Tag: denti

  • Ultimi giorni per le visite gratuite dai dentisti ANDI.

    Si chiude giovedì prossimo 19 giugno il mese dedicato alla prevenzione dei tumori del cavo orale aperti dalla giornata dell’Oral Cancer Day, il 17 maggio scorso.
    “Anche quest’anno ANDI Pavia, tramite ANDI Foundation, mette a disposizione dei cittadini gli ambulatori dei Soci aderenti all’iniziativa per effettuare una visita gratuita – spiega il Presidente di ANDI Pavia il Dottor Marco Colombo -. Lo scopo di questa nostra iniziativa, che ormai è alla sua ottava edizione, è dare modo di intercettare queste gravi patologie e salvare vite umane”.
    Il Presidente Colombo, infatti, ricorda: “Un dato deve farci riflettere: ogni anno 4mila nuovi casi di tumore del cavo orale vengono individuati. Un’altissima percentuale di questi risulta perfettamente guaribile in seguito ad una diagnosi precoce. Uno stile di vita sano, senza tabacco e senza alcol abbassa drasticamente la percentuale di nuovi casi di tumori del cavo orale”.
    Ecco dunque la necessità di non perdere l’occasione offerta dai dentisti ANDI Pavia che sono a disposizione del cittadino per questo importante progetto. “ANDI c’è per il cittadino – conclude il Presidente Colombo – e i dentisti ANDI Pavia ci sono per aiutare l’opera di salvaguardia e di tutela della vita umana”.
    L’elenco dei dentisti di ANDI Pavia aderenti all’iniziativa dell’Oral Cancer Day sono reperibili non solo chiamando il numero verde 800911202 ma in una pagina del sito ufficiale di ANDI Pavia, www.andipavia.it cliccando il banner del’OCD.

  • UN NUOVO PORTALE PER TROVARE IL PROPRIO DENTISTA DI FIDUCIA

    Si parla spesso del web come di una rivoluzione che ha cambiato il nostro modo di vivere, pensare e lavorare, coinvolgendo e sconvolgendo ogni aspetto della nostra vita.

    Ma è possibile per il web migliorare, oltre al nostro stile di vita, anche la salute delle persone? È ciò che si sono chiesti due imprenditori veneti, che hanno scelto di sfruttare la rete per creare un servizio finora inesistente, incompleto o inefficace.

    Con queste premesse è nato DIADENT.IT, un portale pensato per rendere migliore il rapporto tra medico e paziente e, più nello specifico, per offrire un valido supporto a tutti coloro che cercano soluzioni e servizi per la propria salute dentale. Un tema che interessa un po’ tutti.

    DIADENT.IT intreccia l’esperienza e la professionalità di un gruppo di imprenditori già affermati nell’ambito della comunicazione e del web marketing. Paolo Boldrin e Alberto Vittadello, ideatori e produttori, hanno creato un team di creativi e professionisti della comunicazione: lo sviluppatore Dario Locci (inventore tra le altre cose dell’applicazione iDaltonizer segnalata anche da iPhoneItalia), Bunker Project Studio e l’agenzia di comunicazione Notorious, piccola eccellenza veneta conosciuta in ambito internazionale.

    DIADENT.IT non è solo un portale di ultima generazione dedicato ai pazienti che hanno bisogno di trovare il proprio dentista di fiducia nel territorio. È un insieme di servizi pensati per informare, tutelare, supportare il paziente, facendo risparmiare tempo e denaro.

    DIADENT.IT è online da maggio 2014 e rappresenta la migliore risposta alla necessità di individuare, tra i tanti studi dentistici, quello specializzato nel proprio problema specifico, in grado di offrire i migliori servizi professionali al miglior prezzo.

    DIADENT.IT è nato per rispondere alla particolare situazione italiana, dove i dentisti sono troppi rispetto alla reale richiesta: dati SHARE (Survey of health, aging and retirement in Europe) dimostrano come in Italia, rispetto ad altri Paesi europei e non, l’abitudine di richiedere prestazioni odontoiatriche all’infuori delle situazioni di emergenza o di bisogno contingente è bassa. A causa della crisi la capacità di spesa pro-capite è diminuita, di conseguenza sono meno le persone con risorse economiche sufficienti per pagarsi le prestazioni dentistiche.

    A tutto ciò si somma la necessità delle persone di risparmiare, e questo può portare ad affidarsi a strutture non adeguatamente competenti, o non specializzate rispetto ai singoli problemi.

