Si intitola “Patologie muscoloscheletriche occupazionali: rientro al lavoro” l’opuscolo(PDF) liberamente scaricabile redatto ad opera dell’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro che illustra interventi, risultati e iniziative politiche attuati per contrastare il problema di salute legato al lavoro più comune in Europa.
Secondo i dati riportati dall’Agenzia ben un quarto dei lavoratori nell’EU-27 soffre di MSD, disturbi Muscoloscheletrici legati al lavoro.
Questa patologia oltre, ovviamente, a comportare problemi di salute, si traduce in cali di rendimento e forte assenteismo per malattia.
Il documento mostra un’interessante differenza, nel rientro a lavoro, tra persone con dolori alla schiena, persone con dolori agli arti inferiori e persone con dolori agli arti superiori.
Il documento non si limita, per altro, ad illustrare le politiche di prevenzione attuate dai diversi paesi europei ma ne illustra anche vantaggi e svantaggi.
Ad esempio, si legge, che “lo svantaggio del sistema di previdenza sociale bismarkiano (sistema doppio), che esiste in molti Stati membri , è che separa rigorosamente il lavoro e la previdenza sociale …”
Ancora, un altro svantaggio è determinato dal fatto che “La reintegrazione e la riabilitazione spesso sono offerte soltanto ai lavoratori che hanno subito infortuni sul lavoro o che hanno malattie professionali riconosciute. Offrendo aiuto soltanto a coloro che soffrono di disabilità gravi si tende ad escludere i soggetti con patologie muscoloscheletriche più lievi, molti dei quali potrebbero tornare al lavoro dopo aver ricevuto un piccolo aiuto o delle semplici modifiche alle loro mansioni”.
Tra le competenze dell’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro vi è anche quella di individuare nuovi ed emergenti rischi negli ambiente di lavoro, stimolando riflessioni e discussioni in merito a quella che è una delle tematiche che più necessitato di attenzione nell’odierna società: la sicurezza sul lavoro e il rispetto della salute dei lavoratori.