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  • Antonello De Pierro e Deborah Bettega al vernissage di Massimo di Cave a Trastevere


    Nella splendida cornice del ristorante “Romolo nel Giardino della Fornarina” tantissimi ospiti hanno reso omaggio alla serata inaugurale della mostra “Uomini e ombre” del celebre scultore romano

    Deborah Bettega e Antonello De Pierro

    Roma – Le forti piogge, che si sono abbattute su Roma, non hanno dissuaso gli oltre centocinquanta invitati al vernissage dell’artista-architetto Massimo di Cave, che ha scelto gli spazi espositivi di Romolo nel Giardino della Fornarina, lo storico ristorante della Capitale, sito nel cuore di Trastevere, con annesso uno splendido giardino circondato da mura cinquecentesche, per allestire la sua incantevole mostra “Uomini e Ombre”.

    Nel suggestivo locale, dove la storia si fonde con il mito, abitava Margherita Luti, la bella Fornarina che ispirò Raffaello Sanzio, che era solito ristorarsi in questa locanda quando si trovò ad affrescare le pareti della vicina Farnesina su commissione di Agostino Chigi. Una location ideale, quindi, per offrire alla vista di un pubblico selezionato e raffinato espressioni artistiche di qualità, che torna ad ospitare mostre e iniziative culturali grazie all’impegno di Vittoria Biasciucci, figlia della signora Marisa Casali, la quale ha deciso di proseguire la tradizione familiare non solo legata alla buona cucina romana, ma anche agli impulsi intellettuali.

    Tanti i volti noti che hanno potuto apprezzato la preziosa raccolta di quaranta sculture e bassorilievi che l’artista ha esibito in un luogo dove da sempre si coniugano arte e gastronomia in impeccabile armonia.

    Hanno accolto l’invito amichevole dell’indefesso Emilio Sturla Furnò molti giornalisti e personaggi della cultura e dello spettacolo accolti dallo stesso insieme alla curatrice della mostra Rosanna La Salandra.

    Illuminati dai flash dell’esercito di fotografi presente, si sono potuti notare le attrci Elisabetta Pellini e Marina Pennafina, la sempreverde e affascinanteAdriana Russo accompagnata dal giornalista Antonello De Pierro, presidente del movimento Italia dei Diritti, direttore di Italymedia.it e già direttore responsabile e voce storica di Radio Roma, il bel tenebroso Beppe Convertini,la conturbante Eleonora Vallone, la bella ed effervescente showgirl Deborah Bettega, l’artista e gallerista Pino Purificato, il bravissimo sopranista Adonà, la giornalista del Tg3 Lazio Stefania Giacomini, la psicoterapeuta, scrittrice e conduttrice televisiva Irene Bozzi, ex moglie del cantautore Roberto Vecchioni, la contessa Elena Aceto di Capriglia con il figlio Giovanni D’Antonio, il principe Guglielmo Giovanelli Marconi, il marchese Giuseppe Ferrajoli con la sua Olga, il professor Roly Kornblit, l’onorevole Sandra Cioffi con il maritoFrancesco Fedi, l’onorevole Antonio Paris, la critica d’arte Francesca BarbiMarinetti, l’imprenditrice Tina Vannini, il chirurgo plastico Aldo Alessi, il candidato sindaco per Roma Edoardo De Blasio, la scrittrice Rosetta Romano Toscani, la pittrice Rosa Galante, il poeta Lucio Freni, gli stilisti Massimo Bomba e Gianluca Santangelo, l’esperta di wedding Erika Gottardi, la nutrizionista Sara Farnetti, il maestro Gerardo Di Lella.

    Ad accogliere gli ospiti un ricco buffet della tradizione romana trasteverina con squisiti primi espresso come pennette all’arrabbiata e all’amatriciana, broccoletti ripassati e caldi assaggi di pizza sfornata in diretta dall’antico forno in muratura.

