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  • Fondi europei per progetto “SPARKS”: un laboratorio transnazionale per nuovi modelli di cura e integrazione delle persone con bisogni speciali

    Fondi europei per progetto “SPARKS”: un laboratorio transnazionale per nuovi modelli di cura e integrazione delle persone con bisogni speciali

    Presentato in conferenza stampa al Senato “SPARKS: pratiche somatiche, arte e creatività per bisogni speciali”, un progetto finanziato dalla Unione Europea – Azione Grundtvig Learning Partnership. Tra i partner, per l’Italia, Leben nuova (Tuscania, Vt)

    L’Italia è tra i 5 paesi promotori di SPARKS, un programma di scambio e ricerca basato sull’integrazione di pratiche somatiche, creatività, autoapprendimento nell’ottica di un globale processo di democratizzazione della salute. Insieme all’italiana Leben nuova (con sede a Tuscania, Viterbo) partecipano altre quattro organizzazioni attive nell’educazione al movimento somatico: Soma (Francia), Babyfit (Slovacchia), ArtMan (Ungheria), Embody Move Association (Regno Unito).

    In apertura dell’incontro la senatrice Donatella Albano ha posto l’accento sulla necessità, soprattutto in ambito sociale e sanitario, di non perdere il treno dei finanziamenti che l’Europa mette a disposizione dei paesi appartenenti all’Unione. L’Italia ogni anno non utilizza miliardi di euro perché sono scarsi i servizi di informazione all’accesso dei fondi e alla realizzazione dei progetti. “Complessivamente, tra fondi nazionali ed europei, la dotazione italiana ammonta, fino al 2016, a 60 miliardi di euro che servono a finanziare sia opere infrastrutturali sia la formazione, interventi per il sociale, l’occupazione, l’istruzione ed altro” ha precisato la senatrice. “Dal 2007 l’Italia ha speso 18,3 miliardi di euro e per gli anni 2013-2015 restano da spendere altri 31,2 miliardi; l’Italia ha speso, fino ad oggi, il 37% degli importi disponibili”.

    Gloria Desideri, direttrice di Leben nuova e dei programmi formativi BMC in Italia, a questo proposito ha evidenziato come il finanziamento dell’UE costituisca un riconoscimento al lavoro fin qui svolto da tutti i partner che – ciascuno nel proprio paese – da anni sperimentano, nel campo della disabilità, modalità di cura che non si rifanno a protocolli specifici ma adottano approcci sempre diversi a seconda dell’età, delle patologie, dell’ambiente familiare di provenienza. “Le azioni che, come squadra di lavoro, prevediamo in Italia – ha precisato Gloria Desideri – comprendono visite e incontri presso istituzioni sanitarie e scolastiche, associazioni e realtà territoriali dove alcuni di noi operano e seguono gruppi o casi individuali di persone con bisogni speciali, conferenze dimostrative, seminari”.

    Il nostro è un lavoro a lungo termine – ha sottolineato – che andrà avanti oltre i due anni previsti dal finanziamento. La stessa UE ci ha incoraggiato a mettere a punto nuovi programmi e metodi di formazione con l’obiettivo di arrivare a una inclusione dei saperi e dei diversi approcci per aprirci a nuove forme di trattamento della disabilità”.

    Thomas Greil, in rappresentanza di Soma, partner francese, ha evidenziato il carattere esperienziale della formazione dei terapisti che utilizzano l’educazione al movimento somatico attraverso l’approccio BMC (Body-Mind Centering): “Nel training le persone fanno esperienza su se stesse di quegli stessi processi di autoapprendimento e autocura che andranno a sollecitare nei pazienti .

    Maddalena Insogna, fisioterapista con esperienza trentennale nella riabilitazione neuro-pediatrica nel servizio pubblico sanitario e impegnata nella formazione BMC, è intervenuta in rappresentanza dell’Unità Operativa Complessa di NPI della AUSL di Viterbo, si è detta orgogliosa che “l’incontro transnazionale SPARKS, previsto in Italia ad aprile 2014, con tutti i partner del progetto si svolga proprio nella nostra AUSL”.

    Questo è il momento – ha detto Insogna – in cui il sistema sanitario mondiale si sta orientando su un concetto di stato di salute e di funzionamento in cui l’azione terapeutica non è solo in riferimento alla malattia, ma anche alla partecipazione e alla qualità della vita della persona”. “In questa direzione – ha aggiunto – un nuovo strumento è stato elaborato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’ICF (Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute)”.

