Tag: diritti

  • Organizzazioni sui Diritti Umani

    Molte organizzazioni in tutto il mondo dedicano i propri sforzi alla

    protezione dei diritti umani e a porre termine ai relativi abusi. Le

    principali organizzazioni per i diritti umani documentano le violazioni e

    richiedono azioni riparatrici, sia a livello governativo che a livello

    popolare. Il sostegno e la condanna pubblica verso gli abusi è importante per

    il successo delle loro azioni, poiché queste organizzazioni sono più efficaci

    quando le loro richieste di riforma sono fortemente sostenute dal pubblico.

    Quelli che seguono sono alcuni esempi di questi gruppi:

    ORGANIZZAZIONI NON GOVERNATIVE

    In tutto il mondo, i difensori dei diritti umani sono stati molto spesso dei

    semplici cittadini, non funzionari governativi. In particolare, le

    organizzazioni non governative (ONG) hanno giocato un ruolo primario nel

    portare all’attenzione della comunità internazionale sulle questioni relative

    ai diritti umani.

    ONG monitora le azioni dei governi e fa pressioni ad agire secondo i principi

    dei diritti umani.

    Alcuni di questi gruppi sono di seguito elencati in ordine alfabetico con

    descrizioni in base alle loro informazioni sul sito web:

    Amnesty International

    Amnesty International è un movimento internazionale di persone, che effettua

    campagne affinché i diritti umani vengano riconosciuti per tutti a livello

    internazionale. Con oltre 2,2 milioni di membri ed iscritti in oltre 150

    paesi, effettua ricerche e genera attività per prevenire e mettere fine a

    gravi abusi sui diritti umani e per richiedere giustizia per coloro i cui

    diritti sono stati violati. www.amnesty.org

    Il Fondo per la Difesa dei Bambini (CDF): Il CDF è un’organizzazione di difesa

    dei bambini che lavora per assicurare un campo da gioco paritario per tutti i

    bambini. Il CDF si batte in favore di linee direttive e programmi che

    sottraggano i bambini alla povertà, li proteggano dagli abusi e dalla

    trascuratezza, e assicurino a tutti loro il diritto ad un‘uguale cura ed

    istruzione. www.childrensdefense.org

    Il Centro d’Azione per i Diritti Umani:

    Il Centro d’Azione per i Diritti Umani è un’organizzazione non a scopo di

    lucro con sede a Washington, DC, guidata da Jack Healey, attivista di fama

    mondiale, dei diritti umani e pioniere. Il Centro lavora sulle questioni della

    Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e utilizza le arti e le tecnologie

    per innovare, creare e sviluppare nuove strategie per fermare abusi dei

    diritti umani. Hanno anche il crescente sostegno per i diritti umani in tutto

    il mondo. www.humanrightsactioncenter.org

    Vigilanza sui Diritti Umani:

    Vigilanza sui Diritti Umani è dedita alla protezione dei diritti umani della

    gente nel mondo. Effettua investigazioni e denuncia le violazioni dei diritti

    umani, considera responsabili coloro che ne abusano ed esige che i governi e

    le persone che detengono il potere pongano fine alle pratiche abusive e

    rispettino le leggi internazionali sui diritti umani.www.hrw.org

    Diritti Umani Senza Frontiere (HRWF):

    HRWF si concentra sul monitoraggio, la ricerca e l’analisi nel campo dei

    diritti umani, così come sulla promozione della democrazia e delle norme

    giuridiche a livello nazionale ed internazionale. www.hrwf.net

    Associazione Nazionale per il Progresso della Gente di Colore (NAACP):

    La missione del NAACP è di assicurare la qualità dei diritti politici,

    educativi, sociali ed economici per tutti e di eliminare l’odio e la

    discriminazione razziali. www.naacp.org

    Centro Simon Wiesenthal:

