Tag: Disaster Recovery

  • Software per backup : disaster recovery

    Sai che i dati della tua impresa sono a rischio ? sai che hai bisogno di un server esterno per evitare qualsiasi spiacevole perdita dei file ?

    Di solito quando la frittata informatica è fatta, esistono solo poche strade per un impresa :

    • pregare il cielo di far parte di quel 2 % di aziende che riesce a recuperare i dati
    • Fallire per via delle cause ricevute
    • una via di mezzo

    A parte il linguaggio un po sarcastico, non ho detto una cosa molto distante dalla realtà. Infatti è difficilissimo poter recuperare i dati persi o danneggiati o cancellati, se non si ha un server esterno, e la stragrande maggioranza delle aziende non riesce a proseguire l’ attività per la mancanza di dati , e perchè davvero potrebbero arrivare decine di richieste di risarcimento da parte dei clienti, visto che la normativa italiana obbliga le aziende ad avere un software per backup su server esterno ( in pratica un disaster recovery ).

    Se credete che stia esagerando,vi copio qui il decreto legislativo che parla della normativa sull’ obbligatorietà del disaster recovery e di come vadano mantenuti diligentemente i dati relativi ai clienti :
    “L’art 31 del D.lgs 196/2003 dice infatti:

    I dati personali oggetto del trattamento sono custoditi e controllati […] in modo da ridurre al minimo, mediante l’adozione di idonee e preventive misure di sicurezza, i rischi di distruzione o perdita, anche accidentale,…

    Ma i chiari riferimenti all’adozione di misure specifiche per la memorizzazione preventiva (backup) dei dati non si concludono in questa norma di carattere generale. Infatti l’art. 34 comma 1-f del codice autorizza il trattamento con strumenti elettronici solo se sono previste una serie di misure minime di sicurezza tra cui l’adozione di procedure per la custodia di copie di sicurezza, il ripristino di disponibilità dei dati e dei sistemi.

    Al semplice backup si aggiungono prescrizioni anche sul disaster recovery, con riferimento – per i dettagli tecnici – all’Allegato B al codice. L’art. 18 del documento impone che il salvataggio abbia almeno frequenza settimanale e l’art. 23 obbliga ad adottare misure di ripristino idonee a rendere i dati nuovamente accessibili nell’arco massimo di sette giorni dal disaster.

    Tutti i provvedimenti presi dall’azienda devono inoltre essere riportati, secondo l’art.19, nel documento programmatico sulla sicurezza ”

    Detto questo, non vi resta che capire se i vostri file sono al sicuro, per una corretta business continuity, anche per questo vi condivido qui un link dove potrete gratuitamente effettuare un test sullo stato di efficienza della vostra macchina informatica : http://www.timezeroteam.com/tzt_test_backup.php .
    Un saluto Roberto

  • Sicurezza dei dati senza complicazioni

    Disporre di copie di sicurezza dei dati critici è una necessità strategica che viene disattesa quando la complessità diviene eccessiva. Esiste però una soluzione per risolvere il problema in modo semplice e lineare.

    In un comparto in forte crescita come quello dei dispositivi medicali di alto livello, settore nel quale il nostro Paese può vantare un grado di preparazione come pochi altri AB Medica S.p.A. è la più importante azienda a capitale interamente italiano a commercializzare sul territorio nazionale le migliori tecnologie biomedicali disponibili sul mercato globale.

    La tecnologia ricopre un ruolo centrale anche nelle attività quotidiane dell’azienda. Alle consuete esigenze legate alla gestione del business, affidate a un ambiente SAP, AB Medica affianca la necessità di rispettare numerosi obblighi normativi e regolamentari derivanti dal particolare settore nel quale opera.

    A questo fine occorre mantenere una catalogazione particolareggiata di ogni dispositivo o apparecchiatura, della relativa documentazione e di tutti i numeri di registrazione e certificazioni fino al livello del singolo componente, garantendone il costante aggiornamento e la possibilità di consultazione a richiesta in qualsiasi momento. “Il nostro ambiente IT è composto da tre pilastri critici: le applicazioni personalizzate per la tenuta delle schede tecniche dei prodotti, l’ambiente gestionale e la posta elettronica. Tutti questi componenti devono essere sempre disponibili e in perfetta efficienza”, sottolinea Marco Pirovano, responsabile dei sistemi informativi di AB Medica. Il backup, che per praticità ricomprende anche i dati storici, viene svolto su base giornaliera, settimanale e mensile così da garantire un elevato grado di sicurezza.

