Tag: distretto imprunetino

  • Collezione Aurea sfida la crisi e amplia il concetto di costruire in cotto


    Collezione AureaCreatività, determinazione e un’indiscutibile atteggiamento proattivo hanno portato Vivaterra ad estendere i propri orizzonti produttivi, facendo tesoro del passato e di una tradizione millenaria, per regalare al pubblico nuove sfumature di pavimenti in autentico cotto attraverso la Collezione Aurea.

    Il Gruppo Vivaterra lancia la sua sfida alla crisi con la presentazione al pubblico di Collezione Aurea. La nuova linea di pavimenti e rivestimenti si mostra sul palcoscenico internazionale con una grinta ed un fascino unico e composito, risultato di uno studio approfondito su come il cotto, materia radicata nella storia del costruire, possa interpretare stili e gusti contemporanei attraverso colori e texturesdel tutto innovative e mai realizzate fino ad oggi.

    Vivaterra guarda alla ripresa economica e sceglie di investire nel suo territorio, il distretto imprunetino, portando a compimento un progetto importante ed articolato, una straordinaria occasione di crescita e di rendimento in un momento di generale immobilismo. Un impegno volto a costruire prospettive di sviluppo per il settore e per coloro che vi lavorano, continuando rigorosamente a sfruttare materie prime, manodopera e stabilimenti locali, senza cedere di un passo nella ferma volontà di non delocalizzare la produzione.

    Collezione Aurea rappresenta un’opportunità unica per l’apertura e la conquista di nuovi mercati. La sua competitività si fonda sull’alta qualità del più pregiato cotto imprunetino, sul suo essere naturale ed ecosostenibile e sull’innovazione in materia di sfumature, carattere e consistenze, il tutto contraddistinto da un autentico Made in Italy in termini sia di ispirazione che di produttività. Un progetto teso a stimolare la creatività dell’intero comparto per un rilancio che ampli le prospettive future.

  • Vivaterra sostiene la scelta di materiali bio per l’edilizia del futuro: il cotto imprunetino


    Il Gruppo industriale Vivaterra ha raccolto e fatto suo l’invito fatto dalla comunità internazionale e rivolto al mondo della progettazione e costruzione edile, a porre una grande attenzione all’utilizzo di materiali naturali, biocompatibili e a risparmio energetico per la realizzazione di nuove opere architettoniche.

    Il cotto è un materiale di rivestimento sia orizzontale che verticale che possiede di sua natura elevate qualità per quanto concerne l’estetica, la resistenza, l’isolamento termico e il rendimento energetico, per non parlare della sua naturalità. I pavimenti in cotto sono assolutamente atossici e garantiscono la facilità di smantellamento e riciclo e la più bassa emissione di radontra tutti i prodotti in commercio.

    Il cotto un prodotto efficace sia in inverno sia in estate, è atermico per cui non si riscalda se esposto ai raggi solari, così come riesce ad ostacolare efficacemente la dispersione del calore nei mesi invernali, è resistente al gelo e alla salsedine per questi motivi il suo utilizzo è indicato tanto all’esterno quanto all’interno e ben si adatta anche ai più innovativi e sempre più attuali sistemi di riscaldamento a pavimento.

    Vivaterra pone costante attenzione ai temi del risparmio energetico, non solo per quanto concerne gli stabilimenti produttivi dei marchi distribuiti, ma anche in fase costruttiva, alla sostenibilità, al benessere abitativo e ala continua ricerca ed innovazione di prodotti ad alte prestazioni.

  • Il gruppo Industriale VIVATERRA opera a sostegno del distretto imprunetino

    VIVATERRA è un gruppo industriale fortemente calato nella realtà del territorio di appartenenza, ad esso è legato da molteplici fattori e i suoi marchi devono molto del loro successo alla materia prima, l’argilla Galestro, estratta dalle cave imprunetine. Questi i presupposti per un’attività costantemente volta alla tutela e promozione del distretto.