    Si tratta di un’organizzazione internazionale ebraica per i diritti umani, che

    si dedica a porre rimedio ai problemi del mondo, un passo alla volta. Il

    Centro genera cambiamenti affrontando l’antisemitismo, l’odio ed il

    terrorismo, promuovendo i diritti e la dignità umani, sostenendo Israele e

    difendendo la sicurezza degli ebrei di tutto il mondo, insegnando la lezione

    dell’Olocausto alle generazioni future. www.wiesenthal.com

    “i Diritti Umani devono diventare un fatto non restare un sogno idealistico” (citazione di L. Ron Hubbard)

    http://it.humanrights.com/

  • Festival delle Terre, dal 17 al 19 ottobre 2014 al Nuovo Cinema Aquila (Roma)

    Da Venerdì 17 a Domenica 19 Ottobre al Nuovo Cinema Aquila


    11° FESTIVAL DELLE TERRE

    PREMIO INTERNAZIONALE AUDIOVISIVO DELLA BIODIVERSITÀ

    Giunta nel 2014 alla sua 11° edizione, la manifestazione organizzata dal Centro Internazionale Crocevia presenta ogni anno fino a 30 opere tra documentari, film d’inchiesta e animazioni per testimoniare l’universo dei diritti legati alla terra, attraverso gli occhi e le parole di chi ne è protagonista: piccoli produttori di cibo, comunità locali, popoli indigeni e tutti coloro che si battono in difesa della terra e del territorio.

    Le storie, di cui il Festival si fa testimone, raccontano le diverse forme della negazione dei diritti, delle resistenze e delle alternative in un’ottica di conservazione della “biodiversità”, intesa come diversità biologica, sociale e culturale. Sono storie comuni e allo stesso tempo complesse che una volta conosciute possono modificare radicalmente la nostra visione del mondo. Il Festival delle Terre è organizzato dal Centro Internazionale Crocevia, associazione di solidarietà e cooperazione internazionale costituita nel 1958. Lavoriamo nei settori dell’educazione, della comunicazione e dell’agricoltura, promuovendo e realizzando attività di terreno in favore di comunità indigene e contadine, oltre ad attività di formazione e supporto al coordinamento di network internazionali di organizzazioni contadine e di altri produttori artigianali di cibo su piccola scala, come ad esempio il Comitato Internazionale di Pianificazione per la Sovranità Alimentare (IPC for Food Sovereignty www.foodsovereignty.org), che ha promosso e negoziato la recente approvazione delle “Linee Guida per la gestione responsabile della terra, delle acque e dei boschi” nel Comitato Mondiale per la Sicurezza Alimentare delle Nazioni Unite, e la loro implementazione a livello nazionale attraverso la FAO. Quest’anno il Festival sarà dedicato a Chandrika Sharma, attivista indiana dell’International Collective in Support of Fishworkers, scomparsa a bordo dell’aereo della Malaysian Airline lo scorso marzo e agli uomini e alle donne impegnate per inventare un avvenire alternativo e giusto. Il Festival sarà articolato in sezioni tematiche. Una sezione riguarderà la sovranità alimentare e quindi la tutela dell’agrobiodiversità e del diritto dei contadini a produrre (accesso e controllo della terra, delle sementi, delle zone di pesca artigianale, etc), attraverso la voce dei contadini e la testimonianza delle loro battaglie. Una seconda sezione ci darà l’opportunità di approfondire invece i meccanismi di speculazione che ruotano intorno alla filiera produttiva agroalimentare. La finanziarizzazione dell’agricoltura e gli ingenti investimenti speculativi in acquisto di terre – hanno generato nuovi e complessi fenomeni di innalzamento dei prezzi che si riflettono non solo a livello internazionale, ma anche nazionale e locale, accompagnati da una constante negazione del diritto di produzione sostenibile del cibo. In questa sezione verrà presentata anche una riflessione sulla crisi debitoria e sul crescente divario tra reali bisogni e politiche pubbliche che spesso determinano insieme alle guerre, crescenti fenomeni migratori con le drammatiche conseguenze che conosciamo. I lavori presentati al Festival arrivano da tutto il mondo, selezionati dallo staff di Crocevia, che ha curato la versione sottotitolata in italiano, a disposizione degli autori, per permettere al film di raggiungere un pubblico sempre più vasto e per non alterare le testimonianze portate sullo schermo. Diamo spazio alle opere delle piccole produzioni indipendenti, che faticano a trovare posto in un circuito commerciale che non sempre premia la qualità. Promuoviamo incontri con gli autori dei film, che sempre più numerosi partecipano in prima persona alle giornate del Festival.

