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  • IL DESIGN EUROPEO ENTRA NELLE CASE DEGLI OVER 65

    Milano, 17 settembre 2012 – Le scale degli over 65 si colorano di Europa! Nasce infatti Stannah Collection, una linea di sei poltroncine montascale che richiama i colori e gli stili tipici della tradizione tessile europea.

    La nuova linea è frutto della collaborazione tra le sedi Stannah italiana, francese e belga. Non a caso, i designer Stannah, assieme alla giovane stilista francese Amandine Leclerc, hanno realizzato sei fantasie che traggono ispirazione dal broccato italiano, dall’Art Deco, dall’Art Nouveau e dalla seta di Lione.

    Il progetto di Stannah Collection nasce dalla volontà di Stannah, l’azienda leader nel mercato dei montascale che ha sempre considerato l’estetica dei suoi prodotti un’esigenza di primaria importanza, di prendersi cura di ogni abitazione offrendo agli over 65 dei montascale che, oltre a essere dotati di tutti i comfort e gli standard di qualità e sicurezza, siano anche gradevoli alla vista. I modelli della Stannah Collection, infatti, coniugano innovazione tecnologica e raffinatezza delle linee per potersi integrare armoniosamente con l’arredamento e lo stile di ogni casa.

    Con il lancio di questa nuova collezione, Stannah intende dimostrare, ancora una volta, che anche un ausilio come il montascale può diventare un oggetto di design bello ed elegante.

    Giovanni Messina, Direttore Generale Stannah Italia, dichiara: “Siamo molto fieri del risultato ottenuto grazie al quale il nostro modello di montascale Sirus, già premiato alla sua introduzione per il design innovativo, si veste di questi sei nuovi motivi e colori per soddisfare le esigenze del nostro pubblico, sempre più sensibile non solo alla qualità ma anche alla bellezza.”

    Per ulteriori informazioni su Stannah Collection: www.stannahcollection.it


  • Seguso Experience: una ri-scoperta della millenaria arte del vetro. Abbiamo bisogno di antichi gesti e nello stesso modo di innovazione

    Seguso ha aperto le porte della sua fornace con travolgente successo ed emozione da parte del pubblico in contemporanea con la Biennale di Architettura 2012, complice la magia della notte veneziana ed ha chiuso il 10 settembre questa prima esperienza che verrà ripresa e ampliata al più presto secondo una strategia precedentemente messa a fuoco

    La fornace. Un luogo d’eccezione, dove sabbia e fuoco segnano l’inizio di un percorso che trasforma la materia incandescente in oggetti preziosi. Quando il sole tramonta su Murano e l’isola si fa silenziosa, il fuoco della fornace continua a bruciare rendendo ancor più magico e onirico questo spazio di lavoro e di arte. Arte, vetro e design si fondono in oggetti che portano la conoscenza millenaria e l’arte italiana nel mondo. Per 11 mesi all’anno la fornace non si spegne mai, giorno e notte. Alla magia insita nel DNA stesso della lavorazione e dei segreti custoditi si è associato un progetto polisensoriale, Seguso Experience “Notte in Fornace”, creato fa Filmare GroUP in stretta interazione creativa con la famiglia Seguso.

    In un’atmosfera densa di suggestioni che hanno toccato vista, udito, olfatto e tatto, la Seguso Experience ha narrato un racconto inedito che ha celebrato il vetro, le sue alchimie, la genesi creativa, le mani che lo plasmano e ha mostrato il suo futuro, fatto di innovazione e ricerca che si innesta sulla tradizione. Uno story telling fatto di antichi gesti, arte e design e condivisione nei social media.

    Tutto il pubblico, il sindaco, la giunta e molti assessori e famiglie influenti della Venezia attuale, insieme agli architetti e alla gente comune che si ha visitato la Seguso Experience “Notte in Fornace”, hanno espresso le stesse emozioni e convinzioni: è stato un grande gesto di innovazione attuato attraverso gli occhi dei maestri vetrai che coniugano dedizione, passione e competenza, che tanto saranno utili all’Italia del futuro.

