Tag: difesa personale

  • Perfezionare la difesa personale con il seminario di Krav Maga

    Il Krav Maga (letteralmente “combattimento a contatto”) è un tipo di difesa personale mutuato dalle tecniche di lotta sviluppate nell’ambito dell’esercito israeliano. Questo sistema prepara fisicamente, ma soprattutto psicologicamente alla reazione in condizioni di stress, insegnando come farsi trovare pronti durante un attacco, ma anche come evitare situazioni di pericolo in maniera tattica e strategica.

    La filosofia alla base della IKMO (International Krav Maga Organisation) fa sì che la pratica di questo metodo di derivazione militare non abbia figure rigide o fisse, ma si adegui al soggetto e all’aggressore in modo da risultare indicato per ogni tipo di circostanza, in particolare per la difesa personale femminile, diventata sempre più d’attualità a causa di una più sempre diffusa violenza sulle donne.

    Il Maestro Marco Morabito (unico non israeliano ad aver fondato uno stile riconosciuto dai massimi esponenti dell’organizzazione) propone un seminario di difesa personale a Genova il 9 ottobre 2010, nella sede Nazionale presso la palestra De Scalzi Polacco, dove presenta il suo Krav Maga Israeli Survival System. La giornata sarà suddivisa in una prima parte riservata all’allenamento degli istruttori IKMO (dalle 9,30 alle 12,30) e una seconda con aperta a tutti dalle 14 alle 18. Per informazioni consultare il sito dell’organizzazione ( www.internationalkravmaga.com )

  • Firenze Ju-Jitsu: al via il corso alla Palestra Renbukan di Sesto Fiorentino.

    Dal 14 settembre è ripartito il corso di JU-JITSU della World Ju-Jitsu Federation Pma Italia del Direttore Tecnico di Firenze Giovanni Legato 4th Dan. Il ju-jitsu (letteralmente: arte della cedevolezza) è l’antico sistema di combattimento a mani nude dei samurai giapponesi oggi rivisto, aggiornato e insegnato secondo le moderne metodologie “da strada” approntate dalla World Ju-Jitsu Federation Pma Italia diretta tecnicamente dai Sensei (maestri) Adriano Busa’ 5th Dan (Firenze), Andrea Colombini 5th Dan (Pisa) ed Enrico Vignali 5th Dan (Venturina – Livorno), allievi diretti del Soke (caposcuola) Robert Clark 9° Dan, direttore tecnico mondiale della World Ju-Jitsu Federation (WJJF).

    Il ju-jitsu è accessibile a tutti senza limitazioni di età, sesso e costituzione fisica, in quanto è basato sulla precisione tecnica e flessibilità e non sulla forza muscolare o particolari capacità atletiche. E’ un’arte marziale essenzialmente mirata alla difesa personale e al miglioramento psico-fisico di chi la pratica. Non è prevista alcuna forma di competizione sportiva. L’assenza di competizioni esalta la ricerca del continuo miglioramento personale rapportato alle proprie caratteristiche psico-fisiche e non finalizzato al raggiungimento di standard competitivi che non tutti possono conseguire.

    Il programma di ju-jitsu prevede l’uso di pugni, calci, ginocchiate, gomitate, proiezioni, leve articolari, strangolamenti, lotta a terra, cadute, conoscenza dei punti vulnerabili del corpo umano, difese da attacchi armati (coltelli, bottiglie, bastoni, catene, armi da fuoco ecc.). Il ju-jitsu permette, attraverso l’apprendimento di efficaci tecniche di difesa personale, di ottenere significativi benefici psico-fisici, incrementando sicurezza, autocontrollo, capacità di concentrazione, spirito di sacrificio, tono muscolare, flessibilità, postura, coordinazione motoria, prontezza di riflessi. Il ju-jitsu si pratica in assoluta sicurezza su un tatami (materassina) che attutisce le cadute.

    Per iniziare è sufficiente indossare una normale tuta da ginnastica. Solo quando l’allievo/a deciderà di proseguire nella pratica sarà necessario dotarsi di un kimono (divisa da allenamento). I livelli tecnici dei praticanti sono identificati dai colori delle cinture indossate e si dividono in “Kyu” – gradi inferiori e “Dan” – gradi superiori. I passaggi di grado avvengono tramite esami davanti alla commissione tecnica nazionale e specificatamente per i Dan tramite esame sostenuto di fronte alla commissione tecnica internazionale presieduta dal Soke Robert Clark, che annualmente viene in Italia per questo particolare evento.

