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  • Gli e-book Sangel Edizioni, un valido aiuto per la ricerca sul cancro

    Dal mese di agosto la Sangel Edizioni mette a disposizione dei lettori due libri digitali, con trame diverse ma una finalità comune: sostenere la ricerca dell’IRST.

    L’IRST, l’Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori, ha accolto con entusiasmo l’iniziativa della Sangel Edizioni, che ha fortemente voluto la realizzazione delle opere, grazie anche all’impegno e alla collaborazione degli autori Giuseppe Foderaro e Marino Fantuzzi.

    “Il Dinosauro” di Giuseppe Foderaro e “La prima di ogni quinta luna” del meldolese Marino Fantuzzi, sono due libri in formato e-book (libri consultabili direttamente su personal computer, smartphone o tablet). Il ricavato della vendita sarà devoluto all’IRST.

    “Il Dinosauro” è una raccolta di cinque brevi racconti thriller che sicuramente terranno i lettori con il fiato sospeso fino all’ultima pagina. A sciogliere gli intrecci delle trame noir, sarà il detective assicurativo Sauro Badalamenti, già protagonista del precedente romanzo di Foderaro, il fortunato “Torre di controllo”. L’eBook sarà disponibile dal 1 agosto al prezzo di copertina di soli € 2,50 e sarà acquistabile on-line dal sito internet della casa editrice Sangel www.sangeledizioni.com. Giuseppe Foderaro è nato a Catanzaro nel 1973. Dopo aver vissuto a Roma si è trasferito a Milano nel 2003. L’autore si è formato artisticamente frequentando gli ambienti alternativi londinesi e newyorkesi, dedicando parte del suo tempo anche all’attività di musicista.

    Di tutt’altra natura narrativa è invece “La prima di ogni quinta luna” dell’autore meldolese Marino Fantuzzi. Il testo – già disponibile sul sito di e-shop della Sangel a € 4,99 in formato pdf –prima fatica letteraria, descrive una storia tra il fantasy e lo storico ambientata nel mondo dei templari

  • NASCE LA PRIMA PIATTAFORMA CATTOLICA PER LA DISTRIBUZIONE DI E-BOOK

    Si chiamerà ELIBER la prima piattaforma web cattolica per la distribuzione e vendita di e-book, realizzata dal «Messaggero di sant’Antonio» in partnership con LibreriadelSanto.it e Messaggero Distribuzione.

    Dal 15 dicembre su LibreriadelSanto.it (la prima e più grande libreria cattolica online nata nel giugno 2007) sarà possibile acquistare i primi e-book di editori cattolici. Al lancio partecipano, con titoli scelti, EDIZIONI MESSAGGERO PADOVA, LIBRERIA EDITRICE VATICANA, ELLEDICI, CITTÀ NUOVA, EDIZIONI PAOLINE, CANTAGALLI, QUERINIANA eMARCIANUM PRESS.

    Ogni libro sarà disponibile per l’acquisto e l’immediato download in 2 formati: ePub e pdf. Si pagherà, però, una sola volta, a differenza di altri e-store presso i quali occorre pagare per ogni formato. I file, naturalmente, resteranno a disposizione dell’utente-acquirente nella sua area riservata su LibreriadelSanto.it, senza limiti di tempo. Da qui egli potrà farne nuovamente il download ogni volta che lo desidera.

    La scelta del doppio formato scaricabile nasce dall’attenzione per teologi, filosofi, letterati, storici, ricercatori, docenti e uomini di studio in genere, che, oltre alla comodità di poter leggere in mobilità su device e-reader, hanno l’esigenza di un testo di riferimento paginato, del tutto fedele alla pubblicazione cartacea, anche per poter citare correttamente l’originale.