    Per informazioni, approfondimenti e materiali audio video:

    http://www.lebensnetz.it/iniziative/progetto-eu/www.lebensnetz.it

    Ufficio stampa

    [email protected]

    Marinella Amato cell. 349 3181324

    Federica Cannizzaro cell. 338 8573792

    Sparks per l’Italia

    Leben nuova srl
    Tuscania Viterbo
    www.lebensnetz.it
    [email protected]

  • SHERì chiude in bellezza “Moda In” – Plebiscito per la solidarietà

    Moda e solidarietà: un’unione importante avvenuta ieri sera in Piazza del Plebiscito a Napoli. L’evento “Moda In” – Plebiscito per la solidarietà, ha permesso alla moda di essere protagonista insieme ad alcuni dei migliori brand “Made in Italy” napoletani di abbigliamento, per un unico scopo: sostenere la salute, la cura e la prevenzione.

    SHERì era tra quei brand ed i suoi capi hanno accompagnato, in maniera perfetta, quelli della stilista Rosaria Rossi creatrice del marchio Change Your Look. La sfilata di SHERì ha concluso una serata particolare dai significati speciali.

    Napoli 18 ottobre 2013

  • Tre nuovi clienti per DigitasLBi Milano

    Un aggiornamento settembrino di tutto rispetto quello contenuto nel “bollettino gare” condiviso dai client partner di DigitasLBi Milano, l’agenzia globale di marketing e tecnologia che trasforma le aziende per l’era digitale.

    A conclusione di due differenti gare per IEO e Avio Aero, e di un coinvolgimento diretto da parte di LG, DigitasLBi si è infatti aggiudicata:

    Progetto di Digital PR sui canali social per Avio Aero – luglio/dicembre 2013; obiettivo: comunicare il passaggio del leader nella progettazione, produzione e manutenzione di componenti e sistemi per l’aeronautica civile e militare a General Electric.

    Progetto di restyling completo del portale di IEO – Istituto Europeo di Oncologia – 2013/2014; obiettivo: progettazione di un nuovo portale istituzionale e di servizio e definizione del nuovo posizionamento digitale dell’Istituto all’avanguardia nel campo della prevenzione, della diagnosi e della cura dei tumori.

    Campagna di comunicazione per il lancio di G2, il nuovo smartphone firmato LG – luglio/ottobre 2013; obiettivo: supportare il colosso coreano dell’elettronica di consumo nel lancio dell’innovativo smartphone LG G2 sul mercato italiano.

    “Tre clienti di prestigio che siamo lieti di accogliere nel portfolio di DigitasLBi Milano – ha commentato Carol Pesenti, managing director di DigitasLBi Milano. – Settori e sfide completamente differenti, che hanno un comune denominatore: la volontà di migliorare e innovare la comunicazione sui media digitali.
    Considero una ricchezza e una fortuna poter collaborare con clienti che hanno la sensibilità e l’approccio adatti per lavorare fianco a fianco con i professionisti della nostra agenzia”.


    DigitasLBi

    DigitasLBi è un’agenzia globale di marketing e tecnologia che trasforma le aziende per l’era digitale.

    Aiutiamo i nostri clienti a decidere What’s Next, per poi accompagnarli passo dopo passo nel loro viaggio. Abbiamo più di 6000 esperti digitali che lavorano in 40 sedi distribuite in 25 paesi per arricchire le vite delle persone attraverso il nostro mix unico di strategia, creatività, marketing e tecnologia.

    Le nostre competenze e le nostre passioni vanno dalla generazione di insight alla comunicazione di brand, dalla creazione di contenuti alla loro distribuzione globale, il tutto associato alla capacità di aiutare le marche ad abbracciare il cambiamento creativo e tecnologico che sta rivoluzionando il nostro mondo.

    Siamo partner strategici di alcune delle aziende più interessanti del mondo, in settori che vanno dai beni di consumo ai servizi finanziari, dall’editoria al retail, dalle telecom ai viaggi, come Avio Aero, Banca Generali, Barilla, Direct Line, Ermenegildo Zegna, ESA – European Space Agency, Europ Assistance, IEO – Istituto Europeo di Oncologia, Kuoni, Lavazza, LG, Mediaset, NTV, Reckitt Benckiser, Scholl.

