Tag: dieta metabolica

  • Integratori, persistono timori e convinzioni infondate

    Per quel che concerne il fin troppo vasto panorama che interessa il mercato degli integratori continua a persistere una vera e propria visione distorta, da parte di un preoccupante numero di consumatori e di non-consumatori. Una visione che non apporta a nulla di buono, poiché in alcuni casi eccede ed in altri rifiuta a priori, a riguardo del consumo di integratori alimentari o vitaminici; e tutto questo quando la risposta è ben chiara, disponibili, visibile a tutti. Bisogna innanzi tutto considerare che l’esplosione del mercato degli integratori ha avuto diverse conseguenze, alcune positive altre negative. Se l’incremento di vendite ha permesso a ditte serie di svolgere ulteriori sviluppi nello studio e nella produzione di integratori sempre più sicuri e funzionali, dall’altra l’enorme trend del settore ha attirato l’attenzione di marchi parecchio distratti nella produzione e prevalentemente interessati a sfruttare l’onda di denaro che volge verso questa fetta di mercato. Da questo punto di vista è quindi fondamentale per il consumatore non affidarsi al primo prodotto che incontra ma informarsi al meglio prima di decidere cosa consumare. E proprio a riguardo del consumo ecco che si affaccia l’altra grande problematica: mettendo da una parte tutta la pubblicità che interessa questo settore è importante tenere bene a mente il significato della loro definizione. Gli integratori, in quanto tali, non sostituiscono affatto gli alimenti nella loro forma naturale, anzi sono assolutamente più poveri; gli integratori svolgono unicamente il compito di integrare i nutrienti.

  • Come usare correttamente gli integratori alimentari

    Gli integratori alimentari sono degli alimenti non farmacologici caratterizzati dalla presenza molto concentrata di particolari nutrienti utili per l’organismo. Danno dei grandi benefici all’organismo, aiutano a prevenire numerose malattie e possono essere assunti senza bisogno di prescrizione medica (anche se la supervisione di un professionista è sempre consigliata). Vengono consigliati soprattutto agli sportivi, alle persone che hanno bisogno di bilanciare la loro dieta e alle persone affette da particolari malattie in quanto sono in grado di sopperire alle mancanze della dieta e a renderla più bilanciata. Non sono da confondere con le sostanze di tipo doping, anche se entrambe hanno la caratteristica di migliorare le prestazione atletiche. Gli integratori sono infatti sostanze legali, controllate e completamente affidabili in grado di supportare le esigenze nutrizionali di molte persone. Sono una risorsa molto importante che permette di aiutare il nostro corpo agendo in modo non aggressivo e più naturale e salutare rispetto ai tradizionali medicinali (anche se va ricordato che per le situazioni più gravi non li possono sostituire). Sono quindi un valido supporto per la salute ma allo stesso tempo è importante non abusarne, usarli in modo controllato (solo dopo essersi documentati in modo approfondito e solo dopo aver chiesto il parere di un medico) e preferire sempre quelli di origine naturale.

  • Come bruciare le calorie in eccesso

    L’energia che usa il nostro corpo per muoversi e per compiere le proprie funzioni di base è nota come “caloria”. Le calorie vengono introdotte con il cibo e poi usate per produrre l’energia necessaria. Spesso però succede che uno stile di vita sedentario, abbinato ad una dieta inadeguata al proprio fabbisogno, comporti un eccesso di calorie accumulate rispetto a quelle che sono necessarie quotidianamente. Ci deve infatti essere un buon equilibrio tra quello che serve al nostro corpo e quello che introduciamo, ma non sempre è facile riuscirci. Come fare per bruciare le calorie in eccesso? Prima di tutto è fondamentale passare ad un’alimentazione sana che preveda alimenti sani e un apporto calorico adeguato al nostro fabbisogno, poi iniziare a svolgere attività sportiva (che può essere anche mezz’ora di camminata al giorno). Ma anche questo a volte può non essere abbastanza. A volte è difficile superare lo stimolo della fame, controllare i pasti quando si pranza e si cena spesso fuori, mantenere un corretto funzionamento dell’intestino e riuscire a drenare i liquidi. Per questo ci vengono incontro vari tipi di integratori alimentari, utili proprio per enfatizzare il senso di sazietà e quindi per limitare la quantità di cibo che introduciamo, per mantenere l’intestino regolare, per aiutare il drenaggio dei liquidi e per stimolare la bruciatura del grasso in eccesso. Sicuramente gli integratori da soli non bastano, ma la combinazione con dieta e sport sarà sicuramente la mossa vincente per riuscire finalmente a perdere i chili di troppo che avete accumulato.

