Tag: docente

  • Molto atteso dai detenuti del carcere di Opera a Milano il Dottor Flavio Caroli che sosterrà una conferenza con oratori il manager Salvo Nugnes e l’at

    Continua ad arricchirsi di eventi importanti il ricco calendario del festival artistico letterario “Cultura Milano” che prevede anche una serie d’iniziative a scopo benefico – solidale per i detenuti degli istituti penitenziari di Opera, San Vittore e Bollate a Milano, con personalità illustri del panorama attuale, tra cui Margaret Mazzantini, Francesco Alberoni, l’indimenticabile Margherita Hack, Dario Fo, Paolo Crepet, Piero Chiambretti. Attesissima l’interessante conferenza del noto professor Flavio Caroli, che si terrà nel Carcere di Opera in data Martedì 13 Maggio. Ad affiancarlo in qualità di relatori saranno il manager produttore Salvo Nugnes e l’attore Alessandro Quasimodo, figlio dell’esimio maestro poeta Salvatore.

    Nell’occasione Caroli, esperto docente e storico dell’arte, nonché popolare volto televisivo della trasmissione Rai “Che tempo che fa” e di altri programmi di successo, parlerà e si svelerà in chiave autobiografica, dagli esordi ai giorni nostri. Inoltre, spiegherà le tematiche affrontate nell’ultimo libro di recente pubblicazione, dall’intrigante titolo “Voyeur” (Mondadori).

    Il testo racconta la storia di un fotografo, Fabrizio, che nel corso della vita perfeziona lo sguardo come

    “Strumento filosofico” per la comprensione del mondo. L’eros e la bellezza o viceversa, l’orrore delle guerre vissute in prima persona dal protagonista, che si sono succedute in mezzo secolo, lo aiutano a cogliere sempre più l’essenzialità delle forme, in cui si manifestano le cose. Caroli ci regala un romanzo profondo e appassionante, che porta a riflettere sul potere delle immagini e su quanto esse stesse possano influire sulla percezione della realtà circostante. L’ultima verità sul limite estremo dell’esistenza, offre bellezze e consapevolezze, che lo sguardo non ha saputo capire, interpretare e forse neppure godere.

    Un libro coinvolgente da leggere con sensibilità e concentrazione, non solo da sfogliare, per trovare le parole giuste, che appartengono ad ognuno e le frasi, che penetrano nella mente, perché come afferma Caroli: “Vedere non è guardare e guardare non è vedere”.

  • “5 Modi per crescere – Dalla Customer Care al Customer Service” In libreria il nuovo libro di Donatella Rampado Ed. Franco Angeli

    In un momento di profonda crisi mondiale, dove per ogni piccola impresa diventa difficile capire come affacciarsi al mercato, Donatella Rampado ha scritto un libro con consigli semplici e di facile attuazione, dedicato a chi desidera crescere personalmente e professionalmente.

    5 Modi per crescere – Dalla Customer Care al Customer Service” è un libro del sapere e del saper fare che aiuta a raggiungere gli obiettivi personali e di gruppo.

    Il volume, edito da Franco Angeli, è rivolto a tutti coloro che hanno un’attività, anche ai piccoli commercianti.

    Sfogliando le pagine si trovano pratiche soluzioni quotidiane per creare passo dopo passo una rete di clienti fidelizzati, per saper fare con costanza ed innovazione, per affrontare il caos di un mercato in cambiamento valorizzando i propri collaboratori.

    Un volume di agile lettura che consente un apprendimento immediato, grazie agli esercizi proposti e ai numerosi esempi pratici.

    Chi è Donatella Rampado

    Donatella Rampado è un’imprenditrice esperta di marketing e comunicazione. Su tali tematiche scrive articoli per diverse testate di informazione locali e nazionali. È fondatrice e presidente di A.R.C. Consulting, società di consulenza strategica e formazione (Customer Oriented, Living the Brand e SelfBrand), è anche docente e consulente per Assoservizi (Assolombarda) in corsi di Customer care e Customer service. Il suo primo libro pubblicato per la FrancoAngeli è SelfBrand. Fate di voi stessi un autentico Brand (2008).