    Aspetto fondamentale che lega in modo inscindibile VIVATERRA al distretto imprunetino si riscontra nel reperimento ed utilizzo della materia prima che marchi come Il Ferrone, Il Palagio e Cotto Impruneta lavorano sapientemente trasformandola nel cotto più prestigioso e qualitativamente eccellente che esista.

    Molte delle peculiarità del cotto imprunetino, riconosciute ed apprezzate in tutto il mondo, si devono proprio alla superiorità dell’argilla che viene estratta esclusivamente dalle cave dislocate nelle colline intorno a Greve in Chianti, dove ha sede il Gruppo Industriale.

    L’attenzione comunque volta alla tutela ambientale al rispetto dell’ecosistema che circonda gli stabilimenti produttivi e a tutti quegli accorgimenti e provvedimenti adottati per rendere il ciclo produttivo del Cotto il meno invasivo possibile per il territorio circostante rappresentano una marcia in più per i marchi VIVATERRA e una garanzia per chi vive e lavora nel distretto.

    L’impegno per il sostegno del proprio territorio si spinge oltre con l’impegno ad utilizzare una manodopera prevalentemente locale sia per quanto riguarda gli stabilimenti produttivi dei marchi, sia per la parte amministrativa e dirigenziale del Gruppo.

  • L’abitare contemporaneo si realizza con il cotto Il Ferrone

    Le moderne tecnologie applicate al ciclo produttivo del cotto esaltano ancora di più le già eccellenti qualità chimico fisiche di un materiale di rivestimento non solo bello ma anche versatile e resistente. Non più dunque un prodotto “relegato” al solo costruire tradizionale, ma un materiale capace di inventarsi in modi sempre nuovi per rendere i propri spazi abitativi davvero unici.

    Le tavelle in cotto imprunetino sono un prodotto che soddisfa pienamente le tendenze del design di interni, che vedono affermarsi sempre più marcatamente nel corso degli ultimi anni una progressiva rivalutazione dei materiali da costruzione naturali, ecocompatibili e durevoli.

    Prerogative essenziali del cotto imprunetino per poterlo definire un materiale da abitare di assoluta eccezionalità sono l’estrema resistenza anche a condizioni meteorologiche estreme ed instabili, la capacità isolante dall’umidità, dal freddo e dal caldo del sole. La sua durabilità è indiscutibile, testimoniata dal numero di pavimentazioni giunte oggi intatte sin dall’epoca Rinascimentale, a dir poco evidente la sua bellezza e lo stile ineguagliabile, che trasferisce ad ogni realizzazione.

    A tutto questo si aggiunge la capacità di integrarsi con tutti i tipi di arredamento, aspetto che lo rende ancora più versatile anche grazie alle numerose sfumature di colore, che non riducono più il cotto al solo rosso imprunetino della più rigorosa tradizione, anzi lo rendono interprete, con formati e pezzi speciali, di nuove sfide architettoniche innovative e contemporanee.

  • Il cotto imprunetino si afferma grazie al Know How di VIVATERRA

    Il Know How rappresenta per il Gruppo industriale VIVATERRA un patrimonio fondamentale per portare al successo il cotto imprunetino, tanto importante quanto lo sono l’argilla, materia prima dalle qualità eccezionali, e il suo territorio, il distretto imprunetino, che incarna il profondo legame con la terra e la tradizione.

    Quando si cerca di trovare una definizione di Know How, capita quasi sempre di imbattersi nella solita frase “È la conoscenza tecnica e commerciale relativa alla produzione ed alla commercializzazione di un determinato prodotto/servizio”. Tuttavia è immediatamente percepibile quanto questa spiegazione non sia affatto esaustiva del concetto.

    Il Know How per Vivaterra ritrae una tale complessità di sfaccettature del sapere aziendale, da risultare difficilmente imbrigliabile in una mera definizione da vocabolario. Esso comprende una padronanza concettuale di tutti quei dettagli e “segreti” che rendono la produzione di tavelle in cotto imprunetino così esclusiva. Si tratta del sapere teorico, delle conoscenze acquisite attraverso studi, osservazioni.

