente discorso ravviva gli animi dei suoi compagni, che stremati decidono di seguirlo nel maestoso progetto di risalita all’Eden. Inizia così il peregrinare nel grande Abisso alla ricerca di alleati. Inizia la costruzione della Città di Fuoco (Ade), antagonista di Eden ed anticipatrice delle città degli uomini che sfideranno apertamente Yahweh: Babele, Sodoma e Gomorra.

    Un viaggio alla scoperta delle verità su ogni essere leggendario, il nostro protagonista dovrà destreggiarsi lungo il cammino con Arpie, Grifoni, Ciclopi, Gorgoni, Chimere e tutto il popolo degli Antichi (Lilith, Ba She, Minosse, Eaco, Radamante, Ninhursag, Esha).

    Una guerra antica che vede, come si è anticipato, non solo esseri straordinari a fianco del Figlio della Luce ma anche la discendenza diretta di Adamo ed Eva. Eva sarà avvicinata anche dopo la sua cacciata dal Giardino dell’Eden, una donna diversa si prospetta davanti agli occhi dell’Angelo, una donna il cui ventre ha partorito il male ed il bene, Caino ed Abele.

    In principio siete stati schiavi d’un giardino, adesso la catena che vi stringe la chiamate arbitrio, convinti che libero sia l’aggettivo giusto per abbellirne il senso… non capisci quante bugie raccontate a voi stessi?

    Domenica 16 Dicembre, alle ore 17:30, presso la Libreria Linernauta in via Teramo 27 nel centro di Pescara ci sarà un’anteprima nazionale di Ad Lucem
    Giovedì 20 Dicembre seguirà la seconda anteprima a Milano – location da definire -.

    Written by Alessia Mocci

    Responsabile dell’Ufficio Stampa di Alessandro Cortese

    ([email protected])

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    http://www.facebook.com/pages/Eden/10150148416165436

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  • Eden, libro di Alessandro Cortese – recensione

    – Nostro fratello è finalmente giunto – fu mormorato. – Per sentire con che prontezza ci tradiremmo l’un l’altro- ribatté prontamente il nuovo entrato. – Pur di salvare la congiura – aggiunse Ucobac, bevendo un sorso di vino. – La congiura… o noi stessi? – chiese Baldasar, avvicinandosi alla tavola. – Se venissimo scoperti, ognuno di noi venderebbe l’altro pur di guadagnare punizioni di favore. -Rimase qualche attimo in silenzio, guardandoli uno a uno, – Il Grande Padre sa – disse, rallegrandosi del terrore su ogni viso, […]

    Una congiura contro il Grande Padre, l’ipotesi di tradimento da parte dei cospiratori per una sorta di salvezza che, in realtà, consiste in una pena minore. Ogni parola pronunciata genera una smisurata tensione causata dal timore di essere scoperti e, dunque, di ricevere la più atroce delle punizioni.

    Eden”, edito nel Luglio del 2010 dalla casa editrice Arpanet, è la prima pubblicazione del promettente Alessandro Cortese (Messina, 1980). Diciotto capitoli di diversa estensione per un totale di 173 pagine, con una caratteristica tipografica di forte impatto visivo, in quanto l’opera è stata editata con lettere capitali; diciotto capitoli che trascinano il lettore in un fascinoso mondo al di fuori di parametri temporali e spaziali; diciotto capitoli nei quali si sviluppa una congiura da parte di tredici “entità” con il volto coperto da una maschera.

    I tredici congiurati (Lucifero, Baldasar, Marchocias, Dagon, Forcas, Behemoth, Theutus, Ucobac, Utgin, Lievithan, Baphomet, Baar e Astaroth) sono animati dal bisogno d’essere liberi, dalla necessità di potersi mostrare come sono e non come il loro Creatore ha designato. Un sentimento di rivalsa e di auto affermazione concepibile per noi essere umani ma che per un angelo è un’imprudente innovazione di capacità di pensiero. Il Grande Padre è pericoloso, il Grande Padre non professa il perdono.

    – Indifferenti! – Gridò uno. – Tutti indifferenti, voi… burattini inutili. Cosa ne sapete delle mani che vi muovono? Nulla, figli senza faccia, ed io mi chiedo … quali sono le domande che vi battono le menti? – Tradimento. La parola si fece strada nei pensieri di quelli che ascoltavano, con un’intensità sufficiente a richiamare lo scricchiolio d’un sussurrare sottilissimo.

    Uno stile netto, ellittico, quasi teatrale. Le voci dei personaggi sono abilmente miscelate con la narratio che, sin dal primo capitolo, si presenta con toni altisonanti ed arcaici. Si intravedono facilmente tre segmenti strutturali portanti: il narratore, i dialoghi tra i vari personaggi ed una misteriosa voce extradiegetica che si frappone, come intermezzo di ragionamento sugli eventi accaduti, fra i diversi capitoli presenti nell’opera.

    Attori siamo per il plauso roboante viviamo e recitiamo. Mascherati con noi stessi non abbiamo da mostrare che espressioni sempre uguali, siamo Amore oppure Amare. Attore sono, lo sono sempre stato, di sognare quello no, mai me l’ho vietato, e ora che vi osservo continuare a recitare rimpianti io non ho lasciandomi arrestare.

    Eden”, primo episodio di una trilogia, il 21 dicembre del 2012 avrà il proprio seguito, “Ad Lucem” per la stessa casa editrice.

