Tag: dolci

  • Ecco l’e-commerce eno-gastronomico di qualità

    Milano, 25 Marzo 2014

    Il portale www.vogliadigusto.com inaugura ufficialmente la propria attività di commercio food & beverage rendendosi disponibile online per tutti i fruitori. Nato dall’esperienza di COCOA STUDIO s.r.l. (società attiva dagli albori del 2005), il sito mira a fornire eccellenze italiane attraverso un impatto visivo funzionale e meccanismi di e-shopping efficienti nelle transazioni e totalmente sicuri.

    Vogliadigusto.com integra il proprio rapporto con il cliente offrendo un’assistenza completa:
    dai canonici contatti via telefono ed e-mail, Skype live ed alle possibilità offerte dai canali social ove il brand è presente (Twitter e Facebook), tutto finalizzato al totale comfort del consumatore, “protagonista” assoluto dell’impegno profuso dall’E-Shop.

    «Obiettivo generale del progetto E-Shop Voglia di Gusto è promuovere concretamente la diffusione di prodotti difficilmente reperibili nei negozi tradizionali, dando risalto ampio ad offerte speciali ed iniziative web dedicate all’utente ed alla Qualità – dichiara Alfredo Guadagni, responsabile Customer Care & Social Media dell’Azienda – mediante canali ufficiali web, telefonici e social attivi tutti i giorni, rispondiamo anche al nostro obiettivo centrale: l’assistenza diretta ed immediata del cliente».

    Le spedizioni, tramite corriere delegato, sono disponibili su tutti i prodotti in commercio e raggiungono l’intero territorio nazionale gratuitamente o con tariffa unica agevolata: la vasta scelta di www.vogliadigusto.com è distante solo pochi clic.

    © VOGLIADIGUSTO Informazioni per la stampa VIA TORINO 2, 20123
    Milano
    [email protected]

    www.vogliadigusto.com RealCommunication per Vogliadigusto
    Mobile: +39 345 0883222

    L.Mosca e A.Guadagni

  • Il dolce la portata che non deve mai mancare

    Le ricette di cucina si sa che sono molto varie e che abbracciano portate di ogni genere ma ciò che non può assolutamente mancare in un menù ad hoc è il dolce. Per quanto si possa adorare la cucina in generale il dolce è la pietanza che accorda veramente tutti e forse quella che viene richiesta con più ansia. Proprio per questo c’è chi si specializza in maniera particolare delle ricette dolci le quali in realtà sono anche più carine da realizzare in maniera particolare quando si parla poi di dolci sui quali si può applicare un po’ di creatività. Di dolci che si possono cucinare ce ne sono veramente di ogni tipo da quelli più semplici e veloci come i muffin, le ricette biscotti, cupcakes e e via dicendo a quelle invece più complesse come ad esempio le torte. Per fare quelli più complessi magari si può utilizzare qualche guida online, ma il bello della cucina è che si può davvero mutare differenziare in tutti i modi le ricette. Ad esempio quando decidiamo di fare i muffin possiamo spaziare con la fantasia per quanto riguarda il ripieno infatti si possono fare realmente in qualunque maniera riempendoli di qualsiasi cosa sia di nostro gradimento persino le barrette di cioccolata kinder in sostituzione della nutella. Al giorno d’oggi poi grazie agli stampi in silicone non c’è neanche più la necessità di dover imburrare e infarinare le teglie operazione che generalmente annoia molte persone. In conclusione dolci, muffin, biscotti, qualsiasi sia la scelta ciò che importa è spaziare con la fantasia e non far mai mancare il dolce in casa.

  • Aspettando la Befana…nel Centro Commerciale Partenio!

    Iniziare l’anno nuovo ricordandosi di chi è meno fortunato significa soffermarsi con lo sguardo ad altezza d’uomo ed avere così una chiara e reale visione del mondo contemporaneo. Il Centro Commerciale Partenio di Avellino parte dall’esperienza del territorio che fa quotidianamente tramite il contatto con le presenze giornaliere, accolte all’interno della struttura, tutte con la propria individualità, un proprio modo di vivere e quindi di spendere; individualità che non vanno solo a formare una statistica ma che raccontano una storia e non può non registrare un qualche indice di malessere in questa congiuntura storico-economica. Il Partenio non sarebbe il punto di riferimento di shopping e tempo libero che è per le famiglie se non si facesse carico delle esigenze della propria clientela e non intuisse i bisogni del proprio territorio di riferimento.

