Tag: discoteche

  • I Diritti Umani al “Nelson Mandela International Music Day”

    Roma 24 aprile 2014 – Si svolgerà nella serata di domani alle ore 21,00 l’iniziativa che vede partecipare più gruppi ed associazioni che hanno come oggetto comune i 30 diritti umai sanciti dalle Nazioni Unite nel 1948. La serata musicale si svolgerà nel noto locale romano di Via Tagliamento, il Piper Club che sarà vetrina di questa serata all’insegna dei diritti fondamentali di ogni uomo e donna. Presenti anche i volontari di Gioventù per i Diritti Umani che per l’occasione esporranno materiali di riferimento sui Diritti Umani e verranno proiettati gli annunci di pubblica utilità prodotti dalla Fondazione. I volontari inviteranno anche i presenti a firmare la petizione popolare per far si che i diritti umani diventino oggetto di studio in ambito scolastico.
    Si parte quindi dal far conoscere i 30 articoli della Dichiarazione Universale per “riaffermare la fede nei diritti fondamentali dell’uomo, nella dignità e nel valore della persona umana” e per “salvare le future generazioni dal flagello della guerra”. Gioventù per i Diritti Umani Internazionale ( youthforhumanrights.org) ha reso il testo della Dichiarazione accessibile ai giovanissimi anche attraverso l’uso di video e fotografie, creando inoltre uno strumento didattico consistente nella Guida per l’educatore, ossia un piano di lezioni predeterminato e di semplice utilizzo da parte di ogni educatore, che prevede l’uso del DVD “30 Diritti. 30 Articoli”, ovvero 30 annunci di pubblica utilità, uno per ciascuno dei 30 diritti. Il DVD ha il suo opuscolo di accompagnamento, “Che cosa sono i diritti umani?”, una versione illustrata della Dichiarazione Universale che ne riproduce comunque il testo integrale nelle ultime pagine. Ma l’elemento fondamentale di questa didattica è il video UNITED, pluripremiata produzione multietnica, che con una storia di vita di quartiere, mostra il potere dei diritti umani nel vincere violenza e intolleranza. Perno del progetto Gioventù per i Diritti Umani Internazionale è quindi la Dichiarazione Universale.

    Da molto tempo si parla di “diritti umani”; uomini e donne hanno combattuto e sono morti per queste libertà. I diritti umani sono la conquista di migliaia di anni di lotte per i principi di libertà, solidarietà, uguaglianza e giustizia. E continuano ancor oggi. E’ quindi tempo che ”I diritti umani devono diventare una realtà, non un sogno idealistico”, come osservò L. Ron Hubbard, il cui umanitarismo ispira i volontari nelle loro attività.

    Per informazioni
    www.youthforhumanrights.org
    [email protected]

  • Antonello De Pierro al party di Mauro Cappelli al Magic Fly


    Il presidente dell’Italia dei Diritti è giunto a sorpresa per festeggiare il proprietario del noto locale capitolino

    Roma – Compleanno in pompa magna quello festeggiato l’altra sera al Magic Fly di Roma da Mauro Cappelli, proprietario dello storico locale che ha visto crescere intere generazioni di nottambuli. Una ressa indescrivibile quella che ha preso d’assalto le eleganti sale della discoteca leader della zona Cassia, tra vecchi e nuovi amici, habitué, un rendez-vous suggestivo e intriso di struggenti note amarcord. Tra gli intervenuti alla serata si è notato un grande amico del festeggiato, il giornalista Antonello De Pierro, presidente del movimento extraparlamentare Italia dei Diritti, che pur essendo influenzato e oberato di impegni non ha voluto mancare.

    “Il lavoro infaticabile svolto da molti lustri da Mauro e da tutta la famiglia Cappelli – ha dichiarato – è un encomiabile esempio di impegno imprenditoriale onesto al cui banco in tanti dovrebbero nutrirsi per trarne ispirazione. Auguro al mio caro amico di continuare su questa strada ancora per lungo tempo, continuando a mietere i successi che hanno caratterizzato il suo percorso lavorativo negli anni passati”.