    Il saper fare e la forte esperienza professionalizzante rappresentano, insieme, un altro fondamentale aspetto: sono queste nozioni che traducono l’idea, il pensiero in un prodotto finito, concreto reale e soprattutto unico sul mercato. Ultima, non per importanza ma per evidente sequenza logica degli eventi all’interno di un processo produttivo, la capacità, non comune, di relazione con il pubblico che sceglie i pavimenti in cotto per le proprie abitazioni e ancora più fortemente con il mondo dei professionisti, degli architetti, dei designer e progettisti.

    VIVATERRA può contare dunque su un know how affermato, acquisito in anni di attività che hanno portato a fare proprie lavorazioni antichissime, tradizioni consolidate nella cultura della progettazione edile e ad introdurre una serie di sistemi produttivi che oggi rendono il cotto imprunetino ancora più competitivo in termini di design, appeal e resistenza, senza perdere nulla del suo fascino e pregio. La consapevolezza di tutto ciò determina per il gruppo industriale un valore aggiunto che fa emergere il proprio prodotto sulla concorrenza.

  • Il Palagio produce pavimenti in cotto a km 0

    La tendenza attuale porta le aziende ad abbracciare sempre più frequentemente un sistema di gestione ambientale tale da riuscire ad entrare a pieno titolo nella green economy. Il Palagio si inserisce in quest’analisi, dal momento che ha investito ed investe risorse economiche, strumentali ed umane per ridurre l’impatto ambientale del suo sistema produttivo per pavimenti e rivestimenti in cotto di qualità.

    Oggi accade sempre più di frequente che le aziende reperiscano materie prime all’estero, magari da paesi in via di sviluppo perché a minor costo. Ma qual è il prezzo reale che il nostro pianeta paga per tutto questo?. “Un interrogativo che deve far riflettere. Noi di Il Palagio non rinunceremo mai all’argilla prodotta dalle cave situate nelle vicinanze dello stabilimento, sia per la qualità eccelsa del prodotto, sia per un senso di responsabilità nei confronti dell’ambiente e del nostro territorio. Perché cercare altrove quello che abbiamo sotto i nostri occhi, anzi sotto i nostri piedi?”.

    Dal punto delle qualità chimico fisiche l’argilla galestro, con cui vengono prodotte le tavelle in cotto di Il Palagio, non ha eguali; è la migliore reperibile sul mercato ed è la base su cui trova fondamento l’eccellenza ed il pregio di tutta la produzione del noto marchio imprunetino. Inoltre non necessita di onerose movimentazioni, se non quelle concernenti la distribuzione al cliente del prodotto finale.

    Per tutti questi motivi il concetto km 0, che rappresenta la distanza ideale che la materia prima dovrebbe percorrere per giungere il comparto produttivo, si applica perfettamente al contesto di Il Palagio. L’azienda ha assunto la consapevolezza che accorciare le distanze di approvvigionamento significa aiutare l’ambiente e ridurre l’impatto provocato dall’emissione di gas serra dei mezzi di trasporto. Infatti questo aspetto consente a Il Palagio di contribuire in modo evidente ad una minore immissione in atmosfera di polveri sottili, ossidi di azoto e di carbonio, piombo, composti organici volatili e ossido di zolfo.

    Inoltre l’utilizzo di materie prime locali e il sostegno ad una produzione che ha luogo interamente in stabilimenti situati nel territorio sono volti a promuovere il patrimonio del territorio e a produrre lavoro e ricchezza che portino sviluppo e crescita al distretto imprunetino.