    “Ritratti di uomini e ombre – ha spiegato la curatrice agli ospiti – volti e figure che esprimono pensieri, silenzi, pace e disperazione, caparbietà e insicurezza, fragilità umana”.

    E tutti i presenti sono stati letteralmente rapiti dalle meravigliose sculture raffiguranti uomini e donne realizzate con tecniche contemporanee utilizzando ferro, lamiera, legno invecchiato, marmo, impasti cartacei e cartone. I materiali magicamente diventano forme e volumi, espressioni e suoni e lo spazio espositivo si anima di quel senso qualificante, essenziale dell’uomo, che è la sua spiritualità.

    “Figure esili, ma forti. Volti scarni, ma intensi – ha affermato La Salandra -, ombre del passato che ritorna sempre. Storie e passioni capitoline del Rinascimento si materializzano e raccontano. Sono alieni di un’altra dimensione”.

    Di Cave, trasteverino di nascita, professionista dalla personalità eclettica e carismatica, nel giardino della Fornarina ha trascorso la sua infanzia e ha sviluppato il suo immaginario, la passione per l’arte, per l’architettura e l’amore per la vita.

    Qui Di Cave ha fatto ritorno sui percorsi della memoria. E intrisi di note amarcord, dai file mnemonici sono affiorati toccanti flashback, fotografie dai contorni sbiaditi di spaccati esistenziali legati a un passato vissuto con entusiasmo tra colazioni, cene e lunghe conversazioni con la titolare Marisa Casali, con gli amici più cari e con i tantissimi personaggi conosciuti in quel contesto elegante e riservato.

    (Foto di Gardini e Santangelo)

  • Antonello De Pierro e Adriana Russo al vernissage di Massimo di Cave a Trastevere

    Nella splendida cornice del ristorante “Romolo nel Giardino della Fornarina” tantissimi ospiti hanno reso omaggio alla serata inaugurale della mostra “Uomini e ombre” del celebre scultore romano

    Antonello De Pierro, Massimo di Cave e Adriana Russo

    Roma – Le forti piogge, che si sono abbattute su Roma, non hanno dissuaso gli oltre centocinquanta invitati al vernissage dell’artista-architetto Massimo di Cave, che ha scelto gli spazi espositivi di “Romolo nel Giardino della Fornarina”, lo storico ristorante della Capitale, sito nel cuore di Trastevere, con annesso uno splendido giardino circondato da mura cinquecentesche, per allestire la sua incantevole mostra “Uomini e Ombre”.

    Nel suggestivo locale, dove la storia si fonde con il mito, abitava Margherita Luti, la bella Fornarina che ispirò Raffaello Sanzio, che era solito ristorarsi in questa locanda quando si trovò ad affrescare le pareti della vicina Farnesina su commissione di Agostino Chigi. Una location ideale, quindi, per offrire alla vista di un pubblico selezionato e raffinato espressioni artistiche di qualità, che torna ad ospitare mostre e iniziative culturali grazie all’impegno di Vittoria Biasciucci, figlia della signora Marisa Casali, la quale ha deciso di proseguire la tradizione familiare non solo legata alla buona cucina romana, ma anche agli impulsi intellettuali.

    Tanti i volti noti che hanno potuto apprezzato la preziosa raccolta di quaranta sculture e bassorilievi che l’artista ha esibito in un luogo dove da sempre si coniugano arte e gastronomia in impeccabile armonia.

    Hanno accolto l’invito amichevole dell’indefesso Emilio Sturla Furnò molti giornalisti e personaggi della cultura e dello spettacolo accolti dallo stesso insieme alla curatrice della mostra Rosanna La Salandra.