    Dopo le foto di rito De Pierro, che si è intrattenuto a lungo a parlare con Franco Aicardi di Dimension City, volto noto delle notti capitoline, è scappato via, mentre le danze facevano scatenare il popolo della notte, troncate solo dal canonico taglio di una torta pantagruelica, per poi continuare ininterrottamente fino all’alba.

  • Eleonora Vallone e Antonello De Pierro al “Compleanno della vita”


    Si è svolto all’Heaven di Roma l’ormai canonico appuntamento mondano organizzato dal noto attore Enio Drovandi

    Roma – L’accogliente discoteca Heaven di Roma ha fatto da cornice al tradizionale “Compleanno della vita”, che il noto attore toscano Enio Drovandi celebra ormai da ben 22 anni.

    Tanti sono infatti quelli trascorsi da uno spaventoso incidente stradale che lo vide vittima, finendo in coma e riprendendosi poi miracolosamente. Da allora Enio, era il 1989, puntualmente omaggia quella vita che gli fu ridata dalla sorte dopo che inesorabilmente sembrava stesse scivolando via per sempre. Un party che è ormai diventato un appuntamento imprescindibile per tanti amici della notte, che non mancano di fare un saluto amicale e affettuoso al simpatico personaggio, caratterista del cinema cult degli anni ’80 e ‘90 che lo lanciò nella vetrina della notorietà. Un evento che è ormai entrato di diritto nella storia della mondanità capitolina con un format ben collaudato: il festeggiato attende gli ospiti all’ingresso, circondato da un capannello di bellissime ragazze, e omaggia tutte le rappresentanti del gentil sesso con un gadget a cui il protagonista attribuisce un alto valore emblematico, essendo le donne quelle che di fatto donano la vita. E in tanti hanno sfilato nel locale per rendere omaggio a lui e a quella vita a cui egli stesso attribuisce un sommo valore, del quale spesso ci si dimentica. Enio ogni anno con la sua festa provvede a rammentare l’importanza del meraviglioso dono dell’esistenza e consegna alcune targhe a persone che a suo giudizio, con il loro comportamento, il loro impegno professionale o altro, si sono distinte nell’esaltarla. Nelle sale del locale di David Bisceglia, anche questa volta, sono tanti i volti noti che si sono notati, puntualmente bersagliati dai flash dei fotografi presenti. Tra i primi ad arrivare l’attore Alvaro Vitali, con l’ormai inseparabile compagna Stefania Corona, e Toni Santagata. Poi è stata la volta dell’attrice Eleonora Vallone, figlia del grande Raf e di Elena Varzi, giunta in compagnia del giornalista e presidente del movimento extraparlamentare Italia dei Diritti Antonello De Pierro, una coppia che fino a qualche tempo fa era una presenza fissa negli appuntamenti che contano e che ora si sta notando nuovamente in più di un evento. E ancora, mentre sfilavano all’ingresso per la foto di rito col protagonista, i fotografi hanno immortalato il giornalista Amedeo Goria in dolce compagnia, gli attori Danilo Verde e Alex Partexano, l’ex vincitrice del Grande Fratello Floriana Secondi, più in forma e avvenente che mai, l’on. Antonio Paris, il cantautore Tony Malco. Nella serata, allietata dalla voce e dalla musica di Reo Confesso, si sono potuti scorgere anche il principe Guglielmo Giovannelli Marconi, Deborah Bettega e il prefetto di Vercelli Fulvio Rocco, particolarmente scatenati in pista al ritmo della piacevole musica e accarezzati dalle calde luci psichedeliche.

  • Servizi per discoteche: Nyx srl presenta il kit di pagamento che riduce i costi e apre i mercati.