    “Avvalendoci già di Achab per altre nostre necessità legate all’amministrazione IT remota avevamo notato sul suo sito la disponibilità della versione di valutazione di un programma che sembrava essere in linea con le nostre esigenze come BackupAssist”, racconta Pirovano.

    BackupAssist è infatti un software di backup per PC e server in ambienti Windows studiato appositamente per essere flessibile, intuitivo ed economico proprio come le PMI richiedono.

    Pirovano sottolinea più volte l’estrema facilità d’uso di BackupAssist, che ne consente l’utilizzo anche da parte di personale non particolarmente esperto.

    “Dall’esperienza fatta fin qui posso dire che con BackupAssist ho la certezza che se il backup è stato completato senza errori potrò successivamente recuperare i dati in maniera altrettanto sicura”, conclude Pirovano.

  • Quando l’approccio just in time si applica al backup

    È un impegnativo banco di prova per ogni designer: gli innumerevoli vincoli ergonomici, normativi, pratici e stilistici ai quali è soggetto impongono infatti un grado di attenzione e di rigore superiore a quello di altri comparti contigui che sono più flessibili nei confronti della creatività anche quando è fine a se stessa. Parliamo dell’arredamento da ufficio, un settore nel quale l’Italia conserva la seconda posizione tra i produttori europei nonostante le difficoltà che caratterizzano il mercato globale e in particolare quello interno.

    In questo scenario gli operatori più lungimiranti perseguono ulteriori elementi di diversificazione: nel caso di Bralco, azienda che vanta una specializzazione nei mobili per ufficio da due generazioni, il punto di forza risiede indubbiamente nel servizio al cliente. La filosofia di Bralco trova infatti uno dei suoi cardini nella disponibilità del catalogo a stock evitando alla propria clientela i tempi di attesa che contraddistinguono il più diffuso approccio alla produzione su ordinazione.

    Luca Cercato, responsabile CED dell’azienda, sottolinea come la scelta di garantire la consegna just-in-time a clienti presenti non solamente in Italia ma anche in diversi Paesi europei e mediorientali non possa trascendere da un ambiente informativo costantemente disponibile.

    Con la riorganizzazione dei server e il crescere delle dimensioni dei volumi di dati da copiare i tempi richiesti da Windows per completare le operazioni di backup erano divenuti inaccettabili rendendo insufficienti le ore notturne; tuttavia, l’esigenza di disporre puntualmente ogni mattina dell’ambiente IT operativo e pronto per il lavoro della giornata costringeva a interrompere i processi di backup che, in questo modo, non andavano a buon fine mettendo una seria ipoteca sulla business continuity dei sistemi informativi.

    Utilizzando già MDaemon per la posta elettronica, un candidato naturale per risolvere le problematiche del backup è stato un altro prodotto distribuito da Achab come BackupAssist. Nel 2012, su suggerimento di Infotre, l’azienda di IT che produce il nostro sistema gestionale, abbiamo fatto alcune prove sul server principale, verificando come l’intera procedura di copia, anche grazie all’adozione del protocollo iSCSI, risultasse decisamente molto più rapida“, osserva Cercato.

  • Con BackupAssist è facile stare tranquilli. Il caso Effesistemi

    Quando alla pura attività di vendita si affianca anche un servizio di consulenza e supporto rivolto al segmento delle PMI, si incontrano in genere due tipologie di interlocutore.

    Il primo, che rappresenta la parte preponderante del mercato, è costituito dall’azienda del tutto digiuna di competenze tecniche che si affida completamente al proprio fornitore IT: in questo caso il lavoro può essere svolto con un grado di facilità direttamente proporzionale alla fiducia e alla libertà operativa accordata dal cliente. Più impegnativo, invece, è il confronto con un secondo genere di cliente: quello che dispone internamente di un referente tecnico il quale tuttavia, per limiti di varia natura, può intervenire sull’ambiente tecnologico aziendale in modo parziale e non sempre costante. Trovare allora un corretto equilibrio nell’impegno di affiancamento al cliente diventa un pilastro fondamentale per garantire un rapporto di collaborazione reciprocamente soddisfacente sul lungo termine, e per questo è altrettanto essenziale predisporre gli strumenti e i prodotti maggiormente allineati alle necessità dell’organizzazione.