    In occasione del lancio vengono offerti gratis i primi 100 download dei seguenti titoli delle Edizioni Messaggero Padova: Scritti cattolici. Appunti di un cronista cristiano di Aldo Maria Valli; Nuovi vizi. Italiani allo specchio di Ugo Sartorio; Penultime notizie circa Ieshu/Gesù di Erri De Luca; Dialoghi nel Cortile dei Gentili. Dove laici e cattolici si incontrano di Lorenzo Fazzini; Noi e l’islam. Vent’anni dopo di Paolo Branca

    L’iniziativa non è rivolta soltanto al libro. ELIBER, infatti, fin dal suo avvio ha voluto includere nel proprio progetto anche la realtà editoriale delle riviste teologiche e diattualità religiosa – in Italia sono assai numerose e con contenuti di estremo interesse –, che hanno purtroppo una circolazione molto limitata. Per ora sono acquistabili «Credere Oggi», «Rivista Liturgica» e«Parole di Vita»,sia in formato pdf che ePub:l’intero fascicolo o uno o più articoli al suo interno.

    ELIBER assicurerà la distribuzione degli e-book non solo su LibreriadelSanto.it, shop di riferimento per l’editoria cattolica, ma anche su altre librerie online.

    La piattaforma ELIBER è attiva dal giorno 15 dicembre 2010, sull’e-store www.libreriadelsanto.it

    Informazioni:
    Messaggero Distribuzione ha un ufficio dedicato agli editori cattolici interessati: tel. 049.8603139, email: [email protected].

  • Primo e-book in rete sulla politica condivisa


    Nell’era del web 2.0 anche la politica diventa condivisa: è uscito il primo e-book che raccoglie le testimonianze raccolte in rete su “Come colmare il divario tra la politica e le persone” e “Torino viene vissuta come una città estremamente creativa, ma nel contempo anche poco capace di sviluppare e trattenere sul proprio territorio le stesse idee da essa prodotte”. L’e-book, scaricabile dal ning http://cambiareinsieme.com, raccoglie le segnalazioni, i pareri, la rabbia e la passione verso una nuova forma di politica condivisa e dimostra come il web sia uno strumento che permette a chiunque il proprio parere, senza filtri e in totale libertà; i contributi riportati nell’e-book non hanno infatti subito alcuna forma di censura.
    Le due inchieste sono state promosse da Claudia Porchietto, candidata alla presidenza della provincia di Torino (al ballottaggio il 21 e 22 giugno), attraverso Facebook nell’aprile del 2009 e allargate poi su altri social media.

    Dalle risposte alla prima inchiesta emerge una delusione nei confronti dei politici, ma anche una forte voglia di riacquistare fiducia nella politica: “vogliamo aria nuova nella politica” dice Mario mentre Sergio pretenderebbe dai politici “credibilità, onestà, correttezza” perchè, pensa Claudia, “la politica non dovrebbe essere né di destra né di sinistra, è semplicemente di tutti”. Ci sono anche persone che, come Donato, sono completamente sfiduciate: “la politica fa male alla pelle”.
    Chi ha risposto a quest’inchiesta ritiene in genere che il divario politica-persone sia colmabile; se Angelo sostiene “vedo arduo colmare il divario” e Fabiana “il divario mai si sanerà”, molti altri si sono dimostrati più possibilisti. “Si può colmare” (Giampiero), “certamente si può e si deve colmare” (Agnese), “si deve colmare” (Virginia), “difficile forse, ma pur sempre possibile!” (Lorena). Qualcuno è invece decisamente ottimista: “tale divario effettivamente si colmerà” afferma Gianmaria.

    Per uscire dall’impasse della distanza della politica nei confronti della gente, chi ha risposto alla prima inchiesta dà qualche consiglio; primo tra tutti, quello di restare vicino ai cittadini e ai propri elettori: “politica con la gente, per la gente, tra la gente” suggerisce Franco, “amici dei cittadini” secondo Franco, “filo diretto tra la politica e il cittadino” afferma Stefania e “una politica al servizio del cittadino” consiglia Alessandro.
    Dice Emanuele A. G. ‘Credo che per avvicinare e colmare il divario, il metodo sia quello sportivo, ovvero il coinvolgimento. Rendendo partecipi le persone ai progetti e alle idee di chi ci governa, si creerebbe la condivisione o le critiche propositive che permettono di avere un avvicinamento ed un interessamento da parte della gente’.
    Le persone richiedono inoltre ai politici una maggiore vicinanza agli elettori e una maggiore normalità da parte dei politici perchè troppo spesso vengono visti come casta inavvicinabile e soprattutto coerenza con ciò che i politici dicono prima di essere eletti. “Non essere ‘casta’ tra ‘poveri mortali’” (Armando), agire “per il bene comune e non per se stessi prima e dopo le elezioni” (Paola), “alle parole seguano i fatti” (Bruno). Alex, come molti altri, consiglia di “coinvolgere i giovani”, elettori importanti e oggi troppo spesso scollati dalla politica.
    Questo divario deve quindi essere colmato; in fondo, come sostiene Carlo, “politica e persone non sono altro che due facce della stessa medaglia”.