    Afferma Gianluca Seguso, amministratore delegato del Gruppo: “Attraverso Seguso Experience abbiamo voluto trasmettere l’eccellenza del vetro di Murano, raccontarlo nella sua magia ma anche nella sua verità, nell’impegno che la sua bellezza richiede all’Uomo”.

    http://www.seguso.com/experience

  • Concept e Design Della Nesta per l’evento Cablatura Metropolitana e FTTH


    Agenzia di Pubblicità Della NestaOggi l’immagine coordinata di un evento è sempre più un mezzo di comunicazione fondamentale, esprime molto più di quanto a volte non riescano a fare le parole. Lo sa bene Tratos Cavi spa, che, anche quest’anno, ha rinnovato la sua fiducia all’Agenzia Della Nesta affidandole concept, design e realizzazione del 9° evento Cablatura Metropolitana e FTTH.

    L’immagine coordinata creata per Tratos Cavi Spa dall’Agenzia di Pubblicità Della Nesta non è un’immagine fine a sé stessa ma racchiude quel filo conduttore che unisce virtualmente il 9° Evento Cablatura Metropolitana e FTTHa quelli degli anni precedenti, che li segue nel loro svolgersi e che ne racconta la storia e l’evoluzione.

    Nella sua completa novità grafica, espressa anche nell’uso cromatico del giallo e del blu che rappresentano il rame e le fibre ottiche, nel concept contemporaneo appare immediatamente percepibile il richiamo all’identità di un evento che è maturato nel corso delle edizioni, tanto che il logo di Tratos Cavi, per quanto necessario nella comunicazione istituzionale, potrebbe venir omesso senza che questo generi fraintendimento alcuno.

    Un “tono” e un “modus” che riconducono all’alta tecnologia, alla professionalità più all’avanguardia e alla ricerca, che rendono immediatamente riconoscibile il profilo dell’azienda e che comunicano con estrema efficacia le tematiche legate all’innovazione tecnologica, quali i nuovi sistemi di reti di accesso, le connessioni ottiche, le soluzioni infrastrutturali e i materiali innovativi, che verranno discusse dai numerosi professionisti del settore delle telecomunicazioni che prenderanno parte all’evento.

  • GENIO E ABILITÁ ARTIGIANA CHE TRASFORMANO FRAMMENTI: ACROTERI

    Acroteri, è questo il nome della nuova collezione di vasi realizzati in tiratura limitata, con pietra da riuso, che nasce dalla collaborazione tra Diego Chilò e l’azienda Peotta Armando.

    Acroteri, ovvero, per estensione, elementi di decoro posti al culmine e angoli esterni di frontoni di templi, timpani decorativi di ville o sulle linee di colmo dei tetti delle residenze signorili.

    Elementi quindi per loro natura più destinati a essere avvolti piuttosto che riempiti, come ci si aspetterebbe nel caso di un vaso. E infatti accade proprio così in questa collezione: il vuoto si sostituisce al pieno, lo spazio di confine diventa contenitore, la concettualità della forma viene idealmente rovesciata, lasciando tuttavia intatta la funzionalità dell’oggetto.

    E dall’architettura Diego Chilò e Peotta Armando non prendono e fanno proprio solo il nome di questa collezione e la rivisitazione di un suo elemento, ma la materia stessa, la pietra. Non pietra qualsiasi, ma le porzioni di quella pietra che, per essere utilizzata nelle grandi opere architettoniche, lascia irrimediabilmente dietro di sé pezzi e frammenti solitamente destinati a essere inquadrati come scarti.

    Non così nella prospettiva di riuso e reinterpretazione della forma che accompagna questo grande progetto: amore per la materia che si manifesta anche nello spingere l’idea ad adattarsi e a plasmarsi su questi frammenti solitamente inutilizzati, fino a generare un nuovo concetto di oggetto.

    Insieme a cura artigiana, conoscenza degli strumenti, conoscenza dei processi, capacità di studio e analisi per poter dare forma.

    Riuso, della materia e del concetto, conoscenza della tecnica, competenza nei processi: questi i temi conduttori che originano il progetto firmato Chilò – Peotta. Intuizione geniale nell’idea, maestria artigiana nella realizzazione: vera, autentica e pregna di significato, espressione tangibile di cura del dettaglio.

  • Vivaterra svela Collezione Aurea

    Collezione Aurea, una linea di pavimenti e rivestimenti interprete di uno stile unico che trasforma in eleganza ed arte l’interior design e che è destinato a diventare l’assoluto protagonista di questo 2012. Impossibile racchiudere la sua essenza e il suo esprit in poche parole, la Collezione Aurea di Vivaterra deve essere osservata, sfiorata e vissuta per scoprirne le infinite pieghe e la bellezza delle atmosfere che riesce a creare in un “sorprendente” pregiato cotto imprunetino.

