Tag: disabili

  • Convegno e libro sul “Valore terapeutico-riabilitativo dei Soggiorni Estivi per adolescenti con disabilità”

    La pubblicazione del libro di Gabriella Rossini, Io sono il mare mosso (Edizioni Polìmata), patrocinato dalla Regione Lazio – Assessorato alle Politiche Sociali, è l’occasione per una riflessione sulle molteplici opportunità che i Soggiorni Estivi per Adolescenti Disabili offrono.
    Mercoledì 20 novembre 2013, a Roma, è prevista la presentazione (ore 11.45) di questa raccolta di racconti (con protagonisti i ragazzi dei Soggiorni Estivi e corredata da preziosi commenti clinici di docenti ed esperti), nel corso del convegno “Valore terapeutico-riabilitativo dei Soggiorni Estivi per adolescenti con disabilità” (dalle 8.45 fino alle 17, presso ASL RM C – Sala Conferenze Distretto 6, via N. Forteguerri, 4), organizzato dai Servizi TSMREE D6 – D9 ASL RM C, che vede il patrocinio di Roma Capitale, della Regione Lazio e la partecipazione dell’Associazione Onlus La Maison.
    Si parlerà, in particolare, della proficua esperienza di questi Soggiorni Estivi, ma anche dei Servizi di Tutela della Salute Mentale e Riabilitazione dell’età evolutiva erogati dalle ASL di Roma e della Regione Lazio.

  • Al via il Progetto SPARKS: pratiche somatiche, arte e creatività per un nuovo modello di cura e assistenza alle persone con disabilità

    Al via il Progetto SPARKS: pratiche somatiche, arte e creatività per un nuovo modello di cura e assistenza alle persone con disabilità

    SPARKS sarà presentato a Roma martedì 5 novembre alle ore 15.00Sala Nassirya, Senato, Piazza Madama
    Interverranno: Donatella Albano, senatrice; Gloria Desideri, direttrice di Leben nuova e dei programmi formativi BMC in Italia; Thomas Greil, direttore didattico di SOMA; Maddalena Insogna, fisioterapista presso l’Unità Operativa di Neuropsichiatria Infantile ASL-VT.

    Grazie al finanziamento dalla Comunità Europea, il progetto SPARKS (Somatic Practices, Art and Creativity for Special Needs) instaura una piattaforma internazionale di collaborazione finalizzata alla ricerca e allo scambio interculturale sulla questione dell’autoapprendimento nell’ambito della disabilità, partecipazione e qualità della vita.

    Partner del progetto sono cinque organizzazioni attive nel campo dell’educazione al movimento somatico: Leben nuova (Italia), Babyfit (Slovacchia), SOMA (Francia), ArtMan(Ungheria), Embody Move Association (Regno Unito). Il gruppo di lavoro europeo comprende uno staff di circa 25 professionisti con ruoli, esperienze e competenze diversi.

    Attraverso seminari e incontri periodici SPARKS mira alla definizione di metodologie innovative in grado di produrre risorse pratiche di cura applicabili in istituzioni sanitarie e contesti sociali di vario tipo. Oltre a organizzare programmi di formazione a livello professionale, i partner, ciascuno nel proprio paese, promuovono attività educative rivolte a istituzioni, comunità locali, associazioni, singole persone e gruppi.

    Il lavoro si basa sull’Educazione Somatica, in particolare sul Body-Mind Centering (BMC) che,attraverso forme di conoscenza esperienziale, porta l’individuo allo sviluppo della consapevolezza corporea e al potenziamento di processi collettivi di apprendimento. Il BMC, sviluppato dalla statunitense Bonnie Bainbridge Cohen a partire dagli anni Settanta, attinge tanto dalle terapie tradizionali, le neuroscienze, la psicologia in età evolutiva e la ricerca clinica, quanto da pratiche basate sul lavoro corporeo, la danza, le arti performative e altre attività di natura artistica e creativa.

    Il progetto SPARKS si inserisce in un nuovo paradigma che si va affermando nel sistema sanitario globale come “democrazia della salute”, che vede la partecipazione dei pazienti alla definizione di politiche di assistenza pubblica, oltre che di strategie di trattamento e protocolli di ricerca clinica.

    Nell’arco del biennio 2013 – 2015, complessivamente, si prevede un coinvolgimento di circa 350 persone nelle attività del progetto, tra bambini e adulti disabili e loro famiglie, professionisti, operatori socio-sanitari, terapisti ed educatori che operano nel campo della cura della persona.

