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  • Antonello De Pierro e Floriana Secondi al 23° “Compleanno della vita” di Enio Drovandi


    E’ stata la discoteca Heaven di Roma a ospitare l’ultima edizione del celebre evento

    Roma – Sono passati 23 anni da quando il noto attore toscano Enio Drovandi, a seguito di un grave incidente d’auto, finì in coma profondo, da cui miracolosamente si risvegliò, ritornando a quella vita al cui flebile filo era riuscito ad aggrapparsi fino all’ultimo e da cui si stava ormai inesorabilmente staccando. L’agente della sorte, cinico e baro, aveva deciso di non volerlo ancora come cliente per il passaggio a miglior vita. Da quel giorno,.senza soluzione di continuità, egli ha celebrato la ricorrenza ogni anno, con una festa che ormai è passata alla storia degli eventi italici,.un ringraziamento alla vita iniziato con una cena tra amici per trasformarsi negli anni in un party straordinario che ha registrato fino a novecento presenti. La lapalissiana peculiarità che è emersa in ogni edizione è lo strabiliante atteggiamento gioioso verso l’inestimabile dono dell’esistenza che, dopo la dolorosa congiuntura, Enio ha imparato ad apprezzare maggiormente, estrinsecando un attaccamento intenso e inossidabile verso di essa e maturando la piena consapevolezza di dover passare come scarabocchi sul suo foglio inesorabilmente provvisorio. Ad ospitare il ventitreesimo appuntamento con quello che è stato denominato il “Compleanno della vita” è stata la discoteca capitolina Heaven, presa d’assalto da una ressa di entusiasti invitati, accorsi al tamtam del festeggiato, per omaggiarlo con tutti i crismi. E tra vecchi amici, ormai presenze storiche della ricorrenza, e new entry, si sono visti anche molti nomi noti, alcuni dei quali sono stati omaggiati con una targa, secondo un canonico rituale che l’artista toscano ripete ogni anno. Tra i premiati di quest’anno hanno spiccato il bravo e simpatico comico Maurizio Battista e la prodigiosa e incantevole giornalista Federica Rinaudo. Particolarmente gradita dal protagonista della splendida serata è stata la presenza del giornalista Antonello De Pierro, presidente del movimento Italia dei Diritti e direttore di Italymedia.it, già direttore responsabile e voce storica di Radio Roma, tra i primi a giungere nelle sale del locale. Non è passata inosservata la simpatia dell’effervescente vincitrice del Grande Fratello Floriana Secondi, mentre hanno conquistato l’attenzione di tante donne alcuni fascinosi tronisti di Uomini e Donne di Maria De Filippi come Samuele Mecucci, Glauco Dolci e Antonio Iorio. E ancora, illuminati dai flash impietosi dei fotografi presenti, i registi Pierfrancesco Campanella e Maurizio Anania, il cantautore Tony Malco, Nunzia De Stefano Garrone, affascinante moglie del regista Matteo Garrone, Carmen Morello, Oscar Biglia, Leonardo Manier, Liliana Pintilei, Mario Donatone, Conny Caracciolo, Angelo “Ciccio” Nizzo, l’on. Antonio Paris, Waima Vitullo, Massimo Tarantini, Elisabetta Viaggi, Alex Partexano, Marcia Sedoc, Andrea Belfiore e Giorgio Ceccarelli.

    (Foto di Andrea Arriga)


  • Antonello De Pierro e la marchesa d’Aragona al party di compleanno di Scialpi al Gilda


    Nel noto locale romano di Giancarlo Bornigia tanti vip hanno brindato ai 50 anni anagrafici e ai 30 di carriera del popolare cantante