    Finalmente la tecnologia è entrata anche in questo settore di nicchia portando ad una evoluzione. E’ stato fatto un passo in avanti con il nuovo sistema Gallardo Drink Pass che usa la tecnologia RfId, (simile a quella usata dai noti “telepass” dei caselli autostradali), porta pure ad una drastica riduzione dei costi sia di vendita che soprattutto di gestione.
    Infatti sono presenti sul mercato Kit entry level per i gestori che vogliono passare da un vecchio sistema tradizionale a questa moderna soluzione, al costo di ingresso a partire da appena 2.000 euro

    Da più di 20 anni si è diffusa tra i locali dell’intrattenimento notturno, la pratica di utilizzare sistemi sostitutivi del pagamento che sfruttano titoli di pagamento posticipato, meglio note agli avventori come famigerate “drink card”.
    Il pregio di questo modo di lavorare è che riduce i tempi di pagamento, infatti si paga una sola volta alla fine, piuttosto che ad ogni singola consumazione. Inoltra ha promosso anche un effetto collaterale molto apprezzato dai gestori, ovvero giustificare la consegna del titolo SIAE al cliente solo alla fine della serata, quando appunto si paga.
    Come ogni medaglia anche questa ha avuto il suo rovescio, infatti questi sistemi hanno costi sia di vendita che di gestione piuttosto onerosi.

    Per tutti i locali della notte, (discoteche, Disco pub, Lap Dance, ecc.), oltre al bassissimo costo per l’acquisto va considerato il forte vantaggio economico derivante dalla gestione, sia per il risparmio secco sulle card, (questi sistemi non usano card usa e getta), sia per l’ordinaria manutenzione, infatti non ci sono più componenti meccaniche, (pinze e lettori per tessere forate), che richiedono una delicata manutenzione periodica.
    Si tratta di un bel passo avanti anche perché apre letteralmente il mercato finora dominato sostanzialmente da un monopolista e porta anche in questo settore logiche raffinate di sicurezza e standard qualitativi elevati.

    E’ di recentissima diffusione la notizia dello sposalizio che sta per avvenire tra questi sistemi con la tecnologia delle tessere RfId ed il mondo dei Social Network, (come il ben noto Facebook per esempio). Si tratta di una promessa dal potenziale dirompente, un vero e proprio salto di qualità per il concetto di interattività tra i locali e i loro clienti.
    I gestori più attenti vedono in questa soluzione l’opportunità di sfruttare l’occasione per dare al proprio locale un vantaggio competitivo sulla concorrenza in un momento molto impegnativo per il settore del divertimento notturno.

    Nyx srl, società di Vicenza, specializzata in sistemi di pagamento per la gestione dei locali di intrattenimento, comunica di aver aggiunto una nuova formula di acquisto del suo sistema Gallardo Drink Pass®, per soddisfare anche le esigenze di quei locali che desiderano aggiornare il proprio asset gestionale senza compiere investimenti onerosi.

  • Atomizzatori e impianti di raffrescamento a basso consumo energetico

    Dispi, impiegata dal 1995 nel settore degli spruzzatori industriali e delle pompe a membrana, presenta un catalogo di atomizzatori, ugelli e sistemi di raffrescamento che risponde alle più diverse esigenze, degli ambienti industriali come di quelli pubblici e domestici.

    Il tutto a costi iniziali e di manutenzione contenuti e competitivi e soprattutto a basso consumo energetico e idrico. I suoi impianti di raffrescamento sono particolarmente indicati per gli allevamenti: la migliore condizione ambientale, dovuta alle più basse temperature e alla disinfezione costante, porta alla forte diminuzione di mortalità e a una maggiore produttività.

    I sistemi di raffrescamento Dispi sono impiegabili anche per gli ambienti esterni, come spazi sportivi e balneari, piscine, hotel, giardini, fontane, gazebo e discoteche, particolarmente adatti durante l’alta stagione, grazie alla fittissima nebbiolina prodotta dagli ugelli di temperatura molto inferiore rispetto a quella ambientale che non comporta un’ulteriore aumento di umidità.