    Per info e contatti:

    Sito www.selfbrand.it

    Ada Quintana – 347 1226269

    Per richiedere materiale sui Corsi e ricevere una copia del libro: [email protected]

    Donatella Rampado

    e-mail: [email protected]

    Linkedin: Donatella Rampado

    Twitter: @DRampado

    Cell: 335 6453016

  • CESSIONE DEL QUINTO PER INSEGNANTI E PERSONALE NON DOCENTE

    Gli appartenenti al settore docente italiano, ossia, insegnanti e personale amministrativo, appartengono ad una categoria agevolata per quel che riguarda l’accesso a determinate tipologie di prestiti personali riservate a dipendenti pubblici e statali: alcuni di questi prestiti sono la cessione del quinto e il prestito delega. Infatti, si tratta di finanziamenti legati all’attività lavorativa. Questo vuole dire che prevedono un rimborso attraverso la trattenuta delle rate di rimborso dalla busta paga dei richiedenti che, inoltre, effettuerà direttamente il datore di lavoro.

    La cessione del quinto dello stipendio per insegnanti è un prestito comodo, come abbiamo già visto, ma anche veloce e semplice da ottenere. È soltanto necessario chiedere uno o diversi preventivi per fare in modo di scegliere la tipologia di prestito cessione del quinto giusta ad ogni situazione personale. Dopodiché, presentando un minimo di documentazioni si procede alla firma del contratto e la notifica al datore di lavoro che sarà il responsabile addetto ad effettuare le trattenute tutti i mesi.

    Alcune particolarità vantaggiose della cessione del quinto per insegnanti sono, ad esempio, il fatto che si tratta di un prestito accessibile anche a insegnanti con segnalazioni, protesti o pignoramenti, oppure a dipendenti che abbiano altri prestiti in corso. Il motivo è proprio la modalità di restituzione del prestito che viene garantita con la sola presenza di un contratto di lavoro a tempo indeterminato, l’unico requisito richiesto ai dipendenti insegnanti per ottenere una cessione del quinto.

    Altri vantaggi del finanziamento sono un tasso d’interesse fisso per tutta la durata del contratto, rate di rimborso invariabili e la possibilità di dilazionare il prestito fino a 120 mesi. La cessione del quinto è un prestito veloce, agevole e sicuro. L’unica cosa importante da non dimenticare nel momento in cui si valuta di fare richiesta del finanziamento è affidarsi a consulenti e società finanziarie serie e certificate.

    (Per saperne di più sui prestiti e finanziamenti a insegnanti e personale non docente, fai click!)

  • Monterotondo, Antonino Gatto fa visita al centro anziani


    Continua a riscuotere consensi la campagna elettorale di Antonino Gatto. Ieri il primario chirurgo ha tenuto un incontro presso il centro anziani della città, dove ha dialogato con i cittadini e ascoltato le problematiche da loro sollevate. Il candidato sindaco del centrodestra si è soffermato in particolare sul tema della salute, affrontato con un approccio globale che ne ha toccato tutte le dimensioni, dall’ospedale all’inquinamento, dalla pericolosità delle strade alla presenza di sostanze cancerogene sul territorio della città sabina.

    “In questa città non c’è una cosa che va bene”, ha esordito Gatto. “La struttura ospedaliera, il traffico, la scarsa percezione di sicurezza – spiega il professore – sono problematiche che affliggono tutti i cittadini. Non si può lasciare una città abbandonata a sé stessa per poi cercare di recuperare tutto in campagna elettorale. Nel corso di una mia serata a Borgonovo, per esempio, ho constatato la presenza di eternit nel giardino pubblico abitualmente frequentato da bambini e anziani. Le rimostranze dei residenti sono rimaste inascoltate per dieci anni, finché stamattina, dopo i comunicati di denuncia fatti diramare dal mio ufficio stampa, hanno tolto l’eternit. Questa è una cosa vergognosa, così come le operazioni di rifacimento dell’asfalto che in questi giorni hanno immobilizzato intere zone della città e la strumentalizzazione politica del nuovo ospedale. E’ la terza campagna elettorale che fanno sulla costruzione di un nuovo nosocomio, ma nella migliore delle ipotesi questo sarà inaugurato tra dieci anni. Nel frattempo, quindi, sarebbe opportuno migliorare la struttura di cui già disponiamo, aggiungendo nuovi reparti e ampliando il numero di posti letto”.

