Per quel che concerne il fin troppo vasto panorama che interessa il mercato degli integratori continua a persistere una vera e propria visione distorta, da parte di un preoccupante numero di consumatori e di non-consumatori. Una visione che non apporta a nulla di buono, poiché in alcuni casi eccede ed in altri rifiuta a priori, a riguardo del consumo di integratori alimentari o vitaminici; e tutto questo quando la risposta è ben chiara, disponibili, visibile a tutti. Bisogna innanzi tutto considerare che l’esplosione del mercato degli integratori ha avuto diverse conseguenze, alcune positive altre negative. Se l’incremento di vendite ha permesso a ditte serie di svolgere ulteriori sviluppi nello studio e nella produzione di integratori sempre più sicuri e funzionali, dall’altra l’enorme trend del settore ha attirato l’attenzione di marchi parecchio distratti nella produzione e prevalentemente interessati a sfruttare l’onda di denaro che volge verso questa fetta di mercato. Da questo punto di vista è quindi fondamentale per il consumatore non affidarsi al primo prodotto che incontra ma informarsi al meglio prima di decidere cosa consumare. E proprio a riguardo del consumo ecco che si affaccia l’altra grande problematica: mettendo da una parte tutta la pubblicità che interessa questo settore è importante tenere bene a mente il significato della loro definizione. Gli integratori, in quanto tali, non sostituiscono affatto gli alimenti nella loro forma naturale, anzi sono assolutamente più poveri; gli integratori svolgono unicamente il compito di integrare i nutrienti.
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I 15 cibi che “tolgono” la fame
Dal lontano 1995 e dai ricercatori dell’Università di Sydney arrivarono degli studi inerenti alla capacità saziante di alcuni alimenti. Questi studi furono fatti con l’ausilio di 41 volontari che si prestarono a mangiare, in diverse occasioni, 38 cibi differenti in porzioni da 240 calorie. Dopo questo “spuntino”, essi potevano mangiare ancora servendosi ad un ricco buffet. Ad osservarli c’erano i ricercatori, i quali controllavano le quantità di cibo ingerite dai loro personaggi campione. Da questa osservazione notarono che le persone più sazie erano i volontari che consumarono uno spuntino più voluminoso, che in termini tecnici significa più ricco di fibre, proteine e acqua. In merito compresero che :
– I cibi grassi “riempiono” meno dei carboidrati e delle proteine;
– A parità di calorie : le patate bollite sono un alimento che sazia sette volte di più delle brioche .
Da tutte le osservazioni varie questi ricercatori furono poi in grado di stilare una classifica dei cibi che andavano considerati “sazianti”:
1. patate lesse
2. merluzzo
3. zuppa di fiocchi d’avena (polenta)
4. arance
5. mele
6. pasta
7. manzo
8. fagioli
9. uva
10. pop corn (cucinati nel microonde)
11. pane di segale
12. 1 bicchiere di latte intero con cereali (tipo all-bran)
13. uova affogate
14. formaggio olandese
15. lenticchie.
Questi sono i 15 cibi che, se inseriti all’interno di una strategia alimentare come ad esempio la dieta a zona, possono donare al proprio stomaco e al proprio organismo quella sensazione di non avere più fame.
Maggiori informazioni : dieta body building oppure la dieta a zona
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La dieta Dunkan : moda passeggiera o vera strategia alimentare?
Dieta mediterranea? Dieta a zona? Dieta metabolica? Dieta body building? Adesso tra le tradizionali diete che potevi scegliere se ne è aggiunta una innovativa, la dieta Dunkan. Se unzioni davvero o sia solo la moda degli ultimi tempi non si sa, però è una strategia alimentare da molti prediletta. I dubbi su questo regime dietetico derivano dal fatto che sembra troppo facile perder peso. Tralasciando i dubbi vari, questa dieta è stata ideata da un neurologo e pubblicata su un libro di grande successo, un milione di copie e tradotto in ben quattordici lingue.