    Proprio questo requisito è stato trasformato in un punto di forza dalla società milanese Effesistemi, provider di servizi operante da oltre vent’anni nel campo del software gestionale e relazionale, con una clientela composta in particolar modo da studi professionali che vengono seguiti coniugando l’offerta applicativa di base con servizi di assistenza e prodotti IT complementari: una proposta organica che permette di consolidare nel tempo un vero e proprio rapporto di partnership nei confronti del cliente con conseguenti vantaggi in termini di customer satisfaction e ampliamento del business.

    Un esempio del modo di operare di Effesistemi è fornito dal suo responsabile tecnico, Gino La Vecchia, che spiega un’esperienza vissuta con uno studio specializzato in paghe e contributi, un cliente che conta una ventina di dipendenti e che aveva espresso insoddisfazione circa un precedente software di backup per i dati applicativi e la posta elettronica in quanto macchinoso e praticamente inadatto a produrre copie di sicurezza su più dispositivi esterni. Il cliente desiderava invece passare a un programma intuitivo che, una volta installato e definite le indicazioni di base per l’utilizzo, potesse essere gestito autonomamente all’interno dello studio ricorrendo al supporto di Effesistemi solamente in caso di situazioni non di routine.

    Per dimostrarne le caratteristiche, BackupAssist, il software di backup distribuito da Achab, è stato installato e configurato inizialmente per effettuare i backup su dischi di rete NAS, lasciando contemporaneamente attiva la soluzione legacy sulle unità a nastro Ultrium. In questo modo il cliente ha potuto toccare con mano le differenze sul campo operando una scelta convinta: oggi, con un’unica applicazione intuitiva, può infatti diversificare i backup completandoli più volte per tranquillità su nastri Ultrium, su dischi di rete NAS e su dischi rimovibili USB.

    Dal punto di vista operativo, inoltre, la certezza che i backup siano andati a buon fine non richiede più procedure di verifica particolari in quanto è lo stesso programma a inviare i report necessari a indirizzi di posta predefiniti. La disponibilità dell’applicazione in lingua italiana, i percorsi di aggiornamento trasparenti e infine i vantaggi economici collegati a un prezzo decisamente più contenuto rispetto alla soluzione precedente sono altri elementi che hanno giocato a favore di BackupAssist.

    Come sempre, la controprova della validità di un’applicazione di backup risiede nelle sue capacità di ripristino. Nel caso del cliente di Effesistemi si sono talvolta verificati errori operativi da parte dei dipendenti, come ad esempio la cancellazione involontaria di directory dal server, che hanno richiesto il recupero dei dati.

    Progetti di questo genere rappresentano un’ottima opportunità commerciale in un mercato come quello italiano, dove l’approccio delle PMI nei confronti del backup rimane ancora frammentato.

    Le piccole strutture si affidano spesso a reti peer-to-peer di PC che vengono spente al termine della giornata lavorativa: in questi ambiti le procedure di backup sono considerate un elemento di rallentamento se non di blocco della normale attività lavorativa.

  • Oltre l’assistenza, l’evoluzione IT

    L’Azienda Pubblica di Servizi alla Persona Emanuele Brignole è un ente senza scopo di lucro che fornisce servizi socio-sanitari ad anziani non autosufficienti attraverso diverse strutture dislocate sul territorio genovese. Con radici risalenti alla metà del Seicento e una storia recente che l’ha vista riunire altre organizzazioni assistenziali locali, nel 2003 l’Azienda ha intrapreso un programma di ristrutturazione interna per garantire la qualità delle prestazioni all’insegna dei criteri di trasparenza ed economicità che ogni ente pubblico deve oggi saper rispettare.

    Tra i primi nodi da risolvere, la presenza di un sistema informativo eterogeneo e poco preparato a seguire il percorso di crescita indicato dall’Azienda. L’ambiente, composto da una rete Windows, da una contabilità residente su server Linux e dalle indispensabili applicazioni per la gestione dei ricoveri e delle rette implementate su AS/400, rischiava di diventare un serio ostacolo di fronte alle esigenze di flessibilità imposte dalle nuove linee strategiche dell’ente.

