Tag: disabilità

  • Fondi europei per progetto “SPARKS”: un laboratorio transnazionale per nuovi modelli di cura e integrazione delle persone con bisogni speciali

    Fondi europei per progetto “SPARKS”: un laboratorio transnazionale per nuovi modelli di cura e integrazione delle persone con bisogni speciali

    Presentato in conferenza stampa al Senato “SPARKS: pratiche somatiche, arte e creatività per bisogni speciali”, un progetto finanziato dalla Unione Europea – Azione Grundtvig Learning Partnership. Tra i partner, per l’Italia, Leben nuova (Tuscania, Vt)

    L’Italia è tra i 5 paesi promotori di SPARKS, un programma di scambio e ricerca basato sull’integrazione di pratiche somatiche, creatività, autoapprendimento nell’ottica di un globale processo di democratizzazione della salute. Insieme all’italiana Leben nuova (con sede a Tuscania, Viterbo) partecipano altre quattro organizzazioni attive nell’educazione al movimento somatico: Soma (Francia), Babyfit (Slovacchia), ArtMan (Ungheria), Embody Move Association (Regno Unito).

    In apertura dell’incontro la senatrice Donatella Albano ha posto l’accento sulla necessità, soprattutto in ambito sociale e sanitario, di non perdere il treno dei finanziamenti che l’Europa mette a disposizione dei paesi appartenenti all’Unione. L’Italia ogni anno non utilizza miliardi di euro perché sono scarsi i servizi di informazione all’accesso dei fondi e alla realizzazione dei progetti. “Complessivamente, tra fondi nazionali ed europei, la dotazione italiana ammonta, fino al 2016, a 60 miliardi di euro che servono a finanziare sia opere infrastrutturali sia la formazione, interventi per il sociale, l’occupazione, l’istruzione ed altro” ha precisato la senatrice. “Dal 2007 l’Italia ha speso 18,3 miliardi di euro e per gli anni 2013-2015 restano da spendere altri 31,2 miliardi; l’Italia ha speso, fino ad oggi, il 37% degli importi disponibili”.

    Gloria Desideri, direttrice di Leben nuova e dei programmi formativi BMC in Italia, a questo proposito ha evidenziato come il finanziamento dell’UE costituisca un riconoscimento al lavoro fin qui svolto da tutti i partner che – ciascuno nel proprio paese – da anni sperimentano, nel campo della disabilità, modalità di cura che non si rifanno a protocolli specifici ma adottano approcci sempre diversi a seconda dell’età, delle patologie, dell’ambiente familiare di provenienza. “Le azioni che, come squadra di lavoro, prevediamo in Italia – ha precisato Gloria Desideri – comprendono visite e incontri presso istituzioni sanitarie e scolastiche, associazioni e realtà territoriali dove alcuni di noi operano e seguono gruppi o casi individuali di persone con bisogni speciali, conferenze dimostrative, seminari”.

    Il nostro è un lavoro a lungo termine – ha sottolineato – che andrà avanti oltre i due anni previsti dal finanziamento. La stessa UE ci ha incoraggiato a mettere a punto nuovi programmi e metodi di formazione con l’obiettivo di arrivare a una inclusione dei saperi e dei diversi approcci per aprirci a nuove forme di trattamento della disabilità”.

    Thomas Greil, in rappresentanza di Soma, partner francese, ha evidenziato il carattere esperienziale della formazione dei terapisti che utilizzano l’educazione al movimento somatico attraverso l’approccio BMC (Body-Mind Centering): “Nel training le persone fanno esperienza su se stesse di quegli stessi processi di autoapprendimento e autocura che andranno a sollecitare nei pazienti .

    Maddalena Insogna, fisioterapista con esperienza trentennale nella riabilitazione neuro-pediatrica nel servizio pubblico sanitario e impegnata nella formazione BMC, è intervenuta in rappresentanza dell’Unità Operativa Complessa di NPI della AUSL di Viterbo, si è detta orgogliosa che “l’incontro transnazionale SPARKS, previsto in Italia ad aprile 2014, con tutti i partner del progetto si svolga proprio nella nostra AUSL”.