    Vivaterra rivela l’anima di Collezione Aurea, la nuova linea di pavimenti e rivestimenti nata da un’unione perfetta di studio, ricerca, tecnica produttiva e arte. Un processo creativo, condotto unitamente allo Studio Cardenas, che ha portato un prodotto antico e pregiato come il cotto imprunetino a immaginare un modo di interpretare lo spazio abitativo che sa coniugare tradizione, qualità, eleganza, contemporaneità e innovazione, rendendolo assolutamente reale.

    Una collezione che non perde mai di vista uno degli obiettivi principali del costruire moderno: la sostenibilità ambientale nelle sue molteplici sfaccettature, sfruttando la naturalità di una materia prima di eccellenza e tutta una serie di accorgimenti produttivi tesi a ridurre l’impatto ambientale.

    Le superfici, con Collezione Aurea, arrivano ad esprimere un sofisticato senso di fluidità attraverso tocchi precisi, geometrie rigorose, accostamenti di colori e formati che consentono una perfetta libertà progettuale. Il colore è la prima vera novità che emerge dirompente allo sguardo dell’osservatore: il cotto non è più relegato alle tradizionali sfumature rosse, come accaduto per secoli, ma rivela tonalità del tutto inaspettate capaci di diventare nuove icone di stile senza mai abbandonare il pregio e l’esclusività che solo il vero cotto imprunetino sa dare.

  • Stosa Cucine presenta il nuovo progetto Mood

    Stosa Cucine - Mood

    Una delle principali novità presentate da Stosa Cucine durante la rassegna EuroCucina 2012 è Mood. Si tratta di un progetto che si inserisce nel programma Look System con moduli base h. 72cm: moderno ed essenziale, trova nel design e nell’uso del legno naturale le proprie caratteristiche predominanti. Disegnata da Adriani&Rossi, Mood si distingue, infatti, per la presenza importante del legno di olmo massellato, utilizzato nei cassetti realizzati con corpo anch’esso in legno, nella nicchia a giorno e nello zoccolo della cucina. L’olmo è quindi l’elemento chiave nello sviluppo della proposta, soprattutto nel bancone centrale – dallo spessore 6 cm – prodotto interamente in legno, che si snoda con tratti precisi, definiti da una forma pulita e minimale. L’anta Mood, inoltre, si qualifica per la maniglia scavata che abbraccia quasi tutta la larghezza e che consente di dare alla cucina un linearità d’insieme marcata e funzionale. Questa proposta prevede, infine, un maxi pensile della lunghezza di 2400mm con apertura motorizzata elettricamente e gli elementi libreria, che possono essere disposti a seconda delle proprie esigenze in risposta al raccordo della cucina con la zona living. Mood presentata ad EuroCucina 2012 nella finitura olmo naturale in abbinamento all’anta laccato opaco bianco, sarà disponibile anche nelle finiture olmo grigio o olmo termocotto e monta, come tutte le soluzioni Stosa Cucine, cerniere e sistemi di scorrimento a marchio Grass.

    www.stosa.it

  • Due progetti dell’Agenzia Della Nesta ricevono l’ambita nomination al CSS Design Awards


    I siti web di Fabianelli e Pasta Maltagliati progettati e realizzati dall’Agenzia Della Nesta di Arezzo sono stati selezionati dal CSS Design Awards, un archivio in aggiornamento costante, che raccoglie l’eccellenza dei siti web realizzati in tutto il mondo e che così hanno l’opportunità di concorrere alla vittoria del premio finale di Designer Of The Year Award.

    CSS Design Awards seleziona e premia i migliori i siti web a livello mondiale, e nell’immenso flusso di novità che ogni giorno viene inserito in Internet ha scelto quelli di Pastificio Fabianelli e Pasta Maltagliati. Non è un caso, infatti i due siti, che portano la firma dell’Agenzia Della Nesta e lanciati on-air in queste settimane, esprimono complessità realizzativa, gusto estetico e una competenza tecnica singolare.

    L’inserimento dei siti Fabianelli e Maltagliati nella CSS Nominees è avvenuto dopo che una giuria specializzata li ha esaminati sulla base delle difficoltà tecniche con cui sono stati realizzati. Prerogative essenziali che i siti devono rispettare per poter essere ammessi alla competizione sono l’alto livello di creatività visiva, l’essere perfettamente funzionanti, Coded CSS e W3C Compliant.