    Illuminati dai flash dell’esercito di fotografi presente, si sono potuti notare le attrci Elisabetta Pellini e Marina Pennafina, la sempreverde e affascinante Adriana Russo accompagnata dal giornalista Antonello De Pierro, presidente del movimento Italia dei Diritti, direttore di Italymedia.it e già direttore responsabile e voce storica di Radio Roma, il bel tenebroso Beppe Convertini, la conturbante Eleonora Vallone, la bella ed effervescente showgirl Deborah Bettega, l’artista e gallerista Pino Purificato, il bravissimo sopranista Adonà, la giornalista del Tg3 Lazio Stefania Giacomini, la psicoterapeuta, scrittrice e conduttrice televisiva Irene Bozzi, ex moglie del cantautore Roberto Vecchioni, la contessa Elena Aceto di Capriglia con il figlio Giovanni D’Antonio, il principe Guglielmo Giovanelli Marconi, il marchese Giuseppe Ferrajoli con la sua Olga, il professor Roly Kornblit, l’onorevole Sandra Cioffi con il marito Francesco Fedi, l’onorevole Antonio Paris, la critica d’arte Francesca Barbi Marinetti, l’imprenditrice Tina Vannini, il chirurgo plastico Aldo Alessi, il candidato sindaco per Roma Edoardo De Blasio, la scrittrice Rosetta Romano Toscani, la pittrice Rosa Galante, il poeta Lucio Freni, gli stilisti Massimo Bombae Gianluca Santangelo, l’esperta di wedding Erika Gottardi, la nutrizionista Sara Farnetti, il maestro Gerardo Di Lella.

    Ad accogliere gli ospiti un ricco buffet della tradizione romana trasteverina con squisiti primi espresso come pennette all’arrabbiata e all’amatriciana, broccoletti ripassati e caldi assaggi di pizza sfornata in diretta dall’antico forno in muratura.

    “Ritratti di uomini e ombre – ha spiegato la curatrice agli ospiti – volti e figure che esprimono pensieri, silenzi, pace e disperazione, caparbietà e insicurezza, fragilità umana”.

    E tutti i presenti sono stati letteralmente rapiti dalle meravigliose sculture raffiguranti uomini e donne realizzate con tecniche contemporanee utilizzando ferro, lamiera, legno invecchiato, marmo, impasti cartacei e cartone. I materiali magicamente diventano forme e volumi, espressioni e suoni e lo spazio espositivo si anima di quel senso qualificante, essenziale dell’uomo, che è la sua spiritualità.

    “Figure esili, ma forti. Volti scarni, ma intensi – ha affermato La Salandra -, ombre del passato che ritorna sempre. Storie e passioni capitoline del Rinascimento si materializzano e raccontano. Sono alieni di un’altra dimensione”.

    Di Cave, trasteverino di nascita, professionista dalla personalità eclettica e carismatica, nel giardino della Fornarina ha trascorso la sua infanzia e ha sviluppato il suo immaginario, la passione per l’arte, per l’architettura e l’amore per la vita.

    Qui Di Cave ha fatto ritorno sui percorsi della memoria. E intrisi di note amarcord, dai file mnemonici sono affiorati toccanti flashback, fotografie dai contorni sbiaditi di spaccati esistenziali legati a un passato vissuto con entusiasmo tra colazioni, cene e lunghe conversazioni con la titolare Marisa Casali, con gli amici più cari e con i tantissimi personaggi conosciuti in quel contesto elegante e riservato.

    (Foto di Gardini e Santangelo)

  • Floriana Secondi e Antonello De Pierro al Gilda per party Angelo “Ciccio” Nizzo e Lucia Bornigia


    Nello storico locale capitolino una ressa di vip ha festeggiato il compleanno del re dei p.r e della regina delle notti romane

    Roma – Di serate così ormai se ne vedono davvero poche nello scenario mondano della Capitale, dove il passato ci proietta ancora le immagini sbiadite di eventi indimenticabili, pregne di note amarcord, di cui la maggior parte hanno visto la loro location al Gilda .