    Questo è il momento – ha detto Insogna – in cui il sistema sanitario mondiale si sta orientando su un concetto di stato di salute e di funzionamento in cui l’azione terapeutica non è solo in riferimento alla malattia, ma anche alla partecipazione e alla qualità della vita della persona”. “In questa direzione – ha aggiunto – un nuovo strumento è stato elaborato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’ICF (Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute)”.

    Per informazioni, approfondimenti e materiali audio video:

    http://www.lebensnetz.it/iniziative/progetto-eu/www.lebensnetz.it

    Ufficio stampa

    [email protected]

    Marinella Amato cell. 349 3181324

    Federica Cannizzaro cell. 338 8573792

    Sparks per l’Italia

    Leben nuova srl
    Tuscania Viterbo
    www.lebensnetz.it
    [email protected]

  • Il mare veneto, una eccellenza italiana

    Il mare veneto è un’eccellenza italiana

    Jesolo, la cittadina del mare con un’attenzione particolare per l’ambiente e la disabilità.

    Jesolo sempre più ecosostenibile, attrezzata a ospitare tutti i clienti con disabilità, e il mare “è sempre più blu”. Dopo la certificazione di Trip Advisor su 50 alberghi jesolani, di ieri la notizia che quattro alberghi jesolani sono stati certificati Ecolabel. L’Imperia, il Victoria, il Nettuno e il Santiago sono stati insigniti del prestigioso marchio europeo utilizzato per certificare (secondo il regolamento CE n. 66/2010) il ridotto impatto ambientale dei prodotti o dei servizi offerti. A questi vanno poi aggiunti venti hotel che aderiscono al progetto “Jesolo4All”, il quale mira ad accogliere gli ospiti disabili con particolare attenzione, e ben 34 alberghi che partecipano all’iniziativa “Jesolo Spiaggia Etica”, che verrà presentato giovedì prossimo.

    Inoltre il Ministero della Salute nel suo Rapporto Annuale della Balneabilità ha certificato che il Veneto è una delle due Regioni italiane ad aver ottenuto il 100% delle eccellenze sulle proprie spiagge secondo i parametri di sicurezza e pulizia superando la Sicilia ferma all’89,93% e la Sardegna che si attesta sul 92,73%.

    “Come non poter essere soddisfatti di questi grandi risultati – commenta il Presidente AJA Massimiliano Schiavon – che ancora una volta dimostrano a tutti come Spiagge Venete, Jesolo e la nostra magnifica Regione siano uno dei più importanti capisaldi del turismo italiano.”

  • SOLIDARIETA’ ALLA LEGA DEL FILO D’ORO, DONATE IL 5XMILLE

    Quello che serve è una firma e un numero di codice, e con un’operazione semplice e veloce si ottiene un risultato che banale non è: l’assegnazione del 5×1000 all’associazione Lega del Filo d’Oro è un atto di solidarietà, utilissimo per realizzare tutte le attività a favore delle persone sordociechi, come il miglioramento dei servizi e la creazione di strutture ormai indispensabili al Nord, Centro e Sud.

    Come potete aiutarci? Basta apporre la propria firma sul modulo della dichiarazione dei redditi (730, UNICO e CUD) ricordando di aggiungere il codice fiscale della Lega del Filo d’Oro: 80003150424. In un momento di difficoltà come questo il 5 per mille è un occasione importante per moltiplicare il proprio sostegno alle persone sordocieche con disabilità cognitive e/o motorie, senza aprire il portafoglio.

    Ricordiamoci che, il 5 per mille infatti non rappresenta un costo aggiuntivo per il cittadino, e se decidiamo di non firmare, la stessa quota del 5 per mille della propria IRPEF andrà allo Stato. E’ un gesto di solidarietà morale che non costa niente ma vale tantissimo. Infatti, la quota verrà investita nell’ampliamento dei nostri Centri e nella loro gestione, ricordando la parte fondamentale che hanno i volontari in essi. Cogliamo quindi l’occasione per ringraziare chi fa volontariato, supportando costantemente i nostri operatori.

