Tag: dolce vita

  • Roma, Città romantica

    L’estate è passata, il caldo torrido è finito: non c’è un momento migliore per una vacanza romantica a Roma.

    I colori di fine estate donano una poesia particolare ai monumenti, ai panorami e ai tramonti romani. Basterebbe un semplice sguardo a Roma per far innamorare chiunque la osservi.

    Una semplice passeggiata in coppia vi farà attraversare millenni di storia, passando dalle glorie antiche della città agli angoli più contemporanei.

    Provate ad immaginare di uscire dal Vostro Hotel e passeggiare tra le vie romane alla scoperta della città più romantica, in cui scegliere insieme alla Vostra metà alcuni percorsi classici per iniziare la Vostra visita nella Capitale.

    Il primo itinerario porta a scoprire i luoghi più significativi della Roma antica: il Colosseo, i Fori Imperiali fino ad addentrarsi nel centro della città per arrivare al Pantheon.

    Da lì, potrete attraversare via dei Cestari per arrivare al Portico di Ottavia dove il quartiere del Ghetto si affaccia sul Tevere.

    Passate sull’Isola Tiberina per attraversare il quartiere di Trastevere e salire sul Gianicolo, da cui potrete godere lo spettacolo di uno dei tramonti più indimenticabili del mondo.

    Per concludere la giornata nel modo più adatto ad una giornata così speciale, potrete gustare una cena a lume di candela in un ristorante di Trastevere.

    A chi, invece, non piacerebbe rivivere lo sfarzo dei luoghi della Roma cinquecentesca? La visita comincia da piazza San Pietro, in Vaticano. Scendete su via della Conciliazione e camminate lungo il Tevere fino a Castel Sant’Angelo. Attraversate il ponte e scendete su via dei Coronari, dopo una breve passeggiata vi troverete di fronte alla Fontana di Trevi: non dimenticate di lanciare una moneta esprimendo il Vostro desiderio!

    Da lì potete costeggiare il Quirinale e scendere su via del Tritone fino a via Veneto, per una serata nei locali della Dolce Vita romana.

    Altro itinerario all’insegna del romanticismo ha inizio dalla terrazza del Pincio, affacciata su piazza del Popolo.

    Da lì si entra nel giardino di Villa Borghese, uno dei parchi urbani più belli del mondo, fino a raggiungere il lago della Villa.

    Noleggiate una delle barchette a disposizione per un momento indimenticabile nella quiete del parco.

    Da questo momento la scelta sta solo a Voi: scegliete se continuare con la visita della Villa, godervi un semplice pomeriggio di relax sull’erba o scendere nel centro della città per gustarvi i negozi.

    Dal parco, infatti, via di Porta Pinciana porta alla scalinata di piazza di Spagna, che ha fatto innamorare generazioni di romani e di turisti.

    Scendendo gli scalini di questa prestigiosa e famosa Piazza sarete all’inizio di via Condotti, centro dello shopping cittadino: le sue vetrine vi daranno l’ispirazione per un regalo o solo per un break in uno dei caffè del quartiere.

    Roma è Città della Bellezza, una bellezza raffinata che fa da contorno anche al fascino di architetture ardite.

    Gli amanti di tale Bellezza non potranno perdersi le strutture misteriose del quartiere Coppedè, intorno a piazza Mincio, con svariati palazzi dalle forme insolite, che mescolano richiami dell’arte romana all’Art Nouveau.

    Nelle vicinanze, gli scenografici giardini di Villa Torlonia saranno un’ulteriore occasione per immergersi nel verde, sullo sfondo di un palazzo che ha attraversato la storia di Roma e d’Italia.

    Una giornata ricca di emozioni deve concludersi in un Hotel che sia all’altezza di racchiudere in sé tutte le bellezza della città: l’Hotel Nazionale non Vi deluderà.

    Vi aspetta con i suoi ambienti eleganti, le sue colazioni raffinate e tutti i comfort per farVi trascorrere una vacanza indimenticabile.

    L’atmosfera raccolta delle sue camere renderà la vostra vacanza romantica a Roma davvero memorabile.

    Affacciandosi su piazza Montecitorio ha una posizione ottimale per raggiungere ogni prestigiosa meta romana. Si trova, infatti, a 5 minuti a piedi dal Pantheon, da piazza di Spagna e da via Condotti e a 10 minuti a piedi dalla fontana di Trevi.

    Scoprite le bellezze e le offerte sul sito dell’Hotel Nazionale.

    Innamoratevi (o ri-innamoratevi) a Roma.

    Innamoratevi di Roma!

  • Eventi Notte Rosa: il colore di Max Biaggi alla Notte Rosa 2010

    Dopo il successo di Misano e le emozioni che ci ha fatto vivere la scorsa domenica, Max Biaggi trionfa anche alla Notte Rosa 2010 con un’iniziativa originalissima per il benessere e l’ambiente.

    In occasione della Notte Rosa e dei festeggiamenti in onore della Dolce Vita di Fellini, non poteva mancare la pittura del campione più amato del momento. Biamax, “la pittura ecologica decorativa più facile del mondo”, che ha come testimonial Max Biaggi, farà tappa nelle principali località della Notte Rosa sulla Riviera Romagnola con un simpatico motoroom viaggiante anch’esso in rosa.