    Il Centro Commerciale Partenio, tenendo presente di ciò, il 5 e 6 gennaio invita tutti i bambini a visitare il centro in quanto ci sarà la Befana in persona ad aspettarli, regalando dolci e caramelle a tutti. Il Partenio vuole trasformare così il 6 Gennaio in un giorno in cui tutti, ma davvero tutti, possano aprirsi ad un sorriso tanto da prendere accordi e rendere possibile l’impossibile. La novità del Centro è l’area Befana realizzata dal Maxistore Decò che al suo interno ha, appunto, adibito “un’area befana” davvero allettante con calze e dolci di ogni tipo. L’originalità del Centro, invece, è Ayoka il primo grande negozio dell’Irpinia dedicato completamente agli animali da compagnia. E’ quasi impossibile non lasciarsi affascinare dall’idea di regalare un cucciolo specialmente se si hanno bambini. La cosa entusiasmante e che le feste passano e gli animali rimangono. Nel momento in cui varcano la soglia di casa vostra, un cagnolino, un coniglietto, un criceto, un pesciolino, un pappagallo, una tartaruga ecc., diventano parte integrante della famiglia. Per questo vi invitiamo a visitare il 5 ed il 6 gennaio il Centro Commerciale Partenio e…conoscere la Befana in persona!

  • Melegatti impegnata nella beneficienza

    San Giovanni Lupatoto (Verona), 27 Dicembre 2011- Melegatti, storica azienda veronese della produzione di prodotti dolciari tipici, per il Natale 2011 decide di partecipare, assieme alla fondazione Onlus Rosangela D’Ambrosio, ad un grande progetto benefico in India.

    Melegatti è l’azienda che ha depositato il brevetto del celebre Pandoro, già nel lontano 1894 per mano del suo fondatore, Domenico Melegatti. Oggi l’azienda si trova alle porte di Verona e oltre al famosissimo Pandoro, produce e distribuisce in tutto il territorio italiano e all’estero, prodotti italiani dolciari di ottima qualità,dai tradizionali dolci delle feste ai più innovativi prodotti ideati per qualsiasi occasione come il dolce al limoncello, il Bacio di Giulietta o la Torta di Tiffany.

    Quest’anno in occasione delle Feste, la Melegatti è stata partner della Fondazione Rosangela D’Ambrosio per un progetto interamente dedicato ai bambini dell’India: con la collaborazione della Litocartotecnica Pigni che ha disegnato le confezioni, Melegatti ha realizzato quasi 10.000 Pandori da 750 gr che sono stati distribuiti da volontari dell’Associazione stessa durante manifestazioni in tutta Italia; i Pandori, venduti in questa inedita confezione “limited edition” rossa, con l’immagine dei bimbi indiani serviranno a raccogliere fondi che verranno interamente devoluti ai piccoli indiani del villaggio Mawroh, nel Megalaya, dove l’associazione è attualmente impegnata in un progetto di costruzione di due pozzi di acqua potabile e di una casa di accoglienza per orfani e bimbi disagiati.

    Come recita la scritta sulle confezioni “L’acquisto di questo Pandoro è un importante segno d’amore, un gesto capace di farsi dono per raggiungere tanti bambini e condurli per mano verso un avvenire migliore”, l’Associazione infatti, e Melegatti stessa, si impegnano ad assicurare che l’intero importo derivante dalla vendita del Pandori (per i quali è chiesto un contributo minimo di 6€ per pezzo) sarà interamente devoluto per il progetto: le iniziative della fondazione sono trasparenti e controllate dato che ogni Euro donato verrà personalmente gestito dall’Associazione ed i suoi volontari si occuperanno personalmente di seguire sul posto i progetti previsti per il villaggio e di sostenerli.