    Il primario chirurgo del Gonfalone ha voluto nuovamente fare alcune precisazioni circa gli attacchi strumentalmente operati contro di lui dal rivale del Pd: “Continuo a sentirmi dire – spiega Gatto – che qualora venissi eletto sarei un sindaco a metà per via della mia professione. Un attacco reiterato e assolutamente ipocrita, visto che il Pd a Frosinone ha appoggiato la candidatura a sindaco del primario dell’ospedale locale. Tra l’altro – conclude il professore – se una persona vivesse della carica di sindaco e non del proprio lavoro, verrebbe costantemente ricattata e non vorrebbe più cedere quella poltrona”.

  • Monterotondo, Antonino Gatto svela bugie del centrosinistra sulla TIA


    A seguito delle improbabili motivazioni addotte da Mauro Alessandri agli aumenti del 40% sulla TIA, il professor Antonino Gatto spiega: “La foglia di fico con cui il centrosinistra vuole coprire la disastrosa gestione dell’affare Nuova Era, scaricando sulla legge nazionale le responsabilità di un’amministrazione retrograda e inefficace, è l’ennesima manovra da prestigiatore con cui si cerca di abbindolare i cittadini. Nel suo ultimo intervento il candidato del Pd tenta di spiegare l’aumento del 40% della Tariffa di Igiene Ambientale con fantasiose motivazioni, in base alle quali l’incremento vertiginoso nelle prossime bollette dipenderebbe dall’incremento del costo del conferimento dei rifiuti in discarica, dall’adeguamento del Contratto Nazionale di lavoro per i dipendenti dell’APM e dal costo del lavoro legato alla raccolta differenziata in alcuni quartieri di Monterotondo: tre falsità che offendono l’intelligenza dei cittadini. In primo luogo – precisa il primario chirurgo – in molti comuni italiani il tanto sbandierato aumento nazionale si è sentito in misura sensibilmente inferiore, e in alcuni casi non si è affatto ripercosso sulla cittadinanza, grazie a una gestione virtuosa del servizio di raccolta dei rifiuti. Faccio gli esempi di La Spezia, dove l’aumento della TIA è stato limitato al 9,57%, di Viareggio (+5%), di Teramo (+3,5%), di Pagani, piccolo comune in provincia di Salerno dove si è riusciti a mantenere inalterata la bolletta per la raccolta dei rifiuti, o ancora di Rovigo, che l’ha addirittura diminuita del 12%. Alessandri, che sa tutto di amministrazione e che non perde occasione per puntare l’indice contro la mia presunta, e a questo punto smentita, impreparazione a livello politico-amministrativo, dovrebbe spiegare ai monterotondesi come sia possibile che nella nostra città si avranno bollette del 40% più care mentre altre realtà comunali riusciranno ad avere addirittura sensibili riduzioni. In secondo luogo – continua Gatto – la scusa dell’aumento del costo del conferimento dei rifiuti in discarica è a dir poco ridicola. In soli otto mesi sono stati spesi 208.000 euro di carburante, che con una percorrenza media di 2 km al litro e con il gasolio a circa 1,2 euro, significano 340.000 km, ossia una media di 1400 km al giorno. Praticamente – ironizza il primario chirurgo – la distanza tra Firenze a Copenhagen. Dove sono andati a finire questi soldi? E’ improbabile che per portare i rifiuti in discarica si spendano 208.000 euro di gasolio in soli otto mesi. Così come sono ingiustificati i 139.000 euro sborsati dal comune nello stesso lasso di tempo per non ben precisate consulenze, nonché i 60.000 euro percepiti dal consiglio di amministrazione e i 30.000 euro conseguiti dai soli collaboratori a progetto. Il tentativo di spiegare gli aumenti con la raccolta differenziata, poi, è davvero comico se si pensa che il sistema porta a porta è stato limitato a una sola via dello Scalo”.

    Il professore chiude con un pensiero per gli operai e gli amministrativi dell’ormai ex Nuova Era, che per mesi hanno dovuto sopportare notevoli ritardi nei pagamenti degli stipendi: “Esprimo tutta la mia solidarietà per quanti hanno pagato di propria tasca per il fallimento di un progetto di cui l’amministrazione comunale è l’unica vera responsabile. E’ ora che Alessandri getti la maschera”.

