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  • PATRICK RAY PUGLIESE CANDIDATO CON IL PARTITO “GRANDE SUD UNITI PER IL LAZIO” DENUNCIA LA SITUAZIONE DELLA DISCARICA DI MALAGROTTA

    Roma, 11 Febbraio 2013 – “Ho realizzato un sopralluogo filmato nella discarica laziale di Malagrotta, per raccogliere testimonianze sul malcontento degli abitanti della zona in termini di cattivi odori ed inquinamento, provenienti da un’area di smaltimento che sono dieci anni si vocifera debba chiudere per saturazione“.

    Questa la denuncia di Patrick Ray Pugliese, candidato alle regionali con il partito Grande Sud Uniti per il Lazio, che prosegue: “Le soluzioni per il trattamento dei rifiuti in Italia, ed in questo caso nel Lazio, arrivano da nuove tecnologie ecologiche. Che cosa aspettiamo allora ad applicarle? Le discariche su terra devono chiudere e rimanere di supporto solo per rifiuti già trattati“.

    L’Italia”, continua Pugliese, “è un giardino ed è responsabilità di tutti noi proteggerlo ed evitare che si continui ad abusare così della natura. Le discariche vanno chiuse” conclude “ ed i rifiuti mandati in nuovi stabilimenti oppure a nord“.

    Agenzia Promoter

  • De Pierro interviene su emergenza rifiuti a Napoli


    Il presidente dell’Italia dei Diritti: “Dopo la girandola di promesse mai mantenute da parte del premier ogni indugio è ormai un lusso che non ci si può permettere”

    Roma – Stefano Caldoro, presidente della Regione Campania e indagato per epidemia colposa, è stato interrogato dal pm Francesco Curcio della sezione reati contro la pubblica amministrazione, al quale ha spiegato la sua versione circa l’emergenza rifiuti a Napoli e l’andamento della crisi negli ultimi nove mesi. Da parte sua, il ministro della Salute Ferruccio Fazio minimizza affermando che, anche se il problema non deve essere sottovalutato, non c’è pericolo di salute e malattie. L’emergenza rifiuti di Napoli continua, però, ad essere motivo di scontro tra la maggioranza, tanto che il leghista Roberto Calderoli ha dichiarato che la Lega Nord approverà il decreto solo se la spazzatura non sarà trasferita al Nord ma nelle regioni limitrofe alla Campania.

    Antonello De Pierro, presidente del movimento Italia dei Diritti, ha così commentato: “La situazione emergenziale riferita alla spazzatura a Napoli si trascina ormai da troppo tempo, in un Paese civile ciò non è tollerabile. Dopo la girandola di promesse mai mantenute da parte del premier, che ha voluto lanciare proclami elettoralistici sulla pelle dei napoletani ma che di fatto non hanno sortito nessun tipo di effetto, ogni indugio è ormai un lusso che non ci si può permettere. L’elezione a sindaco di Napoli di Luigi de Magistris ci ha fatto ben sperare, perché non è certo un tipo da promesse ma pragmatico, però in ogni caso, con tutta la buona volontà, non può certo fare miracoli.

    Purtroppo, il capoluogo partenopeo è stritolato dalla morsa della criminalità organizzata che ha allestito il suo grande business nel settore dei rifiuti e non vuole certo farsi scappare una torta così ghiotta. Perciò il problema va affrontato su diversi fronti, bisogna dare al neo sindaco tutti i poteri per la risoluzione del problema e varare leggi giuste per contrastare chiunque voglia continuare a speculare sull’immane tragedia che è sotto gli occhi di tutti.

    Per quanto riguarda il decreto così discusso in questi giorni – continua De Pierro – voglio semplicemente sorvolare sulle dichiarazioni di Roberto Calderoli, che pur essendo un ministro della Repubblica, non ha il senso dello stato unitario. Voglio sorvolare perché, a parte un certo grado di preoccupazione per gli atteggiamenti a volte pericolosi messi in mostra dai leghisti, onestamente non riesco proprio a recepire alcune dichiarazioni come degne di essere prese in considerazione. Consideriamo la Lega Nord un partito che, nonostante abbia una buona percentuale di sostenitori, spesso con cervelli in vacanza, in un Paese normale non sarebbe certamente presente nell’arco parlamentare.

    Quindi, in conclusione, questo decreto va fatto e anche subito, senza dare alcun peso ad esternazioni farneticanti e anti italiane di qualche politicante con vocazioni folkloristiche che si lascia andare a parole in libertà, senza tenere conto che il problema non è una questione solo napoletana ma di tutta l’Italia e quindi va affrontato a livello nazionale per evitare drammatiche conseguenze in vari settori. Anche se a volte potrebbero apparire circoscritte ad un limitato territorio, la loro deflagrazione potrebbe ripercuotersi sul resto del Paese.

    Chi non riesce a comprendere un concetto così semplice – conclude il presidente dell’Italia dei Diritti – naturalmente, è affetto da mancanza di buon senso e da miopia politica e se riveste importanti ruoli politico-istituzionali probabilmente non ne è all’altezza”.

  • Consiglio comunale congiunto a Civitavecchia contro la discarica.