  • I colori che aiutano a vivere meglio

    Può una dieta essere a colori? La risposta è sì, se la dieta in questione è la dieta a zona. Lo scopo della dieta a zona a colori è quello di aiutare chi la segue, a riconoscere al volo quali siano i carboidrati buoni e quelli cattivi, basandosi sul colore degli stessi. Ma in che cosa consiste, esattamente questa teoria dei colori, applicata alla dieta a zona?

    Sappiamo già che i colori della frutta e della verdura, sono dovuti alla presenza di polifenoli, che sono degli antiossidanti naturali, fondamentali per garantire il benessere dell’organismo, sotto tutti gli aspetti. I carboidrati che siamo soliti ingerire sono di colore bianco; se ci pensiamo bene, infatti, bianco è il colore della pasta, delle patate, del pane e del riso, tutti cibi a base di carboidrati. Ebbene, questi carboidrati bianchi, vanno eliminati, per inserirne degli altri, che sono contenuti nella frutta e nella verdura e che hanno colori decisamente più vivaci ed intensi, come il rosso, il verde e l’arancione. Non vi spaventate troppo, il succo del discorso, non è rinunciare del tutto alla pasta, ma semplicemente che bisogna moderarne la quantità, arricchendola con altri tipi di carboidrati. Del resto, molte delle persone che si mettono a dieta, arrivano ad eliminare completamente la pasta; in questo caso, invece, basta mangiarne con moderazione. Magari per noi sarà un piccolo sacrificio (esattamente come seguire altre forme di dieta come la proteica o la dieta metabolica), che però apporterà dei benefici alla nostra bilancia ed alla nostra salute.

  • Nutrizione e problematiche del sovrappeso

    Ci sono riviste e programmi che ogni giorno ci assillano con regimi alimentari specifici, dieta metabolica, la dieta a zona, il consumo di integratori nutrizionali non ha mai visto un tale periodo d’oro come in questi ultimi anni e siamo circondati da svariate forme di incitamento al moto, all’attività fisica e alla palestra eppurre… Eppure ci sono dati che confermano come in tutto il mondo occidentale e quindi anche in Italia, il prezzo che si sta pagando in termini di benessere è spaventoso e il conto vero e proprio deve ancora arrivare. Il junk-food continua imperterrito a vincere la battaglia, le patologie legate al sovrappeso e l’obesità interessano un numero sempre più imponente di giovani e giovanissimi. Ormai è divenuta cosa assai comune parlare di obesità infantile e proprio il fatto stesso che sia argomento di larga argomentazione ne identifica la gravità assoluta. Sembra che, a voler pensare male, molti genitori non tengano in sufficiente considerazione il benessere dei propri figli e comunque rende esplicito il costante dilagare di quella che si può ormai definire una “nuova” forma di epidemia sociale, epidemia nei confronti della quale è necessario mobilitarsi non solo a livello personale ma appunto collettivamente nell’identificare i migliori regimi alimentari.

  • Diete brevi: una brutta abitudine da correggere

    Incredibile quanto i detti inerenti i “buoni propositi” manifestino al meglio la loro veridicità quando si tratta di affrontare l’una o l’altra dieta, che si tratti di dieta metabolica o de la dieta a zona, il risultato è che il più delle volte risulta più facile smettere di quanto possa sembrare facile iniziare. Questo modo di procedere mette in luce una questione di primo acchito assai comica ma che, scavando appena sotto la superficie, nasconde ben più di una insidia. Quale questione? Il fatto che nel mondo occidentale ed in particolar modo in europa, si è tutti perennemente a dieta senza però mai venirne a capo ma raggiungendo risultati che durano al massimo uno/due mesi. Ben poche persone riescono infatti a dedicarsi anima e corpo (è il caso di dirlo) ad una dieta e mantenere di anno in anno i risultati. Vuoi perché quella festa è ormai prossima, vuoi perché il periodo estivo incomincia a farsi largo e c’è il problema della prova costume, tutte motivazioni che reggono per brevi periodi. In questo modo il fisico non può ovviamente “abituarsi” ad una precisa educazione alimentare ma viene stressato dai continui cambiamenti: dai periodi di pigrizia e grasso a quelli in si ha solo palestra e miseri piatti minimalisti e insipidi. C’è parecchio da sistemare quando si parla di abitudini alimentari.