    Gli spruzzatori industriali Dispi sono infine indicati per l’umidificazione di serre, celle frigo e cantine, e nel settore tessile.

  • Virgin Café e Papido.it l’altro volto di Corso Como

    Venerdì 11 settembre 2010 il Virgin Café di via Tocqueville aprirà il suo dehor per inaugurare la nuova stagione del primo e unico Lounge Bar & Restaurant del brand Virgin.

    La serata, promossa in collaborazione con Papido, prevede un programma che prenderà il via con l’aperitivo (dalle ore 19.30 alle ore 22.30) e proseguirà con un party in stile ‘club’, animato da dj set e musica a 360° (a partire dalle ore 22.30).

    L’evento inaugurale sarà inoltre il pretesto per celebrare l’inizio di una nuova serie di appuntamenti serali targati Virgin Café e Papido: a partire da settembre, ogni sabato sera il locale si trasformerà in discoteca ospitando una clientela dai gusti ricercati e mai scontati.

    Un modo per vivere la movida notturna milanese all’insegna della classe e dell’eleganza.


    Virgin Café: l’altro volto di Corso Como

    Situato in una delle strade più mondane e vivaci della città, a pochi passi da Corso Como e dall’omonimo wellness center, il Virgin Café propone alla sua clientela diversi spazi per l’intrattenimento diurno e serale: il lounge bar, dedicato agli aperitivi e ai cocktail meeting, e il ristorante, in cui tradizione culinaria e raffinatezza del design italiano si sposano con la gamma di servizi allinclusive caratteristica del brand internazionale Virgin.

    La cucina segue la tradizione mediterranea ma ci si può fermare al Virgin Café anche per un veloce e informale happy hour o per un drink dopo cena, quando le luci si abbassano e la musica di sottofondo rilassa corpo e mente.

    Gli spazi modulabili del Virgin Cafè fanno sì che il locale resti aperto tutti i giorni dalle 7 del mattino alle 2 di notte, proponendo anche brunch domenicali e business lunch su richiesta.

    SAVE THE DATE

    L’appuntamento è per sabato 11 settembre 2010, a partire dalle ore 19.30, in via Alessio di Tocqueville 9 a Milano.

    Ingresso omaggio uomo e donna dalle ore 19.30 alle ore 01.00.
    Possibilità di prenotare tavoli di appoggio gratuiti o comprensivi di bottiglia di superalcolico e/o spumante.

    I suddetti prezzi sono validi solo con ingresso in Lista Papido.

    Per informazioni e inviti stampa:

    Papido.it.

    [email protected]

    02 89690457 / 333 2434799

  • Il 2 Giugno a Riccione si respira aria d’estate, con le offerte dell’Hotel San Remo.