  • Il Ferrone ha un fascino tutto Made in Italy

    Il Ferrone è un marchio stimato e riconosciuto in tutto il mondo, ha una storia profondamente radicata nel territorio che ha accolto, molti decenni fa, il suo stabilimento produttivo. Nel tempo è anche riuscito a costruirsi una reputazione internazionale fondata sulla qualità e l’eleganza delle sue tavelle in cotto. Il suo essere genuinamente Made in Italy ed ancora più nello specifico Made in Florence è senza alcun dubbio una delle caratteristiche maggiormente apprezzate dal pubblico.

    Made in Italy è un titolo, un riconoscimento, un’etichetta che i pavimenti e rivestimenti in cotto Il Ferrone possono rivendicare con fermezza e anche con un certo orgoglio. In tanti anni di attività sono stati sempre tutelati e difesi quei principi produttivi che ne sanciscono l’originalità, l’eccellenza e l’italianità.

    La materia prima è locale, lo stabilimento produttivo e la divisione ricerca e sviluppo hanno sede nel distretto imprunetino: in sostanza nessun comparto ha subito il fascino della fuga all’estero, per quanto le contingenze economiche abbiano diffuso questo trend in modo sempre più marcato in tutto il settore e non solo. La passione di “far bene il proprio lavoro” e la cura dei dettagli, il tramandarsi di generazione in generazione i segreti di una produzione antica permeano questi pavimenti in cotto.

    Il cotto di Il Ferrone si associa, nel mondo, alla cultura italiana e ancora più propriamente ad un rapporto vivo e fecondo con la propria storia e le proprie origini. Nella mission portata avanti dal marchio imprunetino si deduce un forte senso di appartenenza al territorio, un legame cresciuto e sviluppato che diventa sempre più un segno di distinzione.

    Il Ferrone è con convinzione e forza, oggi più che mai, una significativa espressione del Made in Italy nel mondo: naturalità, design, contemporaneità e tradizione, il tutto sigillato da autenticità, da lavorazioni di pregio in grado di riprodurre una magica atmosfera di casa, una familiarità, un’eleganza e una capacità di godere dei piccoli piaceri quotidiani tipicamente italiana.

  • I pavimenti in cotto Il Ferrone si fanno minimal chic con la linea Cotto Levigato

    L’esigenza di tenersi sempre al passo con i tempi e con le tendenze che dominano l’interior design ha portato il marchio storico Il Ferrone, a sviluppare una linea produttiva di pavimenti e rivestimenti in cotto imprunetino che, grazie alle sue caratteristiche, riesce ad interpretare ambienti minimalisti: il Cotto Levigato.

    Un’esperienza quarantennale, la scelta di perseguire sempre una indiscussa qualità dei prodotti e un forte senso di appartenenza al territorio caratterizzano l’atteggiamento con cui Il Ferrone affronta le sfide che il mercato e le tendenze di design oggi impongono. Un marchio che ha saputo crescere e stare al passo con i tempi divenendo un punto di riferimento per architetti e designer di tutto il mondo e al contempo assorbendo il contributo determinante proveniente dall’universo della progettazione.

    Il punto di partenza è sempre quello di imparare dal passato, osservando opere che si preservano inalterate nei secoli, per poi prendere spunto per lo studio di elementi che sappiano soddisfare le esigenze e i gusti contemporanei e contribuire in modo marcato alla qualità architettonica.

    I palazzi signorili risalenti al Rinascimento conservano ancora oggi intatte pianelle in cotto levigate a mano con pietre abrasive: il risultato è un pavimento dalla superficie liscia e luminosa. Da questa osservazione nasce la linea Cotto Levigato di Il Ferrone, che riproduce quelle stesse caratteristiche di un tempo grazie all’opera di opportuni macchinari, inoltre i suoi lati rettificati, che garantiscono una misura estremamente precisa assimilabile ad un “calibro unico”, e bisellati lo rendono particolarmente adeguato alla messa in posa a giunto strettissimo, presentandolo come un prodotto che ben si adatta anche alla pavimentazione di grandi ambienti di ispirazione minimalista.