    L’Italia è rappresentata all’interno del progetto SPARKS da Leben nuova(www.lebensnetz.it), con un team di 11 professionisti coordinati da Gloria Desideri, trainer e direttrice dei programmi formativi di educazione e terapia somatica in Italia secondo l’approccio del Body-Mind Centering. Dal 2006 ad oggi, Leben nuova ha formato 65 educatori di orientamento BMC. Di questi, 38 sono italiani e 27 provengono da Europa e USA.

    Per partecipare alla conferenza stampa è necessario accreditarsi entro il 26 ottobre, comunicando dati anagrafici e documento di riconoscimento a: [email protected].
    Giornalisti, fotografi ,operatori radio e tv devono accreditarsi entro il 26 ottobre presso l’Ufficio Stampa del Senato: fax 06.6706.2947 – tel. 06 67063451 – [email protected].
    Per gli uomini sono obbligatorie giacca e cravatta.

    Download cartella stampa completa > http://www.lebensnetz.it/conferenza-stampa/

    Ufficio stampa
    [email protected]
    Marinella Amato cell. 349 3181324
    Federica Cannizzaro cell. 338 8573792

  • TORINO PARATOUR: IL RAZIONALISMO E IL CONTEMPORANEO

    È on line su www.caus.it alla pagina http://www.caus.it/torino-paratour-razionalismo.shtml l’ultimo e definitivo percorso turistico riservato ai disabili e non vedenti dal titolo “Torino Paratour”. Il primo tema sui decori architettonici della capitale subalpina è stato sul grottesco nel barocco e neoclassino, il secondo tour sul liberty e decò, mentre quest’ultimo itinerario prende in esame il razionalismo e il contemporaneo.

    L’itinerario turistico relativo ai decori architettonici della capitale subalpina “TORINO PARATOUR: IL RAZIONALISMO E IL CONTEMPORANEO”, è riservato alle persone disabili in carrozzina e ai non vedenti. Questo percorso si snoda tra le vie del quartiere Crocetta precisamente nel quadrilatero delimitato dai corsi Rosselli, Galileo Ferraris, Luigi Einaudi e Alcide De Gasperi. Si tratta di un itinerario da toccare e vedere, relativo agli edifici di civile abitazione edificati in stile razionalista e contemporaneo nati tra i primi decenni del 900 sino a quelli odierni.

    Per la comprensione dei due stili, saranno presi in considerazione alcuni dettagli architettonici, come i serramenti esterni (portoni, finestre, grate e cancelli).

    Il periodo razionalista nasce subito dopo il modernismo (Liberty – Decò) e dalla fine del 1920 in Italia diviene il simbolo dell’architettura fascista, attingendo dell’esperienza della scuola germanica del Bauhaus, dove arte e artigianato elaborarono forme geometriche semplici e facilmente standardizzabili, quindi riproducibili in serie. Gli elementi principalmente usati sono legno, metallo, vetro, bachelite. In “Torino Paratour: il Razionalismo e il Contemporaneo”, scopriremo i fregi a greche, le forme geometriche piane (rettangolo, quadrato, rombo, triangolo…), quelle solide (cilindro, cubo, cono, sfera…) usati come ornamenti modulari per abbellire portoni, griglie per lucernai e cantine, cancellate, portabandiera, ecc.

    Nell’architettura contemporanea, i decori sono prodotti quasi totalmente in metallo, vetro, plastica ed altri materiali compositi, affiancando allo stile asciutto, lineare, angolare e semicircolare del razionalismo, le volute ispirate al floreale del Liberty, ma con forma sintetica e modulare. Entra nel decoro edile contemporaneo un elemento nobile come la ceramica, impiegato per bassorilievi con figure naturalistiche in stile moderno o astratto, usato per abbellire gli ingressi delle case. Nel razionalismo come nel contemporaneo, i decori esterni seguono linee minimaliste, essenziali e pratiche.

    Durante questo percorso saranno considerati anche alcuni decori di portoni, mensole di finestre e pareti esterne caratteristiche del decoro ottocentesco, al fine di poter maggiormente comprendere le differenze stilistiche delle varie epoche.

    In caso di maltempo un riparo in prossimità del percorso è sotto la galleria commerciale al numero 46 di corso De Gasperi . In tutto il tragitto ci sono alcuni ampi balconi e una pensilina in via Piazzi 27 del Teatro Salesiano Crocetta: in caso di pioggia improvvisa ci si può trovare riparo.