    Vi lascio alcuni link utili per poter ordinare il libro in tutte le grandi librerie on line, e per esser aggiornati sulle novità di Alessandro Cortese:

    http://www.arpabook.com/_SchedaLibri.asp?pagina=libri&categoria=narrativa&IDTitolo=985

    http://www.ibs.it/code/9788874260911/cortese-alessandro/eden.html

    La Fanpage del romanzo su FaceBook è:

    http://it-it.facebook.com/pages/Eden/10150148416165436

    Booktrailer “Eden”:

    http://www.youtube.com/watch?v=DCPm9cniOTs

    Alessia Mocci

    Responsabile dell’Ufficio Stampa di Alessandro Cortese

    Fonte:

    http://oubliettemagazine.com/2012/03/15/eden-libro-di-alessandro-cortese-recensione/

  • Le stelle della danza brillano a Treviso: da domani al via il Concorso Internazionale


    Cresce la trepidazione per l’VIII Concorso Internazionale per danzatori e coreografi che partirà venerdì 4 luglio a Treviso. Inserito nell’ambito del XII Stage Internazionale di Danza promosso dall’associazione Progetto Danza che si sta svolgendo in questi giorni presso “La Ghirada” : la Città dello Sport, voluta dal gruppo Benetton, il concorso è organizzato la Fondazione Cassamarca e la Teatri Spa che ospitano le fasi del Concorso internazionale al Teatro Comunale e al Teatro Eden di Treviso ed ha con il
    patrocinio della Regione Veneto.
    Il Concorso richiama sia scuole che solisti e gruppo. Partecipano al concorso scuole di danza classica, jazz, contemporanea ed hip hop e ballerini italiani e stranieri di danza classica, moderno-contemporanea. Si parte venerdì 4 luglio con la semifinale delle scuole, per proseguire poi lunedì 7 luglio con la semifinale dei solisti e dei gruppi e la finale delle scuole di danza partecipanti. Entrambi gli eventi avranno luogo presso il Teatro Eden di Treviso e a partire dalle 20.30 saranno aperti al pubblico (costo del biglietto, 8 euro). Il Concorso si concluderà giovedì 10 luglio quando, a partire dalle 21, questa volta all’interno del Teatro Comunale di Treviso, si terrà la finale.
    Le premiazioni avverranno sulla base dei giudizi espressi dall’autorevole giuria presieduta da Fabrizio Monteverde, il noto coreografo, autore, tra gli altri, de “Lo schiaccianoci” per il Teatro dell’Opera di Roma, del “Requiem per Edith Stein” per il Teatro dell’Opera di Roma con Carla Fracci protagonista e dell’”Otello” di Verdi al Teatro Pergolesi di Jesi. Monteverde è considerato uno dei maggiori talenti degli ultimi dieci anni, colleziona una serie di importanti premi alla coreografia, lavorando con il corpo di ballo del Teatro alla Scala, dell’Arena di Verona, ma soprattutto con il Balletto di Toscana,.
    Assieme a lui compongono la giuria anche Gigi Gheorghe Caciuleanu, che è direttore artistico del Balletto Nazionale Cileno di Santiago, Frederic Olivieri, direttore della Scuola del Teatro alla Scala, Alessandro Molin, Margarita Smirnova, Garrison Rochelle, Christopher Huggins, Kledi Kadiu, Bruno Collinet, Carl Portal ed un rappresentante di Teatri spa.

    “Da anni ormai collaboriamo con Progetto Danza per la realizzazione di questo Concorso, perché è un evento che merita – spiega Gianfranco Gagliardi, Presidente di Teatri Spa -. Da sempre cerchiamo di lavorare sulla qualità e, senza dubbio, questo concorso si caratterizza proprio per l’alto livello qualitativo. Il nostro è un appoggio logistico perché credo che il Concorso, dal punto di vista artistico, non abbia bisogno di ulteriori certificazioni, tanto è il suo valore”.

    “A questa iniziativa e all’associazione Progetto Danza che la organizza va tutto il mio plauso e la mia ammirazione. Penso che il comune di Treviso non possa restare indifferente di fronte a progetti simili che richiamano professionisti ed allievi da tutta Italia e dall’estero, tanto più per un’attività come la danza che può essere considerata arte, ma anche sport e disciplina” – è questo il primo commento del neo assessore alla cultura del Comune di Treviso, Vittorio Zanini, in visita oggi alla Ghirada.
    “Nonostante le difficoltà finanziare in cui versano oggi i comuni, – ha aggiunto Zanini – credo che dovremo trovare il modo di creare nuove sinergie soprattutto con la Fondazione Cassamarca, che tanto già si è dimostrata sensibile a questa iniziativa, in modo da dare continuità a questo evento di valore e, se possibile, ampliare gli spazi e i tempi dello Stage magari creando proprio a Treviso un ‘Centro della danza e della coreografia’. Non voglio perdere infine l’occasione di applaudire Verde Sport che tanto ha sempre fatto per la promozione di sport ed arte così elevati e per ringraziare Teatri Spa, nella persona del suo presidente Gianfranco Gagliardi, per il sostegno che in tutti questi anni ha dato a maestri ed allievi”.

    PROGETTO DANZA – Nata nel 1987, l’associazione Progetto Danza ha lo scopo di diffondere la danza in tutti i suoi aspetti. In questi anni Progetto Danza è diventata un punto di riferimento per coloro i quali operano in questo settore sia come professionisti che appassionati, promuovendone attività che vanno dalla formazione all’aggiornamento attraverso stages, concorsi, audizioni e l’organizzazione di spettacoli.