    E proprio presso il locale di via Mario de’ Fiori, fiore all’occhiello dell’impero dance del re delle notti romane Giancarlo Bornigia, si è tenuto il party in questione che ha visto protagonisti la moglie del “boss” Lucia Bornigia e il number one dei p.r. italici Angelo “Ciccio” Nizzo, che hanno festeggiato il loro genetliaco con una festa grandiosa e incommensurabile. In un momento di crisi profonda per il settore, con pochi ricevimenti che brillano nel deserto arido del jet-set, dove i fasti del passato restano tristemente ancorati soltanto ai file mnemonici di chi li ha vissuti, l’impegno di “Ciccio” in primis, ma di tutto lo staff organizzativo del locale, a cominciare dall’avvenente Deborah Bettega, è stato capace di dare vita a un evento impeccabile, curato nei minimi particolari e degno della migliore tradizione che il percorso professionale dell’eclettico p.r. più famoso d’Italia ci tramanda. E sono stati in tanti ad accorrere al tam tam scatenato nei meandri più nascosti della città, e si sa, quando un Angelo “Ciccio” Nizzo nel pieno del suo splendore organizzativo chiama, sono davvero in pochi quelli che sanno resistere al riflesso condizionato di accorrere al suo appello. E di certo chi c’era non si è pentito. A iniziare dallo spettacolo, che ha visto alternarsi sul palco diversi artisti, tutti di grande talento, che hanno omaggiato i presenti con performance di assoluto rilievo. Particolare interesse hanno suscitato le esibizioni della cantante Jessica Morlacchi, ex dei Gazosa, e di Enio Drovandi, che ha voluto dedicare all’amico Francesco Nuti un’esibizione molto toccante, con l’interpretazione del brano “Sarà per te”, che lo stesso Nuti aveva interpretato anni addietro al festival di Sanremo. A presentarli sono stati, con indiscussa professionalità la simpatica e conturbante Floriana Secondi, nota vincitrice del Grande Fratello, e l’emergente Angelo Martini. E proprio Floriana è stata tra i protagonisti più in vista della serata, con il pubblico rapito dalla sua prova e i fotografi presenti scatenati sul suo viso con raffiche di flash. Come pure grande curiosità e attenzione ha suscitato la presenza del giornalista Antonello De Pierro, presidente del movimento extraparlamentare Italia dei Diritti, per la prima volta senza l’attrice Eleonora Vallone, come da tempo ci aveva abituati, ma accompagnato dalla sua compagna Cristina Di Gioia, nota e bravissima fisioterapista dell’Ospedale Santa Lucia. E nelle sale sfarzose e raffinate del locale, tra una portata e l’altra di una pantagruelica cena i paparazzi hanno rincorso i volti noti di Tony Santagata, Lino Patruno, Francesco Benigno con la sua inseparabile Sonia, Alex Partexano, Pietro Delle Piane, Christian Marazziti, Roberto Onofri, Leopoldo Mastelloni, Maria Monsè, Viviana Natale, moglie dell’ex calciatore Beppe Signori. E ancora Conny Caracciolo, Alessandra Del Drago, Elvino Echeoni e Gabriella Sassone. dulcis in fundo non poteva mancare come sempre l’onnipresente Solange, che forse a casa non riesce proprio a starci e dalla sua Collesalvetti, nei pressi di Livorno, sembra partire alla volta di Roma ogni volta che viene organizzato un evento mondano che potenzialmente possa fornire qualche briciola di promozione di immagine per tentare, o illudersi. di soddisfare l’ormai cronica carenza di ossigeno mediatico ed evitare di scivolare inesorabilmente nel tunnel dell’oblio.