    Antonello De Pierro, Scialpi e Dani del Secco d'Aragona

    Roma – Grande festa al “Gilda” per i cinquant’anni di Giovanni Scialpi, in arte semplicemente Scialpi, il noto cantante arrivato al successo con “Rocking Rolling” nel 1983, che ha festeggiato anche i trent’anni di carriera. Il manager Roberto Blasi ha curato tutto nei minimi particolari per la riuscita di un indimenticabile e suggestivo party che ha visto gli ospiti accorsi al richiamo del tam-tam omaggiare con tutti i crismi del caso il festeggiato visibilmente emozionato che, vestito completamente di bianco, look a lui particolarmente gradito, si è offerto con grande disponibilità ai flash dei fotografi presenti, per essere immortalato con gran parte dei convenuti. A luglio Scialpi sarà l’unico rappresentante italiano canoro al Baltic Festival di Stoccolma mentre è in corso la promozione del suo ultimo album “Liberi e Romantici”. Durante il ricevimento l’artista parmense ha accompagnato gli astanti in un coinvolgente viaggio amarcord esibendosi in un medley dei suoi più grandi successi, fino alla sorpresa finale dell’incoronazione, ideata dall’affascinante principessa Conny Caracciolo, che si è presentata sul palco con una corona un mantello e una fascia con la scritta 50 anni, che questi ha indossato senza smetterli per tutta la serata. In una festa così impeccabile, partorita dall’estro inesauribile di Blasi, col vitale apporto di Angelo “Ciccio” Nizzo e Deborah Bettega, non poteva certo passare inosservata una conduzione decisamente sotto la sufficienza, affidata all’ex gieffina Floriana Secondi, affiancata da un partner sconosciuto. Nulla hanno potuto l’inesauribile simpatia e il commendevole impegno della vincitrice della 3^ edizione del Grande Fratello, apparsa tra l’altro in forma smagliante, elegante e addirittura sfiorata da una inusuale bellezza femminile, ad evitare una performance legata a deludenti schemi professionali e culturali, che potremmo sintetizzare rimandando alla voce banali. Particolare attenzione ha suscitato l’ingresso, nel locale di Giancarlo Bornigia, dell’incantevole e seducente marchesa Dani del Secco d’Aragona, scortata dal giornalista Antonello De Pierro, già direttore responsabile e voce storica di Radio Roma e presidente del movimento politico Italia dei Diritti. Insieme a loro è giunto anche il bravo attore Vincenzo Bocciarelli. Ma ad applaudire, tra le note di Cigarettes and Coffee”, “No East No West” e “Rocking Rolling” c’erano anche Marina Fiordaliso, Dario Salvatori, Tony Santagata, Cecilia Gayle, Myriam Fecchi, Raffaello Balzo, Max Parodi, Alex Partexano, Domenico Fortunato, ora al cinema in “100 Metri Dal Paradiso”, Rodolfo Corsato, Emanuela Tittocchia, Francesca Stajano, l’on. Antonio Paris, il mago Heldin, Enio Drovandi, il principe Guglielmo Marconi Giovannelli, il prefetto di Chieti Fulvio Rocco, la principessa Conny Caracciolo, Aldo De Luca, Aldo Manganaro, Anna Martina Leogrande, Antonella D’Onofrio, Mario Zamma, Sara Iannone, Roberta Allegretti, Andrea Belfiore, il pittore Stefano Turco che ha donato al festeggiato un bellissimo ritratto.

    (Foto di Andrea Arriga)


  • Censura Borromeo e Vauro, De Pierro contro Marano


    Roma – “Ancora una volta sono costretto a chiamare questo esecutivo con il suo vero nome, ‘Regime’ ”.
    Questo il lapidario commento di Antonello De Pierro, presidente del movimento Italia dei Diritti, sulla sospensione della messa in onda dell’intervista a Beatrice Borromeo e Vauro Senesi, rilasciata al programma “L’Era Glaciale” di Daria Bignardi. Non sarà possibile assistere alla puntata prima delle elezioni per decisione del direttore di RaiDue Antonio Marano, secondo cui i due ospiti avrebbero affrontato questioni politiche in periodo elettorale senza contraddittorio. “ E non mi si venga a dire – ha continuato De Pierro – che ho usato un termine antiquato e anacronistico, perché il mio non è un parallelismo con il fascismo, frutto di un ideale insano che ormai ha fatto il suo tempo. Questo è un regime mediatico, moderno, ma sempre pronto a marciare con i cingoli sulle fondamenta della democrazia. In genere quando avviene un colpo di Stato, i fautori cercano sempre di impossessarsi del Parlamento e delle televisioni, noi questo pericolo non lo corriamo. Questo Governo le televisioni le possiede già. E non c’è bisogno di manganelli, olio di ricino e squadracce, anche se di tanto in tanto qualche rigurgito reazionario ce le ripresenta nel tessuto sociale con le loro spettrali sembianze. Gli stessi risultati sulla mente dell’ignara popolazione sono ottenuti semplicemente con il bombardamento mediatico che fa leva sull’assoluta stupidità, incapacità critica e memoria corta di un’amplissima fetta di italiani. Quando invece si teme che qualche fervida mente pensante possa risvegliare dal torpore delle coscienze qualcuno un po’ più arguto, allora si mette in atto con abilità la mannaia della censura. Mi fa sorridere che Antonio Marano dichiari di non avervi mai fatto ricorso in vita sua. Certamente gli italiani, ben addomesticati da televisioni manipolate e Tg abusivi, difficilmente ricorderanno la grave epurazione di Massimo Fini e quella ancor più assurda ai danni di Francesco Paolantoni, entrambe su ordine di Marano. In quest’ultimo caso il direttore di Rai Due, quando visionò il programma del comico napoletano prima di essere trasmesso, si accorse di una pericolosa malattia che aveva colpito l’attore fin dalla nascita, cioè quella di essere partenopeo. Sembra proprio che la giustificazione sia stata quella di non poter affidare il programma a un napoletano, perché lo stesso Marano era stato, parole sue, ‘messo lì dalla Lega’. La trasmissione fu poi affidata al padano doc Daniele Bossari e fece un flop colossale negli ascolti. Però almeno la purezza della razza padana era stata preservata. Mi auguro che questa panzana di essere totalmente estraneo a meccanismi censori sia ritirata, perchè alla luce di questi fatti sembra proprio che il direttore sia particolarmente avvezzo a questa pratica. In special modo quando intravede il pericolo che trapeli anche il minimo barlume di autenticità che rischi di far vacillare il potere di una banda di ‘ladri’ di democrazia”.