    Premi e menzioni di questa edizione saranno assegnati da una giuria d’ eccezione. Composta da due giornalisti d’inchiesta, Maurizio Torrealta (http://www.mauriziotorrealta.it) ed Elena Pasquini (http://www.goleminformazione.it/blog/elena-pasquini.html), insieme a Laura Ciacci (http://www.festivaldelfundraising.it/Relatori/130-Laura_Ciacci_.html), esperta di relazioni istituzionali per conto di Slow Food.

    Una parte importante del festival sono le conferenze e i laboratori incentrati sulle problematiche nelle quali da sempre Crocevia è impegnata, come la difesa dei diritti collettivi sulla terra (contro il landgrabbing), la crisi alimentare e il diritto al cibo.

  • Linda d: eventi autunnali in vista

    Linda d, cantautrice appassionata e impegnata nel sociale, autrice di testi sentiti, una voce che nn passa inosservata.

    Il 2014 per Linda d rappresenta un percorso artistico molto intenso. Settembre è stato tempestato da partecipazioni ed ospitate interessanti. Non finisce qui perchè la stagione autunnale si apre con un ottobre ricco di appuntamenti a partire dal 3 OTTOBRE ore 21, occasione in cui Linda d sarà ospite d’onore presso il teatro NUOVA SALA GASSMAN di Civitavecchia (RM) per il Press and Com Europa Tour.

    Successivamente, mercoledì 15 Ottobre 2014 dalle ore 17,30 / 18.00 – 19.00, si svolgerà il “Premio Italia diritti umani 2014” e ci sarà una gradita sorpresa offerta da chi lotta per la vita.

    Linda d aprirà l’evento con l’Inno di Goffredo Mameli “Fratelli d’Italia” a cappella alla presenza del presidente Virgilio Violo e di Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International sezione Italia.

    L’inno “Fratelli d’Italia” sarà dedicato ai due marò italiani, Salvatore Girone e Massimiliano Latorre.

    Il Premio Italia Diritti Umani è dedicato alla memoria del Vice-presidente della Free Lance International Press Antonio Russo e nasce dall’esigenza da parte delle associazioni coinvolte di voler dare un giusto riconoscimento a coloro che, per la loro attività, si sono distinti nel campo dei diritti umani. In un mondo in cui il profitto sembra essere lo scopo ultimo di ogni intento, bisogna sostenere chi lotta veramente, sacrificando spesso gran parte, o del tutto, la propria esistenza per aiutare il prossimo.

    Le “motivazioni” saranno lette da due attori e un’attrice opportunamente selezionati. I “premi” saranno consegnati dai tre attori che nell’anno si sono distinti per la loro arte.

    Mercoledì 15 ottobre quindi la Free Lance International Press sarà onorata della presenza di:

    *ERIKA KAMESE, per il film IL RAGAZZO D’ORO di Pupi Avati

    *MICHELE D’ANCA, per la fiction/serie CENTO VETRINE

    *MATTEO TOSI, per la fiction/serie MIDWAY

    Appuntamento

    Linda d ospite al

    “Premio Italia diritti umani 2014” ®

    che si terrà presso l’Aula Magna della facoltà valdese

    Via Pietro Cossa, 40, (piazza Cavour), ROMA

    In collaborazione con – Amnesty International – sezione italiana

    Linda d ha dinanzi a sé un autunno ricco di emozioni e nuove esperienze professionali. Tenetevi sempre aggiornati sul suo sito ufficiale e sul sito del suo ufficio stampa ufficiale per gli eventi dopo il 15 ottobre. CONTATTI

    Official Web Site: www.lindad.it

    Official fan page: https://www.facebook.com/LindadFanPage

    Prima Musica Italiana htp://www.primamusicaitaliana.it

    Ufficio stampa ELFA Promotions

    www.elfapromotions.com

  • Scopri che cosa è la Dichiarazione dei Diritti Umani

    Quali sono i tuoi diritti umani?

