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  • L’antropologia culturale nelle università venete è sotto la lente d’ingrandimento

    E’ noto che, nel nostro Paese, l’antropologia ha seguito uno sviluppo storico e culturale decisamente peculiare. A oggi esistono pochissimi dipartimenti universitari in cui compaia il termine “antropologia”, mentre alcune lauree specifiche nascono solo con la riforma universitaria del 2000.

    Ci sono poi singoli insegnamenti obbligatori di antropologia culturale e sociale in diversi Corsi di Laurea a indirizzo umanistico, artistico e culturale. In poche ore di lezione, che cosa è trasmesso agli studenti? Quale immagine di antropologia ne nasce?

    La crescente importanza dell’antropologia culturale e sociale nel contesto sociale di oggi, e la frammentazione che la disciplina subisce in Italia, hanno spinto Antrocom Onlus Veneto a mettere “sotto esame” l’insegnamento dell’antropologia nella regione, la percezione che ne hanno gli studenti universitari e la futura generazione di antropologi.

    Lo studio “Diffusione e immagine delle discipline antropologiche nelle università della regione Veneto” fornirà non solo un quadro generale della situazione antropologica negli atenei di Venezia, Verona e Padova, ma anche dati quantitativi sulla tipologia dei corsi di laurea, degli studenti e dei docenti.

    Saranno presi in considerazione i contenuti del corso, le modalità didattiche, le modalità di verifica del profitto e le bibliografie utilizzate. In seguito si effettuerà una comparazione con una disciplina affine, Sociologia Generale, e l’approfondimento della loro presenza accademica attuale.

    Raccoglieremo i dati sia con interviste dirette ai docenti e agli studenti, sia vagliando i materiali informativi forniti dalle università, nelle guide dello studente e sui siti web degli atenei” – dicono i responsabili della sezione veneta di Antrocom Onlus, Sandra e Flavia Busatta e Davide Stocchero.

    Il web infatti è ormai il luogo centrale per raccogliere informazioni rilevanti per l’orientamento alla scelta, così come è luogo di incontro e comunicazione tra docenti e studenti per tutti i dettagli che riguardano i corsi. Potremo anche farci un’idea dell’efficacia della ‘pubblicità’ ai corsi promossa dai singoli atenei.

    I volontari della sezione sono preparati alle difficoltà: “Spesso le informazioni web dei singoli corsi sono assenti, incomplete oppure datate. Spesso le pagine web dei docenti non risultano aggiornate, e i programmi dei corsi annunciati solo verbalmente il primo giorno di lezione. Ecco perché le interviste via mail saranno usate per completare, si spera, i dati mancanti.

    Per informazioni:

    Antrocom Onlus Veneto
    Via Niccolò Tommaseo, 24
    35131 Padova
    Tel. 049 663072
    Email: [email protected]
    Sito web: http://www.veneto.antrocom.org

  • In Veneto l’antropologia è pubblica

    La sezione Veneto di Antrocom Onlus ha le idee chiare: diventare uno spazio collaborativo per creare e diffondere analisi antropologiche fruibili, interessanti e innovative su ciò che succede attorno a noi.

    Parlano i responsabili della Sezione, Sandra e Flavia Busatta (già note al mondo dell’antropologia per la rivista Hako Magazine) e Davide Stocchero, collaboratore di Antrocom:

    L’antropologia contemporanea si interessa a tutti gli aspetti della vita umana e ai nostri rapporti quotidiani, cioè come vediamo il mondo, ci rapportiamo agli altri e questi a noi. Si può quindi fare analisi antropologica tanto in un contesto urbano che in aree rurali, in un call center piuttosto che una sagra di paese.

    La curiosità e la voglia di indagare sono il motore dell’iniziativa. E da questa spinta Antrocom Onlus Veneto vuole comporre un mosaico di idee, sguardi, corpi, territori, identità e memorie attorno a molteplici fenomeni, sia del Nord-Est che di altri spazi geoculturali.

    Vogliamo creare documenti testuali, visuali, sistemi di rappresentazione ibridi, eventi culturali e spazi di critica informata utili per riflettere e leggere alcuni aspetti della realtà“, dicono ancora i responsabili della Sezione.

    Ma come concretizzare questi intenti? Ispirandosi all’Antropologia Pubblica, un “modo” di fare antropologia tratteggiato agli inizi del secolo dall’antropologo Robert Borofsky.
    L’Antropologia pubblica vuole mettere il mondo al primo posto, affrontandolo con strumenti e modalità nuove e utili, senza occuparsi di replicare ortodossie. Il suo scopo è uscire dalle università per incontrare la società civile, prospettiva tanto entusiasmante quanto rischiosa.

    L’Antropologia pubblica” – spiegano della sede padovana – “è una possibilità, non una bacchetta magica che può risolvere tutto.

    Non esistono magie, ma esiste e cresce in molti luoghi la voglia di fare antropologia in modo nuovo, con lo scopo di capire e informare, contro luoghi comuni, stereotipi e chiusure preconcette. Antrocom Onlus Veneto e un’antropologia pubblica, critica e aperta: un connubio interessante per leggere antropologicamente ciò che ci circonda.