    Sono molte le cose che rendono unica DigitasLBi, ma se dovessimo sceglierne una sola sarebbe la nostra capacità di collegare dati e storytelling per contribuire a rendere i brand speciali, condivisibili e di maggior valore ovunque e comunque le persone scelgano di interagire con essi.

  • Stamina o no, facciamo qualcosa subito: se non si ascolta la disabilità la si crea

    Un grande sociologo di nome Tom Shakespeare in “The Social Model of Disability”, parla del “modello sociale della disabilità” (espressione coniata da Mike Oliver), definendola come “creazione sociale causata dalla relazione tra un invalido e la società che lo rende disabile. I problemi che i disabili affrontano sono il risultato dell’oppressione sociale e dell’esclusione, non dei deficit individuali, non è il disabile che deve vergognarsi, ma è la società che deve farlo se opprime ed esclude”.

    Cito questo famoso sociologo, anch’egli disabile, per riferirmi al caso di Sofia, bambina malata di Sma 1 (atrofia muscolare spinale), caso divenuto popolare grazie al programma televisivo “Le Iene”. In questi giorni i genitori di Sofia hanno postato su Facebook dei video in cui si dimostrano grandi miglioramenti della piccola grazie alle cure compassionevoli del metodo Vannoni (dopo la terza iniezione Sofia riprende a deglutire e a mangiare).

    Le critiche che sono state rivolte al capo di Stamina Foundation (l’ultima sulla prestigiosa rivista scientifica “Nature”) sono varie e non esattamente comprensibili per chi di medicina o di staminali non ne capisce.

    Di certo pochi hanno le competenze necessarie per giudicare se quella di Vannoni sia una via praticabile o meno, ma la percezione che si ha è quella della “mancanza di ascolto”. Ci sono genitori (e non solo quelli di Sofia) che chiedono aiuto, che testimoniano come nel corso del tempo questo genere di cura porti evidenti benefici ai propri figli malati, che non vogliono rassegnarsi a non combattere, e con coscienza e dignità si espongono per non gettare la spugna davanti alla mancanza di speranza e alla possibilità di una cura che sta dando dei frutti immediati.

    La malattia della piccola Sofia non aspetta le decisioni della burocrazia. Ci vorrebbero delle soluzioni, non delle critiche, delle proposte non degli attacchi.

    Abbiamo sentito delle risposte fino ad adesso?

    Vannoni continua a difendersi sui giornali, tutti prendono tempo, i poveri genitori non riescono ad avere confronti seri se non in televisione, dove raccontano la propria disperazione e chiedono di essere “ascoltati”. Se non si ascolta la disabilità, la si crea. Se la società non abbassa le barriere, produce quella stessa disabilità che dovrebbe invece assistere e accudire, come si fa con un bambino che piange e che ha bisogno di amore. Vannoni o no, facciamo qualcosa e subito.

    fonte: http://www.eleonoradanieleblog.it/news/stamina-o-no-facciamo-qualcosa-subito-se-non-si-ascolta-la-disabilita-la-si-crea/

    Maggiori informaizioni o commenta il posta: http://www.eleonoradanieleblog.it/

  • La ricetta dell’eccellenza di JOYCARE S.p.A.: quattro brand, due basi produttrici in Cina e tanti investimenti in R&D!

    Milano, 17 ottobre 2011 – JOYCARE S.p.A. www.joycare.it , azienda di riferimento nel settore dei prodotti per la cura e il benessere di tutta la famiglia, si conferma tra le aziende più in forma nel suo segmento di mercato, facendo registrare una crescita costante delle vendite, una decisa espansione del marchio verso mercati europei ed internazionali e dei forti investimenti nell’attività di Ricerca e Sviluppo, operati per garantire una qualità sempre maggiore dei propri prodotti e la migliore aderenza possibile ai gusti dei consumatori italiani ed internazionali.

