Tag: daniele capuozzo

  • Intervista di Alessia Mocci a Daniele Capuozzo ed al suo Un ragazzo che non c’è, Rupe Mutevole Edizioni

    Mattine di domenica/ che ero su da te./ Ricordo appassito di/ un tepore nel gelido inverno,/ mentre si cucinava io ero lì a guardare./ Ora mi ritrovo a scrivere,/ sognando sulle note dell’arpa celtica./ E su un arpeggio e l’altro, ricordo,/ quei momenti di puro amore.” – “Casa della nonna”

    Un ragazzo che non c’è”, edito nel edito nel 2010 dalla casa editrice Rupe Mutevole Edizioni nella collana “Poesia” curata da Gioia Lomasti, è una raccolta poetica pubblicata da Daniele Capuozzo.

    Sono liriche brevi che assottigliano i sentimenti ai versi, sono liriche trasparenti che rendono il lettore un amico fidato nel quale interferire con le proprie confidenze intime.

    Liriche di un solo verso, di due versi e di tre, una brevità che trasmette un lungo ragionamento in luogo della prolissità scenica.

    Daniele Capuozzo è stato molto gentile nel rispondere ad alcune domande sulla sua pubblicazione e su se stesso. Buona lettura!

    A.M.: Quando nasce la tua passione per la poesia?

    Daniele Capuozzo: La mia passione per la poesia nasce circa cinque anni e mezzo fa, tra la seconda e la terza media, quando, quasi per caso, scrissi la mia prima poesia e da allora non mi sono più fermato.

    A.M.: Hai dei poeti che continui a considerare i tuoi maestri?

    Daniele Capuozzo: Adoro Pablo Neruda e Fabrizio de Andrè e spero di poter imparare molto dalle loro liriche che ad ogni rilettura mi danno emozioni nuove e sempre più profonde.

    A.M.: Raccontaci qualcosa di “Un ragazzo che non c’è”.

    Daniele Capuozzo: Un Ragazzo che non c’è” nasce nel periodo tra la seconda e la terza media, quando scrissi la prima poesia dal titolo “Salvami” dopo un discorso sulla fede di un mio ex professore di religione, da quel momento in un paio di mesi la raccolta era conclusa. Parlai ai miei di queste mie composizioni e del desiderio di pubblicarle, ma in un primo momento non vollero e quindi per molto tempo sono rimaste chiuse in un cassetto, fino a quando contattai la casa editrice Rupe Mutevole tramite un’ amica che già aveva pubblicato consigliandomi la persona che mi presentò agli editori, la mia attuale grande amica e consigliera Gioia Lomasti già alla direzione editoriale della collana di poesia, a Luglio del 2010 il sogno è diventato realtà.

    A.M.: Utilizza cinque aggettivi per descrivere “Un ragazzo che non c’è”.

    Daniele Capuozzo: Spontaneo perché il ragazzo che non c’è guarda il mondo da un angolo e meraviglia dopo meraviglia di getto lo descrive;
    Intenso perché ogni poesia deriva da un sentimento.
    Delicato come solo i versi possono essere
    Conciso poiché io credo che il pathos non deve essere diluito in troppe parole
    ed, infine, semplice perché spero che le mie poesie possano essere assaporate da tutti e credo che la retorica appesantisce e fluidifica la poesia.


    A.M.: Hai una lirica preferita all’interno della silloge?

    Daniele Capuozzo: Sì, ho una poesia preferita, “Borgo”, o meglio alla quale mi sento più legato poiché l’immagine di questo borgo ogni giorno che passa è sempre più utopistica.

    A.M.: Pensi che la tua raccolta poetica abbia un target di lettori definito?

    Daniele Capuozzo: Presumo, o almeno mi auguro, che sia un libro per tutte le età.

    A.M.: Qual è l’ultimo libro che hai letto? E l’ultimo film visto?

    Daniele Capuozzo: L’ultimo libro che ho letto è “L’interpretazione dei sogni” di Freud e il film “Eyes wide shut” di Kubrick.

    A.M.: Cosa ne pensi della casa editrice Rupe Mutevole? La consiglieresti?

    Daniele Capuozzo: Rupe Mutevole è una casa editrice, a mio avviso, piuttosto strana, perché se dal punto di vista della disponibilità la consiglierei, per la distribuzione, almeno al sud non la consiglio. In definitiva la consiglierei ad un autore da Firenze in su.

    A.M.: Hai qualche novità per i restanti mesi del 2011?

    Daniele Capuozzo: In realtà avrei in programma la pubblicazione di una nuova raccolta di poesie.