    “Diadent si inserisce in questo contesto per offrire una risposta concreta ai pazienti, facilitando il reperimento di informazioni affidabili”, spiega Paolo Boldrin, promotore del progetto. “Per realizzare Diadent.it ci siamo affidati ai migliori professionisti della comunicazione e del web design: la scommessa è offrire ai pazienti uno strumento innovativo e al passo coi tempi, largamente superiore a quelli esistenti in termini di usabilità ed effettivamente funzionale, in grado di migliorare l’incontro tra la domanda e l’offerta di servizi dentistici”.

  • Due mostre fotografiche con i dentisti ANDIPavia per chiudere il mese della prevenzione

    “Tutto in un sorriso” e “Da cavadenti a dentista” sono le due mostre accolte nella sala di S. Maria Gualtieri (piazza Vittoria) dal 12 al 16 giugno e sono patrocinate da Comune e Provincia di Pavia, Università, Ordine dei Medici, CAO di Pavia e SISOS. Collabora AISO Pavia.

    La prima mostra dal titolo “Tutto in un sorriso. Chi sa ridere è padrone del mondo (G.Leopardi)” è un’esposizione di una quarantina di scatti realizzati da fotografi professionisti e amatoriali attraverso i quali si riflette sul valore ed il significato del sorriso, inteso non solo come strumento di rapporti sociali fin dalla prima infanzia ma anche come “porta d’accesso” alla salute dell’essere umano.

    Le foto sono state messe a disposizione di ANDIPavia in modo del tutto gratuito e diventano così il primo contributo alla creazione di un archivio di immagini che ANDIPavia utilizzerà per realizzare iniziative a scopo divulgativo per la diffusione e la promozione della cultura della prevenzione di ogni patologia che riguardi il cavo orale.

    La seconda mostra intitolata “Da cavadenti a dentista” è invece una passeggiata nella storia e nell’arte; le riproduzioni fotografiche di opere d’arte note e sconosciute, accompagnano il visitatore alla scoperta di un’immagine poco evidenziata nei libri di arte eppure individuabile nella produzione di grandi artisti come Tiepolo Longhi, Caravaggio ma anche in opere di artisti meno famosi, incisori e stampatori europei: la figura del dentista.

    La mostra si propone quindi di scoprire attraverso le immagini, come sia andata evolvendo nella cultura e nella società, la figura ed il ruolo del dentista, partito come semplice barbiere o “cavadenti” e giunto solo nel ‘900 al ruolo di medico di sempre più elevata specializzazione.

    Due mostre strettamente correlate quindi al tema della salute della bocca e per questo la giusta conclusione di un mese interamente dedicato alla prevenzione delle patologie tumorali al cavo orale.

    L’inaugurazione è per mercoledì 12 giugno alle ore 21 e nel corso della serata verranno consegnati ai fotografi che hanno aderito all’invito di ANDIPavia, un diploma di partecipazione e un cadeau a ricordo dell’evento.

    La serata di giovedì 13 giugno alle ore 21,30 sarà dedicata invece all’incontro con un ospite speciale, uno dei massimi esperti italiani di storia dell’odontoiatria, il Professor Paolo Zampetti Presidente della SISOS, Società Italiana di Storia dell’Odontostomatologia e Socio ANDIPavia. Con lui verranno approfonditi aspetti e notizie curiose che caratterizzano la lunga storia della professione odontoiatrica.

    Le mostre resteranno aperte fino al 16 giugno Orari: 13,30-19,30 e 21,00-23,30.
    Ingresso libero.

  • Cure denti a Roma, per un sorriso perfetto

    Un bel sorriso è sempre un sorriso sano. La scelta di uno specialista competente e professionale è molto importante per avere una bocca in buona salute. Quali sono le caratteristiche di uno studio dentistico qualificato dove effettuare le cure per i denti a Roma?

    Nella scelta dello specialista a cui affidare le cure dei denti, se viviamo a Roma, è necessario considerare alcuni elementi : l’iscrizione all’albo degli odontoiatri, l’igiene dello studio, la professionalità del personale paramedico e la serietà nella redazione dei preventivi.

    Un dentista serio e affidabile è un medico chirurgo iscritto all’ordine. È importante poter verificare questa attestazione, perché è garanzia imprescindibile di competenza e professionalità. Uno studio specialistico che si occupa di cure dei denti, inoltre, deve essere perfettamente pulito e tutti gli strumenti che vengono usati per operare sui pazienti devono essere sterili.