  • Monterotondo, Antonino Gatto ascolta i residenti di Montegrappa


    Ha avuto luogo ieri la visita del candidato sindaco delle liste civiche Antonino Gatto ai residenti del quartiere Montegrappa, radunatisi presso il giardino del comitato locale. Nel corso dell’evento il professore ha avuto modo di prendere atto delle segnalazioni provenienti dagli stessi abitanti, dai quali, in particolare, è stata lamentata la scarsa attenzione dell’amministrazione comunale nei confronti della zona, salvo poi vedere il parco completamente ripulito solo a pochi giorni dalle elezioni. “Tutto ciò non mi stupisce – ha commentato Gatto –, visto che nell’ultima settimana si sta cercando di fare tutto ciò che si sarebbe dovuto realizzare con largo anticipo. Ho grandi programmi per tutta l’area dello Scalo, e lo stesso penso che vi abbia detto l’altro candidato, ma credo che in sessantaquattro anni di governo della città avrebbero dovuto già portare a termine tutti i punti che ora vanno sbandierando in campagna elettorale. Mi sembra evidente – continua il primario chirurgo – che il parco di Montegrappa va assolutamente tutelato, in primo luogo eliminando l’eternit presente”.

    Il composto a base di amianto preoccupa notevolmente i residenti della zona, i cui bambini frequentano abitualmente il parco. Il comitato di quartiere ha segnalato ripetutamente la presenza del materiale cancerogeno, ma il sindaco Lupi – fanno sapere i cittadini – non ha mai fatto nulla, limitandosi a dire di non riuscire a smaltirlo.

    “Lo smaltimento si può e si deve fare – aggiunge Gatto – e anche se tutti fanno promesse in campagna elettorale, io preferisco la politica dell’agire. Tengo a ribadirvi che io a fare il sindaco non ci guadagno nulla, non cerco una poltrona che mi possa assicurare una visibilità maggiore rispetto al mio lavoro ordinario, anzi, ho solo da rimetterci perché la mia immagine, qualora non rispettassi i punti che mi sono prefissato di realizzare, verrebbe compromessa. Tra le nostre priorità – conclude il professore – ci sono la creazione di una guardia ecologica per la pulizia dei giardini, lo snellimento della problema della viabilità e il rafforzamento della percezione di sicurezza attraverso l’istituzione di un vigile di quartiere che possa costituire il referente principale per tutti i residenti di quella zona”.

  • Monterotondo, il piano sicurezza di Antonino Gatto


    Monterotondo, 20 maggio 2009 – Alla luce dei recenti fatti di cronaca, il candidato sindaco Antonino Gatto torna sul tema della sicurezza, un elemento centrale del suo programma elettorale, nonché problema la cui risoluzione è divenuta una delle priorità più incombenti del territorio: “Una città più sicura è una città più serena – dichiara il primario chirurgo –, e fiducia e serenità portano una comunità a essere più produttiva e solidale, oltre che organizzata. Per questo uno dei punti salienti del nostro programma è incentrato proprio sulla sicurezza, attraverso l’istituzione del vigile urbano di quartiere e il conseguente rafforzamento del corpo dei vigili urbani. Tale potenziamento consentirebbe anche una pattuglia nelle ore notturne da coordinarsi con l’arma dei Carabinieri”.

    Il recente boom demografico e l’aumento della microcriminalità hanno spinto il candidato sindaco delle liste civiche a potenziare la presenza delle forze dell’ordine sul territorio: “Una città che conta circa 40.000 abitanti – spiega Gatto – non può essere coperta dalla sola, seppur meritoria, arma dei Carabinieri. Per questo, oltre a un suo oggettivo potenziamento, intendiamo sviluppare un adeguato sistema di videosorveglianza e fare in modo che sia istituito anche un commissariato di Polizia. E’ nostra intenzione agire in tutte le sedi opportune affinché vi sia anche un distaccamento dei Vigili del Fuoco, utile in casi di incendio o, come accaduto recentemente a Sant’Ilario, di allagamenti”.

    Ma il piano studiato dalla coalizione che appoggerà il professor Gatto alle prossime elezioni amministrative non si limita all’aspetto delinquenziale: “Quando parliamo di sicurezza – continua il candidato sindaco delle liste civiche –, la intendiamo nel suo significato estensivo. Per questo non si possono tralasciare operazioni fondamentali come la messa a norma e i controlli statici di tutti gli uffici pubblici e delle scuole, nonché di zone della città come il centro storico. Anche per quanto concerne le aree della città che soffrono di dissesto naturale idrogeologico, la nostra attenzione sarà ai massimi livelli. La Protezione Civile andrà anch’essa potenziata e sarà individuata una nuova sede che sarà intitolata a Bruna Carrara, vittima dell’allagamento nel sottopasso di Monti Sant’Ilario. Infine – conclude Gatto –, crediamo sia necessario un intervento importante sulla viabilità, con la costruzione, laddove sia possibile, di rotatorie, che limitino al massimo il pericolo di incidenti nei crocevia della nostra città”.

