Tag: disoccupazione

  • GIOVANI, OCCUPAZIONE E OPPORTUNITÀ DI CARRIERA: L’INGLESE UN INVESTIMENTO PER IL DOMANI

    Nell’economia globalizzata di oggi la conoscenza della lingua inglese è un requisito essenziale per affacciarsi al mondo del lavoro, nonché per creare e mantenere nuovi contatti business e non solo. Con il tasso di disoccupazione giovanile arrivato al 42,4% in Italia[1], per avere successo è importante distinguersi, lo studio dovrebbe quindi dare speranza agli studenti che vogliono far crescere le proprie opportunità per il futuro e imparare l’inglese diventa un punto su cui investire in grado di garantire un ottimo “ritorno sull’investimento”.

    Un recente studio internazionale[2], infatti, dimostra che in paesi come Turchia, Russia e Israele, il ROI relativo allo studio dell’inglese va dal 10% al 20%, rispetto allo studio di una lingua come lo spagnolo per i madrelingua inglese (ROI pari al 2%). La motivazione è molto semplice: le possibilità di trovare un lavoro, sia esso nello stato di appartenenza o all’estero, sono molto più alte. Inoltre, l’inglese apre molte porte: è possibile fruire di un numero maggiore di documenti tecnici, spesso unicamente disponibili in inglese, film e musica. Anche per viaggiare questa lingua è fondamentale, permettendo in maniera semplice di confrontarsi con le persone e conoscere così anche nuove culture.

    La pratica della lingua e la full immersion in un paese madrelingua può essere l’arma vincente per ottenere un inglese fluente e affrontare il mondo del lavoro anche all’estero, EC English, scuola di inglese nata a Malta nel 1991, punta proprio su questa attività e viene incontro a tutti coloro che vogliono approfondire la conoscenza dell’inglese, mettendo a disposizione strumenti innovativi e tecniche all’avanguardia per aiutare gli studenti a raggiungere i propri obiettivi nel minor tempo possibile. Fulcro dell’insegnamento di EC English è, infatti, l’immersione in un ambiente anglofono, in grado di rendere più semplice e veloce l’apprendimento.

    EC English ha progettato una serie di programmi non soli volti all’apprendimento nel minor tempo possibile, ma anche per fornire agli studenti competenze specifiche per raggiungere i propri obiettivi attraverso l’inglese. I corsi comprendono programmi ad hoc per i test d’ingresso delle più prestigiose università del mondo così come corsi di business english costruiti sul proprio lavoro.

    Le scuole di EC English sono presenti nei centri di 17 città di madrelingua inglese, tra cui le sedi di New York a Times Square, Londra a Covent Garden e Miami, permettendo così di integrare al meglio lo studio con attività sociali e di divertimento.

    “Oggi giorno è importante essere a conoscenza di almeno un’altra lingua oltre la propria, e lo studio dell’inglese è uno dei migliori investimenti che si possano fare per riuscire ad affacciarsi al mondo del business” commenta Michael Xuereb EC Chief Executive. “L’inglese è lingua franca quando si tratta di lavoro e affari, non siamo quindi sorpresi che la percentuale circa il ’ritorno sull’investimento’ sia del 20%. Abbiamo sempre sostenuto l’importanza di questa lingua e siamo convinti che la sua padronanza possa aiutare gli studenti ad avere successo in una comunità globale.”

    [1] Dati ISTAT – Febbraio 2014

    [2] Freakonomics.com ‘Is learning a foreign language really worth it?’

  • I corsi di formazione aiutano a trovare lavoro?

    La crisi in Italia, come in altri paesi, si fa sentire. Molte attività chiudono e, di conseguenza, milioni di lavoratori perdono il posto. I benefici della riforma Fornero, entrata in vigore il 18 luglio del 2012 allo scopo di risolvere il problema soprattutto della disoccupazione giovanile, tardano ad arrivare.

    Secondo il primo monitoraggio svolto dall’ISFOL , Istituto per lo Sviluppo della Formazione Professionale dei Lavoratori, su incarico del Ministero del Lavoro, i dati sono positivi, ma con un tasso di crescita inferiore a quello previsto. Tra luglio e novembre 2012 il numero dei contratti di apprendistato ha registrato un aumento dal 2,4 al 2,8%, lo stesso è avvenuto nell’ambito del lavoro subordinato: i contratti a tempo determinato erogati sono passati dal 63,1 al 65,8%, mentre quelli a tempo indeterminato dal 18,2 al 19%. Si riducono invece le forme di lavoro parasubordinato (dall’8 al 6,2%) e di lavoro intermittente (dal 6,7 al 4,5%). Questi dati indicano che, pur restando precari, il lavoratori godono in un maggior livello di tutela dal punto di vista contrattuale.