    Il personale che lavora nella struttura, poi, deve sapersi presentare in maniera adeguata, con gentilezza ed educazione, ma mai con freddezza. Per quanto riguarda l’aspetto economico, un dentista affidabile, presenterà un preventivo chiaro e dettagliato il cui importo non sia mai troppo basso o troppo alto.

    Questi, sono solo alcuni aspetti a cui dare attenzione quando si sceglie lo studio presso il quale effettuare le cure dei denti a Roma, per non correre il rischio di finire nelle mani di persone incompetenti che possono danneggiare la nostra salute.

  • Estrazione denti a Roma: dove andare?

    La salute della bocca è molto importante perché influenza il benessere di tutto il corpo. Affidarsi ad un professionista serio e competente è essenziale per poter avere le cure migliori, al giusto prezzo. Nel caso in cui sia necessario ricorrere all’estrazione denti a Roma, ecco alcuni consigli per riconoscere uno studio serio.

    Le caratteristiche a cui è importante fare attenzione: il dentista, prima di tutto, deve essere laureato e iscritto all’albo professionale; l’ambiente deve essere accogliente, pulito e confortevole; il personale paramedico, inoltre, si deve presentare in maniera cortese ma non formale.

    La scelta di un bravo dentista è fondamentale sia per curare le patologie della bocca che per adottare corrette strategie preventive. Particolarmente importante il caso in cui sia necessario un intervento di estrazione di denti, se vivete a Roma potete scegliere tra numerosi bravi professionisti. Normalmente questa operazione è consigliata nei casi di denti affetti da carie, pulpiti e ascessi gengivali, di sovraffollamento dentale, di cisti o granuloma.

    Per eseguire un intervento di estrazione dentale a Roma, perciò non dovete far altro che valutare queste caratteristiche e affidarsi ad un professionista serio e competente.

  • La Torre presidente ANDIPavia: Contingentiamo gli accessi dei dentisti dall’estero, non quelli dei nostri giovani all’Università

    Di recente sul IlDentale.it é uscita la presa di posizione del dottor Gianfranco Prada Presidente di ANDI nazionale favorevole agli accessi programmati per le facoltà di medicina e odontoiatria.
    Questa la presa di posizione del Presidente di ANDIPavia e Vicepresidente ANDI Lombardia dottor Giuseppe La Torre:

    “Il dottor Prada esprime soddisfazione per la conferma della Corte UE all’imposizione italiana del “numero programmato” ai corsi di laurea in Medicina e in Odontoiatria: è una sua opinione personale, non la posizione ufficiale di ANDI. Approfitto dell’occasione per esprimere un diverso punto di vista.
    Considero del tutto ingiuste, ingiustificate, criticabili e perfettibili le motivazioni e i criteri d’ammissione adottati, al limite della legittimità: in senso specifico per tipologia procedurale ed in senso più generale per sua intrinseca natura, essendo regolamentazione lesiva della libertà di scelta e contraria al principio di uguaglianza e pari opportunità.
    Il corso di laurea in Odontoiatria e Protesi dentaria deve avvalersi di strutture universitarie perfettamente attrezzate, e di un collegio di docenti adeguato al numero degli studenti: prerogative indispensabili per formare dentisti preparati e capaci.