    Luther Blissett

  • SOSTEGNO E SOLIDARIETA’, 5XMILLE ALLA LEGA DEL FILO D’ORO

    Quello che serve è una firma e un numero di codice, e con un’operazione semplice e veloce si ottiene un risultato che banale non è: l’assegnazione del 5×1000 all’associazione Lega del Filo d’Oro è un atto di solidarietà, utilissimo per realizzare tutte le attività a favore delle persone sordociechi, come il miglioramento dei servizi e la creazione di strutture ormai indispensabili al Nord, Centro e Sud.

    Come potete aiutarci? Basta apporre la propria firma sul modulo della dichiarazione dei redditi (730, UNICO e CUD) ricordando di aggiungere il codice fiscale della Lega del Filo d’Oro: 80003150424. In un momento di difficoltà come questo il 5 per mille è un occasione importante per moltiplicare il proprio sostegno alle persone sordocieche con disabilità cognitive e/o motorie, senza aprire il portafoglio.

    Il 5 per mille non rappresenta un costo aggiuntivo per il cittadino, se si decide di non firmare infatti la stessa quota del 5 per mille della propria IRPEF resterà allo Stato. Questo gesto non costa nulla e vale moltissimo: servirà per gestire e ampliare i nostri Centri, dove i volontari rappresentano una parte fondamentale. Per questo motivo, non dimentichiamoci di ringraziare chi con il volontariato aiuta i nostri operatori.

    Luther Blissett

  • TRATTAMENTO PRECOCE, LEGA DEL FILO D’ORO

    E’ arrivata ad Osimo Isabella, insieme alla mamma per il trattamento precoce al Centro Diagnostico. Isabella è una bambina pugliese di due anni appena, affetta da una malattia genetica ancora in fase di definizione. Tutto ciò che si riusciva a capire di lei era un grave ritardo ad un anno e mezzo di età, non essendo mai stata monitorata a 360 gradi; Alla Lega del Filo d’Oro, si sono ottenuti risultati che altrove si ritenevano ”impossibili”. Solo una vista d’insieme del bambino consente di far emergere quelle inabilità latenti ma non inattive del tutto. Tutto ciò avviene anche grazie alla sensibilità di ogni donatore, senza il quale bambine come Isabella non potrebbero fare grandi conquiste che limitare la propria dipendenza dagli altri.

    Al Centro Diagnostico della Lega del Filo d’Oro, diretto dalla dottoressa Patrizia Ceccarani, la piccola Isabella Giovanna, nata nell’aprile del 2009 a Manfredonia (Fg), ha trovato tutto ciò di cui aveva bisogno per intraprendere il percorso verso la riabilitazione per la propria disabilità e il miglioramento della qualità della vita. Il racconto di mamma Maria, tornata da poco nella sua città, parte proprio da quei venti giorni che hanno impresso alla sua esistenza e a quella della bambina una svolta decisiva. Nell’intervista, mamma Maria, spiega di esser venuta a conoscenza della Lega del Filo d’Oro grazie allo spot di Arbore e grazie all’approfondimento dei problemi della figlia.

    Il programma educativo previsto dalla Lega del Filo d’Oro è personalizzato, e lavora sugli aspetti complessivi della persona, sottolineando che il recupero passa attraverso il rapporto umano. Fondamentali quindi sono gli operatori altamente specializzati, sostenuti ed aiutati da persone che fanno del volontariato, preziosissimi per l’Associazione.

    Luther Blissett

  • ISABELLA, PERCORSO RIABILITATIVO LEGA DEL FILO D’ORO

    E’ arrivata ad Osimo Isabella, insieme alla mamma per il trattamento precoce al Centro Diagnostico. Isabella è una bambina pugliese di due anni appena, affetta da una malattia genetica ancora in fase di definizione. Tutto ciò che si riusciva a capire di lei era un grave ritardo ad un anno e mezzo di età, non essendo mai stata monitorata a 360 gradi; Alla Lega del Filo d’Oro, si sono ottenuti risultati che altrove si ritenevano ”impossibili”. Solo una vista d’insieme del bambino consente di far emergere quelle inabilità latenti ma non inattive del tutto. Tutto ciò avviene anche grazie alla sensibilità di ogni donatore, senza il quale bambine come Isabella non potrebbero fare grandi conquiste che limitare la propria dipendenza dagli altri.