    Se ancora non avete deciso dove trascorrere il ponte del 2 Giugno 2010, Riccione potrebbe essere una meta interessante.
    Prenotando un soggiorno a Riccione in questo periodo, potrete sentirvi come foste in estate, usufruendo delle interessanti offerte last minute dell’Hotel San Remo.
    Potrete riprendervi dalle fatiche lavorative, ricaricando le batterie, e magari tornare in città con un’abbronzatura dorata, per fare invidia ai colleghi d’ufficio.
    Se siete indecisi tra mare o città d’arte, spensieratezza o cultura, divertimento o relax, Riccione è la meta che fa per voi.
    La Riviera Romagnola vi potrà offrire tutto questo, permettendovi di respirare un anticipo della stagione estiva, rilassandovi sulle spiagge, che in questo periodo non sono ancora troppo affollate di turisti, e allo stesso tempo concedervi un interessante tour nell’entroterra, visitando i tesori nascosti tra le mura dei castelli e dei piccoli borghi medievali.
    Se vi siete convinti e state pensando alla ricerca della vostra sistemazione, niente paura: l’hotel San Remo di Riccione è l’ideale per il ponte del 2 giugno 2010.
    Prenotando qui, per voi e la vostra famiglia, avrete a disposizione speciali convenzioni per i parchi di divertimento, come Aquafan, Oltremare e IMAX.
    I vostri bambini si potranno divertire, imparando. Inoltre potrete assistere alle avventure del delfino Ulisse.
    L’Hotel San Remo di Riccione è un albergo per famiglie, pensato a misura di bambini, anzi mamme e bambini: l’hotel ha preparato un angolo cottura con forno a micro-onde, piastra elettrica, frigorifero, pentole e stoviglie proprio per le mamme che si trovano a dover gestire lo svezzamento dei propri bambini anche in vacanza.
    Per chi ama la comodità anche nei trasporti, ecco i passeggini dell’hotel, a disposizione dei più piccini.
    A partire dal Ponte del 2 Giugno la città di Riccione inizia a funzionare a pieno regime: i locali sulla spiaggia sono aperti, le discoteche iniziano le aperture estive e i turisti si rilassano sotto il caldo sole tardo-primaverile.
    Non ci dimentichiamo neppure degli scapoli impenitenti, con il più famoso locale sexy di tutta Italia: è proprio qui, a due passi dall’hotel San Remo.
    L’hotel San Remo si trova su viale Boito, una traversa di Viale Dante, conosciuto e amato da tutti i visitatori della Riviera: non per niente le vie dello Shopping, viale Dante e Viale Ceccarini, si affollano tutto l’anno di persone che desiderano vedere le ultime novità nelle vetrine delle boutique.
    Inoltre, se desiderate muovervi in tutta comodità per le vie di Riccione, presso l’albergo troverete delle comode biciclette con le quali raggiungere velocemente qualunque punto della città. Se invece avete bisogno di ‘navigare’ anche in vacanza, la connessione Wi-Fi gratuita in tutte le camere è quel che fa per voi.
    Queste sono solo alcune delle piccole attenzioni che l’Hotel San Remo rivolge ai propri ospiti.
    L’ospitalità e il calore romagnolo sono di casa.
    Al San Remo troverete infatti la vera Romagna anche in cucina: scegliendo tra i due menù proposti, primi e secondi gustosi, uno di carne e l’altro di pesce, oltre ai quali potrete aggiungere un ricco buffet di verdure fresche, contorni, stuzzichini, pizze e focacce farcite, tartine, piadine, torte salate, per far venire l’acquolina in bocca anche agli ospiti più esigenti.
    Inoltre, ogni domenica, chi sceglierà di alloggiare al San Remo potrà sorseggiare il fresco aperitivo offerto nella veranda dell’albergo.
    L’estate a Riccione inizia il 2 giugno 2010.

  • Clamoroso flop per il compleanno di Angelo “Ciccio” Nizzo al Gilda

    Roma – Il tam tam aveva corso veloce e martellante lungo le strade capitoline, di bocca in bocca, di cellulare in cellulare, di computer in computer.