    Sarà una grande sorpresa per i fan di Biaggi e per i sostenitori dell’ambiente, perché Biamax percorrerà la Costa Romagnola per portare un messaggio estremamente positivo: “Migliorate la vita con il colore rispettando l’ambiente”. L’impegno ambientale e la promozione di prodotti ecosostenibili amici dell’uomo è in linea con la voglia di un divertimento sano e pulito, responsabile verso le spiagge e le città della Riviera, un divertimento da campioni che sanno vivere di propria energia e dare emozione.

    Forse perché sbarca la Dolce Vita, forse perché è la festa del colore delle emozioni, ma Biaggi non ha saputo resistere ad un secondo trionfo in Riviera a Misano e alla Notte Rosa sorprendendo, come sempre, i suoi Fan!

    Biaggi sostiene Biamax e IL SALVAMBIENTE SU FACEBOOK!

    Buttatevi nella Notte Rosa delle Emozioni da veri campioni positivi!

    http://www.biamax.info/

  • Notte Rosa 2010: Non ci vuole un gran fisico per divertirsi!

    Coloriamo la vita e divertiamoci con il cuore e la testa!

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    Romanticismo tutto rosa della Dolce Vita in Riviera? Non ci vuole un gran fisico per emozionarsi, basta immergersi nel colore e farsi trasportare dalla musica e dalle mille novità sorprendenti che la Riviera ha preparato per il suo popolo della notte! La festa dell’estate più attesa d’Italia colorerà di rosa le strade sotto il cielo stellato della Riviera Romagnola a partire da Venerdì 2 Luglio.

    Siamo agli sgoccioli di una lunga attesa piena di suspense e Fisiko, la pittura amica dell’uomo e dell’ambiente invita tutti a raggiungere la Riviera tuffarsi nel rosa in un divertimento sano e rispettoso della natura. Per gli amanti del romanticismo più raffinato, quest’anno la festa è al top. La Notte Rosa incontra la Dolce Vita di Fellini per far esplodere un’irrefrenabile voglia di bellezza, sentimento ed ottimismo.

    Fisiko, la pittura ecologica che si ispira ai colori delle più belle città d’Italia, augura a tutti una festa genuina, vera, dove la festa sia anche rispetto per l’uomo e per l’ambiente meraviglioso che farà da sfondo al divertimento. Fatevi coccolare da una Riviera sempre più accogliente che ha in serbo tanto divertimento per tutti.

    Non bisogna avere un gran fisico per colorare di rosa le emozioni…..basta usare il cuore e la testa!

    Buon divertimento a tutti nel cuore rosa della nostra riviera da Fisiko, il colore amico dell’uomo e dell’ambiente!

  • Clamoroso flop per il compleanno di Angelo “Ciccio” Nizzo al Gilda

    Roma – Il tam tam aveva corso veloce e martellante lungo le strade capitoline, di bocca in bocca, di cellulare in cellulare, di computer in computer.