    Il percorso, studiato per disabili con uso di carrozzina, si svolge su marciapiedi ad attraversamento ribassato e privo di barriere architettoniche per quasi tutte le vie del percorso (una piccola eccezione per via Piazzi angolo via Colombo), mentre per i non vedenti è completamente assente il tracciato Loges, ausilio indispensabile per la deambulazione sicura.

    Il tour si svolge in un’area di media ampiezza e dura circa due ore. Panche pubbliche sono lungo corso de Gasperi e ci sono due fontanelle in tutto il tragitto (corso Galileo Ferraris e Largo Cassini, dove ha sede il mercato della Crocetta).

    Il tour inizia da corso De Gasperi angolo via Fratelli Carle e prosegue per via Cassini. Poi si prende via Torricelli, sino a corso Ferraris, si torna in dietro e si gira verso via Cassini direzione largo Cassini-mercato. Da via Cristoforo Colombo si parte direzione via Piazzi e si prosegue in senso inverso sino ad arrivare al punto di partenza: via Fratelli Carle dove la visita ha termine.

    Tutti i decori proposti all’attenzione dei partecipanti sono ad “altezza di ragazzo”: si tratta di fregi di vario tipo, assai plastici, cosicché anche i non vedenti possano toccarli e capirne forma e uso.

    Per gli accompagnatori: è possibile esaminare il tragitto on line su www.caus.it alla pagina http://www.caus.it/torino-paratour-razionalismo.shtml e scaricare il PDF con immagini e numeri civici. E’ anche possibile accedere a Google Maps cliccando sul link sottostante.

  • Carrozzine per i disabili: i diversi tipi

    Ti sei mai interessato al mondo della disabilità? Potrebbe essere veramente molto interessante, te lo assicuro. E’ veramente bello sapere queste informazioni che possono essere utili per tutti. Sia che tu sia nella condizione di interessarti ad esempio alle carrozzine, sia che sia necessario per aiutare un familiare, questo articolo potrebbe risultare molto utile.

    Oggi infatti voglio parlarti dei differenti tipi di carrozzine per disabili. Ne esistono veramente tante ed ognuna è specifica in base alle tue necessità. Alcune carrozzine infatti vengono spesso realizzate su misura del paziente o anche in base al suo stile di vita, assolutamente da non sottovalutare. Iniziamo quindi con i nuovi tipi di carrozzine per disabili!

    Carrozzine leggere

    Queste sono in assoluto che carrozzine più diffuse tra i disabili. Sono conosciute e classifiche principalmente in base al loro peso. Il peso va infatti dagli 8 e 10 kg ma, nonostante ciò, permette a tutti di ottenere delle carrozzine molto resistenti. Potrai trasportarle con molta facilità dovunque tu voglia andare. Presentano dei poggia piedi, lo schienale ed i braccioli espandibili ma comunque molto compatti e leggeri.

    Da qualche anno esiste un nuovo tipo di carrozzine simili a queste. Si chiamano carrozzine superleggere e permettono anche ai pazienti con richieste più particolari di continuare a vivere la propria vita in completa serenità. Queste riescono a mantenere il proprio peso ancora più basso grazie all’impiego di particolari nuovi materiali molto più leggeri e resistenti. Spesso vengono utilizzate dalle persone con una lesione particolare alla spinale o che appartengono alla categoria mercelogica delle carrozzine più leggere. Presentano delle forcelle anteriore reclinabili e soprattutto quasi tutto si può espandere e richiudere.

    Il massimo della comodità si riesce però ad ottenere grazie alle carrozzine pieghevole, ormai un tipo di carrozzine molto impiegate nell’ambito medico. Sono molto comode perché riescono a garantire una rilevante leggerezza e resistenza senza comunque sacrificare la qualità dei materiali. Inoltre, come suggerisce il nome, possono essere ripiegate in qualunque momento. Questo le rende più comode che mai da trascinare e da portare con se. Se infatti bisogna trasportare un disabile in un veicolo, dopo averlo fatto sedere nell’auto, la carrozzina si può facilmente caricare nell’auto grazie proprio a questa sua caratteristica di potersi ripiegare. Assolutamente consigliate!