  • Risultati facili da raggiungere

    L’integrazione è una scienza che sta crescnedo, la quale sottopone gli scienziati a grattacapi. Anche se in merito esistono opinioni contrastanti il mercato degli integratori proteici, ed in generale quelli rivolti agli atleti, è in espnsione continua. Il successo degli integratori è dovuto ad alcuni studi considerati autorevoli che ne assicurano l’efficacia, ma soprattutto è dovuto ad una forte campagna pubblicitaria. Oltre al settore sportivi gli integratori vengono anche utilizzate in quei regimi alimentari dove sono presenti carenze che non si possono affrontare diversamente, oppure nelle diete ipocaloriche, cosidette dimagranti. Un esempio di dieta, conosciuta principalmente per i suoi effetti dimagranti, è la dieta a zona. La dieta a zona è un regime alimentare inventato da Barry Sears, il quale si basa sulla necessità di tenere basso il livello di insulina,la quale se è in quantità maggiori al necessario trasforma i carboidrati in eccesso in adipe. Lo scopo principale della dieta a zona sta nello strutturare un regime alimentare ideale, in modo tale da stimolare la produzione di eicosanoidi(pseudo ormoni) buoni ed eliminare, o tenere a livelli bassi, gli eicosanoidi cattivi, ottenendo come risultato il miglioramento di varie funzioni del nostro organismo. Questa dieta è conosciuta anche con il nome di 40 30 30, in quanto le proporzioni dei nutrienti sono composte da 40 % carboidrati, 30 % proteine e il restante 30 % e costituito dai grassi.

    Ulteriori info : dieta metabolica


  • Come preparare il fisico agli esami di maturità

    Esami di maturità. Uno scoglio per molti ragazzi tra i 18 e i 20 anni. Uno scoglio duro da superare per svariati motivi : si svolge in estate (caldo e voglia di uscire incidono sullo studio), viene dopo un anno di scuola passata sui libri, la paura e la tensione che comporta un esame. Tutto questo richiede a giovani un grande investimento di energie per sopportare il periodo di stress a cui sono proiettati. Esiste una soluzione per affrontare nel migliore dei modi questo periodo? Gli esperti dicono di sì : alimentazione ed integratori vitaminici.

    Partiamo dall’alimentazione. Sia nel periodo che precede gli esami sia in quello durante gli esami è bene nutrirsi di frutta e verdura uniti ad un giusto apporto di carboidrati. Da non tralasciare sicuramente tutti gli alimenti che contengono triptofano, cioè l’aminoacido che aiuta la sintesi di serotonina , efficace per aiutare il prorpio organismo a restare il più rilassato possibile. Gli alimenti in tal caso sono : yogurt, formaggi freschi e uova. In ogni modo si può sempre consultare il proprio medico per farsi dare un parere sul tipo di strategia alimentare da poter seguire (dieta a zona, dieta metabolica, dieta mediterranea,..) per il periodo carico di stress e di tensione che si deve affrontare.

    Da evitare assolutamente, soprattutto la notte prima degli esami, caffè e cioccolata, in quanto alterano lo status di benessere dell’organismo. Tutto questo va abbinato con giuste ore di sonno in modo tale che il cervello sia riposato e di conseguenza attivo e sempre recettivo.

    Dato il periodo in cui la società italiana si trova ve specificato che è inutile assumere le cosiddette smart drugs nella speranza di ritrovare le energie perdute. Se ci si vuole davvero supportare nel modo più adeguato, si possono assumere integratori vitaminici o proteici per recuperare il giusto apporto energetico.

    Ragazzi preparatevi psicologicamente e fisicamente, e in bocca al lupo a tutti!

  • Veganismo: “mangiar verde” conviene

    E’ fuor di dubbio che il fronte Vegano tende in modo rapido e ben organizzato all’espansione. Libri, filmati, festival, social network, l’onda ha preso il via ormai da tempo ma ora si fa veramente sentire con tutta la sua forza. In una così imponente varietà di diete, tra le più gettonate non si possono non menzionare la dieta a zona e la dieta metabolica, un riconoscimento assolutamente importante va dato alla dieta vegana. Qui non ci si vuole soffermare su quello che è senz’altro l’aspetto più importante di tale stile di vita, ovvero quelle che sono i fondamenti etico-morali e anti-specisti che ne delineano abitudini e comportamenti, ma unicamente l’aspetto legato alle abitudini alimentari. Si tratta di una dieta in grado ridurre la frequenza delle patologie cardiache, deellìictus e del diabete poichè pare in grado di proteggere il cuore. In riferimento ad una recente indagine svolta dal gruppo diretto dal dottor Nico Izzo per la Loma Linda Univ. (California) ne conviene che la dieta Vegana, nonchè quella vegetariana, sono atte ad estendere la longevità; indicativamente di tre anni, in media, rispetto coloro che consumano abitualmente prodotti alimentari di origine animale. Il “mangiar verde” inoltre ci difende dalla “sindrome metabolica” da quell’insieme di gravi disturbi, tra cui crescita anormale del colesterolo HDL o pressione alta, che può colpire in largo anticipo rispetto alla norma. Mentre i consumatori di prodotti alimentari di origine animale ne vengono colpiti per il 39%, i vegetariani riducono la vicinanza a tale patologia con un 37% ma i meno colpiti in assoluto rimangono i vegano che abbassano notevolmente la percentuale al 25%.