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  • Flavio Cattaneo AD Terna e Desertec: breve rassegna on line sull’ultimo successo di Flavio Cattaneo in Terna

    Breve rassegna on line sull’ultimo successo di Flavio Cattaneo in Terna, l’AD porta la società a far parte dell’azionariato del DesertecIndustrial Initiative (“DII”), in quota paritetica con gli altri azionisti.

    Da Italia Oggi:
    Terna, guidata da Flavio Cattaneo, il gestore di rete italiano, è entrata a far parte dell’azionariato del Desertec industrial initiative (Dii), in quota paritetica con gli altri azionisti. Il progetto Desertec ha come obiettivo la produzione e la trasmissione di energia solare ed eolica nelle aeree del Medio […]

    Da Affari Italiani:
    Lo annuncia la società, Terna, AD Flavio Cattaneo,ricordando che il progetto Desertec ha come obiettivo la produzione e la trasmissione di energia solare ed eolica nelle aeree del Medio Oriente e del Nordafrica (MENA), sia per soddisfare il fabbisogno locale sia per essere in parte destinata alla rete europea.

    Da Repubblica.it:
    Desertec stima di provvedere al 15% circa del fabbisogno energetico dell’ Europa entro il 2050. «Siamo molto soddisfatti di far parte di Desertec – ha detto l’ ad di Terna, Flavio Cattaneo – Terna ha sempre guardato con interesse all’ apertura di nuovi mercati e allo sviluppo delle interconnessioni elettriche e al trasferimento di knowhow tra l’ Europa e la riva sud del Mediterraneo».

    Da Milano Finanza:
    A piazza Affari, dopo la notizia, il titolo Terna, AD Flavio Cattaneo sale dello 0,32% a quota 3,10 euro, testando quindi i massimi di giornata a 3,1025 euro. “Siamo molto soddisfatti di fare parte del progetto Desertec”, ha commentato l’Ad di Terna, Flavio Cattaneo (nella foto).

    Terna, guidata da Flavio Cattaneo, ha sempre guardato con interesse all’apertura di nuovi mercati tramite lo sviluppo delle interconnessioni elettriche e il trasferimento di knowhow tra l’Europa e la riva sud del Mediterraneo per un’efficace cooperazione allo sviluppo tecnologico nell’area.
    Era il 13 luglio 2009 quando a Monaco di Baviera la DesertecFoundation, assieme a colossi industriali e finanziari tedeschi come Munich Re, DeutscheBank, E.On e Siemens, ha illustrato il suo programma: costruire decine di grandi centrali a energia solare termodinamica nel deserto del Sahara per produrre elettricità da portare in Europa.
    Un piano con un obiettivo a lunghissima scadenza: produrre con il sole e il vento d’Africa energia capace di alimentare la crescita delle nazioni dell’area e, soprattutto, coprire il 15% del fabbisogno energetico europeo entro il 2050. Un progetto temerario visto che servono 400 miliardi di euro per riuscirci.

    Altri titoli importanti

    Da Finanza Mercati:
    Terna, guidata da Flavio Cattaneo, entra in Desertec con il 5,5%
    l gruppo di Cattaneo rileva una quota paritetica agli altri 18 azionisti Obiettivo del progetto è la produzione di energia green in Oriente e Africa

    Da Staffetta Quotidiana:
    Desertec, aderisce anche Terna, sotto la guida di Flavio Cattaneo
    Terna, sotto la guida di Flavio Cattaneo,è entrata oggi a far parte dell’azionariato del Desertec Industrial Initiative (“DII”), in quota paritetica con gli altri azionisti. Lo comunica il gestore di rete italiano. Il progetto Desertec ha come obiettivo la produzione e la trasmissione di energia solare ed eolica nelle aeree del Medio Oriente e del Nordafrica (MENA), sia per soddisfa .