    Gli sms avevano intasato non poco i telefonini, le mail le caselle di posta elettronica. Tutto lasciava immaginare che anche questa volta il party di compleanno del noto decano dei p.r. delle notti romane Angelo “Ciccio” Nizzo, sarebbe stato un evento da consegnare agli annali delle cronache mondane, come da copione, naturalmente, come tante belle pagine della storia recente ed passata dei templi della notte ci hanno narrato e a cui ormai un riflesso condizionato ci aveva abituati. Ma ecco che stavolta qualcosa nella macchina organizzativa si è inceppato e il fiume umano previsto nelle eleganti sale dello storico Gilda ha ridotto la sua piena.
    A nulla sono servite l’alacrità e l’abnegazione dell’indefessa e affascinante Deborah Bettega, a nulla è valso il non trascurabile ausilio della tecnologia a cui simpaticamente il buon “Ciccio” ormai da tempo si è avvicinato. Il tutto è imploso in un clamoroso flop, un crollo inspiegabile che ha travolto tra le macerie entusiasmi e aspettative, con la naturalezza e l’inesorabilità dell’inevitabile, che ha trasformato le certezze della vigilia in illusioni che si sono colorate ben presto delle tinte grigie e desolanti della delusione. Un sentimento, quest’ultimo, ben estrinsecato dallo stato d’animo degli addetti ai lavori, in particolar modo dai fotografi accorsi in massa. Un sentimento di sconforto professionale che ha serpeggiato spietatamente nell’aria ed è stato messo a fuoco nitidamente dalle esternazioni verbali di qualche professionista dei flash a raffica, che si guadagna da vivere con scoop e gossip. Il nervosismo e la tensione si sono impadroniti del meraviglioso e incantevole locale di Giancarlo Bornigia e nell’aria potevano tagliarsi a fette. Tanto più che tra ospiti, invitati, aspiranti veline e immancabili imbucati la serata è filata via, ma di vip, che poi sono quelli che traghettano gli eventi sui fogli provvisori degli ambitissimi quotidiani (concetto ornai obsoleto ma sempre imperante), nemmeno l’ombra.
    Il fatto è da leggersi con non trascurabile preoccupazione per il futuro della mondanità della Capitale, se addirittura alla festa di compleanno dell’incommensurabile Angelo “Ciccio” Nizzo, da sempre incontrastato principe del jet-set, e storico anfitrione di casa Bornigia, i volti noti sono rimasti insensibili al richiamo. E pensare che solo poche settimane prima non poca soddisfazione gli aveva regalato il party che egli aveva estratto dal suo cilindro organizzativo in occasione del genetliaco del “boss” Giancarlo, dove l’esercito di personaggi famosi aveva fatto brillare non poco le pupille dei paparazzi , che si erano scatenati in una vertiginosa girandola di flash, quasi oscurando addirittura l’insistente martellamento luminoso delle psichedeliche.
    E paradossalmente la penuria di vip si è manifestata proprio nella serata in cui erano stati blindati più del solito gli accessi al “vippaio” centrale del locale. Qui al posto degli attesi nomi da copertine patinate si sono ritrovati ragazzotti palestrati tirati a lucido e fanciulle sinuose e svestite condite di silicone, mescolati a tardone accessoriate con chirurgici pezzi di ricambio, e conseguente pericolo di smottamenti da Protezione Civile. E nella surrealtà di un onirico miraggio di artisti di talento si è palesata la presenza di improbabili soggetti da neuroni pigri e vacanzieri, alla ricerca spasmodica di una notorietà di cartone da reality per casalinghe di Voghera. In questo popò di grottesco quadretto picassiano, si sono scatenati pseudoproduttori e pseudoagenti di spettacolo, che hanno fiutato la ghiotta riserva di caccia pubica, e si sono esibiti in un festival di fantasiose performance, per intercettare fragili aspirazioni da star e rubare l’attenzione e l’interesse di fanciulle colpite spietatamente dal virus dell’apparizione ad ogni costo.