    In casi come questi la scelta di assegnare in outsourcing l’assistenza del sistema IT a una struttura specializzata rappresenta la strada più razionale per espandere le competenze interne e affrontare qualunque progetto avvalendosi di esperienze più ampie. Per l’ASP Emanuele Brignole questo partner è Trilogik Soluzioni Informatiche snc, società specializzata che da cinque anni coniuga le attività di supporto vero e proprio con azioni orientate alla riorganizzazione e all’ammodernamento dell’ambiente IT esistente.

    L‘intera struttura è stata rivista affinché sia teoricamente possibile lavorare senza salvare nemmeno un file sui sistemi client locali. Un file server configurato come area condivisa contiene infatti tutti i dati di ogni sede, unità operativa, ufficio e utente regolando gli accessi attraverso le policy di Active Directory. Questo approccio comporta un doppio vantaggio: per gli utenti, la possibilità di continuare a lavorare sui normali PC rimanendo però svincolati dalla specifica macchina; e per gli amministratori IT la capacità di concentrare

    tutte le attività inerenti i dati – monitoraggio, controllo, backup, ripristino – su un’unica piattaforma server. Per completezza, poi, sul file server vengono archiviati anche i dati di configurazione locali dei singoli PC e

    tutti i documenti che gli utenti decidono per qualche motivo di salvare sulle loro macchine anziché sul file server stesso: una piccola utility presente su ogni client riunisce i dati desiderati in un file ZIP che viene successivamente trasferito – in giorni e orari diversi a seconda dell’ufficio in modo da evitare flussi massicci contemporanei di dati – sullo storage centrale.

    Duplice l’approccio seguito per il backup. Copie giornaliere incrementali del file server vengono effettuate su nastro DAT dal lunedì al giovedì, riservando al venerdì un backup completo; le cartucce sono sostituite a rotazione in maniera da disporre sempre di una cassetta per ogni giornata incrementale più una copia completa per ciascuno dei quattro venerdì precedenti. Recentemente è stato poi introdotto in ogni sede dell’Azienda un sistema NAS da 250GB sul quale viene eseguito un full backup ogni sabato, in modo da disporre di una copia ridondante del backup settimanale del venerdì, più un altro full backup ogni mercoledì. Su NAS vengono conservate anche le copie di sicurezza di Exchange e di SQL Server, quest’ultimo ulteriormente ridondato su cassette DAT ogni venerdì. I nastri settimanali sono quindi conservati in una cassaforte del locale IT, mentre tutte le copie del venerdì vengono trasferite nella cassaforte di un ufficio differente.

    Il software di backup incaricato di gestire tutte queste procedure è BackupAssist.

  • Una ricetta di backup sicura

    Ogni giorno vengono sfornate in tutto il mondo tonnellate di pane, focacce, merendine e biscotti che l’industria alimentare non potrebbe produrre in maniera rapida ed economicamente conveniente se non potesse ricorrere all’ausilio dell’automazione. Ed è proprio un’azienda italiana, la forlivese CEPI Srl, a essere diventata in pochi anni un vero e proprio punto di riferimento nella progettazione e realizzazione di impianti “chiavi in mano” della parte iniziale di queste linee produttive, quella che dal ricevimento degli ingredienti arriva – a seconda del tipo di lavorazione richiesta – fino alle macchine impastatrici o ai forni di cottura.

    Si tratta di impianti adatti anche al settore chimico e farmaceutico, ma che proprio nel comparto alimentare hanno trovato un mercato estremamente fiorente, in particolare nelle economie emergenti del pianeta.

    Cuore infrastrutturale delle attività progettuali e commerciali dell’azienda è costituito da due sistemi VMware ESX Server – abbinati ad altrettante unità storage EMC – sui quali è appoggiata una decina di server virtuali necessari alle varie attività operative condotte da circa 45 postazioni Windows. Un ambiente che è scaturito da un progetto di razionalizzazione realizzato in collaborazione con un’altra struttura avente sede a Forlì, Wizard Srl, società di consulenza informatica e rivenditore di software che da cinque anni affianca il reparto CED di CEPI per garantire il perfetto funzionamento dei suoi sistemi IT. L’infrastruttura che ne è risultata accentra circa il 90% delle attività aziendali sui server, accorgimento che permette di consolidare le strategie di disponibilità su questo livello dell’ambiente e di ridurre la dipendenza dall’uniformità dei dispositivi client lasciando aperta la strada a scenari emergenti come la “consumerizzazione IT”.