    Il pubblico può esprimere il proprio gradimento ma il giudizio finale sarà affidato a designer altamente qualificati con un’esperienza decennale in grafic design, web design e sviluppo web, a garanzia della completa trasparenza ed imparzialità della votazione, infatti i singoli giudizi verranno pronunciati in assoluta indipendenza.

    La conferma della nomina ha raggiunto l’Agenzia Della Nesta proprio questa mattina ed è stata accolta con soddisfazione a testimonianza dell’immenso lavoro svolto quotidianamente nella realizzazione di siti professionali che interpretano perfettamente le esigenze e l’immagine dei clienti.

    L’efficienza, il design di impatto, l’avanguardia tecnologica sono gli ingredienti perfetti per creare un’esperienza on-line sempre più coinvolgente sigillata con la firma Della Nesta. A conferma della nomination ricevuta sulla home page dei due siti è stata apposta la Nominee Graphic rilasciata dall’Accademy CSS Design Awards.

  • Il nuovo blog moda NonSoloStile è online

    Nel variegato mondo dei blog uno degli ultimi nati è il blog moda NonSoloStile, il quale vuole occuparsi di tutto ciò che fa e crea le tendenze.

    È quindi il design il principale motore che viene analizzato, la creazione non solo di capi di abbigliamento ma anche di accessori, scarpe, complementi di arredo, tecnologia ed anche arredo negozi: perchè è proprio dall’inventiva dei principali designers internazionali che scaturiscono le novità e vengono proposte all’attenzione fino a diventare vera moda, e di conseguenza oggetti molto glamour del desiderio.

    NonSoloStile passa al microscopio le nuove collezioni ed anche le nuove campagne pubblicitarie, segue i principali eventi e spesso suggerisce anche ai suoi lettori qualche trucco per anticipare le tendenze e scoprire piccoli tesori passati sotto traccia.

    Un blog dedicato in definitiva a chi è un vero fashion-addicted!

  • Idiha Design al 51° Salone Internazionale del Mobile di Milano

    Pisa, 10 aprile 2012. Idiha Design, azienda emergente nel settore degli arredi in polietilene, parteciperà con il proprio stand al Salone del Mobile di Milano. Dal 17 al 22 aprile Idiha esporrà il meglio della propria collezione al Padiglione 8, Stand A39 presso Fiera Milano, a Rho.
    Il Salone Internazionale del Mobile di Milano, giunto alla 51a edizione, rappresenta il punto di riferimento a livello mondiale del settore Casa-Arredo oltre ad essere un vero e proprio evento di costume. Ogni anno l’evento conta la partecipazione di centinaia di migliaia di visitatori attratti dalle eccellenze produttive made in Italy destinate ai mercati di tutto il mondo, confermando Milano come la capitale internazionale dell’arredo.
    Questo appuntamento consentirà a Idiha Design di presentare alla propria clientela la collezione della prossima stagione, tra cui in anteprima l’attesissima “Loop”, il sistema doccia di ultima generazione frutto della collaborazione con il designer Diego Granese (Segnalazione d’Onore al XX Compasso d’Oro e con numerosi riconoscimenti internazionali), del suo staff Granese Architecture & Design Studio e della partnership con la Visentin Spa. Un prodotto dal design innovativo, che per la sua originalità non mancherà di catturare l’attenzione dei media e del pubblico.
    Le collezioni Idiha, completamente realizzate in Italia, seguono uno stile minimale ed armonico, un concetto estetico che si sviluppa per dare vita ad elementi dal design raffinato da poter inserire perfettamente in ogni contesto, sia indoor che outdoor. Sedie, divani, tavoli, lampade e corpi illuminanti che creano atmosfere suggestive, infondono emozioni, suscitano interesse.
    Idiha Design Srl Idiha Design è una azienda costantemente impegnata nella ricerca dell’eccellenza estetica e qualitativa di complementi di arredo per ambienti esclusivi, sia indoor che outdoor.
    Il progetto Idiha nasce dall’esigenza di sviluppare e rendere concrete le idee creative di uno staff altamente qualificato, costituito da tecnici specializzati, architetti, designer. Le soluzioni di arredo proposte sono il frutto di un lavoro che congiunge gli aspetti tecnici a quelli formali attraverso un stile caratterizzato da linee pulite, volumi ben definiti, superfici lisce, lucide o opache, ed una ricerca continua a livello di design, di texture, di colorazioni.
    Per garantire l’elevata qualità di ciascun prodotto, Idiha Design è strutturata in modo da far interagire continuamente lo studio creativo con il reparto progettazione e con l’area tecnica. In tal modo, ogni nuova idea viene progettata, sviluppata e messa in produzione testando continuamente nuove soluzioni, per ottenere sempre il massimo sia dal punto di vista estetico che qualitativo. www.idihadesign.com