    Gli sms avevano intasato non poco i telefonini, le mail le caselle di posta elettronica. Tutto lasciava immaginare che anche questa volta il party di compleanno del noto decano dei p.r. delle notti romane Angelo “Ciccio” Nizzo, sarebbe stato un evento da consegnare agli annali delle cronache mondane, come da copione, naturalmente, come tante belle pagine della storia recente ed passata dei templi della notte ci hanno narrato e a cui ormai un riflesso condizionato ci aveva abituati. Ma ecco che stavolta qualcosa nella macchina organizzativa si è inceppato e il fiume umano previsto nelle eleganti sale dello storico Gilda ha ridotto la sua piena.
    A nulla sono servite l’alacrità e l’abnegazione dell’indefessa e affascinante Deborah Bettega, a nulla è valso il non trascurabile ausilio della tecnologia a cui simpaticamente il buon “Ciccio” ormai da tempo si è avvicinato. Il tutto è imploso in un clamoroso flop, un crollo inspiegabile che ha travolto tra le macerie entusiasmi e aspettative, con la naturalezza e l’inesorabilità dell’inevitabile, che ha trasformato le certezze della vigilia in illusioni che si sono colorate ben presto delle tinte grigie e desolanti della delusione. Un sentimento, quest’ultimo, ben estrinsecato dallo stato d’animo degli addetti ai lavori, in particolar modo dai fotografi accorsi in massa. Un sentimento di sconforto professionale che ha serpeggiato spietatamente nell’aria ed è stato messo a fuoco nitidamente dalle esternazioni verbali di qualche professionista dei flash a raffica, che si guadagna da vivere con scoop e gossip. Il nervosismo e la tensione si sono impadroniti del meraviglioso e incantevole locale di Giancarlo Bornigia e nell’aria potevano tagliarsi a fette. Tanto più che tra ospiti, invitati, aspiranti veline e immancabili imbucati la serata è filata via, ma di vip, che poi sono quelli che traghettano gli eventi sui fogli provvisori degli ambitissimi quotidiani (concetto ornai obsoleto ma sempre imperante), nemmeno l’ombra.
    Il fatto è da leggersi con non trascurabile preoccupazione per il futuro della mondanità della Capitale, se addirittura alla festa di compleanno dell’incommensurabile Angelo “Ciccio” Nizzo, da sempre incontrastato principe del jet-set, e storico anfitrione di casa Bornigia, i volti noti sono rimasti insensibili al richiamo. E pensare che solo poche settimane prima non poca soddisfazione gli aveva regalato il party che egli aveva estratto dal suo cilindro organizzativo in occasione del genetliaco del “boss” Giancarlo, dove l’esercito di personaggi famosi aveva fatto brillare non poco le pupille dei paparazzi , che si erano scatenati in una vertiginosa girandola di flash, quasi oscurando addirittura l’insistente martellamento luminoso delle psichedeliche.
    E paradossalmente la penuria di vip si è manifestata proprio nella serata in cui erano stati blindati più del solito gli accessi al “vippaio” centrale del locale. Qui al posto degli attesi nomi da copertine patinate si sono ritrovati ragazzotti palestrati tirati a lucido e fanciulle sinuose e svestite condite di silicone, mescolati a tardone accessoriate con chirurgici pezzi di ricambio, e conseguente pericolo di smottamenti da Protezione Civile. E nella surrealtà di un onirico miraggio di artisti di talento si è palesata la presenza di improbabili soggetti da neuroni pigri e vacanzieri, alla ricerca spasmodica di una notorietà di cartone da reality per casalinghe di Voghera. In questo popò di grottesco quadretto picassiano, si sono scatenati pseudoproduttori e pseudoagenti di spettacolo, che hanno fiutato la ghiotta riserva di caccia pubica, e si sono esibiti in un festival di fantasiose performance, per intercettare fragili aspirazioni da star e rubare l’attenzione e l’interesse di fanciulle colpite spietatamente dal virus dell’apparizione ad ogni costo.
    Tutte facce rigorosamente anonime che si sono tuffate voracemente sul pantagruelico, invitante e succulento, quanto sprecato buffet offerto dal locale e curato dall’attenta regia di un infaticabile Antoine Amato, in un assalto da pollaio Amadori. Una sfilata deludente di perfetti sconosciuti, con la sola eccezione del re delle percussioni Tony Esposito, giunto sul tardi per un veloce saluto. Qualche fotografo più audace e sprecone ha scorto nell’arido deserto di vip anche il volto seminoto dell’attore Lorenzo Flaherty e l’ha accarezzato e omaggiato con qualche tiepido flash. Come del resto per gentile concessione dei delusi paparazzi sono partiti gli scatti praticamente invendibili che hanno immortalato il taglio canonico della torta, con un assiepamento di volti ignoti senza precedenti (i succitati vip l’hanno disertato) che hanno sgomitato inspiegabilmente a più non posso per infilarsi nelle simpatiche inquadrature da suggestivo album amarcord, ma perfettamente inutili mediaticamente. Una ressa di umanità varia e assortita per tutti i gusti, impegnatissima a sparare sorrisi a trentadue denti in un apoteosi delirante e istero-narcisitica di pose da modelli gruppofili, che ha avvolto un frastornato Angelo “Ciccio” Nizzo, un affettuoso concentrato di tenerezza, dolcezza e simpatia, venato dalla cocente delusione di un’incredibile e imprevista serata sotto tono.
    Impossibile non notare, a campeggiare ben incastrato nel muro umano, un tizio pittoresco e variopinto, una specie di icona più virtuale e fiabesca che reale, che diversi anni or sono si infilò nelle case degli italiani con qualche fugace apparizione sul piccolo schermo, esternando una presunta arte divinatoria tramite chiromanzia, particolarmente efficace, sembra, sulle linee palmari dei personaggi famosi. Il suo nome è Solange (qualcuno forse con un notevole sforzo mnemonico potrebbe rammentarlo), al secolo Paolo Buccinelli, e viene da Collesalvetti, un piccolo paese toscano in provincia di Livorno. Vista la penuria di vip nel frangente il suo estro sarebbe rimasto inevitabilmente inattivo. Il nostro scetticismo, o forse meglio agnosticismo, sulle sue proiezioni biologiche future non è certo un mistero, però siamo convinti che se qualcuno gli aprisse ancora qualche porticina in televisione la sua eccentrica simpatia farebbe senz’altro più audience di tanti fenomeni da baraccone, con cervelli in esilio, che affollano oggi alcuni studi televisivi, invece di condannarlo, forse a torto, a divenire una meteora sempre più minuscola nella notte dei ricordi. E proprio lui, involontariamente, è stato l’unica attrazione di una serata da consegnare ai fumi corrosivi dell’oblio, affinché Ciccio possa voltare pagine e proporre nella vetrina delle notti romane tante nuove serate all’insegna del successo, come la sua storia professionale ci ha da sempre riportato e che la sua fertile creatività è tale da farci aggrappare alla granitica consapevolezza che non deluderà il nostro affettuoso auspicio.