    Al Centro Diagnostico della Lega del Filo d’Oro, diretto dalla dottoressa Patrizia Ceccarani, la piccola Isabella Giovanna, nata nell’aprile del 2009 a Manfredonia (Fg), ha trovato tutto ciò di cui aveva bisogno per intraprendere il percorso verso la riabilitazione per la propria disabilità e il miglioramento della qualità della vita. Il racconto di mamma Maria, tornata da poco nella sua città, parte proprio da quei venti giorni che hanno impresso alla sua esistenza e a quella della bambina una svolta decisiva. Nell’intervista, mamma Maria, spiega di esser venuta a conoscenza della Lega del Filo d’Oro grazie allo spot di Arbore e grazie all’approfondimento dei problemi della figlia.

    Il lavoro di équipe della Lega del Filo d’Oro comprende un programma educativo personalizzato che lavora su tutti gli aspetti della persona e che sottolinea come la via del recupero passa attraverso il rapporto umano. Da qui l’importanza di operatori altamente specializzati come quelli della Lega del Filo d’Oro, coadiuvati dalle tante persone che fanno del volontariato, risorsa preziosissima per l’Associazione.

    Luther Blissett

  • La domotica al servizio della disabilità.

    La domotica al servizio della disabilità.

    Nella società moderna il benessere degli individui è fortemente correlato all’ambiente di cui esso fa parte.
    Appare chiaro che il benessere della persona è valutato anche tenendo conto di eventuali barriere ed impedimenti che si presentano nello svolgimento delle attività quotidiane, difficoltà che sono spesso molto limitanti, soprattutto nel caso di persone affette da disabilità, più o meno gravi.
    La domotica, ovvero la disciplina che si occupa dell’automatizzazione dell’ambiente, realizza sistemi in grado facilitare l’adempimento di molte attività svolte quotidianamente.
    La domotica rappresenta la soluzione ottimale per migliorare la qualità della vita delle persone affette da disabilità e di tutti coloro che sono coinvolti nella loro vita. Grazie all’automazione delle attività quotidiane le persone disabili possono riappropriarsi della propria autonomia, migliorando così anche l’interazione sociale.
    Fornire alle persone portatrici di disabilità strumenti flessibili, semplici ed idonei a migliorare la loro condizione dovrebbe essere una delle prerogative delle moderne società.
    Virtuoso Home è la risposta domotica semplice e funzionale proposta da EcoDHOME per l’automazione dell’abitazione.
    Virtuoso Home è un sistema integrato capace di far comunicare tra loro i diversi sistemi dell’abitazione secondo le regole demotiche definite dall’utente utilizzatore.
    Le persone affette da disabilità potranno, utilizzando un semplice telecomando, o un touch screen installato nell’abitazione, controllare l’accensione delle luci o il loro spegnimento, regolare la temperatura dei diversi ambienti, accendere o spegnere le utenze di interesse.
    Potranno anche disporre di sensori di presenza per l’accensione/spegnimento automatico delle luci, o per il collegamento con gli impianti di allarme dell’abitazione.
    L’installazione anche di sensori di allagamento o di rilevamento fumo rappresenta una sicurezza aggiuntiva, infatti, Virtuoso Home invierà un segnale di allarme nel caso in cui rilevasse allagamento/fumo.
    Inoltre, installando i sensori di umidità si potrà impostare il grado di l’umidità ottimale in ciascun ambiente, ciò è utile nel caso di persone affette da particolari patologie.
    I sensori di illuminazione, invece, possono garantire il livello di illuminazione ottimale, coerente con le esigenze dell’utente, ciò è utile soprattutto per le persone ipovedenti.
    Virtuoso Home è la soluzione ottimale anche per le famiglie delle persone disabili, infatti essendo accessibile da PC e Smartphone, garantisce loro la possibilità di monitorare le persone care senza interferire direttamente nelle loro vite.
    Virtuoso Home è semplice da utilizzare e da installare, non richiede lavori di muratura poichè utilizza la tecnologia wireless, è accessibile da più interfacce, migliora notevolmente il comfort domestico, senza dimenticare che VH garantisce un risparmio fino al 30% sui costi energetici domestici.
    Virtuoso Home rappresenta la soluzione ideale anche per coloro che sono affetti da disabilità e che cercano strumenti in grado di restituire l’indipendenza e l’autonomia.