    L’azienda veronese, che a giorni sarà impegnata a Colonia alla fiera internazionale del dolciario ISM, dove promuoverà la nuova linea di merendine e croissant per bambini, dimostra quindi in questo Natale 2011 di voler mettere il proprio nome ed il proprio contributo anche in progetti di beneficienza importanti, come quello della Fondazione Rosangela D’Ambrosio.

    Serena Rigato

    Prima Posizione srl- pubblicità internet

  • Apparecchia la tavola a Natale

    Di Anna Piscopo e Alfredo Guadagni

    Gli italiani sono amanti della buona cucina e, soprattutto durante il periodo natalizio, adorano apparecchiar la tavola a Natale e festeggiare a casa con parenti e amici.
    Le prelibatezze che ci offre il nostro bel Paese sono tante e sono legate soprattutto a tradizioni popolari e basate sui prodotti tipici offerti dal territorio. Vediamo, però, nel dettaglio quali sono le portate che contraddistinguono il pranzo o la cena di Natale del Nord, Centro e Sud Italia.
    Iniziamo il nostro viaggio culinario partendo dal Nord e più precisamente dalla Val d’Aosta.
    Il piatto tipico è la. . . [Continua a leggere ]

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    Alfredo Guadagni
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  • Dal Natale alla Pasqua passando per Carnevale, ad ogni festa il suo dolce!!

    Quanti modi esistono di festeggiare al mondo? E quanti di questi modi hanno come caratteristica principale un dolce o un piatto che in molti casi viene consumato solo in quel periodo dell’anno? Basta pensare alle numerose feste che scandiscono l’anno da quelle diffuse e celebrate in tutto il mondo a quelle più locali che vanno a determinare le tradizioni peculiari di un luogo o di una zona come il pandoro. In alcuni casi i dolci tipici variano di provincia in provincia contraddistinguendo ancor di più le tradizioni locali e le peculiari colture agricole.

    Esempio plateale è il Natale che praticamente varia il dolce tipico di regione in regione e di stato in stato. Per esempio in Italia immancabile sulle tavole e il panettone o il pandoro dolce di origine milanese mentre in Inghilterra molto diffuso è il Christmas pudding, a Siena tipico è il Panforte, mentre in Germania e in Scandinavia è tradizione preparare dolci e biscotti con zenzero e altre spezie,torte e dolci di ogni genere insomma. Molte altre sono poi le tradizioni locali tipiche di ogni piccolo paese che hanno magari la variazione di un singolo ingrediente ma che contribuiscono a far sentire tutti parte di qualcosa e quindi a costruire un valore comune.

    Dopo il Natale, volendo seguire il corso dei mesi arriva il Carnevale che avvolge con i suoi fragranti sapori che anche per questa occasione di differenziano di zona in zona dalle frittelle alle chiacchiere, passando per la cicerchiata e altri dolci che hanno il denominatore comune della dolcezza quasi estrema visto che simbolicamente precedono un periodo di digiuno e privazione. Con la primavera arriva anche la Pasqua, con tutte le sue delizie e i dolci di pasqua che al contrario di quelle per il carnevale succedono al periodo di digiuno e portano con loro tutta la gioia e la fragranza insita nell’inizio della bella stagione. E anche qui molte sono le tradizioni che si possono trovare sia girando per l’Italia sia andando in qualche paese straniero. Certo la più nota nel Belpaese è di certo la colomba, ma come non citare la pizza di Pasqua di Civitavecchia o il fiadone abruzzese, la pastiera napoletana o la sarcedda pugliese?

    Nel mondo poi variegate sono le tradizioni per questa festa che, magari sotto altri nomi, è celebrata in tutto il mondo, per esempio in Germania ci sono i dolci a forma di agnello in Francia le mamme nascondono le uova di cioccolato per i bambini, mentre in Svezia è tradizione che le bambine vaghino di casa in casa con un bricco in cui gli inquilini devo inserire monetine o spiccioli di ogni genere. In Olanda è tradizione pasquale mangiare il Paasbros, un buonissimo pane ripieno di uvetta e zuccherato sulla superficie.