    Iniziamo con alcune definizioni fondamentali:

    Umano: sostantivo

    Un membro della specie Homo sapiens; un uomo, donna o bambino; una persona.

    Diritti: sostantivo

    Cose che ti spettano o che ti sono concesse; libertà che sono garantite.

    Diritti Umani: sostantivo

    I diritti che hai, per il semplice fatto di essere umano.

    Se andassi a chiedere alle persone per la strada: “Che cosa sono i diritti umani?” potresti avere molte risposte diverse. Ti elencheranno i diritti che conoscono, ma pochissimi conoscono tutti i loro diritti.

    In base alle definizioni date sopra, un diritto consiste in una libertà di qualche tipo. È qualcosa che ti spetta, per il fatto di essere umano.

    I diritti umani si basano sul principio del rispetto nei confronti dell’individuo. La loro premessa fondamentale è che ogni persona è un essere morale e razionale che merita di essere trattato con dignità. Sono chiamati diritti umani perché sono universali. Mentre alcune nazioni o singoli gruppi godono di diritti specifici che si applicano esclusivamente ad essi, i diritti umani sono i diritti che appartengono ad ogni persona semplicemente perché è viva, indipendentemente da chi sia o da dove viva.

    Tuttavia molte persone, se si chiede loro di menzionare i propri diritti, citeranno soltanto la libertà di parola e di fede o forse un paio di altri diritti. Non c’è dubbio che questi diritti siano importanti, ma il raggio di applicazione dei diritti umani è molto vasto. Significano potere di scelta e opportunità. Significano libertà di ottenere un lavoro, di intraprendere una carriera, di scegliersi il proprio partner e di crescere i propri figli. Includono il diritto a viaggiare in lungo e in largo, di lavorare con profitto senza essere maltrattati, senza subire abusi e senza la minaccia di un licenziamento arbitrario. Comprendono persino il diritto al tempo libero.

    In passato, non c’erano diritti umani. Successivamente si sviluppò l’idea che le persone dovessero avere determinate libertà. Quell’idea, subito dopo la Seconda Guerra Mondiale, diede infine alla luce il documento noto come Dichiarazione Universale dei Diritti Umani ed i trenta diritti che appartengono ad ognuno.

    Visita il sito: http://it.humanrights.com/what-are-human-rights.html

  • Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani in campo per “l’abuso di psicofarmaci ai bambini”

    Domenica 17 Novembre è stata fatta la raccolta firme da parte i volontari del Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani sulla petizione: “Appello per i diritti dei bambini contro le etichette psichiatriche ed abuso di psicofarmaci”

    I volontari erano davanti agli Spedali Civili distribuendo materiale informativo sul soggetto facendo aderire decine di cittadini all’appello.

    Il foglio informativo riportava:

    PENSI CHE LA PSICHIATRIA NON ABBIA A CHE FARE CON TE?

    RIPENSACI!