    BRAND E OFFERTA. L’offerta di JOYCARE è caratterizzata da un’ampia gamma di prodotti creati per soddisfare le esigenze principali di ogni famiglia, in ambito benessere e cura della persona, ed è presente su un ampio ventaglio di canali distributivi raggiunti dai vari brand del gruppo JOYCARE: oltre al marchio JOYCARE, dedicato ai prodotti per la cura della persona e della casa e disponibile sul mass market, la linea JOYCARE PHARMA&BABY è concepita specificamente per il canale farmacia ed i negozi prima infanzia, mentre EXALTA si rivolge al canale professionale per parrucchieri e centri estetici. A questi tre brand, recentemente si è aggiunto JOYELLO, la linea specifica di prodotti di puericultura pesante, distribuita sul canale prima infanzia.

    PAROLA D’ORDINE: INTERNAZIONALIZZAZIONE. La struttura flessibile ed efficiente del gruppo JOYCARE si sposa perfettamente con le esigenze di un’azienda italiana giovane e dinamica, che ha tra i suoi obiettivi principali l’internazionalizzazione: JOYCARE è l’unica azienda europea del settore wellness con l’Head Office in Asia e dispone di due importanti basi produttive a Shanghai che generano circa il 70% del fatturato globale, riuscendo ad offrire soluzioni dall’altissimo rapporto qualità/prezzo. Altre filiali e showroom JOYCARE sono presenti in Brasile, Bulgaria e Spagna.

    INVESTIRE PER RESISTERE. In parallelo, l’azienda sta potenziando l’attività di Ricerca e Sviluppo per garantire prodotti di alta qualità, oltre che per consolidare l’espansione del brand all’estero verso mercati emergenti, come quello sudamericano e dei paesi arabi.
    L’offerta di prodotti è in continuo aggiornamento e garantisce una qualità sempre maggiore, con articoli concepiti sulla base delle preferenze e dei bisogni dei consumatori.
    Ad un’economia che in questo momento va a rilento, JOYCARE ha deciso di rispondere con una sagace strategia di azioni concrete, puntando sulla forza della ricerca per sconfiggere la recessione: “L’obiettivo principale di JOYCARE è quello di offrire prodotti che possano realmente migliorare la qualità di vita delle persone – spiega Daniel Rizzo, CEO di JOYCARE S.p.A. – ed è fondamentale, per prima cosa, capire quali siano i loro gusti e le loro esigenze reali”.

    GRANDI SFIDE PER RISULTATI DA PRIMATO. Per questo motivo, l’azione di JOYCARE è basata fortemente su un’attenta attività di Ricerca e Sviluppo, con alla base una politica di investimenti molto importante, a cui ha contribuito anche una corposa campagna di autofinanziamento dei soci.
    “In un contesto economico così delicato, i membri del management aziendale hanno deciso di mettersi in gioco in prima persona – continua l’amministratore delegato Rizzo – nella piena convinzione che le strade apparentemente più difficili da percorrere siano le uniche che, in realtà, possano portare a risultati veramente gratificanti”.
    In questo senso, un primo risultato di prestigio è evidenziato già dall’ultima ricerca condotta da GFK Eurisko, che vede il marchio JOYCARE confermarsi tra il 2° e il 3° brand in Italia nel comparto bilance pesapersone e pesa alimenti.

    KNOW-HOW A 360°. Le “attenzioni” di JOYCARE, però, non si limitano esclusivamente ai propri clienti. L’azienda, infatti, offre un servizio completo e “chiavi in mano” anche agli OEM, potendo contare sull’esperienza e sulla competenza di uno staff di oltre 30 professionisti, con base a Shanghai, in grado di soddisfare le diverse esigenze dei vari mercati.
    Inoltre, a partire da settembre 2011, l’azienda ha avviato JOYCARE PROMO, una nuova struttura organizzata per fornire consulenza e supporto tecnico alle aziende che operano nel settore promozionale, che sono interessate a migliorare la propria realtà aziendale, avvalendosi del know-how di un gruppo di professionisti dall’ampio background internazionale.