    Tutte facce rigorosamente anonime che si sono tuffate voracemente sul pantagruelico, invitante e succulento, quanto sprecato buffet offerto dal locale e curato dall’attenta regia di un infaticabile Antoine Amato, in un assalto da pollaio Amadori. Una sfilata deludente di perfetti sconosciuti, con la sola eccezione del re delle percussioni Tony Esposito, giunto sul tardi per un veloce saluto. Qualche fotografo più audace e sprecone ha scorto nell’arido deserto di vip anche il volto seminoto dell’attore Lorenzo Flaherty e l’ha accarezzato e omaggiato con qualche tiepido flash. Come del resto per gentile concessione dei delusi paparazzi sono partiti gli scatti praticamente invendibili che hanno immortalato il taglio canonico della torta, con un assiepamento di volti ignoti senza precedenti (i succitati vip l’hanno disertato) che hanno sgomitato inspiegabilmente a più non posso per infilarsi nelle simpatiche inquadrature da suggestivo album amarcord, ma perfettamente inutili mediaticamente. Una ressa di umanità varia e assortita per tutti i gusti, impegnatissima a sparare sorrisi a trentadue denti in un apoteosi delirante e istero-narcisitica di pose da modelli gruppofili, che ha avvolto un frastornato Angelo “Ciccio” Nizzo, un affettuoso concentrato di tenerezza, dolcezza e simpatia, venato dalla cocente delusione di un’incredibile e imprevista serata sotto tono.
    Impossibile non notare, a campeggiare ben incastrato nel muro umano, un tizio pittoresco e variopinto, una specie di icona più virtuale e fiabesca che reale, che diversi anni or sono si infilò nelle case degli italiani con qualche fugace apparizione sul piccolo schermo, esternando una presunta arte divinatoria tramite chiromanzia, particolarmente efficace, sembra, sulle linee palmari dei personaggi famosi. Il suo nome è Solange (qualcuno forse con un notevole sforzo mnemonico potrebbe rammentarlo), al secolo Paolo Buccinelli, e viene da Collesalvetti, un piccolo paese toscano in provincia di Livorno. Vista la penuria di vip nel frangente il suo estro sarebbe rimasto inevitabilmente inattivo. Il nostro scetticismo, o forse meglio agnosticismo, sulle sue proiezioni biologiche future non è certo un mistero, però siamo convinti che se qualcuno gli aprisse ancora qualche porticina in televisione la sua eccentrica simpatia farebbe senz’altro più audience di tanti fenomeni da baraccone, con cervelli in esilio, che affollano oggi alcuni studi televisivi, invece di condannarlo, forse a torto, a divenire una meteora sempre più minuscola nella notte dei ricordi. E proprio lui, involontariamente, è stato l’unica attrazione di una serata da consegnare ai fumi corrosivi dell’oblio, affinché Ciccio possa voltare pagine e proporre nella vetrina delle notti romane tante nuove serate all’insegna del successo, come la sua storia professionale ci ha da sempre riportato e che la sua fertile creatività è tale da farci aggrappare alla granitica consapevolezza che non deluderà il nostro affettuoso auspicio.