    La recente campagna di marcheting, portata avanti da lobby psichiatriche, ha raggiunto l’obiettivo del consenso del ministero della salute per cui un bambino “troppo vivace” ora può ricevere una diagnosi di “iperattività” e il marchio di malato mentale. Di conseguenza molti di loro saranno sottoposti a trattamento con pericolosi pscicofarmaci anfetaminici. La psichiatria continua a sostenere che i bambini troppo vivaci sono in realtà colpiti da una “malattia” a cui è stato dato il nome di ADHD. Nessuno vuole negare che un bambino possa avere problemi a scuola, in famiglia o nelle relazioni interpersonali e che questi problemi possano manifestarsi con un comportamento irascibile, nervoso e preoccupato. Ma sostenere che questo atteggiamento è indice di una malattia è soltanto una trovata pubblicitaria e una campagna di marcheting che null’altro fa se non aumentare i numero potenziale di pazienti da curare. Questa è una opinione non dimostrata non un fatto: è il business della follia infantile, della cosidetta “sindrome del bambino iperattivo e con deficit di attenzione” (ADHD). Secondo una ricerca nazionale, fatta lo scorso anno in alcune scuole italiane, su un campione di sette città il 9% degli scolari esaminati avrebbe un disturbo mentale e il 2% di loro sarebbe affetto da ADHD. La psichiatria si è sostituita all’istruzione e in alcune scuole i NOSTRI bambini sono sottoposti a test psichiatrici/psicologici al fine di individuare il “disturbo mentale” fin dall’infanzia.

    Un recente sondaggio dell’istituto Mario Negri stima che in Italia:

    34.000 BAMBINI ITALIANI FANNO USO DI PSICOFARMACI (!).

    I bambini non sono “cavie”, sono esseri umani che hanno tutto il diritto di aspettarsi protezione ed amore, questo verrà loro negato solo dalle camicie di forza verbali e chimiche: dalle false etichette psichiatriche e dagli psicofarmaci.

    I bambini sono il nostro futuro.

    A RISCHIO NON C’E’ NIENTE DI MENO CHE IL NOSTRO STESSO FUTURO.

    Maggiori informazioni su:

    www.ccdu.org

  • Rimettiamo al centro il bambino

    Rimettiamo al centro il bambino

    Stati generali 2013, mal-trattamento all’infanzia in Italia”

    Gli “Stati generali sul mal-trattamento all’infanzia in Italia” intendono riaffermare con forza i diritti dei bambini, in particolare i diritti dei bambini vittime di abusi, di essere assistiti, protetti, curati e tutelati.
    Il Congresso sarà organizzato in due fasi: la prima, itinerante e di preparazione, prevede due incontri tematici a largo spettro che si svolgeranno al centro (Ancona) e al sud Italia (Bari) e nei quali confluiranno le esperienze e le voci dei territori regionali, articolate ognuna in sessione plenaria e sessioni parallele; la seconda, finale, a Torino, costituirà la sede nazionale per tracciare il presente e il futuro della protezione dei cittadini di minore età in Italia.
    Il programma degli incontri:

  • Bari (19 aprile 2013) – Il maltrattamento: un fenomeno ancora sommerso
  • Ancona (24 maggio 2013) – Conflittualità familiari: rimettiamo al centro il bambino
  • Torino (12-13 dicembre 2013) – Proteggere i bambini nell’Italia che cambia
  • Il Professor Francesco Montecchi, specialista in Neurologia e Psichiatria, Neuropsichiatria infantile e Criminologia Clinica, già primario di Neuropsichiatria infantile dell’Ospedale Bambino Gesù di Roma, sarà ospite in qualità di Presidente del Centro clinico “La cura del girasole Onlus” di Roma il 24 maggio ad Ancona al VI Congresso “Stati generali 2013, mal-trattamento all’infanzia in Italia” promosso dal C.I.S.M.AI. ( Coordinamento Italiano dei Servizi contro il Maltrattamento e l’Abuso all’infanzia) in cui verrà trattato il grave problema della conflittualità familiare.
    Il momento storico attuale, caratterizzato da un notevole incremento di coppie con figli coinvolti in processi di separazione altamente conflittuale e contesti sommersi di conflittualità familiare, pone inevitabilmente gli operatori impegnati nella cura e trattamento di questi casi a continue riflessioni su modalità di intervento e ruoli di partecipazione all’interno della cosiddetta PAS, “Sindrome di alienazione genitoriale”.
    Il Professor Montecchi, al Congresso, esporrà dati emersi dall’esperienza clinica, numerosi i casi trattati e con successo, in cui il bambino/adolescente all’interno della conflittualità familiare diventa parte attiva della dinamica relazionale patologica e la maggior parte di questi casi convergono poi nella Sindrome di alienazione genitoriale.