    In generale, il tasso di disoccupazione resta a livelli record, ma registra un lieve miglioramento: a febbraio è sceso all’11,6% rispetto all’11,7% del mese precedente. Un segnale debole, ma positivo.

    In assenza di un rilancio generale dell’economia, che favorisca lo sviluppo e l’occupazione, bisogna essere in grado di reinventarsi e, talvolta, essere disposti a tornare sui banchi di scuola per perfezionarsi o, addirittura, apprendere tecniche nuove. Frequentare un corso di formazione, a volte, può essere un’ottima soluzione per acquisire competenze nuove, migliorare la propria posizione o riuscire a trovare un nuovo lavoro.

    Potrebbe sembrare un controsenso spendere soldi per frequentare un corso, soprattutto in un momento in cui i soldi sono pochi, ma quello che molti non sanno è che esistono dei fondi, sia regionali sia europei, destinati proprio a finanziare questo tipo di iniziative, coprendo del tutto o in parte il costo sostenuto da chi vuole frequentare, con un occhio di riguardo per quei corsi destinati ai disoccupati. Il fatto che i corsi siano quasi gratuiti potrebbe far pensare che il livello di preparazione degli insegnanti sia basso, in realtà si tratta di Enti di alta formazione professionale che vengono sottoposti a controlli molto rigidi, soprattutto se ricevono contributi dai fondi europei, quindi la qualità dell’insegnamento è assicurata.

    L’offerta formativa è molto ampia e orientarsi non è facile. Fortunatamente esistono dei portali creati proprio con questo obiettivo. Uno è topcorsi.it.

    Nato da un’idea tutta italiana, topcorsi.it ha una sezione interamente dedicata ai corsi di formazione professionale, facilmente identificabile nel menù al quale si accede dopo aver selezionato la città di interesse (ad esempio Torino). Oltre alla ricerca libera, è possibile filtrare i corsi per categoria, argomento o fasce di prezzo utilizzando i box laterali, riuscendo a trovare velocemente e con facilità il corso di interesse.

    Certo, seguire un corso di formazione non dà garanzia di trovare un posto di lavoro, anche se molti prevedono degli stage in azienda come parte dell’offerta, ma sicuramente rappresenta un valore aggiunto che può far pendere l’ago della bilancia dalla propria parte nel processo di scelta tra più candidati. Visto che esiste la possibilità di frequentarli a costo zero (o quasi), perché non provare?

  • Un Flash Mob Teatrale nel centro di Milano per celebrare le ‘cose cattive’

    Un modo inusitato per rappresentare la crisi dei valori davanti ad un pubblico reale e sottolineare la rabbia, con una soluzione parziale: “l’unica salvezza è la purificazione”

    Una nube oscura sta saturando e avvolgendo la nostra vita quotidiana; i giovani non vedono più un futuro e vivono male il presente. Il vecchio claim punk ‘no future’ è drammaticamente di attualità. Insieme a questo, c’è la disperazione per non avere un lavoro e per non vedere riconosciuti merito ed impegno, un odio sempre più forte verso gli anziani che hanno inquinato e sfruttato il pianeta e le risorse ma godono di pensioni talvolta esagerate, il corpo e il sesso come merce di scambio, il trionfo dell’apparire, la crisi dei valori, una realtà che è solo virtuale e non più reale, il web che è diventato l’unica finestra sul mondo, le violenze sulle donne all’ordine del giorno, il ritorno della strategia della tensione… I giovani sono completamente allo sbaraglio. Il problema non è solo la crisi economica, c’è qualcosa che deve rinascere ma il parto sembra lungo e comunque molto doloroso: è la fine del mondo o la fine di UN MONDO?

    Su questa rabbia, disperazione e disillusione dei giovani di oggi è stato incentrato il Flash Mob Teatrale che si è svolto mercoledì 9 maggio in Galleria Vittorio Emanuele, nel pieno centro di Milano. E’ stata un’azione di guerrilla messa in atto da attori che hanno lavorato su questo concept di crisi dei valori. L’impianto è stato fortemente teatrale, anche in considerazione della provenienza dei protagonisti: una ragazza giovane, dagli abiti chiari, senza lavoro, disperata e depressa, votata al suicidio; un giovane cinico, un master vestito di scuro, spietato e ironico, una specie di mentore a metà tra un profeta e una rockstar, che reagisce in modo ambiguo a ciò che racconta la ragazza e infine un coro, con un capocoro alato portatore del simbolo del Fiore dell’Apocalisse – simbolo di rinascita, equilibrio e potente talismano contro le forze maligne – che ha fatto da contorno alla rappresentazione sottolineando le frasi più drammatiche come nell’antica tragedia greca.

