Roma 18 settembre 2012 – Sempre pronti a promuovere il buon senso, anche in questa settimana i volontari dell’associazione La via della Felicità di Roma e Mediterraneo si ripetono nella loro attività recandosi nella zona dell’Anagnina a Roma per distribuire gratuitamente centinaia di copie de “La Via della Felicità” ai passanti ed abitanti della zona. Codice morale non religioso redatto nel 1981 dall’umanitario L. Ron Hubbard “La Via della Felicità” colma il vuoto morale in una società sempre più materialistica. Contiene 21 principi (i precetti di questo libro) che guidano una persona verso una migliore qualità di vita. Interamente basato sul buon senso, i suoi 21 precetti possono essere seguiti da persone di qualsiasi razza, colore o credo, animate dal desiderio di migliorare le vite di coloro che li circondano, grazie anche ad un pratica personale dei pratici principi morali de “La Via della Felicità”.Precetti che sono stati resi anche sotto forma di video di pubblica utilità da 60 secondi ciascuno, visualizzabili sul sito twth.org . L’iniziativa di distribuzione gratuita è parte della serie di eventi che i volonatari stanno svolgendo nell’area della capitale e della provincia su base settimanale per invertire la spirale discendente dei valori morali e fornire 21 punti fermi universali per infondere onestà e rispetto, e facilitare la convivenza tra gli individui. Per informazioni: www.thewaytohappiness.org [email protected]
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Come uccidono le meraviglie d’Italia: Roberto Ippolito ospite del Salotto delle 6
Viterbo. Dopo l’interessante incontro col direttore di rai.it Pietro Gaffuri sulla “terra connessa” e le immense risorse della rete come veicolo di corretta informazione, il Salotto delle 6 si sofferma sulla “terra offesa”, la nostra Italia sfregiata nei suoi paesaggi naturali e architettonici.
A parlarne martedì 22 maggio alle ore 18 presso la Sala Conferenze della Biblioteca Consorziale Roberto Ippolito, giornalista ed economista, che nel documentatissimo saggio “Il Belpaese maltrattato – Viaggio tra le offese ai tesori d’Italia” edito da Bompiani, percorre un viaggio amaro lungo una penisola vittima di degrado, incuria, vandalismo, trascuratezza, saccheggi: il Palazzo di Brera malandato, il villaggio preistorico di Nola allagato, i topi nella Biblioteca Nazionale di Firenze, la Domus Aurea chiusa, il basolato dell’Appia antica che confina con case e autofficine, il Colosseo intrappolato nel traffico.Un’“Iliade di guai” l’ha definita Giuseppe Galasso sulle pagine del Corriere della Sera.
I cedimenti sistematici di monumenti e biblioteche dovrebbero essere un campanello d’allarme per le istituzioni che riservano alla cultura solo lo 0,21% del bilancio, 21 centesimi ogni euro spesi nel Paese che, paradossalmente, è primo al mondo per il numero di siti nella lista dell’Unesco dei patrimoni dell’umanità.
Un’Italia dimentica di se stessa, in cui si voltano le spalle all’identità nazionale e in cui il degrado urbanistico, amministrativo, burocratico e culturale ha reso brutto quello che fu il Belpaese, vittima della cattiva politica e indulgente nei confronti della criminalità, cui è permesso porre e disporre a suo arbitrio dei nostri tesori.