    Come molti di noi sostengono da sempre, si ammette ora che limitare gli accessi ai corsi di laurea contingentati sia la soluzione non al controllo di un corretto rapporto domanda/offerta secondo normale analisi imprenditoriale, ma più tristemente all’ incapacità organizzativa delle strutture universitarie (per indisponibilità progettuale ed economica dello Stato) a soddisfare adeguatamente la richiesta formativa dei neo-studenti, aspiranti professionisti nel loro e nostro futuro. Pochi posti, troppe richieste: non possiamo concedere a tanti nostri figli la possibilità di realizzare i loro sogni. Si costringe quindi una parte di loro a rinunciare alle proprie aspirazioni, non consentendogli di coltivare personali inclinazioni e realizzare così importanti obiettivi. Consapevoli che il tempo vissuto sul lavoro (laddove esista il lavoro) assorbe la maggior parte della vita dell’individuo, impedendogli di provare a costruirsi una professione gli precludiamo la possibilità di vivere secondo scelta, smorzandone sogni, entusiasmi ed ideali.
    Mentre normative nazionali contingentano il numero di neo odontoiatri italiani, accordi europei impongono di accogliere indiscriminatamente tutti i colleghi stranieri che immigrano dai paesi UE, e sempre più facilmente da Paesi più lontani; colleghi con percorsi formativi e lauree parificabili alle nostre, cui le porte della professione non possono essere né chiuse, né regolamentate; in Europa esistono istituti universitari di ogni livello e tipologia, da ottimi a fasulli, tutti liberamente accessibili.
    Così, i più ostinati tra i “candidati italiani non ammessi” cercheranno fortuna all’estero, mettendo a dura prova affetti e risorse economiche delle famiglie di appartenenza; a laurea ottenuta i migliori di loro troveranno soddisfazione nei Paesi che li hanno accolti, gli altri torneranno e opereranno in barba al contingentamento e alle necessità del mercato, col benevolo assenso del Diritto europeo.
    Non mi sembra, questa, una politica nazionale accettabile; né può essere questione ignorata ancora a lungo, riconoscendo nella problematica un obiettivo sindacale di primaria importanza. ANDI potrebbe richiedere un approccio risolutivo del tutto diverso:
    1) investimenti strutturali per consentire maggiori chance agli aspiranti, riducendo l’enorme divario tra richieste di iscrizione e posti disponibili;
    2) la revisione dei criteri valutativi, assegnando le immatricolazioni per meriti e requisiti, elevandone se necessario il livello; non utilizzando generici quiz, poco o nulla attinenti, che lasciano ampi margini al caso e alla fortuna;
    3) il controllo contingentato, questo sì, degli ingressi dall’estero in funzione dell’ottimale rapporto Sanitari/popolazione, contrastando la “pletora odontoiatrica” non a scapito dei neo Odontoiatri italiani e dando senso compiuto al “patto generazionale” di cui spesso si parla senza peraltro attivare soluzioni concrete e risolutrici.
    Questo e molto altro, dovremmo aspettarci dal più rappresentativo Sindacato di Categoria. A Prada lasciamo le sue opinioni e la soddisfazione per lo “status quo”.
    Gli saremmo grati se, quando si esprime in nome e per conto dell’Associazione, specificasse se si tratta, o meno, di sintesi condivise”.

    Giuseppe La Torre
    Presidente ANDIPavia
    Vicepresidente ANDILombardia

  • Defiscalizzare le cure odontoiatriche: proposta di ANDI Pavia

    PAVIA. Defiscalizzare le prestazioni odontoiatriche erogate in regime di libera professione per poter garantire la salute orale della popolazione, fruendo dei livelli di eccellenza che caratterizzano l’odontoiatria italiana con costi al pubblico paragonabili a quelli dell’Est Europa.
    Questa, la proposta formulata dal Presidente di ANDIPavia e Vicepresidente ANDI Lombardia Dottor Giuseppe La Torre nel corso di una affollata e partecipata conferenza stampa tenutasi nella sede dell’Ordine dei Medici di Pavia; all’incontro preso parte attiva anche le altre sigle sindacali come A.I.O. Pavia con la Presidente Dottoressa Marzia Segù, C.O.I. di Pavia con il Dottor Giulio Leardi. E’ intervenuta anche l’università con la Professoressa Silvana Rizzo Direttore del Poliambulatorio Monospecialistico di Odontoiatria, ed il Professor Paolo Menghini Presidente del CLOMPD; e la componente ordinistica rappresentata dal Dottor Domenico Camassa Presidente C.A.O. e dal Dottor Giovanni Belloni Presidente dell’Ordine dei Medici di Pavia.
    Era presente per ANDI Lombardia anche il Presidente, Dottor Federico Dal Cin e per l’ANCAD che rappresenta il settore delle forniture del dentale, il Presidente nazionale Dottor Luca Zaliani. Assente invece il Presidente dell’ANTLO Massimo Maculan, per un impegno dell’ultimo minuto.
    Folto, invece, il gruppo degli studenti universitari del corso di laurea in odontoiatria che hanno poi espresso il proprio punto di vista in un comunicato a firma di Mariantonietta Arrica Presidente Nazionale dell’AISO, l’Associazione degli studenti universitari di Odontoiatria.