    Rimettiamo al centro il bambino è il pensiero nonché la tematica primaria di riferimento nella cura e il trattamento di situazioni ad alta conflittualità genitoriale con cui Montecchi si confronta quotidianamente, sia attraverso i rapporti istituzionali in cui è sovente richiesta, in qualità di esperto, la sua partecipazione, sia attraverso l’esercizio dell’attività clinica in cui è direttamente coinvolto con bambini gravemente danneggiati da tali contesti familiari.


    Ufficio Stampa e comunicazione
    La cura del girasole Onlus
    via Gregorio VII, 186
    tel. 06 6381992
    http://lnx.lacuradelgirasole.it/

    Roma, 08 Aprile 2013, [email protected]

  • Swaziland – la terra degli orfani di AIDS

    L’AIDS non solo uccide ma lascia dietro di se tante vittime che, pur non toccate dal virus, sono destinate alla sofferenza: gli orfani di AIDS.

    In Swaziland sono più del 10% della popolazione: bambini che non possono riscattare la loro situazione, senza accesso al cibo e all’istruzione, senza possibilità di ricevere cure adeguate e destinati, con ogni probabilità a seguire le orme dei genitori che non hanno mai conosciuto.

    Nello Swaziland non esistono strutture educative in grado di accoglierli e spesso l’unica possibilità di sopravvivenza e l’unica speranza di un futuro diverso risiede nel lavoro delle ONLUS che continuano spesso nell’ombra a portare aiuto da anni a popolazioni ormai allo stremo.

    COSPE ad esempio ha permesso in 13 anni di lavoro su Shewula che 7.500 orfani potessero accedere alle scuole informali nate in seguito a progetti internazionali. Queste scuole hanno lo scopo di fornire assistenza ed educazione in fase prescolare, due pasti giornalieri e la possibilità di un destino diverso dalla totale emarginazione. Il Ministero per l’educazione dello Swaziland grazie all’aiuto e alla collaborazione degli organismi internazionali ha realizzato 9 Centri per l’infanzia all’interno dei quali COSPE porta avanti i suoi progetti educativi facendo si che quasi tutte le scuole formali garantiscano istruzione gratuita a tutti i bambini, continuando a sostenerle affinché offrano un’educazione di qualità e risolvano i problemi legati alla mancanza di insegnanti e strutture.

    Insieme all’ospedale Meyer di Firenze e al Good Shepherd Hospital di Siteki COSPE è impegnata a lottare contro la trasmissione dell’HIV da madre a figlio, garantendo servizi di prevenzione, trattamento, cura e supporto per far nascere sempre più bambini liberi dall’HIV/AIDS.

    Per aiutare COSPE a fare la differenza: http://www.donailtuocinquepermille.it/

  • La Filcams-Cgil sceglie Ragusa per la 1° Festa regionale del tesseramento

    Ragusa – La Filcams (Federazione italiana lavoratori di commercio, turismo e servizi) – Cgil sceglie Ragusa per la prima edizione della Festa regionale del tesseramento. Da giovedì 20 a sabato 22 settembre, infatti, l’amena cornice dei Giardini iblei a Ragusa Ibla ospiterà “Diritti in festa“, tre giorni dedicati a dibattiti, workshop, stand gastronomici, mostre, musica e spettacoli, con la presenza – tra gli altri – del segretario nazionale della Filcams Franco Martini.
    La festa del tesseramento, ha spiegato Monica Genovese segretario regionale Filcams, in una nota – vuol essere, pur in una fase di crisi drammatica per il terziario come quella che il Paese sta attraversando, « una risposta d’urto a tutto quello che abbiamo di fronte per affermare il valore del lavoro, la forza dei diritti – quelli di sempre e quelli appena conquistati, insieme all’importanza sociale del sindacato». E soprattutto vogliamo riaffermare il senso di una comunità solidale e interculturale che solo un grande sindacato come la Cgil può esprimere».
    I dibattiti e gli interventi, che coinvolgeranno i vertici regionali e nazionali della Filcams Cgil, verteranno sui temi della grande distribuzione organizzata, l’immigrazione, il precariato, la disoccupazione e le incognite che pesano sul terziario, con l’obiettivo di esprimere attraverso il confronto progetti e proposte per un futuro migliore.