  • Amanda Sandrelli, Eleonora Vallone e Antonello De Pierro all’inaugurazione del Jeff Blynn’s Restaurant a Roma


    Ha riaperto presso il Gilda, con un bagno di vip, lo storico ristorante capitolino del jet-set

    Roma – E’ tornato e annuncia grandi novità. Stiamo parlando di Jeff Blynn, l’ex modello e attore prestato poi all’arte culinaria delle più raffinate, soddisfacendo per anni i palati più esigenti della borghesia romana, anche i più esigenti, e diventando un imprescindibile punto di riferimento per tutti i buongustai del jet-set capitolino e non.

    Ora ha deciso di riprendere per mano l’antica vocazione e dare un seguito alle pagine già scritte che fanno parte di diritto degli annali della storia mondana di Roma. E lo ha fatto nel migliore dei modi, scegliendo una delle location più allettanti offerte dall’ampio ventaglio delle opzioni, vale a dire l’area ristorante del locale gioiello di Giancarlo e Lucia Bornigia, il Gilda di via Mario de’ Fiori. Nella serata inaugurale, il successo è stato strepitoso, come da copione, con un folto gruppo di vip, rigorosamente selezionati, che hanno preso posto ai tavoli dell’elegante sala, ribattezzata Jeff Blynn’s Restaurant, e hanno potuto deliziarsi con le succulente pietanze servite in una suggestiva atmosfera soft da grandi occasioni. Per la gioia dei fotografi accorsi i volti noti erano tanti, tutti impeccabilmente accolti dall’anfitrione Jeff, con l’indispensabile ausilio dello storico p.r. del Gilda Angelo “Ciccio” Nizzo, affiancato come sempre dalla affascinante Deborah Bettega. Ed eccoli i vip, scovati inesorabilmente dai flash durante l’ amena degustazione degli appetitosi prodotti mediterranei selezionati dall’indefesso padrone di casa con l’ausilio del suo fedele braccio destro, il maitre Donato Ruggiero. Tra i primi ad arrivare sono stati la evergreen Elsa Martinelli e Armand Assante, e a seguire il grande regista Luigi Magni, Pascal Vicedomini, la baronessa Carla Martino, Sidne Rome, Rosanna Cancellieri, Nadia Bengala, il produttore Mauro Berardi, Orso Maria Guerrini, Giucas Casella, Lino Patruno e Maria Monsè. Particolarmente gradito ai paparazzi presenti è stato l’arrivo di Amanda Sandrelli insieme a suo marito Blas Boca Rey, oltre a quello di una coppia ormai fissa negli eventi che contano, il giornalista Antonello De Pierro, presidente del movimento extraparlamentare Italia dei Diritti, e la bellissima e spumeggiante attrice Eleonora Vallone, figlia del celebre Raf e della grande Elena Varzi. A chiudere l’interminabile elenco degli ospiti presenti il prefetto Fulvio Rocco, la principessa Alessandra Del Drago, i principi Guglielmo Marconi Giovannelli e Carlo Giovannelli, l’attore Vincenzo Monti, Mita Medici, Janet De Nardis e Rosa Fumetto.

  • Clamoroso flop per il compleanno di Angelo “Ciccio” Nizzo al Gilda

    Roma – Il tam tam aveva corso veloce e martellante lungo le strade capitoline, di bocca in bocca, di cellulare in cellulare, di computer in computer.