    La seconda inchiesta, in appendice nell’e-book, riguarda la creatività di Torino e l’incapacità della città di sviluppare e trattenere sul proprio territorio le stesse idee che ha prodotto.
    Una causa di questa situazione è dovuta, secondo i piemontesi che hanno risposto, ad un atteggiamento diffuso di immobilismo tipico della città sabauda: Torino, dice Filippo, “‘bogia nen’, letteralmente non si muove”, mentre Paolo la definisce “ermetica, austera e discreta”. Ciò su cui concordano molti è il fatto che Torino sia poco valorizzata e poco comunicata: è “incentrata sul fare e non sull’apparire” (Marco), non lavora “sull’immagine della stessa” (Giancarlo), “non pubblicizza il risultato” (Barbara); i torinesi sono “molto bravi a fare e poco a vendere” (Angelo) e “non sfruttano a dovere le potenzialità” (Giacomo).
    Dice Federico B. ‘Eccessivo understatement e ridotta apertura al mondo esterno hanno provocato quest’incapacità a valorizzare le notevoli risorse di cui dispone. Un ruolo fondamentale in questo senso l’ha giocato, per troppo tempo, la presenza ingombrante di un soggetto monopolista che, come tale, non ha mai avuto interesse ad un reale sviluppo’.

    “Torino è stata la capitale di tutto ciò che è creatività”, afferma Luca, ma, sostiene Carlo, “le buone idee poi si sviluppano altrove e tornano all’origine soltanto negli ormai numerosi musei di cui è piena la città”. Questo perché “manca una classe dirigente che sia portatrice di innovazione” (Carlo) e perché Torino ha avuto “una dirigenza e un’imprenditoria spesso fuori dal mondo”. E’ su queste incapacità che bisogna lavorare, sostiene la maggioranza di chi ha risposto a questa seconda inchiesta, oltre che, come dichiara Rino, dare “massima fiducia ai giovani”, per far tornare Torino alle glorie del passato.

    http://cambiareinsieme.ning.com/profiles/blogs/al-ballottaggio-in-provincia

  • Il Traffico Web Verso Il Tuo Sito Non Decolla?


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    Avevo già sentito parlare di questi argomenti ma mai così: ho scoperto una miniera di consigli e dritte.

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  • NEL CUORE DELLA NOTIZIA DA LIPPMANN AL GIORNALISMO SPETTACOLO, DAI FATTI ALLE OPINIONI, VIAGGIO NEL LINGUAGGIO GIORNALISTICO.


    All’inizio era il giornalismo, oggi è il weblog.

    In un’era, che sembra preistorica ma che poi tanto lontana nel tempo non è, la regola dei fatti, dell’obiettività assoluta era una legge indiscussa.

    Poi venne la televisione, e fu un grande scossone per la “vecchia” carta stampata.

    Il linguaggio si modificò e il giornale rinacque più forte di prima.

    Oggi con Internet il modo di gestire, creare, concepire l’informazione è ancora mutato.

    Verso quali prospettive si dirige il giornalismo contemporaneo?

    A questa e a molte altre domande cerca di rispondere l’autrice di questo libro.

    Alla base dell’e-book, pubblicato dalla Discovery Edition casa editrice e discografica intermente on line fondata da Maurizio Agrò nel 2006, si situa la convinzione che nulla come il linguaggio giornalistico, sia della carta stampata che televisivo che interattivo, sia più soggetto ai cambiamenti che si verificano nella società civile.

    Ma il giornalismo è anche capace di produrre dei cambiamenti e, lungi dall’essere un semplice “megafono” degli eventi, è in grado di determinarli scrivendo ogni giorno “l’agenda setting” di milioni di persone.