    JOYCARE S.p.A., azienda di riferimento nel settore dei prodotti per la cura e il benessere di tutta la famiglia, nasce nel maggio 2009 a seguito dell’acquisizione da parte della società Baycross Investement Ltd del marchio JOYCARE, presente sul mercato da ben 12 anni. L’azienda vanta oggi un’offerta unica e completa di soluzioni, è dotata di un solido reparto R&D in grado di anticipare tutte le nuove tendenze in atto e realizzare prodotti caratterizzati da design italiano e di alta qualità, coprendo diversi segmenti di mercato (cura della casa, della persona, del bimbo e dei capelli) con 4 differenti brand: Joycare, Exalta, Joyello – Bimbi in Italy e Joycare Pharma & Baby. L’obiettivo di JOYCARE S.p.A è quello di consolidare e sviluppare l’esperienza di successo maturata in questi anni sul mercato italiano con il marchio JOYCARE, per far sì che i vari brand del gruppo si affermino anche a livello internazionale ed in ambito professionale.
    JOYCARE S.p.A. è l’unica azienda europea del settore wellness con l’Head Office che ha sede in Asia, è presente su tutto il territorio italiano con oltre 8.500 punti vendita e vanta importanti partnership commerciali in paesi in forte espansione, puntando ad espandere il proprio business in 26 nuovi mercati internazionali entro il 2011.

    Per maggiori informazioni:
    Ufficio Joycare S.p.A / Connexia Srl
    Via Panizza, 7 – 20144 MILANO
    Tel. + 39 02 8135541 int 227
    Paola Cagelli : e-mail: [email protected]

  • SPA & Benessere: la riscoperta del piacere curativo

    Le Spa, con massaggi, percorsi sensoriali e bagni di vapore sono trattamenti conosciuti fin dall’antichità.

    Eppure in questi ultimi anni si è attuata una vera e propria riscoperta nei confronti del benessere e le SPA sono diventate una meta vacanza sempre più amata e scelta, sdoganata dal concetto di “riabilitazione fisica” verso la “remise en forme” emozionale.

    Nessun limite quindi a saune, massaggi, acque termali, hammam, trattamenti viso e corpo… il tutto per riscoprire una nuova dimensione del benessere del proprio corpo.

    Per i più esigenti, non vengono trascurati nuovi percorsi sensoriali: aroma-teraphy, cromo-therapy o la musico-therapy sono tutti trattamenti che oltre al benessere

    Per un week end o una vacanza, i pacchetti di viaggio sono moltissimi e vi offriranno momenti indimencabili, tra massaggi al fieno, bagni al cioccolato e maschere ai frutti.

    Secondo i viaggiatori della community di EvoBiz 2.0 non esiste miglior soluzione alla SPA per sentirsi coccolati e impreziositi da vere e proprie ondate di piacere sensoriale.

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  • Una partnership per ridare la vista a 80.000 persone in Gambia

    OneSight e Sightsavers: partnership per ridare la vista alle popolazioni bisognose del Gambia

    Milano (Italia) e Cincinnati (USA), 2 dicembre 2010 – Oltre 80.000 persone in Gambia potranno ricevere finalmente le cure essenziali per i problemi della vista grazie alla partnership annunciata oggi da OneSight, la Fondazione del Gruppo Luxottica e da Sightsavers, organizzazione non governativa internazionale attiva nella prevenzione e cura della cecità evitabile nei paesi in via di sviluppo.

    La partnership fra Sighsavers e OneSight, da anni impegnata a migliorare le condizioni della vista di coloro che vivono nei paesi in via di sviluppo attraverso volontariato, ricerca e formazione, ha l’obiettivo di rendere accessibili le cure oculistiche necessarie alla popolazione del Gambia in coordinamento con il Programma Nazionale per la Cura della Vista.[1]

    Uno studio epidemiologico di Sightsavers [2] ha stimato che in Gambia oltre 354.000 persone sono affette da errore refrattivo, un difetto visivo che nelle sue forme più frequenti include la miopia, la presbiopia, l’ipermetropia e l’astigmatismo. Di questi, ogni anno oltre 163.000 individui hanno il bisogno assoluto di un paio di occhiali.

    In questo Paese dell’Africa Occidentale la mancanza di personale e di risorse finanziarie adeguate, unitamente a una diffusa ignoranza sul fatto che i problemi della vista possano essere corretti, sono le cause principali che rendono altissimo il numero di persone che non ricevono adeguata assistenza oculistica

    “Siamo molto orgogliosi di questa nuova partnership con una delle Organizzazioni non profit più importanti nel campo della cura della vista e della prevenzione della cecità evitabile”, ha commentato Greg Hare, Direttore Esecutivo di OneSight. “La miscela unica derivante dalla competenza di Sightsavers e dalla sua presenza consolidata nei paesi in via di sviluppo in cui opera, combinata con il nostro impegno a migliorare le condizioni della vista in queste realtà, consentirà al Governo del Gambia di rendere disponibili i servizi di correzione dei problemi della vista in modo permanente e sostenibile.”