    In Russia, nonostante la tradizione religiosa diversa, la Pasqua è un importante ricorrenza ed è rituale consumare nella mattinata un pic nic sulla tomba di un parente per poi cenare tutti insieme con un sontuoso banchetto al quale non può mancare il Pabcha, un piatto a base di quark. Noti sono invece gli hot cross buns inglese, dolci brioches che si mangiano solitamente nella serata del venerdì santo.

    A cura di Martina Celegato

    Prima Posizione srl

    Promozione del turismo

  • E-Commerce e QR Code rinnovano la distribuzione Ho.Re.Ca

    Ristopiù Lombardia, un ponte tra l’esperienza e il futuro nel mondo dei distributori Ho.Re.Ca

    logo Ristopiù LombardiaLe attuali condizioni del mercato, diventato oramai altamente competitivo e frammentario, impongono alle imprese di adottare strategie valide ed efficienti per potersi distinguere. Non solo, anche la comunicazione e le tecnologie digitali, fino a qualche tempo fa considerate poco più di un vezzo ornamentale, rappresentano invece, oggi più che mai, la chiave per il successo di un’idea, di un progetto, di un’azienda. L’Associazione Consortile Ursamajor Group è nata proprio per posizionarsi nel suo mercato, quello alimentare, in maniera differente. Puntando tanto sulla garanzia di una qualità sui generis quanto su una forte e decisa spinta verso l’innovazione e le opportunità offerte dalle trasformazioni comunicative.

    Ristopiù Lombardia è stata la prima azienda nel settore della distribuzione alimentare ad aderire alla filosofia di Ursamajor, ispirata dagli stimoli della modernità. E, acquisendo il brand Ristomajor, ha accettato la sfida di un mercato complesso e in continuo mutamento. Come? Fissandosi precisi obiettivi di qualità ed innovazione che superino i trend tradizionali dei distributori food. Tra questi, i fondamentali sono due: uno scrupoloso impegno verso i suoi clienti e gli occhi ben puntati al futuro. Un futuro che non è mai stato così incerto ed avido di costanti aggiornamenti. La gara si gioca proprio su questo.

    Un negozio elettronico a casa di tutti. Quindi, accanto all’attenzione continua nei confronti di ogni suo cliente, così accurata da essere in grado di soddisfare le esigenze più disparate, Ristopiù Lombardia schiera l’E-Commerce e il QR Code, simboli innegabili della nuova rivoluzione multimediale. Infatti, i classici sistemi comunicativi, come ad esempio le affissioni, la pubblicità in tv o addirittura la più recente newsletter, sono stati iper-sfruttati fino a sortire bassi livelli di effetto al mondo d’oggi. In questo modo, arrivare ad un cliente che è divenuto anche lui più accorto ed informato, si rivela molto difficile.portale e commerce distributori ho.re.ca

    Creare un valido ed efficiente E-Commerce B2B rappresenta un’occasione irrinunciabile di sviluppo in questo senso. Peraltro è un evidente vantaggio per un’azienda, tanto più se si tratta di un’azienda solida per esperienza e largamente accreditata come Ristopiù Lombardia nel suo mercato di riferimento: quello italiano dell’Ho.Re.Ca. Così, il suo grande e nuovo negozio virtuale (http://ristopiulombardia.it), progettato e realizzato per rendere la distribuzione pratica e veloce, offre un plus inedito e concreto nel settore food, fatto da:

    – un aggiornamento costante e in tempo reale;

    – un accesso funzionale ai più moderni canali multimediali;

    – le tecniche di usability più all’avanguardia;

    – la possibilità di effettuare ordini online comodi e sicuri;

    – frequenti e periodiche offerte speciali;

    – ed un’assistenza che sia davvero puntuale e responsabile.

    Il risparmio di tempo e denaro, unito ad una maggiore soddisfazione della richiesta e delle necessità del cliente, porta a considerare il commercio elettronico B2B una risorsa fondamentale, specie nel mercato Ho.Re.Ca italiano. Ursamajor e Ristopiù Lombardia ne sono consapevoli ed intendono sfruttare appieno le possibilità offerte dai nuovi media digitali.