    Tutta la performance è avvenuta davanti ad un pubblico vero di passanti e curiosi che hanno assistito, silenziosi, attoniti, empatici o partecipanti, allo svolgersi di questo dramma, reale, dato che tutto il testo è stato ripreso fedelmente dalle chat e dai forum. “Chi credi di essere per toglierti la vita? Non sei nessuno!” esordisce il master e la ragazza risponde elencando i motivi e le situazioni che l’hanno portata alla disperazione e alla decisione di suicidarsi: “non sono nessuno io, come tutte le persone che studiano e che si laureano e poi non hanno lavoro. Tu lo sai cos’è la meritocrazia?!?… Quando avevo 13 anni l’ho data via come il pane soltanto per una ricarica del cellulare… Sono stata con uno molto più grande di me, mi piaceva perché mi ricopriva di lusso…”. “L’unica soluzione è il dolore” ribatte il master, ma la ragazza scappa e continua: “lo sai cosa significa avere genitori la cui unica preoccupazione è sembrare come te? Provo schifo ma resisto solo perché, in cambio del mio silenzio, mi danno vitto e alloggio… In questa società bisogna solo apparire, bisogna rifarsi tette e culo a 18 anni… Sono stanca di questa società”. “L’unica salvezza è la purificazione” chiosa il master e la ragazza conclude “io valgo se appaio ma, alla fine, io ci sono!” e la performance si chiude con un urlo del coro, non si sa se liberatorio o di terrore.

    VIDEO:

    http://evilthings.net/2012/05/10/flash-mob-per-celebrare-le-cose-cattive-nel-centro-di-milano/

    http://www.youtube.com/watch?v=sV8ZR-GydyU

    www.evilthings.net

    Email: [email protected]

    Facebook: http://www.facebook.com/Il.Fiore.Apocalisse

    Youtube: http://www.youtube.com/cosecattive

  • Attori e maestranze: disoccupati e non pagati

    “In questa storia il marcio sta a Roma, non c’entra la Sicilia”. Guia Jelo è un’attrice catanese, ma per fare Agrodolce si era trasferita a Termini Imerese. “Devo ancora avere circa 24 mila euro e gli attori non vivono di cassa integrazione, io non capisco cosa si sia inceppato tra la Rai e la Einstein, ma qui c’è gente che ha rifiutato lavori per firmare un contratto biennale che è carta straccia”. Anche Ernesto Maria Ponte, attore, aveva creduto nella “soap del riscatto siciliano”: “Ho pensato, ingenuamente, che questa terra potesse veramente avviare un polo industriale legato al settore audiovisivo, ho pensato che per una Fiat che se ne andava, vi erano posti legati alla serialità tv che arrivavano”. Ponte deve avere circa 17 mila euro, soldi che probabilmente non rivedrà più. “Sono un attore che non ha problemi a ritrovare ruoli e contratti, mi preoccupo per le centinaia di maestranze che sono rimaste a piedi. Un macchinista ha lo stesso diritto di lavorare di un operaio del Lingotto”. Loredana, invece, era una delle sarte: “Abbiamo manifestato nelle piazze per giorni contro la chiusura della soap, ora sono stanca – racconta – non ci credo più che si troverà una soluzione a questo scandalo“.

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/03/attori-e-maestranze-disoccupati-e-non-pagati/174895/

  • Boscolo Srl e Regione Veneto insieme per il sostegno al reddito.

    Boscolo Srl, ente accreditato dalla Regione Veneto per l’erogazione di servizi di Politica Attiva del Lavoro,
    AVVISA
    tutti coloro che abbiano operato nel territorio della Regione Veneto con contratti di collaborazione coordinata a progetto, che, sulla base della recente DGR emessa dalla regione Veneto, è stata istituita una graduatoria regionale per offrire ai primi 1000 cocopro iscritti, sostegno al reddito e servizi di politica attiva.
    Per poter accedere alla graduatoria regionale, è necessario possedere i seguenti requisiti:

    – essere residenti nella Regione Veneto
    – essere attualmente disoccupati ai sensi del D. lgs 181/2000
    – essere rimasti privi di lavoro entro il 31/12/2009
    – aver avuto nel 2008 e/o nel 2009 contratti di collaborazione a progetto in regime di monocommittenza per almeno 6 mesi anche cumulabili

    Le domande dovranno pervenire entro il 5 aprile 2010.

    I collaboratori a progetto che entreranno in graduatoria avranno diritto a 2.400 euro lordi di sostegno al reddito e beneficeranno di servizi di orientamento, riqualificazione e accompagnamento al lavoro.

    Sarà cura di un nostro operatore fornire ulteriori informazioni e accompagnare i candidati nella formulazione della domanda d’iscrizione alla graduatoria regionale.

    I candidati in linea con i requisiti sono invitati a prendere contatto con una delle nostre filiali :

    – Padova
    – Treviso
    – Mestre
    – Chioggia.

    Per maggiori informazioni è possibile contattarci allo 049/9813900

    Boscolo Srl – Direzione Risorse Umane
    Aut. Min. del Lavoro 13 – l – 0017747