    «Un atto di straordinario significato. È la prima volta che le città del comprensorio si uniscono per contrastare un progetto scellerato d’interesse collettivo». Lo afferma il sindaco Mauro Mazzola all’indomani del consiglio comunale congiunto che ha visto Tarquinia, Civitavecchia, Allumiere, Tolfa, Santa Marinella, Cerveteri, Ladispoli e Monte Romano superare ogni divisione e votare all’unanimità un documento contenente le ragioni della contrarietà a realizzare la nuova discarica di Roma in località Farnesiana. «Dall’assise di ieri (18 aprile) il territorio ne esce rafforzato. – prosegue – Otto comuni hanno espresso con chiarezza e in modo univoco il loro rifiuto alla discarica. Sono stati banditi gli interessi particolaristici a fronte di una questione che riguarda l’intero alto Lazio, ancora volta al centro di ipotesi devastanti per l’ambiente». Tentare di spostare a ottanta chilometri di distanza la crisi dei rifiuti, denuncia l’incapacità dell’Amministrazione di Roma di affrontarla e risolverla. «La più grande città del Lazio e d’Italia non può scaricare il problema sulle piccole realtà locali. – conclude il primo cittadino – Creare una seconda Malagrotta, in un’area di grande pregio naturalistico qual è la Farnesiana, è quindi intollerabile».

  • Tarquinia, no al nucleare e no alla discarica in località Farnesiana.

    Il capogruppo della lista “Mazzola Sindaco” Sabina Angelucci presenterà nel prossimo consiglio comunale due mozioni per dire no al nucleare e alla discarica in località Farnesiana. «È indispensabile esprimere la piena contrarietà a due provvedimenti scellerati e imposti dall’alto: il piano nucleare del Governo e il polo di smaltimento di rifiuti ad Allumiere. – spiega il consigliere Angelucci – In merito alla mozione riguardante il nucleare, è necessario evidenziare che, nonostante i fatti drammatici avvenuti in Giappone, ancora in Italia c’è qualcuno che considera l’energia atomica una scelta possibile. E questo proprio dove era presente una centrale nucleare (smantellata in seguito al referendum di venticinque anni fa), a Montalto di Castro, che, secondo una mappa dei potenziali siti nucleari d’Italia, sarebbe in cima alla lista del Governo. La Regione Lazio, con una mozione approvata dal consiglio regionale, nella seduta del 24 novembre 2010, si è dichiarata indisponibile ad accogliere impianti nucleari di qualsiasi tipo, così come per gli impianti di stoccaggio di materiali radioattivi. Anche la Provincia di Viterbo, con delibera consiliare del 15 luglio 2010, ha dichiarato il territorio della Tuscia, in particolare quello di Montalto di Castro, non idoneo all’installazione di impianti a energia nucleare. Un no che, dopo aver creato tensioni nella maggioranza “nuclearista”, ha trovato sostegno in un pronunciamento della Corte Costituzionale. Pronunciamento nel quale emerge la dichiarazione sull’illegittimità dell’articolo 4 del decreto legislativo 15 febbraio 2010, riguardante la localizzazione delle centrali nucleari e dei depositi di stoccaggio delle scorie, ribadendo in maniera ineccepibile l’obbligo del parere preventivo delle Regioni. La seconda mozione riguarda invece la nascita del polo di smaltimento, trattamento e recupero dei rifiuti nel territorio di Allumiere, in base all’intesa del 9 marzo 2011 siglata tra Ministero della Difesa e Comune di Roma, alla quale ha fatto seguito l’approvazione e l’emendamento della mozione del consiglio regionale del Lazio, che esprime la contrarietà alla sua realizzazione. Il terreno individuato per la creazione della discarica è ubicato al confine tra Tarquinia e Allumiere. Una zona sottoposta a vincoli ambientali (ZPS) e riconosciuta dalla legislazione europea di enorme valore paesaggistico e che, paradossalmente, il ministero per le Politiche Agricole, lo scorso 3 marzo, ha inserito nel catalogo dei circa 120 “Paesaggi Rurali Storici” da tutelare. Il consiglio comunale esprimerà quindi ancora la piena contrarietà al ritorno del nucleare, attivando i procedimenti per dichiarare Tarquinia “Città Denuclearizzata”, e alla realizzazione di una nuova Malagrotta».

  • Il sindaco di Tarquinia Mauro Mazzola contrario alla nuova discarica di Roma ad Allumiere.

    «La “monnezza” il sindaco Gianni Alemanno e il ministro della Difesa Ignazio La Russa se la tengano a casa loro». Così il primo cittadino di Tarquinia Mauro Mazzola commenta la notizia riportata dal quotidiano “la Repubblica”, sulla possibilità di realizzare ad Allumiere la nuova discarica di Roma per sostituire quella di Malagrotta, oramai esaurita. «Il sindaco Alemanno e il ministro La Russa sono usciti finalmente allo scoperto: il loro obiettivo dichiarato è distruggere il nostro territorio. – prosegue – Ieri, con l’ipotesi di realizzare un CIE (Centro d’Identificazione ed Espulsione); oggi, con quella di realizzare una Malagrotta due, insieme a un impianto di trattamento dei rifiuti e a un gassificatore. L’arroganza dimostrata da parte di questi signori ancora una volta è inaccettabile. Per redigere un serio piano dei rifiuti si rivolgano alla loro amica Renata Polverini, presidente della Regione Lazio, che, delle tante promesse fatte ai cittadini, non ne ha mantenuta nessuna». Il primo cittadino ribadisce quindi l’assoluta contrarietà del Comune di Tarquinia al progetto: «La capitale deve risolvere il problema dei rifiuti con le sue forze e non scaricarlo sulle altre realtà locali L’Amministrazione non accetterà tale scempio ambientale ed è pronta a ogni forma di protesta civile. Chissà, infine, se i soliti “benpensanti estremisti” mi daranno la colpa anche per la discarica».