    Tutte le lezioni durano 75 minuti ed iniziano con il saluto rituale tra maestro e allievi, che sancisce la completa dedizione all’apprendimento, 15 minuti sono dedicati al warm-up (riscaldamento) con esercizi specifici di mobilità, flessibilità, potenziamento; 10 minuti pugni e calci, si impara così continuando sempre il riscaldamento, la corretta posizione di guardia e le tecniche del “colpire” coadiuvato anche da colpitori e sacchi; 15 minuti di tecniche “libere” in cui il Maestro propone varie simulazioni improvvisate di tecniche di difesa personale, 30 minuti studio del programma ufficiale wjjf di cintura dove sono previsti a seconda del livello dell’allievo: attacchi frontali, alle spalle, da più avversari, al suolo, contro un muro ecc…; 5 minuti cool-down (rilassamento) fase finale della lezione in cui si praticano esercizi di stretching e respirazione, dopodiche’ si procede al saluto rituale di fine lezione.

    Il corso è tenuto dal M° Giovanni Legato 4th Dan, diplomato istruttore di 3° livello Wjjf Pma Italia, Direttore Tecnico di Firenze e responsabile a livello nazionale del settore scolastico ed universitario, la cui preparazione ed esperienza è garantita dalle regolari sessioni di allenamento con il Soke Robert Clark e da 18 anni di esperienza nella pratica del Ju-Jitsu.

    I corsi si tengono presso la Palestra Renbukan a Sesto Fiorentino (FI), in via Leopardi 2 (impianto scolastico Balducci) con la seguente programmazione:

    lunedì e mercoledì ore 19,30-20,45 (1° turno principianti) 20,45 -22,00 (2° turno esperti)

    Le iscrizioni ai corsi sono sempre aperte. Durante l’anno la Wjjf Pma Italia provvede all’organizzazione di interessanti eventi come stage nazionali in cui è possibile partecipare a lezioni di elevatissimo livello tecnico tenute dai principali maestri della commissione tecnica nazionale e internazionale.

    per ulteriori informazioni:
    WJJF Pma Firenze
    Info: [email protected]
    Website: www.wjjf-firenze.it

  • Ju-Jitsu Firenze, palestre e corsi.


    IL JU-JITSU
    M° Giovanni Legato 4th Danantica disciplina marziale dei Samurai la Dolce Arte o Arte della Cedevolezza, è considerata la più completa, straordinaria e micidiale tecnica di difesa personale, che si basa sullo sfruttamento del movimento dell’aggressore per trasformare un attacco in una difesa efficace e risolutiva.
    Nel nostro metodo moderno di Ju-Jitsu, impariamo prima di tutto a controllare noi stessi, il nostro corpo, la nostra mente, le nostre emozioni, e scoprire dentro di noi, quelli che sono punti deboli e trasformarli in autentici punti di forza. Attraverso l’esercizio della tecnica, unito a fondamentali importanti come il valore del rispetto, della lealtà, della solidarietà, dell’educazione, ma anche aspetti importanti della nostra personalità come la rabbia, la determinazione, la paura, che vanno assolutamente gestiti e trasformati in una energia positiva che amplifica la nostra capacità di difesa per strada e nella vita di tutti i giorni.

  • Armi facoltative ai vigili, per De Pierro senza senso


    Roma – “Non ha alcun senso emettere un provvedimento che lascia al vigile urbano la facoltà di decidere autonomamente cosa fare”.
    Con queste parole Antonello De Pierro, presidente del movimento Italia dei Diritti, prende una posizione netta riguardo al regolamento approvato un mese fa dal consiglio comunale di Roma sull’armamento del corpo. Secondo tale norma i vigili urbani hanno la facoltà di scegliere se indossare o meno le armi, che in ogni caso possono essere impiegate solo per difesa personale. Esplicito il dissenso espresso dal corpo, che chiede invece, attraverso l’Arvu, Associazione romana dei vigili urbani, e l’Ospol, sindacato di categoria, di potersene servire anche in difesa dei cittadini.
    Il presidente dell’Italia dei Diritti, a questo proposito, sostiene fermamente il suo punto di vista: “Sono favorevole a equiparare i vigili urbani alle altre forze di polizia, ovviamente con il necessario addestramento. Credo inoltre che sarebbe bene che i loro componenti escano dagli uffici, per offrire il proprio contributo alla sicurezza della città. Sembra, dalle pagine di un noto quotidiano, che quasi i due terzi vengono impiegati in mansioni burocratiche; ciò è inconciliabile con i presunti obiettivi della giunta Alemanno”. A questo proposito Antonello De Pierro afferma sarcastico: “Dov’è la sicurezza sbandierata da Alemanno? Nelle ronde? Sarebbe molto meglio dare ai vigili urbani, con un regolamento adeguato, i giusti poteri, e far scendere in strada chi realmente potrebbe essere in grado di dar man forte alla lotta alla criminalità”.