    Gli sms avevano intasato non poco i telefonini, le mail le caselle di posta elettronica. Tutto lasciava immaginare che anche questa volta il party di compleanno del noto decano dei p.r. delle notti romane Angelo “Ciccio” Nizzo, sarebbe stato un evento da consegnare agli annali delle cronache mondane, come da copione, naturalmente, come tante belle pagine della storia recente ed passata dei templi della notte ci hanno narrato e a cui ormai un riflesso condizionato ci aveva abituati. Ma ecco che stavolta qualcosa nella macchina organizzativa si è inceppato e il fiume umano previsto nelle eleganti sale dello storico Gilda ha ridotto la sua piena.
    A nulla sono servite l’alacrità e l’abnegazione dell’indefessa e affascinante Deborah Bettega, a nulla è valso il non trascurabile ausilio della tecnologia a cui simpaticamente il buon “Ciccio” ormai da tempo si è avvicinato. Il tutto è imploso in un clamoroso flop, un crollo inspiegabile che ha travolto tra le macerie entusiasmi e aspettative, con la naturalezza e l’inesorabilità dell’inevitabile, che ha trasformato le certezze della vigilia in illusioni che si sono colorate ben presto delle tinte grigie e desolanti della delusione. Un sentimento, quest’ultimo, ben estrinsecato dallo stato d’animo degli addetti ai lavori, in particolar modo dai fotografi accorsi in massa. Un sentimento di sconforto professionale che ha serpeggiato spietatamente nell’aria ed è stato messo a fuoco nitidamente dalle esternazioni verbali di qualche professionista dei flash a raffica, che si guadagna da vivere con scoop e gossip. Il nervosismo e la tensione si sono impadroniti del meraviglioso e incantevole locale di Giancarlo Bornigia e nell’aria potevano tagliarsi a fette. Tanto più che tra ospiti, invitati, aspiranti veline e immancabili imbucati la serata è filata via, ma di vip, che poi sono quelli che traghettano gli eventi sui fogli provvisori degli ambitissimi quotidiani (concetto ornai obsoleto ma sempre imperante), nemmeno l’ombra.
    Il fatto è da leggersi con non trascurabile preoccupazione per il futuro della mondanità della Capitale, se addirittura alla festa di compleanno dell’incommensurabile Angelo “Ciccio” Nizzo, da sempre incontrastato principe del jet-set, e storico anfitrione di casa Bornigia, i volti noti sono rimasti insensibili al richiamo. E pensare che solo poche settimane prima non poca soddisfazione gli aveva regalato il party che egli aveva estratto dal suo cilindro organizzativo in occasione del genetliaco del “boss” Giancarlo, dove l’esercito di personaggi famosi aveva fatto brillare non poco le pupille dei paparazzi , che si erano scatenati in una vertiginosa girandola di flash, quasi oscurando addirittura l’insistente martellamento luminoso delle psichedeliche.
    E paradossalmente la penuria di vip si è manifestata proprio nella serata in cui erano stati blindati più del solito gli accessi al “vippaio” centrale del locale. Qui al posto degli attesi nomi da copertine patinate si sono ritrovati ragazzotti palestrati tirati a lucido e fanciulle sinuose e svestite condite di silicone, mescolati a tardone accessoriate con chirurgici pezzi di ricambio, e conseguente pericolo di smottamenti da Protezione Civile. E nella surrealtà di un onirico miraggio di artisti di talento si è palesata la presenza di improbabili soggetti da neuroni pigri e vacanzieri, alla ricerca spasmodica di una notorietà di cartone da reality per casalinghe di Voghera. In questo popò di grottesco quadretto picassiano, si sono scatenati pseudoproduttori e pseudoagenti di spettacolo, che hanno fiutato la ghiotta riserva di caccia pubica, e si sono esibiti in un festival di fantasiose performance, per intercettare fragili aspirazioni da star e rubare l’attenzione e l’interesse di fanciulle colpite spietatamente dal virus dell’apparizione ad ogni costo.