    A proposito di EcoDHOME
    Il progetto EcoDHOME è stato ideato e lanciato da SmartDHOME Srl azienda italiana attenta ai cambiamenti del mercato ed alla nascita di nuovi bisogni nello stile di vita delle persone.
    Non si tratta di una società meramente commerciale, ma di un’azienda che controlla e segue l’intero ciclo di vita di prodotti e soluzioni, orientata all’uso di tecnologie sviluppate con una continua attività di R&S.
    Il nostro team è composto da persone che condividono valori fondamentali quali l’importanza di uno stile di vita sostenibile ed il rispetto dell’ambiente.
    La nostra missione è utilizzare alta tecnologia di domotica, con il più basso investimento possibile, che possa portare alla riduzione dei consumi energetici e quindi un risparmio economico.
    Per questo è stata creata EcoDHOME, un’insieme di soluzioni domotiche per casa vostra e in generale per gli ambienti in cui vivete, che non richiede né grandi investimenti economici, né competenze particolari nelle istallazioni.

    Per maggiori informazioni
    www.ecodhome.com
    [email protected]

  • 7 aprile: appuntamento a Milano con Diversitalavoro

    Torna a Milano Diversitalavoro, il progetto promosso da UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali), Fondazione Sodalitas, Synesis Career Service e Fondazione Adecco per le Pari Opportunità, che si pone l’obiettivo di favorire l’inserimento nel mondo del lavoro di laureati/diplomati con disabilità e/o di origine straniera. La sesta edizione nazionale di Diversitalavoro si terrà il 7 aprile dalle 10 alle 16 nella sede di L’Oréal in via Primaticcio 155 Milano (metro rossa, Primaticcio).

    «Cerchiamo talenti cui offrire pari opportunità nel mondo del lavoro» è il motto che anima il progetto nato nel 2008 e che vanta già importanti risultati nelle edizioni di Milano e Roma.

    Queste le che finora hanno confermato la loro partecipazione all’edizione meneghina:

    ABB, Accenture, Allianz, Altran, Amplifon, BNL Gruppo BNP Paribas, Bosch, Henkel, Hilti, IBM, Jt International Italia, L’Oréal Italia, Mazars, Pirelli, Roche, Value Team.

    L’elenco sarà continuamente aggiornato fino al giorno dell’evento.

    Le persone con disabilità e/o di origine straniera possono già candidarsi agli annunci di lavoro presenti sul sito www.diversitalavoro.it. È inoltre possibile registrarsi gratuitamente al sito per ricevere tutte le informazioni sull’evento e l’elenco aggiornato delle .

    Molte le possibilità di lavoro per persone con disabilità e/o di origine straniera: si va dal responsabile vendite al responsabile relazione clienti di filiale, dal funzionario tecnico commerciale allo stageur per ufficio e relazioni pubbliche, solo per citarne alcuni. Le offerte di lavoro riguardano sia il Nord che il sud di Italia.

    Si tratta in tutti i casi di profili di alto livello per aspiranti candidati in possesso del diploma di scuola superiore o di laurea.

    Durante la giornata del 7 aprile, le incontreranno i candidati selezionati tra le persone che avranno inviato il proprio curriculum e che avranno ricevuto l’invito per partecipare al career day Diversitalavoro.
    Nella giornata dell’evento i partecipanti potranno:

    ü Incontrare i manager aziendali e i responsabili HR dalle 10 alle 16 (area stand);

    ü Sostenere un eventuale colloquio individuale (area colloqui)

    ü Avere una consulenza personalizzata su come scrivere il curriculum (cv check)

    Come nelle edizioni precedenti, la location che ospita la giornata dedicata alla Diversity è messa a disposizione da una delle partecipanti: quest’anno e per la seconda volta da quando è nato l’evento sarà L’Oréal Italia ad aprire le porte della propria sede di Milano a Diversitalavoro.