  • La percezione visiva tra arte e scienza

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    L’Istituto Quasar ha curato per la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma l’allestimento architettonico e l’immagine grafica coordinata della mostra sull’Arte Programmata e Cinetica, che sarà aperta al pubblico fino al 27 maggio 2012.

    Questo incarico rientra nel progetto di protocolli d’intesa che, da oltre venticinque anni, l’Istituto Quasar stringe con le più importanti realtà istituzionali di tutta Italia. A riconferma del prestigio della Scuola e della qualità formativa, la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma ha affidato all’Istituto Quasar questoprestigioso e stimolante progetto.

    Gli studenti coinvolti hanno partecipato a tutte le fasi della progettazione, da quella iniziale di sopralluogo dell’area di intervento fino all’allestimento e alla verifica del montaggio del progetto. Un’occasione preziosa, fulcro dellaScuola-Laboratorio e del metodo didattico dell’Istituto Quasar, per imparare a gestire le problematiche reali del mondo del lavoro e per crescere sia professionalmente che culturalmente.

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    La mostra si occupa della storia dei gruppi e delle personalità più significative dell’arte programmata e cinetica operanti sia in Italia che all’estero tra gli anni cinquanta e gli anni sessanta – quando le esperienze collettive si concludono – ed illustra gli sviluppi che negli anni settanta i nuovi interpreti di questa espressione artistica continueranno in modo autonomo a condurre.

    La dott.ssa Mariastella Margozzi, storico dell’arte contemporanea e curatrice della mostra, interverrà insieme aFrancesco Ferretti, docente di Filosofia del Linguaggio e della Comunicazione all’Università degli Studi Roma Tre, all’evento “La percezione visiva tra arte e scienza”, organizzato dall’Istituto Quasar presso la Libreria Assaggi (Via degli Etruschi 4) giovedì 26 aprile h 18:30.

    L’arte programmata e cinetica, protagonista dell’evento, è l’arte in continuo divenire, alla base della quale c’è l’idea della forma in movimento, intesa non tanto come spostamento fisico dell’oggetto o di parti di esso, quanto come sua trasformazione nel momento in cui essa viene percepita dall’osservatore.

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    “L’arte programmata, cinetica, visuale, tenta non solo il recupero, ma l’inglobamento dei metodi scientifici e tecnici nell’ambito del suo operare stesso, di assumerne i mezzi a fine estetico: di uccidere il demone della scienza facendone una sorta di mostro addomesticato, di meraviglia e di gioco raffinato per intellettuali, per lettori di Robbe-Grillet, ma anche per inserirsi nella vita di ogni giorno uscendo, come arte, dall’isolamento e dalla morte dei musei, come scienza dai laboratori, come tecnica dalle applicazioni negli oggetti d’uso.” 1

    Questo connubio tra arte e scienza, presente nelle opere di arte programmata, ha ispirato il progetto dell’Istituto Quasar: l’allestimento diventa facilitatore del rapporto opera-pubblico e coinvolge attivamente lo spettatore che ricerca la simbiosi tra propria percezione e opera d’arte, completandone il senso. In tutte le ricerche risulta fondamentale il variare della percezione, con il quale l’opera vive e trova spazio nel mondo.

    1 Lara Vinca Masini in Domus n.422, gennaio 1965.

    Per approfondire: Ri-vivere. Allestire, Mostrare, Comunicare – Luna Todaro.

    La percezione visiva è assolutamente relativa o ha a che fare con la realtà?
    Il Prof. Ferretti approfondirà gli aspetti scientifici della percezione visiva, partendo dal presupposto che la vista non è determinata dagli occhi ma dalla mente. L’immagine arriva alla retina capovolta, i colori sono un allegro modo per distinguere le lunghezze delle onde luminose. L’uomo è capace di ricostruire interi pezzi di immagini che finiscono in zone d’ombre dell’occhio e di “interpretare” gli stimoli visivi a tal punto da poter dubitare addirittura dell’esistenza di quello che appare come assolutamente reale.