  • Difesa personale professionale per le Forze dell’Ordine


    Alla carenza di professionalità riguardante la formazione professionale nell’ambito della difesa personale, l’Agenzia Nazionale di Sicurezza si offre come soluzione specifica nella formazione per la Difesa Personale degli addetti alla pubblica sicurezza.
    Recenti statistiche hanno evidenziato un aspetto importante riguardo i nostri tutori della legge. Sia i Carabinieri facenti parte dello Stato Maggiore dell’Esercito e quindi del Ministero della Difesa, sia la Polizia direttamente controllati dal Ministero dell’Interno soffrono purtroppo di una carenza di professionalità riguardante la Formazione Professionale nell’ambito della Difesa Personale.
    Questi corpi creati per far rispettare la legge a tutti gli effetti non hanno sempre, secondo questi sondaggi, un vero e proprio percorso di addestramento volto a formare l’agente come già avviene all’estero in diversi stati della stessa Europa. I cadetti ma anche gli effettivi non hanno una grande cultura in merito a tecniche di arresto, uso delle manette, tecniche di gestione articolare di un individuo, uso del bastone con manico telescopico (tonfa baton).
    L’Agenzia Nazionale di Sicurezza si offre come soluzione specifica riguardo la formazione per la Difesa Personale organizzando corsi altamente professionali proprio per tutti gli operatori addetti alla sicurezza, per tutti corpi di polizia statali che operano sul territorio italiano, come già avviene per esempio in Inghilterra, in Irlanda, in Israele, negli United States of America solo per citarne alcuni.

    Per informazioni sui corsi visitate il sito http://www.ans-italia.it

  • Il Ju-Jitsu della WJJF PMA Italia


    La World Ju-Jitsu Federation PMA Italia è un’organizzazione che ha come scopo la diffusione e la divulgazione del “Ju-Jitsu” antica arte marziale nata in Giappone, anticamente conosciuta e sviluppata dai Samurai. La filosofia di base di questa disciplina è quella di saper far fronte alle difficoltà della vita quotidiana, canalizzando e controllando l’aggressività istintiva per raggiungere un equilibrio psico-fisico grazie all’unione di conoscenza tecnica e allenamento motorio. Questo è ciò che lo staff nazionale composto dal Presidente Federale Maestro Adriano Busà (4° Dan) e dai Commissari Tecnici nazionali Maestro Enrico Vignali (5° Dan) e Maestro Andrea Colombini (5° Dan) si pone come obiettivo per chiunque si avvicini al mondo del Ju-Jitsu tramite la WJJF PMA Italia.

    Lo stile marziale dei maestri della Federazione è quello della scuola creata e sviluppata dal Soke Robert Clark (9° Dan), la WJJF\WJJKO (World Ju-Jitsu Federation – World Ju-Jitsu Kobudo Organization) la più grande organizzazione legata al Ju-Jitsu a livello mondiale, attiva fin dal 1976 e presente in oltre 40 Paesi sparsi per il globo. Con un accordo firmato dal Presidente Federale con il Caposcuola e Direttore Tecnico Mondiale Clark e il Presidente Mondiale Dr. Giacomo Spartaco Bartoletti la WJJF PMA Italia è referente promozionale e ha il titolo di scuola diretta e ufficiale del Soke inglese in Italia.

    L’evoluzione “inglese” di questa arte antichissima ha come fine quello della difesa personale da ogni tipo di aggressione “da strada”, il bagaglio tecnico è infatti costituito sia da tecniche a mani nude (calci, pugni, gomitate, ginocchiate, proiezioni, leve articolari, lotta a terra, difesa da arma bianca e da bastone ecc.) sia dall’uso delle armi tradizionali (Kobudo) come la Katana, il Bastone, il Nunchaku, i Sai, i Tonfa, i Kama ecc. Una conoscenza che viene applicata nel concreto per tecniche antistupro e di difesa professionale per Agenzie di Sicurezza, Body Guard, Guardie Private o Organi di Polizia e Scuole Militari.

    La WJJF PMA Italia ha attivato, presso il suo National Website www.wjjf-italia.it, una pagina di risorse sul ju-jitsu e le arti marziali dove poter segnalare siti utili ai visitatori per mettere a disposizione la propria organizzazione ad altre strutture affinché questa collaborazione produca effetti positivi reciproci. Il sito Nazionale che si occupa dell’attività della World Ju-Jitsu Federation PMA Italia che divulga il metodo di Ju-Jitsu ufficiale inglese del Soke Robert Clark ha al suo interno altre pagine interessanti come video di Difesa Personale, newsletters, storia sul Ju-Jutsu, rassegna stampa, sfondi e tanto altro.