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  • Siemens rafforza la sua leadership tecnologica grazie alle “energy highways”

    Il Settore Energy di Siemens rafforza la sua leadership nell’ambito della trasmissione di grandi quantità di energia elettrica ad alta efficienza e in modalità eco-compatibile. Alla fine del 2009 l’Azienda ha messo in opera un collegamento HVDC (Sistemi Alta Tensione a Corrente Continua) in Cina. Con una capacità di trasmissione di 5.000 megawatt (MW) e una copertura di più di 1.400 km, questo sistema HVDC è il più potente al mondo. Siemens metterà in servizio, inoltre, a metà gennaio 2010 un trasformatore HVDC a 800 KV in Cina, il sistema a più alta capacità esistente al mondo. Questo trasformatore farà parte di un sistema HVDC di prossima realizzazione di capacità ancora maggiore, che trasporterà energia lungo una distanza di 2.000 km, per un totale di 6.400 MW, l’equivalente dell’energia generata da 12 centrali convenzionali di media dimensione. “La nostra leadership tecnologica è un presupposto per diventare leader indiscussi del mercato globale degli HVDC”, ha spiegato Udo Niehage, CEO della Divisione Power Transmission del Settore Energy di Siemens. Il mercato mondiale di HVDC attualmente ha un volume di circa 3 miliardi di euro, con una crescita annua di oltre il 10%. Ci si aspetta che questo volume passi da 5 a 8 miliardi di euro entro il 2020 e Siemens ne deterrà una quota consistente.

    Nel futuro, sistemi di trasmissione HVDC ad altissima capacità simili a quelli presenti in Cina contribuiranno a trasportare enormi volumi di energia pulita dal deserto fino, ad esempio, all’Europa, così come previsto nel progetto Desertec. “Nei prossimi anni le autostrade dell’elettricità non solo oltrepasseranno i confini nazionali, ma collegheranno addirittura tra loro interi continenti”, ha spiegato Niehage. “Saremo in grado di contrastare il cambiamento climatico solo facendo un uso intensivo di tecnologie energetiche efficienti. Dobbiamo sviluppare energie da fonti rinnovabili e convertire gli attuali sistemi di trasmissione in smart grid se vogliamo gestire in maniera intelligente la quantità fluttuante di energia trasmesse all’interno della rete. Saranno necessari investimenti significativi se vogliamo raggiungere gli obiettivi di protezione del clima che ci siamo posti e ridurre significativamente le emissioni di CO2”, ha aggiunto Niehage.

    I sistemi HVDC, grazie all’innovativa tecnologia elettronica e alla capacità di controllare in maniera intelligente la quantità di energia da trasmettere, sono un elemento fondamentale delle smart grid. Siemens Energy è uno dei fornitori leader nel mondo in questo settore e migliorerà ulteriormente la sua posizione. Il Settore Energy di Siemens si aspetta di chiudere ordini nell’ambito delle smart grid per un volume di oltre 6 miliardi di euro entro il 2014. “In quanto leader globale nel mercato dell’automazione delle reti, siamo già ben posizionati in questo business. Con le smart grid stiamo entrando in una nuova era nell’ambito dell’elettricità”, ha commentato Niehage. Nell’anno fiscale 2009 Siemens ha fatturato circa 1 miliardo di euro con la tecnologia smart grid. “A seguito dei cambiamenti climatici e dei relativi programmi di incentivi economici, il mercato delle smart grid tenderà a divenire sempre più dinamico. Il nostro obiettivo è di crescere a un ritmo doppio rispetto al tasso complessivo di crescita del mercato”, ha aggiunto Niehage. Entro il 2014 il mercato a cui Siemens si rivolge avrà un volume potenziale complessivo di 30 miliardi di euro. L’Azienda punta a una crescita annuale del 7% nel business delle smart grid e a una quota di mercato del 20%.

    La tecnologia per la connessione efficiente alla rete di parchi eolici offshore, i sistemi di trasmissione HVDC e le soluzioni per il set-up di smart grid rientrano nel portfolio ambientale di Siemens, che ha registrato un fatturato di circa 23 milioni di euro nell’anno fiscale 2009, facendo dell’Azienda il maggior fornitore mondiale di tecnologie eco-compatibili. Nello stesso periodo, i prodotti e i servizi Siemens hanno permesso ai clienti di ridurre le emissioni di CO2 di 210 milioni di tonnellate.

    Per informazioni stampa Siemens:
    Business Press
    Silvia Sala, Barbara Caremi, Cristiana Rovelli, Matteo Bovio
    [email protected]
    tel + 39.02.72585.1