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  • De Pierro si congratula con il neo-presidente dei Verdi Angelo Bonelli


    Roma – “Ho accolto con immensa soddisfazione l’elezione a sorpresa di Angelo Bonelli a presidente dei Verdi. So per certo che saprà guidare il suo partito con grande personalità e competenza, e sposo a pieno la linea indipendentista da lui sostenuta”. Con queste parole di profonda stima Antonello De Pierro, presidente del movimento nazionale Italia dei Diritti, si congratula con il nuovo leader della Federazione dei Verdi, Angelo Bonelli, eletto ieri durante il Congresso degli ecologisti a Fiuggi, dove inaspettatamente ha prevalso sull’altra candidata Loredana De Petris.

    “Conosco Angelo da molti anni – prosegue De Pierro – Sono state numerose le battaglie che abbiamo condiviso, lui da politico e io da giornalista, in cui traspariva manifestamente la forza della passione e dell’impegno civile in ogni sua iniziativa. Nel nostro tessuto sociale, in un momento in cui viene attuata una politica molto aggressiva nei confronti dell’ambiente, è fondamentale la presenza di un soggetto verde, puramente ecologista e non imbastardito da influenze ideologiche facenti capo a correnti di pensiero che la storia ha già condannato”.

    “Nel fare ad Angelo i migliori auguri di buon lavoro – sottolinea De Pierro – auspico una fattiva collaborazione su quelle battaglie ambientaliste che anche il nostro movimento è solito combattere”.

  • Ecologisti: una scelta da ricchi? Ecco il decalogo da seguire adatto alle tasche di tutti.

    Ecochic ed ecologisti: in queste due categorie è diviso il mondo dei consumatori ecosostenibili. Lo dice una ricerca promossa da IRI (Information Resources Inc), società statunitense di analisi e profilazione dei consumi, che evidenzia come i comportamenti d’acquisto spesso non siano coerenti con le idee ecologiste che si professano.

    Gli ecochic hanno istruzione e reddito medio alti, vivono prevalentemente in città e hanno un comportamento attivo nei confronti dell’ambiente. Hanno però abitudini alimentari e di acquisto contraddittorie e spesso si comportano come se scegliessero di seguire più un trend modaiolo di facciata che un’autentica idea ecologista.

    Gli ecologisti, invece, sono meno contraddittori. Adottano anche loro uno stile di vita ecosostenibile ma cercano di comportarsi coerentemente quando fanno acquisti. Per nutrirsi preferiscono cibi biologici, ricchi di fibre e salutari. Spesso sono anche vegetariani.

    Negli Stati Uniti sono in molti a dichiararsi ecologisti perché è un modo chic di essere socialmente all’avanguardia, salvo poi, come dice la ricerca di cui sopra, predicare bene e razzolare male: la villa con vista sull’oceano coperta di pannelli solari e l’automobile in garage che costa 200.000 dollari e che per fare tre chilometri consuma un litro di benzina.

    E’ nato così un movimento trasversale di ecologisti che, ribellandosi allo snob-ambientalismo, intriso di luoghi comuni e anche molto costoso, ha cercato di riavvicinare all’ecosostenibilità la gente comune. Perché, dicono, le scelte di consumo ecocompatibili non devono avere per forza costi proibitivi e non devono essere solo quelle che ci fanno sentire diversi dagli altri e più alla moda.

    Tutti sanno che fare acquisti nei supermarket bio è più costoso, in media del 20%. Ma si può anche essere bravi ecologisti non comprando prodotti bio. “Notizie tra le linee”, il web magazine di Terna, riporta un decalogo che demitizza le scelte “eco modaiole” e dà consigli accessibili alle tasche di tutte le classi sociali.

    1. Non per forza prodotti bio. Costano di più e nemmeno si è certi che siano bio sul serio.
    2. Le automobili ibride saranno amiche dell’ambiente ma costano troppo: meglio andare al lavoro in bicicletta o a piedi.
    3. Bene i pannelli solari: ma a che servono in una casa piena di spifferi e non isolata termicamente? Dove si guadagna da una parte si spreca dall’altra.
    4. Se fa caldo invece del condizionatore accendere il ventilatore (metodo Casablanca).
    5. Anche l’alimentazione può essere amica dell’ambiente: meno carne rossa e più legumi, verdura e frutta. L’allevamento dei bovini comporta elevate emissioni di CO2.
    6. Perché stare in canottiera d’inverno in casa a causa del caldo proveniente dai termosifoni con la temperatura al massimo? Mettere un maglione ed abbassare il termostato.
    7. Spegnere le luci quando si esce da una stanza? Dipende dal tipo di lampada che si usa. Le lampade a basso consumo si deteriorano se accese e spente in continuazione. Siccome costano di più ma i consumi sono ridotti, meglio lasciarle accese.
    8. Comprare solo contenitori e materiali biodegradabili non aiuta l’ambiente. Per il loro deterioramento ci vuole tempo, non spariscono immediatamente. Meglio cercare di ridurre i rifiuti che si producono in casa.