    Dunque la proposta condivisa da tutti ed emersa al termine della conferenza stampa, è la seguente: l’unica soluzione percorribile, per offrire un servizio di cure odontoiatriche che mantenga gli attuali livelli di qualità e garantisca un costo accessibile anche alle fasce più deboli della popolazione, passa solo ed esclusivamente dalla defiscalizzazione delle prestazioni erogate.
    Se più del 60% dell’introito di uno studio odontoiatrico è, infatti, rappresentato dai costi vivi e fissi per renderlo operativo, e della parte rimanente, oltre il 70% se ne va in tasse e contributi, il margine di guadagno netto per un dentista si riduce a circa il 10% a fronte, però, di un rischio d’impresa che colloca lo studio odontoiatrico nell’area del management. Una redditività non in linea con quanto accade nelle altre categorie professionali, dove per altro i costi vivi sono di gran lunga inferiori.
    Quale sia la soluzione, dunque, appare evidente: “Non essendo in grado di proporre e sostenere una seria politica sanitaria pubblica in ambito odontoiatrico, lo Stato defiscalizzi le prestazioni libero-professionali e noi garantiremo la nostra competenza e la qualità delle nostre terapie agli stessi prezzi che vengono fatti in Croazia – ha affermato il Presidente La Torre -, senza ulteriormente mortificare i nostri onorari e con unanime soddisfazione. Il comune obiettivo deve essere una odontoiatria eccellente alla portata di tutti; la corretta attribuzione delle responsabilità ed il conseguente giudizio sociale è comunque un passo verso la soluzione del problema”.

  • Primo intervento chirurgico di posizionamento di impianti zigomatici

    Al Maria Cecilia Hospital di Cotignola – clinica del Gruppo Villa Maria fondato da Ettore Sansavini – il 3 settembre scorso è stato praticato un primo intervento chirurgico di posizionamento di impianti zigomatici. Gli impianti zigomatici permettono, a chi non ha osso sufficiente al mascellare (arcata superiore), di posizionare in pochi giorni di trattamento una protesi fissa in sostituzione della tradizionale ed ingombrante dentiera. Questo tipo di intervento oggi rappresenta l’alternativa migliore all’innesto d’osso nei casi di atrofia al mascellare.

    Mentre l’implantologia dentale tradizionale permette al paziente con pochi denti o addirittura senza più denti (edentulo) di ritornare a masticare con i denti fissi mediante l’inserimento nell’osso di “viti” in titanio, la particolarità degli impianti zigomatici è quella che si possono posizionare anche laddove il paziente non ha più osso a sufficienza, per cui gli impianti tradizionali non sono indicati; gli “zigomatici” sono impianti molto più lunghi, arrivano anche a 5 cm, e vengono ancorati all’osso zigomatico anche nei casi di minima quantità ossea della mascella, la cosiddetta atrofia ossea.

    Solitamente dopo 2-3 giorni dall’intervento si può posizionare una protesi dentaria fissa (con la tecnica del carico immediato) con evidenti vantaggi per il paziente sia dal punto di vista estetico che funzionale e, soprattutto psicologico. A Cotignola, per la prima volta, l’intervento è stato eseguito da un’equipe composta dal dottor Stefano Stea, responsabile della Unità Operativa di Chirurgia Maxillo-Facciale, e dal dottor Giorgio Ban, odontoiatra implantologo. L’intervento di implantologia zigomatica viene eseguito in anestesia generale ed in regime di ricovero; a Maria Cecilia Hospital prevede sempre la collaborazione tra l’implantologo e il chirurgo maxillo-facciale.

  • Ortodonzia Invisibile

    L’ ortodonzia invisibile è una tecnica molto innovativa per migliorare il proprio sorriso, in quanto permette di spostare i denti, quando esistono problemi di mal occlusione, con assoluta discrezione.

    Il vantaggio principale dell’ortodonzia invisibile è dato dall’assoluta discrezione di questo sistema: le capsule infatti sono trasparenti e per tutta la durata del trattamento, che varia da un minimo di 12 a un massimo di 24 mesi, nessuno si accorgerà della loro presenza. Le mascherine devono essere indossate in modo permanente e tolte solo per mangiare e bere e per le quotidiane azioni di igiene orale.

    Un altro vantaggio importante dell’ortodonzia invisibile è dato dal fatto che il paziente è direttamente coinvolto nei progressi del trattamento a cui ci si sta sottoponendo, poiché in alcuni casi, questo sistema prevede un planning virtuale di lavoro, attraverso il quale è possibile anche per il paziente monitorare i miglioramenti.

    L’ortodonzia invisibile non tratta però qualunque problematica legata al disallineamento dei denti; è necessario quindi far accertare da un dentista se tale tecnica è applicabile al problema che si possiede oppure se sia necessario rivolgersi alla tradizionale chirurgia o ai metodi di ortodonzia tradizionale.