  • Monterotondo, Antonino Gatto applaudito alla cena del Pdl


    Si è tenuto ieri l’evento organizzato dal Pdl per appoggiare i propri candidati alle prossime elezioni amministrative ed europee. La cena ha visto il seguito di centinaia di persone, che hanno accolto con entusiasmo gli interventi dei candidati alle europee Stefano Zappalà e Alfredo Pallone. Tra i presenti anche il candidato sindaco della città eretina Antonino Gatto, che non ha lesinato risposte pungenti al rivale del Pd: “Nelle ultime settimane sono stato accusato di non essere un politico. In effetti è vero, ma questo tendo a considerarlo un pregio perché mi permette di vedere le cose sotto un diverso punto di vista. L’ospedale è stato il grilletto che ha fatto scattare in me la voglia di candidarmi – spiega il primario chirurgo – ma dal giorno in cui ho preso questa decisione il mio entusiasmo è notevolmente aumentato, soprattutto quando ho cominciato a essere fermato da gente di sinistra che voterà per me, o da persone che tendenzialmente non hanno mai votato e che torneranno ai seggi soltanto per appoggiarmi”.
    Il professore ha colto l’occasione per fare delle precisazioni circa gli attacchi strumentali che il suo rivale sta operando in questi giorni: “I volantini che sono stati fatti circolare nelle ultime ore sono vergognosi. Con essi – spiega Gatto – si tenta di dire che non mi sono mai lamentato con Storace riguardo all’ospedale quando questi era il presidente della Regione Lazio. Questa è una menzogna, perché proprio in quel periodo sono stato tentato di andarmene dall’ospedale e proprio allora ho fondato l’associazione “Amici dell’ospedale” per ovviare a una situazione disastrosa. So che gli attacchi personali alla mia persona e al mio staff nelle prossime settimane aumenteranno – ammette il candidato sindaco delle liste civiche –, ma essi serviranno solo ad accrescere la mia rabbia e la mia voglia di cambiare la città. Fino a pochi giorni fa tendevo a ricondurre l’immaturità politica del mio avversario alla sua età anagrafica. Poi mi sono fermato a pensare che io a 28 anni ero già chirurgo in ospedale e padre di un figlio. Lui invece a 28 anni è un precario, che, come ammette lui stesso, nella vita vuole fare il politico. Questo per me non è un pregio, perché una persona deve vivere del proprio lavoro e non della poltrona da sindaco”.

    Soddisfatto di questi primi giorni di campagna elettorale il coordinatore del Pdl Donato D’Angelo: “Ci troviamo per la prima volta nella concreta possibilità di vincere. Abbiamo un candidato sindaco molto stimato che viene dalla società civile e i risultati che stiamo vedendo sono straordinari. La città vuole un cambiamento netto e la risposta finora è stata fortissima. Tra l’altro – aggiunge D’Angelo –, alcuni dei nostri candidati provengono da una cultura di sinistra, il che fa capire quanto l’attuale amministrazione abbia deluso anche fasce di persone ideologicamente vicine alla sua sfera”.

    Alla cena erano presenti anche i candidati alle europee Stefano Zappalà, ex sindaco di Pomezia e deputato del Parlamento europeo, e Alfredo Pallone, coordinatore regionale del Pdl per la Regione Lazio.

    “Il Pdl – spiega Zappalà –, a livello nazionale si attesta su valori intorno al 45%, mentre il Pd si avvicina in discesa sempre di più al 20%. Gran parte della vostra campagna elettorale è concentrata sulla sanità e quindi un buon risultato a Monterotondo nelle prossime elezioni amministrative potrebbe essere il preludio alla futura conquista della Regione Lazio”.

    Preoccupato di eventuali ritorsioni Alfredo Pallone, che dichiara: “A Monterotondo il Pdl ha scelto di appoggiare un galantuomo che risponde al nome di Antonino Gatto. Io vigilerò affinché non ci siano ricatti ai medici dell’ospedale di Monterotondo che intendono votarlo”.