Abbracciamo la cultura: Roberto Ippolito ci invita a considerare e a gestire in modo sano le nostre ricchezze, che dovrebbero essere ritenute non un problema, come purtroppo si verifica, ma una immensa risorsa da rispettare, prezioso aiuto per l’industria del turismo oggi in difficoltà.Il Salotto delle 6
ospita Roberto Ippolito
“Come uccidono le meraviglie d’Italia”martedì 22 maggio, ore 18
Sala Conferenze della Biblioteca Consorziale
viale Trento, 24Il Salotto delle 6 – Ufficio Stampa
Valentina Petrucci
[email protected] -
De Pierro dichiara guerra ai manifesti abusivi

Roma – “Una consuetudine che si ripete puntualmente a ogni tornata elettorale e che ha raggiunto livelli ormai decisamente vergognosi”. Così Antonello De Pierro, presidente dell’Italia dei Diritti, commenta le affissioni abusive di cui strabordano le città in tempi di elezioni. Uno scempio urbanistico e ambientale a cui il movimento nazionale intende dare battaglia, come dichiarato dallo stesso De Pierro: “Le città – spiega – sono invase dalle facce di politici, politicanti e aspiranti tali che non si curano del decoro urbano, contribuendo in maniera scriteriata ad aumentare il livello di degrado ambientale. Si è ormai giunti quasi a un punto di non ritorno, dacché anche chi in teoria vorrebbe rispettare le regole è costretto a violarle per non soccombere alla spregiudicatezza di chi se ne infischia e pensa semplicemente al proprio tornaconto in termini di visibilità. Negli scorsi anni il centrodestra anziché frenare con leggi più severe un costume così socialmente degenerativo, si è addirittura preoccupato di garantire la non punibilità di questi pirati dell’ambiente. E’ una vergogna di fronte a cui noi dell’Italia dei Diritti non riusciamo a rimanere inerti”.L’Italia dei Diritti intende lanciare un pubblico appello alle istituzioni, affinché intervengano duramente per reprimere tale fenomeno e, contestualmente, dichiara guerra ai manifesti abusivi con un’iniziativa partita dallo stesso presidente De Pierro: “Sappiamo che le nostre sono parole al vento – spiega – perché la politica difficilmente toccherà i propri interessi e poco importa se per ripulire le città si spenderà un’enorme quantità di soldi pubblici. Per questo abbiamo organizzato una task force di volontari che hanno cominciato a staccare tutti i manifesti abusivi individuati. Chiunque voglia attivarsi per nostro conto potrà contattare i nostri uffici. Mi auguro che i cittadini nelle urne sapranno valutare anche questi elementi, che sono manifestazione di sprezzo delle leggi vigenti e di conseguente perdita di fiducia nelle istituzioni”, conclude De Pierro, che invita tutti a una riflessione: “Come mai vengono spese cifre faraoniche nella speranza di venire eletti se poi gli introiti istituzionali derivanti sono enormemente inferiori?”.
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LETTERA APERTA ALLA PRESIDENTE DEL II MUNICIPIO – ROMA
p.c. Al Comandante del II
Gruppo dellaPolizia
MunicipaleAd integrazione dei recenti ordini del giorno votati dal Consiglio del II Municipio in riferimento al degrado in cui versa Piazza Alessandria desideriamo rappresentare il grave disagio che quotidianamente i residenti devono subire anche a causa del parcheggio selvaggio delle moto e motorini. Presso i civici 5 e 6 della Piazza Alessandria, proprio in corrispondenza dell’intersezione con Via Alessandria, di fronte all’entrata del mercato coperto, viene esercitata una attività di riparazione e vendita motocicli. Avviene che, sia il marciapiedi, che le strisce per l’attraversamento pedonale, oltre agli spazi riservati al parcheggio all’interno delle strisce blu, siano invasi da moto parcheggiate l’una a fianco dell’altra, spesso da rottamare ed incatenate tra loro, che non consentono il passaggio dei pedoni e delle auto in transito. Il suolo pubblico viene utilizzato impunemente come parcheggio dei mezzi in deposito o in vendita presso un esercizio commerciale privato. Preme inoltre evidenziare come spesso il marciapiede in corrispondenza dell’entrata dell’officina sia sporco di olio per veicoli con grave pericolo per l’incolumità dei passanti. Si consideri che la segnaletica ivi presente prevede il divieto di sosta fino alle 15.00. Nonostante le reiterate richieste di intervento rivolte alla Polizia Municipale dai residenti, nulla viene fatto per sanzionare tali comportamenti lesivi del diritto di transito dei pedoni e degli autoveicoli e per il ripristino del decoro del zona. Preghiamo Codesto Spett.le Ufficio di volersi attivare, per quanto di Vs. competenza, per alleviare il profondo disagio che da anni i residenti sono costretti a subire. Da qualche tempo poi, anche sull’altro lato della Piazza, a seguito dell’apertura della palestra all’interno degli ex stabilimenti Peroni, il marciapiedi è diventato luogo di parcheggio esclusivo per motocicli.
Nel ringraziare porgiamo i piu’ cordiali auguri di buon lavoro.
Per documentazione fotografica: www.comitato2municipio.org