    Carrozzine Elettriche

    carrozzina

    Sono stare realizzate specialmente negli ultimi anni. Permettono finalmente lo spostamento anche a tutti i disabili che hanno qualche problema motorio o coordinatorio che non permette in nessun modo l’utilizzo degli arti superiori per, ad esempio, muovere le ruote della carrozzina. Fortunamente infatti questa può essere facilmente spinta dal retro o anche comandata attraverso un comodissimo telecomando. Si tratta veramente di una comodità perché è assolutamente adatto a tutti. In genere i controlli vengono inseriti nel bracciolo della sedia ma, negli ultimi modelli è anche possibile spostarlo nel caso in cui il paziente non si trovi comodo ad utilizzare gli arti superiori in quel modo specifico. E’ addirittura possibile porre i controlli vicino al mento, per essere utilizzati con quest’ultimo.

    Carrozzine per lo sport del paziente

    Un nuovo tipo di carrozzine per disabili che in questi ultimi anni sta permettendo ad un sacco di persone di proseguire con i loro sogni nonostante tutto è proprio questo nuovo genere. Esistono infatti da qualche tempo delle carrozzine adatte ed in specifico studiate ed in seguito realizzate per lo sport. Purtroppo però si tratta di qualcosa molto complesso da descrivere. Questo perché vengono realizzate su misura per ogni singolo cliente o comunque in base allo sport che questo ha deciso di praticare.

    Bene, spero di esserti stato utile con questa guida alle carrozzine per disabili. In caso ricordati di lasciare un commento qui sotto o condividere il tutto nel tuo social network preferito.

  • Jesolo Spiaggia Etica

    Jesolo, 20 giugno 2013

    Jesolo, una spiaggia etica: consegnate le Chairs Job e i defibrillatori

    Da oggi tutto il mare di Jesolo sarà fruibile in ogni sua parte da persone disabili grazie alle Chairs Job. Si tratta di sedie pensate appositamente per permettere a tutti coloro che ne hanno necessità, ma non sempre la possibilità, di godere del bellissimo mare jesolano.

    La cerimonia di donazione delle sedie Job alla Jesolo Turismo Spa si è tenuta oggi presso lo stabilimento Oro Beach di Jesolo alla presenza del Presidente della Regione Luca Zaia e dell’Assessore del Comune di Jesolo Otello Bergamo, e ha coinvolto l’Associazione Jesolana Albergatori e la Fondazione Terra d’Acqua.

    Il tutto rientra nel più ampio progetto Jesolo Spiaggia Etica che da due anni propone agli albergatori una raccolta di fondi sia tramite gli appositi box e totem posizionati nei 34 alberghi aderenti al progetto, sia tramite la Fondazione Terra d’Acqua, ed ha come obiettivo di rendere la spiaggia di Jesolo un luogo sicuro e adatto a tutte le esigenze che siano esse turistiche o meno.

    Insieme alle 10 sedie Job donate quest’anno, che vanno ad integrare le 23 sedie già presenti lungo il litorale, sono stati raccolti fondi utili per l’acquisto di 4 defibrillatori che, in aggiunta ai 5 donati l’anno scorso, completano le dotazioni di tutte le torrette della spiaggia di Jesolo.

    “Jesolo è sempre stata all’avanguardia rispetto all’offerta complessiva che viene proposta al turista: ed anche in materia di sicurezza e abbattimento delle barriere architettoniche progetti come Jesolo Spiaggia Etica non fa altro che rafforzare il messaggio di una località capace di essere al contempo moderna e attenta alle esigenze di tutti” ha dichiarato il presidente dell’Aja Massimiliano Schiavon durante l’evento. “Jesolo bandiera blu, Jesolo certificata trip advisor con 50 alberghi, Jesolo certificata EcoLabel, Jesolo che offre al suo pubblico tutte le caratteristiche di sicurezza personale e di salvamento che ci confermano punto di riferimento sia in ambito regionale che in ambito nazionale.”

  • Debutto di Torino Paratour con l’Itinerario sul Grottesco, riservato ai disabili

    Torino Paratour: un’iniziativa turistica diversa dal solito, tesa a facilitare il rapporto fra i disabili non vedenti e motori e l’arte diffusa sul territorio. La proposta del CAUS, su idea di Raffaele Palma per colmare un vuoto in questo segmento turistico e culturale, ha ottenuto il Patrocinio della Provincia di Torino e della Città di Torino.