    Un codice legante due mondi diversi. Ma le novità introdotte dall’accellerata tecnologica ed innovativa di Ristopiù Lombardia, come accennato prima, non si fermano solo all’E-Commerce. Si affrancano di un altro potente e rivoluzionario sistema comunicativo: il QR Code Ristopiù Lombardia , il successore intelligente del buon vecchio codice a barre. Rappresenta una sorta di nodo diretto che collega il mondo cartaceo (catalogo, flyer, locandine) a quello virtuale, in grado di fornire tutte le informazioni di cui il cliente necessita in maniera intuitiva e soprattutto meno invadente possibile.

    Tramite il codice riportato accanto ogni prodotto sul catalogo cartaceo, infatti, ci si può collegare con il proprio smartphone al canale Ristopiù Lombardia sulla piattaforma YouTube (http://www.youtube.com/ursamajorgroup). In questo modo, qualora i dati riportati sulla versione cartacea non dovessero essere sufficienti (anche perché limitati dallo spazio a disposizione), è possibile accedere in maniera comoda ed istantanea ai video tutorial sulla preparazione dei vari prodotti. Ed è un servizio aggiornato anch’esso in tempo reale. Perché permettere al proprio cliente di disporre di tutte le informazioni possibili lo aiuta nella scelta e rappresenta la differenza qualitativa tra un azienda e l’altra.

    Ristopiù Lombardia è anche su Facebook: diventa fan, clicca “Mi Piace” !

    Accogliere le sfide di una modernità in costante evoluzione modella e apporta valore all’identità di un’azienda. Ursamajor Group costituisce l’unione basata proprio su questo principio e Ristopiù Lombardia, la sua prima azienda partner, è in grado di dimostrare nella pratica l’attuazione di un simile ed ambizioso progetto imprenditoriale sul web. Perché il futuro non è mai stato così vicino.

    Per Info:

    Ufficio Stampa Artémida: Emanuela Lodolo – [email protected]

    Tel: 02 45482672 – Mob: 333 2648370

  • Concorso Chicco con Beberoyal: “Giochi di Parole”. Mandate la frase più bella entro il 7 Luglio!

    Partecipa con la frase più bella tra te e il tuo bambino, in palio tanti giochi divertenti

    Beberoyal, il gruppo che riunisce 80 negozi specializzati in prodotti per mamme e bambini, vi invita a partecipare al Concorso “Giochi di parole” postando le parole più belle che voi mamme, protagoniste di questa festa, vi siete scambiate con i vostri piccoli su www.beberoyal.com. Ci sono in palio fantastici premi e le cinque frasi più tenere riceveranno in regalo i giochi più belli per il vostro bambino!

    Registrati sul portale di Beberoyal e vinci… hai tempo fino all’8 Luglio!

    Grazie a Beberoyal e Chicco, la festa della mamma continua! Il rapporto più unico, intenso e dolce del mondo, quello tra una mamma e il proprio bambino, va festeggiato ogni giorno, anche attraverso le parole che ispira. Per questo, Beberoyal e Chicco hanno scelto di premiarle. Infatti, le cinque frasi più tenere che pubblicherete sul sito di Beberoyal potranno aggiudicarsi questi imperdibili regali:

    Alla prima frase classificata va la più bella e sicura prima biciclettina che un bambino può desiderare: Chicco Red Bullet (dai 3 anni in su). Realizzata in metallo ultraleggero, con manubrio e sella regolabili in altezza, Chicco Red Bullet aiuta il bambino a sviluppare l’equilibrio per mantenersi sulle due ruote, fino a poter utilizzare una vera bicicletta senza paura e difficoltà.

    La seconda frase più bella avrà in regalo il fantastico Zoom Trike di Chicco (dai 18 mesi in su), l’esclusivo triciclo con sistema ZTS che permette di piegarlo e riporlo nella comoda sacca da trasporto inclusa. Inoltre, il pratico maniglione permette di accompagnare il bambino che, una volta diventato esperto, potrà anche guidare da solo.

    Per la terza classificata, invece, c’è in palio il Tavolo Giardino delle Parole di Chicco, che comprende molteplici attività di gioco, capaci di aiutare il bambino a familiarizzare con le parole, sia in Italiano che in Inglese. Tra l’altro, il gioco può essere utilizzato anche a terra grazie alle gambe amovibili.