    D’altro canto, il ruolo centrale ricoperto dai server implica una costante disponibilità di queste risorse, resa se possibile ancor più critica dalla natura internazionale del business di CEPI; e per quanto la virtualizzazione dei server sia una soluzione efficace per numerose problematiche, di per sé non è certo esaustiva e introduce anzi alcune necessità specifiche che richiedono risposte accorte.

    Di fronte alla necessità di bilanciare flessibilità e convenienza economica, Wizard ha impostato un’offerta tecnica e commerciale completa imperniata intorno a BackupAssist, uno strumento appositamente ideato per le piccole e medie aziende e universalmente apprezzato per la sua estrema facilità d’impiego coniugata alla grande versatilità, complice anche l’ampio ventaglio di plug-in disponibili per gestire ogni genere di situazione: una soluzione scelta da un crescente numero di aziende e specialisti IT per la sua capacità di implementare strategie di backup sicure col minimo dispendio di costi e di tempo. BackupAssist è distribuito da Achab.

  • La virtualizzazione e i Social

    Vitality, la rubrica informatica edita dal team di Soteha stima i nuovi trend IT che caratterizzeranno il 2012: primo tra tutti il Cloud Backup Service. Le nuove tecnologie messe a disposizione della massa hanno fatto si che i dati immessi nella rete si moltiplicassero e si arricchissero di opinioni e contenuti. Questo processo ha portato all’affermazione di quella che può essere definita Era Social, in cui Facebook è riuscito a primeggiare. Tuttavia c’è chi sostiene che il processo evolutivo dell’utente subirà una regressione, probabilmente a causa di un rigetto a dover studiare ogni nuovo layout delle piattaforme sociali, a vantaggio di piattaforme di bookmarking come Pinterest che daranno vita alla Social Content Curation Age. Quello che è certo è la mole di dati che circola nella rete è incrementata notevolmente e buon IT manager deve poter scegliere la soluzione di storage migliore da utilizzare per tenere traccia di ogni pensiero. La continua crescita di attività di social networking contribuirà notevolmente a far aumentare il bisogno di memorizzare ed archiviare le informazioni condivise su queste piattaforme. In questo senso la virtualizzazione, che per i non addetti ai lavori potremmo definire come quel processo in grado di posizionare i file in un solo grande PC, che permette di averli sempre con noi accedendovi da qualsiasi dispositivo, continuerà ad evolversi. Bisogna però sempre tenere presente che il supporto fisico indipendente non elimina del tutto i rischi relativi a guasti o ad errori operativi e non è immune alla perdita dei dati, necessita pertanto di un collaudato piano di disaster recovery, ovviamente virtualizzato.

  • CDH presenta il nuovo webcast di CA Technologies: Come evitare l’impatto finanziario dei tempi di inattività

    Ogni anno le principali organizzazioni europee, nel complesso, vanno incontro a 1 milione di ore di tempi di inattività* e a una perdita di ricavi superiore a 17 miliardi di €* a causa dell’inadeguatezza delle policy di protezione dei dati.

    Nel mondo odierno basato sulla tecnologia, tempi di ripristino pari a 4-8 ore non sono accettabili.

    Predisporre un piano di disaster recovery per garantire la disponibilità totale delle applicazioni non deve essere per forza costoso.

    CA ARCserve r15 garantisce il controllo necessario per massimizzare la generazione di ricavi.

    Accelera il ripristino delle applicazioni principali, dei dati e dei sistemi e al contempo massimizza la disponibilità dei dati e ne riduce la perdita.

    Le soluzioni ARCserve offrono disaster recovery scalabile ultra rapido per garantire la business continuity ottimale per le mutevoli esigenze aziendali.

    *Research carried out by Coleman Parkes Research Ltd ‘The Avoidable Cost of Downtime’ September 2010

    25/11/2010 10.30 – 11.30 CET – Durata 60 min.