  • Turismo Dentale

    Turismo Dentale

    Il Turismo Dentale è ormai un fenomeno conclamato, che interessa numeri sempre più consistenti di persone che decidono di intraprendere un viaggio in alcuni paesi dell’est Europa per le necessarie cure dentali. Non si tratta solo di una corsa al risparmio ma anche del riconoscimento della professionalità di tutti coloro che operano nel settore odontoiatrico in paesi emergenti come Dentisti in Croaziain Ungheria o in Romania. Questo speciale evento è anche il sintomo di un ulteriore cambiamento sotto il profilo delle regole che governano l’economia in generale e quella dei servizi in particolare, dal momento che fino a qualche anno fa questo settore veniva considerato un settore poco o per nulla influenzato dalla concorrenza. Mentre per i prodotti manufatti si dava per scontata la necessità di confrontarsi con altri produttori cercando di ritagliarsi uno spazio di mercato, per i servizi si assisteva sempre più a un genere di offerta quasi completamente priva di concorrenza. Ancora oggi è così per moltissimi settori ma l’esempio del turismo dentale, è il sintomo di un cambiamento che riguarda anche altri settori del comparto sanitario, come ad esempio la chirurgia plastica o la tricologia.
    Nell’ambito odontoiatrico il fenomeno riguarda soprattutto i Dentisti in Croazia, in Ungheria e Romania, mete sempre più spesso scelte per le più svariate cure dentali. A conti fatti decidere di farsi curare da un dentista di questi Paesi, significa risparmiare molti soldi pur con l’aggiunta delle spese di viaggio e alloggio. Dunque quando si parla di turismo dentale (oppure odontoiatrico) ci si riferisce proprio alla scelta che molte persone fanno di farsi curare in questi Paesi dove viene garantita la massima professionalità e un livello di offerta (in termini di qualità) assolutamente non inferiore a quelli degli altri paesi Europei, anche perché i Dentisti in Romania o i Dentisti in Ungheria sono spesso odontoiatri che si sono laureati in Italia o Inghilterra e fanno semplicemente ritorno alla loro nazione. I Dentisti di questi Paesi sono spesso in grado di offrire pacchetti completi di ogni necessità e assistenza, dal viaggio ala permanenza in cliniche odontoiatriche sempre più attrezzate e n grado di offrire in pochi giorni tutta l’assistenza necessaria per delle cure dentali o per impiantare una protesi dentale. “Viaggiare e Sorridere” e un’agenzia specializzata nel turismo odontoiatrico che offre soggiorno gratis per due persone in più un accompagnatore a disposizione. Per ulteriori informazioni su “Viaggiare e Sorridere” visitate il sito www.dentistiinalbania.com. Il percorso è molto semplice: si richiede un appuntamento per una prima visita e il preventivo (gratuito); si fissa (qualora si accettino le condizioni) un appuntamento per l’intero trattamento (che viene fatto in pochi giorni, contro le settimane o i mesi di Paesi come l’Italia o la Svizzera); si viene assistiti nel periodo di permanenza sia per quel che riguarda la parte sanitaria che per quella organizzativa (soggiorno e viaggio).
    Questa nuova pratica sta rapidamente cambiando il modo di pensare relativamente ai necessari trattamenti dentali, e si afferma sempre più come la migliore alternativa ai costi, spesso impossibili, dei trattamenti fatti dal dentista vicino a casa. Le nuove destinazioni per il mercato del turismo dentale offrono l’opportunità di un notevole risparmio (spesso intorno al 50%-60%) sia per le cure che per i trattamenti dentali come gli impianti e l’odontotecnica in generale. Il fenomeno è in crescita, al punto che si stima una potenziale crescita per il settore pari al 20% dell’attuale giro di affari che, a livello globale, vale oltre 50 miliardi di euro all’anno. Secondo alcune stime la Croazia è il paese che ha maggiormente incoraggiato il turismo dentale negli ultimi anni e le risposte dei clienti sono assolutamente favorevoli, incoraggianti al punto di essere quasi una garanzia di sviluppo per il prossimo futuro. Dunque, per quanto l’espressione possa sembrare impropria, il “turismo dentale” è sempre più una sfida per sconfiggere i costi altissimi delle cure dentali, una realtà in rapido sviluppo e che consentirà di occuparsi della propria salute mentale senza l’angoscia di dover affrontare costi impossibili.