    In questi giorni l’anteprima assoluta del Tour “Il Grottesco nell’Architettura Torinese”, ha richiamato un nutrito gruppo di persone con handicap e le loro guide; presenti anche Enzo Tomatis, presidente provinciale UICI e Gino Bevilacqua Segretario di Consequor.

    “Protagonisti” dell’itinerario, elementi artistici, architettonici, figure mitologiche ed allegoriche, che spesso sfuggono all’occhio distratto, ma divengono oggetto d’interesse per il tatto allenato delle persone cieche. Importante rilevare che gli elementi esaminati, per la maggior parte l’uno in prossimità dell’altro e ad altezza “di ragazzo”, si trovano in luoghi accessibili anche per le persone in carrozzina o con le stampelle.

    Gli itinerari compresi in “Torino Paratour” sono tre (due sul Grottesco e uno sul Liberty). Il gruppo ha scelto il Grottesco Allegorico, che si sviluppa esternamente alle arcate del centro storico, su marciapiedi privi di barriere architettoniche. La visita inizia da via Carlo Alberto angolo Corso Vittorio Emanuele, direzione centro città. All’incrocio con via Dei Mille si devia per via Pomba, proseguendo per via Maria Vittoria e via Accademia delle Scienze, sino in Piazza Castello.

    “Non è la prima volta – ricorda Enzo Tomatis, presidente provinciale UICI (Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti) – che qualcuno propone percorsi tattili per non vedenti. Finora, però, questi itinerari sono stati quasi sempre realizzati in luoghi difficili da raggiungere, quindi sostanzialmente impraticabili, soprattutto per i ciechi non accompagnati. Invece la proposta di Torino Paratour è senz’altro più accessibile, perché si snoda in pieno centro città. Inoltre ha il vantaggio di portare all’attenzione dei non vedenti elementi interessanti della nostra cultura e della nostra storia”.

    A proposito di Torino Paratour, Gino Bevilacqua Segretario di Consequor (Associazione Onlus per la Vita Indipendente), ha espresso un parere lusinghiero: “La difficoltà per noi disabili motori, anche per chi utilizza esclusivamente le stampelle, è sempre quella di poterci avvalere di percorsi senza barriere architettoniche.”

    Il tour proposto da Palma è interessante poiché studiato in base alle nostre specifiche necessità. Il suo maggior pregio è quello di esser compreso in un’area urbana ristretta, culturalmente interessante e priva di rischi.” Il Segretario di Consequor lancia poi una proposta innovativa per la nostra città: “Sarebbe interessante a livello turistico che il Comune di Torino ideasse un nuovo servizio di mobilità riservato ai disabili, residenti o turisti, disponendo aree dedicate, dove trovare microveicoli elettrici individuali, da utilizzare con una card personale, evitando in tal modo le lungaggini burocratiche relative ai permessi d’accesso nel centro storico.

    Chiudiamo con una novità assoluta: “Torino Itinera”, è il nuovo sito dedicato agli innumerevoli Tour del CAUS, dove trovare informazioni, immagini, appuntamenti e date, per vivere nuove e divertenti esperienze legate ai decori architettonici del capoluogo subalpino: http://www.caus.it/torino-itinera/


    Per scaricare i comunicati stampa relativi ai tre percorsi di Torino Paratour:

    http://caus-ufficiostampa.it.gg/Torino-Paratour-Grottesco.htm

    http://caus-ufficiostampa.it.gg/Torino-Paratour-Liberty.htm

    Info: cell. – 3396057369 – mail – [email protected] – sito: www.caus.it

    Ufficio Stampa – Laboratori del Vuoto – Piero Ferraris

  • Contributo Enel Cuore per nuovo centro disabili

    Il Centro si trova al primo piano di una palazzina situata in via de Sanctis 12, e occupa uno spazio che è stato ristrutturato attraverso un’accurata progettazione sia negli aspetti edilizi sia negli allestimenti. Enel Cuore ha partecipato concretamente alla sua realizzazione, destinando un contributo per l’allestimento di un laboratorio di riabilitazione multisensoriale e di una cucina.

    “L’Unica” può ospitare fino a 20 persone e si configura come un luogo di aiuto e supporto alle famiglie che assistono familiari affetti da pluridisabilità psico–fisiche e che necessitano di interventi di sostegno educativo ed assistenziale favorendo anche adeguate opportunità di integrazione sociale.