    Per ulteriori informazioni, registrarsi e seguire il nostro webcast sul disaster recovery il 25-11-2010

    Tramite il webcast sarà possibile imparare a:

    • Accelerare il backup e ridurre i tempi di ripristino.
    • Ridurre la perdita di dati e i tempi di inattività Massimizzare la disponibilità di applicazioni e dati.
    • Velocizzare il ripristino granulare.
    • Aumentare la business continuity

    Clicca qui

  • The Event 2010 by CDH in collaborazione con HP e VmWare

    Il prossimo imperdibile evento realizzato da CDH si svolgerà presso La Piazza dei Mestieri grazie alla splednida ospitalità della Compagnia delle Opere.

    In questa location suggestiva, sarà esposta un’ampia panoramica delle novità salienti 2010/2011 dei principali Vendor (HP, VmWare, Microsoft, Vizioncore, Barracuda, etc), così da offrire uno spunto molto ampio ai partecipandi per idee di sviluppo e di innovazione dei data center.

    Quest’anno ci saranno anche dei “fuori programma” di alto profilo.

    Oltre agli interventi plenari principali, ci sarà la presentazione del management evoluto degli ambienti virtualizzati, con possibilità di applicare ad essi i principi della contabilità analitica (billing interno) utilizzando gli strumenti di Vizioncore.

    Inoltre verrà presentata in anteprima una vera “chicca”: la Skylogic presenterà i nuovi servizi satellitari a banda condivisa o dedicata, una soluzione di connettività di assoluta affidabilità per linee di backup nonchè l’unica possibile per aree non servite da connettività a banda larga.

    L’evento sarà strutturato con sessioni in aula e desk tematici presso i quali sarà possibile ottenere informazioni specifiche e documentazione.

    CDH Sistemi e Applicazioni estende l’invito a tutte le aziende per il 19 Ottobre.

    Sarà un’occasione di vivere una piacevole giornata non solo di aggiornamento tecnologico ma anche socialmente accattivante, ove saranno presenti le più importanti realtà italiane del settore Privato e Pubblico.

    Qui il link per il dettaglio degli argomenti e la conferma di partecipazione.

    Qui il link per l’agenda

    | CDH Srl | Via C. Ferrero, 31 | 10098, Rivoli (TO) | tel +39 0119508400 | [email protected] | P.Iva 05344160014 |

  • Business Continuity e Disaster Recovery: quando la teconologia aiuta l’impresa. Evento gratuito

    Quanto tempo e denaro può costare alla sua azienda il guasto di un server?

    Se credi che il disaster recovery non sia alla tua portata, resterai sorpreso nell’apprendere che la virtualizzazione VMware assicura alle piccole e medie imprese livelli superiori di disponibilità applicativa e protezione dei dati ad un costo contenuto con VMware vSphere™ 4.

    Partecipa all’evento informativo per scoprire in che modo le soluzioni di virtualizzazione VMware possono potenziare la reattività della tua azienda e migliorare le capacità di recupero in seguito a un’emergenza.

    CDH, con HP e VMware, ha il piacere di inviarti ad un incontro dedicato alla Converged Infrastructure: Seminiario e Work Session orientati alle nuove strategie e alle soluzioni che caratterizzeranno gli aspetti più significativi dell’azienda in crescita nel prossimo futuro.

    Partecipando al seminario live scoprirai in che modo CDH è in grado di aiutarti a raggiungere i seguenti obiettivi:

    • Analisi dei costi effettivi dei guasti ai server per le aziende di ogni dimensione
    • Illustrazione di modalità semplici ed economiche per migliorare l’efficienza e l’affidabilità del reparto IT
    • Dimostrazione delle più recenti soluzioni di virtualizzazione VMware per le piccole e medie imprese

    Iscriviti subito!

    La partecipazione è totalmente gratuita.

    Verranno presentate tutte le tecnologie con un ampia panoramica sulle novità più interessanti in merito a:
    • Virtualizzazione
    • Converged Infrastructure
    • Cloud Computing & Sicurezza
    • Server & Storage
    • Business Continuity e Disaster Recovery
    • Piattaforma MS 2010
    • Share Point & Dematerializzazione Documentale
    • Intellimaker, Web RAD & Workflow.

    Non perdere questa esclusiva opportunità di scambiare informazioni preziose con i colleghi.

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    Altre informazioni su prodotti e soluzioni evolute di Business Continuity, Disaster Recovery, virtualizzazione e implementazioni IT sono disponibili sul nostro sito Web
    http://www.chdsrl.it

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