    Gli obiettivi principali del progetto, della durata di tre anni, sono quelli di costruire due laboratori di ottica, rafforzare i centri di cura oculistica primaria già esistenti nelle varie comunità includendo servizi di finalizzati alla correzione degli errori refrattivi. Ciò verrà realizzato attraverso un’attività capillare di visite oculistiche per identificare i casi che saranno trattati dalle cliniche oculistiche all’interno delle comunità locali.

    Verranno inoltre sviluppati tre centri clinici in posizione strategica per l’auto-valutazione delle condizioni della vista in ciascuna delle cinque regioni amministrative di cui si compone il paese.

    Caroline Harper, Direttrice Esecutiva di Sightsavers, ha commentato al riguardo: “Questa partnership con OneSight ci permetterà di avanzare ulteriormente nel raggiungimento della nostra visione di un mondo in cui nessun individuo debba soffrire la condizione di cecità per cause evitabili. I servizi che verranno sviluppati in Gambia nei prossimi anni saranno di beneficio per tantissime persone, consentendo a ciascuna di esse di ritornare a vedere perfettamente e a godere appieno di una vita indipendente e produttiva.”

    Nel mondo 45 milioni di persone sono cieche e tuttavia il 75% dei casi di cecità è prevenibile o curabile. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità[3] gli errori di rifrazione oculare non corretti costituiscono la seconda causa principale di cecità evitabile.

    La partnership sarà operativa dall’inizio del 2011 e durerà inizialmente per un periodo di tre anni, con l’obiettivo di curare 80.000 pazienti, formare due dottori specializzati in oftalmologia e 12 tecnici optometristi, nel Gambia e nella Sub-Regione Africana.

    Per ulteriori informazioni si prega di contattare:

    Barbara Dimartino

    OneSight ONLUS

    02-86334096

    [email protected]

    Romano Albertazzi

    Sightsavers Italia Onlus

    02-87380935

    [email protected]


    OneSight:

    OneSight, Luxottica Group Foundation ONLUS è un’organizzazione dedicata a migliorare la vista di persone bisognose attraverso volontariato, ricerca e formazione. I dipendenti di Luxottica, con i dottori, clienti e fornitori di tutto il mondo, lavorano insieme per dare il dono della vista. Luxottica dà ispirazione a OneSight e ne è il suo sponsor principale. Per maggiori informazioni visitate www.onesight.org.

    Sightsavers

    1. Sightsavers Italia Onlus è la filiale italiana di Sightsavers, organizzazione non profit con sede nel Regno Unito che opera in più di 30 paesi in via di sviluppo per prevenire la cecità, restituire la vista e promuovere l’inclusione sociale e pari diritti per coloro che sono ciechi e disabili. www.sightsavers.org www.sightsavers.it
    2. Nel mondo 45 milioni di individui sono ciechi; il 75% di tutti I casi di cecità potrebbero essere prevenuti o curati.
    3. Ogni 60 secondi un bambino perde la vista; soltanto il 2% dei bambini disabili che vivono nei paesi in via di sviluppo frequenta la scuola.
    4. A più di 60 anni dalla sua fondazione, Sightsavers ha:
      • curato più di 206,8 milioni di persone dalle patologie che colpiscono la vista
      • realizzato oltre 7,1 milioni di interventi chirurgici per restituire la vista
      • formato 500.000 operatori sanitari
      • fornito formazione specialistica sulla riabilitazione a 91.000 persone

    [1] Il Programma Nazionale per la Cura della Vista del Gambia è nato nel 1986 in seguito a una ricerca epidemiologica sulla cecità e le patologie dell’occhio. Il Programma, attivo ormai da 24 anni, offre una copertura nazionale erogando servizi di cura oculistica di livello primario, secondario e terziario alla popolazione del Paese.

    [2] Convegno tenuto in Guinea Bissau dal Dr. Hasan Minto, nel 2008.

    [3] Rapporto dell’OMS tratto da www.who.int/bulletin/volumes/86/1/07-041210.pdf

  • Capelli che passione…e che pazienza!