Il successo del dottor Pierre Dunkan si è affermato prima negli Stati Uniti ed ora in tutto il mondo. La dieta che egli propone si basa sull’assunzione di molte proteine, grassi, acqua, avena, crusca, verdura, dessert, vino ma niente frutta. Da abbinare alla dieta è prevista l’attività fisica, ridotta ad un minimo di una camminata al giorno di almeno venti minuti. Non prevede l’assunzione di integratori.
I dubbi sull’efficacia di questa dieta nascono dal fatto che è limitata a tutto ciò che avete appena letto, nulla di più e nulla di meno. Quello che il Dottor Dunkan offre è un dimagrimento rapido e senza troppi sforzi…in America un terzo degli abitanti è obeso e soffre di diabete, ecco il perché tanto successo!
Molti nutrizionisti si sono interessati a questo caso e, dopo aver letto il libro e compreso la proposta alimentare, hanno affermato che questa dieta rivoluzionaria altro non sarebbe che la versione francese della dieta ipercalorica Atkins. Quest’ultima prevede di iniziare la giornata con uova fritte, pancetta e formaggio, seguite da una grande bistecca con verdure a pranzo.
La dieta di Dunkan si focalizzano su cibi utili per contrastare il diabete; per molti esperti però questa stessa aiuta il diabete ma espone gli individui a problemi ben più gravi come il cancro, visto l’eccesso di proteine animali che propone. È per questo motivo che è stata criticata e vista anche come il frutto di una moda passeggera.
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Le sette regole di base delle dieta body building
Se hai deciso di intraprendere la strada del body building allora sappi che la tua vita verrà stravolta, oltre dal punto di vista dell’attività fisica, anche da quello dell’alimentazione.
Una dieta body building, che sia per principianti o per esperti, ha regole di base che devono essere rispettare:
1. Effettuare 5 o 6 pasti durante l’arco della giornata. Oltre alla normale colazione, pranzo e cena, nell’alimentazione del body builder, vengono inseriti uno spuntino a metà mattina, uno a metà pomeriggio e uno prima di coricarsi. La motivazione di questa scelta è la miglior assimilazione delle sostanze così da evitare di restare in carenza di energie;
2. Ogni pasto deve un alto valore nutritivo quindi evitare i cibi definiti “spazzatura”;
3. Eliminare in modo definitivo cibi ricchi di grassi saturi come i fritti e il burro;
4. Consumare una quantità elevata di grassi salutari e di fibre;
5. Un must del “palestrato” è l’assunzione di 2 gr di proteine per kg di peso corporeo;
6. Evitare carboidrati ad alto indice glicemico prima dell’allenamento, ma assumerli assolutamente dopo l’attività fisica;
7. Bere molta acqua.
Per render meglio l’idea, a tutti coloro che volessero intraprendere una “carriera” da body builder, vi presento una comune dieta ideata per l’incremento della massa muscolare. Da moltio esperti è definita “la dieta del principiante”:
– COLAZIONE: 5 albumi di uova, 300 ml. di latte parzialmente scremato dolcificato con miele; 20 gr. di muesli, 4 o 5 fette biscottate integrali con marmellata;
– SPUNTINO DI META’ MATTINA: un panino con 80gr di bresaola e 1 mela;
– PRANZO : 100 gr. di pasta conditi con formaggio con grana e olio, 150 gr. di tacchino, 150 gr. di carote e 50 gr. di pane integrale. Possibilità di magiare 4 o 5 arachidi;
– SPUNTINO DI META’ POMERIGGIO: un panino con 80gr di bresaola e 1 yogurt;
– CENA: 200 gr. di pollo, 200 gr. di patate condite con 10 gr. di olio di oliva, 20 gr. di pane integrale e 4 o 5 arachidi.
È possibile anche integrare la propria alimentazione e la propria attività sportiva con integratori fitness. Per scegliere quello più adatto a te, fatti sempre consigliare dal tuo personal trainer!