    Tutte facce rigorosamente anonime che si sono tuffate voracemente sul pantagruelico, invitante e succulento, quanto sprecato buffet offerto dal locale e curato dall’attenta regia di un infaticabile Antoine Amato, in un assalto da pollaio Amadori. Una sfilata deludente di perfetti sconosciuti, con la sola eccezione del re delle percussioni Tony Esposito, giunto sul tardi per un veloce saluto. Qualche fotografo più audace e sprecone ha scorto nell’arido deserto di vip anche il volto seminoto dell’attore Lorenzo Flaherty e l’ha accarezzato e omaggiato con qualche tiepido flash. Come del resto per gentile concessione dei delusi paparazzi sono partiti gli scatti praticamente invendibili che hanno immortalato il taglio canonico della torta, con un assiepamento di volti ignoti senza precedenti (i succitati vip l’hanno disertato) che hanno sgomitato inspiegabilmente a più non posso per infilarsi nelle simpatiche inquadrature da suggestivo album amarcord, ma perfettamente inutili mediaticamente. Una ressa di umanità varia e assortita per tutti i gusti, impegnatissima a sparare sorrisi a trentadue denti in un apoteosi delirante e istero-narcisitica di pose da modelli gruppofili, che ha avvolto un frastornato Angelo “Ciccio” Nizzo, un affettuoso concentrato di tenerezza, dolcezza e simpatia, venato dalla cocente delusione di un’incredibile e imprevista serata sotto tono.
    Impossibile non notare, a campeggiare ben incastrato nel muro umano, un tizio pittoresco e variopinto, una specie di icona più virtuale e fiabesca che reale, che diversi anni or sono si infilò nelle case degli italiani con qualche fugace apparizione sul piccolo schermo, esternando una presunta arte divinatoria tramite chiromanzia, particolarmente efficace, sembra, sulle linee palmari dei personaggi famosi. Il suo nome è Solange (qualcuno forse con un notevole sforzo mnemonico potrebbe rammentarlo), al secolo Paolo Buccinelli, e viene da Collesalvetti, un piccolo paese toscano in provincia di Livorno. Vista la penuria di vip nel frangente il suo estro sarebbe rimasto inevitabilmente inattivo. Il nostro scetticismo, o forse meglio agnosticismo, sulle sue proiezioni biologiche future non è certo un mistero, però siamo convinti che se qualcuno gli aprisse ancora qualche porticina in televisione la sua eccentrica simpatia farebbe senz’altro più audience di tanti fenomeni da baraccone, con cervelli in esilio, che affollano oggi alcuni studi televisivi, invece di condannarlo, forse a torto, a divenire una meteora sempre più minuscola nella notte dei ricordi. E proprio lui, involontariamente, è stato l’unica attrazione di una serata da consegnare ai fumi corrosivi dell’oblio, affinché Ciccio possa voltare pagine e proporre nella vetrina delle notti romane tante nuove serate all’insegna del successo, come la sua storia professionale ci ha da sempre riportato e che la sua fertile creatività è tale da farci aggrappare alla granitica consapevolezza che non deluderà il nostro affettuoso auspicio.