  • Eleonora Vallone e Antonello De Pierro “salvano”” Elena Bonelli”


    Siamo al Gilda di Roma, fiore all’occhiello del pianeta imprenditoriale di Giancarlo Bornigia.
    L’atmosfera appare quella delle grandi occasioni, con un servizio d’ordine imponente, i camerieri tirati a lucido, pronti a distribuire agli invitati il pantagruelico buffet organizzato con impareggiabile cura da Antoine Amato. L’indefesso e celebre decano dei p.r. Angelo “Ciccio” Nizzo, da sempre anfitrione indiscusso e icona emblematica del locale, storico punto di riferimento capitolino per vip internazionali, è pronto ad accogliere i numerosi ospiti previsti. Al suo fianco sfodera il suo charme la bella e conturbante Deborah Bettega, un concentrato di avvenenza e cultura, che ha impreziosito col suo ingresso nello staff il già notevole grado di qualità del numero uno dei templi della notte romana. Si festeggia il compleanno della cantante Elena Bonelli, che per l’occasione è fasciata in uno strettissimo abito nero con annessa pelliccia rigorosamente bianca, lasciata cadere appositamente dalle spalle per scoprire una spalla decisamente sexy. Si aggira frenetica tra i tavoli a cercare con lo sguardo i suoi ospiti, previsti in numero massiccio, ma che per il momento hanno disertato il locale, nonostante l’orario d’inizio sia già passato da circa un’ora. Fortunatamente ad elevare il tono della serata ci hanno pensato con la loro presenza il grande Tony Binarelli, fra i primi ad arrivare, e il noto produttore cinematografico Angelo Bassi. Tra i volti annoiati si scorgono due politici, i simpatici parlamentari Giorgio Osman e Beatrice Lorensin, visibilmente fuori habitat, certamente più avvezzi all’attività istituzionale che ai fasti mondani. Avvolto dalla noia mortale che si può tagliare a fette il frizzante don Santino Spartà, che com’è sua consuetudine prova a rendere più agevole la permanenza dei convitati più vicini, ma senza ottenere risultati soddisfacenti. Qualcuno invoca il passare del tempo, per giungere all’apertura ufficiale del Gilda e aggrappare le speranze ricreative all’invasione del popolo della notte, autentica e canonica ondata di sana allegria e divertimento nelle notti della discoteca di via Mario de’ Fiori. Ma poco prima dell’apertura del buffet, la festa cambia registro, si movimenta, una ventata di vitalità invade le eleganti sale e avviluppa gli ospiti. Giunge la splendida e conturbante Eleonora Vallone, accompagnata dal noto giornalista e leader dell’Italia dei Diritti Antonello De Pierro, inattesi dalla festeggiata in quanto l’invito è stato loro rivolto direttamente dai p.r. Ciccio e Deborah Bettega, i veri e impeccabili padroni di casa, di cui la Bonelli è ospite, che disperatamente agitano le redini organizzative per ricondurre sui giusti binari le sorti che competono allo svolgendo evento, che incredibilmente e ingiustamente è stato probabilmente sottovalutato da invitati e addetti ai lavori. Sulla coppia si abbattono i flash dei pochi fotografi presenti, fino ad allora pressoché inoperosi, che continuano a immortalare poi per tutta la serata l’effervescente Eleonora, che animerà praticamente l’intera festa, diventandone involontariamente la protagonista. Infatti tra un ballo e l’altro, la bellissima figlia del grande e indimenticato Raf Vallone, nel privè centrale viene letteralmente assalita dai presenti, curiosi di porgerle domande su una recente iniziativa partorita del suo eclettico estro inventivo. Infatti ogni mese, da lei organizzati, si svolgono dei weekend ritempranti all’insegna del benessere, itineranti nelle più note e prestigiose località termali. Affermerà più tardi De Pierro: “Ho accettato volentieri l’invito del mio caro amico Angelo Nizzo e della meravigliosa Deborah, in quanto ho sempre considerato la Bonelli l’emblema canoro dell’unità nazionale, essendo legato mnemonicamente alla sua interpretazione dell’Inno di Mameli. Per me che ho un forte senso delle istituzioni questa cosa ha il suo valore, essendo stata tra l’altro accompagnata in quell’occasione dalla Banda dell’Arma dei Carabinieri. Evidentemente alla luce dell’esiguo numero di presenti non tutti sono in grado di apprezzare certi valori, in una nazione che purtroppo si nutre di Grande Fratello e di programmi spazzatura. D’altronde nemo profeta in patria”.
    Poi tutti a deliziarsi della succulenta cena, squisita e inevitabilmente abbondante, mentre a fare gli auguri giungono Guglielmo Marconi Giovannelli, Jocelyn e più tardi Maria Monsé con marito al seguito. Poi il canonico taglio della torta a coronare una festa che partita in sordina ha saputo ritrovare nel finale, almeno in parte, il copione stilato dalle aspettative. Dopo la mezzanotte un trionfo di musica e danze, con un locale debordante ai limiti della capienza, preso d’assalto dalla ressa degli affezionati “gildini”, ma questa è un’altra storia, una storia di successo incessante che da vent’anni continua ininterrotto, nutrito amorevolmente e con passione dai coniugi Giancarlo e Lucia Bornigia, che da sempre si divertono facendo divertire gli altri.