    Info e contatti
    Camera del lavoro di Ragusa
    Vico Cairoli (Pal.Cocim) 29 – 97100 Ragusa
    Tel: 0932 656224
    Fax: 0932 622959
    Email: [email protected]

  • Tagli alla salute ma i soldi per le elezioni disgiunte dai referendum ci sono!


    Per risparmiare 130 milioni sulla spesa sanitaria l’Italia esclude dalle cure salva-vista almeno 300.000 anziani affetti da degenerazione maculare con una visione al limite dei due decimi. Così chi è ricco e può pagarsi le costose cure mantiene il residuo visivo, gli altri sono condannati alla cecità. I soldi ci sono però per le elezioni: votare i referendum disgiunti dalle amministrative costerà ben 400 milioni. Contro questa assurda ingiustizia stanno arrivando alle Istituzioni italiane proteste da tutto il mondo. La Campagna “Io ho meno di due decimi…cura anche me!” promossa da Per Vedere Fatti Vedere Onlus (www.pervederefattivedere.it) in collaborazione con AnFaMiV onlus è ora sostenuta dalle associazioni di pazienti di tutto il mondo membri della AMD Alliance.

    Almeno 300.000 pazienti italiani affetti da degenerazione maculare senile con una visione al limite dei due decimi (quindi ancora autonomi e autosufficienti) sono stati “scaricati” dal Servizio Sanitario italiano che, per tagliare 130 milioni di euro di spese, ha deciso di non coprire più le terapie di mantenimento del loro residuo visivo. È quindi condannato alla cecità chi non ha i soldi per proseguire in privato le cure, peraltro molto costose.

    I tagli alle spese non valgono per tutti. Si sono infatti trovati facilmente ben 400 milioni di euro per far svolgere i referendum in data distinta da quella delle elezioni amministrative.

    “Ma allora i soldi se si vuole ci sono, ci commentano i pazienti, per lo più anziani over 75” spiega Tiziana Fattori, Direttore Generale di Per Vedere Fatti Vedere, la onlus che ha lanciato in collaborazione con AnFaMiV onlus la Campagna di protesta “Io ho meno di due decimi…cura anche me!” rivolta alle Istituzioni Italiane (AIFA, Ministero della Salute e in copia al Presidente Napolitano) affinchè garantiscano a tutti i pazienti maculopatici l’accesso indiscriminato alle cure, così come avviene negli altri Paesi sviluppati, e mettano subito a disposizione i 130 milioni necessari.