    4° Teddy Conta con Me di Chicco (dai 6 mesi in su) è il premio per la quarta frase più bella, l’amico ideale con cui imparare una sacco di parole in Italiano ed in Inglese. Il bambino, semplicemente premendo i tasti, potrà imparare una serie di filastrocche, i nomi della frutta e degli animali.

    Alla quinta classificata, infine, va il Tappeto degli Animali Cantanti di Chicco, che, grazie al suo sistema elettronico di riproduzione dei versi degli animali, aiuta il neonato a sviluppare la sensibilità del tatto e la sua coordinazione manuale. Ogni animale, infatti, ha una funzione differente: per esempio, la coda della mucca è uno specchio, l’uccellino si muove avanti e indietro, e la farfalla è un anello per i denti.

    Ci sono istanti e momenti della vita del vostro bimbo che non scorderete mai più: un sorriso, una faccina o tenere parole d’amore che vi siete scambiati! Mamme, scriveteci la frase più tenera che vi siete detti e provate a vincere il nuovo favoloso Concorso “Giochi di Parole”!

    Come partecipare. Cosa aspetti? Partecipare è semplicissimo! Entra nel mondo di Beberoyal e registrati sul portale. Basterà scrivere e inviarci la frase che vuoi rendere indelebile! Beberoyal sarà il giudice unico e insindacabile che eleggerà le 5 frasi più dolci e profonde!

    Giochi di Parole

    Per Info:

    Ufficio Artémida: Emanuela Lodolo – [email protected]
    Tel: 02 45482672 – Mob: 333 2648370

  • Colomba Pasquale: storia di un dolce tra leggenda e realtà

    Sicuramente nella tradizione italiana il dolce più noto e più diffuso che si identifica, anche nella forma, con la ricorrenza della Pasqua è senza alcuna ombra di dubbio la colomba. La sua storia affonda le radici nella più radicata tradizione cattolica ma varie sono le leggende legate sia al dolce che all’animale che esso va ad interpretare.

    Secondo la Bibbia la colomba rappresenta e impersona la speranza perché fu proprio essa a tornare all’arca di Noè con un ramoscello di ulivo nel becco dopo il diluvio universale, segnandone la fine e la riconciliazione dell’uomo con Dio e segnalando la presenza di terre emerse. Un forte segnale quindi, strettamente legato al significato che la Pasqua riveste all’interno della cultura dei paesi cristiani.

    Diversa è l’origine della colomba, che non fece subito parte dei dolci pasticceria, che viene fatta risalire all’epoca medievale precisamente durante il le invasioni barbariche e precisamente quelle guidate da Re Alboino che scese in Italia con i suoi soldati per conquistare la città di Pavia. L’assedio alla città, come raccontano i numerosi resoconti redatti all’epoca e nei periodi posteriori, fu lunghissimo, durò addirittura trent’anni durante i quali i barbari furono respinti dalla città. Dopo i tre anni passati alle porte di Pavia Re Alboino riuscì a sfondare le porte della città ed entrarvi precisamente nel giorno della vigilia di Pasqua nel 572. Il Re, preso da un forte desiderio di vendetta decise di incendiare l’intera città e sterminarne i cittadini. Prima però decise di accettare i doni che i cittadini gli porgevano, seguendo così la cavalleria guerresca dell’epoca.

    I doni dei pavesi consistevano in dodici fanciulle di rara bellezza che secondo la tradizione avrebbero dovuto intrattenere le notti del sovrano. Narra la leggenda però che, mentre il sovrano rifletteva sulla sorte degli abitanti si presentò al suo cospetto un umile artigiano che gli porse in dono dei pani e dei dolci fatti a forma di colomba quale tributo e gesto di pace nel giorno di Pasqua, dolci sapori che risultarono talmente tanto buoni e gustosi da spingere il sovrano a cambiare idea sulle sorti degli abitanti di Pavia e fare la solenne promessa di “rispettare la città e i suoi cittadini, in onore delle colombe”. La promessa si rivelò comunque un inganno visto che, quando il sovrano chiese i nomi alle fanciulle che i pavesi gli avevano portato, esse risposero tutte “Colomba”. Si narra che Re Alboino comprese il raggiro di cui era stato vittima ma decise comunque di risparmiare i cittadini e non sterminarli.