    Le attività del Centro, curate e gestite dagli operatori specializzati dell’Associazione Anffas Onlus Torino, mirano a favorire un processo evolutivo proprio, con particolare attenzione ai cambiamenti del contesto sociale, e rispondere ai bisogni degli ospiti e delle loro famiglie.

    Il Centro è aperto dal lunedì al venerdì, per tutto l’anno, dalle 8.30 alle 17.30.
    L’ingresso degli ospiti è organizzato in maniera dinamica, con ingressi e uscite suddivisi in fasce orarie, considerando che ogni ospite permane al suo interno per 7 ore e mezza.

  • Nasce il progetto Casa Zero Barriere.

    Un progetto di ricerca innovativo, un tavolo tecnico formato da professionisti, architetti e ingegneri, una stretta sinergia di intenti tra aziende e associazioni no-profit: così nasce Casa Zero Barriere, il primo protocollo costruttivo per realizzare edifici senza barriere architettoniche e con il minor impatto ambientale possibile.

    Ideatore e promotore dell’iniziativa è Biohaus, azienda friulana che da 15 anni opera nel settore del green building e dell’edilizia sostenibile. Il progetto ha preso il via con la collaborazione di aziende di riferimento nei propri settori: ThyssenKrupp Encasa, per gli ascensori e la mobilità domestica, Vimar per la domotica e l’automazione e Harpo per il verde pensile.

    Casa Zero Barriere non rappresenta un singolo progetto di casa o di un edificio modello, ma è un vero e proprio concept progettuale e costruttivo, un insieme di linee guida per costruire edifici passivi, ecosostenibili, a risparmio energetico e senza alcuna barriera architettonica.
    SOSTENIBILITA’ assume quindi un duplice significato: da un lato sostenibilità per l’uomo attraverso edifici vivibili e sani che siano godibili da tutti, indipendentemente dalla loro età e condizione fisica, in modo pieno e libero e dall’altro sostenibilità ambientale costruendo con materiali ecologici e garantendo il più elevato risparmio energetico.
    Casa Zero Barriere, infatti, verrà progettata e realizzata secondo le norme della certificazione Passivhaus rilasciata dal Passiv Haus Institut (PHI), il più autorevole istituto indipendente di ricerca e di certificazione per componenti ed edifici passivi.

    L’impegno di Biohaus e delle aziende partner è quindi quello di creare un nuovo modo di costruire che sia prima di tutto rigoroso e certificato, ma anche facilmente replicabile e realizzabile per qualsiasi tipologia di casa o edificio.
    Lo spazio abitativo deve essere più vivibile e sicuro per tutti, per chi ha problemi di disabilità, per le persone anziane e per le famiglie con bambini. Verranno proposte soluzioni innovative per l’automazione domestica per la massima praticità d’uso, tecnologie impiantistiche per una elevata qualità dell’aria ed i massimi livelli di sicurezza e di libertà di movimento.

    Sono state coinvolte anche diverse associazioni no-profit nazionali che conoscono le esigenze delle persone disabili all’interno della casa e dei luoghi di lavoro: il loro contributo è fondamentale proprio per soddisfare i bisogni reali e quotidiani di chi necessita di particolari soluzioni per fruire comodamente degli spazi abitativi. Soluzioni che nel concept Zero Barriere devono essere utili a tutti i committenti.

    Dopo la firma degli obiettivi condivisi tra le aziende e le associazioni, il Tavolo Tecnico di Casa Zero Barriere è al lavoro per creare “nero su bianco” il protocollo costruttivo e per dare vita al primo progetto reale di una Casa Zero Barriere che potrebbe essere realizzata in tempi brevi.

  • Montascale per Disabili Otolift

    Otolift è da oltre 40 anni produttore di tanti tipi di montascale, e da anni è leader indiscusso in Olanda, con un prodotto ottimo ed affidabile con eccellenti vantaggi.

    Guardate la storia dell’azienda, così come la visione e le eccellenti referenze che dispone nella fornitura di montascale. Convincetevi del fatto che con Otolift avete trovato un’azienda che non tradirà la vostra fiducia. Con più di 90.000 clienti soddisfatti che sono arrivati prima di voi!

    http://www.otolift.com/it

  • 7 aprile: appuntamento a Milano con Diversitalavoro

    Torna a Milano Diversitalavoro, il progetto promosso da UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali), Fondazione Sodalitas, Synesis Career Service e Fondazione Adecco per le Pari Opportunità, che si pone l’obiettivo di favorire l’inserimento nel mondo del lavoro di laureati/diplomati con disabilità e/o di origine straniera. La sesta edizione nazionale di Diversitalavoro si terrà il 7 aprile dalle 10 alle 16 nella sede di L’Oréal in via Primaticcio 155 Milano (metro rossa, Primaticcio).