    Per le donne dai capelli lisci conquistare un po’ di movimento a volte diventa un’ardua impresa mentre per le donne che madre natura ha dotato di ricci naturali acquisire ordine e gestire la chioma a volte diventa una cosa quasi impossibile. Nonostante il capello riccio abbia bisogno di più “manutenzione” è innegabile che le onde abbiano sempre il loro fascino cosa per cui, con poche ma continuative attenzioni sarà possibile ottenere degli ottimi risultati anche nei capelli apparentemente più difficili da gestire.

    Innanzitutto bisogna considerare che i capelli ricci hanno la tendenza a diventare secchi e sfibrati più facilmente di quelli lisci o mossi, indi per cui l’idratazione attraverso balsami e maschere deve essere se non quotidiana, almeno bisettimanale. In poche settimane, con prodotti di qualità che si possono acquistare anche presso saloni di parrucchieri monza e in qualsiasi altra città, anche il più secco dei capelli riacquisterà lucentezza e robustezza permettendoci così di poter giocare con i capelli sperimentando nuovi stili e nuovi look.

    Importantissimo è anche il taglio che decidiamo di fare: sia esso lungo o corto, in base ai nostri gusti e ai preziosi consigli sui tagli donna del nostro parrucchiere di fiducia, l’importante è l’attenzione e la cura. Non bastano alcune sforbiciate nemmeno alle chiome lunghe: i ciuffi devono essere ben definititi e avere una conformazione regolare, quindi sono totalmente aboliti i tagli casalinghi al grido di “tanto sono ricci e non si vede” perché in realtà si vede eccome!

    Sicuramente per quanto riguarda i ricci particolarmente voluminosi i consigli di tutti i migliori hair stylist tendono verso un taglio lungo, che diminuisce l’eccessiva voluminosità grazie alla pesantezza, e scalato che da un movimento bello da vedere e ordinato all’intera chioma.

    Non bisogna però incorrere nell’errore che capello riccio sia equivalente a capello lungo: belli e innovativi sono infatti i tagli corti che donano un’aria sbarazzina e giovanile a chiunque purché gestiti adeguatamente e curati in ogni dettaglio.

    Molto di moda è poi tornato nell’ultimo periodo l’intramontabile caschetto, mosso e scalato a dovere basterà un po’ di spuma per capelli per personalizzarlo e adattarlo a qualsiasi occasione. Piccola accortezza però: il caschetto penalizza notevolmente nasi importanti o menti pronunciati, quindi meglio fare attenzione e ascoltare il nostro parrucchiere di fiducia anche in questo caso. Sarà poi nostra cura e piacere giocare con forcine, spuma e gel e creare acconciature adatte ad ogni occasione e stile.

    Anche nel caso degli uomini le opportunità sono numerose sia per valorizzare la struttura dei capelli, sia per rendere ordinata una chioma folta e riccia come risultati che si possono facilmente ottenere in un salone parrucchieri. I capelli ricci corti potranno essere domati con un taglio leggermente scalato che non penalizzi la chioma mentre per i capelli un po’ più lunghi potremo giocare su ciuffi e boccoli che si formano naturalmente. Per chi volesse osare un po’ di più inoltre sta tornando di moda il taglio dandy ribelle che prevede folte chiome indomate, dall’aria spettinata e incurata.Non lasciamoci però trarre in inganno i capelli devono essere curati e idratati abitualmente anche per questo particolare look!

    A cura di Martina Celegato

    Prima Posizione srl

    Scrittura testi

  • Casa di cura: una risorsa per la tua salute

    E.R, Nip and Tuck, Scrubs, Dr House sono solo alcuni esempio di telefilm ambientati nell’ambito ospedaliero che ne affrontano la vita sotto diversi punti di vista, più o meno ironici, e che mettono in luce quanto variegata e ampia debba essere la competenza di chi va ad operare sulla vita umana. Tutte le serie citate si rifanno alla realtà americana che, osservando con attenzione, è interamente orientata alle strutture di cura privata. Anche in Italia abbiamo eccellenti esempi di tali strutture che, per essere operative devono essere in possesso di una determinata certificazione e avere alle proprie dipendenze operatori qualificati.

    La casa di cura privata, questo è il nome corretto che accomuna tutte le strutture ospedaliere che comunemente vengono chiamate cliniche private, è per l’appunto una struttura ospedaliera di proprietà privata solitamente di medici dove vengono somministrate cure di diverso tipo e dove i pazienti possono effettuare visite specialistiche di vario tipo.

