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  • Potenziare la qualità con l’analisi termica

    La selezione di materie prime e di processi di tostatura sono aspetti importanti che influenzano la produzione di arachidi di alta qualità. La tostatura eccessiva o insufficiente possono avere ripercussioni significative sul colore, il sapore, la consistenza e la durata del prodotto finale. Oggi, ottimizzare il processo di tostatura e il controllo qualità delle arachidi e facile con la calorimetria a scansione differenziale (DSC).

    Analisi del processo di tostatura delle noccioline
    Le noccioline sono state grattugiate e trasformate in polvere fine e riempite in crogioli a media pressione. È stata aggiunta una quantità d’acqua corrispondente al peso e i crogioli sono stati chiusi. La valutazione delle curve DSC indica che sono necessarie temperature comprese tra 149 e 163 C per una durata tra i 5 e gli 8 minuti per ottenere la consistenza, il sapore e il colore ottimali del prodotto finito. La temperatura e le tempistiche ottimali sono state stabilite determinando gli effetti della tostatura in olio sui livelli di frazioni di proteina arachina e non-arachina residue non denaturate.

    Le curve DSC nella figura 1 mostrano le valutazioni per le arachidi sbiancate e tostate. Le curve di riscaldamento delle arachidi sbiancate mostrano una lieve endoterma di gelificazione dell’amido a 80 C. Ciò indica che la gelificazione è parzialmente avvenuta durante lo sbiancamento. Tuttavia, i picchi di denaturazione per la nonarachina e l’arachina rispettivamente a 98 e a 113 C, suggeriscono che lo sbiancamento non ha comportato alcuna denaturazione significativa delle proteine. In confronto, la tostatura darebbe luogo a un picco di gelificazione dell’amido residuo più lieve, all’assenza del picco di non-arachina e a un picco più ampio di arachina che è significativamente ridotta. Ciò significa che l’arachina è in parte denaturata a causa dell’eccessiva tostatura a temperature troppo alte.

    La calorimetria a scansione differenziale è una tecnica veloce e semplice che si può utilizzare per stabilire dei criteri per l’ottimizzazione della selezione delle materie prime e il processo di tostatura delle arachidi. I profili del DSC 1 forniscono informazioni valide sulla temperatura e sui tempi necessari per ottenere la consistenza, il sapore e il colore ottimali nonché per determinare gli effetti della tostatura in olio sulla non-arachina e sull’arachina non denaturate contenute nelle arachidi.

    La DSC 1 è uno strumento estremamente utile per il controllo qualità, la ricerca e lo sviluppo e, infine, per soddisfare le aspettative dei consumatori.

    Per ulteriori informazioni, http://it.mt.com/it/it/home/products/Laboratory_Analytics_Browse/TA_Family_Browse/DSC.html?crel=ePR_PP_IT

    Informazioni su METTLER TOLEDO:
    METTLER TOLEDO è specializzata nel settore di strumenti di precisione per uso professionale Gli strumenti da laboratorio METTLER TOLEDO sono utilizzati nel campo della ricerca, nel campo scientifico, nella scoperta di nuovi farmaci, nel controllo di qualità e trovano applicazione nei settori farmaceutico, chimico, alimentare e cosmetico . Le soluzioni industriali globali METTLER TOLEDO coprono diverse fasi dei processi di fabbricazione ed in molti casi i nostri clienti utilizzano i nostri prodotti anche nei loro laboratori. La gamma delle nostre soluzioni spaziano dal ricevimento merci, ai vari processi produttivi, ai controlli di processo in linea, ispezione, confezionamento, logistica e trasporto . Inoltre, queste soluzioni possono essere facilmente ntegrate con le infrastrutture informatiche del cliente per una migliore automatizzazione dei flussi di lavoro. Nel settore della vendita alimentare al dettaglio, la nostra offerta per il trattamento dei prodotti freschi parte dal ricevimento e preconfezionamento fino alle soluzioni per la gestione al banco, self-service ed ai terminali di cassa.

    Contact information:
    Mettler-Toledo International Inc.
    Im Langacher, Zip Code 8606
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    Phone : +41-44-944 33 85
    Website : www.mt.com

  • SICUREZZA IN CANTIERE: UNA QUESTIONE DI NORME, EDUCAZIONE ALLA RESPONSABILITÁ E CONOSCENZA DEGLI STRUMENTI.

    Un quadro normativo di riferimento rigoroso e dettagliato non è sufficiente, come ci insegnano spesso gli articoli di cronaca, a rendere sicuro un ambiente di lavoro come quello del cantiere. È necessario che a questo si affianchino strumenti ed equipaggiamenti adeguati, piani di prevenzioni corretti, ma, sopra ogni cosa, è necessaria la diffusione di un approccio alla cultura del lavoro in sicurezza e della prevenzione, argomento rispetto al quale molto spesso ancora in nostro sistema manifesta evidenti lacune.

    Ed è proprio partendo da questa convinzione che Imeco Safety Systems (http://www.imecosafety.it/web/) ha strutturato la sua offerta di servizi per lo studio, la redazione e la messa in opera sistemi anticaduta fissi (linee vita e parapetti) o provvisori (reti anticaduta) studiati realmente su misura per ogni singolo intervento a fronte di stesura e attenta analisi del Piano Operativo di Sicurezza (POS) tenendo conto degli aspetti messi in evidenza dal Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC)

    È utile per meglio comprendere la crucialità e la complessità di questo servizio, sia dal punto di vista della consulenza (valutazione rischi, redazioni dei piani operativi), che della messa in opera delle misure necessarie (montaggio sistemi anticaduta provvisori o permanenti, dispositivi di sicurezza individuali (DPI) e collettivi (DPC)), avere una panoramica di massima delle disposizioni normative cui fare riferimento e dei soggetti coinvolti da responsabilità diretta in questo senso.

    Dal punto di vista normativo la Sicurezza dei Cantieri presenta senza dubbio una disciplina complessa e articolata; precedentemente regolata dalla Legge 496/96 e, nello specifico, con dalla legge 242/96, è stata interessata da uno snellimento in termini di articoli con l’entrata in vigore dle D.Lgs 81/08 e s.m.i con i correttivo 106/2009. Questo testo unico non permette più errori interpretativi e detta in maniera chiara le modalità comportamentali ed operative da assumere.

    Nell’adempimento degli obblighi di legge individuati dal Testo Unico Sicurezza Sul Lavoro vengono individuate oltre ad azioni specifiche e specificità delle componenti autorizzate, anche una serie di figure professionali, che devono essere formate e autorizzate all’adempimento del ruolo, atte a redigere, coordinare e dare seguito alle disposizioni stesse in materia di sicurezza, nonché le specifiche responsabilità di tutti i soggetti coinvolti nell’attività di cantiere.

    È facile intuire il motivo di una così stretta rosa di disposizioni se pensiamo a come storicamente il cantiere, nelle sue varie forme, sia da sempre un luogo di lavoro ad elevatissimo rischio infortunio in cui dovrebbe farsi strada una cultura di approccio al lavoro che accolga e promuova le buone pratiche di attenzione da parte di ogni operatore. Dal committente, al datore di lavoro, al lavoratore subordinato o autonomo, al responsabile lavori, passando per le figure addette alla sicurezza (RSPP- Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione) fino ad arrivare al Coordinatore Della Sicurezza (professionista deputato ed eletto dalla Norma alla conduzione organica e costante delle opere nel pieno rispetto della legge, della salute e della qualità del lavoro).