    «Siamo veramente fieri di ospitare per la seconda volta Diversitalavoro, una giornata dedicata all’inserimento nel mondo del lavoro di persone disabili e/o di origine straniera- dichiara Giorgina Gallo, Presidente e Amministratore delegato di L’Oréal Italia– e ci auguriamo che questa sesta edizione possa superare i già ottimi risultati delle precedenti edizioni. E mi fa piacere sottolineare che tutti noi facciamo parte di un pool di che condividono gli stessi valori e che credono fermamente nel ruolo sociale dell’impresa. Ovvero riteniamo che le “nostre” debbano essere luoghi eccellenti dove lavorare oltre che virtuosi “cittadini del Mondo”».
    Diversitalavoro è un evento che negli anni ha riscosso una notevole partecipazione e ha aiutato molte persone con disabilità e/o di origine straniera ad inserirsi in contesti lavorativi nazionali e internazionali. Dopo Milano, il 16 novembre 2011 l’appuntamento torna a Roma.

    «Dal 2006 Synesis Career Service ha voluto tradurre in azione la propria sensibilità sui temi del diversity management e inclusion – afferma Paolo Beretta, Synesis Partner. Diversitalavoro è un bellissimo progetto che ha avuto come scintilla il Diversity Day che abbiamo organizzato nel 2007. Con il passare degli anni, l’evento ha visto la partecipazione di nuovi partner e nuove che condividono l’impegno concreto di valorizzazione delle diversità in azienda».
    Diversitalavoro è anche su Facebook, sul social network è possibile fare domande riguardo all’evento e leggere tutti gli aggiornamenti.

    Per tutte le informazioni, gli utenti possono cliccare sul sito www.diversitalavoro.it oppure scrivere un’e-mail a: [email protected]

    Contatti :
    Cristina Maccarrone

    [email protected]

    02/366643483

    348/7121942

    Maddalena Cassuoli

    [email protected]
    02/86460236;
    333/7376278

  • SLO srl: la nuova Newsletter sulle politiche e i servizi sull’inserimento lavorativo di persone disabili e svantaggiate

    E’ Online il numero 10 della Newsletter SLO. In questo numero ci occupiamo delle questioni legate all’inserimento di persone disabili e svantaggiate nel mercato del lavoro. Da che parte iniziare per avviare una seria programmazione degli inserimenti delle persone disabili in un periodo di crisi? Quali modelli possono agevolare? E’ possibile definire criteri per valutare l’efficacia degli inserimenti lavorativi?

    Attraverso la newsletter viene presentato al lettore il dialogo tra un esponente dei servizi per l’impiego privati con un partner di SLO proprio su questi temi formulando una valutazione di quello che è successo a partire dell’introduzione delle legge 68.

    Viene descritto un modello varato nella Provincia autonoma di Trento in cui è stata sperimentata l’individuazione di standard minimi nella gestione degli inserimenti lavorativi di persone disabili. Segue un’intervista con il Responsabile del Servizio lavoro della Provincia di Vercelli che ha avviato una sperimentazione di integrazione tra servizi sociali e centri per l’impiego per ottimizzare la presa in carico e l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate e di disabili sottosoglia.

    L’esperienza sul campo: il racconto di un’azione di sistema operata da un’esperta di inserimento lavorativo di persone disabili per la Regione Lombardia.

    Chiudiamo, inoltre, con la presentazione di alcuni articoli che abbiamo scritto insieme a clienti, colleghi, in alcuni casi da soli sui temi della standardizzazione dei servizi, della mappatura degli stakeholder, sui progetti che intendono innovare il modo di inserire le persone nel mercato del lavoro.

    Leggi Newsletter n°10

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    Blog SLO

  • Try rolling on my wheels

    Rotoville è un paesino sconosciuto situato in un’isola dell’Oceano Pacifico. La caratteristica dei suoi abitanti è quella di soffrire da secoli di una malattia endemica, come la chiamerebbe il resto del mondo, ma che per i rotovilliani è assolutamente normale: nessuno riesce a muovere le gambe.
    Qui le persone vivono muovendosi sulle sedie a rotelle e chi ha un handicap è la neonata Ninfea che, al contrario degli altri, riesce a muovere gli arti inferiori.
    Il nuovo punto di vista dei particolari e psicotici personaggi che ven­gono descritti mette in risalto le difficoltà architettoniche non di chi è diversamente abile, ma di chi non sa di appartenere ad un mondo di “camminanti”.

    http://www.starfarm.it/firecorall/try