    “Sono già stati inviati- prosegue Fattori- migliaia di fax e email di protesta (dal sito www.pervederefattivedere.it) non solo da pazienti italiani ma anche dalle associazioni di maculopatici di tutto il mondo aderenti alla AMD Alliance. Finora è stata presentata una interrogazione alla Camera ai primi di marzo dall’ on Coscioni (del PD) rivolta al Ministro Fazio che però ad oggi non ha risposto. La nostra Campagna ha come obiettivo l’eliminazione dell’ attuale assurdo limite dei due decimi di visus per accedere alle cure contro la degenerazione maculare senile, una grave patologia oculare che colpisce un over 75 su tre e che porta alla perdita progressiva della vista, fino alla cecità. Al momento infatti, in Italia, la copertura da parte del SSN per le iniezioni intravitreali (unica terapia disponibile in grado di contenere l’evolversi della malattia) viene garantita solo ai pazienti con un visus superiore ai due decimi. Chi l’ha inferiore o è ricco e può pagarsi le intravitreali (il farmaco Lucentis costa circa 1.200 euro a fiala, il Macugen circa 600 euro) oppure è condannato alla cecità. L’Italia è l’unico Paese al mondo –conclude Fattori- ad avere posto per ragioni economiche questa limitazione che impedisce proprio a chi ne ha più bisogno di essere curato. Per chi è al limite dei due decimi, poter conservare il residuo visivo significa mantenere una vita ancora autonoma e dignitosa e per un anziano, che vive magari da solo, questo è davvero molto. Visto che si sono trovati 400 milioni pur di non accorpare le elezioni amministrative e i referendum, allora auspichiamo che si trovino subito anche i 130 milioni per salvare la vista a 300.000 anziani”.

    Si può aderire alla Campagna “Io ho meno di due decimi… cura anche me!” dalla pagina http://www.pervederefattivedere.it/campagna_degenerazione_maculare_senile/
    da dove si può inviare la mail di protesta (precompilata) o un fax (scaricabile dal sito) ai numeri indicati.
    Per contatti:

    Tiziana Fattori- Direttore Generale – Per Vedere Fatti Vedere onlus – tel. 039- 6889505 mail: [email protected] Sito web www.pervederefattivedere.it

  • Convegno Cifa Onlus a Roma: 30 anni di adozione internazionale. 4 Novembre 2010

    In occasione del trentennale del Cifa, rappresentanti del mondo politico, istituzionale e dell’associazionismo si incontreranno giovedì 4 novembre a Roma per fare il punto sui cambiamenti dell’istituto dell’adozione internazionale negli ultimi 30 anni.

    Come è cambiata l’adozione internazionale in questi ultimi anni? Come è cambiato l’approccio dei futuri genitori adottivi, l’accesso alle adozioni e le leggi in materia? Quali sono oggi i paesi di provenienza dei minori? A queste e ad altre domande cercheranno di rispondere giovedì 4 novembre, dalle ore 9.30 alle 14.00, presso la Sala Conferenze di Palazzo Marini, via del Pozzetto 105 (Camera dei Deputati), esponenti autorevoli del Governo, delle Istituzioni, del mondo politico, dei servizi sociali e dell’associazionismo.

    Interveranno il Presidente del Cifa, Gianfranco Arnoletti, l’on. Alessandra Mussolini, presidente della Commissione Bicamerale per l’Infanzia, Simonetta Matone, Capo Gabinetto del Ministero per le Pari Opportunità, Daniela Bacchetta, Vice Presidente della Commissione per le Adozioni Internazionali, Melita Cavallo, Presidente del Tribunale per i Minori di Roma, Leonardo Luzzatto, Psicologo Dirigente ASL RMB, Marco Scarpati, Direttore Cooperazione Internazionale Cifa Onlus. Il dibattito sarà moderato da Danila Bonito, inviata del TG1.

    Sarà un’occasione per ripercorrere le tappe fondamentali dell’adozione internazionale, partendo proprio dalla storia del Cifa, uno degli enti storici e tra i primi per numero di adozioni internazionali effettuate.

    Nel corso dell’incontro sarà proiettato lo speciale Tv7 “I bambini della Cambogia” realizzato da Danila Bonito, la quale racconterà al pubblico l’esperienza della sua recente missione in Cambogia.

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    Cifa Onlus è un’organizzazione non governativa nata nel 1980, impegnata a tutelare i diritti fondamentali dei bambini del mondo, così come sancito dalla Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia, con gli strumenti della cooperazione allo sviluppo, dell’adozione internazionale e della promozione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.

    Cifa Onlus
    Via Ugo Foscolo 3, 10126 Torino – tel. 011 4344133
    [email protected]www.cifaong.it