    «Cerchiamo talenti cui offrire pari opportunità nel mondo del lavoro» è il motto che anima il progetto nato nel 2008 e che vanta già importanti risultati nelle edizioni di Milano e Roma.

    Queste le che finora hanno confermato la loro partecipazione all’edizione meneghina:

    ABB, Accenture, Allianz, Altran, Amplifon, BNL Gruppo BNP Paribas, Bosch, Henkel, Hilti, IBM, Jt International Italia, L’Oréal Italia, Mazars, Pirelli, Roche, Value Team.

    L’elenco sarà continuamente aggiornato fino al giorno dell’evento.

    Le persone con disabilità e/o di origine straniera possono già candidarsi agli annunci di lavoro presenti sul sito www.diversitalavoro.it. È inoltre possibile registrarsi gratuitamente al sito per ricevere tutte le informazioni sull’evento e l’elenco aggiornato delle .

    Molte le possibilità di lavoro per persone con disabilità e/o di origine straniera: si va dal responsabile vendite al responsabile relazione clienti di filiale, dal funzionario tecnico commerciale allo stageur per ufficio e relazioni pubbliche, solo per citarne alcuni. Le offerte di lavoro riguardano sia il Nord che il sud di Italia.

    Si tratta in tutti i casi di profili di alto livello per aspiranti candidati in possesso del diploma di scuola superiore o di laurea.

    Durante la giornata del 7 aprile, le incontreranno i candidati selezionati tra le persone che avranno inviato il proprio curriculum e che avranno ricevuto l’invito per partecipare al career day Diversitalavoro.
    Nella giornata dell’evento i partecipanti potranno:

    ü Incontrare i manager aziendali e i responsabili HR dalle 10 alle 16 (area stand);

    ü Sostenere un eventuale colloquio individuale (area colloqui)

    ü Avere una consulenza personalizzata su come scrivere il curriculum (cv check)

    Come nelle edizioni precedenti, la location che ospita la giornata dedicata alla Diversity è messa a disposizione da una delle partecipanti: quest’anno e per la seconda volta da quando è nato l’evento sarà L’Oréal Italia ad aprire le porte della propria sede di Milano a Diversitalavoro.

    «Siamo veramente fieri di ospitare per la seconda volta Diversitalavoro, una giornata dedicata all’inserimento nel mondo del lavoro di persone disabili e/o di origine straniera- dichiara Giorgina Gallo, Presidente e Amministratore delegato di L’Oréal Italia– e ci auguriamo che questa sesta edizione possa superare i già ottimi risultati delle precedenti edizioni. E mi fa piacere sottolineare che tutti noi facciamo parte di un pool di che condividono gli stessi valori e che credono fermamente nel ruolo sociale dell’impresa. Ovvero riteniamo che le “nostre” debbano essere luoghi eccellenti dove lavorare oltre che virtuosi “cittadini del Mondo”».
    Diversitalavoro è un evento che negli anni ha riscosso una notevole partecipazione e ha aiutato molte persone con disabilità e/o di origine straniera ad inserirsi in contesti lavorativi nazionali e internazionali. Dopo Milano, il 16 novembre 2011 l’appuntamento torna a Roma.

    «Dal 2006 Synesis Career Service ha voluto tradurre in azione la propria sensibilità sui temi del diversity management e inclusion – afferma Paolo Beretta, Synesis Partner. Diversitalavoro è un bellissimo progetto che ha avuto come scintilla il Diversity Day che abbiamo organizzato nel 2007. Con il passare degli anni, l’evento ha visto la partecipazione di nuovi partner e nuove che condividono l’impegno concreto di valorizzazione delle diversità in azienda».
    Diversitalavoro è anche su Facebook, sul social network è possibile fare domande riguardo all’evento e leggere tutti gli aggiornamenti.

    Per tutte le informazioni, gli utenti possono cliccare sul sito www.diversitalavoro.it oppure scrivere un’e-mail a: [email protected]

    Contatti :
    Cristina Maccarrone

    [email protected]

    02/366643483

    348/7121942

    Maddalena Cassuoli

    [email protected]
    02/86460236;
    333/7376278