  • Eleonora Vallone e Antonello De Pierro “salvano”” Elena Bonelli”


    Siamo al Gilda di Roma, fiore all’occhiello del pianeta imprenditoriale di Giancarlo Bornigia.
    L’atmosfera appare quella delle grandi occasioni, con un servizio d’ordine imponente, i camerieri tirati a lucido, pronti a distribuire agli invitati il pantagruelico buffet organizzato con impareggiabile cura da Antoine Amato. L’indefesso e celebre decano dei p.r. Angelo “Ciccio” Nizzo, da sempre anfitrione indiscusso e icona emblematica del locale, storico punto di riferimento capitolino per vip internazionali, è pronto ad accogliere i numerosi ospiti previsti. Al suo fianco sfodera il suo charme la bella e conturbante Deborah Bettega, un concentrato di avvenenza e cultura, che ha impreziosito col suo ingresso nello staff il già notevole grado di qualità del numero uno dei templi della notte romana. Si festeggia il compleanno della cantante Elena Bonelli, che per l’occasione è fasciata in uno strettissimo abito nero con annessa pelliccia rigorosamente bianca, lasciata cadere appositamente dalle spalle per scoprire una spalla decisamente sexy. Si aggira frenetica tra i tavoli a cercare con lo sguardo i suoi ospiti, previsti in numero massiccio, ma che per il momento hanno disertato il locale, nonostante l’orario d’inizio sia già passato da circa un’ora. Fortunatamente ad elevare il tono della serata ci hanno pensato con la loro presenza il grande Tony Binarelli, fra i primi ad arrivare, e il noto produttore cinematografico Angelo Bassi. Tra i volti annoiati si scorgono due politici, i simpatici parlamentari Giorgio Osman e Beatrice Lorensin, visibilmente fuori habitat, certamente più avvezzi all’attività istituzionale che ai fasti mondani. Avvolto dalla noia mortale che si può tagliare a fette il frizzante don Santino Spartà, che com’è sua consuetudine prova a rendere più agevole la permanenza dei convitati più vicini, ma senza ottenere risultati soddisfacenti. Qualcuno invoca il passare del tempo, per giungere all’apertura ufficiale del Gilda e aggrappare le speranze ricreative all’invasione del popolo della notte, autentica e canonica ondata di sana allegria e divertimento nelle notti della discoteca di via Mario de’ Fiori. Ma poco prima dell’apertura del buffet, la festa cambia registro, si movimenta, una ventata di vitalità invade le eleganti sale e avviluppa gli ospiti. Giunge la splendida e conturbante Eleonora Vallone, accompagnata dal noto giornalista e leader dell’Italia dei Diritti Antonello De Pierro, inattesi dalla festeggiata in quanto l’invito è stato loro rivolto direttamente dai p.r. Ciccio e Deborah Bettega, i veri e impeccabili padroni di casa, di cui la Bonelli è ospite, che disperatamente agitano le redini organizzative per ricondurre sui giusti binari le sorti che competono allo svolgendo evento, che incredibilmente e ingiustamente è stato probabilmente sottovalutato da invitati e addetti ai lavori. Sulla coppia si abbattono i flash dei pochi fotografi presenti, fino ad allora pressoché inoperosi, che continuano a immortalare poi per tutta la serata l’effervescente Eleonora, che animerà praticamente l’intera festa, diventandone involontariamente la protagonista. Infatti tra un ballo e l’altro, la bellissima figlia del grande e indimenticato Raf Vallone, nel privè centrale viene letteralmente assalita dai presenti, curiosi di porgerle domande su una recente iniziativa partorita del suo eclettico estro inventivo. Infatti ogni mese, da lei organizzati, si svolgono dei weekend ritempranti all’insegna del benessere, itineranti nelle più note e prestigiose località termali. Affermerà più tardi De Pierro: “Ho accettato volentieri l’invito del mio caro amico Angelo Nizzo e della meravigliosa Deborah, in quanto ho sempre considerato la Bonelli l’emblema canoro dell’unità nazionale, essendo legato mnemonicamente alla sua interpretazione dell’Inno di Mameli. Per me che ho un forte senso delle istituzioni questa cosa ha il suo valore, essendo stata tra l’altro accompagnata in quell’occasione dalla Banda dell’Arma dei Carabinieri. Evidentemente alla luce dell’esiguo numero di presenti non tutti sono in grado di apprezzare certi valori, in una nazione che purtroppo si nutre di Grande Fratello e di programmi spazzatura. D’altronde nemo profeta in patria”.
    Poi tutti a deliziarsi della succulenta cena, squisita e inevitabilmente abbondante, mentre a fare gli auguri giungono Guglielmo Marconi Giovannelli, Jocelyn e più tardi Maria Monsé con marito al seguito. Poi il canonico taglio della torta a coronare una festa che partita in sordina ha saputo ritrovare nel finale, almeno in parte, il copione stilato dalle aspettative. Dopo la mezzanotte un trionfo di musica e danze, con un locale debordante ai limiti della capienza, preso d’assalto dalla ressa degli affezionati “gildini”, ma questa è un’altra storia, una storia di successo incessante che da vent’anni continua ininterrotto, nutrito amorevolmente e con passione dai coniugi Giancarlo e Lucia Bornigia, che da sempre si divertono facendo divertire gli altri.