  • Monterotondo, i residenti dello Scalo acclamano Antonino Gatto


    Continuano tra gli applausi gli appuntamenti del candidato sindaco Antonino Gatto con i residenti dei diversi quartieri di Monterotondo. Ieri il professore ha dialogato con gli abitanti di via Aldo Moro, dando ascolto alle preoccupazioni da loro segnalate circa la sicurezza degli utenti deboli della strada, che vedono la propria incolumità costantemente minata dalla velocità con cui gli autobus percorrono le strade dello Scalo.

    “Gli autobus e i pullman che girano – fa sapere un rappresentante dei residenti locali – sono euro 0, ma ciò nonostante circolano regolarmente, recando, tra l’altro, grande pericolo ai pedoni, dato che viaggiano a 70 km/h senza rispettare il limite che qui è di 30 km/h. Finché non si fa una denuncia non si può chiedere un intervento dei Carabinieri, ma non si può aspettare il morto per risolvere un problema del genere”.

    Il professor Gatto ha accolto la segnalazione e rassicurato i cittadini, spiegando loro che il tema della sicurezza è centrale nel suo programma: “I recenti fatti di cronaca e le segnalazioni che sto ricevendo da voi e dagli abitanti di altri quartieri della città – spiega Gatto – indicano che c’è una grande percezione di insicurezza sul territorio. E’ per questo che abbiamo inserito nel programma la creazione di un posto di polizia e l’istituzione del vigile di quartiere, ossia di una persona addetta a vigilare su di una zona specifica affinché problemi come quello da voi segnalatomi possano trovare finalmente una risoluzione definitiva”.

  • Monterotondo, Antonino Gatto risponde a Lucherini sull’ospedale


    In risposta ad alcune dichiarazioni rilasciate negli ultimi giorni dall’ex sindaco di Monterotondo Carlo Lucherini, il candidato alla carica di primo cittadino Antonino Gatto intende fare alcune puntualizzazioni: “Lucherini mi accusa di non essermi mai lamentato del direttore generale Palumbo e si prende meriti riguardo al miglioramento del reparto di chirurgia e all’arrivo di medici bravi e competenti che, a detta sua, prima se ne andavano a Colleferro. Queste affermazioni sono inesatte, in primis perché tanto mi lamentavo con Palumbo che sono addirittura stato costretto a coinvolgere dei miei amici in un’associazione che potesse raccogliere fondi per l’Ospedale; in secondo luogo, forse Lucherini dimentica che la chirurgia è stata ristrutturata proprio grazie all’associazione Amici dell’Ospedale e che i primari bravi e competenti non sono rimasti perché entusiasti della struttura, ma soltanto perché abbiamo tutti sperato in un cambiamento che non c’è mai stato”.

    Quanto alla decisione di andare altrove, qualora perdesse le elezioni, il primario chirurgo aggiunge: “Mi spiace smentire ancora l’ex sindaco ma io ho sempre dimostrato interesse per i pazienti che si sono affidati a me, altrimenti sarei già andato via. Come ben sa Lucherini, tre anni fa avevo deciso di andarmene e ho rinunciato solo perché mi erano stato fatte promesse di miglioramento dell’ospedale. E’ evidente che, se malgrado tutti i miei tentativi non si riuscirà a ottenere un nosocomio degno di tale nome, sarò costretto ad andarmene per poter meglio adempiere la mia professione, e così sarà anche per molti miei stimati colleghi. L’ex sindaco di Monterotondo rivela che per il nuovo ospedale sono già pronti quasi 240 milioni ma che per quando sarà ultimato io sarò già in pensione. Visto che io raggiungerò la soglia di pensionamento tra dieci anni, Lucherini ammette implicitamente che nella migliore delle ipotesi servirà un decennio prima di vedere una nuova struttura ospedaliera a Monterotondo, il che è tutto dire”.

    Il candidato sindaco della lista civica chiude con una stilettata al rivale per la carica di sindaco, che secondo Lucherini rappresenterebbe il «nuovo»: “Queste affermazioni mi fanno pensare che dall’altra parte non sappiano cosa dire, perché è vero esattamente il contrario. Io posso dire senza essere smentito di non avere fatto accordi con nessuno sugli incarichi assessorili, anzi, mi sono potuto permettere di dire, e lo farò, che nella mia squadra ci sarà sicuramente anche un esponente di sinistra. Non credo che Alessandri possa fare altrettanto”.