  • Il Ferrone spiega la fase conclusiva del ciclo produttivo nei suoi stabilimenti

    Arrotatura, Cottura e Bagnatura le fasi conclusive di un ciclo produttivo che porta alla realizzazione di pavimenti e rivestimenti in terracotta imprunetina conosciuti in tutto il mondo per il loro pregio, la qualità e la resistenza e che fanno dell’abitare un’esperienza unica con marchio Il Ferrone.

    L’Arrotatura è un trattamento che viene applicato alle tavelle in terracotta imprunetina, immediatamente dopo la fase di essicazione, tramite carta abrasiva a grana grossa oppure con spazzole in acciaio (questa specifica lavorazione si chiama Rusticatura). Il risultato che ne consegue è una superficie rugosa che conferisce un aspetto più o meno rustico al manufatto in base alla tipologia di prodotto che si vuole realizzare.

    Le tavelle così lavorate sono posizionate su specifici supporti in modo che tutte possano essere esposte al calore e raggiungere un uguale grado di cottura. Infatti, così sistemate, sono inserite in forni a tunnel per affrontare un ciclo di cottura che dura 72 ore e che raggiunge una temperatura massima di circa 1000 C°. L’alimentazione dei forni, un tempo avveniva tramite la combustione della legna, oggi, invece è a metano, un fattore determinante per una distribuzione della temperatura più uniforme che consente alle tavelle in cotto di acquistare caratteristiche di resistenza all’abrasione, resistenza meccanica e durezza uniche.


    Terminata anche la fase di cottura ogni singola tavella passa attraverso un rigido controllo qualità che le esamina pezzo per pezzo eliminando quelle non perfettamente corrispondenti agli elevatissimi standard qualitativi di Il Ferrone. Successivamente i pezzi vengono imballati e l’intero pancale è immerso per circa tre ore in acqua affinché il carbonato di calcio di cui le piastrelle in cotto imprunetino sono ricche, si spenga. La Bagnatura è una fase importantissima perché preserva il manufatto da successive fratture. Seguono le fasi di scelta finale (secondo step di controllo), di imballaggio e di palettizzazione.

    Il cotto di Il Ferrone è così giunto alla fine di un ciclo produttivo che ha come scopo primario quello di fornire un prodotto di vera eccellenza italiana che rende esclusivo l’abitare.

  • Il Palagio presenta il nuovo catalogo: il cotto imprunetino ne è l’assoluto protagonista

    Nella realizzazione del nuovo catalogo Il Palagio si è cercato di fornire alla propria rete commerciale uno strumento di vendita e promozione efficace, ma che al contempo sappia rappresentare l’identità e l’anima di un marchio che da decenni racconta l’evoluzione e lo sviluppo del cotto imprunetino.

    Una storia che si rinnova attraverso la creazione del catalogo Il Palagio. Un volume arricchito da testi esaustivi ed immagini di alta qualità, che riesce a ricostruire il percorso creativo di un brand attraverso un excursus che raccoglie tutte le collezioni. Un book che sa coniugare tradizione e rinnovamento, impatto estetico e utilità: questa l’ultima sfida intrapresa dal noto marchio di cotto imprunetino.

    Il Cotto di Il Palagio è eleganza e durevolezza, caratteristiche che si traducono in ogni aspetto peculiare di questa nuova realizzazione. Il formato è pratico e maneggevole, i colori, che rispondono pienamente al recente rinnovamento dell’immagine coordinata, trasmettono la contemporaneità, l’attenzione al design e la cura dei dettagli, le foto sono belle, l’impaginazione piacevole e pulita, i materiali pregevoli ma al contempo funzionali.

    Il risultato finale lo porta ad essere un efficace strumento di lavoro per la rete vendita, ovviamente non esaustivo delle infinite possibilità progettuali che si possono ottenere scegliendo il Cotto come materiale principe delle proprie realizzazioni. La sua funzione è sostanzialmente quella di divenire una fonte di idee e suggerimenti, da sfogliare fin tanto che l’impatto emozionale non porta alla scelta definitiva fra le innumerevoli soluzioni proposte.