    Un’altra, ben più nota, legenda legata al dolce colomba si fa’ risalire alla Battaglia di Legnano nel 1176. La Battaglia vinta dai Comuni Lombardi contro il noto condottiero Federico Barbarossa imperatore di Germania venne festeggiata con questi dolci a forma di colomba. L’idea viene fatta risalire ad un condottiero del carroccio che durante la battaglia rimase colpito da alcuni volatili che si erano poggiati sulle insegne lombarde facendone percepire così la vittoria.

    A cura di Martina Celegato

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  • Dolci di Carnevale: un buon motivo per cominciare a cucinare!

    Come non citare i dolci tipici della tradizione italiana ossia panettone, pandoro, cassata siciliana, pastiera napoletana, cioccolato, biscotti e dolci?? Una parte integrante della cultura italiana in generale e più in dettaglio locale visto che praticamente ogni città italiana ha il suo dolce tipico, la sua eccellenza , ciò che la rappresenta a tutti i livelli. Il tipico prodotto che tutti i turisti apprezzano e vogliono portare con sé al ritorno a casa. Proprio per questo non è difficile trovare negozi e pasticcerie che producono in maniera del tutto tradizionale ma su vasta scala questi dolci, a volte anche in dimensioni ridotte per poter consentire un agile trasporto e il minor ingombro.

    Un esempio ne sono le frittelle di Venezia, dolci della tradizione che devono il loro successo mondiale alla grande folla che accompagna il Carnevale che si svolge nella città lagunare. Dolci tanto noti quanto difficili da riprodurre proprio per questo molti sono quelli che preferiscono acquistarli direttamente nelle pasticcerie o panifici che, grazie alle macchine per pasticceria, riescono a produrne grandi quantità con relativamente poca fatica.

    Ma oltre alle frittelle molti altri sono i dolci della tradizione italiana che possono essere riprodotti in casa nostra, ovviamente passo per passo senza voler strafare ma cominciando dalle ricette più semplici per poi passare a quelle più complesse come cassata e cannoli alla siciliana. Sicuramente la componente più importante è quella degli ingredienti, è fondamentale infatti che provengano dalle zone tipiche in cui il dolce viene prodotto, pena la non perfezione del dolce. Proprio perché prodotti autoctoni infatti mantengono il loro gusto inalterato e conferiscono al cibo un sapore in grado di trasportare direttamente nel luogo. In secondo luogo, se si ha intenzione di intraprendere la sperimentazione dei dolci è importante munirsi degli accessori da cucina adatti come una piccola impastatrice casalinga, utensili classici da cucina e strumenti per la decorazione.

    Rimanendo nel tema del carnevale potremo cominciare la nostra manifattura dolciaria dalla ricetta più semplice ma ugualmente tipica ossia quella dei ravioli ripieni di cioccolato o marmellata. Tipici delle zone montane questi dolci si sono con gli anni diffusi in tutto il territorio italiano grazie al loro sapore adatto a tutte le età e alla loro facilità di preparazione. Gli ingredienti sono quelli della tradizione ossia uova, farina, zucchero, burro latte e…molto olio per friggere. Si perché quasi tutti i dolci della tradizione per il Carnevale sono molto calorici visto che venivano consumati nel periodo che precedeva la quaresima e quindi il tempo del digiuno e della privazione.

    Sicuramente se prevediamo di preparare questi dolci per qualche festa o evento dobbiamo garantirne una quantità minima per tutti i partecipanti e quindi o ci muniamo di una piccola impastatrice planetaria con la quale procedere all’impasto mentre seguiamo la cottura oppure radunare una squadra di amiche per passare un pomeriggio in compagnia mentre prepariamo queste delizie uniche per il palato che ci possiamo concedere una volta l’anno!

    Molte sono le ricette per il periodo di Carnevale ma molte sono le ricette per i dolci italiani che si possono trovare per ogni periodo dell’anno…non resta che scegliere quella che ci sembra faccia più per noi e… sperimentare!

    A cura di Martina Celegato

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