    L’organizzazione interna di tali strutture è essenzialmente quella ospedaliera, le varie tipologie di reparti sono suddivise in base alle competenze del personale interno e molte volte queste strutture vengono preferite a quelle pubbliche perché, essendo a pagamento, la privacy è maggiore, soprattutto quando si tratta di personaggi pubblici, e i tempi di attesa sono notevolmente inferiori a quelli di strutture pubbliche. Queste cliniche inoltre sono in grado di garantire particolari tipologie di cure che in altri casi bisognerebbe cercare all’estero.

    Citando la serie Nip and Tuck è assodato che uno dei servizi più richiesti alle cliniche private è sicuramente tutto l’ambito relativo alla chirurgia estetica. Rivolgendosi ad una clinica chirurgia plastica infatti si ha la certezza di una vasta varietà di servizi offerti nella massima riservatezza e nelle ottimali condizioni igieniche e professionali. E’ comunque dovere del paziente informarsi sulla clinica alla quale ci si rivolge per non incorrere in spiacevoli inconvenienti. Solitamente però tutte queste strutture sono estremamente affidabili ed efficienti sia nell’erogazione dei servizi richiesti sia nell’assistenza durante il post intervento. Molte volte queste tipologie di strutture mettono a disposizione anche validi servizi di assistenza psicologica che aiutano a scegliere l’intervento più adatto alla persona e soprattutto valutano preventivamente se la necessità della chirurgia plastica sia psichica o possa essere superabile senza l’ausilio di interventi chirurgici.

    Altri servizi che vengono richiesti sempre più spesso alle cliniche private sono quelli che riguardano particolari terapie fisioterapiche, soprattutto riabilitazione di arti operati, e trattamenti come dialisi caserta che devono essere svolti in maniera continuativa e necessitano assistenza durante il loro svolgimento. Sempre più però sono anche le richieste che fanno riferimento a controlli quali radiologia, otorinolaringoiatria, oculistica e altri servizi specialistiche che notoriamente hanno interminabili liste d’attesa nel servizio sanitario pubblico.

    Sempre più queste cliniche sono inoltre attrezzate anche per effettuare day hospital che permettono di svolgere un check up senza dover cambiare ambulatorio e conseguentemente perdere molto tempo.

    A cura di Martina Celegato

    Prima Posizione srl

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  • “Fuori dalla MAS-sa!” – Intervista ad Alessandra Beretta

    “Ci piace disegnarci così, ci piace definirci fuori dagli schemi, ci piace sentirci liberi di cambiare, di inventare, di costruire, di offrire, di consigliare , di realizzare e … di sporcarci le mani …Siamo così, fuori dalla massa!”.

    Così, Alessandra Beretta, General Manager di MAS factory, risponde alla domanda più difficile, ovvero “Come definisce la sua azienda?”, lasciando trasparire ancora la passione, il trasporto e l’attaccamento, che sono sempre vivi anche dopo oltre 20 anni nel mondo del marketing e della comunicazione.

    “Siamo un’azienda atipica, siamo una delle poche agenzie in Italia che può offrire ai propri clienti lo spirito (a volte un po’ folle) creativo, la concretezza della gestione operativa, l’ultima tecnologia digitale fino ad arrivare alla migliore logistica personalizzata. Nessun nostro competitor ha la nostra potenzialità e nessuno racchiude in un unica struttura i servizi che MAS negli anni ha selezionato per poterli offrire ai propri clienti. Abbiamo come obiettivo quello di seguire sempre il cliente in ogni sua richiesta, di accompagnarlo lungo tutto il percorso fino al raggiungimento del suo obiettivo. La soddisfazione del nostro cliente è per noi il miglior risultato raggiungibile e, per fare questo, mettiamo a disposizione una flessibilità e una cura del dettaglio a volte maniacale .”

    MAS factory in questi mesi si è resa protagonista di progetti di comunicazione importanti, sempre nuove sfide che affronta con entusiasmo e voglia di “fare”.

    “Ci lusinga molto il fatto che, anno dopo anno, grandi brand mondiali confermino la fiducia in MAS, assegnandole di volta in volta, sfide sempre più affascinanti. La collaborazione fianco a fianco con i nostri clienti per dare loro il massimo è per noi il miglior stimolo per crescere giorno dopo giorno.