    A.M.: E, noi, aspetteremo la nuova raccolta, per il momento ti si augura buona fortuna!

    Vi lascio una recensione de “Un ragazzo che non c’è”:

    http://oubliettemagazine.com/2011/08/12/un-ragazzo-che-non-c%E2%80%99e-di-daniele-capuozzo-rupe-mutevole-edizioni/

    Lascio link utili per visitare il sito della casa editrice e per ordinare il libro.

    http://www.rupemutevoleedizioni.com/

    http://www.reteimprese.it/rupemutevoleedizioni

    http://www.facebook.com/pages/Ufficio-Stampa-Rupe-Mutevole/126491397396993

    Alessia Mocci

    Responsabile Ufficio Stampa Rupe Mutevole Edizioni

  • Un ragazzo che non c’è di Daniele Capuozzo, Rupe Mutevole Edizioni

    Eccomi arrivato,/ arrivato alla conclusione./ Sono qui che aspetto e non arriva mai./ Io ti chiedo,/ e lo ripeto ancora/ Ti Amo./ Questo non pregiudica il fatto,/ ma è questo quello che dispera./ Eccomi, ti aspetto./ Sono qui che ti guardo/ e non so dirlo./ Ma ora è la conclusione./ Io lo dico e lo ripeto ancora,/ Ti Amo, ti amo,/ dall’Appennino alle Ande, Ti Amo.” – “Lettera al mio amore”

    Struggente. Un’emozione amorosa fortissima che non riesce a consumarsi con lo straziante “Ti Amo”. “Lettera al mio amore”, nella sua semplicità di espressione, racchiude la consapevolezza della fine del rapporto di coppia ma soltanto una fine fisica e non metafisica. Il piano della realtà è annebbiato, infatti, dalla voluttà dei sentimenti che padroneggiano sulla penna e sugli intenti.

    Un ragazzo che non c’è”, edito nel 2010 dalla casa editrice Rupe Mutevole Edizioni nella collana “Poesia”, è una silloge poetica suddivisa in cinque capitoli (“Humanae Litterae”, “Città e umanità”, “Me”, “L’amore”, “Poesie varie”). L’autore, Daniele Capuozzo, sottolinea nella prefazione le intenzioni non autobiografiche ma piuttosto liberamente ispirate dal pensiero. La capacità di sintesi avviene dopo una riflessione portata dalla volontà dell’autore di chiarire alcuni “pensieri” dei quali non riusciva a liberarsi, e la poesia è corsa in aiuto non solo di Daniele ma anche dei lettori che avranno modo di gustare questa raccolta.

    Una componente rilevante della poetica di Daniele è la brevitas, infatti all’interno di “Una ragazzo che non c’è” troviamo liriche di un solo verso, di due versi, di quattro che indicano, per l’appunto, la conclusione di un ragionamento iniziato tempo prima di prendere la penna in mano. Un buon uso della punteggiatura crea una musicalità schietta e vetusta nel contempo.

    Più che creatura,/ tu sei per me divina/ barcolli davanti a me,/ come un ramo muove/ le sue poche foglie d’inverno/ tu sei entrata nella mia anima,/ e subito è stata estate./ Estate della mia vita/ non andar via/ resta sempre con me in amore vero./ Tu amore vero, proprio tu/ amore mio./ Quando mi amerai?/ Caro amore sai, / che io vivo per te./ Chiedimi tutto,/ ma dammi il tuo amore./ […]” – “Creatura divina”

    Eterogeneità della forma, dalla brevitas alla variatio della struttura ma non del contenuto che continua ad indagare sul sentimento di un io narrante che cerca di capire il motivo del rifiuto di una lei silente, di una lei non comunicativa, di una lei che vive la sua vita senza aver la maniera di interagire spiritualmente con l’io.

    I tuoi odori mi persuadono/ li sento e mi fanno scrivere./ L’aria di montagna che sprigioni/ mi fa sentire vicino a te,/ ti imponi massiccio col tuo castello./ Le tue olive,/ ti danno il dolce sapore/ delle tue montagne.” – “Itri”

    La collana editoriale “Poesia” è curata da Gioia Lomasti.

    Lascio link utili per visitare il sito della casa editrice e per ordinare il libro.

    http://www.rupemutevoleedizioni.com/

    http://www.reteimprese.it/rupemutevoleedizioni

    http://www.facebook.com/pages/Ufficio-Stampa-Rupe-Mutevole/126491397396993

    Alessia Mocci

    Responsabile Ufficio Stampa Rupe Mutevole Edizioni